giovedì 25 maggio 2017

Un battito negli abissi - Recensione -

Buongiorno Abitanti Lettori del Mondo e buon giovedì. Oggi voglio parlarvi di un romanzo che colpisce in pieno petto. Nonostante il volume sia di poche pagine, si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad una mole importante, per via delle parole pesanti come macigni sul nostro animo. Un romanzo che mi ha colpito e mi ha insegnato a riflettere su quei punti che a volte tendiamo a dimenticare.



un battito negli abissi

Antonella Tafanelli 


Editore: La strada per Babilonia 
Prezzo: 10,00€
Pagine: 118


Trama: Protagoniste assolute di questo libro sono la speranza e la voglia di ricominciare. Margherita subisce violenze fisiche e psicologiche, un amore malato, a causa del quale si annulla completamente. Grazie alla sua forza, alla vicinanza dei suoi amici e della sua famiglia comincia a riemergere dagli abissi, ma ci sono ferite profonde, difficili da rimarginare. Nella sua vita entrerà però una persona, che cercherà di scavalcare quei muri che Margherita ha edificato. Dovrà scontrarsi con i fantasmi del suo passato, con le sue paure, e con la sua voglia di indipendenza. Un romanzo di speranza, di grinta nei confronti della vita, un romanzo che mette in luce la violenza domestica e vuole dire basta.

RINASCITA. Questa è la parola che vi propongo con questo romanzo ed è l'unica parola che, arrivati all'ultima pagina, mi ha fatto sentire di nuovo il fiato nei polmoni. Come detto all'inizio, è un romanzo di poche pagine, eppure ti travolge per il suo contenuto, per il bisogno di emergere, per il bisogno di VIVERE. 

L'autrice ci porta davanti ad una realtà che riguarda tutte noi, donne che forse a volte amano troppo e non si rendono conto di quello che in realtà succede. La scrittura è come uno specchio che riflette ogni emozione, ogni sensazione che la protagonista vive. L'ansia, la rabbia, la paura, il bisogno di vivere, sentiamo tutto sulla nostra pelle. 

Già dalle prime pagine iniziamo a conoscere la nostra protagonista, Margherita, che in prima persona ci racconta la sua storia. Margherita sin dall'infanzia è sempre stata diversa rispetto alle altre bambine, lei è adulta in un corpo da bimba, lei è già grande. Se la routine quotidiana vuole che ogni bambina normale sogni bambole, principesse e l'arrivo di un principe azzurro, Margherita ama invece la lettura, la compagnia del suo amico immaginario, i film e la televisione. Pagina dopo pagina ci si affeziona a questa protagonista fuori dalle righe. 

Margherita cresce e cominciamo a intravedere il suo carattere complesso, la sua determinazione, la sua forza nel rialzarsi dopo qualche ferita. Margherita è una donna con la D maiuscola, è una di quelle che non si arrende facilmente, che se vuole qualcosa la ottiene e non nasconde mai quello che vuole dire, se deve dirti qualcosa lei te lo dice e basta. Margherita è un po' quello che le altre donne vorrebbero essere, una di quelle sempre forti e sempre positive. E' verso i vent'anni che Margherita ci porta di fronte ad una verità che non ci si aspetta, di fronte ad una realtà che dalle prime pagine non poteva ancora apparire. Margherita ha un passato che fa male, che fa paura e rabbia allo stesso tempo, Margherita ha un macigno che si porta dietro, un macigno che non vedi, ma senti il peso nell'anima. 

Margherita ha affrontato l'inferno e ne è uscita tra le fiamme. Il dolore, la violenza, la paura in un matrimonio con un uomo che sembrava dargli tutto, il dolore di sentirsi colpevole quando in realtà la vittima era lei, un amore malato capace di scavarti l'anima. Le lacrime che sembrano sale su ferite aperte, i lividi sulla pelle martoriata. Margherita in quel passato era sola e arrancando, finalmente, ne riesce ad uscire. 

La donna che esce da quel divorzio è una donna vuota, distrutta, una donna che ha paura di sentire la sensazione di qualcuno sulla sua pelle. E' una donna che affronta la terapia per lasciarsi i fantasmi alle spalle. E' una donna che nemmeno la sua ombra può sfiorarla, eppure - si c'è un eppure - dopo due anni Margherita conosce un uomo, un uomo che le fa capire quanto l'amore possa essere diverso, sano, bello e che faccia bene al cuore.  

E' Marco che la fa sentire di nuovo donna, che la fa sentire apprezzata e sicura di se stessa, ma si sa i muri di cemento sono difficili da buttare giù. Da una parte troviamo una Margherita sicura di buttarsi da questo grande monte per rischiare tutto, sicura di ciò che Marco le suscita all'interno, dall'altra parte troviamo una donna che ha paura, i lividi sulla pelle, la violenza fisica e psicologica, fanno ancora troppo male.

Sei pronta a combattere contro il nemico più grande? Sei pronta a combattere contro te stessa? 

L'autrice ci regala una protagonista, una donna che ci spiazza, che ci fa capire quanto sacrificio e quanta forza ci voglia per combattere sia i demoni che si hanno all'interno e a volte anche se stessi, perché quando ci si crea una corazza, ci si racchiude lì come un bozzolo e non si vuole più uscire.

La scrittura dell'autrice è un mare in tempesta, è un uragano. L'autrice non ha una scrittura articolata, pesante, è dritta e cruda senza mezzi termini, eppure ogni parola affonda come lama nella pelle. Ogni riga ci conquista e si ha il bisogno di continuare a leggere, di ritrovare quella sensazione di poter ancora respirare. Un battito negli abissi è un libro che tocca, che batte forte, che non dimentichi facilmente. Ogni azione descritta è terribilmente viva, l'autrice è stata capace di evocarci sia il lato psicologico della protagonista, sia il lato fisico di ciò che vive 

Un battito negli abissi è un libro che parla di rinascita e da donna lo consiglio a tutte le donne perché nessuno può e deve farci del male. Un battito negli abissi è un libro forte e da donna lo consiglio a tutti gli uomini veri, quelli che l'amore lo vogliono capire. 

E' un libro che ruggisce, un libro che merita di esser ascoltato, un libro che deve vivere dentro tutte le case del mondo, è un libro che non si dimentica e nessuno può farlo. 



mercoledì 24 maggio 2017

W.W.W. Wednesday

Buongiorno Abitanti Lettori del mondo, oggi in realtà è un po' come ieri, Manchester è in pieno terrore e io come donna, come essere umano, mi sento impotente su quanto questa follia sta uccidendo e ferendo gli animi. Il non saper esattamente cosa fare e come muoversi è qualcosa che fa paura, il pensiero che giovani vite vengano distrutte per un qualcosa di stupido è terrificante. Siamo verso la fine di Maggio del 2017 e la follia quest'anno è stata tanta, troppa. Alleggeriamo comunque un po' il peso spettegolando sulla rubrica ormai famosa nel web: il www dove ogni blog racconta la propria settimana librosa.


