martedì 29 agosto 2017

I libri che viaggiano, peccato che la posta li perda chissà dove.

Non ho mai letto Cinquanta Sfumature e non ho mai guardato i film  che ne sono seguiti, eppure oggi mi sento un po' come Christian Grey, io leggo forte. Da accanita lettrice ho sempre cercato un modo per poter leggere senza far fuori uno stipendio intero, mercatini dell'usato, bancarelle dell'antiquariato alla terza domenica del mese, scambi. Ed oggi è proprio sul tema dello scambio che voglio incentrare questo articolo. Mi chiamo Emanuela, sono una bookblogger e sono entrata nel loop dello scambio dei libri. Ebbene si. Non avendo più spazio nella stanza libreria, ho deciso insieme a marito di passare una giornata chiusi in quella stanza e capire cosa davvero volevo tenere e cosa no.

E' stato quasi illuminante capire come negli anni, anche i generi letterari possono cambiare. Ho idealmente immaginato un grafico dove, partendo dall'adolescenza, la mia linea toccava punte per poi scendere o risalire velocemente tra i vari generi; periodi dove divoravo classici su classici, saggi, periodi che toccavo solo libri esoterici, periodi sul romance e young adult, periodi sull'horror per poi passare al thriller, al fantasy e regredire a quello dei ragazzi per sfamare la mia bambina interiore.

Ho completamente toccato e amato tutti i generi, per poi rendermi conto solo adesso, che molti libri messi lì in libreria non li ho più riletti senza nemmeno aver l'intenzione di rileggerli in futuro. E' per questo che ho deciso di voler troncare questa dipendenza dalla carta e tenere solo libri che veramente mi hanno lasciato qualcosa e che poi voglio rileggere. Per questo sono entrata nel mondo dello scambio.

Ricevere un piego di libro postale è un po' come ricevere il regalo di Natale tanto atteso. La sensazione è esattamente quella, lo scartare il libro che può essere sia della tua lista desideri o semplicemente un libro che ti affascina. Sentirsi felici di quel pacchetto tra le mani ed è proprio lì la fregatura, perché andando avanti, in realtà, non ne hai abbastanza. Andando avanti ti rendi conto che lo scambio di libri ti permette soddisfare quella fame infinita, quel loop, del dover avere sempre un libro tra le mani, sempre qualcosa di diverso.

Lo so, in questo momento vi starete sicuramente chiedendo quale sia il problema allora, beh il problema viene dall'intermediario del servizio ovvero Le Poste. Basta scrivere Poste Italiane su internet per trovare lamentele su lamentele e recensioni negative. Da qualche mese le restrizioni sui pieghi di libri sono diventate ancora più dure, solo buste nuove di carta, solo dotate di ferma campioni. Ed è inutile provare a far capire all'addetto che il lato apribile del piego di libri NUOVO funziona anche senza ferma campioni. Ma se il problema fosse solo questo , si potrebbe comunque passar sopra, dotarsi di tutto ciò che la posta richiede e ahimè utilizzarle, il problema è che nonostante il pagamento del servizio, a volte il servizio non avviene nemmeno. Ho esattamente calcolato tutti gli scambi che ho effettuato fino adesso:


  • Su 21 richieste di scambio e avvenuta spedizione ho ricevuto solo 14 libri di cui in ritardo anche di due - tre mesi (nonostante il piego ci metta dai 5 ai 40 giorni). Ho perso quindi ben 7 libri in chissà quale magazzino postale 
  • Su 21 richieste di scambio , quindi 21 pacchetti spediti, solo 18 sono arrivati a destinazione alle nuove proprietarie 
Su questo mancato servizio mi sono lamentata con diversi addetti postali, che ?ovviamente? non hanno colpa, ma il sentir dire che il piego di libri è come una giocata a lotto, non sai mai se vinci, mi ha lasciato un po' perplessa. Se pago un servizio dovrei riceverlo adeguatamente no? L'idea quindi dello scambio libri è qualcosa di interessante, anche bello, ma quello che limita è il mancato disservizio intermediario. L'unica certezza è un piego di libri tracciato che, con codice di tracciatura, permette di rintracciare il giro del mondo del libro e capire quando arriva a destinazione, ma quello che frena è un po' il prezzo che si aggira sempre sui 4 euro, senza calcolare la busta e i ferma campioni.

Io uso il sistema di scambio da ormai un anno. All'inizio ero un po' diffidente perché sono una di quelle persone che fatica molto a separarsi dai suoi libri; preferisco averli nella mia libreria, conservarli maniacalmente. La lettura è una passione che condivido con mia mamma, è lei che mi ha trasmesso questo amore per i libri e anche questa cura maniacale (anche se lei è più moderata, lo ammetto). Comunque, quando ho conosciuto  il sistema di scambio, ho deciso di provare, iniziando a caricare nella mia libreria quei libri che proprio non mi sono piaciuti, o magari quelli dell'adolescenza. Ed ho iniziato subito a scambiarli: ho avuto un boom iniziale durante il quale ero in posta quasi tutti i giorni. Poi col tempo ho imparato che, almeno nel mio caso, si alternano fasi di scambi continui a fasi di stallo. Ma va bene cosi! Mi piace ancora di più preparare i pacchetti con i libri da spedire: sono uno di quegli utenti che si diverte un sacco a incartarli con cura e a scrivere aforismi sulla lettura e sui lettori. Per il momento non ho ancora ricevuto un pacchetto, ma sono fiduciosa! Fino ad ora mi sono sempre trovata bene con tutti gli utenti coi quali ho scambiato. E si, aspetto con ansia l'arrivo di ogni pacchetto. Che sia per me o per mia mamma, è sempre bello accogliere il postino con in mano una bella busta gialla. Anna B.

E voi avete mai scambiato un libro e soprattutto ricevuto? 

2 commenti:

  1. Il piego di libri (letto con tono fantozziano).
    Quella cosa che vai in posta e dipende dall'impiegato che trovi dall'altra parte.
    Quella cosa che arriva con la puntualità di un treno regionale.

    ...coraggio.

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    1. Ahahah Sonia, hai ragione!!! Che pazienza bisogna avere...

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