lunedì 31 ottobre 2016

Felice Samhain!

Cari lettori buon Samhain a tutti. Che questa conclusione e nuovo inizio riesca a donarvi tutto ciò che desideriate. Che il raccolto dei vostri progetti sia ricco e prosperoso per aiutarvi lungo tutto questo inverno che sta arrivando. Il buio del silenzio diventi per voi la vostra luce, che la vostra anima non si senta sola e che l'affaccio verso gli antenati sia sollievo per il vostro sangue. 

Il presente si affaccia al passato e il passato si incontra con il futuro. 


Felice Samhain! 

Il blog rimarrà chiuso per festeggiare e celebrare il nuovo rito di conclusione e inizio e per praticare la divinazione con gli Antenati. 

venerdì 28 ottobre 2016

Dreamology. Recensione

Avrei voluto scrivervi questa recensione su un manto di margherite, con addosso solo un semplice vestititino nero di pizzo ed invece mi trovo qui, seduta in poltrona con il computer e la copertina di pile addosso con sotto ovviamente il pigiama invernale, no io all'inverno non mi ci abituerò mai. Il freddo che entra nelle ossa, il mal di testa, il naso gocciolante.. credo che uno zombie sono sicura sia mooolto più sexy di me. Comunque buongiorno cari amici lettori e bentornati in questo spazio. Purtroppo ultimamente mi sto collegando davvero poco, mi trovo divisa tra il lavoro a casa e in libreria che mi porta via tantissimo tempo e non sapete quanto mi spezzi il cuore ritrovarmi qui dopo quattro giorni a scrivervi di nuovo, invece di aggiornarvi quotidianamente. Oggi voglio presentarvi la mia opinione su un libro che ho letto con il sorriso dalla prima all'ultima pagina. Lo so, ultimamente ne avete sentito parlare parecchio nei vari blog, ma mi credete se vi dico che ne vale la pena? E' un libro, una favola dolce che incanta e si legge in un fiato...

Titolo: Dreamlogy
Autore: Lucy Keating
Editore: Newton Compton
Prezzo: 9,90€
Pagine: 284














Io sono sicura che da piccole e forse anche un po' da grandi, ci siamo strette intorno al cuscino dopo un sogno bellissimo, cercando di strattonare quel sogno così dannatamente forte da non lasciarlo andare, cercando di non alzarci dal letto e rigirandoci ancora e ancora tra le lenzuola, ricercando lui. Quell'uomo, quell'amore, quel principe azzurro per cui avremmo dato qualsiasi cosa pur di averlo reale. E se vi dicessi che la nostra autrice c'è riuscita?
Lo so, chiudete la bocca adesso spalancata, datevi un pizzicotto, no, non state sognando.

Alice è una ragazza di sedici anni che nella vita ha già provato cosa significa il dolore, il sentirsi il cuore uscire dal petto e la paura di vivere. Abbandonata dalla madre e con un padre troppo assente, la nostra Alice si ritrova a vivere la sua vita in una quotidiana instabilità, fatta di trasferimenti e solitudine. L'unica sua ancora di salvezza, l'unico suo momento di felicità diventa quindi il mondo dei sogni, che le permette di assaporare libertà e felicità.

Alice nel suo mondo onirico frequenta un ragazzo di nome Max, insieme viaggiano tra nuvole e cioccolata, attraversano oceani su toast di cannella e fanno immersioni subacquee vicino a navi pirata. Tantissime sono le avventure che i due affrontano insieme e tanti sono i momenti in cui lei si sente al sicuro. Nonostante Max non sia reale, perché Alice ne è ben certa, lei ne è comunque innamorata. Come si fa a non innamorarsi di un ragazzo gentile, premuroso, romantico, simpatico come lui? Come si fa a trovare un difetto in lui che è puro come l'oro? 

Ma si sa.. l'universo ama fiondarsi con tutte le zampe. 

Nuovo trasloco. Nuova casa. Nuova scuola. Alice è pronta per l'ennesima volta, ma stavolta l'universo ha deciso di tagliare i fili e giocare al suo gioco, presentandogli il suo principe dei sogni, in carne e ossa. Perché quello che ha di fronte non è uno che ci somiglia, non è un uomo reale simile, quello che ha di fronte ed è pure fidanzato, e non con lei, è esattamente Max

Il mondo onirico si intreccia così con quello reale, lasciandoci a bocca aperta in questa fiaba di neve. Alice è forte, deve esserlo, deve capire che succede, ma le sue gambe cedono di fronte a quel ragazzo così estraneo, quell'adolescente che ora ha davanti non può essere il suo Max.

L'autrice gioca con corde di suono armoniose, come tasti di un pianoforte suona la sinfonia che avanza pagina dopo pagina, creando una musica leggera che ci porta a danzare da una parte all'altra, tra ricordi e momenti reali. la magia della scrittura dell'autrice, è quella di farci immedesimare, di creare un rapporto con i personaggi stessi diventando noi loro stessi. Quei personaggi fatti di polvere di fata, fatti di carta, fatti di sogno, diventano così reali che ci troveremo come Sebastian della storia infinita, a tifare a voce alta, a spintonarli in quello che deve essere il loro amore. 

Da contorno non tralasciamo nemmeno tutti i personaggi secondari che accompagnano i nostri amici, in quanto nonostante il romanzo sia concentrato su Alice e Max, fanno comunque la loro figura, grazie ad una personalità ben descritta e a sè stante per ogni individuo.

Ammetto che ciò che mi ha colpito di più è stato il gioco dell'autrice nel creare non il solito clichè nei romanzi young adult, ma mescolando le carte in qualcosa di delicato, nascosto e misterioso, perché ammettiamolo il mondo dei sogni affascina da sempre grandi e piccini.

Il legame poi che l'autrice crea tra i personaggi e la storia che pagina dopo pagina si infittisce sempre di più, crea quella sensazione di interesse, di dover continuare a leggere.

