giovedì 21 settembre 2017

Review Party: Il guerriero del mare, Giulio Castelli


In uscita oggi per la Newton Compton Editori e nelle migliori librerie, Il guerriero del mare di Giulio Castelli. Siete pronti a solcare il mare di questo Review? Il guerriero del mare non è il solito romanzetto scritto per fama e gloria, Giulio Castelli sembra aver davvero aperto la porta al passato.


IL GUERRIERO DEL MARE 

Giulio Castelli 


Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: 9.90€
Pagine: 569
Genere: Romanzo Storico 


IN USCITA OGGI! 

Trama: Roma, III secolo a.C. Il primo terribile conflitto con Cartagine è alle porte. Roma è una città-stato ancora arcaica e i suoi abitanti sono fieri e pronti a qualsiasi sacrificio pur di difendere la Repubblica e le loro libertà. Le differenze tra patrizi e plebei però sono manifeste. Piccole angherie o vere e proprie ingiustizie sono all’ordine del giorno. Gaio Lutazio Catulo, nonostante la sua appartenenza al ceto più ricco, è intenzionato a servire la patria con onore e coraggio disinteressato. In poco tempo, grazie alle sue abilità tattiche, riesce a farsi notare dai vertici militari. Ma Gaio Lutazio è anche un avventuriero e uno dei pochi romani ad aver avuto il privilegio di visitare da giovane Cartagine prima che diventasse nemica di Roma. La sua esperienza e le sue conoscenze lo conducono dunque sempre più in alto nella gerarchia. Tornato a Roma, dovrà prestare molta attenzione agli intrighi politici, perché le campagne elettorali, in un periodo così delicato, sono condotte senza esclusione di colpi. Un arrogante rampollo della gens Claudia è infatti disposto a ogni nefandezza e un capopopolo plebeo aspira alla tirannide. Dalla penna di un maestro del romanzo storico, il potente e dettagliato affresco della prima grande sfida combattuta dai romani per la supremazia nel Mediterraneo.

Con Giulio Castelli la storia si respira appena si supera la copertina. Il romanzo è composto da quasi seicento pagine, eppure una dopo l'altra le divoreremo tutte, pensando che forse si finisce troppo presto.

Non è facile per un autore di un romanzo storico, riuscire ad incollare il lettore ad ogni pagina del romanzo, accompagnandolo in un sentiero se pur già battuto, di una forma nuova e inesplorata. Non sempre i romanzi che leggo mi fanno rimanere a bocca aperta, con il fiato sospeso già dalla prima pagina, o forse ancora dalla copertina. E' per questo che sia con la cover e contenuto, Giulio Castelli ne diviene il mio autore preferito insieme alla mia amata Philippa Gregory.

Lo splendore della copertina, il sentirsi rapiti da quel mare, sentire la tempesta sopra le nostre teste, per poi aprire e leggere con avidità ogni parola del glossario, imparare a memoria ogni tratto dei termini antichi, per poi finalmente entrare nella parte viva, nel cuore pulsante della storia.

Ci troviamo nell'anno domini 281 a.C. e già il romanzo ci cattura dalla prima pagina. Il nostro protagonista è un bambino di dieci anni, Gaio Lutazio Catulo, figlio di Silio Lutazio. La vita romana di certo non è facile quando si è figli di un epoca dove il potere di un uomo domina su tutto. Quando un uomo si mette contro ad un altro uomo di potere, non è facile uscirne illesi. Andando avanti nei capitoli, il nostro protagonista ci racconta come piano piano la vita del padre e della sua cambia, il sentirsi oppressi e inermi di fronte ad un potere che umilia e domina lasciandone ogni traccia sia sulla famiglia, sia sull'ambiente circostante.

Andando avanti, la narrazione è sempre più cruda, riga dopo riga entriamo nel cuore vivo della storia, la guerra è lì come un ombra, come un animale affamato, pronto a scattare sulla preda su un attimo di distrazione. Nell'epoca raccontata dall'autore, la violenza è viva, si accende facilmente come una miccia e la guerra non lascia spazio ai vinti, ogni cosa viene spazzata via, anche la vita di quel padre tanto amato, è lì che il nostro protagonista, un bambino di appena dieci anni, diviene un uomo pronto a combattere.

E' un pezzo della mia vita che se ne va. Quella futura non avrà alcun senso. Sarò un misero schiavo in un paese straniero. E tu con me. 
L'autore, Giulio Castelli, ci descrive numerosi personaggi, ma la naturalezza con cui lo fa e ci racconta di loro, è così facile e spontanea che sarà semplice memorizzarli tutti subito, senza sentire il bisogno di correre a riguardare il Glossario. La ricerca accurata dell'autore si sente in ogni riga, non serve descrivere minuziosamente l'aspetto fisico dei personaggi, al nostro scrittore bastano poche parole per evocare la scena e vederla distintamente nella nostra mente.

Roma, mare, isole e flotte di guerrieri pronti o forse no, in una guerra che ha sete e fame. Uomini, che prima di esser duri sono solo creature umane, c'è di tutto in questo romanzo e la storia che l'autore ne decanta è così piena di emozioni, che sospireremo ogni volta, per recuperarne il fiato.  Quando ho letto la trama di questo romanzo, non mi aspettavo un libro del genere, non mi aspettavo di trovarmi a crescere con quel bambino così in fretta, da sentirlo quasi mio. L'evoluzione del personaggio, le sue scelte a volte non proprio condivise, le sue paure, il suo coraggio diviene il nostro pugno nello stomaco e, solo arrivati alla fine, ci renderemo conto dell'amaro rimasto in bocca, della solitudine che quell'uomo ormai ci ha lasciato.

Il guerriero del mare è un romanzo storico che dovrebbero leggere tutti, per capire quanto sangue e quanto il passato, ci abbia creato quello che siamo. La forza di questo romanzo non avviene solo grazie alla scrittura dell'autore, alle sue ricerche e al ritmo incalzante, la forza di questo romanzo viene proiettata da tutti quei protagonisti che con forza escono dalle pagine, facendoli sentire vivi. 

Intrighi, misteri, corruzione, passione, guerra, amore, forza c'è veramente di tutto in questo romanzo. La vendetta sempre lì pronta come un fendente da colpire, si sente ad ogni pagina. La forza degli uomini e quell'epoca dove amore e guerra convivono pari passo, è la sceneggiatura di un film al pari dei più grandi colossal. Del guerriero del mare si può dire solo una cosa: è un romanzo intenso. 

Cartagine non potrà mai battere Roma. Intorno a voi sono popoli tributari più numerosi del vostro e oltre quei popoli c'è il deserto.Per ora essi trattengono il loro odio perché voi siete ricchi e li comprate. Un giorno però non sarà più così. La nostra Repubblica, invece, ha come alleati tutti gli italici e, sconfitto Pirro, anche le città della magna grecia. Per ogni legione che potrete distruggere ne metteremo in campo due. Sai che cosa disse a quel re il suo consigliere Cinea dopo esser stato a Roma e aver visto le reclute arruolarsi? Non stiamo combattendo contro una città, ma contro un'idra. Ebbene la Repubblica vi avvolgerà nelle sue spire e vi soffocherà. 

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