venerdì 23 giugno 2017

Scrittori Esordienti Cercasi - Ti consiglio un editore -

Buongiorno Abitanti Lettori del Mondo, oggi sono elettrizzata nell'annunciarvi questa nuova rubrica che si rivolge direttamente agli scrittori esordienti. Quante volte vi capita di passare le notti davanti al pc a cercare una casa editrice che possa pubblicare il vostro romanzo, che vi possa guidare nel mondo dell'editoria? Quante volte avete sognato ad occhi aperti e sbavando anche un po', di fronte alle vetrine di una libreria sperando di veder nello scaffale delle novità il vostro libro? Quante volte avete letto, controllato, modificato il vostro manoscritto o il vostro libro autopubblicato? E quante volte, soprattutto, vi siete rivolti a noi blogger per avere più recensioni possibili così da farvi notare?

Ebbene la Leone Editore prende a cuore tutto questo e cerca romanzi da pubblicare, quegli stessi romanzi che saremo noi blogger a suggerire! 


Ti consiglio un editore nasce con la collaborazione di diverse blogger (basta visualizzare nella schermata principale il logo qui sopra) che leggeranno il vostro libro e dopo un attenta recensione, invieranno la proposta di un'eventuale pubblicazione alla casa editrice, che vaglierà l'opera. [il blog consiglia soltanto, la decisione finale rimane, ovviamente, dell'editore]

Lo so, è arrivato il momento di capire come fare. Molto semplice, dovete fare esattamente quello che avete fatto fin'ora, ma con un attenzione in più che vi spiegherò in questo passaggio:

Sei un autore esordiente con un romanzo thriller o romantico? Continua a leggere:

  • Cerca il blog che abbia nella schermata principale il logo "ti consiglio un editore"

  • Invia il tuo libro al blog per una recensione accurata, sarà decisione del blogger se leggerlo in digitale o cartaceo

  • Attendi la recensione e la casa editrice valuterà il resto. 

Per il momento le proposte prese in considerazione saranno quelle inviate dalle blogger entro il 31 Luglio, quindi... AFFRETTATEVI! 











mercoledì 21 giugno 2017

W.w.w Wednesday

Buongiorno Abitanti Lettori del mondo, la mia crisi per il caldo continua. Questa mattina ho deciso di fiondarmi sul caffè freddo per la carica, eppure in realtà non mi ha aiutato. Oggi sarò poco presente per via del tanto lavoro che mi aspetta, vi ho già detto che ho caldo e mi sento in gabbia nel deserto alla ricerca dell'acqua? Ma bando alle ciance e rallegriamo la giornata con il W.W.W, la rubrica più spettegolata del web.


Rubrica settimanale ideata dal blog Should be Reading, per partecipare basta rispondere alle domande:
*Cosa stai leggendo?*
*Cos'hai appena finito di leggere?*
*Cosa leggerai dopo?*

Cosa stai leggendo?

Attualmente sto leggendo Pilota (Abusivo) 13 anni tra le nuvole. Un omaggio di Cairo Editore. Una testimonianza dell'autore sull'aver lavorato come pilota, per diverse agenzie, pur non avendo il libretto di volo. Un romanzo provocatorio e pazzesco al tempo stesso. 














Cos'hai appena finito di leggere? 


Il mio sbaglio più bello è il romanzo estivo per eccellenza. Un misto tra un mojito ed un sex on the beach. Un romanzo ghiacciato, frizzante e saporito. Se vi siete persi la recensione la trovate in questo click. cliccami















L'eredità dell'Abate nero è stata una di quelle letture che ho finito in poche ore e ciò nonostante mi è piaciuto parecchio. Un thriller storico di Marcello Simoni che ha sicuramente qualcosa in più rispetto ai suoi romanzi precedenti. Trovate la recensione nell'articolo di ieri. cliccami















L'enigma dei Maya di Clive Cussler e Thomas Perry è stato un libro che ho definito immenso, un avventura adrenalinica che sicuramente rileggerò molto presto. cliccami 
















L'Ammerikano è un romanzo di Pietro De Sarlo. E' un volumetto di circa duecento pagine eppure il contenuto sembra che sia di un tomo di chissà quale spessore. E' un romanzo tra i romanzi che varia dal saggio, al thriller, al giallo, al rosa, alla commedia. Non vedo l'ora di pubblicare la recensione














Cosa leggerai dopo?


