lunedì 22 gennaio 2018

Anteprima, il libro di cui tutti parlano: Il caso Versace, Maureen Orth

Iniziamo subito la giornata con un'anteprima che si aspettava da tempo, fra tre giorni esattamente il 25 Gennaio, è possibile trovare in libreria il libro che ha ispirato la serie tv Americana Crime Story in onda su Fox Crime. 




Titolo Originale: Vulgar favors 
Traduzione: Maddalena Togliani
Prezzo: 18,00€ - Prezzo ebook: 7,99€ 
Pagine: 492 


In libreria dal 25 gennaio 2018


New York, maggio 1997. La giornalista Maureen Orth sta scrivendo un reportage su un serial killer appena entrato nella lista dei 10 criminali più ricercati d’America: Andrew Cunanan. Abilissimo nel mimetizzarsi, a suo agio in ogni situazione sociale, Cunanan sa perfettamente come coprire le sue tracce e sembra imprendibile. E tutto spinge a pensare che ucciderà ancora… Miami, 15 luglio 1997. Gianni Versace sta rientrando da una passeggiata quando, sulla scala della sua villa, viene freddato a colpi di pistola. La polizia non ha dubbi: il colpevole è Andrew Cunanan. Ma anche questa volta il serial killer si sottrae alla giustizia; qualche giorno dopo, infatti, Cunanan viene ritrovato morto a bordo di una barca: si è suicidato con la stessa pistola con cui ha ucciso Versace. Un delitto la cui eco ha fatto il giro del mondo, uno stilista adorato da milioni di persone e un assassino in cui si mescolano intelligenza e squilibrio: cosa c’è davvero dietro la tragica morte di Gianni Versace? In questo libro, frutto di un imponente lavoro di ricerca, Maureen Orth ricostruisce un mistero che ha mille sfaccettature, da quelle dorate di un mondo avvolto nel lusso a quelle oscure della mente umana. 

Maureen Orth ha collaborato con alcune delle più importanti testate americane, tra cui Newsweek, Vogue, The Washington Post, The New York Times, Rolling Stone ed Esquire. Dal 1988 lavora per Vanity Fair, dove si occupa tuttora di giornalismo investigativo (celebri i suoi pezzi sulle accuse di pedofilia a Michael Jackson e sulla vicenda Woody Allen-Mia Farrow, ma anche le sue inchieste sul traffico di droga in Afghanistan e in Colombia). Vive a Washington.

«Un libro magnifico che racconta nei dettagli una vicenda torbida e sconvolgente.» Entertainment Weekly 
 «I fatti sono ricostruiti con una precisione sorprendente.» The New York Times


sabato 20 gennaio 2018

In my mailbox: La mia buca delle lettere è scoppiata!

E ancora una settimana se ne va, qui il tempo non è dei migliori, si ha ancora la sensazione di voler rimanere sotto le coperte guardando Netflix e assaporando una buona e densa cioccolata calda. Visto che il freddo è ancora pungente, non credo ahimè che riuscirò ad andare al mercatino dell'usato alla ricerca di libri interessanti. Come arrivi la settimana è stata pienissima, giovedì specialmente è stato un continuo via vai di corrieri, consegnando tra l'altro il pacco di Libraccio che aspettavo da Dicembre!



Partiamo subito dall'ordine libraccio che aspettavo da tanto, troppo tempo. La donna del bosco, di Hannah Kent in realtà lo avevo già letto grazie ad un prestito di una cara amica, ma la storia mi è piaciuta talmente tanto che sono riuscita finalmente a trovarlo. Cave the Mark, ne hanno parlati in tanti, boom sul web e alla fine non ho resistito, spero che non mi deluda. L'ospite, di Sara Waters lo cercavo da parecchio in questa copertina evanescente, le opinioni sono altalenanti, ma non è la prima  volta che leggo un libro dell'autrice e fino adesso non mi hai mai deluso. L'altro figlio, di Sharon Gustin uscito lo scorso anno è una lettura particolare tratta il tema delle reincarnazioni e delle vite precedenti. 

