lunedì 30 gennaio 2017

Release Review: Amore zucchero e caffè



Buongiorno lettori del Mondo e bentrovati in questo Release particolare su Amore, Zucchero e caffè. Tra qualche ora sarò sul treno per Milano, ma prima di partire avevo proprio voglia di lasciarvi la chiacchierata fatta con l'autrice di un libro che mi ha particolarmente colpito.




Amore, zucchero e caffè

Daniela Sacerdoti



Editore: Newton Compton

Prezzo: 9,90€  7,42€

Pagine: 288




Trama: Il matrimonio di Margherita sta andando a rotoli. Rimanere incinta dopo averci provato per tanto tempo è stata una sorpresa favolosa per lei, ma non per il marito. Quando ne ha più bisogno, si rende conto che lui non c’è. E allora Margherita decide di prendersi del tempo per se stessa, per capire dove stia andando il suo matrimonio. Lascia quindi Londra per trascorrere l’estate a Glen Avich, il posto in cui sua madre e il patrigno gestiscono un caffè. Ha bisogno di uno stacco per riallacciare il rapporto con la figlia Lara e dare una svolta alla propria vita. Ma Glen Avich può avere uno strano effetto sulle persone… Quando inizia a lavorare per Torcuil Ramsay, tutto comincia a cambiare. Margherita percepisce che il suo cuore si sta risvegliando, nonostante non lo credesse possibile. Quando finalmente sta cominciando a capire chi è davvero, si trova di fronte a una scelta che potrebbe mettere in discussione tutto. E per prendere la decisione giusta le servirà molto coraggio...


  • Quali sono gli aggettivi che più ti rappresentano come persona?

Mamma! Non e’ un aggettivo, ma rende l’idea. E poi sognatrice, determinata, disorganizzata, timida. 
  • Amore, zucchero e caffè è una storia particolare, devastante sotto alcuni temi. Scrivere questa storia che sentimenti ti ha suscitato?
Ci sono state alcune parti che mi hanno profondamente commosso, in particolare una storia…ma non posso dire quale per via degli spoilers! Sicuramente descrivere una donna il cui marito non accetta i suoi stessi figli ha risvegliato dei sentimenti forti: rabbia, protettivita’ nei confronti di questi bambini innocenti. Per fortuna la mia esperienza personale e’ stata molto diversa! Mio marito e’ un padre molto amorevole.
  • Sicuramente ogni pagina, ogni riga che hai scritto è per te importante, ma ci sono parti dove il tuo cuore ha sussultato un po' di più? Dove li hai sentiti più significativi rispetto ad altri?
E’ una domanda che mi fanno spesso, e che mi piace girare alle mie lettrici - quali pezzi vi hanno fatto piu’ sussultare? Ma in questo in caso vorrei proprio citare una scena finale, dove finalmente Lara conosce la vera natura del ragazzo di cui e’ innamorata, ed e’ dolcissimo e struggente. Non posso dire di piu’!
  • In questo romanzo i personaggi che ci raccontano la storia sono tanti, c'è un personaggio particolare che ti è rimasto nel cuore, che come "mamma" hai dovuto coccolare un po' di più?
Sicuramente Lara, un’adolescente tormentata, dal passato difficile, ma dalle natura dolce e intelligente. Lara e’ un’aspirante scrittrice e una donna-bambina che cerca un posto nel mondo - pur con differenti circostanze, credo che tutte noi siamo state lei.
  • Arrivare alla fine di questo libro, qual è il messaggio evocativo che ti piacerebbe che i lettori ricevessero?
Che tutti noi abbiamo una “casa”, che non e’ necessariamente il posto in cui viviamo. In inglese si dice “a place to belong”, un posto a cui appartenere. Sia Margherita che Lara trovano la loro casa mettendo in gioco in se’ stesse e cambiando la loro vita con grande coraggio - quindi il mio messaggio e’ questo, di avere il coraggio di cambiare e cogliere le possibilità  che ci sono presentate, anche quando richiede dei grossi rischi.

Vi lascio le altre tappe di questo Release:




domenica 29 gennaio 2017

In my mailbox: La mia buca delle lettere

Buongiorno lettori del mondo (di sopra). Oggi è domenica ed è il giorno della settimana più rilassante (almeno si spera.) Cosa farete oggi? Già vi vedo spaparanzati sul divano, mangiando ogni cosa possibile no? Io in realtà sono un po' agitata, elettrica... e volete saperne il motivo? Tanto ve lo dico lo stesso... domani ci sarà un incontro alla Corbaccio per il nuovo libro di Charlotte Link: La scelta decisiva. Credetemi quando vi dico che l'ho letto tutto in un fiato, mio marito continuava a dirmi di spegnere la luce e io continuavo a rispondere "ancora una pagina", non mi lasciava andare, ho passato una notte insonne ma, ne è valsa la pena, nonostante tutto, nonostante i lanci un po' ovunque devo dire che la storia mi ha presa totalmente. Quello che mi elettrizza ancora di più è che re-incontrerò diverse blogger con cui ho instaurato un bel rapporto.  La rottura di scatole? Prendere il treno in quel di Milano, ecco perché marito mi farà da guardia del corpo e mi aspetterà fuori dall'incontro, il mio povero principe azzurro... sfruttato. Ma veniamo a noi, la domenica è fatta per il rilassarsi, lo stare in compagnia davanti a pasticcini, tazze ricolme di tisane, quindi perché non parlare ancora di libri mostrandovi gli arrivi della settimana? 

Cosa c'è di meglio di Babbo Natale? Il corriere in ogni sua forma. 




È sempre l’ora del tè, e negli intervalli non abbiamo il tempo di lavare le tazze.