Blood è un omaggio della Leone Editore, un romanzo ambientato all'epoca della guerra delle due rose. Di questo romanzo ne hanno parlato in tanti e non vedo l'ora di farlo anch'io. 















E voi cosa state leggendo? Quali sono i libri della vostra settimana? 


martedì 20 giugno 2017

L'eredità dell'abate nero - Review party -


Buongiorno Abitanti Lettori del Mondo, state seguendo il magnifico review party della nuova uscita di Marcello Simoni? L'eredità dell'Abate nero è il primo capitolo della Secretum Saga e insieme a diversi blog e alla casa editrice, abbiamo organizzato un party interessante per l'autore di thriller storici più letto nel mondo.


l'eredita' dell'abate nero

Marcello Simoni 


Editore: Newton Compton Editori 
Prezzo: 9,90€
Pagine: 347
Serie: Secretum Saga 
Genere: Thriller Storici

Trama: Firenze, 21 febbraio 1459. Il banchiere Giannotto Bruni viene ucciso in circostanze misteriose nella cripta dell’abbazia di Santa Trìnita. L’unico testimone è Tigrinus, un giovane ladro di origini ignote, dai capelli neri striati di bianco, che paga caro l’avere assistito al delitto: immediatamente arrestato con l’accusa di omicidio, solo l’inspiegabile intervento di un uomo molto influente riesce a sottrarlo alla morte. Ma a quale prezzo? Da quel momento in poi Tigrinus sarà braccato e costretto a fronteggiare i tentativi di vendetta di Angelo e Bianca, il figlio e la nipote della vittima, convinti che meriti la forca. Mentre cerca di sfuggire ai parenti di Giannotto, il ladro scopre però qualcosa di decisivo per il proprio destino: la morte del banchiere è legata a un tesoro che si trova su una nave proveniente dall’Oriente. Per aver salva la vita, Tigrinus dovrà stringere un patto con il potente Cosimo de’ Medici e affrontare un incredibile viaggio per mare, alla ricerca di un uomo sfuggente e imprevedibile. Un uomo che pare conoscere tutto sul suo misterioso passato... Un uomo chiamato l’abate nero.

Il mio rapporto con i libri di Marcello Simoni non è stato sempre facile. Con il mercante di libri maledetti sono stata in bilico tra amore e odio fino a quando l'eredità dell'abate nero non è entrato nella mia vita. Lo so, sembra poetico o smielato a voi la scelta, ma la scrittura di questo libro mi ha colpito in pieno petto e mi sono trovata a divorare letteralmente il libro in quattro ore, si le ho contate, talmente presa dalla storia e dal bisogno di saperne di più. 

Già dalla prima pagina veniamo colpiti dalla prefazione dell'autore che ci incuriosisce sulla storia che andremo a leggere. Il romanzo inizia partendo in una notte del 1439 e l'incontro segreto tra due uomini presi nel proprio tornaconto personale, ricordandoci che ogni cosa ha un prezzo.

Nei film capita spesso che il nostro protagonista sia nel posto giusto, ma al momento sbagliato. Anni dopo in quello stesso luogo, l'uomo che stiamo per incontrare penserà alla stessa cosa. L'abilità delle sue mosse, il suo tocco furtivo e il suo calcolare ogni gesto, non mette comunque in salvo il ladro che si troverà ad assistere ad una scena violenta, l'omicidio del banchiere Giannotto Bruni.

Quando le guardie arrivano nell'Abbazia di Santa trinità, la scena a cui assistono è ancora cruenta, un uomo steso a terra, morto e un ladro, sicuramente l'assassino. Pagina dopo pagina l'avventura continua tra il dolore e la rabbia della nipote del defunto e le torture per il ladro nelle prigioni. Ma sembra un marchio a fuoco e l'autore sembra ricordarcelo ad ogni riga: tutto ha un prezzo e presto anche il ladro se ne renderà conto quando Cosimo De' Medici gli salverà la vita.

La scrittura evocativa diventa un mare in tempesta, una storia talmente fitta e articolata da far impallidire la più magnifica e intrecciata tela. Da una parte abbiamo la nipote del defunto, Bianca, presa dalla rabbia e dalla necessità di aver vendetta. Dall'altra abbiamo il figlio di Giannotto Bruni che medita e intuisce che forse nelle parole del ladro c'è qualcosa di vero.