Gli omaggi, invece, si dividono in: 

  •  Per la Leone Editore L'ultimo spartano, di Matteo Bruno. 
  • Per la Newton Compton editore L'esercito dei 14 bambini, cielo in fiamme
  • Per la Corbaccio Il gioco bugiardo, di Ware. Lettura già finita e recensione programmata.
  • Per la Garzanti: Il tatuatore di Auschwitz, di Heather Morris


Regali da parte di una cara amica:
  • Marked, Pc e Kristin cast
  • Il bacio cremisi / Il bacio di Mezzanotte / Il bacio eterno di Lara Adrian
  • Ajin volume 8


Ora tocca a voi, fatemi sapere cosa racchiude la vostra buca delle lettere e se avete già letto questi titoli. 



venerdì 19 gennaio 2018

Il ragazzo invisibile seconda generazione - Recensione -

Tre giorni fa vi avevo chiesto su Instagram, tramite sondaggio, qual era secondo voi la lettura da affrontare e finire in una notte e, tra Il ragazzo invisibile seconda generazione e Il gioco bugiardo di Ware, avete scelto:


Il tempo di lettura è stato più o meno tre ore, il libro non è assolutamente malvagio, è un romanzo per ragazzi molto piacevole, ma vi lascio la recensione con i dettagli:


il ragazzo 

invisibile

seconda generazione

Alessandro Fabbri / Ludovica Rampoldi / Stefano Sardo


Editore: Salani Editore
Prezzo: 14,90€
Pagine: 202
Serie: Secondo volume de Il ragazzo invisibile

Trama: IL RAGAZZO INVISIBILE È CRESCIUTO. Michele Silenzi ha sedici anni e qualcosa nel suo sguardo è cambiato. Da quando ha perso la mamma gli adulti non possono fare a meno di compatirlo, vive da solo con il cane Mario in una casa disordinatissima e, come se non bastasse, la sua amata Stella sta con un altro. Michele è arrabbiato con il mondo intero, con se stesso e, più di tutto, con la verità che non può raccontare: essere uno degli Speciali. Ma nella sua vita irrompe una ragazza altrettanto speciale, con un’esistenza non meno complicata della sua: la sorella Nataša. E con lei arriveranno altre sconvolgenti rivelazioni sul suo destino, che si intreccia pericolosamente con quello del crudele magnate russo Zavarov, proprietario di un gasdotto che sta per essere inaugurato in città. Da quel momento il mondo a cui era abituato, fatto di scuola, aperitivi, serie tv, si sovrappone a quello sotterraneo, inquietante e incredibile degli altri Speciali: Michele ha finalmente un piano, una missione. Ma nessuna missione è senza imprevisti e la parte più difficile per ‘Miša’ sarà confrontarsi con il suo lato più oscuro. Dagli sceneggiatori dell’acclamata saga di Gabriele Salvatores, una storia appassionante che con le sue atmosfere dark sfida gli stereotipi del genere e rivela che l’impresa più difficile per un supereroe è essere normale.

Abbiamo conosciuto Michele all'età di 13 anni, quando per caso scopre il suo potere dell'invisibilità e lì tutta la sua vita è completamente cambiata. E' stato semplice affezionarsi ai suoi modi di fare, al suo linguaggio diretto e alle emozioni provate, anche grazie agli autori che con abile maestria scivolano in un linguaggio di scrittura molto chiaro e senza troppi fronzoli, così da lasciare non solo la possibilità ai più piccini di affezionarsi al romanzo, ma lasciar anche una possibilità agli adulti di qualsiasi età.

