domenica 23 settembre 2018

Dal Grimorio della strega: Come utilizzare i Tarocchi in magia

Buongiorno Lettori e buona domenica! Come passerete la giornata di oggi? Qui visto che il tempo è ancora caldo, andremo a fare una passeggiata verso il lago portando la bulla con noi che adora sempre buttarsi in acqua, per poi tornare a casa e sicuramente guardare un film su Netflix, oramai diventata la nostra droga serale.
L'articolo di oggi ci aiuta a comprendere come i Tarocchi possono divenire non soltanto uno strumento divinatorio per scoprire il futuro, ma possono essere utilizzati anche in magia. 


Per utilizzare i Tarocchi in magia si inizia meditando su ognuna delle settantotto carte; sedetevi comodamente con la carta in mano, fumigando dell'incenso e accendendo una candela di colore bianca. Mentalmente ponetevi la domanda "Come posso utilizzare questa carta in magia?"  e rimanendo a fissare la fiamma della candela aspetta che essa vi suggerirà la risposta da trascrivere su un foglio. 

Fate questo lavoro su una carta alla volta, riposandovi se vi sentite stanchi e respirate cercando sempre di rimanere rilassati. 

Se cercate un rituale d'amore l'arcano che potete utilizzare è il Due di Coppe, degli arcani minori. Visto che l'amore viene collegato all'Elemento Acqua, è possibile ungere la carta con olio di mandorlo, avvolgerla in un panno blu e affidandola all'acqua (corso di fiume o mare) chiedere all'Elemento di esaudire il vostro desiderio. 
E' possibile svolgere lo stesso tipo di lavoro con gli altri arcani, collegandole all'elemento appropriato. 

In questo tipo di magia i Tarocchi vengono utilizzati distruggendoli o affidandoli ad un'elemento, in modo che il loro potere venga trasferito al rituale. 

Ad esempio se volete allontanare la negatività dalla vostra vita si ha il bisogno di utilizzare l'arcano della Morte. Passare la carta sul fumo di una candela nera, visualizzare una bolla che circondi tutto il vostro essere tenendo fuori stress e negatività e lasciare l'arcano vicino alla candela fino a che non si consumi. Quando la candela è consumata, tagliare a pezzettini la carta, bruciarli e seppellire la cenere lontano da casa. 
Un altro tipo di magia con i Tarocchi prevede che l'arcano venga indossato come amuleto o talismano. 

Se ad esempio state attraversando un periodo difficile dal punto di vista fisico ed emotivo, è possibile utilizzare l'asso di spade come scudo di protezione e indossarlo portandolo sempre con sé in un sacchetto o in una borsa. 


sabato 22 settembre 2018

La mia buca delle lettere


Era da un po' che sul blog non faceva capolino questa rubrica! Con la scusa della gravidanza e del bisogno di riposo, ammetto di esser diventata un po' pigra, ma almeno questi titoli meritavano un occhio di riguardo. 


Dal mercatino dell'usato - per un paio di euro - sono riuscita finalmente a trovare La classe dei misteri, di Joanne Harris . Era da parecchio che volevo leggerlo visto che per il momento l'autrice non mi ha mai delusa con le sue storie e la sua scrittura. Ne hanno parlato in diversi blog e ammetto di esser rimasta incuriosita da Friend Request, di Laura Marshall, non sembra malaccia come lettura ma aspetto di parlarvene nella prossima recensione. Figli di sangue e ossa, di Tomi Adeyemi uscirà per Rizzoli il due Ottobre e sembra già essere un fenomeno internazionale. 

Due regali graditi sono stati: Il bambino l'attesa e la nascita di Sheila Kilzinger, dove spiega le settimane della gravidanza, il corpo della donna che cambia e come cambia e lo sviluppo del bambino. Il secondo regalo Le quaranta porte, di Elif Shafar non è di solito il genere di libri che leggo se non riguardano saggi sulla mia spiritualità, ma ammetto che lo leggerò ugualmente visto le molte recensioni positive. 