Per aver salva la vita il ladro durante le torture aveva menzionato tutto ciò a cui aveva assistito e tutto ciò che aveva udito, nominando anche un tesoro nascosto in una nave scomparsa. Il pensiero di quel tesoro e l'avidità di quel potere, porta Angelo alla ricerca di documenti e prove nel vecchio studio del padre, arrivando alla verità. Ma quando il ladro, finalmente riacquista la libertà, Cosimo De' Medici gli ricorda il prezzo da pagare: un agguato ad un monaco, Lionardo da Pistoia. 

L'eredità dell'abate nero è un romanzo immenso, accurato in ogni minimo dettaglio, senza lasciare nulla al caso. Ogni personaggio descritto condivide e rappresenta un pezzo di puzzle pronto alla fine a lasciare un immagine meravigliosa. Ogni personaggio non fa da contorno alla scena, ma diventa una parte principale della storia. Il loro carattere viene fuori riga dopo riga, in maniera prepotente quasi come se volesse uscire e diventare di vera carne e ossa. 

Nonostante i personaggi siano tanti, io li ho amati tutti. Marcello Simoni ha avuto la magia di creare empatia con tutti i personaggi, anche con la stessa nipote che ricorda un po' la Regina di Cuori, che presa dalla vendetta vuole e esige la testa del ladro, che il colpevole sia lui o meno. Tigrinus,il ladro, è un personaggio complesso, si ama per la sua determinazione e la sua voglia di andare avanti, si ama per il suo modo di salvataggio e di riuscita, non si apprezza per alcune scelte, ma comunque si tollera ugualmente. La figura di Angelo, del figlio avido della situazione non è una figura di sola luce. Dalla lettura del romanzo, Angelo mi è sembrato il personaggio più difficile da descrivere, a tratti sembra avere un carattere forte, pronto a tutto, dall'altra ci troviamo di fronte ad un uomo che sembra fatto di sabbia, un uomo superficiale, debole e ingenuo al tempo stesso.

Con Marcello Simoni entriamo completamente nella storia, in quel quattrocento fatto di intrighi e misteri. Entriamo completamente in un mondo nuovo, diverso, passando da un ambientazione all'altra.

Le minuziose ricerche dell'autore non si basano solo sul racconto di una storia, ma ogni minimo particolare è accentuato anche grazie all'utilizzo dei vocaboli dell'epoca, trovandoci immersi completamente.

L'eredità dell'abate nero è un film immaginario, fatto di tanti ostacoli e intrighi che ci faranno pregare per la salvezza dei protagonisti.

Uno stile accattivante e pungente in cui ogni riga, ogni punto e virgola, ogni fiato è perfettamente aderente alla realtà. Una storia che ci farà rimpiangere i banchi di scuola e i tomi antichi. 

lunedì 19 giugno 2017

Il mio sbaglio più bello - Recensione -

Buongiorno Abitanti Lettori del Mondo e buon inizio settimana. Come avete passato il weekend? Io e marito abbiamo deciso di dedicarci un po' di tempo e stare insieme. Purtroppo la domenica è finita velocissima, il tempo di una passeggiata e di una partita a Monopoli ed era già l'ora di andare a dormire. Prima di correre alla visita medica odierna, voglio lasciarvi la mia opinione su un romanzo alla pari di Bridget Jones, un romanzo che si legge con in mano un mojito e nell'altra il cucchiaio ricolmo di gelato. Mettetevi comodi, orecchie in ascolto e cominciamo:


il mio sbaglio piu' bello

Catherine Bennetto


Editore: Leone Editore
Prezzo: 14,90€
Pagine: 472

Trama: Emma, giovane donna londinese, ha un lavoro nell’affascinante mondo della televisione; si è fatta faticosamente strada nel mondo delle fiction mediche di infimo livello fino a ottenere l’incarico di seconda aiuto regista: giusto un gradino sopra quello dei portatori di caffè e dei trovarobe. La sua esistenza scorre tranquilla, tra il lavoro che pesa come un macigno, il fidanzato nullafacente e geniale, una famiglia piuttosto psicotica e amici decisamente sui generis; fino al giorno in cui scopre di essere accidentalmente incinta, preoccupantemente disoccupata e sinistramente al verde. Ma una nuova vita è in arrivo e, che le piaccia o no, dovrà diventare il tipo di persona in grado di badare a se stessa, per non parlare del bambino che sta per nascere. E dovrà farlo molto rapidamente.

