sabato 11 novembre 2017

Booktour L'equinozio di Xipe, adotta la copia del romanzo!

La settimana è quasi finita e domani pomeriggio scoprirete chi si aggiudica la copia del romanzo gentilmente offerta dalla casa editrice. Prima di lasciarvi con il review party, vi presento la penultima tappa del Book tour una settimana con l'autore!


Entriamo nel mondo del romanzo che sto leggendo, conosciamo meglio l'autore e i personaggi descritti, non rimaniamo solo in superficie, ma scaviamo affondo, alla ricerca del perché il romanzo debba essere promosso e letto.

In questa settimana  conosciamo Giovanni Oro, autore di L'equinozio di XipeGrazie alla disponibilità della casa editrice, seguendo la settimana con la fine del review party, ci sarà la possibilità di adottare una copia cartacea del romanzo. 


ENTRIAMO NELLA TAPPA:

QUATTRO CHIACCHIERE CON L'AUTORE:

  • Ciao Giovanni, grazie per aver accettato l'intervista per il tuo romanzo L'equinozio di Xipe. In questa nuova rubrica abbiamo analizzato il tuo romanzo a tutto tondo, scoprendo un mondo particolare ed evocativo, ora siamo curiosi di sapere che tipologia di personaggio sei tu, quali sono le tue caratteristiche più dominanti?
Grazie a te per avere deciso di intervistarmi, è un onore e un piacere; è la mia prima volta quindi spero che perdonerete un po’ di imbarazzo. Sono una persona piuttosto chiusa, non particolarmente espansiva, la mia compagna mi definisce un “orso”. Sono tendenzialmente un pessimista, ed è difficile che scenda a compromessi, ma di solito so riconoscere i miei errori e ascolto i consigli degli altri, se dovessi scegliere uno dei miei personaggi in cui riflettermi probabilmente direi John Hunt.
  • Nel tuo romanzo ci parli di una lotta dove l'umano sembra quasi un nemico da abbattere, tu come autore e poi come lettore su quale fronte preferiresti stare?
Non sarei così categorico, chi combatte in una guerra pensa sempre di essere dalla parte del giusto, di essere uno dei buoni, ed è un modo per giustificare il fatto che stai uccidendo un altro essere umano. In questo caso tra umani e Ralt non c'è una distinzione netta tra bene e male. È proprio questo “grigio” della Storia che ho cercato di fare trasparire.
  • L'equinozio di Xipe non è solo un semplice romanzo, ma racchiude una storia, una cultura addirittura mixata azteca, come mai la scelta di inserire questa tipologia di divinità?
In realtà sono partito da un semplice assunto. I nomi dei pianeti del sistema solare prendono i nomi di divinità romane, non vedo perché questo schema non debba continuare anche con i futuri pianeti scoperti, ma ampliandolo ad altri pantheon. Nel libro vengono nominati Menhit (divinità guerriera egizia) Adranos (divinità Sicula) Daramulum (Aborigeni australiani). Presa questa decisione, e volendo narrare una storia di guerra e sacrificio, non c'era scelta migliore di una divinità Azteca, e da li ne ho cercata una i cui rituali si adattassero alla storia, ed eccoci qua.
  • Nel romanzo parli molto di sacrifici sia spirituali che fisici, nella realtà è un qualcosa che ti accomuna ai tuoi personaggi?
La vita è fatta di sacrifici e ne facciamo tutti, piccoli o grandi che siano. Spesso sono per un bene superiore, ad esempio la felicità della persona che ci sta accanto, sul lavoro, o negli hobby. Io personalmente ne ho fatti parecchi ma il più grande è stato sicuramente lasciare la Sicilia per studiare, e poi sono rimasto a nord per amore e per lavoro, ma una parte del mio cuore rimane sempre nella mia isola.
  • Il messaggio che si legge tra le righe del romanzo sembra essere anche il non arrendersi mai. Quale altro messaggio proponi ai lettori?
Indubbiamente il fatto che ognuno di noi è allo stesso tempo buono e cattivo, è capace dei più grandi gesti altruistici, così come delle peggiori nefandezze. Ma anche che l'amore può spingere ognuno di noi a fare le cose peggiori.
  • Hai una scrittura particolare, a tratti non solo cruda, ma oscura; sembra mescolarsi a parti di Neil Gaiman e Douglas Adams, hai autori preferiti che ti ispirano in qualche modo?
Con tutta l'abissale differenza che intercorre tra me e loro, se dovessi citare degli autori di riferimento il primo che mi viene in mente è indubbiamente Martin, per la complessità e coerenza di un mondo non diviso nettamente in bianco e nero, e anche per la “mortalità” dei personaggi; e come secondo Bernard Cornwell i cui romanzi storici sono una delle migliori letture che abbia mai fatto. Se invece vogliamo rimanere in ambito fantascientifico, sono indubbiamente debitore di Asimov e della sua Fondazione, così come di Heinlein che, anche se per motivi diversi, mi hanno fatto avvicinare alla letteratura di fantascienza.
  • Una domanda a brucia pelo, cosa ti aspetti ora che il tuo romanzo è stato pubblicato? 
Una cosa molto semplice e banale: che possa conquistare i lettori tanto da aver voglia di continuare a esplorare l'Impero Umano con me.

L'AUTORE CONSIGLIA MUSICA & FILM.

Cinque canzoni da ascoltare con la lettura del romanzo:


Wander my friends (Bear Mcreary - Battlestar Galactica OST)
The times there are changing (Bob Dylan) 
Over The Hills and far away (british traditional tune) 
Requiem for a Soldier (Katherine Jenkins-Band of Brother OST) 
Black Hawk Down (Hans Zimmer - Black Hawk Down OST)

Cinque film consigliati con la lettura del romanzo:

Starship Troopers (Paul Verhoeven 1997) 
Orizzonti di Gloria (Stanley Kubrick 1957) 
Black Hawk Down (Ridley Scott- 2001) 
We Were Soldier (Randall Wallace 2002) 
La Croce di Ferro (Sam Peckimpah 1977)

4 commenti:

  1. Che piacere conoscere Giovanni, inizio col dire che siamo simili cioè "orsi" per me non solo caratterialmente XD Ma abbiamo in comune anche il fatto che mi rispecchio in John Hunt. Complimenti per l'intervista che ammetto mi è piaciuta moltissimo perché ci da la possibilità di conoscere l'autore.

    RispondiElimina
  2. una bella intervista questa, anch'io sono orso di carattere, quando meno all'inizio. Poi dipende dalla persona che incontro ;) E' vero, ognuno di noi ha la parte buone e quella cattiva, a volte escono quando meno ce l'aspettiamo !
    Luigi Dinardo

    RispondiElimina
  3. Grazie per l'intervista, fa sempre piacere leggere il punto di vista dell'autore. Mi trovo completamente d'accordo con lui sulla questione del bene e del male, ognuno ha la sua "campana" e crede di essere nel giusto spinto dalle sue motivazioni. Non vedo l'ora di poter leggere il libro.

    RispondiElimina
  4. Grazie per l'intervista, molto interessante. E' generalmente una delle tappe che preferisco perché mi permette di conoscere un po' l'autore e spesso anche qualcosa in più sul libro e su come è nato.

    RispondiElimina

Se hai letto l'articolo lascia pure un messaggio, un'impronta del tuo passaggio. Dedicami qualche minuto così da raccontarmi le tue opinioni od impressioni, mi fa piacere confrontarmi e leggere i commenti di nuovi lettori. Gli estranei sono amici che non abbiamo ancora incontrato. Grazie per essere passato e il mondo di sopra esplorato.