lunedì 27 febbraio 2017

La gemella sbagliata + sorpresa. Recensione

Buongiorno Abitanti Lettori del Mondo! E buon inizio settimana! Nei www precedenti vi ho parlato di questo libro fino a farvi venire la nausea, a suo modo mi ha colpito nonostante qualche tentennamento, ecco perché a fine articolo troverete una sorpresa davvero simpatica. La gemella sbagliata è l'esordio di una blogger che inizia con un thriller psicologico particolare. 



la gemella sbagliata

Ann Morgan


Editore: Piemme
Prezzo: 19,50€
Pagine: 396

Trama: Helen ed Ellie sono gemelle. Identiche. Almeno così le vedono gli altri. Ma le due bambine sanno che non è così: Helen è la leader, Ellie la spalla. Helen decide, Ellie obbedisce. Helen pretende, Ellie accetta. Helen inventa i giochi, Ellie partecipa. Finché Helen ne inventa uno un po’ troppo pericoloso: scambiarsi le parti. Solo per un giorno. Dai vestiti alla pettinatura ai modi di fare. Ed ecco che Ellie, con la treccia di Helen, comincia a spadroneggiare, mentre Helen si finge la sottomessa e spaventata Ellie. È divertente, le due bambine ridono da matte. Ci cascano tutti, perfino la mamma. Ma, alla sera, quando il gioco dovrebbe essere finito, e Helen pretende di tornare a essere se stessa, Ellie per la prima volta dice di no. Ormai è lei la leader. E non tornerà indietro. Da questo momento, per la vera Helen comincia l’incubo… Un capolavoro di suspense e inquietudine, che riesce a raccontare in modo straordinario la discesa agli inferi della protagonista, nonché la facilità con cui si possono manipolare le persone e distorcere la realtà. Perché non tutto è come sembra, anche nelle migliori famiglie, e in quella di Helen ed Ellie ci sono molti più segreti di quanti le bambine stesse possano immaginare. Al punto che un gioco innocente, forse, non è mai stato solo un gioco. Una lettura tesa e avvincente, che vi farà girare le pagine vorticosamente, e che fa di Ann Morgan una delle voci più sorprendenti del thriller psicologico;

In realtà di questo libro mi sono innamorata sin da subito grazie alla copertina. Il disegno fatto con il vapore su un finestrino, mi ha colpito a tal punto da dover leggere immediatamente e in ogni caso il suo contenuto. Ho chiesto in prestito questo libro da una cara amica e ora che l'ho finito, nonostante il tentennamento in alcune parti, sono completamente sicura che lo prenderò in cartaceo perché devo assolutamente averlo nella mia libreria - e non solo per la copertina - .

Quante di voi hanno mai sognato di avere una gemella? Una ragazza che potesse essere il nostro specchio, una parte di noi dell'altra parte, un noi diviso a metà. Le protagoniste di questo romanzo sono due gemelle completamente identiche; stesso sguardo, stesso viso, stessi tratti fisici. L'unica cosa che distingue a prima vista queste due ragazze è la loro pettinatura, la prima con una treccia e l'altra con due codine.

Conoscendole meglio si riconosce in loro caratteristiche diverse, troviamo infatti Helen con un carattere autoritario, sempre composta, sempre attenta a come porsi con gli altri, una leader pronta a correggere il modo di fare della sorella Ellie. Ellie a suo modo sembra vivere in un mondo parallelo, insicura e ingenua si muove a tratti, vittima molto spesso della sorella. Pagina dopo pagina iniziamo a conoscere il suo lato imbranato, il suo essere sconnessa da tutto.

Nonostante la differenza caratteriale, entrambe vivono la realtà insieme, si spostano insieme, giocano insieme ed è la noia di un giorno qualsiasi che fa venire in mente ad Helen di far un gioco diverso, ovvero di scambiarsi le parti solo per un po'. Ellie all'inizio tentenna titubante, far la sorella più grande, far la sorella composta non è di certo da lei. Lei è quella che rovina il collo della magliette, quella che cammina a testa quasi china, lei è quella che segue non quella che crea.