Emma è una donna bellissima, in carriera, con trampoli al posto dei tacchi alti, vive in un bellissimo ed enorme appartamento dalla vista mozzafiato e... ci avete creduto vero? In realtà di quello che vi sto dicendo nulla è vero, se non il nome della nostra protagonista: Emma.

Emma è una donna complessa, un po' come tutte le donne. Ha un lavoro che visto da fuori è visto come il lavoro dei sogni, invidiato da tutti, lavorare nel mondo della televisione, chi non l'ha mai sognato? Eppure lei nel mondo della televisione ci lavora, ma dietro le quinte.

Il suo appartamento non profuma di esotico e non brilla di luce, forse la luce a malapena c'è, gli odori nell'appartamento hanno un loro profumo ancora sconosciuto, non mangia aragoste e granchio tutti i giorni, a volte non mangia nemmeno. Vive con il suo compagno, Ned, un uomo che all'inizio della loro storia l'ha conquistata con il suo lato tenero, quasi da cioccolatino, e la sua innocente goffagine, che da un lato fa sorridere e dall'altro fa uscire ogni più violento raptus omicida. Emma e Ned vivono alla giornata, circondati da scatolette di tonno e crakers stantii, da storie e film in televisione.

Se preso e analizzato in piccoli pezzettini, la figura del suo compagno si può anche apprezzare...all'inizio.

Un uomo ingenuo, un sognatore che vive di sogni, un ottimista che non perde mai il sorriso, un uomo dai mille progetti ma che in realtà non ne realizza mai, ma se analizziamo pezzo per pezzo, in una minuziosa e accurata autopsia scopriremo come la figura di Emma viene messa in ombra da Ned.
Ned rappresenta, almeno per me, tutto quello che le donne dovrebbero odiare: l'uomo mammone. Quello che se c'è una maglietta fuori posto, ci gira intorno, la guarda anche, ma la maglietta rimane fuori posto. Quello che può tranquillamente vivere con casa disordinata e dalle poche pulizie, perché anche se lui è a casa, i lavori in casa sono solo da donne. Poverino, lui è lì sul divano che progetta idee, è normale che al ritorno da lavoro sia Emma a doversi occupare della casa, non trovate?

E se tutto questo ancora non vi basta, parliamo allora del ritardo di Emma, di quel calcolo mestruale forse sbagliato...e di come scopre cosa in realtà Ned abbia fatto dei suoi soldi, si perché se l'uomo mammone non vi basta, abbiamo anche l'uomo dalle mani bucate e non di certo per un martirio.

La discesa in cui Emma cade sembra un po' allo stile di Alice nel paese delle meraviglie, quando la discesa sembra infinita. Anche qui la nostra protagonista sembra cadere in un pozzo senza fondo, ma di sfiga e problemi su problemi; in realtà pagina dopo pagina ci si rende conto come il romanzo sia la nostra rivincita, il superamento di ostacoli e finalmente punti e tratti di felicità. 

Quando Emma si rende conto che il suo ritardo non è per motivi di stress lavorativi, ma è un ritardo perché in lei si fa strada un altro essere umano, la sua vita cambia completamente. Avete presente gli ormoni, quelli che possono tranquillamente essere definiti, in maniera sarcastica, i migliori amici delle donne? Ecco. Emma ne ha a quintali, giorno dopo giorno. E' come se si trovasse in un amplificatore, dove gli ormoni le creano uno scombussolamento tale che se prima vigeva la regola pensa dieci volte prima di parlare, ora sembra che vige parla e poi pensa. Saranno proprio gli ormoni a metterla in difficoltà, a creare situazioni imbarazzanti soprattutto nell'ambiente di lavoro.

Un bambino. Il mio bambino. Due gambe, due braccia, una testa e un sedere. Perfettamente formato senza le mie istruzioni né il mio permesso. 
Quando Emma decide di lasciare il lavoro - grazie ormoni - l'universo sembra andarle ancora contro, mostrando i denti con un ghigno degno di un incubo, ma ormai è tardi, Emma siamo diventate noi e noi abbiamo il bisogno, la necessità di quel vissero felici e contenti.  

Pagina dopo pagina assaporiamo completamente tutta la vita di Emma e conosciamo le persone che ne fanno parte. I personaggi descritti non fanno solo da contorno alla storia, diventano pezzi importanti in questo magnifico puzzle. Nessuno esce di scena senza lasciarci un po' di malinconia. Ogni personaggio è descritto in maniera così completa che sembra davvero fatto di carne e ossa e pronto ad uscire dal libro da un momento all'altro. 

