venerdì 27 ottobre 2017

Review party: Il cacciatore di libri proibiti


Alchimia, arte e indagini. Il Rinascimento è un thriller. Il romanzo è picaresco, divertente ma è al tempo stesso efficace e preciso. Il Giornale. 

Benvenuti nel review party di Fabio Delizzos: Il cacciatore di libri proibiti, un thriller storico che lascia brividi su tutto il corpo. 


il cacciatore di libri proibiti 

Fabio Delizzos


Editore: Newton compton editori 
Prezzo: 9,90€
Pagine: 384
Genere: Thriller storico 

Trama: Paolo IV, il papa che ha emanato il primo Indice dei libri proibiti, esala l’ultimo respiro. Il popolo della Città Eterna insorge, abbandonandosi a devastazioni e profanazioni di una brutalità mai vista prima. Ma fatti ben più gravi e inauditi accadono nelle vie della città nelle stesse ore, eventi che hanno del miracoloso e di cui nessuno deve venire a conoscenza. Il cardinale camerlengo vuole che a condurre le indagini su quegli strani episodi sia Raphael Dardo, un agente segreto del duca Cosimo I de’ Medici, che era rinchiuso nelle prigioni di Castel Sant’Angelo per il possesso di una Bibbia giudicata maledetta. Se vuole riacquistare la libertà e avere salva la vita, Raphael dovrà risolvere il caso prima che abbia inizio il conclave che eleggerà il nuovo pontefice. Con l’aiuto di un geniale alchimista, di due bellissime e astute cortigiane, e persino del grande maestro Michelangelo, Raphael inizia una ricerca che lo condurrà sulle tracce di un libro. Il più antico, raro, misterioso e pericoloso che sia mai stato scritto. I pochi che sono a conoscenza della sua esistenza lo chiamano Il Codice dei miracoli, e devono custodirne i segreti a tutti i costi…

Il cacciatore di libri proibiti è una nuova uscita della Newton compton Editori, un romanzo storico che mescola fantasia e realtà e ci riporta ai fasti della Roma antica. 

ROMA, SABATO 5 AGOSTO 1559 "Qualcosa di maligno stava arrivando" "Segreti proibiti a quasi tutti gli uomini sono riemersi dall'oblio". 

Siamo a Roma nel 1559, papa Paolo IV, pontefice per nulla amato dal popolo, il primo a emanare l'indice dei libri proibiti, muore in un giorno di Agosto che segnerà l'inizio di una rivolta destinata a lasciare un'impronta nella storia. I romani si abbandonano a guerra e devastazioni, in una città quasi abbandonata a se stessa, teatro di misteriosi e truculenti omicidi. Sono giorni di paura, giorni in cui persone scompaiono nel nulla, giorni in cui sempre più persone affermano di aver assistito all'apparizione di angeli. Ma, poi, erano veri questi angeli? Oppure, semplicemente, qualcuno stava architettando una burla in grande stile per sbeffeggiare la chiesa? Proprio in questo contesto il cardinal camerlengo, temendo che, per una beffa del destino, l'apparizione dei presunti angeli possa sembrare un messaggio di Dio proprio in coincidenza della morte del pontefice farabutto, decide di affidare le indagini ad un soggetto alquanto particolare, un avanzo di galera con un particolare talento: la ricerca di libri proibiti, messi all'indice dalla Chiesa. 

Il suo nome è Raphael Dardo e la sua unica colpa è quella di essere in possesso di una Bibbia giudicata maledetta, una Bibbia con alcuni errori di ortografia: nel testo sacro i dieci comandamenti non erano preceduti dalla negazione non, e sembrava che questa fosse stata opera del diavolo. Raphael, se vorrà essere graziato, dovrà risolvere il mistero degli omicidi e delle presunte apparizioni angeliche prima dell'elezione del nuovo conclave. In un lungo cammino irto di ostacoli, aiutato da un alchimista, da due cortigiane e addirittura del grande Michelangelo, Raphael si troverà sulle tracce de Il codice dei miracoli, il libro della conoscenza, l'opera che solo pochi possono custodire.

Nella cavità oscura della chiesa il fumo d'incenso si aggirava tra i pilastri simile a una nebbia fosca sulla palude, accarezzava le statue dei santi in modo lascivo, lo si poteva udire strisciare sul crocifisso come una serpe dell'inferno

Fabio Delizzos è riuscito a farmi immaginare i sotterranei di una chiesa, teatro di riunione di confraternite e palcoscenico dell'Angelo della morte: avete mai visto i film ispirati a Il codice da Vinci? Ricorderete probabilmente il monaco albino che seminava morte e terrore: l'angelo della morte presente nel libro me lo ha ricordato moltissimo.

Ho amato molto Raphael, un uomo coraggioso e testardo, un uomo che scova libri proibiti, quelli messi al bando dalla Chiesa: è uno di quei personaggi che non scende a compromessi e sembra saperne una più del diavolo; allo stesso modo ho amato il personaggio di Selvaggia, prostituta, o meglio, cortigiana innamorata di Raphael. Nel romanzo ha un piccolo ruolo anche Michelangelo, il grande artista: fa quasi impressione sentir parlare un artista dal talento eccelso, la cui fama ha travalicato i secoli, quasi come se fosse lì con noi, a trasmetterci dei grandi insegnamenti.

Non è facile cercare di parlare di un testo del genere, senza spoilerare le parti più salienti. Nonostante la lettura non sia facile, ciò non toglie che l'attenzione non cala mai. Se il testo è impegnativo, tutto il nostro io si concentra su quella che diviene l'evocazione di un film vero e proprio. Vale sicuramente la pena leggerlo, l'autore ha un particolare talento: quello di riuscire a scrivere in un modo tale da trasportarci proprio lì, in quella Roma regno di Papi e cardinali corrotti. 

La storia romana che l'autore ci racconta, viene spiegata nel dettaglio nelle note delle pagine, dove il suo lavoro di minuziosa ricerca su tanti dettagli e costumi del mondo romano ( nephilim, stufe, cortigiane e tante altre cose) ci permette di sentirci esattamente in quell'epoca, senza remore e difficoltà.  

All'inizio i vari personaggi che appaiono, le storie che si intrecciano, sembrano quasi portare il lettore al rischio di perdersi in una confusione di troppa carne al fuoco, ma pagina dopo pagina ogni cosa sembra muoversi velocemente e tornare al suo posto; la confusione, la nebbia che appannava la nostra vista sembra passare , lasciandoci in un sentiero di piena consapevolezza e lucidità di ciò che stiamo leggendo. 
E' un'opera che racchiude tanti piccoli mondi, tante domande che tutti noi ci poniamo: Gli angeli esistono davvero? Sono davvero messaggeri di Dio? La chiesa vuole accogliere o solo manipolare i suoi fedeli? 

E' un romanzo consigliatissimo proprio per il suo stile particolare e per le peculiarità sulla storia di Roma.

A proposito, sapete cosa sono i nephilim??

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