lunedì 31 agosto 2015

Storia di un processo inquisitorio. Gostanza da Libbiano. Recensione

Titolo: Storia di un processo inquisitorio. Gostanza da Libbiano
Autore: Gian Ugo Berti. Susanna Berti Franceschi
Editore: Elmi's World
Prezzo: € 15,00 12,75 €
Pagine:144


Buongiorno amici de Il mondo di sopra! Oggi voglio parlarvi di un libricino davvero interessante, un saggio romanzato che mi ha accompagnato in un avventura di un paio di giorni. Sto parlando appunto della storia di un processo inquisitorio. Siamo nel 1595 ed è l'ennesima tragedia di una donna accusata di stregoneria. La storia di Gostanza da Libbiano è tristemente famosa. Una donna con un passato difficile, una donna signora delle erbe, una curatrice che viene vista dal popolo come una strega, una serva del demonio.

Non ho arti che il Signore non mi dia", diceva Gostanza al vescovo mentre curava il nipote dell'Illustrissimo



Questo libro l'ho trovato davvero prezioso in quanto gli autori narrano la storia in maniera piacevole, raccontandoci della vita di Gostanza e descrivendo le erbe che venivano utilizzate in quel tempo. I dialoghi tra i personaggi, tra i signori e i villici sono davvero interessanti, la lettura è molto scorrevole e ci rende il tutto più facile da immaginare.

Già dalle due prefazioni all'inizio del libro, la curiosità prende il sopravvento. Le parole si susseguono veloci e i sentimenti fanno subito capolino. La lettura si perde tra quelle quindi emozioni di curiosità e rabbia per ciò che succede a questa povera donna che altro non era che una guaritrice.

Interessante è anche la copertina di questo libro, sullo sfondo l'azione della tortura; la donna appesa per i polsi, sofferente con la testa piegata, con chissà quali pensieri che le scorrono veloci nella testa, un monaco intento a scrivere apprezzando la luce della finestra, come se la sofferenza di questa donna fosse cosa normale.. (anche se tuttavia a quei tempi lo era davvero normale, visto che siamo nel periodo più centrale dell'avvento dei roghi), un altro monaco perso a guardare l'appesa, perso nella visione di quel bellissimo corpo reso dannato. E qui in questo sfondo di rabbia spicca veloce l'immagine del vaso di erbe che Gostanza riceve in dono dal monaco farmacista dopo aver curato l'illustrissimo "nipote" del Vescovo. Quel vaso che Gostanza ha tanto amato, quel vaso così prezioso che colorava la sua umile dimora.

Sua eminenza ha saputo dal fratello farmacista che avreste fatto buon uso di questo per conservare di cura le vostre erbe. E tirò fuori dal davanti della tonaca il vaso di ceramica con i fiori di giglio blu e gialli. Gostanza sentì il cuore balzarle in petto (...) e fu tanta l'emozione che non riuscì a dir nulla, solo a dondolare in su e giù la testa come una bambola di pezza strapazzata da mani di bambina

E' un libro da leggere tutto d'un fiato, è un libro che fa riflettere su ciò che la pazzia, l'invidia e la paura hanno creato. E' un saggio storico che va conservato e ammirato per ciò che racconta di questa donna. di questa strega! E' un libro che si taglia in questo tempo svelandoci una vita quotidiana di una strega del Medioevo. Ringrazio ancora gli autori per quest'opera bellissima in cartaceo, non sottovalutando comunque che si può acquistare ad un prezzo minore in ebook.

sabato 29 agosto 2015

Un cuscino per amico

Buongiorno cari lettori de Il mondo di sopra e soprattutto FELICE LUNA PIENA.

Oggi prima di iniziare a parlarvi di nuovi libri in uscita e recensire quelli già finiti, voglio parlarvi di un cuscinetto davvero delizioso che potete realizzare anche voi.. e visto l'avvento della Luna, caricarlo già stasera stessa!


Questo che vedete nella foto è specifico per utilizzarlo contro l'emicrania.. ç_ç lo so, la foto non è il massimo, ma la sostanza è quella che conta no? :P Iniziamo..

prendete i vasetti con le vostre erbe officinali prontamente raccolte e seccate.. or bene, ci serve qualcosa contro l'emicrania. Questo cuscino è sempre meglio realizzarlo, se non ci troviamo in Luna Piena, in luna crescente e di mercoledì in orario solare. Quindi.. dicevamo.. contro il mal di testa possiamo utilizzare: il gelsomino, la lavanda, i fiori d'arancio e un paio di boccioli di rosa.

Nello specifico il colore da utilizzare è il rosa o bianco per questo adorabile cuscino.. Ora che abbiamo davanti i vasetti delle erbe prendiamo il nostro mortaio e cominciamo a pestare in senso orario il gelsomino, la lavanda, i fiori d'arancio e i boccioli. So bene che vi state chiedendo ma in che dose.. ecco, io la dose la dico raramente, non perchè voglia fare la saccente, ma preferisco che seguiate il vostro istinto.. chiudete gli occhi, annusate l'odore di queste meravigliose erbe e cominciate.. ed ecco qui che avete creato la vostra dose!

Le erbe che meravigliosamente si mescolano insieme in questo mortaio, concentratevi sul vostro desiderio ovvero che il mal di testa non ci sia più, immaginate la vostra testa in un bellissimo tepore, il sorriso in viso e che vi state godendo la meravigliosa giornata che vi aspetta senza nessun dolore... Aprite anche gli occhi adesso! Ed ecco qui. Erbe pestate pronte per essere utilizzate..

Ora cominciamo a cucire.. In ogni punto che creo visualizzo il desiderio che abbiamo utilizzato per le erbe, quindi stessa cosa concentratevi come in una sorta di trance e ripetete la volontà.. fino a che il pezzetto di stoffa... dimenticavo! Di cotone! Non è completamente cucito.!

Ora manca riempirlo! Ricordatevi sempre che le erbe sono nostre amiche, quindi vanno adagiate su un pezzo di cotone morbido e poi richiuse con una coperta di cotone.. chiudete il tutto.. ed ecco pronto il nostro cuscino!

Possiamo realizzarlo per combattere l'ansia, le fobie, la timidezza, per infonderci coraggio, per avere più sicurezza in noi.. insomma per qualsiasi cosa.. Basta riuscire a capire che erbe, colori e fase lunare utilizzare!

Un abbraccio.. e ancora Buona Luna Piena

venerdì 28 agosto 2015

Tag a room for a book

Bussando alle mie vicine di blog My secret diary e curiosando nel loro mondo incantato, mi sono imbattuta in questa simpatica tag: A room for a book ovvero: Una stanza per un libro

Il tag consiste nell'assegnare un libro ad ogni stanza della nostra casa. Per prima cosa vi elenco le stanze:

Cucina
Soggiorno
Bagno
Camera da letto
Cameretta
Corridoio
Studio
Ed ecco quindi che comincio a buttar giù tutta la libreria per capire quale libro assegnare alle stanze della mia casetta... Vediamo...




Beh la porta d'ingresso è collegata da un lungo e oscuro corridoio quasi da film horror quindi gli dono un libro da argomenti pesanti, ma che fanno riflettere sulla storia.

Il Libro nero del Medioevo di Paolo Cortesi. Un libro scritto bene,l'autore racconta e documenta fatti realmente accaduti estraniandosi comunque dalla storia. Un saggio davvero interessante!







Mentre come secondo libro da affidare al soggiorno lascerei spazio ad un libro che sappia farsi leggere e che scorra facilmente tra una chiacchiera e una tisana. Parlo quindi del Il giardino delle erbe proibite di Titania Hardie

Un libro che parla di donne, di un ritrovarsi.. realtà che si mescolano.. il ritrovare un equilibrio ormai perduto.

"Un genitore deve dare ai figli radici per crescere ed ali per volare"








Ed eccoci qui..arrivati in cucina.. i muri color malva e lavanda fanno capolino, le erbe messe a seccare fanno rumore al passaggio del vento, i gatti guardano la ciotola delle crocchette aspettando l'ora del pranzo e il forno con le sue magie porta odori nuovi.. ed ecco quindi per me il libro che rappresenta al meglio questo piccolo regno.

Atlante illustrato delle piante medicinali e curative Un'opera che descrive in modo dettagliato una grande varietà di piante medicinali, numerose sono le illustrazioni e la grafica all'interno assomiglia ad un libro antico scritto in pergamena. Davvero una chicca da non perdere!

Il bagno.. quanto ho desiderato una vasca da bagno! Passare ore e ore immersa nell'acqua, sotto ad un mare di schiuma, invece ecco qui una doccia.. certo per i lavaggi quotidiani è comoda e veloce, ma io rimpiango la grande e dolce culla che era la mia vasca! Quindi quale libro più azzeccato se non questo?