Ma è solo un gioco e male non può fare. 

Mai parole furono più sbagliate. E' da quel gioco che inizia l'incubo di Helen. Dal momento in cui Helen cambia vestiti e pettinatura, nulla è più lo stesso, nemmeno per noi lettori.
Il ritorno a casa per le due ragazze all'inizio sembra divertente. Nessuno le riconosce, nessuno sa che in realtà la treccia di Helen è stata sciolta e ricreata in due codini, nessuno capisce che Ellie in realtà si sta comportando da Helen. Ma è quell'assenza di consapevolezza, di poter capire chi è effettivamente chi, porta la sorella autoritaria a trovarsi in un mondo che non vuole stare. Lei è sempre stata quella composta, quella attenta, ora invece si ritrova a vestire panni che in realtà non le sono comodi e quando cerca in ogni maniera di uscire da quel gioco, si ritrova davanti una nuova Ellie che ha preso perfettamente il suo posto, che non vuole cambiare e che nega che in realtà quel gioco sia mai esistito.

Per un po' mi sono ritrovata a capire quella gemella che ha voluto cambiar vita, che ha scelto di smettere di essere la vittima, l'ingenua della situazione, per vestire panni dove il mondo la considera come quella intelligente, quella autoritaria, quella sempre composta. Il fulcro del romanzo viene sottolineato sempre dalla compostezza che Helen ha nelle sue maniere, ed è qui che gioca tanto Ellie. Ora dopo ora si comporta esattamente come la sorella. Ellie non porta più problemi, Ellie non è imbranata, Ellie è la nuova Helen
D'altro canto, pagina dopo pagina, troviamo un Helen sempre più arrabbiata, frustrata per ciò che succede e sul perché la madre non riesca a capire che la sorella non è quel che dice.

In casa la situazione familiare non è facile, la madre ha perso il marito per un gesto improvviso e solo adesso comincia a vivere in maniera diversa, solo ora sembra essersi ripresa dall'abbandono subito. Se da una parte troviamo un Ellie completamente immersa nel suo nuovo ruolo, dall'altra troviamo una madre sfuggente, troppo presa da quella che è la sua nuova vita, presa dal non rendersi conto che in realtà la gemella è quella sbagliata.

Il gioco va avanti giorno dopo giorno, Helen cerca in tutti i modi di far capire che lei in realtà non è Ellie. Il gioco si trasforma in quello che diventa un incubo reale, tattile. Helen perde tutto, gli amici, la scuola, l'affetto della madre, sembra perdere anche se stessa. 

Pagina dopo pagina troviamo un Helen non più composta, ma arrabbiata, sopraffatta da sentimenti che come uragano scompongono in mille pezzi la sua vita. Fino a metà libro ci troviamo tra un passato e presente di ciò che succede ad Helen e di come Helen in realtà è diventata, perché alla fine l'autrice ci porta a scoprire che il gioco continua tutta la vita.

Diventiamo avidi, tocchiamo con mano quei sentimenti così forti. La scrittura evocativa e l'angoscia che sentiamo, ci portano ad andare avanti pagina dopo pagina, a scoprire quello che succede. Ammetto che leggere la prima metà del libro mi ha portato a voler scoprire ancora, mi sono trovata a giustificare una parte e a odiare un altra. Mi sono ritrovata a tifare per una delle gemelle, per poi spintonare l'altra. Il suo contenuto ti immerge completamente in ciò che stai leggendo. L'autrice abile burattinaia ci porta in confusione certezze iniziali. 

Il finale non è stato ciò che mi aspettavo, mi è sembrato qualcosa di scritto forse troppo frettolosamente, mi ha tolto quei sentimenti così forti provati all'inizio. E' un thriller psicologico e sulla prima metà del libro mi ci ha fatto provare quei brividi sulla pelle, ma andando avanti ha tentennato, è diventato quasi scontato nel finale. Avrei sicuramente preferito qualcosa di diverso. Nulla da dire però sull'idea originale dell'autrice.