Questa settimana è stata proprio una bella settimana, alcuni di questi titoli in realtà ve li ho già fatti vedere qui e nei vari social, altri sono arrivati e letti in pochi attimi come ad esempio La voce nascosta delle pietre e la scelta decisiva. Una settimana quindi da non dimenticare:


 

La voce nascosta delle pietre l'ho amato, è stata una di quelle letture che mi ha fatto venir voglia di rinascere, di sentire il cuore battere nel petto; è per questo che nel mondo di sopra arriverà una sorpresa dedicata a voi lettori. La scelta decisiva come vi ho detto prima, mi ha lasciato con il fiato corto tutta la notte, credetemi quando vi dico che vi verrà voglia di lanciare il libro in giro per casa. Scegli me è un invio dell'autrice e sarà la mia prossima lettura. La ragazza dei fiori di vetro e la bambina adottata sono due libri a cui tengo particolarmente se pur distanti tra loro come argomenti. Gala Cox ve ne ho parlato fino allo sfinimento, ma è stato davvero un bell'acquisto. Giove conquista l'uomo è una delle uscite mitologiche che si trovano in edicola ultimamente. Durante un caffè pomeridiano e pasticcini con mia madre e sapendo quanto io sia interessata alla mitologia, ha deciso di regalarmelo. Il libro non è malaccio, non vi aspettate chissà quante pagine in quanto è un libricino con all'interno qualche illustrazione. Non credo comunque che completerò la serie con l'abbonamento, ma in caso prenderò qualche uscita interessante. 



Ultimo acquisto che voglio presentarvi è L'albero Storto, il racconto della Terra delle Storie. Ve ne ho parlato fino alla nausea di questa serie, che ho amato e che come un gioiello è nei primi posti della mia libreria. Quando mi è arrivata l'email del Libraccio con in offerta diversi titoli, non ho resistito alla voglia di passare una mezz'oretta alla ricerca di qualcosa da leggere. L'albero Storto, una copia, a cinque euro. Potevo resistere? Acquistato immediatamente e per una volta marito è stato felice di non aver visto la mia carta credito svuotarsi in poco tempo.
E' un libro che ho sfogliato, mi sono persa nelle illustrazioni meravigliose, nonostante sia poco meno di quaranta pagine, ho deciso di leggerlo con calma così da perdermi totalmente nella storia.

E voi invece? Quali sono le vostre novità? I vostri nuovi arrivi? Sono curiosa di leggervi. 

sabato 28 gennaio 2017

La voce nascosta delle pietre. Recensione

Buongiorno lettori del Mondo di sopra. Lo ammetto questo freddo mi sta uccidendo. Non sono una di quelle che si lamenta spesso delle temperature, ma questa volta sento il freddo entrare nelle ossa, mi starò mica ammalando? Spero proprio di no perché chi sopporterebbe di stare a casa, sotto la copertina viola, a farsi coccolare, tenendo una borsa dell'acqua calda e un libro da leggere? Ok... esco in giardino nuda e poi torno. 
Ma bando alle ciance, oggi vi parlo di un libro particolarissimo. Lo so, sicuramente ne avrete ormai la testa piena tra i vari social ma La voce nascosta delle pietre ne vale davvero la pena. E' un libro nuovo, un libro particolare, poi avendo mescolato entrambe le mie passioni cristalloterapia e romanzo.. beh.. come potevo non leggerlo e amarlo?



La voce nascosta delle pietre

Chiara Parenti






Editore: Garzanti
Prezzo: 16,90€
Pagine: 384

Trama: «Segui le pietre, solo loro regalano la felicità.» Luna è una bambina quando il nonno le dice queste parole speciali insegnandole che l'agata infonde coraggio, l'acquamarina dona gioia e la giada diffonde pace e saggezza. E lei è certa che quello sia il suo destino. Ma ora che ha ventinove anni, Luna non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Per lei sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia, mentre il nonno è in giro per il mondo a cercare gemme. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione. Si è fidata delle pietre, di quello che nascondono, di quello che significano. Si è fidata di quel ragazzo di sedici anni che attraverso di loro le parlava di sentimenti. Dell'amicizia che cresceva ogni giorno e racchiudeva in sé la promessa di un amore indistruttibile. Leonardo era l'unico a credere come lei nel fascino dei minerali e dei cristalli. Leonardo che in una notte di molti anni prima l'ha abbandonata, senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato, pezzo dopo pezzo. A fatica lo ha ricostruito, non guardando mai più indietro. Fino a oggi. Fino al ritorno di Leonardo nella sua vita. È lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Fidarsi nuovamente di lui le sembra impossibile. Ha costruito intorno al suo cuore un muro invalicabile per non soffrire più. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: il quarzo rosa, la pietra del perdono, e il corallo che sconfigge la paura. Solo loro conoscono la strada. Bisogna guardarsi dentro e avere il coraggio di seguirle.;

Per la prima volta voglio raccontarvi la mia opinione partendo dalle ultime pagine del libro. Con sorpresa mi sono ritrovata in un vecchio grimorio, nel quaderno di uno dei protagonisti per poi perdermi nel dietro le quinte, dove l'autrice risponde a delle domande su quello che è il suo romanzo. Non è da tutti creare un romanzo dove le parole diventano musica fino alla fine delle pagine, di solito si arriva alla fine della storia ed è tutto lì, con Chiara Parenti ci troviamo invece ad assaporare ogni dettaglio, ci troviamo a leggere con attenzione fino all'ultima riga per poi stringere il libro al petto.  

E' solo dal fuoco che nascono i diamanti. 

Tante sono le frasi, le citazioni che si cominciano ad amare di questo libro, ma questa frase è stata quella che in questo momento vorrei farla mia, vorrei tatuarmela a fuoco sul braccio per ricordarmi di quanto anche se la vita ci mette a dura prova, possiamo comunque essere forti e brillare come solo un diamante sa fare.

Il libro di Chiara sembra parlare direttamente al nostro cuore, non esistono le coincidenze e so che questo libro è arrivato nel momento giusto, nel momento in cui avevo bisogno di rinascere davvero. La sua scrittura è poetica, è sogno, è musica che ascolta e conforta il nostro dolore.

Quando si legge un libro due sono le scelte che si vanno a fare: la prima scelta è quella di leggere un libro per passare il tempo, un libro che ti aiuti a dimenticare o semplicemente ad appassionarti, un libro che può lasciarti anche una morale alla fine, ma la seconda scelta è quella più importante, la seconda scelta è quella che quando leggi un libro che ti entra nella pelle, che non è solo una storia, ma che è un messaggio, è un punto che ti permette di crescere, vuol dire che quella scelta ti ha permesso di leggere un capolavoro, un libro che arriva diretto nei preferiti, un libro che ti coccola, che sai che se un giorno avrai bisogno di una mano per risalire, quel libro sarà il braccio e La voce nascosta delle pietre lo è, perché ti tira su e ti aiuta a brillare, a sorgere e splendere come non mai. 