Ammetto che è un romanzo un po' vecchiotto, è del 1988 ma è un tesoro prezioso che conservo nella mia libreria!È una vicenda semplice,ma piena di belle suggestioni e scritta in modo talmente scorrevole che la si legge tutta d'un fiato. C'è una ragazza un po' selvaggia, che odia il mare per aver portato via suo padre. Ci sono principi in cerca di sé stessi. Un re amato e odiato con un'intensità che non conosce tempo. Un drago incatenato fra le onde. Un giovane mago dal sorriso pronto, un mago vero, che cercherà di placare quel mare pieno di segreti.

Un libro che rappresenta la culla... in fondo al mare!



La mia cameretta è il laboratorio della strega, qui ci sono le mie erbe, i miei libri più significati, il mio angolo per meditare, un altare per le preghiere e i rituali, una scrivania dove lavorare e un tavolino che ospita un mare di cristalli.. E' il mio laboratorio e ne sono gelosissima.. di libri che lo rappresentano ce ne sono tanti, ma visto il mio legame con l'Egitto voglio che questa stanza venga rappresentata da Mitologia e Dei dell'Antico Egitto di Massimo Dall'Agnola

Un libro interessante che riporta gli egizi non solo sull'aspetto della mummificazione e dell'aldilà, ma ci fa notare quanto i piaceri e i culti delle divinità fossero importanti!


Ed ecco l'ultima ma non meno importante, la camera da letto. Qui credo che sia inutile raccontarvi delle coccole, dell'amore, dell'essere semplicemente insieme alla persona che amate mentre lui guarda un film e voi leggete l'ennesimo libro.. (siamo due vecchietti è inutile, non ci sono scuse).. quindi servirebbe un libro che faccia sognare, un libro caldo, ma pieno di messaggi.. e allora si! Voglio che questa stanza sia rappresentata dal il piccolo principe di Antoine De saint-exupery

"a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano piu'".

Se guarderai nel mio cuore.. Segnalazione nuova uscita





SAPRESTI SCAGLIARTI DA SOLO UNA PIETRA SUL CUORE PER FAR USCIRE IL DOLORE E FAR SPAZIO ALL'AMORE? DOVRESTI PRENDERLO QUEL SASSO, STRINGERLO TRA LE MANI E COLPIRTI IL PETTO PER LIBERARTI DA CIO' CHE TI TORMENTA. FALLO E TUTTO POTRA' CAMBIARE

Io sono una di quelle che quando si innamora della copertina di un libro deve subito correre a leggerlo.. e così sta succedendo con la nuova uscita di questa autrice tutta italiana.

Viviana de Cecco nasce a Cagliari e là si è vista fin da piccola con un libro in mano e uno sguardo attento verso la realtà circostante. Curiosa per natura, si è avvicinata alla scrittura per inventare le storie che lei stessa avrebbe voluto leggere. Vive con i piedi per terra, ma quando s’immerge in un romanzo adora viaggiare tra le nuvole. Ha studiato Lingue e Traduzione Letteraria, è stata guida museale e turistica, receptionist d’albergo e traduttrice. Ama chiacchierare, fare lunghe passeggiate al mare e d’inverno spezzare il grigiore della pioggia con musica, parole e disegni. Da qualche anno, pubblica romanzi e racconti, in particolare di genere thriller e narrativa femminile.

COLLANA: Romance
GENERE: Drammatico, Contemporaneo, New Adult
PREZZO: € 3, 99
PAGINE: 162
ANNO: 2015, 7 Agosto
ISBN Kindle: 978-88-98769-93-3
ISBN ePub: 978-88-98769-94-0

Trama: Sonia ha diciotto anni, un fratello ribelle e una vita in cui l’assenza del padre l’ha portata a credere che il cuore sia come una finestra che chiunque può infrangere in qualsiasi momento. È sempre stata una ragazza forte, ma il giorno in cui ha dovuto compiere una scelta che ha stravolto la sua esistenza, non ha saputo far altro che rinchiudersi in un guscio di solitudine. Il destino, però, ha deciso di mettere sulla sua strada il tenebroso Samuel, un ragazzo tormentato dai fantasmi del suo recente passato e da un senso di colpa che l’ha convinto di non essere più capace di amare. Pian piano, lavorando entrambi nel locale gestito dalla madre di Lory, la migliore amica di Sonia, impareranno a conoscersi e ad abbandonarsi all’attrazione invincibile che provano l’uno verso l’altra. All’improvviso, trovandosi divisi da un terribile equivoco, sceglieranno di allontanarsi per inseguire i propri sogni, nella speranza di dimenticare ciò che li ha uniti. Sonia partirà per la Spagna a lavorare come fotografa e Samuel si ritroverà a recitare come attore di teatro a Roma. Ma riusciranno a restare lontani o il loro legame, ormai, è più forte di ogni dolore? Samuel concederà a Sonia di guardare finalmente nel suo cuore per sconfiggere i demoni che lo angosciano e permettere all’amore di restituire loro la giusta felicità?

Un romanzo d’amore e dramma, ispirato a una storia vera.

Luna del raccolto

Visto che finalmente domani si avvicina la luna piena e io mi sento energeticamente carica, voglio parlarvi del simbolo di questa meravigliosa Luna che arriverà a breve


La luna piena è una luna che ci permette di lavorare con energie di abbondanza e crescita interiore; possiamo utilizzarla anche per la salute,l’amore, la fortuna, per cambi quindi in positivo che ci permettano di migliorare la nostra vita e il nostro carattere.

Quella di domani visto il periodo di Agosto viene chiamata Luna del raccolto o delle granaglie. Essa ci permette di riflettere sull'abbondanza della nostra vita e sul condividere ciò che abbiamo con gli altri.

Possiamo purificare le erbe medicinali raccolte in questo periodo che cade fino ai primi di Settembre, così da ampliarne la loro forza. E' una luna che ci porta il fuoco nelle vene, è una luna che "scoppia in cielo" quindi possiamo creare rituali dove metter fine a ciò che vogliamo allontanare dalle nostre vite. Possiamo scrivere ciò che più ci infastidisce, anche lati del nostro carattere, e lasciarli bruciare davanti alla Luna.

La pianta di questa luna è la rosa canina che come fuoco si sviluppa in modo impetuoso, essendo una pianta sacra agli Dei è meglio fumigarla SOLO COME OFFERTA.

Durante la luna piena mi piace lasciarmi andare nella preghiera e nella meditazione, parlando alla luna come si fa con un amica.

I cristalli che amano la Luna traggono vitalità se lasciati alla sua luce e tutto ciò che ha bisogno di essere purificato può avvalersi di questa splendida energia.

Una meditazione da fare nell'oscurità è quella di recitare

La mia vita è piena di abbondanza e ricevo tutto ciò di cui ho bisogno e anche di più

Un buon bagno rivitalizzante può aiutarci in questo periodo di fine Estate. Possiamo creare un sacchettino di erbe come menta e malva unite a cristalli di sale grosso (il tutto purificato con questa Luna)

Siamo partiti con il piede sbagliato

Ma solo io mi sono appena resa conto che la settimana è finita??
Guardavo il calendario e pensavo "bene comincia la luna piena" e oggi è venerdi! Per tutti gli Dei! Mi piacerebbe avere delle scarpe magiche cosi da correre e visitare tutto ciò che preferisco, senza comunque perdere un minuto di questo tempo che corre cosi in fretta..
Ma a proposito di scarpe magiche.. guardate un po' che libro simpatico è uscito in tutti gli store?


COLLANA: Romance
GENERE: New Adult, Contemporaneo
PREZZO: € 2, 99
PAGINE: 120
ANNO: 2015, 28 Agosto
ISBN Kindle: 978-88-98769-95-7
ISBN ePub: 978-88-98769-96-4

Trama: Che fareste se, nonostante la vostra relazione stabile ed abitudinaria, poteste avere tutti i partner che avete sempre desiderato, senza alcuna ripercussione su vostro marito o la vostra fidanzata?

Matteo e Greta sono due giovani coinquilini italiani, trasferitisi a Londra per seguire un corso di studi. Sono entrambi legati sentimentalmente: il primo con la bella Charlotte, la seconda con lo scapestrato Gino; le loro relazioni sono molto diverse anche se entrambi, dopo molti anni, cominciano a patire una certa insoddisfazione.



Durante una festa, sotto i fumi dell’alcool, i due protagonisti entrano in contatto con un misterioso tipo che gli propone una sorta di patto: sfruttando delle speciali scarpe potranno avventurarsi in nuove fugaci relazioni con tutti i partner che desidereranno, senza provocare alcuna conseguenza sui rispettivi compagni “ufficiali”.




Vittima della tentazione e della curiosità, Matteo accetta subito e si lancia in una serie di flirt mentre Greta, dapprima titubante, attenderà solo l’affacciarsi della crisi con Gino prima di sfruttare le magiche scarpe.