Rubrica settimanale ideata dal blog Should be Reading, per partecipare basta rispondere alle domande:
*Cosa stai leggendo?*
*Cos'hai appena finito di leggere?*
*Cosa leggerai dopo?*

Cosa stai leggendo?

Grazie ad uno scambio sono riuscita ad avere in lettura un romanzo che aspettavo da tempo e per il momento nessuna mia aspettativa, né sui personaggi, né sulla storia sta venendo meno. Credo che oggi lo finirò del tutto.










Come nei film le commedie romantiche sono quelle dall'aria frizzantina, che ti fanno sorridere e sognare allo stesso tempo e Il mio sbaglio più bello è proprio uno di questi, da portare con sè ovunque, anche sotto l'ombrellone. 















Cos'hai appena finito di leggere? 

Con Vorrei incontrarti ancora una volta è stata una lettura che mi è rimasta in testa per tanto tempo, tutt'ora prendere in mano il libro mi mette ancora i brividi. Nonostante la mole non sia semplice, il bisogno di leggerlo è sempre continuo. 










Io lo sapevo. Io di me stessa quando si tratta di libri non mi devo fidare. Mi ero ripromessa di leggerlo piano, di gustarmelo un po' per volta ed invece non ho resistito. L'ho letto e terminato in un fiato, il tempo che marito guardasse un film su Netflix. Al suo risveglio, alle tre, eravamo ancora sul divano.. lui scazzatissimo e io in preda ad una crisi di nervi per averlo finito. 













Cosa leggerai dopo?

Nonostante l'ultimo capitolo non sia stato mai tradotto, Matched è un libro che mi ispira e l'averlo trovato in scambio, mi ha permesso di soddisfare la mia curiosità. Almeno dalla trama sembra molto intrigante, sarà davvero così?












Cito la copertina: Puoi innamorarti di qualcuno che non hai mai incontrato? E come si fa a resistere dopo solo questa frase? 














martedì 23 maggio 2017

Fore Morra. Senza redenzione - Recensione - Attenzione troppo forte da digerire

Buongiorno Abitanti lettori e Buon inizio settimana. Questa settimana sarà per me caotica e spero che la pazienza non mi abbandoni. Devo affrontare diverse questioni burocratiche e la nuova arrivata in casa mondo deve affrontare un paio di esami del sangue per vedere se ha qualche carenza o se sta crescendo in forma. Questa mattina voglio partire in quarta con la mia opinione su un romanzo che mi ha catturato sia per la sua forma, sia per come l'autore è stato capace di manovrare la mia mente facendomi dimenticare il resto del mondo. 



fore morra

Diego Di Dio


Editore: Fanucci Editore (Time Crime) 
Prezzo: 12,90€
Pagine: 315

Trama: Alisa e Buba sono due sicari. Entrambi sono professionali, spietati, ben noti nell'ambiente. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Buba è un uomo possente, maniacale, una perfetta macchina di morte dal passato ambiguo e oscuro. Alisa è una sopravvissuta. Si porta dietro il fardello di un'infanzia trascorsa tra violenze e angherie, tra abusi e povertà: è cresciuta ai margini di una società feroce e impietosa. Quando viene commissionato loro l'omicidio di un piccolo camorrista, scoprono che si tratta di una trappola architettata da un uomo potente e determinato, chiamato "il boss", e di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, catturarla viva. Andando a ritroso nella memoria, esplorando i tormenti e le violenze subite nella sua vita, Alisa dovrà capire chi si nasconde dietro la grande macchinazione congegnata ai suoi danni. Lei e Buba dovranno addentrarsi tra i quartieri di Napoli e negli antri bui della mente umana, per scoprire quanto profondo e devastante possa essere l'odio di un uomo tradito. Fore morra: fuori dalla camorra. Come proiettili impazziti, con tutti e con nessuno.;

Avete presente quella sensazione di stasi, quando davanti ad una scena importante di un film sembra che si blocchi qualsiasi cosa intorno a voi? Il bicchiere sospeso in mano vicino alle labbra, la sigaretta lasciata accesa nel posacenere, qualunque cosa stavate facendo prima di quel momento ora non è più importante. L'unico interesse è incentrato completamente su quella scena.  Ecco, la stessa sensazione viene proiettata in questo libro dalla prima all'ultima pagina. La sensazione di stasi, di dover mollare qualsiasi cosa perché ciò che conta adesso è solo leggere e capire.

L'autore in Fore Morra all'inizio ci dona la sensazione di star leggendo un thriller ma, pagina dopo pagina, ci si rende conto che questo romanzo in realtà è un miscuglio di sensazioni e generi, è tutto e niente. 

Fore Morra ha un significato particolare è Fuori dalla Camorra e da ciò si capisce già che il luogo centrato nel mirino dell'autore è Napoli. Non sono mai stata a Napoli, ciò nonostante ne ho sempre ammirato la storia e la tanta lotta che la gente attua contro quel tarlo che è la camorra; eppure l'autore, con la genialità delle sue parole, ci inietta nelle vene Napoli, ci fa visitare con gli occhi della mente quel luogo e ci fa conoscere tutto ciò che ne ruota attorno.

I protagonisti così dinamici non fan moine o preliminari, escono bucando la carta a pugni stretti, diventano i nostri serial killer e dopo qualche riga saremo in dubbio se gli stessi serial killer siano, in realtà, rappresentati dal nostro animo.
Alisa e Buba sono due serial killer, il sole e la luna, l'uno opposto all'altro, eppure lavorano insieme e insieme si fidano l'uno dell'altro. La vita è stata dura per entrambi, è come se l'universo si fosse accanito contro il loro presente e il loro passato, ma questo macigno sulle spalle viene condiviso da entrambi, creando un connubio perfetto. 

Il bisogno di continuare a leggere, l'adrenalina che corre nelle vene, la nostra pelle che si accappona per i brividi, il fiato che manca ad ogni pagina viene creato dall'autore, non solo per l'azione e la storia, ma per gli stessi protagonisti che si raccontano, che ci portano davanti ad una realtà fottutamente cruda ( e scusate se il termine può sembrare ancora poco).

Alisa non vive, sopravvive. Alisa è una sopravvissuta; Alice risorge come una fenice dalle ceneri e dall'inferno che l'ha perseguitata negli anni. Sin dall'adolescenza guerra, disperazione e dolore sono i protagonisti principali della sua vita. E se questo non basta, l'universo sembra proprio divertirsi dando ad Alisa il colpo di grazia, un odio duro e terribile da parte del primo uomo che dovrebbe amarla: suo padre. Un odio che manifesta in continuazione, che diventa sale su una ferita aperta. 