Con questo libro sembra di aver trovato un nuovo volto dell'autrice, se prima eravamo abituati a qualcosa di leggero, qui ci troviamo nel profondo dell'anima con protagonisti che escono dalla carta e diventano i nostri migliori amici. 

In realtà i personaggi sono tantissimi e a loro modo tutti ci entrano nel cuore. Mi sono affezionata a Luna, al suo essere così complessa, il suo capire quanto vale solo quando si è trovata di fronte ad una determinata scelta. Lo so, in questa recensione non sto facendo altro che parlarvi di scelte, la cosa non è casuale, in quanto è lo stesso libro che ci insegna a scegliere, a scegliere di non smettere mai di credere, a scegliere di non smettere mai di esistere e di brillare. 

Dalle prime pagine ci troviamo di fronte a una protagonista bambina che brilla di una luce propria grazie a momenti felici, è innamorata del lavoro del nonno che ricerca e vende gemme che scaldano il cuore, ha un amico che è poi il suo tutto, è una bambina felice. Il nonno Pietro è uno di quegli uomini che vorresti avere nella tua vita; è una figura che si incontra una volta sola nella vita, una coincidenza che per caso arriva al momento giusto e ti spiazza, ti fa riflettere sul senso vero di quello che può essere un esistenza. In questo romanzo la sua figura ne è stata per me importante. E' un uomo, Chiara lo descrive come un gigante buono, un uomo che ha viaggiato, un uomo che conosce e sa vedere oltre le apparenze. E' un uomo che vende cristalli, ma non il solito cristallo, lui ti vende il cristallo che va bene a te come persona. E' un uomo che ha una conoscenza infinita e che spero un giorno di averla anch'io. Pietro non è un personaggio di carta, Pietro è vivo e diventa la tua coscienza.
E poi c'è Leonardo, lui, il bambino che cresce insieme a Luna, quell'amore intenso che fa giri immensi come dice la canzone. Leonardo è una figura particolare, andando avanti nella lettura l'ho sentito un po' come la luna nera, che non la vedi, ma sai che c'è, ed è forse quella più importante a livello magico, perché è quella che nonostante non la vedi, ti dona tantissimo. 

La voce nascosta delle pietre è un inno all'amore in tutte le sue forme. L'amore che il nonno ha per la sua nipotina è qualcosa di immenso, pulito, qualcosa che non si può immaginare e che in un certo senso ho anche un po' invidiato non avendolo mai provato così forte. L'amore tra i due protagonisti, invece, diventa per me viscerale, è qualcosa di profondo, di scavato nella pelle, è come una tempesta che arriva in un attimo quando il cielo è ancora sereno. 

In questo romanzo sono davvero troppe le emozioni che si provano, perché quando Luna viene presa alla sprovvista e viene chiusa nel buio del suo animo, lei vive in una sorta di accettazione, lei esiste perché respira, quindi accetta qualsiasi cosa. Ed è lì che con il fiato in gola, pagina dopo pagina, sproniamo la nostra protagonista a vivere, a non arrendersi, perché quella protagonista diventiamo anche un po' noi e in quel momento non possiamo perderci.

In questo libro si piange, non posso nascondervelo, vorrei raccontarvi riga dopo riga tutto quello che succede, ma non voglio rovinarvi quello che è questo tesoro.

L'autrice ci accompagna per mano in quello che è un viaggio in un sogno, sembra di entrare nel mondo onirico e sarà difficile volerne uscire davvero.

Dopo tanto tempo posso dire finalmente di aver trovato un libro che scalda il cuore, un libro che ti ricorda quanto sia importante credere nella luce delle stelle, credere nei propri sogni, credere nell'amore, credere nella propria voglia di esistere. Un libro che non posso non inserire nella mia lista dei preferiti. 









venerdì 27 gennaio 2017

Libri che non dimenticano. Blogtour giornata della memoria

Quest'anno per la giornata della memoria, avevo deciso di rimanere in silenzio, di leggere un libro per non dimenticare mai su quale follia può e non deve viaggiare un uomo. Tuttavia la mia scelta è cambiata, quando su facebook, mi sono imbattuta su un articolo dove ragazzini postavano felici selfie su quel luogo che tutto potrebbe rievocare tranne che sorrisi e risate. Non vi posterò le foto in quest'articolo in quanto le sensazioni suscitate, si possono sintetizzare in una sola parola: vomito.
Ciò che mi ha procurato poi indignazione (e infiniti conati) sono stati i commenti di ragazzi e adulti, che giustificavano quelle azioni dicendo che quel luogo adesso non suscitava quella disperazione che tanti pensano. Come se la storia si potesse cancellare così con un colpo di spugna, come se quando ciò non viene vissuto sulla propria pelle, allora non serve stare male. 
A questo punto per una volta smettiamola di pensare ai romanzi fantasy, a quelli di fantascienza o alle storie che ci fanno sognare principi tatuati e muscolosi, per una volta ricordiamoci quanto l'uomo deve fare la differenza, quanto l'uomo non può più passare il limite della follia e portarci all'inferno. 

I libri non dimenticano e noi dovremmo fare altrettanto.

Venite a scoprire questo Blogtour silenzioso che ha voglia di confessare, di non lasciare andare quell'atroce follia e di non dimenticare.

Quest'anno la giornata della memoria verrà celebrata al Quirinale con un'intervista a Aharon Appelfeld, l’ultimo testimone vivente della Shoah. Del suo recente libro Il partigiano Edmond ne parlano così:

«La lezione che ci danno queste vite dimenticate è che il senso dell’umanità non viene mai meno, nemmeno quando si impugnano le armi. La grandezza di questo libro, come nel caso di Se non ora, quando di Primo Levi, sta nel tributo offerto a quelle esistenze.»
Le Monde

«Un libro epico…»
Le Figaro

«Leggere Aharon Appelfeld è come entrare in un sogno. Lo stile è limpido, ma gli eventi hanno una profondità insondabile… Non ci sono eroi astratti, ma uomini che si chiedono che senso abbia sopravvivere. E la risposta sta nella magica solidarietà che si è creata fra loro.»
Elle

Per la Piemme vi parlo invece de La ragazza dei fiori di vetro:

