lunedì 20 novembre 2017

Puoi sentire la notte? Ti presento il Blogtour



Caffè pronto, sigaretta accesa e una brioche per far compagnia nell'ora della merenda. Una coccola che fa bene al cuore. In questo pomeriggio vi presento il nuovo Blogtour organizzato da diverse blogger, per la promozione di Puoi sentire la notte? Un libro profondo, che parla di un amore con la A maiuscola, dove l'arcobaleno fa scivolare le emozioni in quel vaso pieno di farfalle. 
Ma bando alle ciance ed entriamo nel vivo della tappa, per prima cosa lasciatemi presentare il libro protagonista:


puoi sentire la notte?

Paolo Costa


Editore: Milena Edizioni 
Prezzo: 12,00€
Pagine: 215

Trama: Stefano vive la sua vita giorno per giorno. Schiacciato dalla perdita della sua più cara amica e con la consapevolezza di essere fuori posto, in un mondo che sembra stargli stretto, cerca di sopravvivere senza sentire il peso dei fallimenti che gli gravano sulle spalle. Con attorno una famiglia che sembra non conoscerlo più, tutto ciò che Kevin vorrebbe è restare nascosto nel suo “armadio”, lontano da qualsiasi sguardo. Bloccato in una vita che non vuole, con un lavoro incerto, cerca di superare ogni giornata senza versare l'ultima goccia che potrebbe finire per inondare tutto il suo mondo. Due ragazzi diversi, due realtà opposte, un incontro esplosivo. Affronteranno l'amore, o resteranno nascosti dentro l'armadio?

In questo Blogtour analizzeremo:


  • Presentazione dei personaggi con una chiacchierata molto particolare nel blog Book is Life Original
  • L'amore opposto, quell'amore che può far bene e male qui ne Il mondo di sopra
  • Intervista al giovane autore nel blog Love Live Life Book 
  • Recensione, approfondimento genere LGBT e conclusione nel blog Living Among the books
Puoi sentire la notte è capace di rapirvi, di farvi aprire il cuore e mescolarvi dall'interno, siete pronti ad affrontare l'amore? 


Imago, Serena De Luca Bosso - Recensione -

Avrei potuto parlarvi di Imago la notte di Halloween, ma sarebbe stato troppo scontato portarvi la lettura solo per quella giornata; avrei potuto parlarvi di questo romanzo nella giornata di Venerdì 17, ma anche lì sarebbe stato troppo riduttivo. Imago non è un romanzo che si legge solo in determinate date, Imago si legge ogni giorno, ogni ora tra luce e buio. Un libro che sale nella classifica dei miei libri preferiti e quest'anno sono già tre! Imago rimane davvero nel cuore.


imago

Serena De Luca Bosso


Editore: La strada per Babilonia
Prezzo: 11,00€
Pagine: 159

Trama: Elisabeth Klemm è una scrittrice dell’orrore che nasconde da anni un segreto: è innamorata di un fantasma. Decide di abbandonare la famiglia e il fidanzato Leonard per poter fronteggiare la sua ossessione e scoprire la verità che la condanna a questo legame. Le notti scorrono funeree nella casa “maledetta” in cui si costringe a vivere per condurre le sue indagini. Allucinazioni, rivelazioni, feroci scontri allargheranno la fessura tra il mondo dei vivi e quello dei morti, lasciando emergere una comune verità, stretta tra i denti come un obolo splendente: che l’Amore redime, oltre le soglie dell’immaginabile.

Imago è il romanzo di esordio di una giovane autrice, Serena De Luca Bosso, eppure sembra uscito dalla penna di un grande autore, talmente la scrittura è così affascinante e familiare al tempo stesso. 
Faccio fatica a recensire questo romanzo, non perché il contenuto sia complesso, ma preferisco star attenta a non spoilerarvi quasi nulla, a non rischiare di togliervi quella stessa sensazione di sorpresa e meraviglia che ho provato.
La nostra protagonista è una scrittrice molto complessa. Sin da piccola Elisabeth è innamorata di un fantasma, di un amico che le è sempre stato vicino nei momenti in cui pensava di andar affondo. Elisabeth è cresciuta con l'amarezza nell'animo e il bisogno ovvio di vivere, ma quella sottile malinconia per quel fantasma che le è sempre stato accanto, che le ha sempre sussurrato, che ha sempre sentito vivo in maniera diversa, rimane comunque con lei. Elisabeth con gli anni continua a ricordare episodi di una forse vita precedente vissuta con quel fantasma e il bisogno di trovarlo e avere una spiegazione diventa un ossessione. 