La gemella sbagliata è comunque da leggere, da vivere. Forte, adrenalinico, angosciante in altri versi. Una lettura che fa rimanere senza fiato.


Veniamo invece adesso alla sorpresa collegata a La gemella sbagliata. 

Come volto delle gemelle  ho voluto dare il volto di Ramona e Martina, due ragazze che si sono prestate nel prendere il posto di Helen e Ellie nella vita reale.
  • Ciao Ramona e Martina, benvenute nel mondo di sopra. Quali sono i quattro aggettivi che più vi descrivono?
Grazie per averci invitato nel mondo di sopra,sicuramente gli aggettivi che più ci descrivono sono la curiosità, l'affidabilità l'ottimismo e la testardaggine.
  • Le protagoniste del romanzo La gemella sbagliata di Ann Morgan, sono due ragazze identiche, ma caratterialmente diverse l'una dall'altra: Ellie è più remissiva in molte cose e tende a non prendere decisioni, mentre Helen è molto più forte e sicura di sé, riuscite ad identificarvi in una delle due? 
Abbiamo entrambe un carattere forte, nel romanzo la figura di Helen ci rappresenta di più, nonostante il suo modo di agire.
  • Ne La gemella sbagliata le protagoniste fanno un gioco che avrà delle conseguenze, ovvero si scambiano le proprie vite. Ellie diventa Helen ed Helen diventa Ellie. Nella vostra vita reale ci sono mai stati momenti in cui “vi siete scambiate” o avete utilizzato il vostro esser uguali per un tornaconto personale? 
E' capitato di scambiarci diverse volte le identità, anche noi solo per gioco. Ci capitava di scambiarci nel parlare con i notti paterni e gli altri parenti. Ad esempio fingevamo di passarci il telefono, ma il realtà parlava solo una di noi. Ci è capitato anche di scambiarci di persona, avendo sempre vestiti uguali, nessuna notava mai la differenza. Ad esempio se rientrava una nella stanza per chiamare l'altra, alla fine era sempre la stessa che rientrava ed usciva.
  • In generale è difficile vivere come una gemella o riescono a distinguervi? Riuscite comunque ad essere voi stesse o dovete sempre rimarcare quale gemella siete?
Non è difficile vivere con una gemella e solo i nostri genitori riescono a distinguerci, spesso ci siamo trovate in situazioni dove la gente rimaneva male perché se prima si era fatto un discorso, dopo non capiva perché l'altra non lo ricordasse, ma in realtà capitava che parlava con una di noi e non capisse quale. Siamo sempre noi stessi, ma dobbiamo sempre rimarcare quale gemella siamo. 
  • A livello estetico vi piace vestirvi allo stesso modo o avete gusti completamente diversi?
A livello estetico abbiamo gli stessi gusti, ci vestiamo esattamente uguali pur non volendolo. 
  • Esistono davvero doti o segni particolari nelle gemelle?
Per esperienza personale possiamo dire che c'è un legame molto stretto tra di noi. Una delle tante esperienze che ci ha segnato è stato un piccolo incidente in casa. Da piccola una di noi cadde dal divano e venne portata in ospedale, mentre l'altra dormiva nell'altra stanza. Al risveglio mentre l'altra non era in casa, presentava gli stessi sintomi e lo stesso dolore negli stessi punti dell'altra.

La gemella sbagliata è in libreria dal 31 gennaio, le due protagoniste dalla storia non sembrano effettivamente amanti della lettura, voi invece? Vi definite accanite lettrici o occasionali? 

In questo caso ci rispecchiamo tantissimo nelle protagoniste, non siamo amanti assidue della lettura.

1 commento:

  1. Mi sono sempre chiesta se fosse vero che un gemello riuscisse a sentire il dolore dell'altro - mi incuriosisce tantissimo questo aspetto.
    La tua è la prima recensione che leggo che mette in luce gli aspetti positivi di questo romanzo; magari gli darò una chance quando uscirà in versione economica.

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