Lo stile è incalzante e interessante, una piacevole lettura che passa svelta in pochissime ore.

Sei pronta a vivere. Nel mondo reale, con me. 















lunedì 24 ottobre 2016

The Quick. Misteri vampiri e sale da tè. Recensione

Buongiorno lettori e buon inizio settimana. Oggi il tempo in realtà non è dei migliori, è più tempo da copertina, film e dolcetti vari, ma visto che si avvicina anche la notte di Halloween ho colto l'occasione per parlarvi di un libro uscito da poco per la Fazi Editore, ovvero The quick, Misteri, vampiri e sale da tè.

Titolo: The quick.
Autore: Lauren Owen
Editore: Fazi Editore
Pagine: 523
Prezzo: 17,50 €













Per ogni cosa c'è un momento nella vita, c'è un attimo che lascia in bocca un sapore diverso, solo in quell'attimo riusciamo a meravigliarci delle piccole cose, una carezza, un abbraccio, un bacio, un libro che ci porta al di là di quelli stessi sogni, The Quick è quell'attimo, è quella meraviglia nel leggere un buon libro e sentirsi felici. 

Davanti ad un buon libro mi immagino sempre come davanti ad un film: seduta in poltrona con i popcorn in mano, talmente presa da quelle stesse scene che, infili la mano nel barattolo dei popcorn e non ci si accorge che in realtà non c'è più nulla. Ecco the quick è la stessa cosa, la scrittura è talmente affascinante che non ci si renderà conto della sigaretta ormai spenta tra le dita, delle patatine finite, o della bottiglia d'acqua ormai arrivata alla fine.

Finalmente e sottolineo il "finalmente" , ci ritroviamo di fronte a personaggi veri, dal sapore forte e crudo, quei personaggi in stile Anne Rice, quei personaggi che arrivata la notte, ci fanno pensare un po' di più e chiudere meglio l'armadio. La Meyer con i suoi Twilight ci aveva portato in un mondo fatto di vampiri sbrilluccicosi, fatto di donnicciole biancastre che ci lasciavano un meh in bocca, pensando che il nonno in pigiama che russa sul divano, fa più paura di uno di loro, eravamo quindi scioccati di fronte a ciò che era successo al mondo...ma ecco, la luce! Perché Lauren Owen con the quick ci riporta ai tempi del Dracula di Bram Stoker, ci riporta di fronte a zanne bianche e brividi di paura. Ma andiamo con ordine, è difficile scemare l'entusiasmo di fronte a questo capolavoro.

Già dalle prime pagine ci ritroviamo in un ambientazione gotica nelle campagne inglesi, immaginate quindi la nebbia, quel freddo che congela le dita di mani e piedi e immaginate un fratello e una sorella che, orfani, vivono l'uno con l'altra nell'antica abitazione di famiglia. Lei, Charlotte, è la sorella maggiore e già caratterialmente matura per occuparsi di qualsiasi cosa che riguardi casa e fratello. Dall'altra parte, come il giorno e la notte, troviamo invece James, caratterialmente diverso, più sottomesso alla vita. Pagina dopo pagina subiamo, tuttavia, la crescita di James che cambia radicalmente il suo pensiero, quando dopo gli studi si rende conto che forse è ora di iniziare a vivere. 

L'incontro con un giovane aristocratico nelle strade fredde e nebbiose di Londra porta James ad una vita completamente diversa dall'immaginato e con il bisogno e forse la voglia di avere qualcosa in più. Il tempo con quell'uomo passa in fretta, la scrittrice ci racconta con minuziosi dettagli ogni loro vicenda, assaporiamo il loro stuzzicarsi e la loro voglia di brividi e adrenalina sulla pelle, e se tutto sembra così nuovo e divertente, con scenari di borghi di alta classe e sfarzosi salotti, la loro vita cambia tutto ad un tratto quando entrambi gli uomini vengono attaccati da qualcosa di nuovo e diverso, un vampiro.

I vampiri, gli Spenti, come l'autrice li definisce, sono ricchi di particolari, non ci troviamo di fronte ad una figura che rimpiange la loro umanità, ci troviamo di fronte ad esseri ricercati e particolari, ricchi di violenza, odio e passione sadica. 

La storia quindi diventa incalzante riga dopo riga, ritroviamo una sorella adulta alla ricerca del fratello perduto tra le nebbie di quella Londra così particolarmente descritta. Troviamo un James tra la vita e la morte e ci ritroviamo nell'ambientazione dei vampiri e del loro club esclusivo.

Il salto temporale che l'autrice ci fa fare con questo libro, ci porta a chiederci quanto effettivamente la scrittrice sia del nostro tempo e non sia in verità figlia o amante degli stessi autori classici tanto amati al liceo. Questa Londra Vittoriana così ampiamente e dettagliatamente descritta, ci porta ad annusare ogni odore dell'epoca, ci porta quindi di fronte ad un vero e proprio film, ci porta ad essere esattamente lì in quelle strade fumose. Girar la pagina ci sembrerà accarezzare la seta e il pizzo di quegli abiti dell'epoca. 

Se il libro sembra comunque importante per via del volume massiccio, credetemi quando vi dico che non sentirete per nulla il peso delle cinquecento pagine, in quanto è talmente ricco e strutturato di informazioni, che noi lettori diventeremo solo ingordi alla ricerca continua di saperne ancora e ancora di più.

