mercoledì 20 giugno 2018

La casa delle farfalle, Silvia Montemurro - Review Tour -



LA CASA DELLE FARFALLE

Silvia Montemurro

Editore: Rizzoli
Prezzo: 18,50€
Pagine: 361

Trama: Anita ha trent'anni e insegna biologia all'Università di Colonia. Non ama gli aerei e soffre di vertigini, ma non saprebbe spiegarne il motivo. Quando la sua vita viene sconvolta da un tragico evento, in crisi lascia Hans, il suo compagno, per tornare nei luoghi dov'è cresciuta - in treno naturalmente. Lì, sul lago di Como, è decisa a ritrovare se stessa. Mentre passeggia cullata dallo sciabordio delle onde, incontra una bambina dai tratti giapponesi e dalla voce meravigliosa. Si chiama Yoko e, proprio come lei, è segnata da una ferita difficile da rimarginare. Presto Anita, leggendo il diario della nonna Lucrezia, scoprirà di essere legata a Yoko da una storia rimasta sepolta per anni, che unisce le loro famiglie. Tutto ha origine nel 1943, quando la casa di Lucrezia, la villa delle Farfalle, viene occupata da alcuni ufficiali tedeschi. Tra lei e Will, uno degli ufficiali, nasce un sentimento dirompente, ma la guerra sembra ostacolarli... In questo romanzo ricco di grazia e femminilità si intrecciano due storie mozzafiato, dal passato ai giorni nostri. Perché la forza dell'amore, quello vero, non si dissolve con il trascorrere degli anni ma perdura nel tempo.



Perché la forza dell'amore, quello vero, non si dissolve con il trascorrere degli anni ma perdura nel tempo.

Ci sono romanzi a cui spesso non è facile riuscir a dare una propria opinione perché quando ti entran dentro, quando ti sembra di viverli in ogni tratto, è difficile riuscire a dire o a scrivere agli altri i sentimenti provati, come se a certe emozioni non si può dar voce, come se bisogna lasciarle lì all'interno.
Ed è proprio questa la difficoltà di recensire la casa delle farfalle di Silvia Montemurro, la difficoltà di provare a spiegare perché un libro così bello, emotivamente parlando, debba esser letto. 

Cosa succede quando l'istinto ti sussurra che lì, in quella villa dove le farfalle son protagoniste, c'è qualcosa che va oltre, c'è un filo sottilissimo che unisce più generazioni di donne? E' Anita a scoprire il diario della nonna Lucrezia e a dar voce ai suoi ricordi, scoprendo quel filo che l'istinto aveva suggerito. Anita è una ragazza qualsiasi, una ragazza comune fino a quando stanca di soffrire, di sentirsi sopraffatta, decide di correre a riparo, viaggiando lontano e arrivando fino al luogo dov'è cresciuta, un paesino vicino Como.
L'ambientazione, la villa maestosa, i ricordi, quel mistero così assurdo che sembra celarsi intorno agli occhi orientali di una bambina, le farfalle e la stessa Lucrezia, porteranno Anita e noi lettori in un viaggio temporale tra il passato e il presente, un viaggio che lascia la sensazione di averlo vissuto sulla nostra pelle. 

La casa delle farfalle è un romanzo femminile, una tempesta di emozioni che vanno dalla sofferenza alla pura felicità. Ci sono diverse generazioni di donne, dalla nonna, alla madre, alla figlia e ogni generazione nasconde un segreto che solo Anita è decisa a svelare. Perché tanto timore e tanta sofferenza? Se il ruggito di una donna, se la donna in toto è la parte centrale, anche l'amore segue di pari passo la strada percorsa. L'amore di Silvia Montemurro non si basa solo sull'amore tra partner, quella sensazione di batticuore e farfalle nello stomaco, l'amore che l'autrice ci presente è l'amore in ogni forma, l'amore di una donna, di una madre nei confronti di una figlia e di una figlia che comincia ad amare la vita e la sua stessa esistenza.

In un battito d'ali di una farfalla che vola libera, Silvia Montemurro ci accompagna a volare dalla guerra fino al nostro stesso presente, assorbendo ogni emozione provata e lasciandoci senza fiato ad ogni pagina. La scrittura scivola fluida nella storia non distogliendo mai l'attenzione da ogni riga. La storia coinvolge a tal punto che i ricordi della stessa Lucrezia ci sembrerà di averli vissuti sulla nostra stessa pelle. Il romanzo così intenso nonostante la mole, si legge in poche ore.

E' interessante notare come il romanzo si concentri tantissimo sulla farfalla, non solo dalla ricca copertina, ma da ogni capitolo che ne arricchisce i tratti descrivendo la caratteristica dell'insetto. La leggenda e le tradizioni orientali su questo meraviglioso essere, diventano poi la ciliegina sulla torta di un romanzo meraviglioso e perfetto in ogni dettaglio. 

Quel che è successo è successo. E tu non sarai più la stessa di prima. Proprio come dopo una guerra. Hans non capirà. Nessuno comprenderà davvero fino in fondo. Mantieni il segreto, fallo per te stessa. Pe proteggerti. Anita rimase immobile, in attesa che Margherita e Maria tornassero indietro. Si sentiva come una farfalla senza ali. O come una crisalide interrotta.

Dark Tournament, Elisa S. Amore - Release Party -















Torna Elisa S. Amore con una nuova avventura, Dark Tournament, un romanzo capace di lasciare senza fiato grazie alla scrittura dell'autrice e la sua inventiva. 


dark tournament

Elisa s. amore 

Prezzo: 17,77€ cartaceo / 2,99€ ebook 
Pagine: 230
Serie: Trilogia. 1. Vinci o muori

Trama: TUTTI I CAMPIONI COMBATTONO PER LA GLORIA. LUI COMBATTERÀ PER AMORE. Da quando è stato scaraventato all’Inferno, Drake si è rassegnato al pensiero che, tra le mura del Castello in cui è prigioniero, per sopravvivere deve sottostare alle leggi della regina, anche se vuol dire combattere ogni giorno nell’Opalion, uno spietato torneo giocato in un’Arena stregata. Le sue feste lussuriose sono un buon incentivo per convincerlo a non fuggire. Ma non sono l’unico. Le mura del Castello non tengono soltanto lui dentro. Tengono tutto il resto fuori. Quando però Drake viene a sapere che anche la sua fidanzata è stata maledetta e vaga da sola nella Selva Oscura, non ha più dubbi. Per trovarla deve uscire là fuori e scoprire il vero prezzo della sopravvivenza. Per salvarla dovrà affrontare il più oscuro dei tornei. Attraverso la voce pungente e spensierata di Drake, Elisa S. Amore torna con una nuova avventura che vi catapulterà nel cuore dell’Inferno. Un romanzo pieno d’azione che segue le vicende di due anime che faranno di tutto per sopravvivere ai pericoli dell’Inferno… sempre che prima non si uccidano tra loro. 