Quali saranno le conseguenze di questa scelta? I due, attraverso episodi comici, bizzarri e misteriosi, riusciranno a capire cosa desiderano realmente?


Trovo questo libro molto simpatico, già la copertina mette allegria, mi vien da immaginare il personaggio della storia che corre a "scarpe levate.." dopo aver corteggiato un altra donna.. e voi che fareste se aveste la possibilità di avere delle scarpe cosi? Staccarsi un attimo dalle abitudini per correre in nuove avventure, lasciarsi andare al desiderio senza pensare alle conseguenze.. accettereste il patto?

Note sull'autore:


DANIELE FESTOSO

Nasce a Roma trent’anni fa, si laurea in Economia, ma se potesse tornare indietro probabilmente dedicherebbe il suo tempo a studi sulla comunicazione o l’architettura. Grande appassionato di musica, scrive, sotto pseudonimo, per un web magazine online specializzato sull’argomento. Inizia a scrivere Siamo partiti col piede sbagliato per gioco nel 2012, spinto da un evento realmente accaduto. Terminata la stesura, si è domandato se qualche folle casa editrice avrebbe mai deciso di pubblicarlo. Be’, la Genesis Publishing si è dimostrata abbastanza folle.

Intervista all'autrice Melania D'alessandro: la città nascosta.

Buongiorno cari lettori de Il mondo di sopra,
è con immenso piacere che oggi vi presento l'autrice del libro La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo.
Si è fermata nel nostro mondo e ha deciso di rispondere alle nostre domande.
Vi lascio l'intervista.. Buona lettura!

- Benvenuta nel Blog il mondo di sopra cara Melania, noi lettori accaniti del tuo libro vorremmo porti diverse domande. Sei pronta ad iniziare?

Prontissima, anzi, colgo l'occasione per ringraziarti per avermi proposto questa intervista!

- Bene, parliamo un po' di te, dove sei cresciuta? Nella stessa zona del personaggio del libro?

Ebbene sì, vivo da sempre a Ventimiglia, città di confine con la Francia. Qui è ambientata anche la storia de “La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo”; il romanzo è nato per partecipare al concorso letterario indetto dalla mia città. Era stabilito dal regolamento che l'opera dovesse essere ambientata a Ventimiglia, per cui ho costruito le vicende intorno a quest'ambientazione per me “insolita”, perché mai avrei pensato di scrivere un libro sulla mia città d'origine. Prima di scrivere questa storia creavo mondi con la mia fantasia, per cui è stata una sfida personale quella di raccontare di un posto reale in tutto e per tutto.

- La scrittura cosa rappresenta per te e come mai in questa giovane età hai deciso di iniziare a scrivere?

Io scrivo sin dalla tenerissima età. Non appena ho imparato a leggere e scrivere ho iniziato a riempire quaderni con frasi e filastrocche. Quando poi mia sorella, più piccola di me di 5 anni, è diventata grande abbastanza per capire le fiabe, ho preso la decisione di scrivere una storia tutta per lei, inventata da me. Da quel momento è iniziata la mia passione sfrenata per la scrittura, non ho mai più smesso! Diciamo che i primi tentativi erano davvero molto immaturi, ed è giusto così, per cui non ho mai tentato di pubblicarli, li custodisco con tenerezza nel cassetto della mia scrivania e li tiro fuori per sorridere un po' e far riemergere ricordi esilaranti. “La città nascosta. Alla scoperta del modo parallelo” invece ha dato una svolta radicale al mio modo di vedere e vivere la scrittura.
Per concludere, per me la scrittura è vita, respiro, libertà. È una magia che non smette mai di stupirmi, perché i personaggi mi parlano, sussurrandomi all'orecchio le loro storie quando meno me lo aspetto, e le mani e la penna poi fanno il resto.


- Come si sviluppa l'idea di scrivere un libro e poi portarlo a termine?

Questa è una domanda davvero interessante e mi riallaccio alla risposta precedente. Iniziare un romanzo è proprio come lanciarsi in una nuova avventura; si sa quando si comincia ma non si sa né quando si concluderà né ciò che succederà realmente durante la stesura. È vero che lo scrittore deve avere ben presente la trama prima di cominciare a scrivere, ma è vero altresì che spesso e volentieri le cose non vanno esattamente come si era pianificato. Esistono gli imprevisti (eccome!) e a volte si è costretti a rivedere molte cose prima di poter continuare la storia. Durante la scrittura i personaggi evolvono, spesso arricchendo anche lo scrittore ed è una cosa che adoro. Dico sempre che non è l'autore a creare la storia e i personaggi, lui non è il burattinaio che tiene le redini della situazione, ma è esattamente l'opposto: sembrerà strano, ma i personaggi sono perfettamente consapevoli della direzione che vogliono prendere all'interno della storia, all'autore spetta l'arduo compito di ascoltarli e lasciare che si muovano liberamente. È un po' come succede con i figli: si dà loro la vita, ma poi devono camminare con le proprie gambe. Questa è la mia visione della scrittura, in definitiva.
Per quanto riguarda il fatto di portare a termine la scrittura di un libro, “La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo” è il primo romanzo che io sia riuscita a concludere! Scrivere l'ultima parola è stato strano, liberatorio da una parte, triste dall'altra. Porterò sempre dentro di me la storia di Sofia, perché mi ha cambiata profondamente.


- Con il personaggio di Sofia e gli altri personaggi che seguono la storia, che messaggio vuoi mandare ai lettori?

I messaggi nascosti in questo romanzo sono molti, hanno tante sfumature e lascio il piacere al lettore di scoprirli, ma parlando in generale senza sbilanciarmi troppo, posso dire che il messaggio principale dell'intera storia è quello dell'importanza della cultura e delle tradizioni, poiché esse ci rendono quello che siamo. Il passato è importante e va ricordato, la memoria va tutelata così come tutte le testimonianze provenienti dall'antichità.

- C'è un episodio collegato a Sofia che ricordi con estremo piacere?

Ne ho più di uno! Ricordo di aver sorriso più di una volta durante la stesura del romanzo per le situazioni simpatiche in cui si ritrovava. In particolare mi ero divertita a scrivere il suo incontro con gli uomini primitivi; non che l'episodio fosse esilarante, visto che prende una piega importante e spirituale se vogliamo, quanto piuttosto perché mi aveva divertito il fatto di vedere la scena come una puntata di Super Quark!
Per quanto riguarda altri episodi, mi è piaciuto molto il fatto di essermi calata a tal punto nei panni di Sofia da essermi fusa con lei: abbiamo passeggiato insieme, mano nella mano, per le vie di Ventimiglia e camminando guardavo il mondo con i suoi occhi. È una sensazione magnifica, che non dimenticherò!


- Sofia in realtà rappresenta una parte di te?

Ci hai visto lungo perché, sì, Sofia è una parte di me. Molti leggendo il libro mi hanno detto di avermi riconosciuta tra quelle pagine e l'effetto è stato anche in parte voluto. Questo non per essere in qualche modo narcisista, sia chiaro, quanto piuttosto perché ho davvero vissuto questa storia in prima persona. Sofia mi ha spronato a conoscere gli angoli segreti della mia città, a riscoprire alcune mie passioni che avevo accantonato, mi ha condotto per mano alla scoperta della Ventimiglia nascosta, quella che non conoscevo ancora. Mi ha arricchita, o forse è più corretto dire che con lei ho fatto riemergere una parte di me che avevo deciso di nascondere.

- Nel libro si legge come Sofia sia un personaggio amante delle biblioteche e dei libri cartacei.. e del loro odore.. tu come scrittrice che ne pensi della nuova frontiera degli ebook?

Ahi ahi, tasto dolente! Anche io, come Sofia, amo l'odore della carta e delle biblioteche polverose, non rinuncerò mai ai libri cartacei. Eppure devo dirti che riguardo gli ebook mi sono in parte ricreduta. Mi è stato regalato il kindle un anno e mezzo fa, da allora mi si è aperto un mondo. L'ho usato poco, in verità, ma trovo molto utile il fatto di poter portare quasi tutta la mia libreria nella borsetta ovunque io vada! Insomma, credo che gli ebook siano una buona invenzione, soprattutto per chi viaggia, ma non rinuncerò mai al piacere di un bel libro fisico, pesante e profumato!

- Che sentimenti ti ha suscitato avere la prima copia del tuo libro?

Un'emozione intensa che difficilmente scorderò. All'inizio ero incredula, mi sembrava di vivere in un sogno e che presto mi sarei svegliata per piombare nella monotona realtà. Poi, alla fine, ho realizzato ed è stato bellissimo: il sogno di una vita che si avverava, finalmente!