Buba è la luna, è freddo, calcolatore, è ghiaccio e di lui l'autore preferisce nasconderci il suo essere, ma quando Alisa ci racconta come è entrato nella sua vita, sembra che il destino finalmente prenda una piega diversa.

L'alternarsi tra passato e presente, i continui ricordi che appaiono alla mente non pesano per nulla sulla lettura, anzi arricchiscono la meraviglia che l'autore crea. Il ritmo cresce sempre di più, specialmente quando le nostre certezze crollano e, come un thriller che si rispetti, la tela che il nostro autore crea è già stesa e noi siamo vittime ormai intrappolate. 


Stavolta è lo stesso serial killer che diventa vittima e ormai sarà troppo tardi, dobbiamo continuare a leggere perché la domanda più importante ci ronza in testa come un insetto fastidioso: E adesso cosa succede? 





La scrittura dell'autore taglia come il filo di un coltello, evoca immagini nella nostra testa talmente forti che ci sembrerà di impazzire, l'ambientazione così minuziosa in ogni dettaglio anche insignificante, ci porta seri dubbi su quanto sia effettivamente ispirato o se ciò che stiamo leggendo siano fatti realmente accaduti.

Ogni scena si mescola ad azioni crude e battute violente, a sarcasmo freddo e bisogno di vivere, al caldo del cuore umano e alla tempesta di quanto può essere crudele e sadica la follia stessa. 

Un romanzo intenso, pazzesco, un romanzo che ti prende a pugni in pieno petto da una scrittura così folle e precisa che io in realtà aspetto già il film. Un libro obbiettivo, pesante e possente. Un libro che ci mette di fronte ad una realtà cruda che è nostra vicina di casa. Un libro che ti fa ingoiare l'amaro e ciò nonostante l'amaro ti resta in bocca.

Per cominciare a leggere questo romanzo ci vuole coraggio, tu sei davvero pronto?

sabato 20 maggio 2017

In my mailbox: La mia buca delle lettere

Buon pomeriggio Abitanti lettori del mondo. Oggi la giornata prometteva bene, invece mentre vi scrivo tuona e scende giù il diluvio. Ottima tempistica per fermarmi sul divano leggendo un bel libro e sorseggiando la mia tisana preferita allo zenzero e miele. La settimana ormai è finita ed è giunto il momento di presentarvi i libri arrivati nella buca delle lettere. Questa settimana sono soddisfatta delle letture, riuscendo finalmente a leggere libri che aspettavo da un po'.


Un omaggio graditissimo e inaspettato è Destiny  - Un amore in gioco, di Lindsey Summers abbinato ad una simpatica maglietta che indosserò sicuramente in queste giornate estive (sempre se arriveranno) 

Altri due omaggi, inaspettati e che mi hanno lasciato a bocca aperta (e si, li ho già iniziati da un po') sono Il mio sbaglio più bello edito da Leone Editore e Vorrei incontrati ancora una volta edito da Garzanti. 

Il mio sbaglio più bello è una commedia romantica molto ironica, girovagando tra le pagine ho notato una scrittura frizzantina e dai dialoghi simpatici. Dal poco visto sicuramente è una lettura fresca ed estiva che va letta sotto l'ombrellone, ma aspetto di leggerlo tutto per darvi un opinione molto precisa. Vorrei incontrarti ancora una volta l'ho iniziato il pomeriggio stesso che il corriere ha bussato alla mia porta. Credetemi, ho iniziato mentendo a me stessa, suggerendomi che avrei letto solo poche pagine ed invece sono arrivata in poche ore quasi alla fine. E' un libro che fa male, so che può far storcere il naso un termine del genere, ma per gli argomenti che tratta fa sanguinare il cuore. Non vedo l'ora di parlarvene. 

Un altro omaggio, inaspettato e graditissimo, è Sette minuti dopo la mezzanotte con la nuova copertina ispirata al film. Se vi siete persi la recensione la trovate in questo click 
Come regalo da parte di marito, che ancora ringrazio con gli occhi a cuoricino, è l'ultimo capito della trilogia di Tearling: The fate of the Tearling. Di questo libro amo tutto. Non solo la storia perfetta, ma anche l'estetica e su come è stata impostata; le pagine vissute, i disegni a colori, lo stile delle copertine. Insomma è una trilogia che può e deve essere collezionata. 
Veniamo agli scambi: 


Il primo è un libro che avevo in lista da tantissimo tempo. Avete presente quei libri che vuoi leggere da sempre, ma o che non trovi mai o che non hai tempo per recuperarli? Ecco, il bosco delle storie perdute è uno di quelli. E' una storia nelle storie, i personaggi dei libri vengono fuori nella realtà. Non parliamo poi della copertina, purtroppo la foto so che non rende, ma è incantevole. 
Il secondo scambio che volevo leggere da parecchio è La ragazza dai piedi di vetro di Ali Shaw. Anche questo mi ha catturato per la copertina. E' una storia delicata, una favola dai tratti gotici. 


La bottega del cioccolato è un ni. Ho acquistato questo libro per pochi euro, ma ancora non mi sento pronta alla lettura. Uno dei miei sbagli è stato quello di leggere diverse recensioni, spoilerandomi un po', e trovando come naturale che sia, pareri contrastanti che mi hanno fatto storcere un po' il naso. Non so quindi se aspetto ancora un po' o se lo metterò in scambio a mia volta. 



Ora tocca a voi, sono curiosa di scoprire la vostra buca delle lettere e se eventualmente avete letto uno dei titoli citati. 





giovedì 18 maggio 2017

Sette minuti dopo la mezzanotte - Recensione - Nel buio più profondo c'è sempre modo di trovare la luce.

Buongiorno Abitanti Lettori del Mondo, oggi la mia giornata è già iniziata in maniera frenetica. Parte questa mattina il Salone del Libro a Torino e sono ancora indecisa se riuscire a partecipare sabato o domenica. Ma non voglio distrarmi e distrarvi troppo da quello che è l'articolo di oggi. Questa mattina voglio parlarvi di Sette minuti dopo la mezzanotte, un libro che ti entra dentro l'anima. Dal 16 di questo mese potete trovare la nuova versione sempre edito dalla Mondadori, con la nuova copertina ispirata al film che esce oggi in tutte le sale. Prima di leggere la recensione, vi invito a comprare adesso i biglietti per quello che sicuramente sarà il film dell'anno. Ammetto di aver sbirciato già diverse scene e avendo letto il libro, più e più volte, è come ritrovare quello che avevo nella mia testa finalmente fuori.

