venerdì 7 dicembre 2018

Storie di romanticismo, creature orribili e mostri giganti, Michele Borgogni - Recensione -

Visto la gravidanza ormai giunta al termine, il blog non sarà costante nelle pubblicazioni e nel parlarvi delle novità. Il mondo di sopra prende una piccola pausa per sistemare e accogliere al meglio la piccola Sophia Victoria.


storie di romanticismo, 

creature orribili e 

mostri giganti

Michele Borgogni

Prezzo: 9,99€ Link acquisto 
Pagine: 90

Trama: Avete paura dei mostri? Incontrerete creature terribili: talmente grandi da poter usare la balena di Pinocchio per la frittura di paranza, talmente potenti da essere scambiati per divinità, talmente orribili che la mente umana si rifiuterà di accettarle. Godzilla lontanissimo dal natio Giappone, Bigfoot che si stufa della politica americana, uno zombie che proverà a rovinare lo spirito del vero Natale... E molto di più. Undici racconti surreali e divertenti, cinici e spaventosi (ma non troppo, ve lo prometto) che vi faranno capire che il mondo sarebbe un posto migliore, se ci fossero più mostri giganti.

Storie di romanticismo, creature orribili e mostri giganti è uno di quei libri che leggi una volta e poi un'altra e infine un'altra ancora, quando hai voglia di ridere con poco, quando hai voglia di passare il tempo, quando hai voglia di qualche brivido freddo sulla schiena ma che ti lasci il buon umore alla fine della lettura. 
I racconti di Michele Borgogni sono folli e originali, sono divertenti, sono strisce continue di una scrittura che corre veloce e che non lascia spazio alla distrazione. 

Le storie che Michele Borgogni racconta sono ben undici a farci compagnia ed in tutte riconosceremo personaggi già letti o comunque già sentiti, ma in un mondo nuovo, diverso, mescolati tra loro in storie che non c'entran nulla e ricordano la follia del Paese delle meraviglie in una chiave horror sottile, capace di catturarci e lasciarci riflessioni amare. 

E' interessante scoprire che ogni storia viene narrata da un personaggio diverso, ma il protagonista vero e proprio sembra aleggiare nell'ombra divenendo lo stesso Michele che ci invita ad andare avanti o a soffermarci su un particolare del protagonista con le sue note a fine racconti, anch'esse create con una scrittura fluida, scorrevole e accattivante.

Ogni storia è ricca di sottile ironia e voglia di farsi ricordare, non ci sono storie che valgono di più o di meno di un'altra; ogni personaggio diventa qualcosa di percepibile e reale nonostante l'autore non utilizzi minuziosi dettagli nel descriverlo e raccontarlo.

Se pur brevi ogni racconto ne è comunque intenso e lascia con la sensazione di fiato sospeso e con l'accenno che forse quel protagonista lo incontreremo ancora.

Visto che ogni racconto è a sé stante e visto il periodo in arrivo, vi consiglio di iniziare la lettura dal racconto di Il migliore amico del vivo e proseguire con Per un Natale tradizionale dove quest'ultimo lascia con un finale aperto e con la voglia di ritornare a leggere i protagonisti della storia.

Con poche pagine l'autore riesce a farsi beffe di noi, a ironizzare e a creare un libro che se pur horror e spaventoso sotto certi aspetti, ne lascia comunque la sensazione piacevole di aver letto un libro interessante e ironico, sottile in ogni sua caratteristica. Michele Borgogni riesce a coinvolgere il lettore fino alla fine e a far divenire le sue storie di romanticismo, creature orribili e mostri giganti storie da non dimenticare così in fretta. 


