lunedì 20 marzo 2017

Una specie di ragazza. Recensione

Buon equinozio di primavera cari Abitanti Lettori del Mondo. Ho programmato questo post alle 11.29 nello stesso attimo dell'equinozio così che entrambi riescano a portarci quel cambiamento tanto atteso. Spalancate le finestre, portate all'interno della vostra abitazione il sole e la luce. Quest'anno saranno i mesi del cambiamento, ci sentiremo diversi, a tratti avremo paura di muoverci, in realtà seguite i vostri passi, abbiate fiducia del vostro io. Siate pronti ad accogliere il nuovo, vi sembrerà di vedere e sentire il mondo da un nuovo punto di vista. 

Per rimanere in quest'aria frizzantina, voglio iniziare la settimana con la recensione di un libro letto da poco: Una specie di ragazza. Un libro dalle poche pagine, ma dalla scrittura incalzante che, pagina dopo pagina, ricorda un po' l'odore del mare e il rumore della sabbia che scivola tra le dita.


una specie di ragazza

Verdiana Nobile 


Editore: Eretica Edizioni 
Prezzo: 13,00€
Pagine: 116

Trama: Londra. Un ragazzo incontra una ragazza. Ma questa non è una storia d’amore. Non una di quelle tradizionali, almeno. Lei ha i capelli color petrolio, è un po’ stramba, logorroica, invadente. Lui, un giovane e brillante giornalista intrappolato in un lavoro poco gratificante. Insieme si tuffano alla riscoperta della loro città, trasformando ogni appuntamento in una piccola avventura, imparando a conoscersi e fantasticando sul futuro. Ma, una mattina, lei sparisce. Non un biglietto, non una spiegazione. Ogni oggetto legato a lei sembra essere svanito magicamente. Ritrovarla, per lui, diventa un’ossessione che lo porterà a dubitare di se stesso, ad affrontare verità scomode, a rivalutare le sue scelte, le relazioni con gli altri, l’intera concezione che ha sempre avuto di sé e del suo mondo. Chi è davvero Leila? Quanto è reale?

Mi piace definire questo romanzo un libro necessario, uno di quelli che leggi giusto in pausa pranzo per rilassare la mente, per viaggiare al di fuori di quelle quattro mura in cui ti trovi. Per lasciarci un messaggio un libro non ha bisogno di una mole importante, ha bisogno di una scrittura evocativa, di una trama interessante e pronta a colpirci a suo modo. Una specie di ragazza lo è in ogni riga che viene letta.

A leggere la sinossi Una specie di ragazza sembra portarci nel classico romanzetto rosa dove l'amore la fa da padrone, dove lui cerca lei, alla fine si trovano e si amano. Fine. Beh, non vi aspettate tutto questo in quanto il romanzo non è assolutamente così. L'amore di cui ci parla l'autrice, è qualcosa che viene cercato, che forse non arriva, ma è quella stessa ricerca che ci fa credere nell'amore, nel bisogno di quella sensazione di caldo intenso che ci percuote le viscere senza farci del male doloroso, ma intenso piacere.

Leggere questo libro mi ha ricordato un po' la scena di Sin City quando lui trova la sua donna perfetta: 
Non sono qui per il party..sono qui per te! Ti osservo da giorni..sei tutto ciò che un uomo può volere! Non solo per il tuo viso..o il tuo corpo..o la tua voce! Sono i tuoi occhi..tutte le cose che vedo nei tuoi occhi!
In questo romanzo il nostro protagonista è un neo giornalista che in una grande Londra si innamora di una ragazza particolare, dai capelli color petrolio e non verdi, dagli occhi grandi che sembra raccogliere l'universo intero, una di quelle ragazze che brilla anche se il sole è ormai tramontato. Il loro amore è travolgente, ci trascina con i brividi sulla pelle, ci si innamora del loro modo di essere, ci si innamora di quanto questi due protagonisti sembra toccarli per mano, ci si innamora di lei così strana, così unica, così diversa da una solita ragazza, ci si innamora quando lui si rende conto che in realtà non ha mai capito niente di sè fino al suo incontro per poi... sparire.

Si, non avete letto male e non è un errore di battitura, la nostra protagonista Leila che fino a questo momento ci ha fatto sognare, sparisce tutto ad un tratto. Nessun messaggio, nessuna chiamata, nessun bacio che ti entra nelle viscere e ti mescola ogni organo. Niente di niente. Lei non c'è e per un attimo arriva la paura che, forse, quella Leila non sia mai esistita.

L'amore che ci racconta l'autrice non è alla Federico Moccia, è un amore che prende e ti riporta dentro, ti fa realizzare di quanto in realtà ci sia il bisogno di conoscersi e anche di cambiare. E' una mano che entra in pieno petto e stringe il cuore così forte che ci lascia senza fiato. 

Sembra assurdo, eppure, succede davvero. Un libro così piccolo ti travolge e non ti permette di essere più lo stesso. Come l'equinozio di primavera, è un cambiamento forte. 

E se dopo le mie parole non vi siete ancora innamorati dei protagonisti, allora ve ne presento un'altra: Londra. No, non ho fumato sostanze stupefacenti strane, so benissimo che Londra è l'ambientazione, ma l'autrice da abile scrittrice, da abile maga e truccatrice ci permette di vedere questa magnifica metropoli, come una compagna che, mano nella mano, accompagna i nostri protagonisti. Londra coesiste e condivide l'amore, la possibilità, la necessità, l'interiorità dei nostri protagonisti. 

Una specie di ragazza è un libro di formazione, è un viaggio che non solo ci porta a conoscere una cupa, meravigliosa e travolgente amica che può essere Londra, ma ci porta a conoscere noi stessi, a non aver paura di cadere perché in un modo o in un altro riusciamo ad alzarci sempre. 

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