La mia copia illustrata di Sette minuti dopo la mezzanotte è quasi distrutta, l'ho letto talmente tanto di quelle volte che ora mi sembra quasi di sapere ogni riga a memoria, eppure ogni volta che sfoglio questo romanzo è come ritrovarmi alla prima volta. Il capolavoro creato, le illustrazioni collegate sono qualcosa di immenso che vale la pena di essere vissuto.



sette minuti dopo
la mezzanotte

Patrick Ness


Editore: Mondadori
Prezzo: 16,00€
Pagine: 224

Trama: Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l'orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Conor si aspettava l'entità fatta di tenebre, di vortici, di urla... No. Questo mostro è un po' diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità

Immaginate di trovarvi in uno dei tanti musei meravigliosi che esistono nel mondo, immaginate adesso di trovarvi davanti ad uno dei meravigliosi capolavori nell'arte della pittura, scegliete voi l'autore e il quadro. Ci sono momenti che quella immensa bellezza può portare un senso di riverenza, un senso di timore di fronte a cotanta immensità; ecco immaginate quella sensazione perché questo libro fa esattamente la stessa cosa. La sua bellezza ci porta quasi ad avere timore di ciò che stiamo leggendo, a sfogliare le pagine con molta attenzione come se solo un piccolo soffio potesse distruggerle.

Sette minuti dopo la mezzanotte nasce come romanzo fantasy per ragazzi, eppure già dalle prime pagine ci si rende conto del tesoro che vi è nascosto all'interno. Come il piccolo principe, questo romanzo non ha un'età consigliata; è un libro adatto per ogni individuo nel mondo, è un libro che deve essere letto da ogni individuo nel mondo... e preparate i fazzoletti. 

Conor ha tredici anni, si trova in quell'età in bilico tra sei troppo grande per certe cose, sei troppo piccolo per altre , eppure sembra che l'universo gli sia addosso come macigno. Come una barca in mezzo alla tempesta, Conor si ritrova solo in balia delle onde distruttive. Da una parte il padre, che tanto padre non è, decide di fare i suoi interessi con una nuova famiglia, abbandonando quello che diventa il suo passato, dall'altro una donna anziana, sua nonna, che a volte non riesce nemmeno a prendersi cura di se stessa e, in mezzo, sua madre, guerriera ferita contro una battaglia orribile: la malattia del cancro.

Conor non è un bambino come gli altri. Il suo carattere è complesso, è come un nucleo incandescente. I suoi tratti così scuri, il suo apparente autocontrollo, ci portano subito ad affezionarci a questo piccolo eroe. Conor è luce e buio insieme, ha paura, ma è coraggioso, è solo, è stanco della solitudine, ma in realtà non vuole nessuno accanto. Vuole far sapere al mondo che esiste, ma non vuole farsi vedere. Conor è esattamente la promessa, lo specchio di questo libro, è umano, talmente fragile e forte allo stesso tempo, che sembrerà lui stesso a prenderci per mano e condurci con coraggio nel suo mondo. 

Ogni notte l'incubo che spaventa Conor, arriva puntuale.Ogni notte viene risvegliato da un incubo mostruoso e spaventoso, che forse i bambini non dovrebbero mai avere. Ogni notte è sempre come la prima ed è sempre devastante. Ma quella notte, sette minuti dopo la mezzanotte, Conor si ritrova di fronte ad un mostro. Prima un nome, il suo, poi quello sguardo, quello che ha davanti è proprio un vero mostro, un grande, un enorme albero.

Ma Conor ha tredici anni e nella vita ha già vissuto e quel mostro non fa poi così paura. Conor non è più un bambino, Conor affronta ogni giorno altri mostri più paurosi. Conor si alza, si prepara la colazione da solo, Conor affronta a scuola i classici bulli che si senton grandi, Conor affronta gli sguardi della gente, quella pietà che a volte non serve a niente, Conor affronta tutti i giorni il dolore che la malattia di sua madre sta portando, Conor sa a memoria e sa distinguere persino l'odore delle medicine della madre.

Il mostro che arriva nella vita di Conor, quello grande si a forma di albero, in realtà dopo l'apparenza così cupa, gli suggerisce che può aiutarlo, che gli darà la soluzione, o meglio tre soluzioni con tre storie per aiutarlo, ma quello che vuole in cambio è una storia da parte sua, vuole la verità sull'incubo che lo tormenta tutte le notti. 

Mettetevelo in testa: questo libro sconvolge completamente. Questo libro è un uragano che prende tutto il vostro organismo e lo sposta sottosopra, vi percuote talmente tanto il cuore che vi sembrerà di sanguinare e a niente serviranno i fazzoletti, perché tanto continuerete a piangere. I personaggi descritti non sono semplici ombre o contorni di quello che può essere il romanzo, sono esattamente pezzi fondamentali per un puzzle perfetto.  Il legame che nasce tra il mostro e Conor nasce come fregatura, insicurezza, un qualcosa da non vedere, per poi diventare una vecchia foto da custodire per sempre. Un legame che si unisce, dove l'uno ha l'estremo bisogno dell'altro. 

Nel buio più profondo c'è sempre modo di trovare la luce.

Questo libro è capace di graffiarti l'anima, di tagliarti la pelle ed entrare senza chiedere permesso, di mescolarti ad ogni tua cellula e farti credere che in realtà è sempre stato parte di te. Le illustrazioni all'interno poi, danno voce e urla a quelle che sono le nostre immagini e non temete anche il film vale la pena di esser visto, anche se credo che sia sempre importante leggere prima il romanzo.

Se sette minuti dopo la mezzanotte è originale, lo diviene comunque già all'inizio, prima di esser prodotto, in quanto Patrick Ness nasce come secondo autore di quella che la storia era già improntata, dall'autrice Siobhan Dowd. Va. Corri, Portala con te. Sconvolgi tutto. 

Sette minuti dopo la mezzanotte è quella stella che nel firmamento ci indica la via, nel buio più totale ci fa rendere conto di quanto sia necessaria l'oscurità per apprezzarne la luce. 



mercoledì 17 maggio 2017

W.w.w. Wednesday

Buongiorno Abitanti Lettori del mondo e buon Mercoledì! Oggi, mentre sorseggio il mio caffè, in realtà ho numerose novità da presentarvi nella pagina facebook, ma prima voglio lasciarvi gli aggiornamenti della rubrica del www. Ma quanto amiamo spettegolare su questa settimana piena di libri? 


Rubrica settimanale ideata dal blog Should be Reading, per partecipare basta rispondere alle domande:
*Cosa stai leggendo?*
*Cos'hai appena finito di leggere?*
*Cosa leggerai dopo?*

Cosa stai leggendo? 