sabato 1 dicembre 2018

Gli amici silenziosi, Laura Purcell - Recensione -



gli amici silenziosi

Laura Purcell


Editore: DeA Planeta
Prezzo: 18,00€
Pagine: 382

Trama: Inghilterra, 1865. Rimasta vedova e incinta del primo figlio, la giovane e inquieta Elsie parte alla volta della tenuta del marito insieme alla zitellissima cugina di lui, Sarah. Ma in quell'angolo di campagna inglese remoto e inospitale, l'opportunità di trascorrere in pace il periodo del lutto diventa qualcosa di molto più simile a una prigionia: un esilio opprimente in attesa che l'amato fratello Jolyon giunga da Londra a salvare Elsie dall'isolamento e dalla noia. A distrarre lei e Sarah dalla cupa atmosfera in cui sono sprofondate, solo l'intrigante diario di un'antenata dei Bainbridge, Anna, vissuta e tragicamente morta più di duecento anni prima; e la stanza in cui giacciono ammassate decine di figure di legno dalle sembianze realistiche e straordinariamente inquietanti. Quegli "amici silenziosi" che Anna si procurò allo scopo di deliziare ospiti illustri, presto costretti a ripartire in circostanze mai del tutto chiarite.

Gli amici silenziosi è uno di quei romanzi che a pelle lascia i brividi piano piano, che non spaventa per l'azione diretta ma per le ombre che nascono riga dopo riga; la paura sottile, il bisogno di rimanere con la luce accesa anche di notte, è Laura Purcell con i suoi amici ad entrare nel nostro animo e a trascinarci lì, nel buio.

Gli amici silenziosi si apre verso l'epoca vittoriana insieme ad una giovane vedova dall'animo complesso; Elsie è una donna particolare, ha vissuto un passato, un incidente terribile e forse quel viaggio verso la tenuta del vecchio marito saprà aiutarla. All'arrivo insieme alla parente più prossima del defunto, Elsie si rende conto che l'illusione di pace, di riposo, di bisogno di ricominciare e vivere a pieno il suo lutto, sembra sfumare piano piano; la tenuta non è esattamente come si aspettava, il posto non l'aiuta a distrarsi e le voci su quella casa sembrano non finire mai: la casa è posseduta, la casa è piena di fantasmi. Ma sarà davvero così?

La routine quotidiana delle due donne, l'assordante silenzio di quella tenuta, i suoni che Elsie sente portano la protagonista quasi ad impazzire, a sentirsi sempre osservata.
La situazione sembra cambiare nel momento in cui le due donne ritrovano un vecchio diario di un'antenata; pagine che raccontano una storia strana fatta di intrighi, maledizioni e persecuzioni. Elsie cerca di affrontare tutto con razionalità, sembra aver tratti molto rigidi, eppure pagina dopo pagina riusciamo a sentire il suo cuore che batte sempre più forte, sentiamo la paura e il freddo che cammina lungo la schiena, sentiamo e vediamo quei fantasmi che tormentano la storia.

Gli amici silenziosi di Laura Purcell è il degno erede della scrittrice Shirley Jackson: la paura, il continuo girarsi indietro, la schiena che vibra, il battito cardiaco che batte sempre più forte porta il lettore ad amare ogni riga di gli amici silenziosi e a non dimenticare il libro facilmente.

Laura Purcell sembra raccontare una storia che mescola l'horror, il gotico con il thriller psicologico, ci porta a dubitare di ciò che stiamo leggendo e ci porta realmente ad accendere la luce di ogni stanza. La scrittura evocativa, la sensazione di trovarsi nella storia, questo continuo fiato sospeso viene caratterizzato anche dalla sottile complessità dei personaggi, dal loro lato emotivo così minuziosamente descritto e dalla sensazione di trovarsi mano nella mano in quelle pagine, davanti a quegli amici silenziosi fatti di legno.

Laura Purcell rincara la dose di suspense dando anima ad una tenuta ormai lasciata andare, la stessa anima che i personaggi secondari sembrano dimenticare, ma che sottile permane nell'aria in ogni lettura delle pagine. Gli amici silenziosi è paranoia, è incubo, è un capolavoro scritto da una donna che riesce a creare tensione con personaggi ognuno legato all'altro, nessuno è mai davvero secondario o poco importante. La figura di Elsie si riesce ad amare facilmente, ad affezionarsi a quella rigidità che in realtà è solo serena apparenza. E' la morte, è la paura di ciò che non conosciamo, è la paura del silenzio che ci permette di vedere gli amici silenziosi. 