INTENSO. ROMANTICO. DIVERTENTE. Perfetto per i fan di The100, The Maze Runner e Hunger Games. Il prossimo campo di battaglia è l’Inferno. Sei pronto a giocare?

L’autrice Elisa S. Amore è un’autrice di romanzi fantasy e romance. In Italia ha pubblicato con la casa Editrice Nord la saga Touched, composta da quattro volumi, di cui il primo è La carezza del destino. 
Subito dopo il debutto negli Stati Uniti, Elisa ha scalato le classifiche americane piazzandosi ai primi posti e conquistando migliaia di lettori. Grazie al suo successo, ha lavorato alla produzione dei suoi audiolibri in uno studio di Hollywood con Matt Lanter (Beverly Hills 90210, Timeless, Star Wars), l’attore che l’ha ispirata durante la stesura della saga, nonché con la narratrice di Twilight e Divergent, Emma Galvin. Vanity Fair l’ha definita ‘uno dei pochi fenomeni del self-publishing italiano.’ 
Col suo nuovo romanzo, Dark Tournament, Elisa S. Amore torna in Italia con una nuova avventura che vi catapulterà nel cuore dell’Inferno. Un romanzo intenso e divertente che vi lascerà col fiato sospeso fino all’ultima pagina. 

Unisciti alla sua community per rimanere sempre aggiornato sulle novità: www.ElisaSAmore.com/vip-list-IT 

Seguila sui Social Network: 

facebook.com/eli.amore 
twitter.com/ElisaSAmore 
instagram.com/eli.amore

Lasciatevi incantare dal BookTrailer Vinci o Muori. Dark Tournament:







Seguite il Release su: 

Coffee&Books - Il mondo di sopra - Viaggiatrice pigra - We Found Wonderland in Books - Libri al Caffè - Sogno tra i libri - Lettrici impertinenti - Book Lover - Leggere Romanticamente&Fantasy - Sognando tra le righe - Chronicles of a Bookaholic - Never Stop Dreaming Book Blog - The Mad Otter - Sognare Leggi e Sogna - Airals World - Il tempo dei libri - Milioni di particelle - Books to Read - Le passioni di Brully - Le tazzine di Yoko

venerdì 15 giugno 2018

La ninfa dello Ionio era una strega cattiva?


Oggi la pagina che apriamo nel Grimorio è quella sulle leggende, trovandoci di fronte alla storia della ninfa dello Ionio. 

Si dice che le ninfe siano antiche divinità che proteggono sia l'acqua che la terra. E' possibile trovare ninfe dei boschi, del mare, delle montagne o degli alberi e sono suddivise per regioni e mari. La forma delle ninfe è sempre quella di bellissime fanciulle, ma dalla potenza straordinaria. Moltissime storie la associano a Pan, un satiro che suonando il flauto riusciva ad avvicinare ogni ninfa possibile, incantandole in una bellissima danza d'amore. 
Nella storia di oggi ci troviamo nello Ionio, davanti ad una ninfa del mare, ma è davvero una ninfa o possiamo paragonarla ad una strega cattiva per la fine della storia?

C'era una volta un giovane pittore, a cui piaceva ritrarre in solitudine la natura. Dal suo paese scese al vicino mare, lasciò l'auto nel parcheggio e, portandosi l'occorrente per dipingere, andò in spiaggia. Albeggiava una mattina estiva. Scelse una prospettiva della riva deserta, sistemò la tela sul cavalletto e cominciò ad abbozzare il paesaggio: la spiaggia delimitata dal boschetto d'eucalipti, la foce del fiume con canne e papiri, il nero e fumante vulcano sul fondo del cielo. Col sorgere del sole sul mare, la luce si fece perfetta per riprodurre quella bella fetta di natura. Ma dopo non molto, in spiaggia giunsero alcuni pescatori con le canne. Il giovane prese le sue cose e se ne andò. Tornò il giorno dopo, di nuovo di buonora e cominciò a lavorare alla luce dell'aurora. Ad un tratto si accorse che nell'acqua bassa della riva ciottolosa ritratta sulla tela c'era una cosa che non vi aveva dipinto consapevolmente: una forma azzurrina ed evanescente. Una strana figura umana. La osservò per un po' sorpreso. Poi riprese a dipingere il suo quadro. Quando arrivarono i primi bagnanti, andò via. Il terzo giorno il dipinto fu finito. Ammirò la propria opera soddisfatto, ma subito la fissò stupefatto. La forma indistinta era diventata una figura femminile ben definita. Che c'entrava nel suo paesaggio quella bella ragazza che usciva dal mare? Non c'era nessuno sulla riva mentre dipingeva, ma guardando oltre la tela, non credette ai suoi occhi...lei era lì. La bella fanciulla dalla lunga veste venne verso di lui, aveva i fluenti capelli neri adorni di perle, la pelle brunita dal sole e lo fissava con gli occhi neri ridenti. Gli si fermò davanti. Chi sei? Sono una ninfa del mare. Io sono quella dello Ionio. Il mio nome è Galatea. Poi osservò l'opera. E' una pittura che sa guardare la natura. Ciascuna pennellata di questo paesaggio rivela l'amore per la natura. Come sei comparsa nel mio dipinto? Chi guarda la natura con amore, scorge cose che fuggono agli altri.La tua mano ha ritratto ciò che percepivano gli occhi del cuore, ma che non vedevano gli occhi della ragione. La ninfa si accinse a rientrare in mare. Vai già via, tornerai domani? Chissà. Lei entrò in acqua, s'immerse e scomparve.Lui rimase a fissare il mare. Il giorno dopo il sole sorse sopra il mare, osservato dal giovane sulla riva. Aveva in mano una corona di fiori. Con un gesto cerimoniale la gettò in mare. La ghirlanda galleggiò ondeggiando lievemente. Dopo un po' lei emerse lentamente. Prese la corona e ne cinse la testa. Ti ringrazio per il grazioso dono. Io ringrazio te per essere venuta. La ninfa lo invitò ad assistere con lei alla nascita del nuovo giorno. Rimasero a mirare il levarsi del sole sul mare e sedettero sulla sabbia a parlare. La ninfa narrò le meraviglie del mondo marino, con le sue bellezze e ricchezze. Il pittore parlò della sua arte e della sua esistenza. Passò così l'intero giorno ed era ormai il tramonto. Fra la ninfa e il pittore nacque l'amore. Si sollevarono e osservarono il giorno che moriva. Io vorrei venire a vivere per sempre insieme a te. Implorò il pittore guardando Galatea. Sei sicuro di quest'idea? Si come sono certo di amarti. Le disse lui. E allora andiamo! rispose la ninfa con gioia. Quindi entrarono in acqua, s'immersero e scomparvero nel mare, mano nella mano, mentre il sole tramontava oltre il vulcano. 