Erano ormai migliaia i nomi scritti su sottili cartine da sigaretta. Una lista di oltre 2.000 nomi di bambini ebrei con accanto le identità false che li avrebbero salvati. Da quando i nazisti avevano creato il ghetto di Varsavia, Irena aveva convinto i loro genitori ad affidarglieli per nasconderli presso famiglie cattoliche o conventi in tutta la città e la campagna. A guerra finita l'archivio, come lo chiamava lei, sarebbe servito a restituire ai bambini la loro identità. Pochissime persone erano al corrente dell'esistenza di quelle liste, erano informazioni troppo pericolose da condividere.Il giorno in cui viene prelevata e condotta al quartier generale della Gestapo di Varsavia, Irena è terrorizzata. Nell'autunno del 1943, nella Polonia occupata dai nazisti, e forse in tutta Europa, non esisteva un posto più spaventoso di quello. Tutti sapevano cosa succedeva là dentro, e lei pregava di farcela a reggere alla tortura, di non tradire nessuno. Molte vite dipendevano da lei. I suoi compagni della rete clandestina, il suo amato Adam, anch'egli nella resistenza, tutti i polacchi che offrivano il loro aiuto. E soprattutto i bambini. Solo lei poteva decifrare quegli elenchi e se le fosse successo qualcosa, tutto sarebbe andato perduto


Libri invece che voglio riproporvi e che di cui vi ho già parlato lo scorso anno sono: Rosaspina della Leone Editore. Una favola cruda e dura, una favola della bella addormentata. Qui trovate il link della mia opinione sulla fiaba.


C'era una volta una fiaba che adesso non c'è più, c'era una volta il vento e delle nuvole laggiù, c'era una volta una principessa chiamata Rosaspina e c'era un principe che cantava le canzone di chi vivo non era.














La ragazza con la bicicletta rossa, un libro che ci racconta dell'orrore e di come si è fatto di tutto per sconfiggerlo.
















Testimonianza di un ragazzo nel gorgo di eventi che lo sovrastano, che ha vissuto per anni soffocando sensi di colpa e sentimenti contrastanti per quel giuramento che forse lo ha salvato. Solo anni dopo, ormai artista affermato, ha scoperto che c'erano anche altri soldati con sangue ebreo tra le fila dell'esercito nazista. Perché a volte il posto migliore dove nascondersi è sotto gli occhi di tutti.














Ricordo che nei tempi passati, passavo le ore a leggere il Diario di Anna Frank e a vivere quelle emozioni con il film che ne fu tratto. Giorni fa in libreria una signora mi ha chiesto un diario, un libro che potesse permettere al figlio di parlarne a scuola su un tema attuale. La mia scelta ne è ricaduta subito sul diario di Anna, sulla ragazzina ebrea, cosa c'è di meglio di un tema da affrontare che rispecchi la giornata della memoria? La sua risposta? "no, mio figlio ha solo quattordici anni, voglio un diario semplice, mica può annoiarsi così". Credo che sia inutile dirvi quanto il mio cuore si sia frantumato, quanto sia stata grande la voglia di discutere, come se a quattordici anni certe cose possano annoiare... Non so come vivrà la giornata della memoria questa madre, non so quanto suo figlio possa un giorno crescere e se si renda conto di quanto i libri siano importanti, ma so che ringrazio il cielo per aver avuto una madre che mi ha accompagnato nella mia prima biblioteca, ringrazio il cielo per far di tutto per non dimenticare.

Seguite le altre tappe del Blogtour della Memoria:

Alice Rnz - click Segnalazione film “Il bambino con il pigiama a righe”
Rebecca Alessi - click L’angolo delle biografie: Primo Levi
Gaia Lettrice Florio - click Recensione del libro “Il fabbricante di giocattoli” di Liam Pieper
Sophia Reggini - click Recensione del film “Schindler’s List” e approfondimento sulla figura di Oskar Schindler
Silvia Brigo - click Nuovi libri/uscite sul Giorno della Memoria
Annalisa Dicataldo -click... Recensione “Il farmacista del ghetto di Cracovia”
Cronache di Lettrici Accanite - click... Recensione Dimmi chi sono - Julia Navarro
Federica Annie Lucente click - Poesia,approfondimento e piccolo pensiero con "C'è un paio di scarpette rosse "








giovedì 26 gennaio 2017

Opposite Book Tag

Buongiorno lettori del Mondo. Ieri girovagando per i canali ho trovato un tag davvero carino postato da Noemi di Il bianco e il nero Emozioni di una musa.  
Prometto che questa volta cercherò di non presentarvi sempre gli stessi romanzi, come alcune di voi mi hanno fatto notare, ma avete imparato a conoscermi e quando amo qualcosa ne devo parlare come se non ci fosse un domani, lo so, è un difetto noiosissimo. Il tag di oggi è comunque creato da Le Tazzine di Yoko e potete partecipare tutti. Le domande sono molto facili e corte. E' una sorta di opposti che si attraggono ovviamente a tema libri. 

Iniziamo a giocare? 

  • Il primo libro nella tua collezione / Il tuo ultimo acquisto

Il primo libro della mia collezione è Alice nel paese delle meraviglie (ancora profumato) regalo della madre di mio padre. Un libro che ho da sempre adorato e che tengo stretta come una reliquia. Il mio ultimo acquisto è GalaCox, un titolo consigliato dalla blogger Libri di Cristallo. Un fantasy autoconclusivo di cui vi ho già parlato. 
  • Un libro economico / Un libro caro

Un libro economico è sicuramente la magicasa sull'albero al prezzo di 1,00€ . Un libro scorrevole, con all'interno illustrazioni molto carine. Uno dei tanti libri cari che ho nella mia libreria (32,00€) , ma di cui non mi pento assolutamente, è Il mondo di Beatrix Potter, un libro che amo, con illustrazioni così delicate che sembra di entrare nel mondo dei personaggi. 
  • Un libro con un protagonista maschile / Un libro con una protagonista femminile

Due libri completamente opposti l'uno all'altro. Tobia è una favola, un avventura per grandi e piccini, un affronto tra emozioni come paura e viaggi in solitudine. Un libro che nonostante gli anni consiglio ancora. Florence invece è un libro con una protagonista femminile, dicono che il film valga la pena come il libro.
  •  Un libro che hai letto velocemente / Un libro-mattone