- Noi de Il mondo di sopra ti abbiamo conosciuta alla prima edizione del Festival del libro e degli autori liguri, tenutasi a Triora. Come mai hai deciso di metterti in gioco con un festival del genere? Che emozioni ti ha portato?

Ho deciso di partecipare al Festiva del Libro e degli Scrittori Liguri perché mi sembrava doveroso farlo come autrice della zona. Non sono state molte le occasioni di pubblicizzare il romanzo, per cui ho colto subito la palla al balzo. Per un'autrice esordiente come me è importante farsi conoscere e cercare di emergere, anche se è davvero molto difficile.
Partecipare al Festival è stata proprio una bella esperienza, come ho già avuto modo di scrivere sulla pagina Facebook dedicata al romanzo, è stata una giornata emozionante e stimolante. È sempre un grande piacere notare l'apprezzamento della gente, vedere la curiosità sui volti dei passanti e fermarsi a chiacchierare con colleghi scrittori o con chi invece viene a chiedere consigli o informazioni sul libro e sulla scrittura in generale. Insomma, mi sono divertita ed è questo l'importante.


- Dove è possibile acquistare il tuo libro?

“La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo” è ordinabile nella maggior parte delle librerie sul territorio nazionale. Potete trovarlo anche sui principali store online, oppure ancora ordinarlo direttamente dal sito di Leucotea Edizioni.

- Fai un saluto ai nostri lettori :)

Grazie per aver letto l'intervista, spero di avervi incuriositi almeno un po' e di non avervi annoiato. A chi ha un sogno (o libro) nel cassetto posso solo dire che con la giusta dose di determinazione tutto è possibile: non lasciatevi scoraggiare da niente e da nessuno, cercate di migliorarvi sempre e di accettare i consigli e le critiche con umiltà, ma soprattutto divertitevi scrivendo.
Grazie dunque a Il mondo di sopra per avermi ospitato in questo angolino e per aver letto il mio libro! Un abbraccio a tutti.

giovedì 27 agosto 2015

I tarocchi.. l'arte di divinare.

Prima di augurarvi una buona serata miei cari lettori,
voglio parlarvi di uno degli strumenti a me tanto cari. Ovvero i tarocchi.
I tarocchi sono carte da gioco nate alla fine del Medioevo e inizio del Rinascimento. Nel libro la signora dei fiumi di Philippa Gregory l'autrice parla di come la protagonista leggeva il futuro così per gioco scoprendo il disegno di ogni carta.
I tarocchi sono formati da 78 carte che si dividono in arcani maggiori e arcani minori. Gli arcani maggiori sono 22 carte che costituiscono figure "umane", "animali" e "mitologiche"; mentre gli arcani minori sono 56 carte suddivisi in sottogruppi di quattro semi, ovvero:

- bastoni
- coppe
- denari
- spade

Ogni sottogruppo contiene 14 carte, di cui 4 carte che rappresentano:

- Re
- Regina
- Fante
- Cavaliere

Leggere i tarocchi non è sempre facile. Si ha bisogno di un attento studio e di un innata interpretazione delle carte, tutt'ora che son passati dodici anni trovo certe immagini ancora difficili da interpretare, se lo schema è lungo.
Per iniziare è sempre consigliabile utilizzare solo le carte degli arcani maggiori, dove ogni disegno ha una sua storia e un suo messaggio da capire.
Proseguendo poi nello studio, è opportuno inserire nel mazzo anche le carte degli arcani minori, poiché esse riescono ad approfondire la stesa che si sta effettuando.

Ma come funziona una stesa?


Odio la parola cartomante, poichè nei luoghi comuni rimanda a truffatrici che giocano con le carte solo per chiedere soldi alla gente.
L'arte di leggere le carte è un dono che va ad offerta (il consultante è libero di lasciare un offerta in denaro o un baratto) e questa offerta se in denaro, verrà utilizzata ESCLUSIVAMENTE per doni verso le carte.
La stesa o il consulto, può essere effettuata sia fisicamente che virtualmente.

Il consultante pone la domanda su ciò che ha bisogno di chiarire e colei che ha il dono (mi piace chiamarlo così) mescola le carte visualizzando SOLO:

- LA DOMANDA
- IL RICHIEDENTE

tutto ciò che non fa parte della domanda va ESCLUSO. Questa pratica ha bisogno di esercizio con la meditazione per escludere pensieri non adatti.

Quando le carte indicheranno che sono pronte per essere lette, verranno stese in schemi. Ogni schema viene effettuato a seconda della domanda e della donatrice; può essere a 3 o 5 carte o addirittura a più carte in posizioni diverse.

Le carte indicheranno il passato che ha portato quell'ostacolo, il presente che propone l'ostacolo e il futuro come si svilupperà e come cambiarlo.

La stesa può durare anche più di un ora se il responso ha bisogno di essere approfondito.

Quando la lettura è finita ricordate SEMPRE di ringraziare le carte. Esse sono suscettibili se utilizzate in maniera errate o se si approfitta del loro potere, si arriverà al punto in cui non si riusciranno più a leggere.

Leggere i tarocchi è un arte e come tale va trattata.
Esse sono le mie migliori amiche; mi piace estrarre la carta del giorno per sapere su cosa dovrò riflettere in questa giornata o estrarre la carta della sera per riflettere sul messaggio prima di dormire. Se ho un dubbio chiedo a loro come posso andare avanti e quale strada prendere.

E' un dono e io sono fiera di averle al mio fianco.

Dov'è Alice? di Stefania Siano (Recensione)


E' il secondo libro, dopo la città nascosta di Melania, che divoro in poche giornate. Ammetto di aver fatto fatica a leggere solo per via del fattore: "ebook", non avendo il mezzo adatto per leggerlo, quindi mi sono dovuta affidare al pc e agli occhiali da vista, ma la delicatezza del libro mi ha colpito molto.. ricordate la storia di Alice nel paese delle meraviglie? Ecco dimenticatela!Vi lascio la trama:



Titolo: Dov'è Alice?
Autore: Stefania Siano
Prezzo ebook: 1,49euro
Pubblicazione: 2015
Editore: Lettere Animate

Arianna vive a Città dei Sogni e adora sua sorella Alice, una bambola di porcellana capace di parlare e pensare come un essere umano che suo padre ha costruito per lei quando era ancora una bambina. Un giorno Alice scompare misteriosamente, suo padre non le dà alcuna spiegazione e non sembra interessato a cercare la sua sorellina, ma Arianna non si dà per vinta: assieme ai suoi amici Lea e Leo e al suo pupazzo di infanzia il Signor Bianconiglio, decide di partire alla ricerca di Alice; per farlo dovrà attraversare il caos di Paese Sogni d’Oro, il grigiore di Periferia Dormiveglia, la Discarica dei Ricordi e il Distretto Risveglio. Arianna dovrà capire da sola qual è la strada giusta da seguire: dare retta al Dottor Z, un individuo mascherato, vestito da prestigiatore che cammina sui trampoli e che sembra sapere tutto di lei o fidarsi dei consigli del Signor Bianconiglio? Arianna non lo sa, ma l’unica cosa che può salvarla è trovare una risposta alla domanda: “dov’è Alice?”



Mi sono perdutamente innamorata della copertina, il coniglietto senza un orecchio stretto in un abbraccio da una bambola/bambina dai riccioli d'oro, i colori vivaci che fanno capolino senza però invadere in maniera forte e distruttiva..la bambina che guarda quella luce forse lontana.. insomma, è amore!

La storia inizia con Arianna, una bambina che vive a Distretto Risveglio con i suoi genitori. E' figlia unica e non ama giocare con gli altri bambini in quanto il suo dono è quello di poter parlare con gli oggetti rendendoli cosi incantati. Il padre le crea una bambola di porcellana, quasi umana e la rende viva. Essa comincia ad avere suoi pensieri ed un suo carattere un po' particolare (come alla fine lo sono tutti i bambini), e diventa per Arianna proprio una sorella! Il nome di questa bambola-bambina è Alice..Ed ecco che iniziano i mondi e le avventure in questo magico incanto quando la cara Alice sparisce nel nulla.

Come vi dicevo all'inizio la scrittura dell'autrice è piacevole,non annoia mai, le parole scorrono veloci senza fatica e le descrizioni dei personaggi fanno si che chiudendo gli occhi si possano visualizzare facilmente nella mente, sognando di averli accanto.
Troviamo il lepro bus, il tarta bus, (mi piacerebbe salire sul tartabus) mondi cosi finemente descritti che ti fan venir voglia di saltare nel libro, dalla Città dei sogni alla Discarica dei ricordi.

Tutto ciò che sembra impossibile, in questo libro diventa possibile! Ogni parola coinvolge il lettore, ci sono momenti delicati che ti fan sorridere ad altri dove la rabbia ti prende quando leggi un po' l'assenza dei genitori.. è inutile dire che l'ho amato dall'inizio alla fine!