Questa ricerca continua la porta ad allontanarsi da tutti, anche dal suo fidanzato Leonard, che a stento quest'ultimo riesce a comprenderla totalmente. Elisabeth con la scusa di un blocco di scrittrice di libri horror, va a vivere in una casa disabitata per riprendere l'ispirazione persa, almeno questa è la scusa che usa con un uomo che non può veramente capirla.

Alla fine come puoi dire alla persona che ami, che in realtà il tuo cuore appartiene ad un fantasma? 

L'abitazione in cui decide di vivere è una vecchia villa dell'ottocento, rimasta totalmente d'epoca, nessun ritocco moderno e nessun compratore per via delle esperienze vissute all'interno. Come da horror che si rispetti, questa nuova casa di Elisabeth è un'abitazione per la gente maledetta, una di quelle abitazioni dove il sangue chiama sangue.

E' dall'inizio del romanzo, dalla prima pagina che a stento si riesce a staccare gli occhi dalla lettura, perché l'enfasi, il ritmo, l'adrenalina che sentiamo correre sulla nostra pelle, è così alto che non si ha voglia di fare altro se non leggere e capire. Imago ti prende, ti sorprende, ti mescola le carte in gioco, ti gira e ti rigira fino a quando non si sente il cuore sussultare, è un romanzo che è completamente emozione pura. 

L'autrice riesce a non dar nessun tratto per scontato, a dar voce ad una protagonista che poteva sembrare l'ennesima ragazza banale infilata in una storia che poteva finire in un lugubre romance; ci porta a sorprenderci di noi stessi, di come da abile burattinaia riesce a tendere fili inaspettati, che ci intrappolano in una rete di suspense. La storia è ricca ed incalzante, non si riesce a dar nulla per scontato, non ci sono errori o refusi nelle parole. La continua voglia di sapere ci rende insaziabili di fronte ad un contenuto che alla fine lascia senza fiato.

Se all'inizio si hanno certezze su come continua la vicenda, in realtà pagina dopo pagina le nostre certezze crollano fino a lasciarci andare alla deriva, fidandoci di un autrice di abile talento, lasciandoci cullare da una storia antica e moderna. 
L'unica pecca che ho trovato nel romanzo è l'averlo finito troppo presto, avrei voluto continuare a leggere di Elisabeth, del suo fantasma, della storia che è successa tra loro e come nasce, avrei voluto continuare a fidarmi di Leonard e a sapere ancora, in un loop infinito senza termine. Ogni personaggio che fa parte della storia, è ricco di dettagli se pur secondari, nulla è lasciato al caso o alla superficialità. Ognuno di loro deve esserci per dare significato; come pezzi di un bellissimo puzzle, piano piano l'immagine che ne viene fuori diviene perfetta. 


L'amore è una condanna. Soprattutto quando a separarci è un muro così spesso come la morte. Parlava della morte con la stessa dolcezza con cui si parla delle rose. 
Imago è un romanzo che deve essere letto, che non si lascia andare, che ti entra nella pelle senza tante moine e si scava affondo un posto sin dentro l'anima.

domenica 19 novembre 2017

L'inganno delle tenebre, Jean Christophe Grangé - Recensione -


Buongiorno e ben trovati, cari lettori de Il mondo di sopra. Siamo arrivati alla fine di questo blogtour, con la recensione finale di un romanzo a tratti psicologico, a tratti horror che lascia comunque brividi addosso. 
Senza nemmeno farla apposta fuori è nuvoloso e fa un gran freddo, il cielo nero e cupo mi invoglia ancor di più a  parlarvi di un romanzo molto particolare.

