sabato 17 settembre 2016

Haiku e la bambina con la valigia rossa. Recensione.

e bentornati in questo spazio del mondo di sopra. Il tempo purtroppo è tornato grigio, se prima mi lamentavo del caldo, ora mi dispiace non soffermarmi più sui raggi caldi del sole. Questa mattina ho il turno pomeridiano a lavoro, tantissime sono le prenotazioni per il nuovo libro di Harry Potter, speriamo che oggi qualcuno abbia voglia di chiedermi altro. Non fraintendetemi, il nuovo libro sarà pur interessante da leggere nonostante le varie opinioni, ma a volte mi piacerebbe parlare di autori diversi e nuove uscite. 
Credo che ogni libro abbia i propri momenti, ammetto di dover chiedere scusa all'autrice per aver utilizzato forse troppo tempo per parlare delle sue copie, ma sono sicura che non esistono le coincidenze e se il momento di parlarvene è adesso, beh sicuramente ci sarà un perché. I libri di cui voglio parlarvi oggi sono piccoli tesori dell'autrice Rita Cerimele, che con la sua scrittura così particolare ci permette di sognare facilmente i personaggi che vengono narrati.

Titolo: Haiku
Autore: Rita Cerimele
Editore: Etica
Pagine: 128
Prezzo: 12,00€














Di Rita Cerimele e il suo modo di scrivere lo avevamo già visto con Lascia che il tempo corra, un manuale dove l'autrice si mette a nudo di fronte alle sue poesie in stile giapponese.

Se del primo ne rimasi completamente affascinata - ed era solamente un ebook - con Haiku ci perdiamo già dalla copertina e dalle illustrazioni in acquerello. 

Non è un libro come tanti, Haiku non è un romanzo che si legge dalla prima all'ultima pagina, è un romanzo che si apre con il sistema di scrittura giapponese e che si legge se si ha effettivamente voglia di ascoltarlo. Dalle prime pagine l'autrice ci racconta cosa significa scrivere in Kanji e come approcciarsi agli ideogramma. 

Pagina dopo pagina entriamo nella poesia e nelle emozioni che l'autrice ci scrive, ci sentiamo accompagnate da un'amica che ci racconta le immagini di un viaggio e che ci porta ad ascoltarne gli odori, non saremo più di fronte ai nostri sensi, tutto qui si mescola insieme fino a creare nuove sensazioni e nuovi modi per sentirli.

Mi piace come all'inizio il manuale di Rita si soffermi a spiegare ogni tratto anche in maniera esoterica, raccontandoci in linea generale anche di antiche leggende popolari. Questo libro è un cammino, è il camminare passo dopo passo lentamente, per poi arrivare alla meta e trovarsi di fronte ad uno spettacolo magnifico.

Come dicevo precedentemente non è un libro da aprire e leggere fino all'ultima pagina, non si apprezzerebbe totalmente. Questo è un libro da aprire a metà, da aprire svuotando la mente e perdersi nelle immagini che evoca.

Vetri appannati
dalla cucina arriva
l'aroma del tè

Haiku è parlare con immagini, è evocare tutto ciò che una parola può e deve avere intorno, Haiku è sentire, toccare, vedere per poi quando tutto il nostro corpo emana la sensazione di trovarsi di fronte ad un immagine, solo in quel momento riusciremo a leggere. Se vi fermate un attimo, eliminando la sensazione di fretta, vi troverete di fronte a quella stessa cucina e sentirete quell'aroma del tè che l'autrice in cucina sta già preparando. 

Di certo non potevano mancare anche le immagini che riempono questo libro, immagini in bianco e nero, quei tratti che ci evocano un tempo lontano, un passato di quiete e serenità che non dispiace affatto. Anche per quelle stesse immagini si ha bisogno di sentirle prima con il corpo per vederle davvero, ma solo se aprirete il libro potrete capire di ciò che sto parlando.

Il libro si completa pezzo dopo pezzo come un puzzle, che solo arrivati all'ultimo casello ci troveremo di fronte ad un immagine meravigliosa.

Il viaggio ha la lunghezza dell'assaporare una tazza di tè, eppure vi sentirete talmente pieni che vi sembrerà di aver viaggiato a lungo.

Insomma Haiku nasconde l'immensità al suo interno, nasconde un mondo vasto come il mondo che racconta, ricco di ogni attimi da ascoltare.

Ovviamente rinnovo il concetto che è un libro particolare, da non finire mai. 



Titolo: La bambina con la valigia rossa              
Autore: Rita Cerimele

Editore: Etica
Pagine: 20
Prezzo: 8.00 €


E se con questa recensione vi raccontassi una favola? A volte le favole non sono solo per bambini, a volte le favole hanno bisogno di esser raccontate anche agli adulti.

Quella di cui vi sto per raccontare è la favola di una bambina che ebbe in regalo dal padre, una bella valigia rossa. La bambina inizia con noi un viaggio, un viaggio che inizia nel bosco dove ci mostra quel che da adulti abbiamo dimenticato. 

La scrittura dell'autrice così incalzante e ritmica ci porta ad evocare l'immagine della bambina che tenendoci per mano ci indica tutte le creature magiche descritte nel libro.

E' una favola piccina, eppure al tempo stesso nasconde quell'innocenza, quell'ingenuità, quel bisogno di ascoltare che abbiamo dimenticato.

Da una parte sembra che la bambina voglia raccontarci solo ciò che ha imparato dalla nonna, dall'altro ci ritroveremo una bambina che con la sua valigia rossa sembra già grande.

Gnomi, fate, folletti e streghe...sono tanti i personaggi che incontreremo in questa fiaba. A rendere il tutto ancora più dolce sono le illustrazioni inserite nel libro che ci fanno immergere completamente in questa storia. 

Tenera, dolce, romantica una delle favole che ti vien voglia di abbracciare. Vi innamorerete di questa piccola bambina che testa dura vi mostrerà con orgoglio quello che c'è nel bosco e forse anche quello che c'è nella sua stessa valigia.

L'autrice ci mette davanti al nostro bambino interiore, accogli quello che lui ti narra e rimani ad ascoltarlo.

Una favola, bella e delicata, incantevole come la scrittura che riesce a raccontarcela.








1 commento:

  1. Due libri da prendere in seria considerazione. Sono sempre stato affascinato dal mondo giapponese... penso proprio che un pensierino ce lo farò

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