Un libro evocativo, ricco di scene e azione, un libro dai dialoghi forti e tenaci, un libro che ti vien voglia di stringerlo al petto e non lasciarlo assolutamente andare, un libro che mette i brividi tra ambientazioni horror. Un libro che riporta la polvere e la voglia del passato, un libro da amare e divorare. 












domenica 23 ottobre 2016

In my mailbox. La mia buca delle lettere

Buona domenica cari amici lettori e bentornati in questo spazio. Oggi avrei voluto parlarvi dei libri letti ultimamente, ma ultimamente ho passato un periodo orrendo che mi ha allontanato dalla mia vita e le mie passioni, purtroppo. Comunque colgo l'occasione di questa uggiosa domenica per parlarvi degli arrivi della settimana. Ahimè non sono riuscita a fare grandi acquisti quindi vi presento solo gli omaggi ricevuti. 



Degli arrivi della settimana non posso assolutamente lamentarmi, La città degli incontri proibiti edito dalla Garzanti mi ispira moltissimo, ha una copertina molto evocativa. Marmellata di Prugne è l'arrivo dell'autrice Fortunati Patrizia, che abbiamo già conosciuto per il suo libro Trecento Secondi. Dreamology è un arrivo della casa editrice Newton Compton, ammetto di aver già letto qualche pagina e ne sono rimasta incuriosita.  Contagio e Il signore della menzogna sono due arrivi della casa editrice Leone Editore. Il signore della menzogna in realtà lo avevo già inserito nella lista desideri e all'arrivo del corriere ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Una famiglia quasi perfetta, è un acquisto, se ricordate, della scorsa settimana. In realtà l'arrivo coperto da una famiglia quasi perfetta non posso ancora mostrarvelo se non dopo novembre, io non vedo l'ora di parlarvene perchè è davvero... delizioso!

E la vostra invece di settimana? Cosa vi ha portato? Avete già letto qualcuno di questi citati?




mercoledì 19 ottobre 2016

Blogtour "Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti"

e bentornati in questo spazio de Il mondo di sopra. Sono passati tre giorni dall'ultima volta che ho pubblicato un articolo in questo spazio, purtroppo l'influenza fa da padrone in casa del mondo, ciò nonostante le novità e i clienti in libreria sono davvero tanti, ma questo non deve assolutamente fermarci! Oggi con orgoglio e con assoluto piacere vi presento la mia tappa di questo blogtour organizzato con diverse blogger. Da ieri 18 Ottobre in libreria trovate il nuovo volume di 
Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti" di Cassandra Clare ed edito da Mondadori, che ne dite quindi di addentrarci in questo mondo di ombre? Attenzione, crea dipendenza!


STORIA DI ILLUSTRI SHADOWHUNTERS E ABITANTI DEL MONDO DEI NASCOSTI
Cassandra Clare

Editore: Mondadori
Prezzo:19,90€ 
Pagine: 216
Serie: Shadowhunters

Sinossi: I personaggi più amati raccontati come mai prima.
Un’antologia molto speciale contenente i ritratti, per parole e immagini, dei personaggi più amati della saga scritta da Cassandra Clare e illustrati da Cassandra Jean.





Oggi la mia tappa vi narra del personaggio femminile a cui dire che ne sono affezionata, è davvero poco. Emma, Emma Carstairs.  la protagonista della terza serie sugli Shadowhunters


Non credete che sia bellissima? Io la amo completamente!

Ma chi è Emma Carstairs? E' una giovane ragazza di Los Angeles che ha perso tragicamente i suoi genitori, brutalmente assassinati : proprio questa disgrazia motiva Emma a diventare una shadowunter, una cacciatrice di demoni, e a cercare i responsabili dell'omicidio dei suoi genitori.
Per poter riuscire nell'impresa si allea con le fate, da anni nemiche degli Shadowhunters, e viene affiancata dal suo miglior amico e parabatai, Julian.


I parabatai sono guerrieri, compagni di battaglia indissolubilmente legati l'uno all'altro, nel bene e nel male.

Questa piccola premessa era doverosa prima di scavare un po' più a fondo nella personalità di Emma: è giovane, è forte, segnata da un tragico destino ma desiderosa fino in fondo di rivalsa nei confronti di chi le ha causato questa enorme sofferenza.

Emma è davvero una guerriera, Julian, suo miglior amico e parabatai, non è una spalla sulla quale piangere ma un valoroso compagno di battaglia.

Ma anche le donne forti si innamorano, anche se un rapporto sentimentale fra due parabatai è vietato, qualcosa di assolutamente proibito.














Fiori e Tarocchi 

Nel libro la nostra amata Emma è legata al Giacinto Viola. Nella mitologia greca Giacinto era un giovane fanciullo amato dal Dio Apollo, quando a causa di un incidente il giovane morì, Apollo decise di trasformare il suo corpo in un bellissimo fiore profumato. Il suo significato cambia a seconda del colore, in questo caso rappresenta il dolore e il perdono. 

Il bisogno quindi di ritrovare quella felicità che ci manca, il bisogno di stringere i pugni e andare comunque avanti, nonostante tutto. 




La carta collegata a questa bellissima personalità, è l'arcano maggiore della Luna. 


Rappresenta il viaggio nel sogno e nelle profondità misteriose del sé.

E' l'Arcano dell'inconscio, di tutto ciò che è oscuro e nascosto, di tutto ciò che spesso non viene detto. 
Ricordi, rimpianti, segreti, incontri con persone che appartengono al passato, amici d'infanzia, parenti che non si vedono da tempo. Nonostante questa carta possa sembrare comunque negativa, essa rischiara con la sua luce la vittoria sulle tentazioni. 

Si ha il bisogno di trovare qualcosa che venga dal profondo e che saldi le nostre stesse fondamenta. 

Come persona la carta ne rappresenta i tratti come sognatrice, fantasiosa, ingenua, misteriosa e sensuale. 

Purtroppo la mia tappa è finita, anche se in realtà avrei voluto dirvi ancora molte cose, specialmente sui tratti esoterici della nostra amata Emma. Spero che la vostra attenzione sia stata sempre alta su questo particolare personaggio, ora che ne dite di scoprire le altre tappe del blogtour? Le blogger sono prontissime a parlarvene!



