lunedì 20 novembre 2017

Imago, Serena De Luca Bosso - Recensione -

Avrei potuto parlarvi di Imago la notte di Halloween, ma sarebbe stato troppo scontato portarvi la lettura solo per quella giornata; avrei potuto parlarvi di questo romanzo nella giornata di Venerdì 17, ma anche lì sarebbe stato troppo riduttivo. Imago non è un romanzo che si legge solo in determinate date, Imago si legge ogni giorno, ogni ora tra luce e buio. Un libro che sale nella classifica dei miei libri preferiti e quest'anno sono già tre! Imago rimane davvero nel cuore.


imago

Serena De Luca Bosso


Editore: La strada per Babilonia
Prezzo: 11,00€
Pagine: 159

Trama: Elisabeth Klemm è una scrittrice dell’orrore che nasconde da anni un segreto: è innamorata di un fantasma. Decide di abbandonare la famiglia e il fidanzato Leonard per poter fronteggiare la sua ossessione e scoprire la verità che la condanna a questo legame. Le notti scorrono funeree nella casa “maledetta” in cui si costringe a vivere per condurre le sue indagini. Allucinazioni, rivelazioni, feroci scontri allargheranno la fessura tra il mondo dei vivi e quello dei morti, lasciando emergere una comune verità, stretta tra i denti come un obolo splendente: che l’Amore redime, oltre le soglie dell’immaginabile.

Imago è il romanzo di esordio di una giovane autrice, Serena De Luca Bosso, eppure sembra uscito dalla penna di un grande autore, talmente la scrittura è così affascinante e familiare al tempo stesso. 
Faccio fatica a recensire questo romanzo, non perché il contenuto sia complesso, ma preferisco star attenta a non spoilerarvi quasi nulla, a non rischiare di togliervi quella stessa sensazione di sorpresa e meraviglia che ho provato.
La nostra protagonista è una scrittrice molto complessa. Sin da piccola Elisabeth è innamorata di un fantasma, di un amico che le è sempre stato vicino nei momenti in cui pensava di andar affondo. Elisabeth è cresciuta con l'amarezza nell'animo e il bisogno ovvio di vivere, ma quella sottile malinconia per quel fantasma che le è sempre stato accanto, che le ha sempre sussurrato, che ha sempre sentito vivo in maniera diversa, rimane comunque con lei. Elisabeth con gli anni continua a ricordare episodi di una forse vita precedente vissuta con quel fantasma e il bisogno di trovarlo e avere una spiegazione diventa un ossessione. 

Questa ricerca continua la porta ad allontanarsi da tutti, anche dal suo fidanzato Leonard, che a stento quest'ultimo riesce a comprenderla totalmente. Elisabeth con la scusa di un blocco di scrittrice di libri horror, va a vivere in una casa disabitata per riprendere l'ispirazione persa, almeno questa è la scusa che usa con un uomo che non può veramente capirla.

Alla fine come puoi dire alla persona che ami, che in realtà il tuo cuore appartiene ad un fantasma? 

L'abitazione in cui decide di vivere è una vecchia villa dell'ottocento, rimasta totalmente d'epoca, nessun ritocco moderno e nessun compratore per via delle esperienze vissute all'interno. Come da horror che si rispetti, questa nuova casa di Elisabeth è un'abitazione per la gente maledetta, una di quelle abitazioni dove il sangue chiama sangue.

E' dall'inizio del romanzo, dalla prima pagina che a stento si riesce a staccare gli occhi dalla lettura, perché l'enfasi, il ritmo, l'adrenalina che sentiamo correre sulla nostra pelle, è così alto che non si ha voglia di fare altro se non leggere e capire. Imago ti prende, ti sorprende, ti mescola le carte in gioco, ti gira e ti rigira fino a quando non si sente il cuore sussultare, è un romanzo che è completamente emozione pura. 

L'autrice riesce a non dar nessun tratto per scontato, a dar voce ad una protagonista che poteva sembrare l'ennesima ragazza banale infilata in una storia che poteva finire in un lugubre romance; ci porta a sorprenderci di noi stessi, di come da abile burattinaia riesce a tendere fili inaspettati, che ci intrappolano in una rete di suspense. La storia è ricca ed incalzante, non si riesce a dar nulla per scontato, non ci sono errori o refusi nelle parole. La continua voglia di sapere ci rende insaziabili di fronte ad un contenuto che alla fine lascia senza fiato.

Se all'inizio si hanno certezze su come continua la vicenda, in realtà pagina dopo pagina le nostre certezze crollano fino a lasciarci andare alla deriva, fidandoci di un autrice di abile talento, lasciandoci cullare da una storia antica e moderna. 
L'unica pecca che ho trovato nel romanzo è l'averlo finito troppo presto, avrei voluto continuare a leggere di Elisabeth, del suo fantasma, della storia che è successa tra loro e come nasce, avrei voluto continuare a fidarmi di Leonard e a sapere ancora, in un loop infinito senza termine. Ogni personaggio che fa parte della storia, è ricco di dettagli se pur secondari, nulla è lasciato al caso o alla superficialità. Ognuno di loro deve esserci per dare significato; come pezzi di un bellissimo puzzle, piano piano l'immagine che ne viene fuori diviene perfetta. 


L'amore è una condanna. Soprattutto quando a separarci è un muro così spesso come la morte. Parlava della morte con la stessa dolcezza con cui si parla delle rose. 
Imago è un romanzo che deve essere letto, che non si lascia andare, che ti entra nella pelle senza tante moine e si scava affondo un posto sin dentro l'anima.

2 commenti:

  1. Da te scopro spesso libri di cui non avevo mai minimamente sentito parlare, tra cui appunto questo! La trama mi incuriosisce, sopratutto il fatto dell'amore verso il fantasma.
    La tua recensione è così appassionata che mi hai convinto a volerlo leggere!

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    Risposte
    1. è un complimento bellissimo, davvero! è un onore sapere di dar una visione diversa :) devi assolutamente leggerlo! io conto di rileggerlo anche altre cento volte. Fammi sapere :)

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