Gaetano Lo Castro ci racconta la storia di una ninfa che innamorata di un pittore lo porta con lui nel mare dello Ionio, senza più fare ritorno. Ma se in realtà la ninfa descritta fosse una strega cattiva che, sotto incantesimo, incanta il dipinto e forza l'amore di quell'uomo per rubarlo alla terra?


giovedì 14 giugno 2018

La leggenda dell'Azteco, Clive Cussler - Review Party -

Torna Clive Cussler con una nuova avventura edita da Longanesi e questa volta ci ritroviamo tra i vichinghi.




LA LEGGENDA DELL'aZTECO

Clive Cussler e Russel Blake

Editore: Longanesi
Prezzo: 16,90€
Pagine: 350

Trama: I coniugi Sam e Remi Fargo sono sull’isola di Baffin, Canada, impegnati in una spedizione di ricerca ambientale, quando diventano testimoni di un ritrovamento sensazionale: una nave vichinga sepolta nei ghiacci, in perfette condizioni e carica di artefatti precolombiani provenienti dal Sudamerica. Sembrerebbe impossibile, ma nel corso delle ricerche emergono indizi sempre più evidenti che legano i vichinghi al culto del dio tolteco Quetzalcoatl e a un oggetto leggendario noto come l’Occhio del Cielo. Ma il ritrovamento della nave ha destato l’attenzione di persone dalla dubbia morale... I Fargo dovranno così fuggire attraverso giungle, templi e antiche sepolture inesplorate inseguiti da cacciatori di tesori, criminali e vecchie conoscenze. Riusciranno a giungere alla risoluzione del mistero che li avvolge prima che sia troppo tardi?

Di nuovo alle prese in una nuova avventura con i coniugi Fargo e di nuovo alle prese con lo sport più estremo che esista: la lettura; perché ammettiamolo, leggere a volte è faticoso, ci fa fare le ore piccole illudendoci che leggeremo solo un'altra pagina, poi altre due, poi altre cinque, poi ancora un paio di capitoli e poi dopo una notte in bianco: eccoci qui alla parola fine..ed è esattamente questo quello che succede con La leggenda dell'azteco, ci si dimentica del tempo che passa, ci si dimentica che ormai è notte fonda o che fuori il mondo ci aspetta, il libro è così intenso ed evocativo che ci sembrerà di esser lì, come un'entità tra quelle pagine e quelle azioni tanto sorprendenti

Reincontrare i coniugi Fargo è come ritrovare vecchi amici dopo qualche tempo di separazione e finiti gli abbracci, aspettare con ansia il racconto delle loro avventure.
Con i Fargo, con i nostri amici ritrovati si sa, le cose non vanno mai come ci si aspetta e questa nuova esperienza in Canada per una ricerca ambientale, li porta di fronte ad una scoperta interessante, il ritrovamento di una nave vichinga piena di tesori ancora intatti originari del Sudamerica.
Tuttavia, l'entusiasmo del momento, la sorpresa di ritrovare un tesoro del genere senza nemmeno cercarlo, viene smorzato dalla caccia di predatori pronti a tutto pur di mettere le mani su quel tesoro e venderlo al miglior offerente.

E' da qui che l'avventura dei due coniugi inizia portandoci da una parte all'altra del mondo, in ambientazioni così realistiche da lasciarci senza fiato. Dal ghiaccio alla giungla il passo è molto breve, fino a finire in Messico tra rovine, pittogrammi e mummie!

In La leggenda dell'azteco abbiamo tutto ciò che ci si aspetta in un libro di Clive Cussler, l'avventura, la voglia di conoscere la storia in maniera diversa, rimanere a bocca aperta di fronte ad un'ambientazione ricca di particolari e amare allo stesso tempo il nemico che, da abile predatore, sembra esser sempre con il fiato sul collo, come un'ombra dietro a pochi passi.

Dei coniugi Fargo non si ama solo l'avventura, la loro corsa contro il tempo, ci si rimane sorpresi in toto di fronte alla botta e risposta di battute sempre pronte, alla loro storia d'amore e sensualità nonostante tutto che non pesa mai in un libro del genere.

"Oh, penso che dobbiamo visitare la piramide del sole. Dopodiché possiamo passare alla cittadella, dove c'è il tempio del serpente piumato, laggiù in fondo."
"Meno male che abbiamo fatto una colazione abbondante. Di questo passo, non usciremo di qui prima delle due o delle tre"
"E, a quell'ora, il nostro pedinatore zoppicherà di brutto. Sua mamma non gli ha mai spiegato di mettersi sempre scarpe comode?"
"E la crema solare? Scommetto che rimpiange di non avere un cappello. Rischia una brutta scottatura. Siamo a duemila metri di altitudine"

Avventura, storia, adrenalina, sarcasmo, non perdete tutto ciò in La leggenda dell'Azteco di Clive Cussler, da oggi in libreria. 

mercoledì 13 giugno 2018

Gocce di veleno, Valeria Benatti - Recensione -

In realtà non so ancora come andrà a finire questa recensione, se il contenuto vi parlerà in maniera positiva del romanzo oppure sarò ancora qui a confondere le idee e questa volta non solo a me. Sono tuttora titubante - nonostante di giorni ne siano passati diversi - perché il romanzo mi ha lasciato spiazzata, un po' con l'amaro in bocca come se in realtà mi avesse rovinato le aspettative che erano lì nella mia mente.. bando alle ciance, andiamo al sodo e vediamo di uscir da questa matassa.


gocce di veleno

Valeria Benatti

Editore: Giunti
Prezzo: 14,90€
Pagine: 192

Trama: Questa è la storia di Claudia, della sua ossessione per Barbablu, del suo tentativo di guarire da un amore malato e pericoloso. La gelosia di lui è eccessiva, le sue minacce reali: "Se mi tradisci, ti ammazzo". Ma Claudia glielo ha sentito dire così tante volte che non ci fa più caso. Non ha paura, pensa che lui si prenda gioco di lei, non crede che possa ucciderla davvero, anche se a Barbablu ogni tanto piace farle scorrere la lama di un coltello sulla pancia, percorrendola tutta, dal pube ai seni. Fino a quando un giorno, all'improvviso, vede negli occhi di lui lampi di odio puro e finalmente si spaventa. A quel punto la storia cambia, diventa un'altra storia, antica, ...