Il Cibo della Mente - Introduzione
My Crea Bookish Kingdom - Will Herondale
Le Tazzine di Yoko - Tessa Gray
Ombre Angeliche - Jem Carstairs
The Ink Spell - Clary Fray
Il Tempo dei Libri - Mark Blackthorn
We found Wonderland in Books - Jace
Il Salotto del Gatto Libraio - Simon Lewis
Il Mondo di Sopra - Emma Carstairs
Emozioni di una Musa - Julian Blackthorn
Il Colore dei Libri - Magnus Bane
Le passioni di Brully - Conclusione



sabato 15 ottobre 2016

Siamo tutti in ordine. Recensione.

Buongiorno lettori e bentornati in questo spazio del mondo di sopra. Oggi lo so, siamo a metà ottobre, il cielo è grigio e nefasto, ma io me ne frego. Ho deciso di affrontare la giornata con gonna e sandali, pronta a morire di freddo tra gli scaffali della libreria. Perchè questa pazzia? Non lo so, mi sono svegliata con la voglia di caldo e femminilità, quindi basta scarponi e pantaloni lunghi, io voglio ancora l'estate! Oggi voglio parlarvi di un libro che ho deciso di consigliare a TUTTI, uno di quei libri che si legge in un pomeriggio davanti ad una tisana fumante, ma che riesce a ronzarti nella mente per molto più tempo.

Titolo: Siamo tutti in ordine
Autore: Daryl Gregory
Editore: Fanucci Editore
Pagine: 167
Prezzo: 16,00€














Quando la casa editrice mi ha proposto di recensire questo romanzo ammetto che sono rimasta incantata dalla copertina e non mi sono soffermata a leggerne la sinossi, anzi ho puntato subito alla prima pagina non accorgendomi che iniziare questo libro sarebbe stato l'inizio dell'abisso dove per uscirne avrei dovuto arrivare alla fine. 

Siamo tutti in ordine ha quasi duecento pagine eppure credetemi quando vi dico che si legge in un fiato. Il tempo di trattenere il fiato per un attimo e il libro è già finito. 

I personaggi all'interno di questo romanzo sono davvero tanti, eppure uno dopo l'altro ci ronzano in testa e ci si affeziona ad ognuno di loro. 

In questo romanzo non esistono le coincidenze. 

Ogni personaggio è collegato l'uno all'altro, ogni incubo diventa parte dell'altro e ci si rende conto che qualcosa in realtà è già stato scritto o intagliato.

Ci troviamo di fronte ad un gruppo di pazienti che con la psicologa Sayer, decidono di affrontare il proprio buio e le proprie paure. Il gruppo è formato da persone comuni che in realtà nascondono più di un mostro nell'armadio. Barbara, Stan, Martin, Greta, Harrison sono persone normalissime. Harrison è famoso per dei libri che affrontano la caccia ai mostri, Greta che all'inizio sembra così sporca e nemica, è in realtà la luce di quella grotta di parole in cui i nostri pazienti finiscono, Barbara è la donna comune che sceglie la famiglia, Stan è un sopravvissuto alla vita, uno che della rabbia ne ha dominato ogni sfumatura, Martin è colui che della realtà ne vede ogni ombra. 

Ma le coincidenze non esistono e la psicologa mette a dura prova questo cerchio di paure, creando un gruppo in cui crede, un gruppo che il mondo terrebbe invece lontano. Pagina dopo pagina ci troviamo di fronte ad un thriller psicologico, ad un horror che ci farà rimanere con la luce accesa, un libro che ci fa rabbrividire talmente ci entra in testa.

L'inchiostro dell'autore ci entra nella pelle e niente è davvero come sembra. Non lasciatevi ingannare dalla copertina e dal titolo, in questo libro in realtà niente è davvero in ordine.

Ho amato i minuziosi dettagli che ci portano con ingordigia ad affrontare ogni pagina. Ho amato come l'autore gioca con noi come il gatto e il topo, facendoci dubitare su qualsiasi cosa arrivando poi ad essere certi di un qualcosa che non c'è. L'autore ci stuzzica, ci provoca e ci porta con la sua scrittura incalzante ed evocativa a voler qualcosa in più da questa originale storia.

Il dolore, la solitudine, l'emarginazione, la casualità, la sofferenza descritta nelle pagine è così reale che non ci importerà del resto, noi abbiamo il bisogno di sapere, dobbiamo sapere.

Un libro che ci entra nella pelle e che crea dei disegni così tormentati e perfetti allo stesso tempo. Bello e toglie il fiato. 

Il buio a volte deve essere letto per essere amato. 

Mi stavano già venerando. Ogni volta che m'incidevano la pelle con il coltello era come una preghiera. 



venerdì 14 ottobre 2016

Il segreto delle fate dei fiori. Recensione.

Buongiorno lettori, finalmente vedo la luce! Ebbene si, l'autunno ha nell'aria odore di caldarroste e colori caldi, odore di Samhain e streghe, ma nell'aria ha anche batteri antipatici che sono pronti a tutto pur di attaccare... e si, mi sono ammalata anch'io. Ho passato giorni ricoperta da fazzoletti umidicci, naso arrossato e occhi lucidi, credo di essermi trasformata nel Minecraft Zombie di cui tutti parlano, ma ora vedo finalmente la luce. Il mio naso è tornato a respirare, a sentire l'odore del mondo e i fazzoletti hanno deciso di lasciarmi libera! Quindi bentornati lettori in questo spazio del mondo di sopra e ripartiamo alla grande con la recensione di un libro carino, una lettura simpatica per grandi e piccini.