Miss Peregrine la casa dei ragazzi speciali l'ho letto in un paio di ore. Non riuscivo a smetterne la lettura. Intenso, evocativo. Un libro mattone invece è La trilogia del Mondo di Inchiostro. Raramente compro trilogie del genere in quanto li trovo pesanti sia a livello di lettura, in quanto il font diviene piccolissimo, sia a livello di manualità, eppure non ho resistito per le illustrazioni all'interno, il contenuto extra e la copertina meravigliosa.
  • Una cover bella / Una cover brutta

Stranamente non sono rimasta indecisa molto a lungo. 99 giorni è un romanzo della Newton, che vi ho già recensito, che mi ha rapito per la copertina. Quando ne leggevo le pagine rimanevo spesso sospesa come la ragazza.. Bello sia dentro che fuori. La mente nera è uno scambio che ho effettuato tempo fa, colpita dalla sinossi, copertina orrenda. Mai piaciuta. 
  •  Un libro italiano / Un libro straniero

Stessa casa editrice, ma due libri completamente diversi. Come titolo italiano ho scelto I cieli di Tabula, di cui presto avremo il seguito (si spera presto) e come titolo straniero The Secret Fire. Entrambi due libri che ho letto in poco tempo e che mi hanno rapito a loro modo. 
  •  Un libro sottile / Un libro spesso

Marmellata di prugne è un libro che ho scelto come romanzo sottile. Nonostante le poche pagine è una lettura abbastanza fluida e intrigante. Come libro spesso come non presentarvi Signora della Mezzanotte? L'ho amato in ogni sua forma. 
  •  Un romanzo molto....troppo romantico / Un romanzo pieno d'azione

Ok lo ammetto, ho parafrasato su ispirazione ciò che viene inteso come troppo romantico o troppa azione, cambiando quindi entrambi in sfumature più positive che negative. Invisibile per troppo romantico, non l'ho trovato malvagio, anzi. C'è quell'amore dolce, contrastato, quell'amore particolare che non scende sul troppo sensuale.. quindi troppo romantico. Un romanzo pieno di azione, chissà poi come viene inteso davvero, è Divergent, anche se tutt'ora ne rimango indecisa. 
  • Un libro che ti ha resa felice / Un libro che ti ha resa triste

Io vi giuro sulle zampette dei mici, sui miei tanto amati libri, vi giuro che adesso ogni cioccolato che ho in casa potesse sparire, io ci ho provato. Ho provato a non inserirvi sempre gli stessi titoli, ma davvero come potevo non citarli? Ho letto la "domanda" e sono corsa in libreria sicura di ciò che volevo postarvi: La misura della felicità per il libro felice e Sette minuti dopo la mezzanotte per il libro triste. Entrambi si sono portati via un pezzo di me. Se la misura della felicità mi ha dato quel calore nel cuore, Sette minuti dopo la mezzanotte a modo suo si è portato via ogni mia lacrima, mi ha lasciato l'amaro in bocca e la malinconia. Mi ha devastato, ma non smetterò mai di rileggerlo. 

Il tag gioco è finito, sono curiosa di scoprire le vostre risposte. Taggo:

- Libri di Cristallo
- Notloved
- Ombre Angeliche 
- The Ink Spell
- Il regno dei libri

e tutti coloro che hanno voglia di giocare. 



mercoledì 25 gennaio 2017

W.w.w. Wednesday

Buongiorno lettori del Mondo di Sopra. Oggi vi scrivo più desolata del solito, questo pomeriggio affronterò la mia paura più grande: il dentista. Ho un dente che mi fa male e non posso aspettare. Nonostante i capricci, i no, le tachipirine prese di nascosto, mio marito ha confermato l'appuntamento con l'uomo più cattivo del mondo: il dentista. Avete capito che lo odio vero? Tanto di cappello a chi fa questa professione, ma per me rimangono sadici maniaci pronti a far del male alle nostre bocche. Comunque, con angoscia e timore nel cuore, siamo arrivati al mercoledì della settimana, ciò significa: Spetteguless! Spettegoliamo sui libri della settimana insieme alle blogger di questa blogsfera.


Per partecipare basta rispondere a queste semplici domande:

Che cosa stai leggendo?
Cosa hai appena finito di leggere?
Cosa pensi leggerai in seguito?

 

La bambina adottata. Ho rotto talmente tanto le scatole alla casa editrice che sono sicura me l'han inviato per disperazione, non coinvolgendo nessun legale per stalking. Volevo leggerlo, dovevo leggerlo. L'autrice racconta in prima esperienza la storia dell'adozione della bambina. Che dire se non che mi sta spiazzando in ogni sua parte? Per  Gala Cox invece non ho resistito. Dovevo assolutamente leggerlo e non mi sta deludendo per nulla. 



La scelta decisiva è uno di quei libri che si legge in una notte talmente lascia il fiato corto che non ti da il tempo di capire che ore sono e a che punto della vita si è arrivati. Indecisa sulla copertina per via del suo luccichio prepotente,  ammetto di aver aperto la prima pagina con riluttanza, ma in un paio di ore ero già alla fine. Bello. Tagliente. Sulla recensione di questo titolo ci sarà anche una sorpresa. La voce nascosta delle pietre è un libro che non potevo non leggere. L'autrice con maestria mescola la cristalloterapia con una storia che sa di amore e di passato, di tradizioni e di famiglia. Bello e veloce anche questo. Questa settimana mi sento proprio soddisfatta.




 

La ragazza dei fiori di vetro in realtà l'ho già iniziato per parlarne il Giorno della Memoria, ma presa dai titoli precedenti non sono riuscita ancora a finirlo, cosa che farò comunque stasera. Un libro che paragonato alla lista di Schindler mi sembra perfetto, un romanzo con una donna protagonista che tira fuori tutto il suo coraggio. Scegli me mi è stato inviato dall'autrice che, cosa molto rara, ha valorizzato il libro con una lettera come ringraziamento per il tempo dedicato. Del libro mi ha colpito la sinossi e la copertina fumettosa. Quella donna ha uno sguardo che colpisce e non vedo l'ora di coglierne lo stesso sguardo all'interno. 


Voi invece cosa avete letto questa settimana? Cosa avete intenzione di leggere? Sono curiosa di scoprire le vostre risposte... spettegoliamo!

lunedì 23 gennaio 2017

Blogger e case editrici: cosa sta succedendo davvero?

Buongiorno lettori e buon inizio settimana. Oggi io inizio questa settimana in maniera particolare: con una lamentela. 