Ho letto questo romanzo grazie ad Amazon Prime Reading, smaltendolo finalmente dalla lista dei libri da leggere (lista tutt'ora infinita). Avevo adocchiato questo romanzo alla sua uscita, nonostante non fosse nel mio reparto in libreria, continuavo a girarci intorno in pausa pranzo.. quella copertina mi lasciava senza fiato, dovevo leggerlo ma il tempo non c'era mai e ora, sembra assurdo non riuscire a capire come parlarvene, non riuscire a comprendere se il libro mi è effettivamente piaciuto o meno.

Nonostante Gocce di Veleno sia un romanzo pubblicato nel 2017 e divenuto finalista del premio Bancarella, ne rimane comunque un romanzo che parla di oggi, del nostro tempo, purtroppo parla ancora di adesso.
La nostra protagonista Claudia è una ragazza qualunque, una che potrebbe essere una nostra vicina di casa o addirittura noi, che affoga nel suo essere interiore in disordine: lei non sa comprendere l'amore, ne ha quasi paura fino a cedere e a lasciarsi andare completamente pur di non perderlo e quell'amore, lei lo dona in maniera ossessiva e sbagliata ad un uomo che per lei diventa Barbablu.

Barbablu è pericoloso, è menefreghista, è narcisista, è l'uomo che pretende e non ama, è l'uomo che ottiene tutto quello che vuole e Claudia ne diviene il suo giocattolino, perché a lei va bene così per una briciola di amore.

Claudia, a poco a poco si spegne; lei non se ne accorge, ma diventa l'ombra di quella ragazza che era, diventa l'ombra che aspetta e si affievolisce e non importa se le amiche e gli amici glielo fanno notare, lei ha occhi e anima per Barbablu.

Quando ci si accorge di toccare il fondo? Quando ci si accorge che è ora di risalire e smettere di farsi del male? Claudia se ne accorge tardi, sta affogando mentre risale con l'aiuto di altre donne volontarie del centro anti violenza.

La storia di Claudia fa riflettere su quanto l'amore sbagliato possa rendere ciechi e giustificare qualcosa che in realtà è definita violenza. L'autrice con le parole di Claudia descrive quello che succede in tantissime case e a tantissime ragazze e lascia spazio anche al passato della nostra protagonista, quasi per sottolineare come una conseguenza, un comportamento, ha sempre una causa come un trauma. 

Nonostante la storia sia comunque importante e piena di riflessioni su un argomento  molto delicato, la storia o meglio la stessa Claudia, a volte scivola su un distacco, come se il romanzo fosse scritto a quattro mani e ti trovi da una parte ad amare la protagonista e dall'altra a non sentire quasi nulla, cosa che in un romanzo è di fondamentale importanza l'empatia. La scrittura non scivola quindi in maniera fluida e lineare, ma in una sorta di vortice tra le montagne russe, il ritmo cala e si alza annoiando a volte in parti che dovrebbero essere significative. 

A livello psicologico e  ammetto anche di curiosità, avrei preferito sapere qualcosa in più di Barbablu non solo i suoi atti perversi e di violenza, ma arrivare a conoscerlo a livello interiore, cercando nella sua intimità la nascita del suo essere predatore. Della stessa Claudia mi è piaciuto meno il trovarsi ancora una volta, finita l'ardua salita e la comprensione e l'accettazione, il trovarsi ancora una volta con affianco un uomo nuovo, come se non fosse completa senza l'uomo accanto.

In linea generale Gocce di Veleno non è affatto male, ti lascia l'amaro in bocca e il bisogno di riflettere sulla storia, ma forse non è quel libro che ci si aspetta, quel libro che ti buca l'anima talmente ti fa soffrire eppure non ne riesci a fare a meno. 


martedì 12 giugno 2018

Un tuffo nelle mie estati del passato e voi siete capaci di ricordare?

E pensare che una volta l'estate l'amavo parecchio: il mare, il ritrovo con i parenti a casa della nonna materna, le spiagge, i cazzeggi in piazza con cugini e amici, le giornate passate tutto il giorno in spiaggia tra tuffi e sdraiate al sole, le corse in motorino.. e adesso? Fermi tutti, ma da quando sono cresciuta? Adesso la vicina mi ricorda che il caldo sta arrivando e che il primo pensiero guardando il sole è "che bello posso stendere i vestiti appena tolti dalla lavatrice" . Niente più giornate intere passate al mare, niente più mesi estivi lontani dalla scuola e dai compiti, adesso si ha la vita da adulto compresi di sudore, caldo e afa e pochi giorni di vacanza. 
Bando alle ciance, girovagando per il web sono finita nel blog di Sofasophia in un tuffo nelle mie estati del passato, che ci porta a trascrivere i ricordi e le immagini che certe parole ci evocano alla mente.


GIOCO IN CORTILE


Come gioco in cortile come non ricordare il pattinaggio con gli amici il pomeriggio, le gare a chi arrivava prima alla meta prefissata e la merenda a fine corsa? 

GIOCO IN SPIAGGIA 


Andrò contro corrente, ma come gioco in spiaggia vige in assoluto la pista di corsa delle biglie in vetro colorate. Il preparare in maniera ossessiva e maniacale la sabbia, cercando di pulirla da conchiglie e sassolini e cominciare la corsa stando attenti ai vari ostacoli e alle curve. 

FUMETTO 


Topolino rimane non solo come dolce ricordo dell'estate a casa di mia nonna, il pomeriggio dopo il mare, ma tutt'ora mi piace continuare a leggerlo quando ho bisogno di distrarmi in maniera veloce e senza troppa attenzione. 

CIBO


No, non sono impazzita e non sono confusa, so che può sembrare strano o quasi assurdo, ma come ricordo estivo del passato ho in mente solo un piatto: il minestrone di mia nonna. In estate era il mio piatto preferito nonostante solo la parola potesse ricordare l'inverno. Minestrone con spaghetti spezzati, pesto, basilico e minestrone di verdure cremose. Meraviglioso. Non sono più riuscita a ritrovare lo stesso sapore o cucinarlo alla stessa maniera. 

