sabato 4 novembre 2017

L'ultima sfida. Blogtour: Rituali & Incantesimi, tra finzione e realtà. [Giveaway]


Iniziamo la giornata con la tappa sulla magia di L'ultima Sfida di Chiara Casalini. State seguendo la strega per aggiudicarvi una copia del romanzo? Nonostante possa sembrare l'ennesimo fantasy che racchiude storie immaginarie, in realtà l'autrice inserisce veri e propri concetti sull'esoterismo e sui rituali della stregoneria.


l'ultima sfida

Chiara Casalini


Editore: Self
Prezzo: 4,99€ ebook - 14.99€ cartaceo 
Pagine: 274
Serie: Trilogia Scarlet

Trama: Umana, Strega, Vampira: cosa resterà di Scarlet? Protagonista di un'ultima spietata sfida contro gli Insorti e al centro di un triangolo, che le dilania il cuore, sotto il peso di colpe passate e presenti. Il vecchio impero di Edward consolida il suo potere sotto la guida del nuovo Principe di San Francisco, tuttavia gli equilibri si sgretolano stretti nella morsa di un nuovo nemico. Joshua esce dall'ombra, accompagnato dalla scia di dolore, violenza e morte, che ha lasciato dietro di sé nei secoli e nella vita di Scarlet. Le maschere cadono e i segreti vengono finalmente svelati, tra sogni e responsabilità, amore e vendetta, sangue e magia. Il sacrificio sarà, forse, l'unica certezza. Ma quante volte si può morire per amore?


PER VINCERE LA COPIA CARTACEA DEL ROMANZO DI SCARLET:


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ENTRIAMO NELLA TAPPA: 

Strumenti Divinatori utilizzati :

- Tarocchi: 

Scarlet utilizza un suo mazzo di Tarocchi, uno strumento che usa come consigliere e amico nei momenti del bisogno e nel momento di riflettere su decisioni importanti. Il mazzo dei tarocchi è composto da settantotto carte divise tra arcani maggiori e arcani minori. Sono immagini, storie che raccontano il nostro passato e presente, messaggi che permettono di conoscere il futuro. 
Il tempo stringe e mi affido alle carte, affinché mi mostrino il presente, ciò che si cela nell’animo di un Eterno.
Compie i gesti necessari come fossero un suo personale rituale, estraendo tre carte: una per il passato, una per il presente e una per il futuro. Scarlet preferisce uno schema diretto e semplice che le permetta di aver subito una risposta alla sua domanda; in realtà ogni schema può essere diverso ed infinito a seconda del consultante che lo utilizza. 

Estraggo tre carte, sistemandole davanti a me: Cinque di coppe, gli Amanti, nove di Spade.

- Incantesimi e rituali utilizzati:  

La magia di Scarlet si fonda su alcuni punti cardine: 
  • Verbo, quindi la necessità di recitare in modi precisi e differenti delle formule, dei suoni specifici; Anche nella realtà, ogni formula deve essere recitata in modo preciso e corretto.
  • Segni (non sempre presenti), quindi glifi di sigilli atti a incanalare il potere per lo scopo; Anche nella realtà un sigillo può essere utilizzato come strumento di potere e caricato per lo scopo.
  • Volontà/concentrazione, senza la quale non è possibile gestire la magia; Anche nella realtà la volontà e la concentrazione vengono utilizzati per ogni rituale, per i neofiti è possibile imparare grazie ad esercizi di meditazione 
  • Potere personale, che distingue la tipologia e la forza magica di ogni Strega. Nella realtà il potere personale di una strega non è quello di muovere mari e venti, ma arriva soprattutto dalla conoscenza, dalla saggezza e dalla comprensione delle cose.  

Tra gli incantesimi che Scarlet esegue troviamo:
  • “Siste!” (il primo incantesimo che le vediamo mettere in pratica anche nel secondo libro), incantesimo di blocco, in grado di bloccare i movimenti di una qualsiasi creatura, ma che deve essere verbalizzata e il cui bersaglio deve essere individuato, deve esserci consapevolezza di dove si trovino esattamente i bersagli e può restare attivo 15 minuti anche in assenza della Strega; 
  • “Silenzio dell’Anima”, questa volta non viene descritto tutto il procedimento, che invece compare nel secondo libro. Con questo incantesimo si impedisce a chiunque di poter trarre informazioni direttamente dall’anima di un individuo, cosa che può avvenire tramite specifiche divinazioni (come quella che Scarlet, ancora umana, pratica nel primo libro per cercare la verità su Alex), o il sangue nel caso dei Vampiri. 
Con i canini mi procuro una piccola ferita sull’indice destro e rapidamente traccio un disegno sul suo petto, all’altezza del diaframma, sotto lo sterno. I suoi occhi non mi lasciano un istante, come quelli di Max, nel tentavo di capire cosa sto facendo. Richiuso il taglio, avvicino la mano al sigillo chiudendo gli occhi e cercando di concentrarmi. «In Templo meae Voluntatis, Animae Silentium invoco.» proferisco infine la formula per attivare l’incantesimo. Passa un istante e il Vampiro lotta per non piegarsi dal dolore, per la fitta che lo attanaglia. «Abbi pazienza, qualche minuto e non avrai più alcun male.» lo rassicuro. «Che cosa mi hai fatto?» «Ho messo a tacere il tuo sangue. Per tutti, tranne che per me, ci sarà solo silenzio.» sogghigno «Almeno finché io lo vorrò.» 


Da Scacco al re; Attraverso un rituale effettuato nel secondo libro, Scarlet può comunicare mentalmente con Max e l’incantesimo è potenziato da una collana, che gli ha regalato, con cristallo di rocca e ametista
  • “Scudo protettivo”, ovvero un confine che Scarlet traccia all’esterno della casa con cristalli di rocca e punte di ossidiana, attivati con il proprio potere, atti a contenere all’interno gli effetti distruttivi di un altro incantesimo; I cristalli utilizzati da Scarlet, nella cristalloterapia sono utilizzati anche per la protezione personale e dell'ambiente circostante. 
  • “Purificazione del Fuoco” è un incantesimo distruttivo, che contempla la morte di chi lo utilizza. Scarlet lo predispone come ultima difesa, da attivare nel caso in cui perdesse il controllo dell’Elementale. Traccia un perimetro interno alla casa con un particolare sale nero, il quale causa un’esplosione di Fuoco in grado di divorare tutto, comprese le creature primordiali. Il sale nero è un composto importante, un elemento di protezione utilizzato per alcuni come potente talismano. 
composto di sale, polvere di pietra lavica, iperico, mandragola, artiglio del drago e tre gocce di veleno di serpente. […] Recupero il recipiente e su ogni angolo del perimetro interno della casa lascio un pizzico di polvere nera, iniziando il giro da nord; ripercorro lo stesso tragitto una seconda volta, per tracciare con essa una linea di circa cinque centimetri su ogni finestra e porta che dia all'esterno; infine, un ultimo giro col palmo rivolto alla parete, concentrandomi per richiamare il mio potere e concludere esattamente da dove sono partita. Mi mordo il polso e lascio cadere qualche goccia del mio sangue. «Che il Fuoco divori il Fuoco, Che il Fuoco tutto purifichi E dalla cenere la vita rinasca. La mia volontà si compia Al sospirar dell'ultimo canto.» Quando termino l'incanto il sangue sfrigola sulla polvere per un istante, senza lasciare alcuna traccia, segno che è andato a buon fine.

Evocazioni:

Scarlet compie due differenti evocazioni, che richiedono un preciso rituale: 

  • Evocazione di una Madre (ovvero di un’antenata Strega, in questo caso è sua madre) 
Scendo in cucina e prendo quattro sacche di sangue, notando come la mia scorta sia drasticamente diminuita in pochi giorni, e mi reco dunque in soffitta. Le sistemo accanto al grande cerchio, tracciato sul pavimento esattamente al centro della stanza, mentre al suo interno sistemo l'athame e l'olio rituale. Mi posiziono sul punto a nord della circonferenza e, dopo un momento in cui resta solo il ricordo di un profondo respiro, inizio a percorrerla in senso orario. Un passo dopo l'altro cerco la giusta concentrazione: devo sgomberare la mente da ogni pensiero e mi aiuto fissando il movimento ritmico e alternato dei miei piedi, fino a compiere il giro tre volte prima di andarmi a sedere nel mezzo. Ho imparato a ritualizzare spogliando l'opera di quasi tutti gli strumenti, in parte per necessità, evitando elementi rischiosi come il fuoco, in parte per maggior consapevolezza, soprattutto di ciò che sono: in quanto Vampiro non abbisogno di tutte le protezioni indispensabili a un vivente nell'entrare in contatto col mondo degli spiriti. Ciononostante, le chiavi restano un passaggio imprescindibile per la buona riuscita delle invocazioni, così intingo l'indice destro nell'olio per segnare la fronte e una seconda volta per tracciare il sigillo a terra; con un taglio netto incido il palmo della mano, lasciando cadere alcune gocce di sangue su di esso per renderlo attivo e affinché risponda al mio volere. «Ascolto io chiedo a tutte le sacre stirpi, innanzi alla porta dei morti ti invoco. Svegliati, madre!» pronuncio con tono solenne dopo aver chiuso gli occhi. Attendo un istante prima di riaprirli e mantenerli fissi davanti a me, sentendo il potere scorrermi dentro, ribollendo nel sangue da cui attinge l'energia necessaria. Gradatamente prende forma l'evanescente figura di mia madre, evocata dalle nebbie del Tempo che la plasmano per darle modo di rispondere alla mia chiamata.

Essendo un Vampiro, Scarlet può richiamare il proprio potere solo attraverso il sangue, non attraverso la forza vitale, questo però lo consuma inducendo il bisogno di nutrirsi. 
  • Evocazione di un Elementale di Fuoco, ovvero di uno Spirito senziente, primordiale, che trova la sua forma nel suo stesso elemento. Per procedere occorre la presenza fisica nel luogo di evocazione da parte della Strega, il suo sangue da versare al centro del sigillo, tracciato con tre olii superiori, il contatto visivo col bersaglio per definire l’attacco della creatura e la formula apposita. Questa evocazione richiede una precisa chiusura per rimandare lo Spirito nella sua dimensione di confine.
SEGUI LE ALTRE TAPPE QUI: 




1 commento:

  1. ho preso nota ih ih
    favoloso l'incantesimo siste
    magari fossi una strega ih ih
    dilorenzomarianna07@gmail.com

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