Ieri sera marito è arrivato con questa sorpresa comprata su Amazon. In realtà non mi aspettavo un regalo del genere e che dire se non che ne sono felicissima? L'ultimo capitolo di un libro è quello che più lascia con il fiato sul collo. Da una parte sono elettrizzata a continuarne la lettura, dall'altra ho paura di finirlo e di non perdermi più in questa saga che merita tanto anche a livello estetico. 












Sarà che sono di parte visto quanto la Garzanti mi piaccia nei libri che propone eppure questo non ha parole per essere descritto. La copertina inganna e anche tanto.Vorrei incontrarti ancora una volta è tremendo, nel senso più bello del termine. Ti cattura, ti porta in un vortice fatto di riflessioni e amarezza. L'amore nel senso più bello del termine. 












Cos'hai appena finito di leggere? 

Un battito negli abissi è un romanzo di poche pagine, eppure la sensazione di rinascita che ti lascia a fine romanzo, ti fa sentire come se in realtà di pagine ne hai lette mille e tutte e mille le hai imparate a memoria. Di questo libro, all'inizio, sono rimasta affascinata dalla copertina, non sapendo in realtà cosa mi aspettava all'interno. In questa settimana vi lascerò la recensione, che vale la pena. 






Giusto ieri vi ho lasciato la recensione di The Tower, divorato in un giorno o meglio in pochissime ore. E' entrato letteralmente nella lista dei miei libri in assoluto e, spero presto, di poterne leggere il seguito. 









Le avventure di Malipiero è una favola che si legge in pochissimi minuti. Una dolce favola che a mio avviso poteva finire anche meglio. Presto la recensione.
















Fore Morra è un altro libro dalla lettura facile,lettura in poche ore che mi ha sorpreso. Nonostante sia un thriller la scrittura è così particolare che invoglia il lettore ad immaginare già la scenografia di un film.















Ve l'avevo detto che avevo letto tanto questa settimana. Traveller è stato l'ultimo capitolo della duologia di Passenger e quanto può fare male? Quanto può far male finire un libro e sentirsi soli? 
















Cosa leggerai dopo? 

" No, capitano, a questa domanda non rispondo!" In realtà per questa volta non ho la più pallida idea di cosa leggerò dopo, visto che sono tanto presa - ve l'ho detto tanto? - da Vorrei incontrarti ancora una volta e The fate of the tearling.

Ora sono curiosa di leggere le vostre di risposte. Com'è stata la vostra settimana librosa? 

martedì 16 maggio 2017

The Tower - Recensione - Pronti a cadere?

Buongiorno Abitanti lettori del Mondo. Oggi ci soffermiamo su un libro uscito da pochissimo, ma che sta scalando le classifiche dei libri preferiti di ogni lettore e di ogni blogger. Sto parlando di The Tower edito dalla Piemme. Siete pronti a salire in alto? 


the tower

Il millesimo Piano

Katharine McGee


Editore: Piemme
Prezzo: 17,00€
Pagine: 468

Trama: Una torre di mille piani che svetta nel cielo di New York, un futuro patinato dove tutto è possibile… sei abbastanza audace da afferrarlo? Siamo nel 2118, a Manhattan. Ora New York non è più solo una metropoli: è diventata un’immensa torre di mille piani. Solo le persone che ci vivono non sono cambiate: tutti vogliono qualcosa, così come tutti hanno qualcosa da perdere. Nell’altissima torre vivono, infatti, tantissime persone. C’è la spregiudicata Leda, che desidera una droga che non avrebbe mai dovuto provare e un ragazzo che non avrebbe mai dovuto toccare. La viziata Eris che, dopo aver perso tutto in un istante, ora vuole solo risalire, ma presto comincerà a chiedersi quale sia veramente il suo posto. L'intraprendente Rylin, trascinata da un lavoro ai piani alti in un mondo - e in una relazione - mai immaginati: la nuova vita le costerà quella vecchia? Il geniale Watt, che può arrivare ai segreti di ciascuno e, quando viene assunto per spiare una ragazza, si troverà imprigionato in una rete di bugie. Sopra tutti, al millesimo piano del Tower, vive Avery, disegnata geneticamente per essere perfetta. La ragazza che sembra avere ogni cosa, tormentata dall'unica che non dovrebbe nemmeno desiderare.

E se questa volta la recensione la leggiamo al contrario? Per questo libro ho deciso di partire dal fondo: Consiglio questo libro perché:


  •  supera tutte le aspettative di un lettore
  • i personaggi sono così reali che sembra averli faccia a faccia
  • coinvolge la lettura sin dalla prima pagina
  • ritmo sempre incalzante e non annoia mai.

Scrivere un libro non è di certo facile, soprattutto quando dall'altra parte si trovano lettori, che come squali famelici, sono sempre alla ricerca di qualcosa da inghiottire, qualcosa di nuovo capace a far sentire meglio, a prendersi cura della propria anima con una storia coinvolgente.

The tower è stata una di quelle letture che mi ha sconvolto sin dalla copertina.

Una torre che sembra sbriciolarsi pezzo dopo pezzo, quel luccichio dorato immerso nello spazio. Ammetto che anche l'idea azzeccatissima di una copertina così accattivante mi ha portato a scavalcare la coda lettura per dare spazio ad un libro letto in meno di un giorno. E ne è valsa la pena.

The Tower è un miscuglio di generi, è un distopico non distopico, è una fantascienza nemmeno tanto, è un thriller e non è un thriller, lo so, sembro strafatta di chissà quale droga, ma in realtà questo romanzo per capire le mie parole deve assolutamente essere letto. L'autrice è stata capace di incastrare ogni genere di romanzo e pezzo dopo pezzo ritrovarci in una storia fatta di passione, mistero, desiderio, intrighi e incertezze per poi arrivare all'ultima pagina e rimanere ancora a rifletterne.

Siamo nel 2118 e New York si estende in un unica enorme torre di mille piani. L'intera popolazione è completamente racchiusa lì, ma per il resto è sempre tutto uguale. Le persone di successo, le persone ricche sono sempre più in alto e il resto della popolazione si trova sempre più in basso. In alto ai vertici del successo, troviamo i genitori di Avery che hanno creato la ragazza perfetta sintetizzando i loro geni migliori. Avery ha tutto, in apparenza sembra che davvero non le manchi niente, eppure andando avanti riga dopo riga, scopriamo come l'apparenza inganna. Come in realtà quello che adesso luccica non è davvero oro. 

Cominciando a scendere la torre, troviamo la famiglia di Leda, un personaggio complesso, paranoico sotto certi punti di vista, forse anche un po' bipolare, eppure il suo fascino tende a non annoiare mai.