Avete letto qualcuno di questi libri? Sono curiosa di sapere le vostre opinioni! 


venerdì 21 settembre 2018

I Dimenticati, Emmanuele Ettore Vercillo

Interrogo i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la consolazione nel cuore. Altri mi insegnano a conoscere me stesso.



i dimenticati

Emmanuele Ettore Vercillo

Editore: Santelli Editore 
Prezzo: 4,99€ ebook; 11,90€ cartaceo
Pagine: 176
Genere: Dark Fantasy

Trama: I Dimenticati è una storia fantasy dai toni cupi ambientata nel regno di Saphenet, una grande isola sconvolta da una piaga vecchia secoli e che viene chiamata maledizione dei sognatori, non avendo idea di quali possano essere le cause. Da tempo immemore, infatti, gli abitanti di Saphenet iniziano a fare degli strani sogni, nei quali vedono una strada da seguire: chi inizia a farli dorme sempre di più sino a quando non sparisce nel nulla, senza lasciare traccia. Nel corso del tempo, questa maledizione ha finito per rendere l’isola un posto cupo, costellato di rovine e luoghi abbandonati. Rodrick vive in uno di questi: un piccolo villaggio di cui è rimasto l’ultimo abitante. La totale solitudine ha finito per rendere la sua mente sempre più fragile, a tal punto che ha iniziato a vedere una sorta di amico immaginario il quale assume le sembianze di Edor, suo vecchio amico nella realtà scomparso a causa della maledizione e al quale Rodrick aveva promesso di tentare di risolvere questo tormento. Invogliato ogni giorno da questo compagno immaginario, alla fine, il solitario avventuriero decide di partire: nonostante lui non abbia mai iniziato a sognare, sa bene quale strada tentarono di seguire i maledetti. Inizia così il viaggio del Dimenticato





giovedì 20 settembre 2018

Alice non lo sa, Carmen Laterza - Recensione -

Quando l'autrice mi ha chiesto di leggere il suo romanzo ammetto di essere rimasta titubante sulla scelta della copertina: forse troppo delicata e quasi superficiale, ma conoscendo la scrittura di Carmen Laterza non mi sono arresa alle apparenze e sono andata oltre all'aspetto del romanzo. Solo arrivata alla parola fine mi sono resa conto di quanto in realtà la copertina racchiuda del romanzo; l'aspetto delicato, l'andare oltre, mostra perfettamente Alice non lo sa creando un connubio perfetto tra interno ed esterno, creando quindi un tesoro adatto, coinvolgente, per la lettura del romanzo.


ALICE NON LO SA

Carmen Laterza

Editore: Libroza
Prezzo: 15,60€
Pagine: 302

Trama: Alice è una bambina di sei anni, curiosa e sempre allegra, che osserva il mondo con sguardo puro e senza filtri. Sua madre Roberta, oberata dal lavoro e dagli impegni familiari, cerca di non far pesare sui figli il momento difficile che sta attraversando, soprattutto nella relazione con il marito Carlo. La nonna Mimì, dal canto suo, cerca di insegnare ai nipoti che la vita va presa con leggerezza e sprona la figlia a non rinunciare alla propria felicità. Convinti che Alice sia troppo piccola per capire ciò che le succede intorno, i familiari non si accorgono che invece Alice li osserva e riesce a vedere oltre l’immagine che ciascuno vuole dare di sé. Così Alice vede la stanchezza di sua madre, il distacco del padre, i tormenti di suo fratello Riccardo, in piena crisi preadolescenziale, e la dolorosa solitudine della nonna, nascosta sotto una maschera di apparente serenità. Con la disarmante innocenza della sua infanzia, Alice intuisce quello che gli adulti le nascondono e arriva a comprendere perfino quello che essi stessi non sanno. Nel rapporto tra nipote, madre e nonna, nell’alternarsi di queste tre nuove figure femminili, Carmen Laterza indaga dunque ancora una volta il senso profondo delle relazioni familiari e affettive e, con la scrittura lucida e riflessiva che abbiamo imparato ad amare, ci dimostra che spesso la saggezza non è conquista esclusiva dell’età adulta e che la felicità è possibile, ma solo se condivisa. Perché essere felici da soli è come essere felici a metà

Neanche questo si può scegliere, amore mio. Non puoi smettere di essere innamorato quando vuoi tu, come se ci fosse un interruttore dentro il cuore che accendi e spegni come una lampadina. Ma rinunciare a innamorarsi significa anche rinunciare a tutta la felicità che c'è nell'amore. 
Carmen Laterza ci tocca il cuore e l'anima con gli occhi di una bambina di sei anni, con gli occhi dell'innocenza e di quella verità che spesso nel mondo degli adulti si è ormai dimenticata. 