Tutto ruota attorno alla famiglia Morvan: Gregoire, congolese che si è arricchito con le risorse minerarie del Congo, ora stimato rappresentante delle forze di polizia francesi, suo figlio Erwan, comandante della squadra omicidi di Parigi, Loic e Gaelle, fratelli di Erwan decisamente problematici, e Maggie, la moglie di Gregoire. 
Molti anni prima in Congo, a Lontano, Gregoire aveva messo fine alle macabre imprese di un serial killer, soprannominato l'Uomo Chiodo per l'efferatezza dei suoi metodi: i corpi delle vittime erano martoriati da centinaia di chiodi, terribilmente sfigurati e aperti all'altezza della cassa toracica poichè l'Uomo Chiodo ne trafugava i cuori, in una sorta di macabro rituale, come se quei poveri corpi, privati della loro essenza vitale, fossero dei ridicoli feticci di rituali vodoo. 

Ora, dopo 40 anni e a kilometri di distanza, il corpo di un cadetto, ucciso da un'esplosione, viene ritrovato terribilmente mutilato e dilaniato da centinaia di chiodi. L'Uomo chiodo è tornato davvero? Erwan Morvan si reca in Congo assieme a suo padre per dipanare una matassa che sembra attraversare i decenni e diventare sempre più complicata col passare del tempo. 

Ma quale sarebbe di preciso lo scopo della tua inchiesta? Un crimine commesso più di 40 anni fa? In una città che non esiste più? Come fai a essere sicuro che non sia stato l'uomo chiodo a ucciderla? 

Il viaggio di Erwan non sarà semplice, sarà anzi un incubo in una terra arida, polverosa, resa rossa dal sangue dei cadaveri, una terra dove la realtà e i rituali vodoo sono una cosa sola. 

Siamo in Congo, cazzo! Le tracce scompaiono dopo due ore, i rapporti dopo due giorni e gli archivi dopo un mese. Solo tre cose resistono qui : la pioggia, il fango e la foresta. Per tutto il resto puoi anche metterti l'anima in pace.

Dopo numerose traversie Erwan fa ritorno in Europa, a Parigi: è qui che si svolge il cuore della storia, è qui che gli omicidi continuano: dopo l'assassinio di Gregoire in Congo ora tocca ad un membro della sua squadra, Audrey, brutalmente uccisa, trovata con la gola aperta e la lingua che fuoriusciva da questa, una sorta di macabro nodo di un perverso rituale. La povera Audrey aveva tentato di aiutare la sorella di Erwan, Gaelle, a smascherare lo psichiatra dal quale era in cura, un certo Eric Katz, un personaggio che in realtà non era annoverato in nessun albo, un soggetto senza nessuna storia privata e professionale. Eric Katz, che muore per un banale incidente, nei suoi ultimi istanti di vita sussurra: L'uomo Chiodo non è morto. 

Ma chi era davvero Eric Katz? Un vero psichiatra o forse qualcuno sotto mentite spoglie? E chi è davvero l'uomo chiodo? E' davvero un pazzo qualsiasi o forse qualcuno che realizza i propri deliri e le proprie psicosi manovrando dei poveri sciagurati? 

Immagine incorporata 1Non voglio svelarvi nulla di più sulla trama, lascio a voi il compito di decifrare il mistero. Posso solo dirvi che, sebbene la prima parte del romanzo possa risultare complicata per dettagli geografici e cenni di storia sulla guerra tra hutu e tutsi, la seconda parte è decisamente più scorrevole e più accattivante. 

L'autore ha uno stile evocativo, mi sono immaginata nella foresta africana, di notte, tra misteriosi eventi e piogge di proiettili, mi sono poi ritrovata nella Francia attuale nello studio di uno psichiatra, un professionista apparentemente irreprensibile ma che in realtà nasconde tanti segreti, ho attraversato la mente ed il cuore di tre fratelli apparentemente in lotta, ma in realtà l'uno accanto all'altro, ho amato il personaggio di Loic, fratello di Erwan, ex tossico al quale non daresti una chance, e che invece si rivela essere colui che spezzerà una catena di odio e di morte, sono stata in un angolino ad assistere a rivelazioni di segreti sconvolgenti... 

Quando finalmente capì che non sarebbe mai riuscito a farmi accettare l'evidenza, passo alle maniere forti e decise di alimentare l'odio che mi devastava.

I personaggi descritti, come nel primo libro, sono davvero molti eppure Grangé riesce a dare caratteristiche complesse e vive ad ogni individuo, fino a farceli sentire al di fuori della carta.

