lunedì 28 marzo 2016

Wintergirls. Così leggere da bucare le nuvole. Recensione

Buongiorno cari amici lettori. Oggi vi parlo di un libro che ho trovato in offerta su Amazon con pochi euro e credetemi se vi dico che mi sono portata a casa un libro che è stato per me qualcosa di toccante. Un libro che come una marea mi ha completamente travolto.

 







Avere in mano un libro del genere è un esperienza che travolge. Non fatevi ingannare dalle poche pagine, ci troviamo davanti ad un libro che contiene in sè un significato profondo.

Credo fermamente che un libro debba lasciarci nel bene o nel male un messaggio e che quest'ultimo ci debba accompagnare nella nostra vita. 

A volte si tende a cercare nei libri quello che manca nelle nostre vite, a volte si cerca rifugio da quel buio che ci fa paura, a volte cerchiamo solo qualcosa che ci faccia distrarre dalla realtà, a volte e come in questo caso cerchiamo qualcosa che ci cambi la vita... e questo libro ci riesce.

L'autrice in questo libro ci mostra il lato più oscuro dell'ossessione , quell'ossessione interminabile sul cibo, quando poi lo specchio si trasforma nel peggior incubo e tutto questa diventa un mostro che scava dentro, un mostro chiamato Anoressia.

Pagina dopo pagina si va a ritroso nel tempo, si percorrono i ricordi della nostra protagonista Lia e di una sua vecchia amica, Cassie.

Lia è furba, è una ragazza che ha capito in maniera deviata come fregar tutti con il cibo, come far finta di mangiare e come far finta di parlare con i medici. Lia si ritrova a combattere con la sua stessa testa e il suo stesso corpo che hanno bisogno di qualcosa in più. Ma quando nella vita di Lia arriva una notizia devastante, ecco che la riabilitazione, diventa nulla e lei viene di nuovo schiacciata dallo stesso mostro.

Pagina dopo pagina, riga dopo riga, ci troviamo nel diario di Lia e quasi ci sentiremo nudi al suo cospetto, nudi davanti a quelle sue stesse paure e manie che diventano le nostre. Lia calcola minuziosamente ogni cosa, ogni caloria di qualsiasi cibo viene calcolata prima di essere ingerita o buttata.

Diventa un circolo vizioso, più lei dona meno al suo corpo, più il suo corpo smette di pretendere e lei può controllarlo come e quando vuole. Un circolo. Un dannato e vuoto circolo.



Quando ho scelto di leggere questo libro sono stata ad ammirare quel corpo in copertina quasi presa dalla voglia di essere così magra,  ma quando poi ci si è dentro in queste pagine, ti rimane solo l'amaro in bocca e la voglia di accettarsi così come si è, di non vedere più quello specchio come un mostro, ma semplicemente come un oggetto amico.

Quando un libro ti prende non è mai facile parlarne, ci si aspetterebbe di nascondere le emozioni che ha suscitato in un cassetto o di rinchiuderle nel proprio animo perchè per gli altri potrebbe essere troppo.

Questo libro mi ha conquistato, mi ha travolto, nonostante potessi divorarlo in meno di un'ora, ho scelto di darmi del tempo e di riflettere su ogni passaggio che l'autrice ci porta a fare. 

In prima persona, da diario, il suo stile diventa realistico e crudo, già dopo poche righe ci si ritrova esattamente lì e sarà difficile ritrovarsi dopo che si è arrivati alla parola fine. Nonostante sia un libro per ragazzi trovo che il modo di scrivere dell'autrice così incalzante, permette di rapire grandi e piccini senza distinzioni.

Tante sono le emozioni provate con le parole che corrono come un fiume in piena, parole che parlano alla nostra mente, al nostro corpo e alla nostra anima. Parole che si scavano un buco nel profondo e nonostante possano sembrare svariate docce gelate, ne rimarremmo comunque innamorati.
MERAVIGLIOSO. BELLO. INCALZANTE. Non riesco tutt'ora che vi scrivo questa recensione a trovare la parola adatta che possa contenere questo romanzo. 

Tiro fuori un braccio dall’acqua. È un tronco. Lo rimetto dentro e sembra ancora più grosso. La gente guarda il tronco e vede un ramoscello. Mi sgridano perché non riesco a vedere quello che vedono loro. Nessuno sa spiegarmi perché i miei occhi funzionano in modo diverso dai loro.
Nessuno riesce a trovare una soluzione.





2 commenti:

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