Titolo: Il segreto delle fate dei fiori
Autore: Tea Stilton
Editore: Piemme
Pagine: 316 più diario delle fate
Prezzo: 25,00€














La piemme ci porta di nuovo nel mondo di Tea Stilton, grazie ad una nuova avventura che anche stavolta non delude i suoi topo-lettori. Esteticamente il libro, come al suo solito, è davvero ben fatto. La cura che visioniamo in ogni pagina viene realizzata con minuziosi dettagli ben esposti, la cura delle illustrazioni ci permette di entrare perfettamente nella storia e rimanere estasiati come davanti ad un cartone animato. 

Il segreto delle fate dei fiori è quindi un libro magico sia per grandi che piccini, un libro che ci porta tra polvere di fate e ambientazioni magiche.

L'avventura inizia con le Tea Sisters alle prese con la festa di Primavera del college e con la necessità di organizzare addobbi ed eventi per rendere tutto interessante e magnifico, ma come sempre la loro magia viene interrotta per via di Will Mistery, capo del dipartimento delle Sette Rose, che ha una comunicazione top secret. 

Pagina dopo pagina scopriamo che stavolta l'autrice ha deciso di lasciare le nostre amiche Tea Sister ad affrontare la nuova avventura senza la loro amica Tea. Ci porta quindi ad intraprendere un viaggio da ormai adulti, pronti ad affrontare i pericoli da sole.

Entrare nel mondo di Fiorfiorito è stata un'avventura originale, nonostante i lettori siano indicati come piccini, non mancano di certo i colpi di scena che fan meravigliare anche i grandi, portandoci a scene d'azioni interessanti e notevoli.

Ogni personaggio descritto, l'ambientazione così curata, mi ha permesso di affezionarmi ad un mondo che difficilmente avrei lasciato andare. La cura nel creare le illustrazioni delle fate mi ha permesso di meravigliarmi all'idea che i disegni rappresentassero a pieno quello che mentalmente mi ero immaginata. 

Mi sono affezionata ad ogni personaggio descritto, innamorandomi allo stesso modo anche dei nomi delle fate. Ho saltato insieme a Pam sulle liane, ho acceso la luce della torcia per attraversare la grotta misteriosa, ho abbracciato le fatafarfalle e ho bevuto una tisana di Boccioli Marzolini insieme alle altre, insomma a quasi trent'anni Tea Stilton è riuscita ancora a conquistarmi.

Mi è dispiaciuto arrivare all'ultima pagina ed abbandonare il regno dei fiori, ammetto che mi sono sentita quasi nostalgica all'idea di finire il libro forse troppo presto, ma la Piemme ci regala alla fine del libro il diario del mondo delle fate dei fiori, che con pagine colorate e illustrazioni delicate, ci fa entrare ancora una volta in un regno che sentiamo sulla pelle.

Un libro davvero fatto bene, originale, che ti fa venir la voglia di tornare indietro nel tempo e rimanere bambina nel mondo Stilton.






giovedì 13 ottobre 2016

L'albero delle bugie. Recensione.

Non vedevo l'ora di parlarvi di questo romanzo. L'albero delle bugie è un libro che la Mondadori porta in Italia e che amerete sin dalle prime pagine. Ma andiamo con ordine e bentornati cari lettori in questo spazio de il mondo di sopra. Ho tantissimi libri di cui parlarvi, ma non potevo non esprimere la mia opinione su questo libro, un libro che incanta!

Titolo: L'albero delle bugie
Autore: Frances Hardinge
Editore: Mondadori
Pagine: 415
Prezzo: 17,00€













"Non sono buona.” Qualcosa nella mente di Faith riuscì a liberarsi, a volare via sbattendo ali nere nel cielo. “Una persona buona non sarebbe mai capace di provare quello che provo io. Sono cattiva e subdola e piena di rabbia. Non c’è salvezza per me.”
Non sentiva più rabbia né impotenza adesso. Si sentiva come i serpenti quando cominciano a strisciare.

Un capolavoro. Ecco come questo libro deve essere descritto e non avete idea della fatica che ho fatto per inserirlo tra gli scaffali dei giovani lettori, perché in realtà questo libro ha tutto per essere definito il fantasy d'eccellenza per ogni lettore di QUALSIASI ETA'. Già dalle prime pagine scala in fretta e furia la cima della classifica dei libri più belli, alzandosi al primo posto in assoluto.

Avete presente quei libri che ti fan venire la voglia di correre a casa solo per continuare a leggere? Ecco l'albero delle bugie è proprio uno di questo. E' uno di quei libri che vale la pena di leggere, uno di quei libri che possono essere definiti romanzi di formazione, uno di quei libri che ti lascia all'interno l'esplosione di un vulcano, che ti lascia la voglia di cambiare il mondo e se stessi ad ogni età.

L'albero delle bugie è un romanzo storico, ma non uno di quelli che narra i fatti e basta, ma ti porta completamente nel suo mondo talmente i dettagli storici sono così accurati e minuziosi, che per un attimo ci troveremo a tentennare a capire se l'autrice in realtà non avesse vissuto in verità quel periodo storico raccontato.

Ci troviamo nell'Inghilterra vittoriana, nello spirito dove la donna è fatta solo per la casa, dove la donna non ha il cervello dell'uomo, dove la donna nasce per essere sottomessa e stupida. ma in realtà ci troviamo di fronte ad una ragazza che ci prende per mano e che con un guizzo negli occhi, ci racconta il fuoco che ha nell'animo. 

Faith ha quattordici anni e l'epoca in cui vive, così florida di scienza, non le permette di essere in verità quello che vorrebbe. E' una femmina e come le femmine di quell'epoca dovrebbe solo pensare alla sua superficialità, al suo essere femminile e rispettabile, ma in realtà nel suo animo ribolle la voglia di scienza come il padre. Faith è una ribelle innata, ma ciò non lo dimostra. Succube di una madre troppo orgogliosa del suo prestigio, rimane nell'ombra fino a quando le cose cambiano.