Continuando a scendere troviamo la famiglia di Eris, che si ritrova dai piani alti all'ascesa verso il basso. Scendiamo ancora, come in una lunga corsa sulle montagne russe e ci troviamo di fronte ad altri personaggi, con storie toccanti, come quella di Rylin che si ritrova a dover lasciare il suo futuro per occuparsi della sorella, troviamo Will un Hacker capace di scoprire ogni più oscuro segreto della onnipotente Torre.

Con questo libro entriamo esattamente nella testa di ogni personaggio. Diveniamo noi stessi abitanti della torre. Benvenuti nella torre dove più in alto arrivi e più in basso cadi e di corsa anche. 

Entrare nella testa di ogni personaggio significa che l'autrice ha creato personaggi protagonisti, senza tralasciare nessun dettaglio. Niente è contorno. Tutto è visione principale. Ogni capitolo ci permette di conoscere affondo ogni mente complessa e passato oscuro e ritrovarci con il fiatone in questa corsa contro il tempo, si cerca il colpevole o la spiegazione di quel personaggio che dalla vetta vola fino al piano più basso, in una morte veloce e complessa.

E' inutile, può sembrarvi un mattone, visto le numerose pagine, eppure l'inchiostro dell'autrice scorre veloce come fiume in piena, ci travolge a pieno petto e in un paio di ore ci ritroveremo all'ultima pagina, in una crisi di astinenza perché in quella torre dobbiamo assolutamente ritornare e sapere come va a finire. Che sia libro o telefilm, quando qualcosa ti prende, non c'è altro, non c'è soluzione. Ecco perché ho letto e riletto a non finire la scheda, sperando che il seguito arrivi presto anche in Italia.

Molti lettori hanno paragonato il libro alla serie di Gossip Girl, forse sembrerà assurda come risposta, ma The Tower assomiglia, per me, alla serie Netflix di Sense8, è così intrigante, travolgente, così incastrato in ogni minuzioso dettaglio che ti fa dimenticare tutto il resto. E' così pazzesco che diventa davvero una droga a cui si rimane in astinenza. Ho un debole per i libri che trattano verso il futuro, i libri post apocalittici o anche quelli stessi thriller da essere certi e poi rimanere con un pugno di sabbia dopo poche righe, e l'idea che l'autrice ha mescolato tutto questo.. beh non si può assolutamente perdere.


venerdì 12 maggio 2017

Il sigillo degli Acquaviva - Recensione -

Buongiorno Abitanti Lettori del mondo e anche oggi il buongiorno ve lo do con caffè e diluvio a farci compagnia. Oggi il weekend arriva con una bella novità: L'ultimo capitolo della saga di Alien al cinema. Un film che ho rivisto e apprezzato dopo qualche anno. Come i libri, spesso anche i film hanno bisogno di tempo e sono felice di aver rivisto e aver cambiato opinione su questa saga. Chi come noi domani correrà al cinema a vederla? Un sabato sera all'insegna di film e popcorn. Ma bando alle ciance oggi voglio parlarvi della mia opinione di un libro tutto italiano: Il sigillo degli Acquaviva. Un miscuglio di generi che ha fatto centro.


IL SIGILLO DEGLI ACQUAVIVA

Ornella Albanese


Editore: Leone Editore 
Prezzo: 13,90€
Pagine: 466

Trama: Anno 1165, cattedrale di Otranto. Durante la cerimonia per il completamento del magnifico mosaico di Pantaleone da Casole, secondo la tradizione spetta all’operaio più giovane inserire l’ultima tessera, ma quel mosaicista è in realtà una donna: Sara dei Sassi, nascosta sotto abiti maschili per poter lavorare a quell’opera prodigiosa. Un saraceno dal passato oscuro, Yusuf Hanifa, uomo di scienza e temibile guerriero, aspetta che lei ponga l’ultima tessera e, finalmente, torni a essere donna per lui. Il destino, però, è in agguato e separa le loro strade. Yusuf viene caricato su una nave diretta a San Giovanni d’Acri, affinché torni nella sua terra, dove il padre è depositario di un incredibile segreto. Sara, invece, fa ritorno alla rocca della sua famiglia, in una valle ricca di feudi e dominata dal Gran Sasso. Qui, nel castello degli Acquaviva, ambizione e spregiudicatezza tessono trame ingannevoli e la verità è sempre difficile da rintracciare sotto le apparenze, ma l’arrivo di Yusuf Hanifa romperà tutti gli equilibri faticosamente raggiunti. Grazie al suo valore e alla sua acutezza, il moro giunto dal mare svelerà ogni cospirazione, ricomponendo un oscuro mosaico che mostrerà l’intera trama.

L'abilità di un autore si sente quando dopo aver letto un libro, ti viene voglia di recuperare ogni suo scritto, anche la lista della spesa se necessario. Il sigillo degli Acquaviva è un libro che ti resta impresso, non solo per la storia che racconta, ma per come i personaggi diventano parte della tua vita e ti vien voglia di ringraziare l'autrice per il viaggio insieme.

Il viaggio che con questo libro andiamo ad affrontare, è un viaggio fatto di intrighi e passione. Un insieme di cose che rendono l'immagine del puzzle perfetta. Identificare Il sigillo degli Acquaviva in un unico genere sembra quasi scontato, in quanto la storia mescola all'interno tutto ciò che un lettore cerca nei romanzi, quell'adrenalina che corre veloce come una scarica elettrica sul nostro corpo, quel sospiro romantico che ti fa desiderare di diventare adesso, in quell'istante la protagonista, quel tifare per la buona sorte, quell'avidità di divorare le pagine per sapere come va a finire e quel tocco di mistero e di incertezza che non guasta mai. Il sigillo degli Acquaviva è un romanzo storico, talmente accurato e ricercato che sembra una vera testimonianza di ciò che è accaduto, eppure si può tranquillamente inserire tra gli scaffali dei romanzi rosa e dei thriller, tra i saggi storici e tra la classica letteratura. Ornella Albanese ha una scrittura unica e sensazionale. 