Non posso far altro che consigliarvi di leggere questo prezioso tesoro. Un abbraccio.


Il tuo corpo è adesso un isola.

Cari amici oggi il pomeriggio è iniziato in maniera molto piacevole, davanti ad un ginseng e ad una chiacchierata con un caro lettore, parlando di libertà di essere ciò che siamo e visto che le coincidenze non esistono eccoci all'anteprima di un nuovo libro che troverete domani in tutti gli scaffali.


Stiamo parlando di un autrice marchigiana (e qui un applauso ai nostri scrittori) che ritorna dopo il successo che ha avuto nel 2012 con IL MIO INVERNO A ZEROLANDIA che è stato tradotto anche in 8 lingue!

Ed ecco qui il suo ritorno con IL TUO CORPO E' ADESSO UN ISOLA. Già la copertina ha il suo fascino, quanto mi piacerebbe perdermi in quel mare, in quella libertà che solo l'acqua ti sa dare.

Vi lascio la trama di questo libro che sembra davvero interessante.


Una ragazza, Adele, diversa, scomoda. Un fratello a cui è difficile trovare un posto. E lui, Ascanio, che vuole disperatamente essere libero.

Dopo Il mio inverno a Zerolandia, esordio fulminante tradotto in otto lingue, Paola Predicatori torna con un nuovo romanzo aspro e potente.
Ascanio è stanco. Dei suoi amici, dei suoi genitori, di tutto, eppure vuole che nulla cambi e l’atteggiamento di indifferenza che offre a quanti lo circondano è l’unico modo che conosce per continuare a cullarsi giorno dopo giorno in un presente sempre uguale. Quando però a scuola conosce Adele, i ricordi tornano e minacciano il suo piccolo mondo tranquillo mandando in pezzi la facciata che si è costruito e che lo protegge. Sarà proprio lei a insegnargli il valore di una libertà assoluta che a poco a poco lo spinge lontano dagli altri e dai vincoli della famiglia. E poi c’è Jacopo, quel fratello il cui ricordo ogni volta lo conduce verso quella parte di sé intrappolata nella memoria e mai vissuta completamente. Infine, quando tutto diventa troppo difficile da comprendere e la libertà diventa un bisogno
insopprimibile, Ascanio fugge. Alla ricerca di un’isola.


e voi quanto effettivamente vi sentite liberi?

Come collaborare..

Sei una Casa Editrice o un autore che vuole collaborare con noi? Il mondo di sopra è formato da

La strega del mondo: Emanuela
Il mago del mondo: Manuel C.

Qui puoi trovare le risposte alle tue domande: 

Voglio far conoscere il mio lavoro, posso chiedere una recensione? 

Certamente, il blog nasce anche per questo, per dare spazio alle nuove voci nel vortice dei nomi altisonanti. In base alle esigenze della collaborazione, ci sono due possibilità:

  • SEGNALAZIONE: è una semplice indicazione del romanzo, con sinossi della trama e cover, non basandosi sulla lettura del testo.

  • RECENSIONE: vero e proprio consiglio di lettura, libero di valutazione positiva e negativa.

Quali sono le tempistiche delle recensioni?

Tutto dipende dalla coda lettura. Invierò una email quando la recensione sarà online con il relativo link alla pagina. 

Posso pubblicizzare la recensione?

Si, è possibile indicando il link del blog.

Sono un autore self-publishing, posso collaborare?

Certo, anche per te valgono le possibilità di cui al punto 1 ma anche nel tuo caso i libri che recensiamo sono solo CARTACEI. 

Per qualsiasi altra informazione o chiarimento potete contattarmi via email all'indirizzo di posta elettronica emanuela.imineo@gmail.com o sulla pagina facebook Il mondo di sopra.

Sfatiamo un mito: le recensioni negative non influiscono sulla vendita di un romanzo, le recensioni sono solo opinioni sincere di una lettrice, quindi sono individuali! Un opinione può benissimo essere diversa da un'altra, ma ciò non significa che bloccherà le vendite del romanzo stesso. 


Il mondo di sopra, ha l'onore di collaborare con diverse case editrici, che ringraziamo per la disponibilità.







mercoledì 26 agosto 2015

Book's tag: le 8 notti sacre.

Ed eccomi qui a saldare la promessa fatta alla mia vicina di blog My Secret Diary associando un romanzo ad ogni Sabba.


Samhain : UN LIBRO CHE PARLI DI MAGIA, FATE, STREGHE E STREGONI

Enciclopedia del fantastico vi guiderà attraverso le incantate valli del folklore e del fantasy. Incontrerete creature mitologiche, bestie fantastiche e dispettosi folletti, accompagnati da sinistri spettri e sanguinosi vampiri. Scoprirete come la magia di queste leggende, che hanno attraversato i secoli, abbia mantenuto vivi questi personaggi nell'immaginario collettivo, in ogni parte del mondo, e come essi siano tuttora circondati da mistero e superstizione. Beh come non potevo collegare Samhain a questo bellissimo manuale? Creature magiche, fate, streghe.. ogni argomento viene trattato in maniera specifica, facendo notare al lettore che non deve essere per forza fantasia se non riusciamo a percepirlo. Le immagini poi sono davvero sbalorditive, disegni minuzioni e perfetti. si sente che ne sono innamorata vero?

Yule : UN LIBRO CHE ABBIA COME PROTAGONISTA PRINCIPALE UN ESSERE DI LUCE O CHE ABBIA POTERI DI LUCE.

Questo è il libro che negli anni mi ha sempre aiutato ad avere quella luce che a volte perdevo per strada. Spero che la mia vicina di blog non mi linci, ma non potevo non inserirlo come un libro che ha POTERI DI LUCE.

La maggior parte delle persone crede che la piena accettazione della vita significhi rinunciare, chiudere i cuori e le menti, non interessarsi più delle ingiustizie e delle difficoltà che vediamo nel mondo. Niente potrebbe essere più falso: non bisogna infatti confondere l'accettazione con la rassegnazione. La seconda non porta ad alcuna attività, la prima, al contrario, ci spinge a rimboccarci le maniche e provare ad aggiustare le cose.

Questo libro incoraggia ad andare avanti, sempre. L'autrice un insegnante zen aiuta il lettore a tirar fuori quella luce che ora non vede e a non sentirsi perso, ha anche una pratica di esercizi molto belli.

Imbolc : UN LIBRO CHE RAPPRESENTI L'ELEMENTO FUOCO.

Ed ecco qui un libro che avrò letto credo migliaia di volte, un libro che ogni donna dovrebbe leggere e avere sulla mensola della propria camera. Un libro che accende gli animi, un racconto che tira fuoco quel fuoco che ogni donna ha nel suo interno, perchè ogni donna è una Dea.

Per quanto tempo puoi fingere di non essere quello che sei? A che prezzo ti sforzi di essere "normale"? E poi cos'è "normale"?Siamo sicuri che essere come tutti gli altri sia la cosa giusta?




Oestara : UN LIBRO RICCO D'AMORE, QUELL'AMORE CHE SOGNI DA SEMPRE O ATTENDI DA TANTO.

 

Ho voluto inserire questi due libri poichè la storia di Giacometta di Lussemburgo mi ha segnato molto. La signora dei fiumi è un romanzo ricco di magia, storia, dolore, ma soprattutto amore. E' una storia che parla comunque di un personaggio vero, realmente esistito, che ha lasciato tutta la sua ricchezza, andando contro la nobiltà stessa per sposare un uomo che amava.. un cavaliere del suo primo marito.. e quell'amore li ha sempre uniti fino alla fine.. fino a quando a lei non si è spezzato il cuore. Questi libri mi hanno fatto sognare e invidiare la casa dove hanno vissuto, quell'amore che hanno provato.. i figli che hanno avuto.

Beltane : UN LIBRO RAFFIGURANTE UNA COPPIA IN COPERTINA

So che questo libro stona un po' visto che Beltane e' la festa che celebra l'unione d'amore tra gli Dei e ho voluto anche osare... sulla pazienza dell'autrice del tag, ma mi si chiede un libro raffigurante una coppia in copertina. E la coppia che ha riempito gli anni e le giornate della mia esistenza rendendole più allegre, sono state loro. LE GEMELLE!

A Fairy Oak nascono, a dodici ore di distanza l'una dall'altra, Pervinca e Vaniglia Periwinkle. Pur identiche nell'aspetto, le due bambine sono molto diverse caratterialmente: Pervinca, soprannominata Vì, è scontrosa e ribelle, mentre Vaniglia, soprannominata Babù, è gentile e un po' timida. Inoltre, le gemelle hanno anche poteri contrastanti: Pervinca è un Magico del Buio, mentre Vaniglia un Magico della Luce, e insieme rappresentano l'Equilibrio. Per questo motivo, intorno al decimo anno delle gemelle, il Terribile 21, un antico nemico del villaggio, attacca Fairy Oak cercando di separare le gemelle per far trionfare il Buio sulla Luce.

