venerdì 18 settembre 2015

Mabon. Festa del raccolto.




Cari amici de Il mondo di sopra, oggi non vi parlerò di una nuova leggenda, ma visto l'avvicinarsi della festa del raccolto ho deciso di analizzarla insieme a voi. Mercoledi 23 Settembre poco dopo le 8,20 del mattino sarà Equinozio d'Autunno.


L'equinozio di Autunno viene definito il tramonto dell'anno. Il sole scende negli inferi e le tenebre cominciano a prevalere sulla luce.

Gli antichi druidi chiamavano l'equinozio autunnale Alban Elued ovvero Luce dell'acqua, in quanto l'acqua raffigura l'oceano cosmico in cui il sole si immerge e i giorni si accorciano.

E' un momento sacro, di passaggio, dove la barriera tra il mondo fisico e non fisico si fa più sottile. E' un momento dove è possibile allinearsi con il nostro incoscio e sentirci liberi di mutare.

Mutare e cambiare.. due parole che spesso fanno paura. In realtà l'evoluzione, morire per rinascere è un percorso che ci porta ad allinearci con i cicli della natura e a rapportarci con gli Dei.

Tuttavia non c'è solo questo aspetto. Mabon è una festa che ci aiuta a ricordare i nostri antenati e chi ci ha preceduto nell'aldilà.

Ringraziare gli antenati significa ringraziare per il sangue che scorre nelle nostre vene, per i nostri tratti che derivano dai loro geni, per i doni che ci hanno dato e per quella libertà che oggi ci permette di essere ciò che siamo. 

E' una festa totale di ringraziamento su tutto, dove ringraziamo per ciò che abbiamo, per ciò che siamo e per tutto ciò che il futuro ci darà. E' un momento che ci aiuta a riflettere su chi siamo e cosa vogliamo dalla vita, è un momento dove la meditazione ci permette di avere visioni importanti se ascoltate.

La mia vita è piena di abbondanza positiva e ricevo tutto quello di cui ho bisogno e anche di più

Per chi vuole celebrare Mabon e non solo con delle preghiere molti testi consigliano di soffermarsi e nutrirsi anche con patate e mele, elementi molto importanti in questa festa. 

Per chi vuole creare un altare di ringraziamento si consiglia di preparare un panno di colore arancione o rosso scuro, candele marroni, rosse o arancioni. Per decorare utilizzare erbe secche, girasoli, foglie, patate, ghiande.  Come incenso è possibile bruciare un mix di ibisco, mirra, petali di rose e salvia. 

Alla fine della celebrazione è possibile portare solo le decorazioni commestibili   all'aperto, così da lasciarle come offerta agli animali.

Durante questa festa per ringraziare gli antenati mi piace aggiungere durante i pranzi e le cene dei piatti in più per onorare la loro presenza, per poi finito lasciare e sotterrare una mela nella terra (mela come cibo per gli antenati) 


Per onorare gli antenati è possibile creare dei biscotti di farina d'avena e mandorle e come bevanda un succo di mela. Meditate sull'importanza della loro esistenza e ringraziateli. 

Ricordate che quando leggete ringraziare non basta dire solo un semplice grazie, ma occorre sentire e realizzare qualcosa in cambio anche con piccoli gesti. 

E' una festa importante che ci permette di passare da bruco a farfalla, di evolverci, di volare pur sapendo i nostri limiti, di capire e riflettere su cosa abbiamo ricevuto e abbiamo fatto durante il corso dell'anno.

Come molti di voi sanno quotidianamente la pagina ci trasmette il cristallo e la carta del giorno, or bene il cristallo per questo giorno può essere l'occhio di tigre o il cristallo di rocca, mentre la carte cosa se non la 
morte?

    


Un abbraccio.







Nessun commento:

Posta un commento

Se hai letto l'articolo lascia pure un messaggio, un'impronta del tuo passaggio. Dedicami qualche minuto così da raccontarmi le tue opinioni od impressioni, mi fa piacere confrontarmi e leggere i commenti di nuovi lettori. Gli estranei sono amici che non abbiamo ancora incontrato. Grazie per essere passato e il mondo di sopra esplorato.