L'autrice ci lascia sognare di donne come la madre e la sorella di Emma. Ho amato ogni singola mossa, ogni singola battuta. Ho amato come la vita di due donne, il passato forse un po' troppo sofferto per colpa di altri, sia stato chiuso per dare spazio ad un presente incoraggiante e di aiuto per quella che poi è la formazione di Emma. Ogni loro parola e azione sembra suggerirci Tu fai parte della famiglia e la famiglia non si lascia. E' il loro modo di essere che circonda Emma di speranza, di quella piccola felicità che porta a dirti non sono sconfitta, anche se in realtà manca tutto - a parte un figlio -.

Lo so, all'inizio Il mio sbaglio più bello e la copertina, sembrano incoraggiare il solito ennesimo romanzo d'amore, ma in realtà questo romanzo racchiude tutto, ogni genere che cerchiamo in un libro. E' divertente, è frizzante, è pungente come una serata estiva con schiuma e alcool che scorre, è grintoso come una serata tra musica decente e voglia di ballare, è romantico grazie ad un principe che ci farà sognare l'amore, è commedia divertente per le risate che ci farà fare.

Scrivere è davvero molto facile, è farsi ricordare che è difficile. 

Il mio sbaglio più bello è un libro di quasi cinquecento pagine, ma scommetto tutto ciò che volete, che riuscirete a finirlo in pochissimo tempo, l'inchiostro, ria dopo riga, correrà nella vostra mente come fiume in piena, come un abile ciclista pronto a raggiungere la sua meta. Se visto il caldo e l'arrivo ormai delle ferie estive, cercate un libro che vi faccia sognare e che vi faccia comunque sentir leggeri, perché ammettiamolo lo meritiamo, allora Il mio sbaglio più bello è il libro che fa per voi.

Attenzione perché rischiate di innamorarvi poi di Joe e a cercarlo ovunque!

Mentre ero impegnato a non fare niente, disse, credo di essermi innamorato di te.






domenica 18 giugno 2017

La mia buca delle lettere: Oggi sono io

Buongiorno Abitanti Lettori del Mondo, oggi è arrivata finalmente la domenica, il giorno del cazzeggio totale, il dolce far nulla. Oggi dedicherò la mia giornata a sistemare la libreria, finire qualche lettura e aggiornare le recensioni. Ma prima vi mostro gli ultimi arrivi della mia buca delle lettere. C'è qualche libro che avete già letto? 



Vi mostro il primo scambio arrivato qualche giorno fa: L'Elfo del Nord. E' una lettura per ragazzi che avevo adocchiato molto tempo fa grazie alla blogger Ombre Angeliche. Il libro racconta la storia di Nickolai, l'ultimo elfo rimasto sulla terra e la sua avventura contro una strega malvagia. 

Ultimamente in televisione si sta parlando molto di Pilota (Abusivo) un libro di Thomas Salme, edito dalla Cairo Editore. E' un libro autobiografico che riporta la testimonianza dell'autore sul suo lavoro di tanti anni come pilota, tuttavia senza nessun brevetto. Thomas è un personaggio si può definire unico nel suo genere e leggere il suo punto di vista, la sua testimonianza, fa accapponare in un certo verso la pelle. Il silenzio della pioggia d'estate è un omaggio della Newton Compton Editori. Dell'autrice ho già letto diversi libri e devo dire che ha una scrittura molto evocativa, dalla copertina e dalla sinossi anche questo sembra interessante.

Nonostante siano letture ormai passate, potevo davvero resistere a questi due romanzi che parlano di magia e tarocchi? Sarebbe stata una tragedia non soffermarmi! Ho accettato lo scambio a scatola chiusa sia per La carta ha detto Amore, sia per Una luna magica a New York. Spero che ne valga la pena. 





C'è qualche libro che avete già letto? Quali sono stati i vostri nuovi arrivi? Sono curiosa di leggervi

venerdì 16 giugno 2017

L'enigma dei Maya - Review Party - Attenti al fuoco

Da ieri siete davvero in tanti a partecipare al Review Party de L'enigma dei Maya, la nuova uscita di Clive Cussler e Thomas Perry, edita da Longanesi e finalmente, di fronte alla tisana al biancospino pomeridiana, è arrivato il mio turno per parlarvene. Mettetevi comodi perché ho tanto, come al solito, da dire.