Con gli occhi da grandi ci ritroviamo a pensare come i protagonisti del romanzo, a pensare che tanto Alice non lo sa e non lo verrà a sapere, perché tanto lei è piccola e non lo capirebbe. Ci ritroviamo quindi ad essere come la madre che indossa una maschera per sopravvivere, che va avanti nonostante tutto da sola perché spesso da soli si fa meglio; ci ritroviamo quindi ad essere come il padre lontano, sempre stanco e sempre con altri pensieri in testa che non riguardano più la famiglia; ci ritroviamo quindi ad essere come il fratello che vorrebbe fare a pugni con il mondo, che vorrebbe chiudersi in una bolla isolata da tutti; ci ritroviamo ad essere quindi come la nonna che infondo ha paura ma non può ammetterlo agli altri per non disturbare.

Carmen Laterza con Alice non lo sa riesce a dar voce ad una famiglia intera; a scoprire in ogni capitolo e in ogni riga la voce di un uomo, di una donna e persino di un ragazzo sottolineando i vari aspetti che li rendono unici e diversi. L'autrice sembra indossare la pelle di ogni protagonista, facendo provare al lettore la stessa sensazione del personaggio, trovando quasi una giustificazione al suo modo di essere senza più colpevolizzarlo, ma riuscendo a capire il perché di quelle azioni e sentendo il bisogno di abbracciarlo, anche se in realtà quel personaggio che vorremmo accanto è fatto solo di carta.

All'interno del romanzo Alice non lo sa, è possibile trovare la vita intera di una classica famiglia, di una madre che non si è dimenticata di esser donna, che ha sempre preferito far tutto da sola perché lei deve essere forte per gli altri, dimenticandosi che a volte chiedere aiuto non ferisce così tanto, è possibile trovare la voce di un uomo che si è perso nel buio e che oltre a lavoro non riesce a trovare via di uscita. E' possibile trovare i suoi occhi stanchi, quelli stessi occhi del nostro vicino di casa che, tornando la sera dopo lavoro, incontriamo sulle scale. E' possibile ascoltare il pianto silenzioso di una donna che nasconde le sue lacrime in un fazzoletto, quella stessa donna nostra vicina di casa che spesso incontriamo sulle scale mentre esce. 

Un mondo a parte è invece la piccola Alice che nonostante sia una bambina di sei anni, riesce a comprendere con un infinita saggezza e riflessione, il mondo degli adulti e a cercare di risolvere quei problemi che sembrano attraversare le loro vite. Alice è piccola eppure sembra nascondere intere vite al suo interno; è una bambina con il sorriso sempre in viso, che ha mani piccole ma così grandi da riuscire ad abbracciare tutti, è una bambina che porta il sole e il calore in quella famiglia che stava per spegnersi. Alice è quella piccola felicità che anche noi lettori spesso abbiamo dimenticato. 

La scrittura fluida di Carmen Laterza, il suo ritmo così intenso, evocativo e diretto ci porta ogni volta a sentire un tonfo al cuore, perché ogni parola, ogni riga arriva dritta al nostro battito cardiaco lasciandoci una sensazione di amarezza e il bisogno di sospirare. 
Alice non lo sa racchiude una vita intera e racchiude messaggi così riflessivi e così importanti per l'esistenza della vita in generale, che andrebbe letto da chiunque, da grandi e piccini per ricordarci che non siamo mai soli e si ha il bisogno di essere felici con qualcuno. 

Alice non lo sa non è facile da digerire, da accettare, eppure ha tutto quello che un lettore ha bisogno di trovare in un romanzo, finalmente un libro che vale la pena di esser letto, che si lascia ricordare anche dopo la lettura.

Romanzo fornito da Carmen Laterza

mercoledì 19 settembre 2018

Il principe crudele, Holly Black - Anteprima -

Credevo di dover essere buona e seguire le regole. Ma adesso ne ho abbastanza di fare la debole. Di fare la buona. Penso di voler diventare qualcosa di diverso.

E la giornata di oggi la iniziamo così, con un libro tanto atteso che grazie a Mondadori sono riuscita a leggere in anteprima. Insieme a diverse blogger - trovate il calendario di seguito - abbiamo realizzato un Blogtour ricco di anteprime e curiosità. Nella tappa di oggi perdetevi tra alcuni personaggi del romanzo, ne rimarrete incantati.



il principe crudele

Holly Black

Editore: Mondadori 
Prezzo: 18,00€
Pagine: 324

Trama: Jude era solo un bimba di sette anni quando i suoi genitori vennero assassinati. Fu allora che sia lei che le sue sorelle vennero rapite e condotte nel profondo della foresta, nel pericolosissimo Regno delle fate. Dieci anni più tardi, dopo essere stata tormentata e dileggiata per anni dalle creature del Regno a causa della sua condizione di mortale, Jude è disposta a tutto pur di sentirsi finalmente parte del regno in cui è cresciuta. Ma le fate disprezzano gli umani. E soprattutto li disprezza il principe Cardan, il figlio più giovane e crudele del Re. Per ottenere un posto a corte, quindi, Jude dovrà scontrarsi proprio con lui e, nel farlo, si ritroverà invischiata negli intrighi di palazzo. Quando poi all'orizzonte si delineerà la possibilità di una guerra civile che potrebbe condurre il Regno delle fate verso una spirale di violenza senza fine, Jude si ritroverà costretta a rischiare la propria vita per salvare le sue sorelle. E il Regno.