CANZONE 


Tornare a casa cantando a squarciagola le canzoni di Max Pezzali e rimanere senza voce, ma con il cuore colmo di serenità.
LIBRO


Se la giornata non era adatta per il mare o se il pomeriggio avevo voglia di un po' di riposo, Lolita di Vladimir Nabokov era il libro che mi faceva compagnia, il mio primo libro cattivo, scandaloso per una ragazzina, ma che mi faceva rimanere incollata alle pagine ancora e ancora.

FILM


Non è proprio un film, ma Buffy l'ammazza vampiri era la serie televisiva che mi faceva rimanere incollata davanti alla tv anche interi pomeriggi se necessario, Spike poi il mio personaggio preferito! 

LUOGO


Si partiva a Giugno e si ritornava a casa i primi di Settembre, per tutta l'estate Pizzo Calabro, mio paese di origine, era il nostro luogo, la nostra casa, il nostro rientro alla vita. Mare, sole, parenti.. non si aveva più bisogno d'altro. 

VIDEOGAME


Se il primo amore non si scorda mai si può dire esattamente la stessa cosa con il primo amore per un videogioco: Crash Bandicoot per la play station uno. 

GIOCO DA TAVOLO


Qui facciamo un balzo temporale e arriviamo ai tempi estivi un po' più da grandi a giocar a scala 40 con gli amici o con i parenti. Ore e ore di partite, strategie e competizione. 

GIOCATTOLO


Ritorniamo bambini con secchio, rastrello e le formine per il mare con mia madre che mi aiutava a realizzare i pesciolini e le piccole tartarughe...per poi creare polpette di sabbia e far finta di gustarle. Un caro ricordo che conservo con me. 

TELEVISIONE


Tutt'ora italia uno è il mio canale preferito per film, cartoni animati e serie televisive. 

LIFE


Life di primo acchito mi fa tornare alla mente la tavola imbandita a casa di mia nonna. La domenica non si andava al mare, la domenica si rimaneva in casa a preparare il pranzo perché verso le tredici ci si riuniva tutti i parenti in un'unica tavolata imbandita 

FOTO DI UN'ESTATE PASSATA 


Una vecchia foto estiva in uno dei bar sulla spiaggia con qualche chilo in meno, capelli di color naturali e unghie molto trash. 



Il viaggio nei ricordi della memoria è finito...ora tocca a voi giocare un po'.. siete sicuri di riuscire a ricordare?






lunedì 11 giugno 2018

Amo la serie perché - Intervista ad una fan di Cristina Chiperi - Blogtour Moonlight


Cristina Chiperi torna con il secondo volume della serie Starlight che ha fatto innamorare tantissime ragazze: Moonlight ci porta tra le stelle, siete pronti a vincere una copia del romanzo?

L'amore di Daisy e Ethan è ancora in pericolo. Ma faranno di tutto per proteggerlo. 

Se non senti più la voce delle stelle, ricordati di me.


- Iscriviti come lettore fisso ad ogni blog --> Attenzione. Controlliamo
- Commenta E condividi ogni tappa
- Segui e inserisci mi piace nella pagina facebook dell'autrice! 



moonlight

Cristina Chiperi

Editore: Garzanti
Prezzo: 16,90€
Pagine: 256

Trama: Daisy ha imparato che fidarsi nuovamente di qualcuno è possibile, anche se difficile. È stato Ethan a insegnarglielo. È stato Ethan a ritrovare la strada verso il suo cuore, ricordandole che sono destinati a stare insieme come due stelle binarie che attraversano una accanto all’altra il firmamento infinito. Ma quello che i due ragazzi non sanno è che il passato che li aveva divisi ha ancora molto da raccontare. E c’è una persona che vuole fare di tutto perché quello che è successo anni prima non sia dimenticato: Tommy, amico d’infanzia di Daisy, che si iscrive alla sua stessa facoltà e inizia a frequentare i suoi amici, come se nulla fosse. Tommy, che piano piano insinua in lei il dubbio di aver sbagliato concedendo a Ethan una seconda possibilità. Perché ci sono troppe domande che non hanno una risposta. E cercarla, per Daisy, vorrebbe dire soffrire di nuovo e soprattutto allontanarsi da Ethan, dalle sue braccia che ora la stringono forte, fortissimo. Ma non c’è felicità, se sepolta da mille segreti. Non c’è amore, se offuscato da mille incertezze. Daisy si trova davanti a un bivio e questa volta non possono aiutarla né i suoi amati filosofi, né il cielo stellato che Ethan le ha insegnato a interpretare. C’è lei, da sola, con il coraggio e la voglia di crederci ancora. Il sogno d’amore nato nella casetta sull’albero dove si rifugiavano da bambini non può spezzarsi così facilmente. Non può essere un’illusione. Bisogna lottare per salvarlo, nonostante tutto.


Di solito nella tappa colpo di penna e biancospino tendo ad intervistare gli autori dei romanzi che leggo e vi presento, in realtà oggi tutto è sottosopra perché colei che risponderà alle domande non è l'autrice del romanzo, Cristina Chiperi, bensì una sua fan che la segue sin da tempi di Wattpad.

- Benvenuta Lavinia qui ne Il mondo di sopra, iniziamo subito con una domanda diretta da quanto tempo conosci l'autrice Cristina? 

Ciao, grazie per avermi accolto! Seguo Cristina da più di tre anni, tutto è iniziato da Wattpad, ho amato sin da subito il suo modo di scrivere. 

- Come mai la sua scrittura ti ha colpito di più rispetto ad altri autori? 

Perché Cristina riesce ad arrivare a toccare l'anima di noi ragazzi, parla a noi non come lettori, ma come amici. I suoi protagonisti diventiamo noi, riusciamo ad immedesimarci e ad entrare totalmente nella storia. 

- Qual è il tuo libro preferito? 

Tutto ciò che ha scritto! Ma my dilemma is you rimarrà quello che porto nel cuore. 

- Che rapporto ha Cristina con voi fan? 

Con noi è molto gentile, sembriamo una vera famiglia o amici di vecchia data. Spesso su Instagram risponde a tutti i messaggi privati che sono sempre numerosi ed inizia una vera conversazione e non perché è dovuto, ma perché ha davvero piacere a parlare con noi. Diventa una cara amica che senti da sempre e non c'è imbarazzo o disagio

- Che ne pensi del suo nuovo libro Moonlight, lo leggerai? 

Ho amato Starlight e aspettavo con ansia il seguito. Non vedo l'ora di divorarlo. 

- Hai mai incontrato Cristina dal vivo? 

Assolutamente si ed è sempre emozione unica, l'ho incontrata in libreria ad un suo firmacopie e l'ho incontrata ad un evento di una sua intervista e lì è stata un emozione unica, a stento sono riuscita a trattenere le lacrime. Tutto sembrava magico, spero di rivederla ancora! 

