lunedì 26 settembre 2016

La distanza tra me e te. Recensione

Di solito il lunedì è quel giorno della settimana dove strisciando per le vie della città ci perdiamo tra eh? scusa, che hai detto? e caffè?. Dove a lavoro guardi continuamente l'orologio sperando in un miracolo, dove la pausa sigaretta non ti basta mai dove il lunedì diventa depressivo come Charlie Brown, si.. di solito il lunedì è il giorno più odiato della settimana, ma io questa volta voglio spezzare una lancia e proporvi una recensione fresca e frizzante, una di quelle che ti leggi velocemente e che ti dà la possibilità di svegliarti come una botta di caffeina dritta dritta nelle vene. Quindi Buongiorno lettori e bentornati nello spazio del mondo di sopra, la distanza tra me e te è la distanza dei nostri cuori.

Titolo: La distanza tra me e te
Autore: Lucrezia Scali
Editore: Newton Compton
Prezzo: 9,90€
Pagine: 288













Quando leggi un libro di Lucrezia Scali si riconosce, è quel tipo di libro che non ti lascia scampo, che disarma ogni tua mossa e ti fa sentire una vittima nei confronti di una scrittura evocativa e incalzante. Se vuoi vivere ancora oltre la lettura, devi finire il libro. La storia ti immerge completamente nelle sue parole e tutto il resto va a quel paese.

E' così che voglio iniziare questa recensione, parlandovi di come questo libro in realtà mi ha fatto sentire. Lucrezia Scali ha quella magia, forse inconsapevole, che evoca la scena come in un film, ha quel modo così frizzante e naturale che ti fa finire il libro con un sorriso.

Che sia una scelta consapevole o meno, commerciale o meno, quella di inserire anche gli animali nel suo libro non lo so, ma è una mossa bellissima, che permette di sentire i personaggi un po' più umani e naturali, un po' più come noi. Partiamo comunque dall'inizio, lasciate che vi racconti un po' della trama così da perderci insieme.

Isabel è una donna sposata, una di quelle che ti sembra con la puzza sotto il naso, è una donna che ha sempre le sue abitudini e le sue routine, lei la vita la programma, lei è un programma, odia tutto ciò che potrebbe sorprendere una donna, lei non vive d'istinto, la ragione domina ogni scena. Ma quanta felicità può portare una vita del genere? Solo da poco tempo Isabel si rende conto in realtà di quanto tutto questo le pesa, di quanto lei in realtà sia infelice anche con suo marito, che per lavoro è sempre assente. L'unico spiraglio di luce lo trova nella sua cagnolona di razza, dove con lei partecipa alle gare per animali agility, quei concorsi che a volte si vedono in tv. 

Dall'altra parte troviamo Andreas, uno che nella vita ne ragiona di più l'istinto. Andrea vive alla giornata, non è uno di quelli che programma la vita, lui sembra cogliere più quel carpe diem che spesso sembra mancare alla gente, ad Andreas la sua vita gli sta bene così com'è: vive in una piccola casa a Torino e lavora in quella che era l'officina del padre. Ha una compagna da poco, completamente diversa da lui, ma va bene uguale. 

Lo so, fino adesso Isabel e Andreas sono come sale e zucchero, insieme non c'entrano nulla, eppure si sa gli opposti si attraggono e il filo rosso che lega entrambi sono gli agility dog, dove entrambi sembrano parlare d'amore quando raccontano dei propri animali, anch'essi stessa razza.

Lucrezia ci parla di loro in chiave moderna, raccontando del loro incontro-scontro con un messenger di Facebook che diventa il Cupido dei giorni nostri. Saranno quei messaggini infatti a creare il percorso della loro storia e ad accorciare le distanze.

Da una parte ti vien voglia di lanciare il libro, di sentirti un po' in colpa anche tu all'idea di far finire un matrimonio e una convivenza, ma dall'altra parte Lucrezia ti fa urlare e tifare per il cogli l'attimo, per il vivere una volta sola, per credere in quell'amore che in una maniera o in un'altra dovrà accorciare le distanze.

L'interesse che scatta per questo libro è l'idea di inserire questa storia nella nostra contemporaneità, nella nostra realtà, inserendo quindi quello che oggi è il nostro punto centrale per la comunicazione: Facebook. 

La storia che l'autrice narra non è per nulla forzata, anzi sembra andar liscia come l'olio, scorre in maniera molto naturale e ciò che leggeremo sembrerà quindi la finestra di chissà quale vicino.

E' una storia molto frizzante, che non lascia scampo, nonostante sia arrivato l'autunno sembra scaldarci come sole d'estate. Bello, divertente. Consigliato a grandi e piccini. Un libro che in libreria non faccio altro che consigliarlo!









1 commento:

  1. buon lunedì Emy, siii urgono centinaia di caffè oggi! Il libro mi incuriosisce ma ancora non l'ho letto, penso lo farò <3

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