L'inganno delle tenebre è decisamente consigliato se avete voglia di risolvere un intrigo e soprattutto se metterete in conto che la soluzione non è mai quella più ovvia.

sabato 18 novembre 2017

L'aspetto della luna nei segni zodiacali, come ci influenza.

Quel satellite era sempre stato un prezioso alleato del genere umano. La sua luce era un regalo caduto dal cielo. Prima del fuoco, degli attrezzi, del linguaggio, la luna rischiarava il buio del mondo e calmava la paura degli uomini. Le sue fasi avevano insegnato agli umani il concetto di tempo. Haruki Murakami
La luna sin dai tempi antichi ha sempre influenzato l'uomo, sia nella magia che nella vita contadina. Le sue caratteristiche cambiano a seconda del passaggio nel punto zodiacale. Qui di seguito un piccolo elenco.

La Luna in Ariete: 

Fontana della giovinezza. Amore per la vita, passionale, emotivo. Quando la luna è in Ariete, la nostra passione divampa fino a trasformarsi in proprie fiamme che bruciano all'interno. Passione e desiderio incontrollabile. 




La Luna in Toro: 

La madre terra. Ricerca di emozioni sicure, sicurezza interiore, sensibilità. Necessità di abbondanza e calore. L'istinto anche qui danza con la passione fino ad arrivare in cielo. 



La Luna in Gemelli: 

Spirale nebbiosa che rischiara. Empatia. Comunicazione intuitiva. Capacità di concretizzare le idee in azioni. Razionalità dominante. Luce che brilla come una fiamma ardente nelle vie della coscienza. Immagini instabili e confusionarie che divengono progetti logici. 


La Luna in Cancro: 

La fonte della creazione. Famiglia, origine, bisogno di seguire le tradizioni. Il bisogno di ritrovare o creare la propria casa, il proprio punto di origine dove dimorare. Il bisogno di trovare la propria essenza e vitalità, quella parte femminile intensa e profonda nel nostro interno. Necessità di una relazione seria, piuttosto che un amore avventuroso. La luna in cancro favorisce incontri con la propria anima gemella.

La Luna in Leone: 

Passione. Passione e ancora passione. Completamente rapiti dalla passione. La luna in leone permette di sentirsi soddisfatti in toto e di avere una personalità elettromagnetica. Ogni persona pende dalle nostre labbra, ogni nostra parola può sembrare sotto effetto di incantesimi d'amore. Finchè il fuoco viene alimentato, il desiderio brucia e si ingrandisce. 
La Luna in Vergine:

Il salto della terra. Prudenza, attenzione nelle cose. Adattamento. Bisogno di realizzazione. Si rinuncia alla passione per obbiettivi più grandi e per soddisfazioni a livello lavorativo e studio. Bisogno di sentire il proprio corpo in armonia con il proprio io, cambiamenti a livello reale e razionale.

La Luna in Bilancia:

Vista da rapace. Attrazione per il sesso opposto e desiderio di unione a livello intellettuale. Bilanciamento nello spirito e nella natura. La luna in bilancia aiuta a livello introspettivo e nella comprensione del proprio essere, della propria intimità. Porta nostalgia verso relazioni del passato. Aiuta a recidere relazioni che non servono più, instabili non solo a livello affettivo. 





La Luna in Scorpione: 


Santuario interno dell'anima. Rigenerazione. Trasformazione. Contatto con la parte più oscura di noi. Studio e approfondimento sull'occulto. La luna in scorpione rappresenta la decomposizione delle emozioni, si avvia l'autodistruzione e l'insicurezza. Si ha il bisogno di esplorare i misteri della vita.




La Luna in Sagittario:

Coscienza sociale e sull'ambiente. Bontà e positività verso gli altri. Armonia e libertà intellettuale. La luna in sagittario guida l'entusiasmo e alimenta il fuoco dell'empatia verso gli altri. La confusione viene dissipata dalla nobiltà d'animo e da pensieri umili. Aiuta nelle relazioni.






La Luna in Capricorno: 

Direzione estrema, attenzione e bisogno di stabilità. Quando la luna è in capricorno si ha il bisogno di protezione, di smetterla di sentirsi perennemente in attacco. Bisogno di sicurezza a livello economico.