Ne il ragazzo invisibile seconda generazione il nostro Michele è cresciuto, non ha più quell'ingenuità che aveva all'inizio, non è più il ragazzo travolto dal mondo, qui è lui che prende a pugni. Nella prima parte troviamo un Michele stanco del mondo in cui vive, è arrabbiato e deluso da chi lo compatisce e da quello che non può avere, lui ama da sempre Stella, eppure lei non si accorge di lui, del suo amore e preferisce un altro. Michele è stanco dei suoi sogni, è stanco di pensare a quella morte. Il suo tormento più grande è quello di non esser riuscito a salvarla, lui non c'è l'ha fatta a farlo e ora i sensi di colpa sembrano annientarlo. Il lutto che vive è difficile da affrontare e cerca di andare avanti facendosi aiutare da uno specialista.

Il nostro amato protagonista sembra che non abbia più voglia di vivere, ma sopravvivere. 

Michele sembra arrancare, sembra voler fermare il mondo e scendere, sembra esser stufo di nascondersi in una realtà troppo normale e quando decide che finalmente è giunto il momento di mostrare al mondo chi è davvero o forse mostrarlo solo a lei, qualcosa o qualcuno cambiano la situazione, facendolo cadere nel buio più totale. Michele, pagina dopo pagina si scontra con una realtà più dura e si rende conto che la sua missione non è mai finita. 

I personaggi che incontriamo, sono alcuni già visti, ma ogni tratto è caratterizzato dalla sensazione di conoscere tutti da sempre. Gli autori portano anche in questo volume, un linguaggio semplice adatto ad ogni tipo di lettore. La scrittura è diretta ed introspettiva nello stesso tempo. Sia in tutta la prima parte, che nelle parti successivi, ci sembra di vivere nella testa di Michele lasciandoci una sensazione non solo di accompagnarlo, ma di vivere la sua stessa avventura.

Il ritmo serrante, ci porta alla curiosità di conoscere il cattivo della situazione e scoprire che forse la situazione più cattiva è quello di essere speciale in una vita normale e riuscire a fondere insieme entrambi. In questo romanzo, non solo il nostro protagonista è cresciuto e lo abbiamo accompagnato nella sua crescita, ma lo stile e la stessa ambientazione diventano più tetri. Siamo nel buio, siamo serrati da dubbi e dal bisogno di affrontare ciò che adesso sembra spiegarci cosa succede, ciò che adesso finalmente sembra dare un senso, il tutto arricchito da intrighi e avidità; tuttavia tutto questo ci porta a vedere un romanzo per ragazzi come un soft thriller adatto a tutti. 

Il ragazzo invisibile seconda generazione è un romanzo che si legge velocemente; come accanita lettrice - e so che sto per dire qualcosa di scioccante - ho sempre preferito vedere gli Speciali nella veste del romanzo e non del film, perché la scrittura mi da modo di riuscire ad immaginarli senza fatica e senza bisogno di vedere altro. In questo romanzo nulla è come sembra, se pagina dopo pagina ci troviamo di fronte a finalmente diverse certezze, poco dopo scopriamo che quelle certezze non sono altro che bugie e l'abilità degli autori sceneggiatori è proprio questa, fregare la nostra curiosità e giocare con il lettore dal più piccolo al più grande.

Se è il male anche tu lo sei. E' una parte di te. Quella parte che scatena il tuo secondo potere. E' molto potente. Per questo ti fa paura. 





giovedì 18 gennaio 2018

Giovedì in versi: Cuore senza rughe, Laura Elena Pofi




cuore senza rughe

Laura Elena Pofi

Editore: Leone Editore 
Prezzo: 6,00€
Pagine: 63


Sinossi:  Cuore senza rughe è uno scontro delle esperienze di vita con la terra del destino, per emergere in un continuo cambiamento e crescita. L’amore, l’abbandono, la violenza fisica e psicologica, la speranza, la forza sono i temi maggiormente cari all’autrice e che caratterizzano la silloge.



