venerdì 5 febbraio 2016

Il mare nasconde le stelle. Recensione

Eccoci arrivati alla fine della settimana. Ho finito questo libro giorni fa, ciò nonostante ho sentito il bisogno di parlarvene solo adesso.. come se il weekend che arriva potesse calmare la marea che si legge nel libro.

Dove sono finite le stelle?

Titolo: il mare nasconde le stelle
Autore: Francesca Barra
Editore: Garzanti
Prezzo: 14,90 € 
Pagine: 151
















Spesso non ci si rende conto di ciò che abbiamo intorno, guardiamo il mondo ma non lo osserviamo davvero. Cerchiamo e combattiamo per valori a volte che non capiamo, guardiamo la gente intorno a noi non capendo che anche loro hanno lo stesso cuore che batte come il nostro.

Questo libro, nonostante sia di poche pagine, mi ha completamente travolto. Come mare in tempesta, il mio corpo è stato scosso dalle onde e dalla salsedine che si legge tra le pagine. Mi sono trovata lì accanto a Remon ad avere la sua stessa paura e la sua stessa voglia di libertà. Ma andiamo con calma, non voglio correre e buttarvi giù tutte le mie emozioni lasciandovi travolti. 

Le coincidenze non esistono, MAI. Quando l'autrice arriva in una scuola di Augusta per parlare di un suo libro, incontra Remon grazie agli insegnanti e ai suoi compagni di classe. Remon le racconta la sua storia di migrante, di come il suo cuore non batte come terrorista ma come uomo, di come infondo al buio ha trovato una luce dopo il mare. Ecco quindi che l'autrice ci narra quella storia mangiando riso e pollo, percorrendo a piedi scalzi il pavimento pieno di tappeti, riscoprendo odori di spezie nuovi e riscoprendo una fiducia in un Dio che a volte dimentichiamo.

Remon è un ragazzino, è un egiziano che vive la sua vita tra gli amori della sua famiglia e tra l'amore che prova per la sua fidanzatina. Remon è un ragazzino che ha tutta la vita davanti, Remon è felice, finchè la sua vita non cambia.

Il suo quotidiano viene spezzato dalla guerra, dal dolore che si prova ad essere diversi. Remon prega a detta degli altri un Dio diverso, la famiglia di Remon è cristiana copto e in mezzo a egiziani musulmani ribelli questo non va bene.

Remon ha voglia di vivere il suo sogno, ci prova, stringe i pugni e serra i denti, Remon chiede alla vita, non prende, mai.

Il passaggio dalle scuole medie alle superiori è un passaggio importante per ogni ragazzo dalla pelle bianco, gialla, rossa, nera, viola o blu. E' un passaggio in cui ci si comincia a sentire grandi, in cui i sogni cominciano ad essere sempre più vicini, in cui il mondo dovrebbe accoglierti come "grande" e come ragazzo da ascoltare, in cui il mondo dovrebbe proteggere i suoi piccoli grandi uomini. Eppure Remon non si sente così. Remon ciò che ha intorno gli fa paura, deve andare via per trovare il suo sogno, per vivere o gli faranno del male a lui e alla sua famiglia. Tramite un cugino entra nel tunnel degli scafisti e lì non c'è più spazio per essere uomo, lì non c'è più spazio per l'umanità.

L'autrice con abile maestria ci fa entrare in un mondo che non osavamo immaginare. Le loro vite si incontrano e creano qualcosa di unico. Ho sempre amato lo stile di questa autrice perchè ti entra in testa e questo libro ha la funzione di entrare in testa alla gente, far capire cosa vuol dire essere migrante.

L'autrice ci porta ad attraversare il mare con Remon, a sentirci parte di lui, a cercare di sopravvivere e di avere ancora speranza.

La lettura è scorrevole, il linguaggio è diretto. E' un racconto e come tale va trattato. Ci troviamo davanti ad un ragazzo che ci racconta la sua storia, con occhi innocenti come il cielo e grazie alla scrittura evocativa dell'autrice ci immergiamo in quel mare che non l'ha inghiottito, ma stavolta l'ha salvato.

Pagina dopo pagina ci ritroveremo a non riuscirne a farne a meno, non sarà solo curiosità quella che vi farà continuare a leggere, ma voglia di cambiare il mondo e se stessi.

E se perdessimo le stelle?

Anche se il buio a volte le nasconde, esse torneranno.

Sorrido perchè vorrei trovare una fine per chiudere questa recensione,non fraintendetemi il lieto fine.. o almeno a metà Remon l'ha avuto, ma la sua storia è cosi toccante e delicata che non riesco a trovare parole per chiuderla.

L'autrice, così come il protagonista, a fine libro lasciano i loro ringraziamenti. Ed io qui ringrazio loro per averci donato questa storia, per avermi dato la possibilità di cambiarmi, per avermi aperto il mondo nonostante la paura che porta il mare.









2 commenti:

  1. Bellissima recensione complimenti mi hai fatto emozionare!!:'(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio. Spero che anche tu riuscirai a leggerlo, poichè tocca il cuore.

      Elimina

Se hai letto l'articolo lascia pure un messaggio, un'impronta del tuo passaggio. Dedicami qualche minuto così da raccontarmi le tue opinioni od impressioni, mi fa piacere confrontarmi e leggere i commenti di nuovi lettori. Gli estranei sono amici che non abbiamo ancora incontrato. Grazie per essere passato e il mondo di sopra esplorato.