ENTRIAMO NELLA TAPPA:

Una delle protagoniste del romanzo è Jude, definita una piccola eroina, pronta a tutto per salvare chi ama. Jude è una donna coraggiosa che non ha paura di rischiare per ottenere un qualcosa di diverso. 

Proseguiamo con Madoc, cinico guerriero che sa fare bene un'unica cosa: la guerra. Per poter essere soddisfatto ha bisogno che venga versato tanto sangue.















Un'altra protagonista è Taryn, sorella di Jude dal carattere difficile, che non riesce ad essere diretta, che ha bisogno di agire silenziosamente se proprio necessario.
















Su Locke è possibile scrivere ogni tipo di aggettivo, dal doppiogiochista, all'egoista, al viscido eppure rimane magnetico nei suoi modi.










L'ultimo personaggio che vi presento è il principe Cardan: ribelle, strafottente ma al tempo stesso divertente, inizialmente giudicato poco adatto ad essere un sovrano.






In realtà i personaggi de Il principe crudele sono tantissimi e tutti hanno una propria personalità pronta a rapirvi.

Scoprite le altre tappe qui:




venerdì 14 settembre 2018

Prossimamente in Libreria.

E anche Settembre sembra correre via, ma qui il sole non molla e il caldo e l'afa la fan da padroni. Come state passando il pomeriggio cari lettori? Qui ne Il mondo di sopra è stato un pomeriggio parecchio intenso tra consulti con i tarocchi, tisane alle erbe e chiacchiere su vestitini e gravidanza. Se mi seguite su Instagram nelle stories sapete che oramai mi sto dedicando a finire la cameretta per la mia bimba e allo shopping sfrenato di vestitini e pucciosità. Ma ora lasciate che vi parli delle nuove uscite che presto arriveranno in libreria, quei libri che sia dalla cover che dalla trama lascian senza fiato!



Torna in libreria Julia Heaberlin, una di quelle autrici thriller che si leggono a fiato sospeso per il loro modo di scrivere e catturare l'attenzione. Gli occhi neri di Susan è stato uno di quei romanzi che ho finito in un paio di ore e Chi ha ucciso mia sorella ho la sensazione che mi darà la stessa emozione. Ancora al femminile, Newton Compton porta in Italia La dama dei Medici romanzo storico ambientato nella bella Firenze. Esce invece per DeA L'estate di Eden di Liz Flanagan, un thriller leggero che sembra comunque catturare l'attenzione. Edito sempre da DeA, Sabina Colloredo realizza il suo primo esordio young adult: Fai un salto. Queste prime quattro uscite sono quelle che più mi interessano e che a breve vi recensirò in anteprima, sperando che le mie aspettative non vadano in frantumi. 



Albert Espinosa aiuta a combattere la paura e la sensazione del trovarsi nel buio; con Quello che ti dirò edito da Salani, torna con una protagonista femminile e il bisogno di combattere. Il gusto speziato dell'amore edito da Leggereditore mescola insieme le mie passioni più grandi: musica, letteratura e cucina. Edito sempre da Leggereditore La melodia delle piccole cose un romance dai caratteri melodici e dagli incontri inaspettati. Per Harpercollins Italia digitale Marilena Boccola presenta il Un caffè con Raffaello, che affascina già dalla copertina. 