La Luna in Acquario:  

Arcobaleno. Bisogno di una relazione nuova, di emozioni diverse dove l'aspetto fisico non è la priorità importante. La luna in acquario dona una nuova prospettiva, riflessioni sulla vita stessa e la propria interiorità. Visione di una vita soddisfacente e senza ostacoli. 







La Luna in Pesci: 

Introspezione. Armonia universale. Istinto rivolto verso la natura e il benessere psicofisico. Tantissimi ideali da creare a progetto, ma in realtà si rischia di non portarli a termine. Bisogno di radicarsi alla realtà, alla natura con le radici della terra. Bisogno di fede e spiritualità per lo spirito. 







Sperando che l'articolo vi sia piaciuto, aspetto vostri commenti! E voi siete spesso influenzate dalla Luna? 

venerdì 17 novembre 2017

L'inganno delle tenebre , Jean Christophe Grange [Blogtour]


Lo so che ultimamente ci si sente saturi dei vari blogtour dove la sfera web e blog ne diviene piena, ma in realtà l'inganno delle tenebre ha portato diverse blogger ad unirsi in un blogtour più strano del solito, qui nessuno racconta il libro in generale, nessuno intervista l'autore, qui in queste tappe sono i protagonisti del romanzo a parlare e ad ingannarvi, senza se e senza ma, senza spoilerarvi quasi nulla. 
Nella mia tappa vediamo insieme il profilo del serial killer!

L'INGANNO DELLE 

TENEBRE 

Jean Christophe Grangé


Editore: Garzanti
Prezzo: 19,90€
Pagine: 704

Trama: Erwan, comandante della prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, è ritornato in Congo, nel cuore della terra che ha fatto la fortuna della sua famiglia, i Morvan. Erwan e Grégoire, padre e figlio, sono determinati a mettere la parola fine alla spirale di tenebre che da decenni sembra perseguitarli e destinarli alla perdizione: ancora una volta passato e presente, lontano e vicino, si confondono in un incubo di macabri rituali e lugubri rivelazioni. Ma per Erwan scoprire la verità sull’Uomo Chiodo significa soprattutto fare luce sulla storia della propria famiglia e sulla sua stessa identità. Che cosa lega Grégoire alla morte della donna che per ultima, trent’anni prima, ha conosciuto la follia omicida dell’Uomo Chiodo? Come ha fatto suo padre a fermarlo? Come si è arricchito? Chi è veramente? E mentre l’Africa rifiuta ostinatamente di appagare la sete di verità di Erwan, per la terza volta l’Uomo Chiodo ritorna a colpire, a migliaia di chilometri di distanza. In Francia. E questa volta il suo obiettivo è più chiaro che mai: sterminare i Morvan. Dopo lo straordinario successo di Il rituale del male, tradotto in trenta lingue e per settimane in testa alle classifiche dei bestseller più venduti, Jean-Christophe Grangé torna a dare vita all’Uomo Chiodo, uno dei suoi personaggi insieme più inquietanti e avvincenti. E, questa volta, si tratta di una sfida senza via d’uscita. Dal cuore tenebroso dell’Africa fino alle piovose prospettive parigine, la lotta per la sopravvivenza dei Morvan è iniziata.

Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro. 

A te che mi leggi oggi, voglio raccontarti una storia. La storia di un uomo pervaso dal desiderio ma che non riusciva mai a passare all'azione. Una specie di impotente ossessionato dalle pulsioni. Sussurrava agli altri gli omicidi da commettere. Era frustante ma almeno aveva quasi la sensazione di esistere. Quest'uomo desiderava unicamente violenza e morte. Sognava omicidi, torture, sofferenze. 
Vuoi sapere quanto sia forte e necessaria la dipendenza dal male, dalla violenza che travolge e consuma dentro? Ogni sacrificio si deve compiere secondo le regole, con chiodi africani. Ogni sacrificio. Qualsiasi sacrificio. Io ho bisogno dei miei feticci. 

Serial Killer: Figura di un individuo complesso, atteggiamento compulsivo, lucido nella sua follia, schematico e organizzato nel seguire tutti gli obiettivi prefissati. 

L'autore, Jean-Christophe Grangé, ci porta ad aver paura non solo del buio, ma del silenzio stesso grazie alla presenza, alla creazione, della figura dell'Uomo chiodo, un serial killer distruttivo, maniacale, sadico, perverso, il male più assoluto. Ma se la sua motivazione in realtà è lucida e razionale? Può un serial killer mostrare un altra medaglia al mondo, quella del male più puro? 