giovedì 29 novembre 2018

Silence, Tim Lebbon - Recensione -




silence

Tim Lebbon

Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: 9,90€
Pagine: 336

Trama: Un terribile flagello dilaga in Europa e l’unica speranza per sopravvivere è rimanere in perfetto silenzio… Nell’oscurità di una fitta rete di grotte sotterranee, vivono creature cieche, abilissime nella caccia. Grazie al loro udito sono in grado di individuare e catturare qualunque preda. I cunicoli sigillati hanno trattenuto per secoli la loro furia, fino a che una spedizione speleologica in Ucraina, in diretta televisiva, non apre un varco, scoperchiando quell’ecosistema come un vaso di Pandora. A emergere dalle tenebre è uno sciame di creature feroci, simili a pipistrelli, che in un attimo si avventa sul gruppo di scienziati. Le telecamere continuano a riprendere per ore lo scempio, offrendo uno spettacolo raccapricciante. Due testimoni della carne¬ficina sono Ally e suo padre Huw, incollati davanti allo schermo. Se la minaccia dovesse diffondersi in tutta Europa nessuno sarebbe più al sicuro. Perché gridare, persino sussurrare, può rivelarsi fatale. Ally, affetta da sordità, è abituata a vivere in silenzio. E adesso, la sua abilità è l’unica speranza di salvezza per la sua famiglia: dovrà riuscire a trovare un posto sicuro per aspettare la fine del pericolo. Ma avrà davvero fine? E in quale mondo sarà costretta a vivere?

In Ucraina una spedizione speleologica ripresa in diretta tv finisce in tragedia: misteriose creature alate che vivono in quelle grotte da millenni escono allo scoperto e uccidono qualsiasi essere trovino sulla loro strada. Sono creature che volano in sciami, vengono definite vespe ma vespe non sono, depositano uova sui cadaveri delle loro vittime e si riproducono alla velocità della luce. 

Ally vede tutto questo in tv, in Gran Bretagna, e ben presto si rende conto che nessuno può sfuggire a questa catastrofe. La ragazza, assieme a suo padre Huw, sua madre Kelly, il fratello Jude e altri familiari abbandona la sua casa, in fuga prima che le vespe arrivino ad attaccarli, ma il viaggio si rivelerà un incubo

Che dire di questo libro... Fantastico, avvincente, meravigliosamente orrifico

Tim Lebbon è riuscito a sviluppare una storia che tiene il lettore avvinto in una morsa soffocante, una morsa che ti tiene in pugno e che ti divora lentamente. 

Ho amato moltissimo il personaggio di Ally, ragazza sorda a causa di un incidente stradale: è una ragazza sensibile, empatica, una ragazza che non si è lasciata vincere dalla sua disabilità. Essendo sorda è abituata al silenzio, e proprio questo le sarà di fondamentale aiuto nella lotta contro le vespe: queste orribili bestie sono infatti attratte dal rumore, restare in silenzio è l'unico modo per sopravvivere
Huw è il papà di Ally: è un uomo buono pronto a tutto per salvare la sua famiglia, e proprio nel profondo dramma che stanno vivendo ritroverà l'amore per sua moglie e il senso della vita. 
Avrei voluto dirgli che andava tutto bene, che stavo bene, che ero lì. Ma sospettavo che per papà non sarebbe mai più andato tutto bene. Il mondo gli aveva voltato le spalle e mostrato la propria indifferenza
Tim Lebbon mostra l'orrore della morte, di un dramma che affligge l'intera umanità attraverso parole evocative
la cenere umida, il ricordo delle fiamme, la zaffata di marcio. 
L'odore macabro della morte è presente in ogni singola pagina, quasi a contagiare il lettore stesso che diventa parte del romanzo.
Privata della vita non era che un ammasso di carne, ossa e sangue destinato a marcire. Privato dell'elettricità, l'ipad non era nulla. 
Questo libro mi ha appassionato, angosciato, fatto riflettere su come un evento drammatico possa profondamente cambiare la vita di un essere umano. Consigliatissimo a tutti coloro che vogliono sentire l'adrenalina scorrere nel sangue.

sabato 24 novembre 2018

Memento Mori, Jessica J.F. Lunedei - Segnalazione -





MEMENTO MORI

Jessica J.F. Lunedei

Editore:Independently published
Prezzo: 12,48€ cartaceo - 4,99€ ebook kindle
Pagine: 354
Serie: Autoconclusivo/Nome serie #--
Genere: ---

