mercoledì 2 agosto 2017

Il valore delle piccole cose - Blogtour -

Buongiorno Abitanti Lettori del Mondo, stamattina iniziamo la giornata con il Blogtour su Il valore delle piccole cose edito da Leone Editore. I blog che stanno ospitando le tappe sono veramente tanti, ma vi invito ad entrare nella mia tappa per scoprire la particolarità del personaggio.




il valore delle piccole cose

Marco Vozzolo 

Editore: Leone Editore 
Prezzo: 13.90€
Pagine: 364

Trama: Lorenzo, in un solo giorno, perde il lavoro, scopre il tradimento della moglie perfetta e riceve la telefonata che gli cambierà la vita: suo padre, che non vedeva ormai da anni, è morto. Disorientato dagli eventi, è costretto a far ritorno al piccolo paese natio, dove il vecchio Antonio, amico inseparabile del padre, lo aiuterà a rimettere in sesto la modesta casa ereditata. Attraverso i ricordi di Antonio, Lorenzo rivivrà i giorni terribili dell’occupazione tedesca durante i tentativi alleati di sfondare la munitissima Linea Gustav; farà conoscenza del sergente delle SS Sturmann, esaltato e capace di nefandezze indicibili nei confronti dei civili, e del mite soldato Hans, costretto suo malgrado a obbedire agli ordini ma sempre bendisposto ad aiutare il piccolo Antonio donandogli sacchetti di sale, bene preziosissimo all’epoca, uno dei quali l’anziano ha conservato sul camino della propria casa. Così, mentre Lorenzo sarà impegnato a rimettere in piedi la sua vita e Antonio a combattere le sue antiche angosce; un evento straordinario stravolgerà, ancora una volta, l’esistenza di entrambi. I resti di un soldato tedesco verranno ritrovati da un cercatore di funghi e, quel soldato, si rivelerà trattarsi proprio di Hans. Nel tentativo dei due uomini di emendare il proprio passato, ogni esistenza si andrà a legare a quella di altri personaggi e fino a fondere le due epoche.


ENTRIAMO NELLA TAPPA:

Domanda a bruciapelo a Marco Vozzolo, autore de Il valore delle piccole cose:
  • Ciao Marco. Grazie per aver accettato l’intervista. Parto in quarta per lasciare spazio al tuo personaggio, ma con Il valore delle piccole cose qual è il messaggio che vuoi far arrivare al lettore? 

 Ehi, ciao. Onorato. Questa è una storia che induce a rischiare, a fissare il sole mentre si mollano gli ormeggi e si parte verso una rotta sconosciuta. Perché non si può essere felici se non si rischia almeno un po’. Più che mandare un messaggio al lettore, io vorrei aiutarlo a togliersi un po' di zavorra. Farlo diventare più leggero pagina dopo pagina fino a che, senza che quasi se ne accorga, si ritrova libero, a desiderare solamente le poche cose importanti e che magari ha già. Ma è anche una storia di obiettivi. Quelli che vanno al di là del riscatto e ben oltre la normale reazione a un evento negativo. Tutti noi, purtroppo, siamo chiamati ad affrontare qualche difficoltà che ha origini nel nostro passato. Ecco: nascoste tra le parole ci sono le opportunità. Sta poi al lettore farne buon uso e “rischiare” verso la felicità, oppure ignorarle e leggere semplicemente un libro. L’essenza di tutto questo sta nel fatto che, via via, saranno le piccole cose a mostrare il loro reale valore.

Intervista al personaggio Lorenzo: 


