giovedì 27 agosto 2015

Il tuo corpo è adesso un isola.

Cari amici oggi il pomeriggio è iniziato in maniera molto piacevole, davanti ad un ginseng e ad una chiacchierata con un caro lettore, parlando di libertà di essere ciò che siamo e visto che le coincidenze non esistono eccoci all'anteprima di un nuovo libro che troverete domani in tutti gli scaffali.


Stiamo parlando di un autrice marchigiana (e qui un applauso ai nostri scrittori) che ritorna dopo il successo che ha avuto nel 2012 con IL MIO INVERNO A ZEROLANDIA che è stato tradotto anche in 8 lingue!

Ed ecco qui il suo ritorno con IL TUO CORPO E' ADESSO UN ISOLA. Già la copertina ha il suo fascino, quanto mi piacerebbe perdermi in quel mare, in quella libertà che solo l'acqua ti sa dare.

Vi lascio la trama di questo libro che sembra davvero interessante.


Una ragazza, Adele, diversa, scomoda. Un fratello a cui è difficile trovare un posto. E lui, Ascanio, che vuole disperatamente essere libero.

Dopo Il mio inverno a Zerolandia, esordio fulminante tradotto in otto lingue, Paola Predicatori torna con un nuovo romanzo aspro e potente.
Ascanio è stanco. Dei suoi amici, dei suoi genitori, di tutto, eppure vuole che nulla cambi e l’atteggiamento di indifferenza che offre a quanti lo circondano è l’unico modo che conosce per continuare a cullarsi giorno dopo giorno in un presente sempre uguale. Quando però a scuola conosce Adele, i ricordi tornano e minacciano il suo piccolo mondo tranquillo mandando in pezzi la facciata che si è costruito e che lo protegge. Sarà proprio lei a insegnargli il valore di una libertà assoluta che a poco a poco lo spinge lontano dagli altri e dai vincoli della famiglia. E poi c’è Jacopo, quel fratello il cui ricordo ogni volta lo conduce verso quella parte di sé intrappolata nella memoria e mai vissuta completamente. Infine, quando tutto diventa troppo difficile da comprendere e la libertà diventa un bisogno
insopprimibile, Ascanio fugge. Alla ricerca di un’isola.


e voi quanto effettivamente vi sentite liberi?

1 commento:

  1. Citando Khalil Gibran < la vita senza libertà, è come un corpo senza lo spirito.. >

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