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Appuntamento con la strega: l'anima gemella del fuoco bianco

lunedì 21 giugno 2021



Non importa dove andrai. Non importa quanto saremo lontani. Ci ritroveremo. Sempre. 

C’era una volta e vissero felici e contenti. Questo è il concetto d’amore che c’è stato inculcato fin da piccoli. La dolce fiaba dove il principe, il salvatore salva la principessa, portandola poi verso l’orizzonte cavalcando insieme un cavallo bianco o nero. Sbagliato.


Ci siamo abituati all’idea che l’anima gemella sia l’altra metà della nostra mela, quell’elemento perfetto che, se pur diverso, ci completa e ci fa sentire finalmente felici. Anche questo secondo concetto è sbagliato.


Nell’esoterismo, il concetto d’amore sulle anime gemelle è completamente diverso da ciò che proiettiamo nella realtà.


L’anima diventa gemella nel momento in cui dentro di sé brucia lo stesso fuoco.


Quando superi il dolore, quando riesci a rialzarti nonostante le migliaia di cadute, quando diventi un combattente pronto a non mollare, quando la disperazione e il buio li abbracci e non li rinneghi, ecco che il fuoco divampa dentro di te, evolvendosi in amore per sé stessi e gli altri. È lì, quando raggiungi quel tipo di evoluzione interiore che, nell’esoterismo, diviene simbolo di anima gemella pronta a trovare il suo simile.


Le fiamme gemelle sono anime che bruciano con lo stesso fuoco dentro.


Anime che hanno trasformato sé stesse con forza, che sono state capaci di morire più e più volte, ma sono riuscite a ritrovarsi sempre.


Quel tipo di amore per sé stessi, la pienezza della propria forza e potenza porta l’anima a ritrovare la sua fiamma gemella.


Le fiamme gemelle sono anime che abbracciano il dolore, che accusano i colpi e non mollano. Le fiamme gemelle sono fuochi che ardono davanti al mondo e che sorridono anche se dentro di sé sono inghiottite dall’abisso.


Le fiamme gemelle non devono più sopravvivere. Le fiamme gemelle devono vivere.


Le fiamme gemelle hanno affrontato un lungo cammino nel sentiero del buio. Hanno acquisito la consapevolezza che l’abisso bisogna accoglierlo e non allontanarlo. Le fiamme gemelle hanno perdonato sé stesse per gli errori commessi e per aver perso il proprio io nel buio.


Quando incontri la fiamma gemella lo riesci a sentire. Senti il cuore martellare furiosamente nel petto e il sangue ribollire nelle vene. Il fuoco bianco che ti attraversa è lo stesso fuoco che senti nell’anima al tuo fianco. Due anime gemelle hanno affrontato un percorso simile se pur in parallelo. Hanno superato il dolore da soli e brillano nonostante il buio.


Nell’esoterismo si dice che le fiamme gemelle siano state create dallo stesso fuoco bianco per poi dividersi nella caduta verso l’abisso e iniziare a superare le diverse prove. Ogni ostacolo diviene nutrimento per la fiamma che, passo dopo passo, acquisisce nuova consapevolezza. Possono passare anni, possono avvenire cambiamenti, ma quando le fiamme gemelle si incontrano, è come incontrare di nuovo sé stessi.


Le fiamme gemelle le riconosci subito. Hanno una forte intesa mentale e sessuale. Sussurrano le stesse frasi ed evocano lo stesso buio. Spesso dicono ad alta voce gli stessi pensieri e, a volte, comunicano soltanto con gli occhi. Le fiamme gemelle riescono a sentire esattamente cosa l’altro sta provando, pensano quello che l’altro sta pensando fino a diventare l’uno la stessa cosa dell’altro.


Con la tua fiamma gemella, ami te stesso. Nei suoi occhi vedi te, quella parte di te più intima che il mondo non conosce. Più ami quel buio più la tua fiamma gemella arderà al mondo, più la tua fiamma si amerà e più tu amerai te stesso.