Ciò che scatta nel mondo di Faith arriva nel momento in cui la sua famiglia si ritrova a cambiar casa e quella che doveva essere il nuovo regno, diventa invece la sua prigione in una stanza talmente piccola adiacente alle scale della servitù. La sua ribellione cresce quando un dramma arriva di colpo nella vita di questa ragazza, è lì che la molla scatta e che cambia drasticamente il suo quotidiano.

Dopo la situazione drammatica Faith decide quindi di investigare, di cercare il perché di ciò che succede e parte quindi all'avventura di quello che dovrebbe essere l'atto conclusivo, la sua soluzione: l'albero delle bugie, un enorme albero che si nutre di bugie e che i suoi frutti permettono di conoscere ogni verità.

Il diario che ritrova e che le permette di investigare, è un diario che trasuda emozioni e conoscenza, pane quindi per i suoi denti.

Alla Tim Burton, questo libro apre le porte del goth, dell'atmosfera scura e calorosa che si può trovare nelle pagine dark più avvincenti. Ci ritroveremo come avidi lettori ad inghiottire ogni pagina, ad assaporare ogni atmosfera con ansia e voglia di sapere ancora. 

La donna che ruggisce in questo romanzo, la donna che cresce pagina dopo pagina, la donna che abbandona quella maschera, diventa la nostra donna, diventiamo noi quella stessa donna. Ci ritroveremo a leggere nei suoi stessi occhi la voglia di rinascita, di ritornare sui suoi passi per crescere ancora, la voglia di un cambiamento, il bisogno di trovare un fiore nel deserto.

L'energia che si respira nelle pagine è davvero immensa e se in un libro bello i colpi di scena sono diradati tra i capitoli, qui ogni colpo di scena lo troveremo riga dopo riga, l'autrice riesce con la sua scrittura evocativa a catturarci in un mondo completamente nuovo e il suo carattere così forbito ci permette di sentirci in quell'epoca vittoriana tanto discussa.

Un libro che è e deve definito soltanto capolavoro. Il mistero che avvolge ogni pagina permette quindi di giocare con le parole, alla ricerca di un nostro punto di forza a cui aggrapparci e non lasciare andare.

L'albero delle bugie non è quindi solo un racconto dark e misterioso, è un libro avvincente, scritto per catturare il lettore parola dopo parola. Sin dalla copertina ci rendiamo conto quanto tesoro sia nascosto all'interno e quanto il potere femminile può essere forte.

E' un romanzo che è musica, l'autore diventa la nostra rockstar preferita, le pagine diventano spartiti, il romanzo è sempre in crescendo e l'attenzione rimane sempre alta. Bello. Da leggere. Un libro che entra sottopelle, che non ci fa stancare mai, un grandissimo lavoro che vale la pena di leggere, nonostante possa sembrare semplice a prima vista.

Meraviglioso. Un libro da omaggiare e far salire tra i grandi. 


domenica 9 ottobre 2016

In my mail box. La mia buca delle lettere

e bentornati in questo spazio de Il mondo di sopra. Come avete passato il weekend? Finalmente oggi, dopo una settimana impegnativa in libreria - e indovinate, ho nuove chicche da raccontarvi - posso dedicarmi al relax più totale, tra gatti, coccole del marito e i miei amati libri.  In questo mese sto spendendo davvero molto in libreria, ma leggendo anche tanto, mi trovo nella necessità di voler leggere sempre di più, di scoprirne ancora di nuovi, di divorare quelle letture che a volte si hanno paura di non riuscire a leggere. - che sia un autogiustificazione? - Comunque bando alle ciance e parliamo degli arrivi della settimana.


Ebbene si, ho ceduto a Ever After High, dei mini cartoni animati ne sono pazzamente innamorata e alla fine non ho resistito e ho comprato il volume Il libro dei Destini e C'era una volta; quest'ultimo autoconclusivo che narra diversi racconti. Il volume accanto, quello più grande che vedete in foto, è un c'era una volta in versione gioco per bambini, dove all'interno si possono disegnare e colorare diverse immagini, ma visto che amo le illustrazioni, ne rimarrà comunque intatto. La ragazza perfetta e la collezionista di libri proibiti, sono due omaggi inviatomi dalla casa editrice Newton Compton. Entrambi sono libri che mi incuriosiscono molto grazie alla trama particolare. Una famiglia quasi perfetta l'ho acquistato a poco prezzo in libreria, è da un po' che è uscito, ma in realtà ho preferito aspettare il momento giusto per leggerlo e in poche ore ne sono già a metà, quindi si ne vale la pena. Per chi mi segue su Instangram sa che in realtà la mia mail box non termina qui, in quanto ho acquistato una versione particolare di Alice nel paese delle meraviglie, ma visto l'articolo che a breve vi posterò, preferisco aspettare ancora prima di presentarvelo. Contagio mi è stato inviato dalla casa editrice Leone Editore, inaspettatamente. La copertina mi piace molto, spero che ne valga la pena.

E voi invece? Quali sono i libri che avete acquistato o ricevuto? Sono curiosa di leggervi. 






venerdì 7 ottobre 2016

The secret fire. Recensione

Buongiorno lettori e bentornati in questo spazio de Il mondo di sopra. Oggi finalmente riesco a parlarvi di un libro che nonostante la mole, sono riuscita a divorare in pochissimi giorni e che non vedevo l'ora di leggere da tanto tempo. La Leone Editore porta in Italia la saga di The Secret Fire e, la cosa bella è che per il capitolo successivo non dovremmo nemmeno aspettar tanto visto che arriverà in primavera. Ma non dilunghiamoci troppo, Ottobre ha già iniziato a spandere il suo calore e io ho voglia di farlo con questo libro. 