Biografia: Laura Elena Pofi nasce a Milano il 31 maggio 1963 da genitori modesti. Vive la sua fanciullezza in un collegio cattolico, e nell’adolescenza inizia a usare la poesia come terapia per superare le innumerevoli difficoltà del destino. Cuore senza rughe è la sua prima silloge.

Non basta un attimo per le parole mai dette 
non basta un attimo per congelare dei pensieri l’altrui vette 
 non basta un attimo per una storia infinita 
non basta un attimo ed è finita la vita. 
Non basta un attimo per gesti da odiare 
Non basta un attimo che il mondo scompare 
eppure in un attimo mi hai saputo dare
 perché in un attimo ho imparato ad amare. 


Cosa ti ha dato l'ispirazione per comporre Cuore senza rughe?

L'ispirazione è nata raccogliendo le poesie degli anni più svariati, quindi il tempo che passa lasciando un cuore parlante che non conosce il segno del tempo nel suo esporre sentimenti e sensazioni. 

mercoledì 17 gennaio 2018

W.w.w Wednesday: spettegoliamo!

Buongiorno lettori, questa settimana è volata e ci troviamo di fronte al www dove il web si raccoglie nelle letture e nella voglia di condividerle con gli altri. La settimana di letture non è stata poi così malvagia, ma vi lascio il dettaglio in basso e aspetto le vostre risposte. 

Chissà perché, ogni volta che penso ad un fantasy mi immagino esattamente un mattone, uno di quei libri da mille pagine perché, per racchiudere un mondo, o forse anche di più, si ha il bisogno di centinaia e centinaia di righe e parole..ed invece con Lo sguardo del mago tutto questo non succede, eppure mi sta piacendo! Spero che continui così!
L'esercito dei 14 bambini, cielo in fiamme e si ritorna in un avventura dai toni ancora più dark, il mondo è completamente stravolto.



Il ragazzo invisibile, seconda generazione ritorna con un avventura nuova per il nostro supereroe. Bello, veloce, una lettura che non mi è dispiaciuta. Finito in tre ore, dopo un sondaggio su instagram e recensione programmata per venerdì!
Dire che l'ho amato è riduttivo. Dire che mi ha preso in pieno petto è riduttivo ancora. Finito in una notte. Divorato letteralmente! Il gioco bugiardo fotte la mente. 
Per restare sempre sintonizzati sul Mai una gioia, ho letto in anteprima questa raccolta di poesie che partono dal 1970. Non hanno metrica, non hanno lieto fine, non hanno segno di una battitura corretta. E' un mare in tempesta su amori distrutti, vita che si spezza, le amicizie di una volta. Fogli battuti a macchina e ricopiati letteralmente in questo libro. Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto.


Per questa domanda ho diverse risposte, ma non so effettivamente in che ordine. Sto aspettando ancora diversi pacchi, tra cui uno dei regali di Natale che ha all'interno libri che volevo leggere da un po', conto però di smaltirli tutti velocemente, non mi sono mai sentita così assetata di letture.



Ora tocca a voi, lasciatemi nei commenti le vostre risposte al www ... spettegoliamo insieme! 

martedì 16 gennaio 2018

Anteprima "Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto" Raccolta di poesie dal 1970 con una macchina da scrivere

Quando l'autrice mi ha raccontato con gli occhi commossi di aver finalmente deciso di pubblicare le poesie della madre, sono rimasta incuriosita da quello che era la storia. Un cassetto pieno di fogli ingialliti dal tempo, fogli scritti a mano all'epoca da un adolescente e una ragazza che con cura le conserva tutt'ora. Non accade spesso di riuscire a ritrovare emozioni del genere, non mi accade spesso di parlarvi di poesie, ma questa raccolta è diversa dal solito, non ha lieto fine, non racconta il vissero e felici e contenti, è una raccolta cruda, che a tratti fa male e lascia l'amaro in bocca, parla di delusioni d'amore, le prime delusioni sull'amicizia, il bisogno di credere ad un Dio che non vede, il bisogno di buttarsi giù e spegnersi. Fa da culla finale alle parole, il musicista preferito dell'autrice: Chopin con Nocturne