Le fiamme gemelle non vivono l’uno per l’altro. Sanno vivere la loro vita da soli, sanno essere felici da soli, sanno progettare la loro vita in solitudine, ma scelgono di fondersi insieme perché si riconoscono.


 

La Chimera di Vasari, Mauro Caneschi - Recensione -

venerdì 18 giugno 2021


La Chimera di Vasari 


Mauro Caneschi 


Trama: Due fratelli, un tranquillo weekend sul lago di Garda in compagnia di Sonia, la fidanzata di uno di loro. Una vacanza che viene bruscamente interrotta dalla notizia della sparizione del padre della ragazza. Il professore stava indagando sulla possibile esistenza di antichi documenti rinascimentali durante un'operazione di catalogazione digitale. I tre partono per Arezzo, città dove al tempo della Signoria dei Medici è stato rinvenuto il più incredibile manufatto etrusco: la Chimera. Che relazione esiste tra la mitologica creatura e Giorgio Vasari? Di chi è la voce al telefono che dice di sapere cosa ne è stato del professore? Marco e Dario non sanno che la doppia ricerca, del padre di Sonia e dei manoscritti che lui stava studiando, li condurrà a una scoperta archeologica ancora più sbalorditiva: il compagno perduto della Chimera. Un bronzo celato per ben due volte agli occhi di tutti, la cui esistenza appare verosimile dalla lettura dei documenti vasariani. Le tracce lasciate dal genio rinascimentale li portano a indagare. Ma non sono soli. Da una parte c'è chi vuole impadronirsi a tutti i costi del reperto, dall'altra una inquietante Intelligenza Artificiale con cui sono venuti casualmente in contatto. Lei sola, saprà districare la matassa che affonda le sue origini in un tempo lontano. Alle pendici di Aritim, in quel territorio che dopo millenni diventerà Toscana

La Chimera di Vasari di Mauro Caneschi è un romanzo che, se pur di base riesca a mescolare diversi generi  letterari, crea una storia ben lineare dalle tinte cupe dove le caratteristiche psicologiche dei personaggi, camminano di pari passo insieme a quella che è, a tutti gli effetti, una ricerca misteriosa.

Al centro del romanzo troviamo un mistero che sembra essere connesso con la figura della Chimera, antica creatura mitologica e Giorgio Vasari, personaggio interessante e complesso, allo stesso tempo.

Interessante dal punto di vista visivo, è la scelta della copertina che rappresenta in maniera molto suggestiva quella che è la storia di Mauro Caneschi.

Pagina dopo pagina, il lettore è completamente immerso in una storia dalla narrazione che salta dalla drammaticità a toni più divertenti, dalla malinconia all'adrenalina vera e propria, diventando non più il classico romanzo ma esperienza vera e propria. 

Mauro Caneschi riesce a muovere ogni figura ben articolata con naturalezza; tesse fili argentei come un meraviglioso ragno e intrappola il lettore nel suo incantesimo. Lo sguardo del lettore sarà sempre attento e deciso, non ci sarà incertezza durante la storia. 

La Chimera di Vasari è un romanzo costruito su una trama interessante e innovativa, non mancano i triangoli amorosi e il taglio pungente dei personaggi. 
Gli stessi dialoghi costruiti da Mauro Caneschi portano il lettore all'udire la voce dei personaggi nella loro stessa realtà, confondendo quale sia quella reale. 

La Chimera di Vasari è una lettura da tutte le stagioni, uno di quei libri che finalmente non tratta una storia già vista ma che sprona il lettore ad andare avanti, a scavare nel mistero con gli stessi protagonisti. 

Mauro Caneschi sembra aver avuto la necessità di raccontare la storia di personaggi non più di carta e inchiostro, ma veri e propri. I personaggi dell'autore sono realizzati con carne e pensieri reali e la loro voce, martella furiosamente nella testa del lettore.

Lo sguardo della Chimera, della creatura mitologica sarà tagliente e intenso, pronto a evocare ogni tipo di emozione.