Titolo: The secret fire
Autore: C.J. Daugherty e Carina Rozenfeld
Editore: Leone Editore
Pagine: 404
Prezzo: 13,90€











Lo so, sto per dire un'eresia, ma dell'autore non ho mai letto nulla e quando mi sono trovata di fronte ad una scrittura così dettagliata, mi sono sentita come una bambina alle prese con il suo regalo di Natale. Questo primo capitolo della saga di The secret fire si colloca in cima alle classifiche dei miei libri preferiti. Di solito in un bel mattone del genere ci si aspetta colpi di scena inseriti qua e là, come piccole pennellate di pittura fresca, con the secret veniamo catapultati in un mondo sia reale che magico già dalle prime righe.

Dalle prime pagine incontriamo Sasha, un ragazzo che vive una maledizione che diventa un peso da portare, un peso troppo grande. Sasha ha diciassette anni, Sasha non può morire e sfida la vita. Sasha morirà a diciotto anni. Così è sempre stato per tutti i primogeniti e così sarà anche questa volta. E' per questo che sfida il giorno con la notte, è per questo che si butta in scenate folli e di violenza per poter racimolare più soldi possibili da lasciare alla famiglia.

Dall'altra parte troviamo Taylor, diciassette anche lei, dove intorno a lei molte sono le coincidenze strane, ma sono solo coincidenze no? Taylor ha i suoi obbiettivi nella vita, sa quello che vuole e quello che vuole ottenere nei confronti dello studio, ma ad un tratto un suo professore la mette alla prova dando per scontato la sua disponibilità. Far da tutor online ad un ragazzo francese, per aiutarlo con l'inglese e poter dare a lei crediti in più. Un solo nome: Sasha. Ma le coincidenze non esistono no? 

La trama si infittisce sempre di più, portando alla gola espressioni ancora non considerate, tifando prima per l'uno e poi per l'altro personaggio, definendo poi un'ossessiva, un eccessivo tifo per entrambi, perché ammettiamolo quando i personaggi escono fuori dalla carta, diventano nostri familiari, diventano un po' noi.

Degli autori a fine libro si legge che della trama ne hanno discusso in un caffè a Parigi, di fronte ad un paio di tazzine di caffè, ma io credo che in verità erano già destinati, era una storia che vibrava nell'aria e che loro sono riusciti a cogliere, come se le Parche, le tessitrici norrene, abbiano preparato il filo di una storia e non di una vita.

La storia di questo primo libro non si basa solo su magia e azione, su nemici che ti fan venir voglia di dormire con la luce accesa, ma si basa su dettagli così minuziosi, ambientazioni così dettagliate in maniera talmente fine che, ci sembrerà di vedere un film. 

Questo libro parla per immagini. Tu la storia non la leggi. La vivi. 

La profondità che caratterizza i personaggi assume un ruolo fondamentale per farceli sentire vivi, adolescenti forse a volte un po' troppo adulti, ma pur sempre umani. La loro dignità, la loro caratterizzazione permette in automatico di voler avere sempre di più, di dover leggere sempre di più e non staccar mai gli occhi. Nonostante i personaggi siano davvero molti, ognuno ha la sua personalità e non vengono mai mescolati tra loro, non troveremo mai buchi di noia o di confusione. Nessuno si mescola all'altro. Ognuno è un individuo a sè stante. 

Di solito dal primo libro ci si aspetta solo un introduzione della storia, un introduzione ai personaggi, agli schemi e alla magia che succederà, ci si aspetta risposte al perché può succedere questo o l'altro, ma con the secret fire non è così, noi bruciamo con il suo stesso fuoco e risorgeremo come fenice solo all'ultima pagina, solo per cercarne il seguito. 

Non aspettatevi magie alla Harry Potter, non aspettatevi castelli, qui la pelle viene fatta a brandelli, qui c'è carne e sangue, qui c'è destino che ferisce e pugnala. Qui gli intrighi possono essere anche troppi, qui il destino gioca tutto a carte coperte e se le scopre... beh attenti. 

Fu come se si fossero avventati su di lei tutti in una volta. Come se la stessero strangolando tutti insieme. Impossibile respirare. Impossibile pensare. Taylor avvertì il proprio corpo cadere a terra, come schiacciato dal loro peso. Il fiato le morì in gola mentre cercava disperatamente di respirare. 

Toglie il fiato. Fa male. Crea dipendenza. Leggetelo dove volete perché tanto non avrete più la solita vita di sempre. 











giovedì 6 ottobre 2016

La nuova strega gitana. Dio sii buono con lei.

e bentornati in questo spazio de Il mondo di sopra. Oggi lo so è giovedì, ma questa volta non ci soffermeremo sull'appuntamento con la strega, ma ho bisogno di  parlarvi di ciò che ieri un caro editorialista ha deciso di mettere in pubblica piazza: il caso di Elena Ferrante.

Elena Ferrante, donna che nel 2016 è divenuta la strega dell'inquisitore Claudio Gatti.  Il nome Elena Ferrante è uno pseudonimo, per l'autrice della serie L'amica Geniale, dalla scrittura evocativa e dettagliata. Oltre alla trilogia dell'amica geniale troviamo in libreria anche altri romanzi, tra cui la Frantumaglia dove la scrittrice si mette a nudo, lasciando interviste e testimonianze di sè.

Tuttavia per Claudio Gatti, editorialista de Il sole 24 ore, tutto questo non basta. Elena Ferrante, diventa per quest'uomo il tarlo da stanare, diventa la donna nel fuoco, diventa la donna da scovare e spogliare in tutta la piazza. Permettetemi il paragone, ma questa ossessione mi ricorda molto la scena di Frollo ed Esmeralda, ossessionato lui e libera lei. Nel Gobbo di Notre Dame de Paris, il nostro ministro della giustizia è ossessionato dalla cattura di Esmeralda, per l'amore violento che prova nei suoi confronti. Claudio Gatti diventa quindi il Frollo dei giorni nostri che fino alla fine, cattura la nostra Elena Ferrante, mostrando al mondo una minuziosa inchiesta, fatta con dettagli particolarissimi scovati dai libri contabili della casa editrice Edizioni E/O, per poi scovare, sempre con indagini minuziose e provocatorie, i dettagli dei pagamenti e degli acquisti fatti di colei che diventa quindi Elena Ferrante, ovvero la traduttrice freelance Anita Raja, moglie dell'autore Domenico Starnone. 