Una lettura piacevole, molto leggera, una sorta di diario della tata fatina badante di queste splendide streghette. Amo tutti i personaggi, le loro storie e il loro modo di parlare ;)

Litha : UN LIBRO CHE RAPPRESENTI L'ESTATE.

Un libro che per me rappresenta l'estate è questo. Il profumo del pane alla lavanda.

Anche questo è un libro che parla di donne e di profumi, i profumi delle erbe, del giardino incantato dove la nonna racconta le proprietà delle erbe alle nipoti, dove la lavanda rilascia quell'essenza che si può sentire dalle parole della scrittrice. E' un romanzo caldo, ricco di magia, dolore e perdono.. è un romanzo che rappresenta l'estate in tutto il suo splendore.




Lughnasadh : UN ROMANZO CHE AL SUO INTERNO CELI DELLE SUCCULENTI RICETTE.

L'autore, studioso del mondo della magia, ha raccolto una grande quantità di materiale sulla magia stregonica e alchemica; inoltre, in antichi tomi dedicati a magia, farmacologia e tossicologia, ha potuto reperire un gran numero di ricette elaborate da streghe e maghi, che ha qui riunito dando per ciascuna formula una chiara spiegazione scientifica relativamente agli effetti causati dai vari ingredienti.

E' un libro interessante, quasi originale che spiega le ricette di fantomatiche streghe, ogni formula e composto viene spiegata in ogni mimino dettaglio.. ricette ovviamente impossibili da preparare, ma al contempo divertenti da leggere.. prendendo sempre tutto con le pinze ovviamente.


Mabon : UN LIBRO OSCURO CHE RAPPRESENTI L'OSCURITA' E LE SUE CREATURE.

Emily è una ragazzina di dodici anni, misteriosa e vestita di nero, solitaria, e con un senso dell'umorismo piuttosto singolare. Non ha genitori né amici tranne la sua banda di gatti. Emily si presenta al pubblico italiano dalle pagine patinate di questo libro grazie ai disegni in rosso, bianco e nero di Rob Reger e Buzz Parker, disegnatori californiani underground. 

Quale libro più oscuro, più divertente di questo? Felici incubi ragazzi!

Si ringrazia Vende del blog MY SECRET DIARY per avermi citato nel suo tag..

Mi sono divertita molto a rispondere e a trovare i libri giusti. Un abbraccio

La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo di Melania D'Alessandro RECENSIONE

Titolo: La città nascosta
Autore: 
Melania D'Alessandro
Editore: Leucotea
Pagine: 120
Prezzo: 12,90 €

Trama:

Attraverso un portale trovato in biblioteca, Sofia arriva in un mondo parallelo, uguale a quello dove è cresciuta, ma profondamente diverso. Una realtà che si distrugge in continuazione e che con eguale rapidità si ricostruisce, un susseguirsi del tempo irregolare in cui non si sa mai in quale epoca ci si possa ritrovare, un mondo nuovo, dove si possono incontrare personaggi strepitosi e posti al limite dell'impossibile. Un viaggio capace di ribaltare le certezze e creare legami indissolubili, ma non di lenire la nostalgia di casa.



Ho acquistato questo libro il 21 Agosto alla fiera del libro degli autori liguri tenutasi a Triora. La prima cosa che ho notato è stata l'energia che la scrittrice trasmette già con il suo sorriso. Una donna che se pur piccola d'altezza ;) contiene in sè un energia positiva immensa. Già da parecchio tempo sono stata rapita dai suoi blog i colori del vento e sogni di una notte di luna piena e vederla dal vivo non ha fatto altro che rendere reale ciò che immaginavo da tempo. Il libro è un volume leggero di 120 pagine, già dalla prima pagina la scrittrice mi ha regalato una dolcissima dedica che ha reso unico questo libricino. La lettura è molto leggera, le parole scorrono come fiumi in piena, sono entrata sin da subito nel mondo di Sofia e con lei sono andata avanti fino alla fine in un unica giornata, senza rendermi conto del tempo che passava.

Sofia entra in un mondo parallelo che trova nella biblioteca della sua città e forse è il mondo che tutti noi lettori, che tutti noi topini da biblioteca vorremmo trovare. 

Sono rimasta con il fiato sospeso quando Sofia cercava di scoprire come tornare a casa, mi sono emozionata nel visualizzare con Sofia le costruzioni che si distruggevano per poi tornare nuove o creare nuove cose. Mi sono immaginata li in quella Ventimiglia di altri tempi perchè questa notevole scrittrice rende le parole vive. Il libro sembra vero, ti porta davvero in quel mondo nascosto, le parole ti portano le immagini e le immagini ti fanno vivere ciò che sta passando Sofia.

Non ho mai visitato Ventimiglia, ma grazie a questo libro non vedo l'ora di perdermi in questa immensa città e scoprire i luoghi che la scrittrice con gran cura racconta.

Aspetto con ansia altri suoi racconti perchè ho ancora voglia di sognare. Avere il suo libro nella mia libreria è come avere un piccolo tesoro che terrò sempre con me.

Ringrazio ancora Melania D'Alessandro per ciò che mi ha donato e ringrazio Sofia il personaggio del libro che lei ha creato per ciò che mi ha trasmesso.

martedì 25 agosto 2015

Triora.. il borgo delle streghe

Sono tornata da qualche ora e la voglia di parlarvi di questo bellissimo borgo è tanta... Siamo rimasti solo quattro giorni, eppure mi è sembrata un eternità, come se chiusi in una bolla di cristallo, il tempo passasse lentamente.. come se i minuti fossero in realtà ore.. Ma adesso è ora di raccontarvi la storia, la storia di un borgo che è rimasto sospeso nel tempo..

In Liguria, a poche decine di chilometri da Imperia, si trova un piccolo borgo medievale conosciuto come il borgo delle streghe. Esso comprende quasi 500 abitanti a 700 metri d'altezza, e qui nel 1587 le bagiue ovvero le donne ritenute streghe, furono accusate di portar malattia e carestia nel borgo. Furono accusate all'incirca venti donne, donne che l'unica cosa che avevano in comune era l'utilizzo delle piante officinali per intervenire in soccorso dei bisognosi, delle partorienti o di provocare aborti per alleviare tremende sofferenze. Atroci e umilianti furono le torture, abitazioni diventarono prigioni, belle ragazze che scaturivano invidia diventavano streghe mangia bambini, parole e frasi disconnesse per le torture subite diventarono lunghi testamenti, gli abitanti si accusarono gli uni con gli altri e solo una donna si gettò dalla finestra del palazzo stella per scappare dalle torture che a breve avrebbe avuto.


Triora oggi: Giorno 21 Agosto, il viaggio è stato lungo. Stanchi e affamati arriviamo con un cielo azzurro sulla testa in questo borgo tra le montagne. Stanchi ma soprattutto felici. Ad accoglierci con un abbraccio eccola li, la donna, la creatrice del blog i colori del vento e scrittrice del magnifico libro la città nascosta, alla scoperta del mondo parallelo. Che dire una persona affabile, molto positiva, una persona che ti fa sentire come se fossimo amiche da sempre, educata con un bagaglio culturale immenso. Mi ha donato un bracciale ricco di sentimenti, ricco di energie e soprattutto ricco di colori come alla fine lo è il suo blog e la sua pagina sui social network. Appena arrivata al nostro bed and breakfast ho cominciato a leggere il suo libro e non ho più smesso. Ad accoglierci all'entrata del bed la grande foresta nella parte vecchia del paese sotto la cabotina, eccola li un buffo e tenero folletto che per quattro giorni ha reso il nostro alloggio magico e pieno di sorprese e gentilezze. La mitica grande piccola donna Anna.