Nei mesi precedenti ho preferito rimanere ad ascoltare gli altri, a sentire il loro parere così da farmene uno mio. Ho visto la guerra tra blogger, ho visto blogger citare, allontanare e criticare altre blogger, io stessa mi sono arrabbiata quando una blogger mi ha risposto che avrebbe partecipato ad un blogtour (da me organizzato) solo se ci fosse stata la copia cartacea in omaggio. Ho visto cose che voi umani... insomma, se ci fosse stata la possibilità di un boia avremmo avuto teste mozzate rotolanti in giro per il web.

Quando nel 2013 ho aperto il mio primo blog, era come sentirsi parte di una community dove venivi quasi protetta dal mondo esterno. Nessuno osava giudicare il tuo modo di essere e credetemi a quei tempi Marylin Manson mi faceva un baffo, tutti avevano voglia di ascoltarti e i blogger erano visti quasi in maniera diversa, come se brillassero di luce brillantinata come Edward di Twilight.

Adesso se dici blogger dici danno. e no, non è la frase danno la vita, danno l'amore, ma proprio danno.. come disastro.

Ed è vero. Adesso dire blogger è diventato quasi illegale, ridicolo. 

Il bookblogger è stato rapinato del suo essere, è stato ridicolizzato e truffato. Adesso dire bookblogger significa quasi far parte di un ghetto di malfattori e truffatori pronti a scannarsi per una copia cartacea di un romanzo. 

Malfattori con la maschera che spacciano finti giveaway, malfattori che regalano sacchetti di "biscottini" per accaparrarsi sempre più case editrici.. Avvicinatevi, avvicinatevi un po' di più, vi svelo un segreto: Non siamo tutti così! 
Lo so, alla fine la realtà virtuale è la copia della realtà dove viviamo tutti, e come nella vita reale, tendiamo a fare di tutta un erba un fascio, anche qui si tende a fare la stessa cosa. Ma non tutti i bookblogger sono lì che vogliono truffarvi! Non tutti i bookblogger vengono comprati per una recensione positiva.

In realtà sono stanca nel quasi dover nascondere ciò che sono o addirittura sentirmi in imbarazzo perché qualche persona fungo ogni tanto si sveglia e decide di aprire un blog.

Ah sei una blogger quindi ricevi copie omaggio.

No, no e no! Non so dirlo in altre lingue, ma no non funziona così. Vi svelo un altro segreto: la maggior parte di noi si fa il culo per avere una collaborazione decente con una casa editrice, avete presente quella che si chiama gavetta? E' un enorme scala che salita dopo salita ti fa crescere in ogni gradino che fai e quella collaborazione, comunque gratuita, che arriva ti fa sentire soddisfatta e con la voglia di andare avanti e di dare spazio sempre di più a quella che diventa la tua seconda casa: il blog.

Ma quanto è bello quando un autore ti scrive "mi affido a te, questo è il mio romanzo" e si aspetta una recensione onesta? Ah no, ho sbagliato mondo. Si perché adesso anche gli stessi autori sono diventati cinici nei confronti dei blogger. " ah sei una blogger, non te la do la copia del mio libro" come se le blogger anche per loro fossero avvoltoi in attesa del cadavere fumante del libro.

C'era una volta un mondo dove blog e case editrici collaboravano felici. Dove una blogger si sentiva onorata di ricevere una copia del libro come se ripagasse tutto il suo duro lavoro, tutte quelle ore a leggere e modificare l'articolo, tutti quei super poteri a questo punto non usati invani. Si c'era una volta e ora non c'è più perché la guerra scatenata ha creato un enorme fossato (giusto per restare in tema con il c'era una volta) tra le due parti. Si perché lo scandalo di blogger che aprono blog finti solo per accapparrarsi copie, lo scandalo di blogger che si rivendevano le stesse copie OMAGGIO, lo scandalo di lecchinaggio (che comunque persiste) ha portato le case editrici a non affidarsi più alle blogger, a non lasciare più copie e ad inviare solo pdf "marcati" e non a tutti. 

Vuoi leggere? E allora leggi la copia digitale. Vuoi collaborare? E allora collabori solo con anteprime, poi al massimo dopo qualche anno si può parlare di recensioni. Non leggi pdf? E allora ti attacchi e ti compri il libro come tutti i lettori. 

Aspettate, non fraintendete, so che è giusto. Siamo lettori ed è giusto comprare la copia come tutti, ma il duro lavoro, le ore che passiamo, non è giusto ripagarle comunque in qualche modo? Leggendo quel romanzo che comunque ci farà passare ore ad analizzarlo pezzo per pezzo per essere obbiettivi nella recensione e, se nonostante tutto la copia non te la puoi comprare perché è già miracolo che riesci in un modo o in un altro a pagare la bolletta, non è giusto che quella gavetta venga ripagata in qualche modo e non buttata giù solo per un erba cattiva?

Lo so, ho appena dato il via all'accensione di una bomba biologica.

Ora tutta quella gavetta, tutto quel duro lavoro non è più importante, ora sei solo una qualunque del ghetto. E sapete vi svelo un altro segreto: COMUNQUE (quanti comunque) CI STA BENE. Ci sta bene perché siamo stati noi a creare tutto questo, a creare gruppetti di soliti blog e ad escludere altre, ci sta bene perché se molti di noi fanno la gavetta, altri hanno la libertà di fare la via più breve per chissà quale raccomandazione. 

Quindi si ci sta bene, ci sta bene che ora le case editrici non si fidino più e ci sta bene quando i gruppetti che si sono formati e continueranno a formarsi si scanneranno prima o poi l'uno con l'altro.

Amavo e amo parlare di libri, raccontare le emozioni che provo leggendo. Per me ogni libro ha una sua qualità e un suo spessore, nonostante non faccia parte della letteratura classica . Quando ho aperto il mondo di sopra ho voluto dargli il massimo e continuerò a farlo. Gli ho dato un aspetto grafico, ne ho cercato un altro (volgarmente parlando ho speso soldi per entrambe le grafiche), ho tolto tempo ad altro per dedicarlo ai miei articoli, rinunciando anche ad altre passione per dargli quell'energia che merita, continuerò a farlo perché nonostante il termine ormai ridicolizzato, sono una blogger che ama quello che fa nonostante la mia gavetta sarà sempre in salita.