Sembrerà strano, ma dei libri in serie mi piacciono quelli auto conclusivi, quelli che puoi leggere da soli, senza dover per forza seguire uno schema ben preciso. L'enigma dei Maya ha la particolarità che, se pur narrando di personaggi già noti, l'autore ti porta a conoscerli ancora, senza né annoiare il lettore che segue la saga, né rischiare che un lettore nuovo si perda in protagonisti già noti e definiti.

L'enigma dei Maya è fatto di strane coincidenze, è fatto di avventure, di fulmini a ciel sereno, è un onda adrenalinica che inizia già dalle prime pagine e non si ferma se non arrivati alla parola fine.

Iniziamo questa nuova avventura indietro nel tempo, verso il 1500, alle prese con uno strano e antico libro che molti definiscono scritto dal diavolo in persona. La persona che conosciamo in queste poche righe ci lascia il bisogno di sapere e scoprire come mai quel libro viene definito pericoloso e importante al tempo stesso. 

Qualche pagina più avanti eccoci in Messico, al largo dell'isola di Guadalupe, insieme ai coniugi Fargo e all'animale più potente dell'oceano: lo squalo bianco. Sam e Remi Fargo sono volontari in una ricerca marina per capire il movimento degli squali bianchi e tracciarne ogni tipo di segnale. La ricerca prosegue nonostante qualche dubbio, fino a quando diversi terremoti cominciano a farsi via via sempre più violenti. Per sopravvivere ogni uomo si trasforma in un animale e i coniugi Fargo si ritrovano a dover proteggere le scorte di cibo e medicinali dello yacht, fino a quando la necessità di aiutare la popolazione residente nelle coste è sempre più forte e insieme ai soccorritori decidono di avventurarsi direttamente sulla zona e tentare di salvare ogni persona.

Passano i giorni e i coniugi Fargo decidono di percorrere la montagna per salvare i villaggi residenti verso la vetta. Riga dopo riga l'autore ci permette di sentirci in quel sentiero, di sentire sulla nostra pelle il cambiamento dell'aria, la fatica della salita e l'angoscia nel cercare di aiutare ogni villaggio della zona. Il ritmo cambia quando i nostri protagonisti si ritrovano di fronte ad un enorme blocco di basalto con raffigurati disegni e scritture Maya. Attratti da questa nuova scoperta, i coniugi decidono di andare avanti e capire l'origine e la provenienza di quel blocco, fino a che l'ingresso di una grotta, permette loro l'entrata in una sorta di tomba sacra. Quello che gli autori descrivono è qualcosa di immenso. 

Ammetto di aver riletto questa parte diverse volte, in quanto la scrittura così evocativa e i minuziosi dettagli permettono di immaginare realmente il corpo steso e gli oggetti contenuti nel luogo sacro. Il bisogno di mettere in salvo il ritrovamento dai violenti terremoti e dalle frane, permette i coniugi Fargo alla scoperta di un antico oggetto chiuso, contenente qualcosa di strano.

Ogni riga è puro colpo di scena, una scrittura che ad ogni parte tiene con il fiato sospeso, che spiazza pagina dopo pagina, specialmente quando i nostri protagonisti si rendono conto del valore di ciò che hanno ritrovato: un antico libro Maya, contenente codici e mappe. Se all'inizio ci sentiamo elettrizzati dalla storia,  proseguendo il ritmo non scade mai e a questo punto diviene ancora più incalzante, con l'arrivo di nuovi personaggi pronti a tutto pur di metter mano su quei codici.

Nonostante il romanzo possa contare quasi quattrocento pagine, L'enigma dei Maya, è un romanzo che si legge in poche ore, è una sfida contro se stessi e la storia, è pura adrenalina fatta a scrittura. Diversi sono i personaggi descritti, eppure pagina dopo pagina, gli autori riescono a definirne ogni dettaglio, a tratteggiare come un abile disegnatore ogni sfumatura, ogni chiaro - scuro, permettendoci di individuarne la complessità e la diversità di ognuno di loro.

Il romanzo si sviluppa in più ambientazioni e questo ci permette comodamente di viaggiare in quei luoghi e cogliere anche le diverse tradizioni. Gli autori non ci lasciano alla deriva, in quanto ogni ambientazione è minuziosamente descritta e questo ci permette di immaginarci realmente in quel luogo e di viverlo da sempre.

