martedì 21 marzo 2017

Lettera ad un bambino che non diventerà mai grande

Stanotte l'ho fatto. Mentre tutti dormivano, ho aperto quelle lettere scritte durante quei giorni di attesa del trasferimento dell'ovulo fecondato che non c'è mai stato. Mentre scrivo queste parole mi immagino quella minuscola cellula che in realtà non si divide, che rimane lì chissà per quale motivo o quale infausto destino e poi... muore. Non ho pianto, ho aperto quel libricino piano e ho guardato quel fiume di parole, quell'inchiostro ormai ben saldo sulla carta e poi ho ritrovato quella lettera che forse un po' avevo dimenticato.
Non ho pianto, con le mani ben salde sulla carta ho riletto quelle parole, ho lasciato che la memoria ricordasse quel giorno, quando presa dal panico ho buttato giù frasi e frasi, per poi distruggere tutto ciò che avevo intorno. Si l'ho fatto, mi sono chiusa in una stanza e ho rotto tutto. Ho rotto soprammobili ormai vecchi, ho fatto a pezzi peluche che non avrei più usato, ho usato la rabbia quella distruttiva, quella che distrugge dentro anche te e poi, dopo diverse ore, ho chiuso quella stanza e non l'ho aperta per un po'.

Oriana Fallaci scriveva lettere ad un bambino mai nato ed io adesso sembra che sto facendo lo stesso. Ho disegnato il tuo profilo, ho calcato con la matita pensando ai tratti che potevi prendere da me e da tuo padre, ho cercato di spiegare sulla carta il significato della parola fecondazione assistita, ho cercato di immaginarti già grande mentre dentro casa, si aspettava papà. In realtà tu non ci sarai. Non ci sarai quando guarderò quel passeggino che non userò, non ci sarai quando con l'uomo che è la mia vita faremo lunghe passeggiate, non ci sarai quando l'acqua scivolerà sui miei piedi. 
Non guarderò il tuo profilo, non guarderò i tuoi occhi aprirsi al mondo. Tu non ci sarai perché se c'è un Dio, ha deciso di tenerti lassù con lui. 
Si dice che i bambini in attesa di nascere siano in realtà già angeli che guardano e scelgono i propri genitori dall'alto, io fin'ora non so cosa ho sbagliato, su quanto forse il mio pianto non ti sia arrivato tanto in alto, eppure non ho mai chiesto nulla alla vita se non guardarti negli occhi e stringerti tra le braccia.
Ti immagino con quelle ali grandi su una nuvola che sa un po' di caramella e panna, ti immagino saltellare con gli altri bimbi giocando a nascondino, gli angeli giocano a nascondino? Ti immagino scegliere di nascere altrove e ti immagino di sussurrarmi forse in un'altra vita. 
Ti immagino con gli occhi grandi azzurri come quel mare che amo tanto, ti immagino con lunghi capelli scuri come il colore di quelli di tuo padre, ti immagino con mani grandi aperte verso il mondo a toccare ed esplorare, ti immagino con gambe forte pronte a saltare e fare grandi passi. Ti immagino con un sorriso da far girare la testa, uno di quelli da eterna bambina anche se gli anni passano.Ti immagino seduta in quel letto, mentre accarezzandoti la testa, ti canto la canzone del chicco di caffè, quella che la mia di mamma mi cantava per farmi addormentare. Ti immagino lì, seduta davanti al camino, sulle ginocchia di papà, mentre io accanto vi racconto la storia del libro che ci piace tanto. 
Non ti vedrò percorrere i primi passi, non sarò la tua ombra che ti guarda correre incontro al mondo, non ti vedrò correre tra le braccia di papà quando, nonostante la stanchezza, avrà tempo per giocare con te. Non ti abbraccerò, non ti annuserò, non saprò il sapore della tue pelle e forse, questo, è quello che mi mancherà di più. L'odore da neonato, da quella vita appena apparsa al mondo, l'odore di liquirizia e cioccolato, l'odore di prosciutto e omogeneizzato. Non sentirò la tua voce in mezzo alle tante, non sentirò quel pugno nello stomaco quando farai tardi a casa e non ci sarà nessuno a cui parlare di primo amore e di attenzione al cuore. 
Bimbo mio, non diventerai mai grande, avevi già un nome, ma so che non lo pronuncerò più. Sarò felice e sorriderò di nuovo, non oggi e non domani. Non ti vedrò crescere, ma se ora mi stai guardando sappi che ti amerò sempre.

Ci saranno cambiamenti nella mia vita, i giorni passeranno e quella a diventare grande sarò io. E' una ferita che non si rimargina, una ferita aperta che sanguinerà sempre, eppure adesso che i mesi sono passati mi rendo conto che non fa male. Mi rendo conto che l'accettazione è la fase che sto vivendo, l'accettare di esser donna e non madre, l'accettare che il mondo può aver figli e che non posso invidiare sempre quelli degli altri. Accettare che, anch'io con mio marito, sono una famiglia nonostante la mia sia formata da pelosetti a quattro zampe. 

Buonanotte o buongiorno mondo e questa è la canzone del chicco di caffè:

ninna nanna mamma tienimi con te nel tuo letto grande solo per un po' una ninna nanna io ti cantero' e se ti addormenti mi addormentero' ninna nanna mamma insalata non ce n'è 7 le scodelle sulla tavola del re ninna nanna mamma c'è n'è una anche per te dentro cosa c'è solo un chicco di caffe' dormono le case dorme la citta' solo un orologio suona e fa tic tac anche la formica si riposa ormai ma tu sei la mamma e non dormi mai ninna nanna mamma insalata non ce n'è 7 le scodelle sulla tavola del re ninna nanna mamma c'è una anche per te dentro cosa c'è solo un chicco di caffè quando saro' grande comprerò per te tante cose belle come fai per me chiudi gli occhi e sogna quello che non hai i tuoi sogni poi mi racconterai ninna nanna mamma insalata non ce n'è 7 piatti d'oro sulla tavola del re ninna nanna mamma c'è n'è uno anche per te ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu


3 commenti:

  1. Passavo di qui casualmente, mi sono imbattuta in questo post...
    Sto piangendo come una fontana, per le tue a quel bimbo che non vedrà mai la luce, la tua tenerezza per quel piccolo essere si legge tutta in quella lettera che mi ha commosso, ma nonostante tutto sei forte...
    Ti auguro il meglio e, chissà, qualcosa di bello, scegli tu ;)!
    Grazia !

    RispondiElimina
  2. Questa lettera descrive la mia condizione come se io stessa ne fossi l'autrice....non esistono parole adeguate...ti mando un abbraccio virtuale come fossi una mia sorella... ❤

    RispondiElimina

Se hai letto l'articolo lascia pure un messaggio, un'impronta del tuo passaggio. Dedicami qualche minuto così da raccontarmi le tue opinioni od impressioni, mi fa piacere confrontarmi e leggere i commenti di nuovi lettori. Gli estranei sono amici che non abbiamo ancora incontrato. Grazie per essere passato e il mondo di sopra esplorato.