- Cosa vuoi dire a chi non conosce ancora Cristina e le sue storie? 

Leggetela e lasciatevi trascinare dalla sua scrittura, diventerà la vostra amica e autrice preferita!

sabato 9 giugno 2018

In my mailbox: La mia buca delle lettere


Visto che il mare qui è lontano e visto il caldo che comunque si fa sentire e la mia poca resistenza all'afa, a breve partiremo per il lago che fortuna abbiamo vicino casa e per un pranzo all'aria aperta, ma prima di finir di preparare i panini e le crocchette per la belva, non potevo resistere a non presentarvi la buca delle lettere di questa settimana che vi mostra i nuovi arrivi ricevuti.


La ladra di sguardi, di Sarah Carroll, pubblicato a Marzo, è uno di quei romanzi che dovrebbe rimanere in alto nelle classifiche visto la dolcezza del suo essere. Nonostante la scrittura sembri molto semplice e infantile, in realtà il messaggio di fondo che lascia è emotivo e importante. Una madre che nasconde una figlia dagli assistenti sociali e da un passato difficile, una bambina invisibile che deve salvare se stessa, il fantasma del castello e la sua stessa madre. 

Bella e Bestia, una favola steampunk di Elena Mandolini, è un romanzo particolare dove la storia d'amore più bella viene trasportata tra guerra, acciaio e vapori. Per il momento sono ancora all'inizio, ma non è affatto male, non vedo l'ora di continuarlo e vedere che fine fa questa Bella.

Alien Covenant, di Alan Dean Foster e su questo romanzo che devo dirvi? Lo puntavo dal giorno dell'uscita visto la mia passione - ossessione - per gli Alien. 


Jonas e il mondo nero, di Francesco Carofiglio è un romanzo di cui non so nulla, non ho letto nemmeno la trama mi sono "fidata" del paragone a Neil Gaiman, come sapete uno dei miei autori preferiti. Ammetto che la copertina è molto accattivante (anche a livello tattile) e spero che non mi deluda.

La madre perfetta, di Gin Phillips l'ho letto e divorato in una notte, uno di quei thriller che non ti cattura per il livello di tensione psicologica, ma per come assomiglia alla realtà e al dramma che ognuno di noi adesso può vivere. Cosa succede nel momento in cui rischi di perdere il tuo tesoro più prezioso? Cosa si può fare davvero? 


Il mistero dell'isola di ghiaccio, di Miriam Briotti è uno di quei romanzi che trovate già in recensione in questo click. Interessante come l'autrice abbia cambiato le carte in tavola presentandoci nuovi personaggi e una nuova storia più umana. 

La leggenda dell'azteco, di Clive Cussler L'autore è divenuto ormai un appuntamento fisso con la casa editrice; adoro le avventure, l'azione e l'evocazione delle immagini che la scrittura ne proietta. 



E voi avete letto uno di questi titoli? Cosa avete ricevuto in questa settimana? Sono curiosa di leggervi. 








giovedì 7 giugno 2018

Il mistero dell'isola di ghiaccio, Miriam Briotti - Review Party -




il mistero dell'isola di 

ghiaccio

Miriam Briotti

Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: 7,90€ 
Pagine: 336

UN THRILLER DALLE ATMOSFERE NORDICHE

Trama: Islanda, lago Myvatn. Arianna Dini lavora in un albergo sulle rive del lago e conduce una vita ordinaria. Un giorno, sistemando una delle camere, trova un uomo gravemente ferito. Nonostante le condizioni critiche, l’uomo riesce a consegnarle una penna USB da far avere al più presto al professor Carlisle Higgins, a Wells, in Inghilterra. Sembra una questione di vita o di morte. La penna, infatti, contiene i risultati del lavoro del giovane scienziato scomparso un mese prima, Jason Gunnarsson: le prove dell’esistenza di una fonte di energia inesauribile. Confusa e spaventata, Arianna parte per l’Inghilterra. Ma non è solo la paura a darle la spiacevole sensazione di essere seguita. C’è un uomo che le sta alle costole, sicuramente sulle tracce della chiave per ottenere il fuoco eterno, un’energia derivante dal magma, destinata a cambiare per sempre gli equilibri economici mondiali. Quel preziosissimo documento trascinerà Arianna in un inseguimento mortale: in gioco ci sono le sorti di una ricerca rivoluzionaria. E della sua stessa vita.

Esce oggi un nuovo romanzo di Miriam Briotti, quell'autrice dalla scrittura evocatrice, che come una pittrice disegna una tela ricca di particolari sfumature. Questa volta ci troviamo in Islanda, Arianna Dini è una giovane ragazza italiana che lavora come cameriera ai piani in un hotel. La sua routine giornaliera viene drasticamente sconvolta quando in una camera trova un uomo agonizzante, il quale le affida una chiavetta usb e la implora di consegnarla al professor Carlisle Higgins, in Inghilterra. La chiavetta contiene informazioni preziosissime su qualcosa che può cambiare il futuro dell'umanità: le prove dell'esistenza di un'energia ancora sconosciuta al mondo, qualcosa di grande, magnifico e pericoloso allo stesso tempo

Questa misteriosa energia ricavato dal magma viene chiamata "fuoco eterno" , ed è il frutto di un grande lavoro di ricerca da parte di Jason Gunnarsson, studente prodigio e collaboratore del Prof. Simpson, un ragazzo dotato di un'acuta intelligenza e scomparso di recente, probabilmente suicida. Arianna si troverà ad affrontare un viaggio incredibile, sentendosi perennemente seguita da qualcuno che vuole mettere le mani sulla chiavetta

L'uomo dagli occhi neri come la pece, questo il soprannome del delinquente che vuol trafugare questo bene dal valore inestimabile, è un personaggio oscuro che ci farà compagnia per tutto il romanzo, lo stesso lettore si sentirà quasi come perseguitato da questo personaggio misterioso

Arianna Dini è la protagonista all'inizio della storia, colei che sceglie di dire addio ad una vita tranquilla pur di compiere una buona azione nei confronti dell'umanità. È la donna della quale si innamora Bryant Davies, collaboratore di Higgins.

Nel corso della storia conosceremo altri personaggi fondamentali, come il Prof. Simpson, e la sua compagna, Karen: due caratteri cinici, assieme da tanti anni, hanno una relazione che non mi ha appassionato granché, forse perché non sono esattamente personaggi positivi. Ci sarebbe ancora tanto da dire e da raccontare, ma lascio scoprire a voi il resto. 

