giovedì 2 marzo 2017

Il re bambino e l'imperatore cattivo. Recensione

Buongiorno Abitanti Lettori del Mondo! Oggi vi parlo di un'anteprima assoluta che vedrete in libreria a partire dal 14 Marzo pubblicata da Mondadori. In questi anni avete imparato a conoscermi e sapete quanto io ami, nonostante l'età che avanza, i libri per bambini. Quelle storie che ci fanno riflettere e ricordare su quanto era bello vedere il mondo con gli occhi dell'innocenza, illusi che su un pianeta lontano ci abiti chissà quale piccolo principe o sulla luna ci sia il bambino che pesca le stelle. Il re bambino e l'imperatore cattivo è il primo di una serie che non vedo l'ora di completare.


Il re bambino e l'imperatore cattivo

Andy Riley


Editore: Mondadori
Prezzo: 12,90€
Pagine: 216
Serie: Primo volume

Trama: Edwin non è un ragazzino normale. E’un re, con tanto di trono, armatura e castello con passaggi segreti in piena regola. Ah già, e come vicino di regno ha l’essere più terribilmente crudele del mondo. Come fanno due personaggi così a non dar vita a una storia ricca di avventura, azione, cioccolato e coccodrilli dalla mascella assassina?

Scrivere questa recensione è un po' come scrivere una fiaba, una di quelle che non vorresti finire mai, specie se alla parola fine chiudi il libro con un sorriso che ti illumina la giornata.

Già dalla prima pagina entriamo nel mondo dell'autore, scoprendo la mappa del regno che ci racconta su come è suddiviso questo magico territorio.

C'era una volta un re bambino di nove anni che governava sul mondo di Edwinland. Per riconoscere questo bambino e differenziarlo dagli altri, bisognava guardare la corona che portava sulla testa. Il re bambino viene indicato come un re molto buono, amante del cioccolato e pronto a regalarlo al suo popolo - fatemi diventare un suo suddito! -  Ma come ogni favola che si rispetti, anche il nostro re bambino ha un nemico malefico che con la sua risata tanto strana, prova in continuazione a derubare il re del suo regno.

L'autore ha una scrittura evocativa che parla per immagini. Riga dopo riga entriamo in una storia che diventa un cartone animato nella nostra testa e, pronti con le bandierine, tiferemo per tanti personaggi ognuno con personalità tanto strane.
Il sarcasmo così sottile dell'autore ci diverte in maniera genuina e riga dopo riga, la lettura si allieta anche grazie all'utilizzo di illustrazioni semplici, ma allo stesso tempo innocenti. Mi permetto di utilizzare questo termine in quanto i disegni mi hanno ricordato lo stile di un bambino, gli occhi con cui si guardava il mondo, in maniera tanto pulita.

Nonostante il libro si legga in pochissimo tempo, è la storia a fermarci, a lasciarla scivolare nel nostro interno, a percepirla come un calore familiare da non lasciare andare. Come ogni favola che si rispetti, anche Il re bambino ha una morale che si fa stringere forte al petto.

Ho amato il modo di fare del re bambino, la sua curiosità e la sua furbizia. Accanto al re bambino e al nemico con la risata strana, troviamo diversi personaggi con personalità semplici e pronti a farci sorridere e tutti, nemici e amici, mi hanno lasciato qualcosa nel profondo, mi hanno fatto tornar la voglia di vedere il mondo in maniera diversa.

Arrivare alla fine del libro è stato difficile, ho provato un distacco a cui in realtà non ero ancora pronta, l'autore ci lascia scoprire ciò che sta raccontando solo nel prossimo libro e, questo, ti strappa da quella melodia che si era creata. Il re bambino è una di quelle avventure da leggere davanti ad un fuoco, con i lettori in cerchio, così da ridere della risata strana del nemico o dalle battute della giullare Megan.

Qui lo scrivo e qui non lo cancello, ammetto di aver marciato sotto la canzone terrificante dell'imperatore cattivo che si può trovare a fine avventura e, qui lo scrivo e qui non lo cancello, ho chiuso il libro con il sorriso, con la voglia di scoprir presto nuove e divertenti avventure.

Il re bambino e l'imperatore cattivo fa quello che un libro dovrebbe fare: creare emozioni nei grandi e far crescere i piccini. 

Un libro bello, innocente, mi permetto anche di dire pulito. Un libro scritto da un autore che non ha mai dimenticato il suo essere bambino. 

FUAH! FUAH! FUAH! 

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