Titolo: Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto

Autore: Angela F. Puglisi

Editore: Self

Prezzo: 0,99€ ebook 5,00€ cartaceo

IN USCITA OGGI IN VERSIONE DIGITALE E
CARTACEA

Link acquisto: Link Amazon

Sinossi: 
Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto è una raccolta poetica scritta a partire dal 1970 da una giovane ragazza innamorata della scrittura e della sua macchina da scrivere. Si tratta di un viaggio attraverso le tappe della vita: gli amori quelli passionali e quelli che finiscono, le inquietudini, le amicizie, la voglia di libertà e di capire il perché di tante domande a volte senza risposta. Rimane allo stesso tempo un percorso di crescita interiore e spirituale Quella giovane ragazza è mia madre e io ho custodito le sue poesie per tutti questi anni.

lunedì 15 gennaio 2018

La figlia di Odino, Siri Patterson - Recensione -

Buongiorno lettori, finalmente riesco a presentarvi anch'io la mia opinione su questo romanzo. L'ho aspettato dalla prima volta che l'ho visto in libreria, l'ho cercato, l'ho bramato e.... l'ho ricevuto, ahimè, solo a Natale; ma oggi, dopo tanto, riesco finalmente a parlarne. Soddisfatta? Ni, aspettative troppo alte? Forse. Mettetevi comodi così da chiacchierarne un po'.


LA FIGLIA DI ODINO

Siri Patterson


Editore: Multiplayer Edizioni 
Prezzo: 21,00
Pagine: 631

Trama: Il viaggio di Hirka, una ragazzina di quindici anni dai capelli rosso fuoco, inizia quando, morto il padre girovago e guaritore, si ritrova completamente sola al mondo e costretta a fare i conti con la propria identità di "diversa": vive infatti tra persone del tutto simili a lei tranne che per la coda, elemento distintivo di tutta la stirpe di Ym, di cui lei è priva. Hirka conosce i poteri miracolosi di alcune erbe e cura con generosità chiunque le si rivolga. Ma il suo altruismo è ricambiato con distacco, diffidenza e talvolta disprezzo, anche da parte di quelle persone che dovrebbero esserle amiche. A Hirka manca anche altro: non sa evocare e non è in contatto col Dono, un'energia che scorre in tutto ciò che esiste. La ragazzina sa che presto verrà messa alla prova durante una cerimonia iniziatica, il Rito, cui tutti i quindicenni degli undici regni di Ymslanda sono obbligati a partecipare, e ha paura di essere smascherata e punita per questa sua inadeguatezza. Ymslanda è governata dal Consiglio, formato dai rappresentanti delle dodici famiglie più potenti, che ha sede ad Eisvaldr, cittadella piena di torri e cupole scintillanti. Al di sopra di loro ce soltanto il Veggente, un misterioso corvo accudito e riverito come una divinità. Il potere, però, è intessuto di menzogne, rivalità e favoritismi. C'è anche chi, per accrescere il proprio ruolo, fa uso di sortilegi e stregonerie, accusando Hirka, una cosiddetta "figlia di Odino", di aver lasciato che gli Orbi, creature mostruose e letali, invadessero Ymslanda attraverso i cerchi di pietra. In breve tempo, Hirka e Rime, erede ribelle di una delle più importanti famiglie del Consiglio e amico d'infanzia della ragazza, si troveranno a combattere fianco a fianco, ciascuno alla ricerca della propria identità, per sconfiggere gli abusi e svelare i terribili segreti che hanno segnato il destino di entrambi...