La storia che l'autrice racconta ha all'interno tantissimi personaggi, eppure i tratti di quelli principali ci rimangono così impressi che in realtà diamo per scontato l'idea che presto ne vedremo un film. Sara è una donna talmente ben delineata che la sentiamo nella nostra pelle. E' una donna forte, con un passato che ancora aleggia come un ombra nel suo cuore, eppure è determinata e coraggiosa. E' una di quelle protagoniste che dovrebbero esistere in ogni tipologia di romanzo, per dar la carica al lettore e la speranza che una donna può arrivare ovunque, anche se il tempo, la stessa famiglia e il periodo in cui vive non lo permette. Fatemelo dire, Sara è una donna con gli attributi, è una donna dalla D maiuscola, che se si piega in realtà non si spezza mai. Il protagonista maschile che andiamo a conoscere in questa storia, come Sara, fa già parte di altre storie eppure l'abilità dell'autrice si vede anche stavolta nell'aver creato un libro a sé stante, che non ha bisogno delle letture precedenti per essere apprezzato - anche se io le consiglio, perché dopo aver letto questo, vorrete leggere tutto -.
Il protagonista maschile è un saraceno, un bello e dannato, uno di quegli uomini che si sognano la notte, uno che ti fa sospirare anche solo da uno sguardo. Leale, coraggioso, spietato, crudele e al tempo stesso buono come il pane, un uomo dai tratti così minuziosamente descritti che ti viene voglia di entrare nel libro e Sara mettiti da parte. Un uomo anche lui da un passato non facile, eppure pronto a ritrovare la sua buona sorte e l'amore.

Ci troviamo nel 1165 e Yusuf si ritrova a separarsi dalla donna che ama per solcare di nuovo i mari. Quello che affronta è difficile, ma mai come quello di separarsi dal suo amore. Tuttavia il destino può a volte divenire crudele e Yusuf, un uomo dalle mille vite in una sola, si ritrova ad affrontare un segreto terribile che suo padre nasconde da anni. Un uomo così forte si vede vacillare, si sente la sua amarezza e mentre leggiamo quel segreto stringiamo i pugni incitando il nostro eroe ad andare avanti.

E se tutto ciò in cui credi svanisce?

Yusuf sembra leccarsi le ferite, cercare di credere che non è soltanto un ombra di un passato che non esiste e si ritrova circondato dal buio e dai ricordi. Crudele deve affrontare quel destino spietato per poi tornare dalla donna che ama, Sara, che circondata dal minuzioso e dettagliato paesaggio che l'autrice racconta, ci porta nel Medioevo che tratteggia l'Abruzzo.

La ricerca minuziosa dei dettagli storici, il tratteggio delle parole utilizzate, anche i più microscopici dettagli dei caratteri e delle abitudini di quel tempo, l'autrice li racconta meravigliosamente e mette a nudo personaggi di altri tempi. Sara si ritrova in una famiglia particolare dove se gli occhi di solito rivelano l'anima, qui rilevano soltanto necessità di nascondere per andare avanti, il bisogno di un potere che forse non serve più, il dolore di un qualcosa che non c'è e non tornerà.

A quei tempi una donna di un borgo del feudo deve essere femminile, una donna sottomessa alla famiglia e agli eventi che sempre la famiglia decide, deve sposarsi per convenire in un unico potere, non deve pensare e deve obbedire. Sara tutto questo non lo sa fare, Sara ha una leonessa dentro sé che ruggisce e deve uscire per dar spazio a quello che è: una donna. Alla pari di Philippa Gregory, Ornella Albanese prende posto nel mio cuore per un romanzo storico degno di fama.

La belva dentro di lei aveva ripreso ad agitarsi. Sara era riuscita a tenerla buona, negli ultimi tempi, ma adesso ringhiava irrequieta. 
Ogni personaggio descritto non è un contorno di un qualcosa, è un pezzo di puzzle necessario per dar voce alla storia. Entrano nel nostro cuore, come si fa spazio Zefiro, un giullare dai tratti deformi eppure di una bellezza interna rara.

Zefiro aveva tante voci e usava ogni volta quella più adatta alla situazione. Stridula, squillante, roboante. Riusciva a renderla sottile come quella di una vecchia, agghiacciante come quella dei gatti in amore, poteva sibilare come un serpente malefico o tuonare come un nume infuriato. 
Un romanzo che diviene musica nel nostro cuore, un romanzo unico e inimitabile. Un romanzo che deve assolutamente far parte di ogni libreria. Un romanzo talmente accurato ed evocativo che tratteggia una storia che fa parte di ognuno di noi, uomo o donna che sia. 

giovedì 11 maggio 2017

Review Party: RAGDOLL Daniel Cole.


Buongiorno Abitanti Lettori del Mondo. Oggi apriamo le porte ad una nuova uscita per Longanesi - che trovate da questa mattina in tutte le librerie -. Sto parlando di RagDoll. Quando Noemi di Emozioni in bianco e nero mi ha proposto di leggere il romanzo e recensirlo, la sinossi mi ha ricordato un po' La casa dei mille corpi e Saw.. due miei film preferiti, ecco.. mai istinto fu più azzeccato. Ragdoll è il principe delle tenebre, è il buio più nero, è il thriller che tutti devono leggere con la luce accesa. Pronti? Armatevi di coraggio ed entrate in questa recensione.


ragdoll

Daniel Cole 


Editore: Longanesi 
Prezzo: 17,60€
Pagine: 428
Genere: Thriller

Trama: Londra, 2010. Il processo al Cremation Killer, Naguib Khalid, è giunto al momento della sentenza. Il detective William Fawkes, detto Wolf, è in ansiosa attesa del verdetto. Perché le prove a carico dell’imputato sono indiziarie, e c’è chi dice che siano state inventate da Wolf stesso. Quando Khalid viene assolto, Wolf lo aggredisce in tribunale e viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Ma pochi giorni dopo Khalid viene colto sul fatto: se solo avessero ascoltato Wolf, l’ultima vittima avrebbe potuto salvarsi invece di morire bruciata viva come le altre. Londra, 2014: Wolf è tornato in servizio, ma è un uomo distrutto. Divorziato, ha appena traslocato in un palazzo fatiscente ai margini della capitale inglese. Una notte, viene convocato su una scena del crimine. In un appartamento disabitato si trova un cadavere. Un solo corpo… Ma sei vittime. Sei parti differenti, sei membra di persone diverse, cucite insieme in modo rozzo. Ma non basta, perché il killer fa arrivare alla stampa un elenco di nomi e date. Sono le sue prossime vittime, e l’assassino arriva a dire anche quando le ucciderà. Ed è scorrendo la lista fino all’ultimo nome che Wolf capisce che quella terribile sfida lo riguarda molto, molto da vicino.

Le regole per ottenere un ottimo thriller sono molto semplici: prendi il lettore, mescola le carte in tavola mentre lo aggiri e lascialo sospeso fino all'ultima pagina. Ragdoll fa esattamente questo: ci lascia sospesi. 

Ci lascia sospesi in un vortice di emozioni. Ci riempie di sensazioni e adrenalina, di dubbi e finte certezze. Ragdoll ci fa letteralmente tremare, sudare, stancare e ci fa arrivare all'ultima pagina in pochissimo tempo, perché al di fuori di Ragdoll non può esistere altro. Scordatevi cene, marito, pranzi e passeggiate con il cane. Tutto questo farà parte del passato. Ragdoll vi entra in testa buttando fuori tutto il resto.