Quanto può essere sottile il filo tra folle e razionale? 

L'uomo Chiodo è una figura sottile e complessa, a primo impatto tortura le vittime sia a livello fisico che mentale, le mutila, le smembra fino a riempire il corpo di centinaia di chiodi arrugginiti e di tutto ciò che può essere appuntito.
  • Ha atteggiamenti perversi che lo portano ad asportare gli organi delle vittime. 
  • Viene identificato come torturatore sadico, pronto a tutto per raggiungere i suoi folli scopi.

Nel Il rituale del male, l'Uomo Chiodo si mescola alla spiritualità del popolo del Congo, utilizzando e creando i suoi feticci per la sua stessa protezione. I feticci umani, quei corpi mutilati in maniera sadica, rappresentano minkondi, attivati per difendere e difendersi. 


Tra tutti gli animali l’uomo è il piu’ crudele. E’ l’unico a infliggere dolore per il piacere di farlo.

Nell'ultimo capitolo della duologia, L'inganno delle tenebre, L'uomo chiodo torna in una figura più violenta, più vendicativa.





Tipologia di serial killer che ricordano l'uomo chiodo: 

  • Henry Howard Holmes, l'uomo e il suo castello. Sadico che iniziò i suoi esperimenti con animali, per poi passare alla vittime umane. Costruì un suo edificio dove venne nominato il castello talmente grande e pieno di insidie e tortuose stanze. Ogni stanza era collegata l'una all'altra, passaggi segreti, muri scorrevoli, botole a comando e piscine di acido.


  • Ahmad Suradji, lo stregone assassino. Uccise più di quaranta donne per motivi religiosi, solo uccidendo le donne e bevendone la saliva, poteva diventare un guaritore mistico e aumentare i suoi poteri. 


  • Enriqueta Martì, la strega e le sue pozioni. Serial killer spagnola che uccise e rapì diversi bambini per creare le sue pozioni magiche da rivendere ai clienti. Gli ingredienti delle sue pozioni erano i bambini stessi e i loro organi. 


  • Leonarda Cianciulli, fare sacrifici umani per magia. Credendo di avere una maledizione creata dalla madre e una fattura riversata da una zingara, uccise numerose donne per ricavare unguenti e biscotti per salvare il figlio rimasto dalla maledizione diventata un ossessione nel suo animo.

    Tutti i segreti sono profondi, tutti i segreti diventano oscuri, è questa la natura dei segreti.

Sperando di non avervi scioccato vi invito a continuare le altre tappe, seguendo le blogger qui:









giovedì 16 novembre 2017

Review Party: La corte dei leoni, Jane Johnson

Il destino può riservarti il più incredibile dei doni ed è con questa frase che voglio iniziare la giornata e portarvi con me a Granada, una città dove il sole splende sempre. Il review party di oggi è particolare, ci saranno alti e bassi ma immergetevi nei profumi dell'incenso al sandalo e fermatevi ad assaporare le emozioni di ogni blogger che partecipa all'iniziativa:



LA CORTE DEI LEONI

Jane Johnson


Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: 10,00€
Pagine: 442

Trama: Kate Fordham, in fuga dal suo passato, ha trovato riparo sotto falso nome nella bellissima Granada, l’antica e soleggiata città spagnola sulla quale la dominazione araba ha lasciato evidenti tracce. Nel tentativo di ricostruire la sua vita, Kate lavora come cameriera in un bar all’interno dell’Alhambra, l’antica reggia del sultano. Un giorno, passeggiando in quei giardini meravigliosi, fa una scoperta insolita: nascosto in una crepa del muro di cinta c’è un rotolo di carta. È un manoscritto risalente a prima del 1492, l’anno della caduta di Granada, quando la città araba si arrese alla regina Isabella e al re Ferdinando d’Aragona. Sul rotolo proveniente da quell’epoca lontana sono iscritti strani simboli che riportano un messaggio di pericolo e disperazione. Ma è dall’amore che nasce il misterioso frammento, e la potenza di quel sentimento finirà per cambiare per sempre la vita di Kate.