Il mistero dell'isola di ghiaccio può suddividersi in due parti, da una parte, la prima, evoca scene dinamiche e avvincenti, la seconda parte invece lascia agire a livello introspettivo i personaggi, intrecciandone di nuovi e sottolineando il bisogno del lettore di concentrarsi sulle scene e sui dettagli per non perderne il filo. 
Comunque interessanti i vari colpi di scena che lasciano la curiosità di continuare a leggere la storia e a capire la fama dei personaggi e la loro genialità. 

Il linguaggio usato dall'autrice è fluido e si apprezza molto la descrizione dei bellissimi paesaggi islandesi. 

Ancora una volta Miriam Briotti dipinge una tela dalle migliaia sfumature che, a seconda dello sguardo, riesce a fartene vedere mille altre. 

mercoledì 6 giugno 2018

Le principesse riunite ed è subito Novembre - Ralph Spacca Internet -

Che razza di principessa sei tu?
Hai i capelli magici?
Mani magiche?
Gli animali ti parlano?
Ti hanno avvelenata?
Incantesimo?
Rapito o fatta schiava?
Pensano tutti che i tuoi problemi siano spariti perché è comparso un uomo alto e possente?
Sei davvero una principessa! 

Che fine fanno le principesse quando non lavorano nei film della Disney? In Ralph spacca Internet, il sequel del film Ralph Spacca Tutto, in uscita il 22 Novembre, finalmente tutte le principesse vengono riunite insieme in una nuova avventura di Vanellope mostrandoci il loro dietro le quinte. 


Ralph dovrà salvare il gioco della piccola principessa Vanellope, cercando un pezzo di ricambio nel mondo di Internet e Vanellope arriverà a conoscere tutte le principesse disney, da Mulan, ad Ariel, Rapunzel, Anna ed Elsa, Pocahontas e la ribelle Merida. 


Qui di seguito il trailer che fa già impazzire - notare i capelli di Pocahontas che si muovono da soli:







venerdì 1 giugno 2018

Eleanor Oliphant sta benissimo, di Gail Honeyman - Recensione -

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così.
Iniziamo Giugno alla grande, con uno di quei romanzi che dovrebbe rimanere fisso in classifica nel posto più alto, uno di quei romanzi che deve per legge esser letto da tutti, uno di quei romanzi che lascia davvero con la sensazione di pugno nello stomaco. E' la casa editrice Garzanti che porta in Italia Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman e anche questa volta la casa editrice ha fatto centro! 


eleanor oliphant sta 

benissimo

Gail Honeyman


Editore: Garzanti
Prezzo: 17,90€
Pagine: 352

Trama: Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate. Poi torno a casa e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata di mia madre. Mi chiama dalla prigione. Dopo averla sentita, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E all’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie paure, non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene. Anzi: benissimo.

Ogni tanto mi capita di riflettere su quanto leggere possa essere paragonato ad uno sport o ad un lavoro manageriale, uno di quelli che inizi e non sai mai a che ora finisci, perché quante volte ci capita di passar le notti davanti ad un libro, leggendo l'ennesima pagina e illudendoci che sarà l'ultima prima di dormire, mentre poi non si sa come si arriva già alla parola fine? Eleanor Oliphant sta benissimo è uno di quei romanzi che senza fatica ci fa fare le ore piccole, ci fa passare la notte in bianco rimpiangendo di averlo già finito. 

Di solito con gli esordi si tende ad andare con i piedi di piombo perché sembra raro che una scrittura appena nata possa già colpire, eppure Eleanor travolge completamente con la sua storia, Eleanor diventa la nostra stessa pelle e non solo perché la protagonista si può identificare in ognuna di noi, ma per via di uno stile di scrittura così fluido ed evocativo che sembra la stessa visione di un film

Si sa sono le esperienze di vita che negli anni formano il nostro essere e il nostro carattere; a seconda di come cresciamo sarà la vita stessa a formarci e se ci metterà a dura prova, non sarà di certo facile superarle e uscirne indenni. Eleanor nonostante tutto ne esce, nonostante i traumi e le difficoltà diventa una donna adulta particolare, una donna senza filtri, trasparente e diretta come l'acqua di un fiume in movimento. Poco importa se quello che dice può far male o far rimanere spiazzati, tanto lei è sola, non è rilevante il resto e lei sta bene così.

Può sembrare strano, ma Eleanor sta davvero bene così, si è abituata all'idea di esser sola, di non avere amici e vivere isolata dal resto del mondo; i traumi che ha subito nel passato l'han portata ad una condizione di vedere il mondo dietro un vetro annebbiato, del mondo non ci si deve fidare perché allora dover aver amici? 

Lei isolata sta bene e poi non è sola, parla comunque con qualcuno: con la sua piantina. 

E' l'abitudine che fa da padrone in queste pagine, l'abitudine del quotidiano e delle sue azioni, l'abitudine dell'avere e dell'essere tutto in ordine, l'abitudine a cui ci si abitua giorno dopo giorno, ma si sta davvero bene soli? Eleanor diventa parte di noi ad ogni riga che si legge, Eleanor ci mostra con un impatto sorprendente quanto le cose possano cambiare quando nella sua vita da eremita, arriva qualcuno che le mostra come pulire quel vetro annebbiato. La vita può migliorare davvero con poco? Tutto il male subito, le dure lotte e quella maschera creata per difendersi dal mondo, si può davvero gettare via? 

Pagina dopo pagina Gail Honeyman ci mostra un Eleanor diversa, un bocciolo di rosa che si scopre piano piano, petalo dopo petalo e se a primo impatto Eleanor ci sembra star bene nella sua condizione di donna sola, eremita nei confronti della vita stessa, andando avanti ci si rende conto di quanto Eleanor è ferita e di quanto la sua vita ci ricorda un po' la nostra, perché quello che siamo adesso è frutto di quelle esperienze vissute, che bene o male ci han segnate.

Con uno stile di scrittura intenso e diretto come lo è la nostra stessa Eleanor, Gail Honeyman ci mostra una donna a trecentosessanta gradi, una donna completa in ogni sua sfumatura che non rimane poi di carta, ma che la si vedrà nello specchio ogni volta che incroceremo il nostro riflesso. 

Eleanor sta benissimo, a noi il pugno nello stomaco passerà, ma non passerà quella voglia di leggerlo ancora e ancora. 

Nonostante tutte le lotte l'esistenza è meravigliosa e Gail Honeyman riesce a dimostrarcelo con un esordio che colpisce e che rimane come cicatrice sulla pelle. 



giovedì 31 maggio 2018

Amazon Prime Reading è la nuova tomba dell'autore self?