Che Clive Clusser sia un uomo capace di scrivere emozioni in ogni parola lo abbiamo sempre saputo, ma l'enigma dei Maya ha qualcosa in più, non solo per l'agguerrita avventura, ma per la sensazione che questo romanzo lascia a fine lettura. Verremo completamente incantati pagina dopo pagina, riconoscendoci egoisticamente in ogni personaggio principale. 

Il linguaggio forbito, evocativo, a tratti crudo, ma pur sempre corretto, ci permette di non annoiarci mai e di voler continuare a leggere ancora una pagina - solo che una non è mai - . Il pericolo costante e nessuna garanzia di ritorno e successo, ci porta a rimanere senza fiato ad ogni riga e a sentire il cuore correre veloce. E' attraverso i protagonisti che riusciamo a cogliere ogni sorpresa, ogni passione, ogni contraddizione della storia.

L'enigma dei Maya è puro fuoco da leggere. E' appassionante e indimenticabile. 


Musica&Parole: Toulane la farfalla

Buongiorno Abitanti Lettori del Mondo, inizia finalmente il weekend. Avete già programmato cosa fare? Con marito domani andremo in giro per mercatini, sperando di imbatterci in qualche tesoro nascosto per poi sicuramente agonizzare da qualche parte per via del caldo. Ma i mercatini, il desiderio di vintage ha sempre comunque la meglio. Ma bando alle ciance, oggi avrete in lettura ben due articoli, tra cui nel pomeriggio una particolare sorpresa. 

Iniziamo la giornata con la rubrica tanto amata e spettegolata: Musica&Parole


Musica&Parole è una rubrica che già dal nome è tutto un programma. Collega ciò che c'è di più bello nel mondo: La lettura alla musica, dando spazio a estratti di libri nuovi a musiche che possono ricordarle. E' una rubrica che, salvo eccezioni, avrà spazio nel mondo di sopra il venerdì e vi permetterà di sognare e aprire la mente. 

Nota bene: Lasciati rapire dalla musica e dalle parole. Apri il video musicale e quando la musica comincia a partire, usala come sottofondo per leggere gli estratti e lasciati trasportare. 


Toulane la farfalla

Simona Diodovich


Editore: Self Publishing 
Prezzo: 12,41€
Pagine: 326
Genere: Epic-fantasy 


Trama: Il villaggio degli Alphen fu distrutto in poche ore da Hammer e i suoi seguaci. Solo una bambina si è salvata da tutto ciò. Come unica superstite è stata accolta dai Loriann, per poi essere definita da tutti la Bambina Maledetta. La vita non è facile in un posto dove vivono solo soldati pericolosi. Ciò che non si capisce fa paura e Toulane è temuta da tutti. Gli abitanti hanno il terrore di sfidare gli immortali, tenendo tra la loro gente, una bambina come lei senza sapere come scampò al massacro. La odiano e non la vogliono lì con loro, finché non arrivano gli dèi a distruggere il loro mondo. Loth è sotto attacco e i nemici sono potenti. Cosa può fermare l’avanzata degli eterni? Dicono che la portatrice di luce viva sul loro pianeta, solo lei può contrastare la potenza dei nemici capricciosi, arroganti ed egoisti. Toulane la Farfalla è l’unica che può sconfiggerli e lo farà, per amore di poche persone. Benvenuti su Loth, i Loriann ne sono parte integrante, sono guerrieri formidabili, dal fuoco del desiderio sempre acceso.;