Trama: Fine ottocento. Friedrick Evans è un giovane burbero dal bell’aspetto, altamente cinico e con larghe tendenze all’alcolismo pesante, mentre Alden è un musicista di bordello tutto sommato morigerato e costantemente in apprensione per il suo coinquilino. Entrambi nascondono un segreto, il potere di Friedrick di scorgere il futuro attraverso la propria morte, considerata una malattia. Ma a Londra accadono cose raccapriccianti e ben presto i due amici si rivolgono a Weegee: una sensitiva molto in voga nei salotti della Londra da bere, per cercare di salvare le cugine scomparse di Al prima che queste periscano nel peggiore dei modi, tramutate in bambole di porcellana. Una corsa contro il tempo a cui poi seguirà una caccia spietata e psicologica da parte di una setta capeggiata da Everard Valentine e il suo oscuro compare Oswald per impadronirsi di quel potere misterioso, intrecciando il passato al loro presente, segando il futuro. Tanto da rischiare di spezzare irreparabilmente sia la mente che i legami che uniscono Friedrick a tutto ciò che di buono esiste in lui e nella sua vita.


Ricorda il cielo immerso in stelle, profondo come il sogno di essere umano. E conserva il suono, la voce instancabile, non più etereo mentre sussurri nuovamente al tuo cuore ferito: Ti amo. Il suo dolce perpetrare. Ricorda stelle infuocate nel buio come del mio abbraccio decaduto al paradiso Che sempre ti hanno amato e mai dimenticato. Ma soprattutto Ricordati di morire.

venerdì 23 novembre 2018

L'equinozio di Xipe. I Senza Volto, Giovanni Oro - Recensione -

Quindici persone si voltarono verso di loro con la bocca spalancata dalla sorpresa. Impassibile, Else alzò l’arma e aprì il fuoco con fredda metodicità, muovendosi chirurgicamente verso i bersagli che cercavano riparo in ogni dove. Kamal era impietrito dall’orrore, non sapeva che cosa fare, avrebbe voluto, avrebbe dovuto provare a fermarla, ma aveva paura, così tanta come non ne aveva mai provata in vita sua, nemmeno nei momenti peggiori dei combattimenti spaziali

l'equinozio di xipe 

i senza volto

Giovanni Oro

Editore: BookRoad
Prezzo: 14,90€
Pagine: 522

Trama: La battaglia su Xipe, decisiva per l’esito della guerra contro i ralt, prosegue senza tregua. Alexandra, alle prese con le indagini sulla morte di Doyle, deve riuscire a gestire un tradimento inaspettato. Valeria e John litigano quando lui viene convinto da Jeanne che la ragazza l’abbia tradito, e deve affrontare l’ultimo attacco nemico con questo peso nel cuore. Kamal lotta per decidere se sia più importante il suo amore per Else o la sua carriera nella flotta. Nel frattempo i ralt preparano però un’arma potenzialmente devastante per l’umanità, e un nemico antico e senza volto fa la sua ricomparsa.



#Prodotto fornito dall'autore#

Siamo di fronte al secondo capitolo de L'equinozio di Xipe ( trovate la recensione del primo volume in questo click ) dove la guerra sembra non finire mai, decisa dal Consiglio di Reggenza 
Decine di milioni di morti, e saranno sempre cinque tizi che nessuno ha scelto a decidere del destino di miliardi di persone
Ci si prepara alla battaglia finale, ed in un clima molto teso si consumano anche i drammi umani del tenente John Hunt, convinto di essere stato tradito dalla sua fidanzata Valeria, del capitano Jeanne Marchand alle prese con ricordi dolorosi sulla distruzione di Nuova Darwin e di Kamal, combattuto tra l'amore per Else e la sua carriera nella flotta. 

Nonostante i personaggi siano per lo più amici che si re-incontrano in questa nuova lettura, in realtà questo secondo volume non è stato semplice da leggere; Giovanni Oro sembra aver perso la sua musa ispiratrice e non riuscire ad avere più quella grinta del primo romanzo con la conseguenza di rallentare la scrittura in dettagli che scemano la curiosità purtroppo del lettore. 
Si rischia così di perdere il filo logico della narrazione per un ritmo a volte troppo lento.