Forse è stata colpa mia, forse avevo aspettative troppo alte visto il boom mediatico, forse in realtà non è così geniale da gridare al miracolo, ma rimane comunque una buona lettura che ha ben meritato la votazione in alto.
Dalle prime pagine quella che incontriamo è una piccola creatura in fasce ed un atto di violenza per salvarla da un futuro forse troppo oscuro. Salto temporale e ci troviamo in un azione già avviata, con la nostra protagonista Hirka che reincontra un vecchio amico d'infanzia, di classe sociale completamente diversa dalla sua: Rime.

Hirka è scombussolata dal ritorno del suo amico dal sangue nobile, quel figlio di un consiglio che ha sempre governato, dall'altra lei sin dalla nascita ha avuto una vita complessa, lei è quella isolata da tutti, lei è la diversa, lei è la strana, lei è il bersaglio di ogni presa in giro, lei è una senza coda.

La condizione di Hirka cambia quando il padre le rivela il suo segreto taciuto per anni, il suo mondo crolla, come sabbia tra le dita quel mimino di certezza che aveva sembra scivolare.

A chi può credere davvero? Vale la pena fidarsi di qualcuno? 
In realtà fino ad allora la sua condizione di essere diversa l'aveva comunque accettata in qualche modo, gli altri erano normali, avevano quel dono da presentare poi un giorno di fronte al consiglio per capire il loro futuro, lei non era in grado di evocar nulla, lei quella magia che scorre non la sentiva, ma tutto ciò non la toccava totalmente, fino a quel segreto rivelato. Lei sopravviveva a quella realtà.

Leggere questo primo romanzo della trilogia, non è stato facile, mi è sembrata un po' una corsa con il testimone, in attesa che l'altro arrivasse a passarmelo.
Partiamo dal presupposto che La figlia di Odino è un romanzo di ben seicento pagine e tenere incollato il lettore ad ogni pagina e ad ogni riga, non è così facile, ma è stato l'inizio, dopo la scena cruenta, a farmi storcere un po' il naso e a dover tornare indietro a riprendere poi il tutto.
Hirka è una ragazza sola che sopravvive come può, che si fa scivolare le cose addosso almeno all'apparenza, lei è buona e ad aiuta gli altri anche se gli altri non sono poi così amici. Hirka mi ha ricordato molto Merida del film Ribelle, non ci troviamo di fronte ad una principessa che aspetta il principe su una carrozza pronto a portarla al castello in salvo, ma ci troviamo di fronte ad una ragazza che decide di mettersi in gioco e di farsi aiutare da un ribelle come lei, il suo amico dal sangue nobile. I personaggi, in linea generale, sono affascinanti, la storia di Hirka prende e facilmente ci si ritroverà in lei e nella sua voglia di riscatto e di conoscere la verità.

Il fantasy è originale in tutti i suoi componenti: il dono, l'utilizzo di elementi esoterici e qualche citazione dalla mitologia norrena, la figura di esseri umani con la coda, i veggenti, il consiglio, ma è il ritmo altalenante che non lo fa apprezzare del tutto, quella attesa in una corsa al testimone. Quell'arrancare di fronte a volte discorsi e dettagli troppo prolissi, quel dover tornare indietro perché si ha confusione in alcuni passaggi. 

Nulla si può dire invece sull'ambientazione, l'autrice ha creato un mondo, villaggi e personaggi che sembrano usciti dalla penna di Tolkien. Ogni dettaglio, ogni mitologia, ogni descrizione dell'ambiente è curatissima e ci sembrerà di essere effettivamente in quel luogo, di immaginarlo facilmente nelle nostre teste.
La figlia di Odino è un gioco dove il sangue ha bisogno di potere, dove in realtà il nemico è un qualcosa di più grande.

Catalogare La figlia di Odino solo come fantasy diventa, ahimè, riduttivo in quanto tutta l'adrenalina e il coinvolgimento psicologico ricorda moltissimo altri generi.

Unica pecca e abile gioco dell'autrice è la fine del libro che ti lascia con l'amaro in bocca e la voglia comunque di continuare a rileggerlo aspettando il secondo volume.