lunedì 2 novembre 2015

E senza piangere. Recensione

Oggi inizio la giornata con la nebbia. Ogni volta che il paese in cui vivo scompare in questo sottile velo, la malinconia la fa da padrone. E questo non è un male. Mi ritrovo a pensare a vecchi ricordi, a fermarmi un po' di più e a riflettere su ciò che sono ora e sull'evoluzione che è la mia vita.

Oggi voglio parlarvi di un libro nuovo, un libro della Tea edizioni. Un libro completo e mai banale.. ma come al solito lasciate che ve lo presenti.

Titolo E senza piangere
Autore Celli Pier Luigi
Prezzo € 6,99 ebook, € 12,75 cartaceo
Editore TEA
Pagine: 253

Sinossi:

"Scompaio qualche giorno" dice il professor Brandi alla moglie. "Devo fare qualcosa." Comincia così il nuovo romanzo di Pier Luigi Celli, con il professor Brandi, docente universitario amato dagli studenti e odiato dai colleghi, che si allontana misteriosamente da casa. Impegni, un po' di riposo, forse un progetto a lungo meditato, non si sa. Il senato accademico però si agita, vuole vederci chiaro, e mette sulle orme di Brandi due individui non proprio limpidi. Le cose si complicano quando uno di questi figuri scompare a sua volta. E quando, oltre agli scomparsi, si aggiunge anche un morto, l'arrivo del commissario Guglielmi è inevitabile... L'indagine che ne segue si abbatterà sull'università come una tempesta, destinata a mettere a nudo misteri, connivenze e complicità troppo a lungo celate.







Leggere questo romanzo è trovarsi nel mondo che l'autore racconta. Ci troviamo di fronte ad un docente universitario che ama il suo lavoro e ama i suoi studenti.. La classica routine quotidiana che si snoda tra università, lavoro e casa con un affetto familiare che lo aspetta.


E' li che in mezzo a quella routine quotidiana, si presenta il romanzo. In un giorno qualunque il protagonista, il docente benevolo e ben amato da tutti sparisce.. lasciando solo una semplice lettera alla moglie.

L'autore attraverso questa routine distrutta ci presenta la rovina che ne consegue, la ricerca estenuante del professore e la personalità dei vari personaggi.

La scrittura armoniosa e diretta dell'autore ci permette di immergerci sin dall'inizio delle pagine e di ritrovarci a emozionarci e travolgerci con gli stessi personaggi.

Entreremo in crisi con gli studenti, studieremo il caso con l'ispettore e quasi sentiremo un pezzo mancare con ciò che è intorno. 

Andando avanti con le pagine passo dopo passo, l'autore con abilità ci permette di scoprire tutto e niente, quasi con indizi causali e sbagliati ci fa arrivare ad una certezza che dopo qualche capitolo diventa subito dubbio, è l'autore che gioca con noi, è come se fosse il romanzo stesso a portarci in una via che poi non è cosi.

Ritrovare un libro che gioca con il lettore non è cosa da poco, in quanto ciò ci porta a coinvolgerci fino alla fine delle pagine e con quasi ingordigia cercar di finire il libro al più presto possibile per scoprire se la nostra idea è giusta o sbagliata.

Il crescendo della scrittura scorrevole ci porta a non stancarci mai, a volere sempre di più, nonostante il libro non sia scritto in un mattone di cinquecento e più pagine, sembra di leggere e di travolgere e di entrare e sconvolgere il tutto e non invece di aver letto solo un romanzo di duecento e poche più pagine.

Sono giorni che mi tormento per trovare un senso a questa scomparsa, senza esito. Mio marito lo conoscevi anche tu, non era tipo da colpi di testa. Certo, aveva le sue idee, posso anche immaginare che non piacessero alla maggior parte dei suoi colleghi, e al rettore in particolare, ma da qui a innescare questo casino ce ne corre.

Ormai avete imparato a conoscermi, ben sapete che nelle recensioni non mi piace spoilerarvi ciò che succede o come andrà a finire, le mie recensioni parlano delle sensazioni che un libro mi ha lasciato e sul perchè un libro dovrebbe rimanere con noi nella nostra libreria.

Or bene, questo è un libro da tenere sul comodino, da portare in borsa con noi mentre corriamo a lavoro, un libro che deve essere riposto nella libreria nello scaffale più bello, perchè quello che ti dona è la continua incertezza di quello che si sta leggendo.

Consiglio questo libro a chi ama le trame avvolgenti e che ti lasciano senza fiato. Consiglio questo libro a chi riflette mentre legge, a chi vuole entrare nel romanzo, a chi si immagina li nel'ambientazione, a chi mentre legge ha voglia di adrenalina. Consiglio questo libro a chi voglia perdersi nelle prime pagine e ritrovarsi all'ultima.










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