Non sono un fungo, non sono una truffatrice, io ci metto la faccia. Sono una blogger e sono stanca di sentirmi una qualunque. Sono una di quelle che divide il tempo tra lavoro, lavoro di casa, marito, gatti, visite mediche e blog. Sono una di quelle che fa le ore notturne per scrivere un articolo, sono una di quelle che trova il tempo comunque di leggere ovunque.

La realtà delle case editrici, o meglio dell'ufficio stampa è dura, dover gestirsi tra giornalisti e blogger, dover "capire" e se non gli diamo una mano noi chi lo farà? Cosa diventerà la blogsfera? Ho paura che un giorno ci troveremo invasi (e già ne abbiamo) di elitè, di gente selezionata che ostenta la propria vita agiata e chi invece si trova dove si trova per le strade facili, mentre chi fa la gavetta viene lasciato indietro.

Mettetevi una mano sul cuore, si dico a voi, blogger, giornalisti, case editrici, insomma a voi lettori.

Forse non è ora di smetterla di generalizzare? Forse non è ore di differenziare tra chi continua per passione e chi invece lo fa solo per secondi fini? Forse non è ora di far noi la differenza?

Non devi perdere fiducia nell’umanità. L’umanità è un oceano; se poche gocce dell’oceano sono sporche, l’oceano non diventa sporco.
(Mahatma Gandhi)

sabato 21 gennaio 2017

In my mailbox: la mia buca delle lettere

Buon sabato cari amici de Il mondo di sopra! Oggi la giornata non è facile, in realtà avevo mille cose da fare, volevo passare al mercatino dell'usato visto che oramai le feste sono finite, fare un dolcetto per rimanere in tema al mangiamo e ingrassiamo, ma in realtà non farò nulla di tutto questo. Ho intenzione di mettermi sul divano, prenderne la forma e come dice mio marito larveggiare fino a quando non arrivi la notte. Avete presente quelle giornate spente, dove nemmeno i minuti sembrano passare velocemente? Ecco, oggi mi sento così e nulla sembra andare a genio. Comunque oggi è sabato e il sabato si mostra di solito la buca delle lettere con cui i libri hanno invaso la nostra libreria. Gli arrivi e gli acquisti sono stati diversi in questo periodo, sarà che il periodaccio vissuto mi ha portato ad acquistare compulsivamente come a riempire quel vuoto, sarà che ho fatto strage di libri all'usato, sarà... ma io ho voglia di farvi vedere solo quelli più passatemi il termine, significativi. Quelli che effettivamente ho acquistato per leggerli e non lasciarli lì a marcire in libreria in un tanto prima o poi vi leggo. Degli omaggi inviati invece dalle case editrice sono ancora indecisa se parlarvene o meno o mostrarveli soltanto. Mi viene da dire solo un grande meh..



In realtà questi titoli ve li ho già presentati mercoledì nel www dello spettegoliamo tra blogger. La vegetariana parla di una moglie, di una donna, che dopo un sogno, a dir meglio un incubo, decide di diventare vegetariana. Non so cosa effettivamente mi ha colpito di questo titolo, non so se è stata la copertina meravigliosa o il fatto che ultimamente che sia per moda o per effettiva presa di coscienza, la maggior parte delle persone si è completamente immersa su questa tipologia divisa tra vegetariana e vegana. Vedi la nuova apertura di ristoranti, bar, gli innumerevoli titoli delle varie case editrici tra cui Newton Compton che tra libri di ricette ha tirato fuori anche la Bibbia del Vegano, fatto sta che questo titolo mi ha incuriosito. Comunque dicevamo... la donna contro tutto e tutti diventa vegetariana, fino a quando piano piano presa da una sorta di nevrosi comincia a smettere di mangiare qualsiasi cosa. In realtà non ho mai letto nulla su quest'autrice, ma dalle prime pagine dal suo modo di scrivere si nota subito come la sua scrittura asiatica tende ad essere completamente diversa dai soliti scrittori, di come con delicatezza sia comunque a pugni chiusi a parlare di una realtà cruda. 
La vita incerta delle ombre stessa cosa, ve ne ho parlato mercoledì e ancora non ho cambiato idea. Bella la copertina, bello il volume e la sinossi dove ci racconta di incubi, paranoie e medium. Ok, sono ancora all'inizio, ma vi giuro non riesco a continuarlo. Per ogni libro ci vuole del tempo, il tempo in cui effettivamente arriva e ci chiama, ahimè il mio tempo per questo non è ancora arrivato. Continuo ad annoiarmi e a trascinarmi.

Veniamo agli omaggi meh...

Figlia di calabresi, adottata dalla terra della Puglia per lavoro di mio padre, per poi all'epoca che fu spostarci in quel di Bergamo, la dialettica, la modalità pugliese rimane ancora nel mio cuore. Anche lì all'epoca che fu il meh con la bocca in fuori, quasi a muso di cavallo e con le eee lunghe, stavano a significare qualcosa di.. meh, dipende ovviamente da come viene impostato. Meh sbrigati (meh mena meh), meh ma che cos'è? e meh ma che schifo o che bello. Ecco i miei omaggi sono quindi un meh lungo quanto la Salerno Reggio Calabria.


Tralasciamo Ladri di ricordi che in realtà non è poi così malaccio, sarà per il gatto simpatico in copertina che ricorda il mio Ombra ciccione, sarà che la storia (dalla sinossi) non sembra male, ma gli altri effettivamente cosa sono? Il respiro del volo mi ha colpito, o meglio è più consono digitare mi aveva colpito per la storia di violenza, di angoscia, di rinascita che l'autrice ha voluto inserire e che doveva nascere come un pugno chiuso nello stomaco, ok. Va bene il fatto che come donna il corpo è il mio e la nudità femminile non deve essere visto come qualcosa da prendere con la forza, ma ho trovato le foto davvero fuori luogo, qualcosa che non c'entrano effettivamente con la storia e poi, parere personale, a me la nudità piace, l'arte pure, ma il segno dell'abbronzatura mancata del reggiseno e del perizoma no assolutamente no.  Vuoi fare un libro particolare, di forza, con un tema comunque simbolico? Piazza pure foto artistiche, ma così mi sembra solo uno di quei book fotografici a poco prezzo.
Nessuno ci ridurrà al silenzio l'ho letto fino a metà, banale anch'esso. Ma qualcuno mi spiega cosa sta succedendo alle case editrici? Dove sono finiti i libri belli, unici che ti fan venire voglia di leggerli e rileggerli? 