Ancora interessante e piacevole nella lettura il personaggio di John, un uomo tutto d'un pezzo ma al tempo stesso dotato anche di forti sentimenti; un uomo che sembra cedere ai sentimenti come rabbia e rancore, per poi ritrovarsi e riprendere la sua superficiale freddezza.

Giovanni Oro rivoluziona la sua scrittura inserendo questa volta contenuti buffi per sdrammatizzare determinati contesti, suscitando quel picco di ilarità. Jeanne Marchand è uno di quei personaggi complessi, innamorata segretamente di John vive in sé una continua lotta per mettere a tacere la coscienza per il suo tornaconto personale.

L'equinozio di Xipe, I Senza Volto questa volta mette in crisi perché come su un giro di giostra delle montagne russe, il ritmo è altalenante portandoci da una parte in pagine e capitoli piacevoli dove la lettura corre velocemente e dall'altra, in parti meno piacevoli rallentate che portano facilmente alla distrazione. 
L'inserimento delle vicende umane, dei drammi dei protagonisti porta il lettore a vedere in secondo piano quello che in realtà dovrebbe essere il punto centrale del romanzo, ovvero la guerra; tuttavia in alcuni punti è possibile trovare un accenno di col fiato sospeso 

L'equinozio di Xipe, I Senza Volto è come si suol dire il romanzo di mezzo, quello che può portare ad un nuovo capitolo interessante da leggere o ad una saga che si poteva concludere già dal primo volume. Spero che l'autore riesca a ritrovare il suo fuoco interno, quella storia, quella musa che l'ha fatto innamorare e che gli ha permesso di creare un mondo che lasciava senza fiato. 

giovedì 22 novembre 2018

Il segreto della seconda pergamena, Matteo Di Giulio - Recensione in Anteprima -


IN USCITA OGGI


il segreto della seconda 

pergamena

Matteo Di Giulio 

Editore: Newton Compton Editori 
Prezzo: 9,00€
Pagine: 384

Trama: Genova, 1501. Martino Durante è fuggito da Milano con la speranza di imbarcarsi per il Nuovo Mondo. Insieme a lui ci sono il figlio di due anni e suo fratello Niccolò. Mentre si trovano in città, però, vengono attaccati a sorpresa: sulle tracce di Martino c’è un nobile milanese, Goffredo Landriani, che non solo è in cerca di vendetta per quanto accaduto a Milano, ma che vuole anche mettere le mani su Niccolò, l’unica persona in grado di leggere un manoscritto in codice, fondamentale per i suoi piani di potere. Intanto a Venezia un forestiero sbarca nella laguna: si tratta di Sofia, mercenaria al soldo di Landriani, cui è stato assegnato il compito di recuperare un’antica pergamena. La Serenissima però vive nel terrore, perché da tempo si verificano degli inspiegabili incidenti che portano al crollo di numerosi palazzi. Per portare a termine la propria missione, Sofia dovrà scoprire chi si cela dietro a un complotto che sta mettendo in pericolo la sopravvivenza della Repubblica. Il premio che l’aspetta è la testa di Martino Durante, l’uomo che a Milano l’ha sfigurata e le ha rovinato la vita per sempre.

E' in uscita oggi per Newton Compton un nuovo romanzo storico di Matteo di Giulio: Il segreto della seconda pergamena.
Matteo Di Giulio, già autore del bestseller La congiura delle tre pergamene, anche questa volta ci accompagna in un'atmosfera di intrigo, corruzione e potere

Siamo a Genova nel 1501. Martino Durante è in fuga da Milano con suo fratello Niccolò e suo figlio Zaccaria verso il Nuovo Mondo. Tenteranno di imbarcarsi, ma non sarà così semplice: un nobile di Milano, Goffredo Landriani, dà la caccia alla famiglia Durante perché Niccolò è l'unico in grado di decodificare un codice contenuto in un'antica pergamena. 
Contemporaneamente a Venezia, ultimamente preda di avvenimenti strani, morti e palazzi che crollano, sbarca Sofia, una ladruncola assoldata da Landriani per scovare Durante. 

