sabato 2 aprile 2016

Sorella. Recensione.

Farei qualsiasi cosa pur di essere con te adesso, in questo momento e poterti tenere per mano, guardarti in faccia, sentirti parlare. Toccarsi, vedersi, ascoltarsi...tutti quei recettori sensoriali, i nervi ottici, i timpani degli orecchi come possono essere sostituiti da una lettera? Ma in fondo non è la prima volta che ci serviamo delle parole scritte per comunicare, no?

E' così che inizia questo libro, ed è così che ho voglia di iniziarne la recensione. Avete presente quei momenti in cui un libro vi ha lasciato piacevolmente sorprese non solo per la storia, ma anche per la scrittura dello stesso? Ecco.. io con Sorella mi sono sentita esattamente così, piacevolmente sorpresa.. ma il perchè lo scoprirete nella recensione.

Titolo: Sorella
Autore: Rosamund Lupton
Editore: Beat
Pagine: 379
Prezzo: 9,00€












Quando la cassa editrice mi ha inviato la segnalazione di questo romanzo sapevo già che mi sarei trovata davanti ad un thriller che riguardava (e si capisce dal titolo) la storia più o meno di due sorelle. 

Ma mai avrei pensato invece di trovarmi davanti ad un libro steso come se fossero tante lettere messe insieme, un thriller fatto di lettere che non solo ti danno la possibilità di sentirti coinvolta, ma ti portano ad essere in quella stessa scena in quello stesso minuto, ma andiamo con ordine.

Beatrice e Tess sono due sorelle ormai adulte, separate da anni per via degli eventi. Nonostante sorelle, entrambe sono completamente diverse l'una dall'altro, sia per l'aspetto personale delle loro vite, sia per il loro carattere, una chiusa, seria, rigida, pronta a guardare al futuro progettando ogni piccola mossa, l'altra invece è un cavallo senza redini, è un'ombra che corre fregandosene di tutto, lei è ribelle, è viva, il futuro è già oggi e non importa se sarai scalza o meno ad affrontarlo.

La routine quotidiana di Beatrice viene interrotta dalla madre, che alla scomparsa della figlia Tess ha bisogno di chiedere aiuto in quella figlia grande matura e responsabile sin da piccola.

Non importa se in quel momento era a pranzo con amici, non importa se gli impegni lavorativi erano fin troppi, Beatrice parte. Ha il BISOGNO di ritrovare quella sorella che nonostante la distanza, rimane qualcosa di vivo e vicino in lei.

Leggere pagina dopo pagina, lettera dopo lettera, mi ha fatto pensare ai momenti con le mie sorelle, ai momenti in cui nonostante ormai abitiamo in paesi lontani, siamo sempre pronte a tenderci le mani. E possiamo litigare, mandarci al diavolo, non parlarci per qualche giorno, eppure basta solo una parola che l'una corre subito dall'altra. 

Lettera dopo lettera ci troviamo con Beatrice nella ricerca estenuante della sorella, dell'assassino che le ha portato via le ali per vivere, nonostante la gente intorno pensi che si tratti di suicidio.

Un ritmo incalzante, fuori dal comune, un libro a tratti pesante che ci riporta a rivedere il rapporto con la propria di famiglia. Un thriller diverso dagli altri, lettere che ci lasciano con il fiato sospeso alla ricerca di un qualcosa che forse neanche c'è.

Adesso sei morta. Se io avessi risposto al telefono, saresti ancora viva. La verità è questa. Ti chiedo perdono.

E' un thriller che non solo guarda al lato giallo della storia, ma si perde nella vicenda psicologica portandoci quindi a dubbi su dubbi e riflessioni che nel quotidiano non faremmo sicuramente.

E' difficile apprezzarlo in una sola giornata, questo è un libro che va vissuto appieno e che va scoperto in ogni parola senza perdersi nei momenti che si interpongono tra passato e presente.

Si rimarrà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina, il capire chi è l'assassino verrà messo in dubbio dall'inizio, come se la stessa autrice giocasse con noi e imbrogliasse ogni parola.

Non mancano i colpi di scena e la voglia di andare avanti, di sapere ANCORA e ANCORA.

La mente gioca brutti scherzi! Erano le stesse cose che mi dicevo da piccola per farmi coraggio. Non ci sono mostri nell'armadio. Ma tu e io sappiamo invece che il mostro c'era. 

Un libro da non lasciarsi scappare, un libro da scoprire, un libro da VIVERE.







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