Ma c'era davvero bisogno di tutto questo? C'era davvero il bisogno di mettere a nudo tutto quanto, solo per un capriccio di quest'uomo? C'era davvero il bisogno di spargere le vesti in pubblica piazza solo per dare al pubblico qualche minuto di curiosità orgasmica? 

Come se poi i lettori ne avessero davvero bisogno, come se poi la gente non comprasse i libri di Elena Ferrante, ma ne cercasse prima l'autrice vera. Ecco, allora caro Gatti, ora che hai buttato al mondo la tua verità, per qualche minuto di notorietà, pensi davvero che sia cambiato qualcosa? E se invece anche stavolta è solo un errore?

Ricordo che per legge un autore, uomo o donna che sia, ha il diritto di poter pubblicare sia con il proprio nome, sia con uno pseudonimo senza dover mai giustificarsi della scelta fatta. Un uomo non ha il diritto di giudicare un autrice per ciò che è, ma ha solo il diritto di leggere i romanzi creati dall'autrice stessa, senza dover per forza irrompere nella vita di quest'ultima. 

L'opera creata si deve quindi apprezzare per il contenuto, l'originalità della trama, i dettagli della scrittura, dell'ambientazione descritta e non su chi si nasconde dietro una maschera, perché nessuno ha il diritto di togliere quella maschera che si è deciso di indossare.
Sono davvero sdegnata di come al mondo, tutt'ora, ci si senta in diritto di giudicare qualsiasi cosa, ci si senta in diritto di mettere alla gogna chiunque per chissà quale perversa ossessione. Abbiamo dimenticato ciò che la chiesa fece secoli fa, accusando di stregoneria donne, uomini e bambini, mettendo al rogo e torturando fisicamente e psicologicamente capri espiatori, ebbene il caso di Elena Ferrante diventa il nuovo caso di stregoneria. Una donna viene additata solo perché ha deciso di indossare la maschera dell'anonimato.

Ma il "signor" Gatti ne aveva davvero bisogno di creare tutto questo? Aveva davvero il bisogno di sminuzzare la vita di un'autrice per togliergli solo la maschera? Siamo cresciuti con film e cartoni dove ogni eroe indossa una maschera per nascondere la propria identità, Superman aveva Lex Lutor, Batman aveva Joker, Spiderman aveva diversi nemici che erano ossessionati dall'idea di sapere la sua identità e la nostra Elena Ferrante ha il suo Gatti.

I libri sono fatti per essere letti, per essere amati per quello che sono, non per chi c'è dietro.  


Canzone sicuramente che ha ispirato Claudio Gatti: 









mercoledì 5 ottobre 2016

WWW Wednesday! Spettegoliamo insieme

e bentornati in questo spazio de Il mondo di sopra. Oggi il mio turno lavorativo è al pomeriggio, quindi stamattina bella carica di caffè e pronta ad iniziare spettegolando sulle mie letture della settimana, di cui ne sono molto soddisfatta. Ho terminato libri che avevo iniziato e iniziato e terminato altri libri e sto per iniziarne ancora altri.. insomma sempre il solito giro di libri. Se mi avete letto su facebook, sapete ciò che è successo qualche ora fa su una discussione per il blogotour di Shadohunters organizzato con la Mondadori, ho ricevuto diversi messaggi di minaccia per aver palesato le mie idee sullo sciacallaggio di diverse blogger, ma questo non mi preoccupa minimamente visto i personaggi che sono. Comunque bando alle ciance e spettegoliamo insieme. 


Per partecipare basta rispondere a queste semplici domande:

- Cosa stai leggendo?
- Cos'hai appena finito di leggere?
- Quale sarà il prossimo libro che leggerai?

 

Avete presente quei libri che non vorreste finire mai? Ecco l'albero delle bugie è uno di quelli, sono quasi arrivata all'ultima parte, ma continuo a tentennare, in quanto mi dispiace abbandonare la sua bellezza. Ebbene si, mi è piaciuto! Ero titubante, avevo paura che la storia creata potesse tessersi in maniera sbagliata, quasi come se la bellezza estetica del libro potesse sminuire l'interno, ma non è assolutamente così! La scrittura evoca un tempo lontano e ci fa respirare in maniera completamente nuova. Devo assolutamente parlarvene presto. Miss peregrine e la casa dei ragazzi speciali è un romanzo che ho letto e abbandonato, riletto e abbandonato di nuovo, non so, sarà l'inquietudine che mi accompagna nella visione delle immagini, eppure di questa trilogia ho comprato tutti e tre i romanzi in copertina rigida. Forse non è solo il momento, ma continuo a trascinarmelo. 




  

Per the secret fire solo una parola: Infuocato. Maledettamente bello, evocativo, doloroso, un libro che ti porta nella storia e a viverla sulla pelle. Ora datemi immediatamente il seguito. La casa misteriosa è un libricino che si legge in pochi minuti, tuttavia è davvero divertente infatti ho deciso che a lavoro mostrerò questa piccola meraviglia ad ogni bambino che si fermerà alla cassa. Un libricino che fa sorridere. E che dire infine di Donne pericolose? Una sola frase: la recensione l'ho scritta dopo l'ultima pagina del romanzo. 





Due libri completamente diversi l'uno dall'altro eppure sono sicura che mi cattureranno fino all'alba. 



Voi invece cosa avete letto questa settimana? Cosa avete intenzione di leggere? Sono curiosa di scoprire le vostre risposte... spettegoliamo!