Miei cari lettori per visitare Triora è meglio farlo quando il silenzio cala su questo piccolo borgo, quando i turisti non affollano i vicoli, quando non ci si sofferma solo su stupidi cappelli incanta turisti o sulle befane appese alle vetrine perchè non ci si apprezza Triora. Ammetto che all'inizio ero delusa, troppo commerciale, troppo portato al superficiale, si è messo da parte ciò che Triora ha sofferto per incantare i turisti in piccole e stupide magie, ma quando il sole si è levato alto nel cielo del 22 Agosto, solo allora io sono riuscita ad amare Triora e a lasciarci il cuore. Il silenzio, la pace, turisti sadici in cerca di un rogo che non c'è mai stato o di una strega mangia carne umana che non c'è mai stata, erano spariti. Il borgo e i suoi abitanti erano nostri. In alto, in basso, nei lati, ovunque guardi, questo borgo ha una storia, la senti nell'aria che respiri, la senti anche solo toccando le pareti in pietra. Per salire nelle piazze del paese abbiamo già subito memorizzato il sentiero della Cabotina, un luogo dove dicevano che le streghe si riunivano per celebrare riti strani, in realtà la cabotina veniva utilizzata dalle donne poichè definita punto strategico visto il bosco poco piu sotto, tuttavia alla fine del sentiero ecco il negozietto, che negozietto non è, forse meglio chiamarlo un piccolo laboratorio di un Sarvan della Cabotina, un artigiano che crea opere d'arte in terracotta celebrando gli elementi e gli abitanti del bosco. E' un uomo positivo, un uomo "che ne sa", un uomo che vede passare davanti a lui milioni di gente, ma ciò nonostante il giudizio non gli interessa, io l'ho definito, il nonno o meglio lo zio di Heidi, perchè è fuori dalla parte centrale del paese, perchè li nel suo piccolo laboratorio lui crea e gli basta questo.. All'inizio può sembrare burbero, ma dopo qualche minuto ecco che quell'orso si apre e ti racconta il mondo e ti racconta la storia di Triora e dei borghi vicini... è il Sarvan della Cabotina e non si può passare senza salutare.


Salendo verso la Cabotina fermatevi un attimo ad ascoltare ciò che quei vecchi ruderi hanno da dirvi, respirate e guardate oltre ciò che vedete, quello che le vecchie donne vedevano da li, offrite un pensiero, una caramella o anche solo una preghiera a quel manichino che rappresenta quella donna che tantissimi anni fa in quello stesso luogo veniva tirata dai capelli e trascinata nelle prigioni perchè considerata strega.

Arrivando alla piazza BeatoReggio è obbligatorio fermarsi al ricici cafè se si vuol iniziare bene la giornata (anche se la colazione si è già fatta al bed) il sorriso della cameriera e delle titolari vi riempiranno il cuore. Per giorni le nostre colazioni, pranzi, cene e merende sono state fatte li, solo per quello che quella dolcissima ragazza, Michi e le titolari ci hanno donato ( a parte il fatto della bontà dei loro prodotti). Avete presente quell'aria familiare, i pranzi a casa della nonna, l'odore di buono.. ecco avrete la stessa sensazione. Quella pace e quel sorriso che ti riempie davvero il cuore.

Salendo verso la "parte nuova" del borgo si possono incontrare diversi negozietti che come dicevo prima incantano i turisti con i loro stregati cappelli e magliette, ma se vi fermate a parlare un attimo con le donne che ci sono dietro i banchi vedrete che non sono solo cappellaie..

Marco il tutto fare del tabacchino-alimentare, il creatore di miniature che non vende ma baratta, è una persona squisitissima che mi ha fatto sorridere tanto e la precisione e la cura che insieme a sua madre hanno in quel negozietto si sente appena entri. Hanno sempre il sorriso sul volto, hanno la voglia di iniziare bene la giornata, sono gentili e non perchè devono esserlo per il lavoro che fanno, ma perchè lo sono per davvero... e se hai bisogno di qualcosa corrono per fartela avere, anche se ti conosco da pochissimo.

L'unica pecca che mi ha infastidito è stato il Museo della stregoneria. Attenzione, il museo è fatto bene, documenta la storia agricola e artigianale di queste terre, ma la sezione nell’area sotterranea dedicata alla stregoneria è stata resa tutta collegata alle donne appartenenti al diavolo, facendo passare quindi un messaggio diverso da ciò che erano davvero. Ovvero semplicemente

Eccoci giunti allo Strigora (che accomuna la parola streghe e Triora), festa molto fantasy dove di nuovo il borgo si riempie di turisti alla ricerca di un rogo.. All'inizio sembra di essere a carnevale dove donne e bambini girano con cappelli e trucchi strani, le bancarelle sono per lo più creazioni artigianali e befanine, ma se si sofferma a parlare con gli artisti che ci sono dietro, si scopre tutta la passione e l'amore che mettono in quello che fanno e realizzano.
Ovviamente ogni banco è stato particolare ed è stato meraviglioso conoscere la gente che c'era dietro, ma pochi mi hanno colpito per davvero. Il primo è stato il banco delle ricette di mamma Lalla
dedicato al suo gatto Antonio. Abbinamenti fantasiosi in alcuni casi azzardati, ma di sicuro estremamente gustosi. Le sue mostarde e le sue marmellate sono fatte quasi esclusivamente da prodotti provenienti dal suo orto, dove non vengono utilizzati pesticidi e noi ne abbiam portato a casa diverse ricette che il marito di questa dolcissima donna ci ha presentato in maniera impeccabile. Era una scelta curata di gusti che donavano musica al palato rendendo il tutto giocoso e simpatico, un uomo che con eleganza e simpatia portava i prodotti di una moglie perfetta in cucina. Dalle gelatine di vino ad accostamenti assurdi come melanzane e caffè..

Un altro banchetto particolare è stato quello di Sabrina la Stregatta. Ogni suo disegno, ogni sua creatura, dal diario, al grimorio, alle bamboline bastava solo sfiorarle per capire quanta positività, quanta voglia e quanto amore ci fossero. Ammetto di avergli svuotato un po' il banco a furia di acquistare le sue cosine, ma non potevo lasciarle li. Era come se mi chiamassero, ora sono circondata da calamite sul frigo, disegni appesi ai muri e grimori sparsi un po' ovunque in casa, ma non potevo farne a meno. La sua creatura più bella che mi ha chiamato sin da subito è stata lei. La mia Edera epatica che dispettosa ora fa capolino sul libro delle piante medicinali. Ha una storia dietro che Sabrina mi ha raccontato prontamente e l'abbraccio che questa bellissima e dolcissima ragazza ti regala, ti dona davvero tanto. Non credo nelle coincidenze, tutto nella vita arriva quando è il momento giusto e sono sicura che aver conosciuto adesso questa donna era il momento giusto.

Ci sono altri banchetti che hanno reso la giornata davvero magica, come quello che vendeva le streghette che uscivano di nascosto con un bastoncino di peltro, o la mokaroma, una moka che fumigava olio essenziale (e qui ne ho prese due da regalare) e come il banchetto dei libri.

Ringrazio per ultima ma non ultima la grande e dolcissima donna Eleonora Manca, con cui abbiamo passato ore a confrontarci sulla cartomanzia, ad utilizzare personaggi come cavie per provare nuovi schemi, a confrontarci su come entrambe leggiamo le carte e sull'utilizzo degli arcani maggiori e minori. Una persona che mi ha davvero reso felice anche avendo la papessa contro!

Triora è magica, non solo per la storia che ha dietro ma per la gente che ci abita e per la gente che arriva e si ferma ad ascoltare.. Non perdetela.. ogni minuto passato li' non è un minuto perso come succede qui nelle città.






mercoledì 19 agosto 2015

chi è la strega?

Anticamente, ancor prima che il cristianesimo prendesse il suo posto nel mondo, le donne seguivano il culto della Grande Dea madre, ascoltavano le sue parole e i suoi messaggi grazie alla voce del vento, modificavano l'agire quotidiano utilizzando le piante che trovavano in natura e festeggiavano con gioia i cicli della natura.
Piano piano la tradizione orale che veniva tramandata in ogni generazione passando da donna a donna, diventava tradizione scritta, riportando le loro esperienze, i festeggiamenti e gli incanti che preparavano. Tutto questo veniva scritto nel loro Grimorio, una sorta di ricettario della strega, un diario segreto che conteneva tutta la sua conoscenza.
In quei tempi le donne erano considerate creature sagge, guaritrici a cui l'uomo poteva affidarsi per guarire i mali fisici e i mali dell'anima.
Solo nel Rinascimento (e non nel Medioevo come tutti credono) la strega cominciò ad esser vista per la chiesa come una figura scomoda da dover eliminare, agli uomini di medicina era scomodo avere una guaritrice che curava con erbe gli ammalati, in quanto nessuno poi richiedeva i suoi servigi e alla chiesa servivano comunque più pecorelle da portare nel suo gregge allontanandoli dal protestantesimo, in più il periodo di carestie e malattie continuava ad avanzare e la gente per difendersi da tutto ciò correva dalla strega del paese,chi quindi meglio di una donna si poteva utilizzare come capro espiatorio per difendere la società dai riti pagani e per portare all'uomo e alla chiesa più potere? Ecco quindi che la chiesa cominciò a trovare la minaccia, a trovare quella donna baciata dal diavolo che portava nel paese morti e carestie, ecco quindi che l'utilizzo di piante ed erbe non era più visto in maniera benevola, anzi! Tutto ciò veniva visto come una creazione del diavolo che portava Dio a punire tutto il paese per colpire la strega che si allontanava da lui!
In italiano, la parola Strega deriva dal latino “strix”, che indica un uccello notturno simile alla civetta, che appartiene al mondo della notte, quindi un mondo dove nel buio la natura spaventa e gli schemi dell'uomo razionale diventano polvere, facendo posto a paure e fobie, ecco che poi questa parola viene utilizzata per le donne che piegano la natura e che vedono oltre il buio del quotidiano, che sanno vedere che al di là di una pianta c'è un mondo da ricavarne.
La strega è quindi una donna saggia, devota alla conoscenza e alla celebrazione degli Dei, devota alla Dea e alla sua triplice figura che vede quotidianamente nella natura, negli animali e nella figura della luna e delle sue fasi.
Nella società odierna la strega è identificata come una brutta vecchina che volava sulle scope per celebrare vecchi e orgiastici sabba dove le donne si accoppiavano con il diavolo, ma basta fermarsi un attimo a riflettere per capire che tutto ciò non è assolutamente vero ( e basta semplicemente aprire e LEGGERE qualche libro in più). Il volo sulla scopa altro non era che il saltello sulla scopa che le donne del paese facevano sui campi per portare fertilità al raccolto, il sabba era la celebrazione del ciclo della natura e il diavolo che la chiesa ha tanto inculcato nel cervello degli uomini altro non era che il Dio della vecchia religione pagana, una religione da dover eliminare per far posto al potere della chiesa.
Le streghe tutt'oggi sono ancora intorno a noi, basta solo saper ascoltare.