A voi l'ardua sentenza. 











venerdì 20 gennaio 2017

Shadow Magic. Recensione.

Non so quanto sia il dovere di blogger recensire già subito al momento una novità appena uscita, o parlarne con un giudizio sincero che ne promuova la lettura nel bene o nel male. In questo ormai lungo periodo insieme, avete imparato a conoscermi e sapete quanto per me la regola sia che un libro deve essere letto quando ne giunge effettivamente il momento. Sarò controcorrente, ma per me un libro non può e non deve essere letto solo perché è appena uscito e perché noi siamo blogger, ma semplicemente perché ci chiama, è solo allora, in quel momento, che il suo messaggio potrà esserci chiaro. So che può sembrare una frase d'effetto solo per giustificare il ritardo, ma in realtà ,credetemi quando vi dico che Shadow Magic deve essere valorizzato solo al momento opportuno, perché è lì, in quel momento, che vi rapirà. 

E poi... Meglio tardi che mai, no? 

Titolo: Shadow Magic
Autore: Joshua Kahn
Editore: Dea 
Pagine: 409
Prezzo: 14,90€














TENEBROSO. AFFASCINANTE. POTENTE. 

Non posso negare la perplessità che ho avuto quando ad Ottobre il libro è arrivato in libreria. Sarà stato il formato quasi troppo largo, sarà stato il font all'interno, ma io in realtà continuavo a mettere da parte il libro per acquistarlo e toglierlo poco dopo. Non era per me. Non riusciva a entrarmi in testa e a incuriosirmi. Offerta su Amazon, offerta dalla casa editrice per leggerlo, credetemi possibilità ne avevo, le recensioni sui vari blog erano pure positive, ma io e questo libro sembravamo purtroppo di due mondi completamente differenti. Dico purtroppo perché solo ora che l'ho letto, posso affermare che Shadow Magic è un libro bello, un libro pieno, un libro diverso.

Per la prima volta mi rendo conto di quanto i personaggi in copertina coincidano perfettamente con i personaggi all'interno, l'immaginazione da lettrice è andata pari passo con quella stessa copertina che ci suggerisce la loro fisionomia, insomma finalmente una cosa giusta, una copertina non solo accattivante, ma che rispecchia profondamente il suo contenuto.

E' inutile negarlo, ho un debole per i romanzi dalla scrittura gotica, dall'ambiente tetro, da varchi nascosti da ragnatele e pipistrelli che fanno da guardia, e l'autore con inventiva, con maestria riesce a farci entrare in questo mondo tenebroso lasciandoci, nonostante ormai la vecchiaia, un brivido di piacere sulla pelle. 

I personaggi scritti in questa storia non sono le solite principessine bionde dagli occhi azzurri e il classico ragazzino timoroso. Ci troviamo di fronte ad un ragazzo che sputa in faccia alla realtà e con dominanza cerca di raggiungere il suo obbiettivo e ritornare a casa. Un ragazzo che viene venduto, che viene utilizzato alla mercè di predatori, un ragazzo che rischia la vita, un ragazzo diverso. Lilith Shadow è invece la regina del regno delle Ombre, figlia di negromanti capaci di resuscitare morti e creare zombie personali, dominatori di magia nera in un regno cupo e tenebroso; peccato che di magia nera la nostra protagonista scura non ci capisca un acca. Paranormal, esoterismo, c'è di tutto in questo romanzo.

La maestosità di questo romanzo e l'abilità dell'autore è quella di farci crescere con la nostra stessa protagonista, non ci troviamo di fronte ad una ragazzina pronta all'uso, fatta e rifatta; ci troviamo di fronte ad una ragazza che cresce con noi. Pagina dopo pagina ci si affeziona a lei, ne diventiamo complici, ne subiamo la sua crescita fino a tifare per la sua riuscita. 

Non ci si trova di fronte alla classica storia fantasy dove l'eroe salva la principessa da uomini brutti e cattivi, qui è il brutto e cattivo il protagonista eroe. Gli intrighi, i dubbi, la magia celata all'interno, ci permettono di non distogliere mai l'attenzione da ciò che stiamo leggendo, non saremo più passivi lettori, ma saremo accompagnatori, visitatori di un mondo finalmente nuovo che ci coinvolgerà fino all'ultima pagina. 

Nonostante questo romanzo, o meglio questo primo titolo della saga, venga etichettato come un titolo per giovani lettori, devo dire che i personaggi descritti vengono così minuziosamente dettagliati che diventano reali ai nostri occhi. E' come se alzando lo sguardo, potremmo trovare la nostra Lilith (ve l'ho detto che è la mia eroina vero?) con occhi di fuoco pronta a combattere o il nostro Thorn pronto a ribellarsi e a distruggere ogni cosa. Il carattere di quest'ultimo non è facile, spesso e volentieri ti vien voglia di dargli uno scappellotto, ma quello che ci permette di amarlo profondamente è la sua forza, il suo non arrendersi mai, qualsiasi cosa accada.

Quando poi un libro, qualsiasi sia il suo target di età, riesce a lasciarti un messaggio alla fine, beh.. ha raggiunto l'apice, ha fatto centro. E' pronto a diventare un successo e, Shadow Magic, lo è. E' la prima volta che lo dico - e quante prime volte oggi - ma sono sicura che Shadow può e avrà lo stesso successo di Harry Potter, da fan potteriana ci discostiamo (finalmente) dai soliti clichè con qualcosa di altrettanto meraviglioso. 

Non era paura, non esattamente. Ma il nome degli Shadow era potente. Creava uno scudo invisibile tra lei e tutti gli altri. 

L'attenzione non cala mai, il fiato rimane corto fino alla fine, il cuore ha diversi sussulti, ci si commuove facilmente, si ride facilmente e i dubbi non saranno di certi pochi, davvero.. cosa volete di più? La trama è così densamente fitta che un banco di nebbia sembrerà primavera. 

Decisamente importanti e positive sono anche le illustrazioni che accompagnano questo romanzo. L'autore, Ben Hibon, ci legge nella mente completando l'opera con immagini perfette che si incastrano al contenuto come un puzzle. 

Shadow Magic è un libro importante, capace di riscaldarci l'anima e scoprirci di nuovo viaggiatori. Un libro per essere bello deve farci sognare.. e questo sogno ha il nome di Shadow.