sabato 28 ottobre 2017

Il libro che sto leggendo, quello che mi fa fare le ore piccole.


Il libro che sto leggendo mi sta facendo fare le ore piccole. E' un libro che leggo con calma, che mi accompagna in ogni mio spostamento, quello che mi fa leggere solo una pagina per poi pensarci su ancora e ancora. Il libro che sto leggendo mette ansia solo a guardarlo, solo a capire che in realtà è una storia vera.


il giorno in cui mia figlia 

impazzì

Michael Greenberg


Editore: Bur
Prezzo: 10,00€
Pagine: 212

STORIA VERA 

Trama: A quindici anni, Sally è una ragazzina solo un poco diversa da tutte le altre. La sua casa è a New York, nel cuore concitato e bohémien del Greenwich Village: ha un padre scrittore freelance che naviga a vista tra un lavoro e l'altro e una madre che vive lontana, sensibile al fascino della New Age. E poi la scuola, gli amici, la passione per la poesia coltivata nelle notti che sempre più spesso trascorre insonne nel loft di Bank Street, sola con i suoi libri e i suoi complicati pensieri. Nessuno lo può immaginare, ma quelle notti, quei pensieri febbrili che si fanno via via più intricati e difficili da governare, sono l'inizio di un viaggio precipitoso e terribile che, nel giro di pochissimo tempo, strapperà Sally al suo mondo e ai suoi affetti, per confinarla, delirante ed estranea perfino a se stessa, nella stanza del reparto psichiatrico di un grande ospedale. Disturbo bipolare, diranno i medici. Ma un'etichetta non basta a capire, se capire si può. E così il viaggio di Sally diventa quello di un padre che, di fronte al devastante mistero della malattia, decide di seguire la figlia fin dentro l'inferno: di clinica in clinica, di delusione in speranza, arrivando ad assumere i suoi stessi farmaci e a scavare nel fondo della propria fragile "normalità", pur di provare a salvarla.

Mia figlia,che ha problemi di apprendimento, crede di essere un genio. Crede che tutte le persone siano geni, basta solo che riaccendano il fuoco infantile dentro di sé. Non è un'idea assurda. A Bali credono che nei primi sei mesi di vita siamo tutti letteralmente dei, dopodiché la nostra divinità sbiadisce, e ciò che rimane è un semplice essere umano. E secondo gli gnostici siamo divinità che hanno commesso l'errore di innamorarsi della Natura: è per questo che passiamo la vita ad anelare alla riconquista di una condizione di cui abbiamo solo ricordi vaghi.

PERCHE' STO LEGGENDO QUESTO LIBRO:


  • Avevo bisogno di qualcosa di diverso, di un romanzo che mi lasciasse il segno e non solo per la scrittura di un autore abbastanza evocativo, ma per una storia che in realtà fosse un dramma vero, qualcosa che può accadere a chiunque in un momento o in un altro.
  • Per staccare la spina dai soliti thriller e romanzi sul passato
  • Perché sono rimasta colpita dalla trama e dal titolo
  • Perché la psicologia è una materia che oltre all'ambito liceale e universitario mi porto dentro. 


Sally è assediata dalla certezza perché non è certa di nulla. Crede di essere eloquente, ma non sa mettere insieme una frase corretta. Rivendica il controllo perché, in qualche interstizio della psiche, sa che lo sta perdendo rapidamente. Ora che tutto questo mi è chiaro, mi sento più vicino a lei. Non posso assistere alle sue disintegrazioni senza prendervi parte in qualche modo, e quando chiudo gli occhi mi sento correre anch'io, come se la sua confusione avesse preso dimora in me. Mi sembra di essere in viaggio per chissà dove, senza una casa a cui tornare. dice in un sussurro quasi distratto. Pat le risponde con un altro sussurro e le accarezza i capelli. Questo gesto sembra placare la nervosa solitudine che, ormai è chiaro, è il suo terrore principale. Ha bisogno di sentirsi compresa proprio come ha bisogno di respirare. Non è per questo che lottiamo tutti? Per reclutare gli altri nella nostra versione della realtà? Per persuadere? Per essere visti come vediamo noi stessi?

2 commenti:

  1. Non lo conoscevo, in effetti sembra un libro particolare.

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  2. è intenso... fammi sapere se lo leggerai :)

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