  • Ciao Lorenzo. So che può sembrare difficile uscire dalla carta, ma descriviti con quattro aggettivi. 
 Facciamo in fretta e parliamo piano: se quelli della Leone Editore si accorgono che sono uscito dalle pagine del libro mi fanno passare un brutto quarto d’ora! Meglio non rischiare. Allora, il primo, un aggettivo che mai avrei creduto di poter utilizzare, è retrò. So stare nella mia epoca (che poi sarebbe la nostra) sia ben chiaro, ma quel Marco mi ha creato così. Amo le giacche gessate, meglio se a riga larga. Vesto camice esclusivamente bianche e t-shirt grigio chiaro. Sono un tipo che non ha lo sguardo fulminante di chi è nato bellissimo, però ho un certo fascino e i tratti ben delineati di un volto che sa il fatto suo, e si vede. E proprio per questo che sono anche determinato a trovare la chiave che mi permetterà di aprire quella dannata porta della vecchia casa natia. Ci sarà un gran da fare per ristrutturarla e sono sicuro che troverò molte cose che parleranno del mio passato ma… soprattutto dei miei errori. Cose che diventeranno pesanti, tanto pesanti che dovrò essere coraggioso e decidere come trasformarle in un’opportunità senza chiedermi dove mi porteranno le mie scelte. Infine credo di essere brillante. Ma non vi dirò il perché, lascerò che lo scopriate da soli… 
  • Con Il valore delle piccole cose, l’autore ti mette davanti a diverse difficoltà. È stato difficile rimettersi in piedi, spesso anche da solo? 
Quando ho capito cosa mi aspettava volevo picchiarlo, l’autore. Ci ho anche discusso animatamente ma quello vuole sempre avere ragione lui… A parte questo be'… devo dire che mi ero fatto l’idea di poter gestire la storia, ma devo ammettere che invece ho perso totalmente il controllo. Nello stesso giorno, anzi, nel giro di poche ore, perderò il lavoro, scoprirò il tradimento di una moglie che credevo perfetta e riceverò la telefonata che mi darà la notizia che mio padre è… è mancato. Ma è proprio qui che sta il senso di quest’avventura. C’è da rimettersi in piedi e riorganizzare una vita, mentre i ricordi correranno dalla parte opposta a quella delle lancette dell’orologio. Insomma, dal passato che si credeva svanito riaffioreranno le opportunità che mi occorrono. Ce la metterò tutta comunque, state tranquilli. 
  • Credi nel destino? 
Per nulla. Ogni individuo è l’Autore del proprio libro, della propria esistenza. Sì, certo, è vero che gli eventi non dipendono completamente da noi. Ma è anche vero che la differenza tra una persona e l’altra, la fa proprio in che modo li si affronta. Nel romanzo, infatti, lavoro proprio su questo modo di pensare. Dalle macerie di una vita devastata bisogna ricavare le fondamenta del “poi” senza lasciarsi affogare dalle angosce. Si sceglie la rotta e si gonfia la vela. 
  • Il periodo storico che dovrai rivivere nel romanzo, puoi descriverlo in chiave moderna? A cosa può assomigliare se pensi al futuro che vedi attraverso gli occhi dell’autore? 
Nella storia verrò affiancato dal vecchio Antonio. Attraverso i suoi occhi velati dal tempo rivivrò i terribili eventi che hanno segnato il piccolo paese di Castelforte durante la Seconda guerra mondiale, la sofferenza e gli stenti della povera gente che si è trovata in un limbo tra la vita e la morte. È un po’ difficile azzardare paragoni con la nostra epoca che non si fa mancare niente, per carità, ma resta un filo conduttore: la necessità di non soccombere – mai – alle prepotenze e alle cattiverie. Se dovessi sbirciare attraverso gli occhi dell’autore sono sicuro che troverei la mia stessa voglia di resistere, incassare giusto il tempo strettamente necessario per caricare colpi ben assestati a mia volta. 
  • Perché, secondo te, il lettore deve leggere questo romanzo?
Paradossalmente per stare male. Toccare il fondo. Artigliare la terra mentre si è in ginocchio. Piangere (oh sì, sì, piangerà…) Poi, però, condotto dalle righe del romanzo, il lettore intravedrà sentieri nascosti, nuovi percorsi, opportunità da cogliere al volo, istanti da cristallizzare. Fino a trovarsi al punto in cui o si sceglie di proseguire verso la felicità, senza più la possibilità di tornare indietro, oppure si sprofonda nelle sabbie mobili dei “come sarebbe andata se…”. Come dicevo, spetterà solamente a loro la scelta. Ai lettori. 

Vorrei concludere l’intervista con una domanda che, per una volta, l’intervistato rivolge all’intervistatore. Ti sentiresti pronta per lasciarti tutto alle spalle e farti trascinare dalla felicità di desiderare solo Il valore delle piccole cose?

E ora tocca a voi lettori, vi giro la stessa domanda che il personaggio del libro ci ha chiesto: siete pronti a lasciarvi tutto alle spalle e a farvi trascinare dalla felicità del desiderare solo Il valore delle piccole cose? 

CALENDARIO:


GIVEAWAY:



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8 commenti:

  1. Questa storia mi ha affascinato..rischiare per ottenere la felicità: in fondo riguarda ognuno di noi!

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  2. Senza alcun dubbio rispondo di si, il valore delle piccole cose sono quelle che scaldano il cuore e le più difficili da dimenticare, non Lorenzo in questo libro scaverà molto nel profondo e non vedo l'ora di leggere come riuscirà a risalire.

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  3. si ...come ho già detto sono proprio le piccole cose, i piccoli gesti, quelli più significativi e quelli più duraturi!!!

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  4. Come non essere d'accordo, in alcune situazioni non si può far altro che rischiare! anche io si, in fondo sono quelle a scaldare i cuori e a farci sentire bene
    Luigi Dinardo
    luigi8421@yahoo.it

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  5. Il rischio è parte della vita, quella vera, quella vissuta. Questo romanzo credo racchiuda una storia davvero d'impatto.

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  6. Una delle tappe più belle che abbia mai letto ❤
    Bellissima intervista, Lorenzo è un gran bel personaggio... sono sicura che il suo percorso all'interno del libro, mi commuoverà non poco ❤
    Dalle macerie di una vita devastata bisogna ricavare le fondamenta del “poi” senza lasciarsi affogare dalle angosce. Si sceglie la rotta e si gonfia la vela. Quanta verità in questa frase. ❤
    Lorenzo mi ha convinta sul motivo per cui valga la pena leggere questo libro ❤
    Non vedo l'ora di leggere questo libro, che sono sicura mi farà versare tante lacrime :(
    Per quanto riguarda la domanda, non posso che risponderti SI ❤
    Infondo nella vita le cose che contano di più sono le più semplici ❤

    Partecipo al BlogTour e al Giveaway
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    - Ho completato il form in tutti i suoi campi...
    ( Ho commentato e condiviso le tappe precedenti, in attesa delle altre )
    Grazie per la partecipazione!!
    Buona Fortuna a Tutti ❤

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  7. La risposta alla domanda è senza dubbio si. Sono appunto le piccole cose piccoli gesti che danno vero valore alla vita.

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  8. rischiare così almeno si può dire: bé ci ho provato!

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