lunedì 17 agosto 2015

Il bracciale della sorellanza


Oggi voglio parlarvi di una cosa che mi sta molto a cuore, ovvero il bracciale della sorellanza creato da Katja Bolognani, Una donna dolcissima, una donna forte, una Donna con la D maiuscola. Il bracciale della sorellanza rappresenta tutte le donne, rappresenta una lunghissima linea rossa che unisce le donna alla Dea, ogni perlina rossa rappresenta una donna nostra antenata e una donna che verrà.. perchè noi la perlina argentata, non siamo mai sole. Siamo circondate da tantissime sorelle, figlie della stessa Dea. Ogni volta che accarezzo il bracciale mi sento piena, più lo guardo e più mi rendo conto che ho la forza di ogni donna; ho la forza per rialzarmi quando sono in difficoltà, ho la forza di ridere, ho la forza di piangere, ho la forza di vivere perchè non sono una, ma sono tutte.
Vi lascio la storia del bracciale:

Alicia era una ragazzina di 12 anni, bella come il sole, con il viso tempestato di lentiggini che facevano un contrasto divertente sulla sua pelle scura. Come tutte le donne indìgenas di Otavalo aveva i capelli lunghi fino alla vita, neri e lucidi dai riflessi blu, nascosti da una fascia colorata che li avvolgeva a coda di cavallo. Vivevo da circa due mesi in quel paesino sulle Ande a 3000m di altitudine in Ecuador. Io e Alicia eravamo diventate amiche, lavoravo con lei alla Pizzeria Siciliana, gestita da una donna meticcia di nome Aida, che aveva imparato ad impastare la pizza su un libro di cucina, ma che mai aveva mangiato questo piatto in nessun altro luogo e, devo ammettere, la faceva molto buona.
Mi piaceva molto guardare Alicia lavorare, ascoltarla parlare, era abile, veloce, a modo suo saggia, e mi ritrovavo spesso, osservandola, a riflettere su come matura diversamente da noi, una donna di quei paesi.Un giorno uscite dal lavoro ci siamo incamminate senza meta verso le campagne, alla fine del paese. Si è aggiunta a noi un'altra donna e chiacchierando abbiamo passeggiato.L'andatura delle due otavalegne e la mia erano decisamente differenti. Io con il mio solito passo svelto, influenzato sicuramente dal luogo dove vivo, dove tutto è velocità, efficienza, e niente spreco di tempo...così, un po' tedesco...Alicia e Marcela, invece, tranquillamente camminavano strisciando un poco i piedi. Io senza volerlo, mi ritrovavo sempre qualche metro più avanti e dovevo fermarmi ad aspettarle. Mi raggiungevano, riuscivo a fare con loro qualche decina di metri, e poi, nuovamente ero più avanti. Nell'aspettarle, mi sono anche detta: “mamma mia, che lente! Non arriviamo più!”. Poi, Alicia sorridendo, mi guarda e dice: “Katja, dov'è che devi andare?”
Il mondo mi si è fermato per un istante....dov'è che stavo correndo? Perchè non ero capace di passeggiare lentamente, gustandomi il momento, senza una meta, ma solo per il gusto di passeggiare in compagnia? Non ero in grado di assaporare il momento? La dolce compagnia e il luogo meraviglioso, non erano sufficienti? Perchè doveva esserci per forza un fine pratico?Beh, credo per il resto della passeggiata non dissi più nulla. Restai in ascolto.Alicia, una ragazzina sorridente di 12 anni, senza saperlo, mi aveva donato uno degli insegnamenti più importanti della mia vita.Dopo circa otto mesi che vivevo a Otavalo, si avvicinava il momento di partire, così Alicia si tolse il bracciale che portava al polso, lo mise al mio e disse: “Katja, ti dono il mio bracciale, simbolo delle donne di Otavalo, perchè tu sei l'unica gringa con il cuore da “indìgena”. Per me è stato un momento davvero carico di mille significati, di mille gratificazioni e ringraziamenti. E sono stata felice.Le donne di Otavalo portano a tutti e due i polsi questo filo di perline rosse, sono imitazioni di corallo, loro lo chiamano “l'altro corallo”, in realtà è un impasto di ceramica e vetro tagliato molto grossolanamente che lo rende molto simile al corallo.(Alcune, davvero poche, hanno il bracciale di corallo vero).Ho messo il bracciale di Alicia e non l'ho tolto per 20 anni. Lo avevo al polso al mio matrimonio, quando sono nati i miei figli, e in ogni occasione importante l'ho guardato e con il pensiero l'ho chiamato, raramente sono senza o metto altro. E' un oggetto importante e ho sempre sentito la sua forza, anche se non mi è stato chiaro il perchè, fino a quando non ho incontrato il cerchio di sorellanza di Cristina e Andi con gli insegnamenti di Diane See Dancer.(www.dolcemedicina.it Cerchio Sacro delle Donne) Ho riconosciuto nel bracciale la linea rossa che unisce le donne alla Madre Terra, e così attraverso la sorellanza, dopo dieci anni, ho capito davvero il significato del bracciale.L'anno scorso, dopo una relazione durata 23 anni, mi sono separata. Pensavo di essere pronta a questo passo, ma ho scoperto di non esserlo affatto e che separarsi da chi ti è stato vicino per così tanto tempo, nel bene e nel male, non è davvero una cosa semplice. Ho attraversato un periodo buio, davvero molto buio, ho perso anche il lavoro e mi sono ritrovata sola e sperduta.Il bracciale che portavo al polso si è rotto. Fortunatamente è successo in casa ed ho potuto raccogliere le perline, mettermi al tavolo e rifarlo. No, non poteva abbandonarmi proprio adesso!Il bracciale è lungo quasi due metri, e così mentre infilavo tutte queste perline rosse ho iniziato a perdermi in immaginazioni e pensieri meditativi fino a quando le perline che infilavo sono diventate tutte donne: ...chissà, questa sta piangendo come me, questa forse si sta sposando, questa partorisce, questa insegna, questa è nonna e culla il nipote, questa cucina, questa balla e canta, questa è la saggia, questa è l'allieva.... così per circa un'ora, ed ero a metà del lavoro. A quel punto mi sono fermata e ho pensato: “e io? Dove sono io?” Ho aggiunto una perla d'argento ed ho detto: “in mezzo a tutte queste donne ci sono io! E questa perla mi rappresenta e mi ricorda di darmi tutte le attenzioni e le cure di cui ho bisogno. Non posso e non devo dimenticarmi di me, di chi sono, della forza che c'è dentro di me, e di tutte le Perline intorno a me!” Poi ho finito di infilare l'altra metà del bracciale.


In concomitanza dell'avvento del bracciale della sorellanza in tutto il mondo, vi lascio il link dell'evento del PRIMO FESTIVAL DEL BRACCIALE DELLA SORELLANZA che si svolgerà dal 4 al 6 settembre a Malga monte san pietro.Ci saranno stage, conferenze, cerimonie, meditazioni, tarocchi, tamburi, canti, laboratori.....e la nostra creatività
spazi generosamente offerti dal cuore di donne che nutrono e sostengono la sorellanza.

INCONTRIAMOCI
per condividere
la gioia di stare insieme
il ridere e il cantare
l'ascoltare e il raccontare
per raccogliere e seminare
per imparare e insegnare

https://www.facebook.com/events/1597564317160697/




Che la Dea vi accompagni, sempre.