In Spagna i morti sono più vivi che i morti di qualsiasi altro paese del mondo. E questo mi ha fatto pensare che il passato e il presente sono sempre intrecciati e che l'amore è una forza eterna. 
Per la prima volta, dopo tanto tempo, torna il bisogno di consigliarvi di iniziare il libro dall'ultima pagina, dalle note dell'autrice. Non perché il libro non meriti - anzi - ma per assaporarne meglio la lettura del contenuto stesso.

Come si può definire l'amore? 

L'autrice, Jane Johnson, ci porta in Spagna nella città di Granada, con una protagonista dal carattere complesso e forte che, tuttavia, si dimentica spesso di esserlo come ogni ragazza che soffre. Si può davvero soffrire per amore? Kate fugge da un passato che fa male, da un lato si sente egoista per aver abbandonato la sorella, rischiando di metterla in pericolo e dall'altra ha bisogno di ricominciare.
Se dovessi paragonare la nostra protagonista Kate ad un colore sarebbe decisamente il rosso per via di tutte le sue sfumature. Kate di sfumature ne è davvero piena. Cerca di vivere il presente. Da un anno lontana da tutto, Kate decide di riprendere in mano la sua vita in maniera completamente nuova, cambia identità inventandosi un nome tutto nuovo, comincia a lavorare come cameriera in un bar e a mascherare il suo dolore con finti sorrisi e gentilezze. Ha il bisogno della lontananza, di distanziare il dolore con chilometri che possano farle dimenticare il passato e le ferite. Non riesce ad abbandonarsi completamente, non riesce a fidarsi di nessuno, ma quando si sente in trappola, Kate crolla e lo fa con una sconosciuta.
Un'altra sfumatura di Kate è quella della curiosità; dell'investigare su qualsiasi cosa le capiti a tiro, del decifrare codici strani che da bambina le son sempre piaciuti e quando tra i mattoni del grandioso monumento di Alhambra, trova quel vecchio foglio inserito lì da chissà quanti anni, non resiste a non portarlo via con sé. Non esistono le coincidenze e pagina dopo pagina l'autrice sembra marchiarlo a fuoco. 

Jane Johnson con un ritmo naturale, senza esser forzata, riesce ad inserire insieme alla storia di Kate, una storia antica, una storia di tanti secoli prima, proprio in quel luogo, in quei mattoni che lei adesso sfiora. La storia del passato si svolge verso la fine del 1400 e l'inizio del 1500, verso la caduta di Granada e la vita di un giovane sultano. Di questa storia il personaggio che rimane più impresso è Benedict, un bambino, uno schiavo che dalla vita ha già incontrato la parte brutta, venduto poi per pochi soldi come giocattolo, come compagnia al piccolo sultano, nominato Momo. Le vicende di Benedict e Momo sono intense, pagina dopo pagina cresciamo con loro, i loro dubbi e le incertezze, il loro modo di vivere e quel bambino venduto come un animale legato, comincia a provare sentimenti profondi, un amore che a volte fa male al petto.
Quando arriva la guerra, quando arriva la sconfitta di Granada lascia un po' l'amaro in bocca nella lettura, quasi come se quell'intensità, quel dolore diventasse troppo frettoloso, scritto in maniera troppo veloce per non dargli troppo spazio.

Prese separatamente entrambe le storie non sono affatto male, avrei letto due romanzi ben divisi, su una la storia di Kate, del suo amore sbagliato, del suo bisogno di vivere, di rialzarsi dopo una caduta e nell'altra avrei letto volentieri il romanzo storico che mi racconta di Granada, di quel bambino monco e di quell'amore diverso per il suo signore. L'autrice riesce a mescolare entrambe le storie in un unico romanzo, ma sembrano perdere poi quella profondità che ci si aspettava, quasi come se tutto ciò letto in realtà non bastasse. 