Questi sono alcuni dei romanzi che aspetto con ansia per buttarmi nella lettura delle loro storie e voi cosa ne pensate? 

giovedì 13 settembre 2018

Stirpe di Eroi, Massimiliano Colombo - Anteprima -




stirpe di eroi

Massimiliano Colombo

Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: 12,00€
Pagine: 384
Genere: Romanzo Storico

Trama: Roma, 295 a.C. Quinto Fabio Massimo Rulliano, dopo aver ricoperto per quattro volte la carica di console, onorando con tenacia gli incarichi assegnatigli dalla Repubblica, è richiamato dal Senato per affrontare una nuova minaccia. Sanniti, Etruschi, Galli Senoni e Umbri hanno stretto un patto di ferro e stanno riunendo uno sterminato esercito per assediare l’Urbe e cancellarla per sempre dalla Storia. Rulliano accetta l’incarico a una sola condizione: che al suo fianco sia nominato console Publio Decio Mure, un valoroso militare che ha ricoperto per tre volte la carica. I due consoli mettono in marcia le legioni per cercare di intercettare gli eserciti dei quattro popoli che si stanno coalizzando. Dovranno agire con astuzia se non vogliono ritrovarsi in trappola nella morsa dei nemici. Sanno entrambi che presto incontreranno il destino e sono pronti a tutto per lasciare il loro marchio indelebile su quella che passerà alla storia con il nome di “Battaglia delle Nazioni”.

Da oggi in libreria è possibile trovare una nuova uscita targata Newton Compton: Stirpe di Eroi di Massimiliano Colombo. 

Quando si tratta di romanzi storici si cammina sempre con i piedi di piombo per la paura di trovarsi di fronte ad un romanzo o troppo difficile da comprendere o che rischi di portare il lettore a distrarsi facilmente e a rischiare di chiudere il libro dopo poche pagine. Con Massimiliano Colombo tutto questo non succede, in quanto solo il suo nome è simbolo di garanzia per una lettura avvincente e coinvolgente nel romanzo storico. 

Stirpe di Eroi diviene il romanzo storico forse migliore che l'autore abbia mai scritto. Massimiliano Colombo sembra quasi marchiare a fuoco ogni suo tratto e sembra lasciare traccia di sé ad ogni riga. Che un autore lasci una sua impronta nel suo stesso romanzo è normale, quasi scontato, eppure in Stirpe di Eroi sembra di sentir e di leggere la sua stessa anima. 

Ci troviamo nella Roma Antica e ancora una volta la Repubblica ha bisogno del suo uomo e del suo onore. Quinto Fabio Massimo Rulliano deve comandare la cavalleria per sconfiggere dei nemici che alleati tra loro, sono pronti a tutto pur di vedere Roma sconfitta. 
I Sanniti sono forse i nemici più crudeli da affrontare e l'eroe si ritroverà costretto a far delle scelte importanti per non perdere l'alleato al suo fianco che ha scelto lui stesso. 

Massimiliano Colombo ci porta di fronte ad una guerra, forse la più importante, dove ogni scelta sembra legata dal destino e dal volere più alto. Nonostante si conosca il finale della storia, ci si troverà a divorare ogni pagina per arrivare velocemente alla parola fine e capire cosa succede. I personaggi sono pienamente descritti e nulla è lasciato al caso con il rischio di perdersi in altro. L'onore, il patto, il sangue, il tradimento tutto sembra marchiare a fuoco la nostra pelle e ad avere la sensazione di trovarci esattamente nella scena descritta. 

L'autore ha la capacità di trasportarci in ogni pagina e nonostante la mole, dar voce ad ogni personaggio trovandoci ad amarli tutti. 
La storia di Stirpe di Eroi è ampiamente descritta fino a farci respirare l'ansia e l'adrenalina che spesso si percepisce nella lettura di un thriller. Stirpe di Eroi non è solo un romanzo storico, è il romanzo storico per eccellenza che si ama per la sensazione di ritrovarci nel passato, per l'accuratezza dei dettagli e delle approfondite ricerche, per lo stile di scrittura che fluido e pieno scorre come un fiume in piena e non lascia vuoti. 

Intenso, accattivante, in Stirpe di Eroi si respira la terra, si respira l'odore acre del sangue, si ascoltano le voci di uomini feriti e nonostante tutto pronti a combattere fino all'ultimo respiro per la propria terra. Vince chi combatte, chi si rialza, vince chi ascolta il rumore della battaglia, vince chi nel buio trova la sua luce, vince l'onore. 

La salita, gli alberi, il fiato corto, il mondo che tremava a ogni falcata. Audax stava correndo da quando aveva lasciato il campo che ancora era buio e continuava con il sole che sorgeva alle sue spalle. Correva con la corta tunica di lino bianca stretta in vita dal grande cinturone di bronzo. Aveva gettato tutto quello che poteva rallentarlo: il suo cambio, il mantello, la lorica; aveva tenuto solo quello che lo avrebbe fatto sopravvivere: una borraccia, un giavellotto e la spada che reggeva in mano per evitare che gli desse fastidio durante la corsa. Correva a testa alta guardandosi intorno

Romanzo fornito da Newton Compton Editori