36 euro all'anno per Prime, questa è la cifra che Amazon il più grande colosso in assoluto, richiede per i suoi clienti. 
Amazon tenta di giustificare la spesa oltre alla spedizione gratis di migliaia di prodotti, portando avanti la visione di Prime video (una sorta di piccolo Netflix che per ora ha titoli abbastanza vecchiotti) e portando in Italia Prime reading: libri gratis.
Basta davvero poco per mandare in tilt un lettore, basta unire la parola gratis ai libri ed è subito ricerca su Amazon su quei titoli che fan l'acquolina. 

Per gli abbonati al servizio Prime i titoli sono abbastanza diversi, da Harry Potter a autori semi nuovi, a titoli poco recenti ma sempre d'impatto. Amazon rilascia i romanzi gratuiti per tutti quei dispositivi che accedono con kindle. Una sorta di prestito a lungo termine, senza scadenza (se non quella del Prime stesso). 

Prime è un servizio che nonostante il rincaro del prezzo utilizzo da diversi anni e anch'io non ho resistito alla foga del momento dei libri gratis scegliendo diversi titoli che volevo leggere da un po':

- E' un giorno bellissimo, di Amabile Giusti

- La rana bollita: una storia di ansia, attacchi di panico e cambiamento, di Marina Innorta

- La lunga notte del dottor Galvan di Daniel Pennac

- La ragazza dagli occhi di carta, di Ilaria Tuti

- Gocce di veleno, di Valeria Benatti











Ma cosa ne pensano gli autori self di questa nuova strategia di Amazon?

Se già da un po' il contratto tra Amazon e gli autori self stava cominciando ad andare in crisi, cercando quest'ultimi altre piattaforme dove potersi pubblicare, ora gli autori ancora rimasti sembrano in alto mare cercando di capire se nonostante tutto rimarranno a galla in quella che Amazon definisce la classifica dei libri venduti e da leggere. 

Amazon Prime reading sembra definire una propria classifica di libri che propone da leggere, libri però che vengono selezionati in quella lista di libri gratis; ma ci guadagna davvero l'autore? Se con kindle unlimited l'autore sembrava guadagnare qualcosina a seconda di quante pagine leggesse il lettore, ora con Prime reading tutto questo sembra sparire, dando a chi non fa parte della lista pochissima visualizzazione. 

La classifica di Amazon su Prime Reading, in realtà, non si sa come sia stata realizzata in quanto solo un tot di autori sono stati contattati per email da Amazon stesso per aver la possibilità di scegliere di essere inseriti o meno in questa lista, ma con quali criteri l'autore self è stato scelto? 

Dicono che Amazon Prime reading sia la nuova forma di editoria che cambierà il modo di leggere del lettore, ma siamo sicuri che non diverrà la tomba del self autore? 

martedì 29 maggio 2018

Il cuore quantistico, Cristina Vitagliano - Recensione -

Sin da piccola sono sempre stata una fan, una lettrice accanita di Edgar Allan Poe e Baudelaire; ho sempre amato le storie scure, tifando spesso per quel buio di cui la gente ha tanta paura. Cristina Vitagliano è una di quelle autrici nere, una di quelle autrici che il lieto fine lo scrive tra le righe dopo averti fatto girare nel buio ancora un po', Cristina è il cappellaio matto di un Alice che si è persa nel bosco, Cristina è follia e ci lascia appesi ad un filo sottilissimo con una storia completamente nuova.


il cuore quantistico

Cristina Vitagliano

Editore: Undici Edizioni 
Prezzo: 10,00€
Pagine: 152

Trama: William Levante, poeta alle prese con un cervello fiaccato dalla ricerca della perfezione, e sua moglie Eden, pasticcera dotata di un cuore molto speciale, "unico nel genere dei cuori", vivono a Hedgehog, il piccolo borgo che fa da sfondo a questa fiaba nera e surreale. Tra orologi, meccanica quantistica, poesia e atmosfere dolcemente macabre, questo romanzo breve trasporta verso un mondo senza tempo dipingendo una storia d'amore troppo insolita per essere reale...

Il cuore quantistico non supera nemmeno le duecento pagine, volendo si potrebbe leggere in quasi due ore eppure già dalla prima pagina, dalle prime poche righe ci si rende conto che è meglio assaporarlo poco a poco, gustare ogni sua parte come se fosse un piatto gourmet da non lasciare andare, perché se la lettura è il cibo della mente il cuore quantistico diviene il nostro piatto completo preferito.

Cristiana Vitagliano racconta una storia tanto strana, che il lieto fine non sembra arrivare mai, racconta la storia di un amore diverso dal solito, un amore folle e scuro che sembra vibrare tra le corde di Nightmare Before Christmas e BeetleJuice, una storia che sembra diretta da Tim Burton stesso.

William all'inizio è un ragazzo normalissimo che un giorno diviene famoso nel suo paese per aver scritto una poesia che lascia a bocca aperta. Fiumi di parole che entrano nella testa della gente come un profumo, un odore che non si può dimenticare. Quella poesia stessa travolge William fino a che nella sua vita non entra anche Eden, una bellissima pasticcera capace di rapire il cuore di tutti. William e Eden sembrano felici, lei passa le giornate a far dolci e lui a tentare a scriver poesie... ma cosa succede quando il filo sottile della follia attraversa le loro vite? Cosa può succedere quando sembra che le parole sono fuggite via? William ha bisogno di ritrovare quel talento, ha bisogno di poter vendere le sue parole, eppure sembra che tutto sia finito..

Cristina Vitagliano con un ritmo che lascia senza fiato ci porta all'interno di un romanzo diverso dal solito, un romanzo che sembra evocare la follia di un Joker di Batman, che sembra spostarsi in un mondo fatto al contrario e che lì la realtà sia davvero normale. Lo stile narrativo è incalzante, la storia cattura subito l'attenzione del lettore e ogni azione descritta imprime sempre più curiosità. Il bisogno di sapere, il sentirsi travolti dal fiato sospeso, permette di sentirsi ancora più coinvolti nella storia.

Cristina sembra farsi beffe del lettore quando non ha bisogno di minuziosi dettagli per descrivere i protagonisti della storia, ma con poche righe sembra comunque rappresentarci in toto le loro figure. Il cuore quantistico oscilla tra materia, tra fantasia, tra righe gotiche e disperate, oscilla tra il bisogno di raccontarsi e raccontare. 

Nel cuore quantistico nulla è davvero come sembra, l'amore non è poi quell'amore da rose rosse e cieli azzurri e uccellini canterini, nel cuore quantistico si abbraccia il buio e si rinnega la calda e fredda luce.