Il ritmo è scorrevole, per i lettori attenti il romanzo riesce a leggersi in poche ore, ma perde nell'intensità del racconto, come se l'autrice evita di scrivere in maniera prolissa, rischiando però un ritmo a volte troppo superficiale. Non è una storia dal massimo dei voti, non ti lascia a bocca aperta senza fiato e non si riesce a sentire lo stomaco in subbuglio; è un bel romanzo, è scritto bene e si legge perché si vuol sapere quel che accade, l'intrigo, i tradimenti. Ci si affeziona a tutti i personaggi descritti, ma è proprio per questo che si ha voglia di qualcosa in più, che si sente il bisogno di avere quel piacere sulla pelle, quella profondità che ti fa stringere il libro al petto. 
Peccato anche per la cover, avrei decisamente preferito l'originale, di cui Newton all'inizio ne aveva realizzato la grafica, cambiando idea poi dopo; non mi attrae la ragazza in copertina con il cappello di paglia, ricorda un paesaggio estivo che non ha senso - nonostante l'ambientazione si svolga in Spagna - per il contenuto.

Un libro comunque da leggere per conoscere i personaggi, tra l'altro solo alcuni inventati. 

mercoledì 15 novembre 2017

W.w.w Wednesday e tutto diventa lista



E siamo arrivati alla rubrica settimanale più spettegolata sul web! Questa settimana ho organizzato le mie letture in maniera diversa dal solito. Ho letto molti libri che avevo in lista da un po', ho organizzato un elenco che mi permetta di smaltire letture di novità e libri usciti già da un po', insomma sono preparatissima al lungo inverno che sta arrivando! 


Rubrica settimanale ideata dal blog Should be Reading, per partecipare basta rispondere alle domande:
*Cosa stai leggendo?*
*Cos'hai appena finito di leggere?*
*Cosa leggerai dopo?*
Luna Nuova, di Maikel Maryn un racconto veloce di una cinquantina di pagine con sfumature horror e gotiche. Tre storie che si intrecceranno l'una con l'altra. 
La bambina della luna e delle stelle, di Kelly Barnhill. Ho acquistato questo libro in un momento di rabbia e delusione, dove la giornata aveva preso una piega sbagliata e dolorosa. Mi sono persa tra i colori della copertina e il titolo curioso. Non esistono le coincidenze, il libro mi ha chiamato e più lo leggo più ne capisco il perché - non vedo l'ora di parlarvene - 


Imago, di De luca bosso Serena. Questo romanzo mi ha fatto fare le ore piccole, mi sono innamorata partendo dalla copertina, mi sono ritrovata a parlarne a cena con marito e al telefono con le amiche. Bellissimo e consigliatissimo. 
Arte, amore e altri guai, di Alessandra Redaelli. Romanzo simpatico e divertente, una scrittura frizzantina che dà l'idea di libro estivo da leggere sotto l'ombrellone. Commovente a tratti e coinvolgente. - presto il review party! - 
La corte dei leoni, di Jane Johnson. In realtà la recensione è già pronta e programmata per il review party in uscita domani. Un libro che poteva avere di più, interessante ma.. 
L'inganno delle tenebre, di Jean Christophe Grange. Quando ci fu il boom con Il rituale del male, in libreria non facevo altro che ricevere domande su domande da clienti dubbiosi sull'acquistarlo o meno. Stava per arrivare Natale e il problema sarebbe di sicuro aumentato. Non avevo intenzione di leggerlo - avendo una lista infinita di libri da smaltire - ma alla fine tra pause pranzo, pause sigarette e ore dopo lavoro, il libro era arrivato e finito tra le mie mani. Con l'inganno delle tenebre è tornata la stessa sensazione di ansia e brividi. 
L'equinozio di Xipe, di Giovanni Oro. Fantascienza pura racchiusa in un primo romanzo. Un mondo futuro dove decidere di entrare e guerra con alieni considerati il male. Recensione qui
L'ultimo respiro, di Luigi Martinuzzi. Un thriller interessante, con un killer spietato e perverso, ma con un folle dono nella sua testa. Un agente sull'orlo del precipizio. Recensione qui

La figlia sbagliata, di Jeffery Deaver. Trovato per caso al mercatino dell'usato, in condizioni ottime e copertina rigida - come piacciono a me - . Un thriller psicologico di cui ne ho sentito parlare parecchio, dicono che sia il migliore dell'autore.. spero che non deluda le mie aspettative. 
La ragazza della neve, di Pam Jenoff. Romanzo adocchiato per via della trama accattivante e profonda, non potevo non partecipare al review party organizzato da una cara collega blogger. 
Dopo la mia lista sono curiosa di leggere la vostra, di scoprire le vostre risposte.. Spettegoliamo insieme un po'!