Sofia è sotto mentite spoglie, si traveste pur di arrivare al suo scopo: uccidere Martino Durante, colui che le ha rovinato la vita, colui che l'ha privata di un occhio

Il segreto della seconda pergamena è stato un romanzo storico molto particolare. Innanzitutto per le atmosfere particolarmente cupe che lo impregnano: il pericolo e la morte sono sempre in agguato, soprattutto nei vicoli di Venezia, dove anche il Doge non è la persona irreprensibile che tutti potremmo immaginare.
Perché odiava Venezia e ciò che sta diventando. Perché non sopportava più l'idea di vederla nelle mani di un doge incapace e popolata di gente debole. Proprio come voi. Gente inadatta a guidare quello che dovrebbe essere un impero. Altro che ottomano, Venezia tornerà a splendere, la sua gloria rimarrà a imperitura memoria. Siamo destinati a conquistare il mondo.
Ci sono tanti personaggi che si incastrano perfettamente, piccoli tasselli di un puzzle misterioso. Martino Durante è un uomo in fuga, si sente braccato, è costretto ad allontanarsi con tutto ciò che resta della sua famiglia: suo fratello Niccolò e suo figlio Zaccaria.
"Hai soltanto due anni" disse al bambino, "e hai già perduto tua madre." I ricordi di quei giorni lo tormentavano e si trasformavano, di notte, in incubi che non gli davano tregua. 
Martino Durante mi è molto piaciuto, soprattutto per il suo amore nei confronti della famiglia, per la sua devozione, per il suo non arrendersi mai. Niccolò Durante forse l'ho apprezzato un pochino meno, è un gigante buono, un ottimo guerriero ma anche un gran pasticcione, uno che rischia di mandare all'aria tutto solo per bere un bicchiere di vino. Sofia invece l'ho amata immensamente: ho amato i suoi travestimenti, il suo carattere, la sua grinta. È sfregiata, le manca un occhio, si sente deturpata ma col tempo si riapproprierà della sua femminilità. 

Una menzione particolare la merita Marino Sanudo, uno storico che sta redigendo le cronache della città: è un uomo combattivo, si allea con Sofia, sembra un uomo incorruttibile.. Ma riserverà grandi sorprese. 

La scrittura di Matteo Di Giulio, fluida e ricca di dettagli permette nonostante i numerosi personaggi, di riuscire a memorizzarli tutti senza fatica e ognuno ad avere una propria ricca ed evidenziata personalità. In questo romanzo storico non manca quel fiato sospeso, quella curiosità dello scoprire cosa succede, fino ad arrivare velocemente e meravigliati alla parola fine.

Consiglio questo romanzo a chi ha voglia di perdersi nelle atmosfere gotiche di una Venezia che rischia di sprofondare sotto il peso della sua stessa corruzione. Matteo Di Giulio, scrittore, traduttore e anche critico cinematografico, è stato bravo nel creare una storia avvincente, un thriller storico che non si dimentica.

mercoledì 21 novembre 2018

Giappone, miti e Leggende: L'emporio dei piccoli miracoli


Da ieri in libreria e in tutti gli store online è possibile trovare L'emporio dei piccoli miracoli, di Keigo Higashino edito da Sperling & Kupfer, seguite passo passo questo review particolare che vi porterà ad approfondire la storia, sia a livello di recensioni, sia a livello di approfondimento.


l'emporio dei piccoli miracoli

Keigo Higashino

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 18,50€
Pagine: 340

Trama: Tre giovani ladri un po' pasticcioni - Shōta, Kōhei e Atsuya - hanno appena svaligiato una casa in una piccola cittadina di campagna, quando vengono lasciati a piedi dall'auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono allora di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l'Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata del negozio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all'anziano proprietario dell'Emporio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre, così, decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Shōta, Kōhei e Atsuya, pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all'alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1979, più di trent'anni indietro rispetto al loro presente. Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi, tutti diversi e tutti complicati. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato. Scegliendo il miglior destino possibile per quei perfetti sconosciuti.

Oggi nella mia tappa vi parlo di una leggenda giapponese, di una storia così delicata e intensa che non si dimentica facilmente.