Lo vedeva allontanarsi, dirigendosi verso il grande tavolo pieno di leccornie, avvolto solo dai pantaloni che, di stoffa leggera, abbozzavano i suoi glutei perfetti. Le movenze erano feline e terribilmente sexy. Alrik era bello davvero. Ogni ragazza voltava lo sguardo al suo passaggio. Eppure, nessuna poteva avvicinarlo. Era risaputo per tutte che lui era suo. I suoi capelli biondi s’illuminavano quando passò di fianco al fuoco. Toulane lo guardò da lontano e sorrise beata. «Attenzione, Toulane, quello sguardo dolce non ti si addice.» Si voltò di scatto. Aveva riconosciuto quella voce. Si alzò in piedi, seppure nuda, mentre tutto il resto del suo popolo, ignaro di avere lì un estraneo, continuava nella sua danza d’amore e di felicità. «Che ci fai qui, Reidar?» Il dio fece scorrere lo sguardo lungo tutto il corpo di Toulane, prima di dire una sola parola. Sorrise «Sembra che ora stia ammirando un corpo perfetto. Peccato che non sia possibile toccarlo.» Un brivido scorse la schiena di Toulane. Quello sguardo era fuoco puro. Quegli occhi azzurri la stavano mangiando, si soffermavano sulle sue curve. Sulla rotondità del seno, sembrò persino leccarsi le labbra. «Smettila, Reidar. Cosa fai qui su Loth?» Prese la sua veste e si coprì, era quasi più imbarazzata per come la guardava lui, che di tutto il popolo di Loriann insieme. «Sono qui per avvertirti.» «Di un problema enorme che hai creato tu? Ma non mi dire…» «Sciocca fanciulla. Dèi e umani saranno il tuo nemico da qui fino alla tua morte. Avrai bisogno di alleati, non puoi farcela da sola.» «E tu sei qui per questo?» «Sì. Per Talla.» «Tu hai orientato gli dèi qui, parlando di me. Tu sei la causa di tutto, e ora arrivi proponendoti come mio salvatore? No, grazie. Me la cavo da sola.» Era arrabbiata con lui. Sebbene non sapesse il perché, era irritata dalla sua presenza lì. Reidar seguì con lo sguardo Alrik che si stava avvicinando «Il tuo ragazzo finirà per morire se non accetterai il mio aiuto. Non può molto contro degli essere immortali. Lo vuoi sulla coscienza?» Così dicendo le voltò le spalle. «Resterò nei paraggi. Vieni da me quando sei pronta ad accettare il mio aiuto.» «Scordatelo.» «La risposta di una vera guerriera. Ma una persona come te dovrebbe sapere quando chiedere aiuto. Non si può fare tutto da soli. Moriranno pur di aiutarti. Sei pronta ad averli sulla coscienza?» 

«Alrik! Io ho sempre avuto paura da piccola, ma non avendo possibilità, dovevo sembrare una dura per stare qui. Nascondere la paura era la mia unica scelta. Come vedi, non sono tutta questa gran donna che pensi.» «Tu sei stata la più forte tra tutti noi. Continua a farlo. Qualsiasi cosa fosse a muovere i tuoi passi, sei stata così brava da incantare tutti. Anche se avevi paura, l’hai affrontata, questo vuol dire essere delle vere guerriere. Hai tutta la mia stima» sorrise accarezzandole il labbro inferiore. «E il mio amore, per sempre.» Toulane uscì dall’acqua, si fece abbracciare da lui e, quando le sue labbra furono a pochi centimetri dalle sue, replicò «E tu il mio. Per l’eternità.» «La mia splendida guerriera. Morirei per te, se fosse necessario. Non potrei mai vivere senza averti al mio fianco…» fu allora che la baciò. Il cuore di Toulane si riempì d’amore per lui, fu lo stomaco a stringersi di paura. Le avevano insegnato troppe volte, durante gli allenamenti, che non era il dolore a piegare la volontà di un uomo, ma bensì la paura. E, la sola persona per cui lei avesse davvero paura, era lui. 

«Toulane, cosa succede quando senti l’odore nel sangue nell’aria?» Era serio, si avvicinava con aria beffarda. «Succede che c’è un massacro subito dopo…» a lei restò solo la possibilità di rispondere con la verità. «Sei molto più simile a me di quel che credi. Non potrai mai uniformarti a questa gente, non sarai mai come il tuo Alrik. Sarà sempre inferiore a te. Tu sei una mezza dea. Il tuo potere e, il tuo fascino, sovrastano di gran lunga tutti loro insieme. Prima te ne fai una ragione, prima verrai da me.» «Allora non ti resta che aspettare.» «Nel frattempo, vedrò soffiare il vento così forte, da farti arrivare qui il nemico» sorrideva schernendola, forse per la sua ingenuità. «Non ha importanza. Per quanto soffierà forte, non chiuderò gli occhi di fronte al mio nemico.»


Tutti i libri hanno la copertina disegnata da lei.

Per quanto riguarda le musiche che ascolto di solito sono delle musiche senza parole, tipo la colonna sonora di La battaglia di Hacksaw Ridge per darti un’idea, perché non mi devono distrarre. C’è una sola canzone che ascoltavo ed era perfetta per l’intero libro di Toulane