Chiudete gli occhi e immaginate un qualsiasi appartamento, entrando c'è qualcosa che non va. Da li a breve verrà scoperto un corpo cucito insieme da parti smembrate di altre vittime. Un Frankenstein in versione cruda e sadica. Ora prendete un uomo, un detective da un passato inquietante e teso, di quelli che ti bussano alla porta incessantemente. Un detective che diventa il cattivo della situazione, un detective che cade nel fondo del tunnel e riesce comunque ad alzarsi dopo qualche anno. 

E' Wolf quindi ad occuparsi del caso, ma il tempo ha le ore contate in quanto l'assassino delle vittime non solo è completamente nell'ombra, ma per divertimento invia alla stampa la lista contenente i nomi delle prossime vittime e l'ultimo della lista è il nostro stesso detective. Che il nostro detective ha a che fare con l'assassino lo mostra la stessa mano del corpo cucito, ma con abile mossa l'autore solo verso la fine ci dona un po' di luce in questo buio.

Un intreccio assurdo fatto di follia e sadismo in quello che ne diventa un capolavoro. 

Il gioco dell'assassino diventa una visione reale sempre più avanti rispetto a quelle che sono le indagini del detective. La scrittura così evocativa sembra farci giocare ad una roulette russa e con le dita sul grilletto attendiamo la prossima mossa. Le scene così minuziosamente descritte, anche quelle più crude, diventeranno il nostro pane quotidiano in quella che diventa l'ansia del sapere.

Il conto alla rovescia svolto anche per il nostro detective è qualcosa di atroce e adrenalinico al tempo stesso. In questo libro sono tanti i personaggi che appaiono, eppure nessuno ha il tocco del personaggio secondario. Sono così ampiamente descritti e portati sulla scena che, ognuno di loro , diventa quasi il protagonista stesso della storia. Sull'ambientazione vorrei davvero non metterci mano. L'autore è stato capace di catturare ogni minimo dettaglio, come di fronte ad una fotografia ha catturato e scritto ogni immagine, ogni goccia, ogni gioco di luce e nelle scene cruenti..beh.. attenzione ai brividi sulla pelle!



Voglio fare un gioco con te. Voglio fare un gioco con te. L'autore stesso, insieme all'assassino, non fa altro che suggerirci questa frase. Alla fine l'autore si sta davvero divertendo con noi. Forma il killer in una figura complessa e malata e rimango stupita di quanto la sua mente ne sia rimasta comunque lucida dopo aver scritto un libro così. Ci troviamo di fronte ad un assassino che ride di noi, che se ne fotte e non ha nulla da perdere e il caos che crea nel vortice di paura e follia che lo circondano, è sotto certi punti di vista anche subliminale. Alla fine non ci troviamo in una lotta tra detective e killer, ci troviamo in una lotta un po' allo stile della società dei lupi di Hobbes. Ci troviamo tutti contro tutti. Le vittime che non vogliono essere vittime e cercano fino alla fine di scappare, gli errori e gli sbagli di persone umane, il detective e le sue paure nonostante sembri con i piedi ben saldi in terra, le visioni cruenti delle scene, insomma questo libro contiene tutto ciò che un lettore può desiderare: colpi di scena, storia intrigante ed avvolgente, suspance in ogni riga ed adrenalina, brividi che partono dalla nuca fino al dito del piede

mercoledì 10 maggio 2017

W.w.W Wednesday

Buongiorno Abitanti Lettori del Mondo, ormai sembra diventata una routine scrivervi con la pioggia battente, ma non eravamo a Maggio? Lo so, non ci si dovrebbe lamentare del tempo, ma son qui con la copertina in pile, mentre il cane russa dalla sua cuccia invece di uscire e scoprire nuovi percorsi sulle montagne. Quindi lasciate che la mia me infreddolita e stanca si lamenti e, ovviamente, per non farmi mancare nulla ieri ho dato il benvenuto anche all'influenza e raffreddore. Sarà la recensione negativa di ieri? Dite una punizione del cielo o di Charlotte? Ma bando alle ciance, oggi siamo al mercoledì del mese che spettegola sulle letture della settimana insieme agli altri blog. Diamo quindi il via allo spettegolamento




Rubrica settimanale ideata dal blog Should be Reading, per partecipare basta rispondere alle domande:
*Cosa stai leggendo?*
*Cos'hai appena finito di leggere?*
*Cosa leggerai dopo?*

Cosa stai leggendo?

Ultimamente mi sono data alle letture sul destino o quelle di cui l'autore ne danno come protagonista della storia Vorrei incontrarti ancora una volta di quasi 450 pagine, eppure lo sto letteralmente divorando pagina dopo pagina. Nonostante sia un romanzo d'esordio, rimango a bocca aperta per la scrittura così evocativa e travolgente. Non vedo l'ora di parlarvene, ho tanto già da dire. 












Cos'hai appena finito di leggere?



In queste giornate di riposo ho deciso di finire tutte le letture che mi stavo trascinando da una settimana e organizzare i vari post it e fogli volanti in vere e proprie recensioni - Le mie tre arrivano già a partire da domani - . Ho finalmente finito Il sigillo degli Acquaviva e fino alla fine, nonostante la mole di pagine mi avesse un po' turbato, il libro mi è piaciuto parecchio. Non è una storia nelle mie corde, ma il miscuglio tra romance e storico, i tratti così definiti mi han creato nostalgia di quei luoghi e di quel tempo, un romanzo prettamente femminile che avevo una gran voglia di leggere. Fore Morra solo una parola: Pazzesco. Lo so ve ne avevo detto solo una, ma questo libro è intrigante, è adrenalinico, è il bisogno costante di sapere e arrivare all'ultima pagina, l'ho finito in tre ore e mezza mentre marito si perdeva nei meandri di Netflix. 7 giorni è un omaggio dello stesso autore e devo dire che sono rimasta colpita dalla creazione di personaggi strani, non coerenti eppure sembra un paradosso, ma sono piacevoli. The Tower è punto. No, non è un errore di battitura. The Tower è un miscuglio di emozioni, una lettura che si vede già come un film, è animazione e voglia di continuare a leggerlo. E' tutto. 

Cosa leggerai dopo? 


Dopo la recensione di Passenger che vi ho inserito giorni fa, dove si capisce quanto ho amato l'inizio di questa duologia, come non potevo leggere il suo seguito e ultimo capitolo? Anche qui, signore mie, Traveller ha una copertina che mozza il fiato e ti fa sentire il rumore del battito delle ali in copertina. Benvenuti tra i viaggiatori del tempo. 

Voi invece cosa state leggendo? Avete letto qualche titolo di questi citati? Sono curiosa di scoprire le vostre risposte.