L'autore Keigo Higashino ne parla nel suo romanzo L'emporio dei piccoli miracoli come ispirazione e omaggio al coniglio della luna: infatti, già dalle prime pagine, è possibile trovare l'ispirazione al coniglio rappresentata nella figura di uno dei tanti personaggi che scrive una lettera:
Il mio nome è Lepre nella Luna, e sono una donna. Ci sono delle ragioni per cui non posso rivelarle il mio vero nome, e la prego di scusarmi
La donna chiede aiuto all'emporio che tutto risolve e la soluzione ai problemi consiglia, per un opinione e un consiglio che le permetta di capire come agire di fronte ad una situazione che la fa star male. 


Vi siete mai soffermati davvero a guardare la luna, la sua forma, i suoi disegni all'interno? Perché guardando davvero forse vi accorgerete anche voi del coniglio che protegge tutti dall'alto e, se vi soffermerete ancora a guardare le macchie della luna, troverete il coniglio intento a pestare le sue erbe medicinali nel suo enorme mortaio.


La leggenda del coniglio nella luna viene scritta da Ryockan, monaco e maestro giapponese, dopo un lungo viaggio nelle terre più remote del Giappone:

In un tempo lontano, un coniglio e una scimmia fecero amicizia con una volpe.
Durante il giorno, giocavano nei campi, al tramonto del sole, tornavano nella foresta. 
In questo modo, passarono gli anni, fino a quando il Re del Cielo,
udito il fatto, per sapere la verità, in sembianza di vecchio, 
viene barcollando e disse agli animali: 
"Ho sentito che voi tre giocate assieme, pur essendo di specie diversa. Se questo è vero
salvate un vecchio che muore di fame"
E gettato il bastone, si mise a riposare.
"E' molto semplice" risposero gli animali.
Senza esitare, la scimmia tornò dal bosco vicino portando della frutta;
la volpe con un pesce preso nel ruscello. 
Anche il coniglio girò attorno, ma non trovò niente da offrire al vecchio.
Disprezzato, soffriva, nel suo cuore.
Infine, disse: "Tu, o scimmia, porta legna dal bosco, e tu, o volpe, accendi il fuoco"
Avendo le due eseguito l'ordine, il coniglio si gettò in mezzo al fuoco,
offrendosi in dono al vecchio affamato.
A questa vista, il vecchio levò gli occhi al cielo, e si accasciò al suolo in lacrime.
Battendosi al petto, disse agli animali: "Tutti e tre da buoni amici, avete agito bene. Ma il coniglio mi ha commosso". Ripresa la forma di Re del Cielo raccolse dal fuoco i resti del coniglio
e li depose nel Tempio della Luna. 
Questa è la storia del coniglio sulla luna, tramandata fino ad oggi.
Quando la sento, la mia veste si bagna di lacrime.

La storia scritta o trascritta dal maestro Ryockan narra la vicenda di come tre amici cercano di accontentare un mendicante affamato, ma si lasciano sopraffare dal sacrificio di uno di loro che, disprezzato dal suo fallire nell'impresa, è pronto a tutto pur di "sistemare" le cose. 

Dall'altra parte, sempre in Giappone, in realtà la leggenda viene narrata in maniera diversa dove il coniglio viene sacrificato dagli amici traditori che, illudendolo, lo buttano nel fuoco da lui stesso creato. Il Re del Cielo, disprezzando quell'orrore e quella finta lealtà della volpe e della scimmia, premia il coniglio portandolo con sé in Cielo e facendolo divenire simbolo di protezione di tutte le cose.

Il coniglio della luna, tutt'oggi lo troviamo come ispirazione in diversi manga:

- Sailor Moon, dove la stessa protagonista Usagi Tsukino ha la stessa identica pronuncia nel nome coniglio della luna

- Dragon Ball dove Goku affronta un nemico a forma di coniglio e lo spedisce sulla luna

- Lamù dove è presente un coniglio spaziale

- In One Piece dove atterrando sulla Luna si scoprono esseri viventi dall'aspetto di conigli

- Ne I Cavalieri dello Zodiaco dove si racconta la leggenda del coniglio lunare e dove Andromeda viene visto come il coniglio sempre pronto al sacrificio

Sperando che la leggenda del coniglio della luna vi sia piaciuta, correte a scoprire le altre tappe qui: