venerdì 12 gennaio 2018

Il battesimo di Sangue, Natascia Lucchetti - Recensione -

Buongiorno Lettori, parlarvi oggi non è di certo facile. Ho bevuto il caffè, fumato già un paio di sigarette e scarabocchiato sul block notes degli appunti, ma non riesco a sentirmi ancora a mio agio perché recensire Il battesimo di sangue è un no sense continuo e a breve ne capirete il motivo. Partiamo senza troppi fronzoli con la scheda del libro e la sua cover. Ringrazio ancora Lucia per averlo acquistato e donatomi come regalo di natale, ma il romanzo è assolutamente no. 


il battesimo di sangue

Natascia Luchetti


Editore: Delrai Edizioni
Prezzo: 8,99€
Pagine: 58 ma seguono diverse illustrazioni con didascalie descrittive

Trama: La storia del mostro che ha attraversato i secoli per amore resiste e si rinnova in un tempo immortale. Ogni mito ha il suo inizio ed è sufficiente un solo passo nelle ombre per rimanere prigionieri in eterno della sorte invisa: l’uomo sparisce a favore della bestia. La giustizia punisce coloro che rinnegano Dio, toglie loro l’anima e con questa gioca all’infinito, lasciando che la realtà dei fatti scompaia agli occhi dei mortali. Questa è la vera storia di uno spirito corrotto, ma umano, che parla a nome dell’amore assoluto e della brutalità dell’imperfezione. La rinascita di Dracula prende vita e trasforma la verità in leggenda.

Il battesimo di sangue è un romanzo che conoscevo in realtà di sfuggita per via delle illustrazioni create dalla cara amica di Catnip Design, quando Lucia mi ha fatto la sorpresa di regalarmelo sono rimasta entusiasta all'idea di finalmente un genere horror che calcasse le orme di Dracula... ma mica avevo capito che riprendesse e copiasse il film Bram Stoker's Dracula del 1992.

Quando si inizia un romanzo si aspetta sempre di trovare qualcosa di nuovo, si può capire e accettare l'ispirazione da qualcosa che ci appassiona o da qualcuno che ammiriamo, ma ho trovato Il battesimo di sangue, un romanzo, un racconto inutile che riprende totalmente il film e lo trasporta su carta. Su Dracula di Bram Stoker si è detto sempre tanto, troppo, ma non ben capito il senso che ha avuto riportare la trama che si può tranquillamente trovare in internet senza spendere poi quasi dieci euro di cartaceo.

Il nostro protagonista Vlad corre a casa dopo aver lottato con i turchi perché ha una sensazione di disperazione e malinconia addosso e vuole sapere se la sua cara amata sta bene. E' un amore folle passionale, che anche a distanza permette di sentirsi legati. Vlad arriva nel suo immenso castello, entra nella cappella e trova la moglie morta suicida per una missiva che le diceva che Vlad era morto. Vlad, fin ora servo della chiesa, servo del popolo e leale nei confronti della libertà, decide di rinnegare quel Dio che non gli ha dato la misericordia e dona il benvenuto al male. Passa il tempo, ritroviamo Vlad prima legato e poi libero, passa ancora e lo ritroviamo alle prese con il suo vampirismo fino a trovarci a Londra con Mina come reincarnazione della sua sposa.  Questo è il romanzo, non ha assolutamente nulla di nuovo e questo è il link alla trama cinematografica del film. Vi invito a giocare al trova le differenze.

Partiamo anche dal presupposto che la trama è ingannevole, è vero richiama al Dracula di Bram Stoker creato come ibrido tra Polidori e leggende slave, ma presenta un qualcosa che nel libro non esiste. Non ha nulla di nuovo ed eclatante, non richiama ad una nuova rinascita che trasforma la verità in leggenda (cito), riporta il film in un linguaggio molto semplice che si legge in un paio di ore e ti fa passare il tempo così, tra i ricordi del film. Sorge una domanda spontanea, perché? Che senso ha riportare qualcosa che c'è già online ed è stato già creato? Perché dare spazio alla trama di Coppola e non inventare invece qualcosa di nuovo, come un autore dovrebbe realizzare? 

Ammetto di esser rimasta scioccata quando su Amazon possiamo trovare diverse recensioni positive e anche qui le domande che mi pongo sono due o Bram Stoker non sanno chi sia e non hanno mai visto il film o adesso vanno di moda i romanzi che riprendono le trame e le trasportano su carta con grafica gotica. Perché di altro non c'è nonostante il romanzo sia da considerarsi un racconto introduttivo di Dracula, love never dies sempre della stessa autrice - che anche qui lo leggerò per capire fino a che punto l'autrice ha lavorato con la sua immaginazione o ne abbia ancora e mi spiace dirlo copiato i tratti -

Con il battesimo di sangue mi trovo in difficoltà, perché è una recensione su qualcosa che non c'è, non posso recensire la trama di un film che TENTA di rimanere fedele al libro di Stoker, non posso dare neanche un giudizio al linguaggio che l'autrice usa perché è semplice, è solo prendere qualche frase del film che si sa a memoria, metterlo lì su carta e stamparlo, non ha nulla di eclatante e capolavoro come le recensioni osannano.

Se volete riprendere in mano la trama del film di Dracula e volete trovare qualche nuova illustrazione leggetelo, ma cercatelo con qualche offerta o prendete la copia in digitale che ora è ad un costo inferiore di un caffè, ma se volete trovare quello che la trama indica, non fa per voi.

Ovviamente la mia recensione non tocca minimamente la casa editrice e l'autrice come persone, ma mi baso su ciò che ho letto, hanno acquistato per me come regalo e non mi è piaciuto. Invito la giovane autrice a leggere E così vorresti fare lo scrittore, di Bukowski per affacciarsi al fuoco della passione della scrittura, dell'immaginazione e della voglia di dar voce alla sua di immaginazione.  



7 commenti:

  1. Ok, non toccatemi Dracula perchè lo amo! A questo punto credo che non leggerò questi libri ma sicuramente attendo il tuo parere sull'altro libro dell'autrice XD
    Il problema è che spesso le trame sono ingannevoli, più o meno volutamente. Se nella trama fosse stato scritto "romanzo che riprende la storia di..." ci poteva anche stare perchè uno sa cosa aspettarsi e decide se leggerlo o no, ma se la trama mi promette una cosa che poi non è mantenuta -anzi tutt'altro- mi girano parecchio...

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    1. Esatto, hai capito il punto. Se ci fosse stato "riprende il film di Coppola" lo avrei anche "accettato", non capito ma accettato. Ma cosi mi si sta vendendo del fumo e non l'arrosto, mi si dando un qualcosa giustificando "e ma sai il personaggio di dracula e' cosi , e' uno spin off, ha grafiche e illustrazioni modificate" intanto sono sempre 9 euro che un lettore deve spendere per un qualcosa che conosce gia'.

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  2. Non so, io continuo a sostenere che prima di legger questo, avresti dovuto affrontare "Dracula" perchè sono abbastanza certa che questo non sia solo una copia di qualcosa che è già stato visto/scritto.
    Poi oh, non li ho letti (per ora) e quindi non mi sbilancio del tutto

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    1. Su amazon a questo link: https://www.amazon.it/battesimo-sangue-Natascia-Luchetti-ebook/dp/B076X4YM4N trovi il libro e non rimanda a nessun altro suo romanzo - se non ovviamente per voci di corridoio - quindi un lettore come fa a comprendere che se "eventualmente" sta leggendo la trama (sempre quasi 9 euro) è perché rimanda ad altro?

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    2. Ma scusa, per un libro di 56 pagine, non ti viene il sospetto che magari non sia l'unico?
      Io, prima di comprare (e sopratutto, regalare) un libro, un paio di controlli li faccio. Banalmente, cliccando sul nome dell'autore

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    3. Ci sono racconti piacevolissimi autoconclusivi anche di poche pagine (vedi ad esempio Alessia Coppola). Adesso vado a dire alla ragazza che me l'ha regalato, la prossima volta informati...ma di cosa stiamo parlando? Io ho recensito il contenuto de Il battesimo di sangue non quello che l'autrice potrebbe aver scritto fino adesso. Mi spiace che non lo condividi, ma e' la mia opinione e come tale va rispettata. Buona giornata.

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  3. Continuare a discutere in privato con toni abbastanza decisi su quanto io non abbia dato modo all'autrice di migliorarsi, non abbia dato una possibilità e che ho sbagliato a recensire questo romanzo perché non ho letto Dracula never dies, mi sembra alquanto ridicolo e assurdo visto che non si è letto dall'altra parte ciò di cui si sta parlando e mettere in discussione un opinione di una collega mi sembra alquanto ridicolo, visto che si accetta ogni tipo di opinione e si ha diritto ha dire la propria e in questo caso a me il romanzo non è piaciuto.

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