martedì 4 aprile 2017

Le clessidre di Tabula. Recensione.

Buongiorno Abitanti lettori del Mondo! Oggi iniziamo la giornata ritornando nel mondo fantasy creato da due bravissime autrici tutte italiane. Le clessidre di Tabula è il secondo volume di I cieli di Tabula, edito dalla Leone Editore. Siete pronti a far parte della magia?



le clessidre di tabula

Chiara Andreazza / Valentina Furnò


Editore: Leone editore
Prezzo: 14,90€
Pagine: 497
Serie: Secondo volume 
Genere: Fantasy

Trama: Alyssa è una keleythos di Academia, una ragazza giunta su Tabula per apprendere l’arte della guerra e della magia, e contrastare così il destino di morte e distruzione che, in quanto Prima nata nel regno di Ego delle Ombre, si porta dietro sin dalla nascita. Dopo mesi di studio, sta per misurarsi con il suo primo, vero esame. nel corso della prova, la ragazza torna di nuovo nel videogioco The Dreaming World, e si accorge di quanto quel mondo virtuale sia cambiato dopo la sua partenza. Con la caccia allo sfuggente unicorno di fuoco e il viaggio verso i draghi di Punta di Capo bianco, continuano le avventure della giovane Alyssa per scoprire chi sta tramando contro la sua vita e il futuro di Tabula.

A volte si ha paura che il libro di mezzo possa essere un prolungamento allungato del primo, rischiando quindi di leggere qualcosa di già vissuto o di perdere quell'entusiasmo che si era trovato nel primo volume. Con le clessidre di Tabula tutto questo non succede, in quanto questo volume è l'evoluzione dei personaggi, è il continuum di qualcosa che se all'inizio era meraviglioso ora diventa quasi epico. 

Ne I cieli di Tabula ci siamo innamorati della protagonista principale del libro, Alyssa che abbandona tutto ciò che era il suo quotidiano per salvare un mondo in quel momento assurdo. Siamo entrati con lei nell'Accademia, siamo diventati noi stessi apprendisti, siamo diventati la sua ombra e abbiamo vissuto le sue stesse emozioni, rimanendo senza fiato quando all'ultima pagina ci siamo resi conto che il seguito ci avrebbe fatto aspettare almeno un po'.  In questo secondo volume ci ritroviamo nell'Accademia e il fiato sembra finalmente tornarci, siamo di nuovo a casa. 
Avete presente le amicizie estive, quelli amici che rivedi in pieno Estate e partono le gite e le avventure raccontandosi dell'anno vissuto, quelle amicizie che ti vedono un po' più grande, eppure il tempo sembra che non vi ha diviso mai? Ecco, Alyssa e i nostri personaggi sono ormai i nostri amici estivi. In questo volume vediamo la loro crescita e ciò non è assolutamente da vedere come un difetto; la loro evoluzione è più matura, la loro caratterizzazione è più dettagliata e questa naturalezza nel crescere ci porta ad amarli sempre di più 

Come detto precedentemente è un continuum che cancella quel distacco che abbiamo avuto dal primo volume, è come se quella pausa forzata non fosse mai avvenuta e che Tabula in realtà non si fosse mai allontanata da noi. Se il primo volume apriva le porte di Tabula mostrandoci il suo lato esterno, con Le clessidre di Tabula entriamo nel nucleo del regno dell'Accademia, entriamo nel lato nascosto di ogni personaggio. In questo volume le autrici ci mostrano in dettaglio le creature del regno e credetemi, si rimarrà senza fiato per quanto la bellezza che ne viene descritta ci lascerà credere di trovarci di fronte ad un film e non di fronte ad un libro.

L'avventura che aspetta Alyssa è i suoi compagni, è degna di essere paragonata ad una corsa ad ostacoli, in quanto cammino dopo cammino sembra non aver mai la certezza di riuscita; le autrici come abili ragni tessono la loro rete fatta di inganni e dubbi, quasi se in realtà ci trovassimo di fronte ad un thriller e non un semplice fantasy.

Descrivervi Alyssa adesso non è facile, in quanto nella sua maturità esce fuori il suo lato psicologico e trovarci di fronte ad un amore non amore è stato un qualcosa che in senso buono mi ha comunque spiazzato, non perché non sia credibile, ma perché in un fantasy non te lo aspetti e penso che sia questo quello che diverte ancora di più.

L'ambientazione è dettagliatissima, non c'è una riga fuori posto, è un libro che non sembra esser scritto da esordienti, ma può benissimo esser paragonato ai grandi.

Un libro per essere bello deve saperti trascinare nel suo mondo, deve coinvolgerti a tal punto da farti bruciare la cena, da farti dimenticare il giorno e la notte, deve toglierti il sonno e farti sognare allo stesso tempo. 

Le clessidre di Tabula può esser facilmente letto da grandi e piccini, non ha un limite di età in quanto in entrambi i casi è capace di farci emozionare e insegnarci qualcosa. In questo volume è l'amicizia, il legame, il nonostante tutto andare avanti, la positività in tutto ciò che succede che ci fa sentire quel calore nel petto e ci fa arrivare velocemente alla fine anche se le pagine ne contiamo quasi cinquecento.

Le clessidre di Tabula è un mondo a sè stante e va preso come tale. E' uno di quei fantasy che non riprende Harry Potter e i classici clichè, è uno di quei fantasy puliti, originali che ricorda di quanto sia bello tornar bambini e avere voglia di leggere. 

Attenzione, in questo volume vi innamorerete dei draghi, anche di quelli più brontoloni.

I draghi volavano in formazione compatta a punta di freccia, perfettamente allineati alla stessa quota. I raggi del sole si rifrangevano contro le scaglie di bronzo, lanciando riverberi luminosi ogniqualvolta la luce colpiva i corpi sinuosi. 

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