venerdì 10 agosto 2018

Appuntamento con la strega: Il rito di ferragosto con le streghe


Antiche leggende narrano che l'artemisia veniva utilizzata dai giovani per richiedere aiuto ai folletti e alle fate per i loro desideri. 

Il quindici agosto, a mezzogiorno preciso, il rito di ferragosto con le streghe viene eseguito con l'utilizzo dell'artemisia.

Questo rito in generale aiuta per la buona fortuna, per la fertilità e la riuscita della coppia in generale, per quell'amore dal felici e contenti per sempre. 

A mezzogiorno preciso ci si avvicini ad una pianta di artemisia e con umiltà e chiedendo il permesso, si spezzerà un ramo verso l'interno della pianta, utilizzando il pollice e l'indice. Dopo aver spezzato il ramo si sussurrerà il proprio desiderio alla pianta e si lascerà andare in un fiume o in un corso d'acqua. 
Per la riuscita dell'amore e favorire il vostro per sempre, prima di lasciare andare il ramo in un corso d'acqua, si ha il bisogno di appoggiare il ramo sul petto del vostro compagno e darvi un bacio. 

giovedì 9 agosto 2018

Booktag: Owls Magical Readathon

Girando per il web sono rimasta incuriosita da questo BookTag magico condiviso dalla blogger di Sogni D'inchiostro . Il gioco che spazia nella letteratura, mescola diverse tipologie di arte e strumenti, insieme alla magia di Harry Potter. Visto il tempo e le vacanze estive ho deciso di giocare e attraversare anch'io quella porta magica che permette di tornare un po' bambini e sognatori. 


Rune antiche, romanzo con un simbolo in copertina 


La Terra delle storie, lo scontro dei mondi è l'ultimo capitolo di questa pazzesca saga che mi ha fatto tornare bambina e credere nelle fiabe. E' per questo che ho deciso di inserirlo come romanzo dal simbolo in copertina, quel simbolo che permette di sognare e credere nel vivere felici e contenti. 

Aritmanzia, romanzo con un numero nel titolo o nella copertina 


Dove inizia la follia e termina la realtà? Gli incubi possono essere reali? Il nostro protagonista è un professore che si ritroverà a vivere incubi più grandi di lui. 

Astronomia, romanzo che richiama la scienza 


Nonostante la titubanza che ogni volta mostro davanti a questa copertina, il tag mi ha ricordato subito questo romanzo trovato un po' per caso in un mercatino di scambio. Di nuovo tra follia e realtà, di nuovo tra emozioni e razionalità. 

Cura delle creature magiche, romanzo con protagonisti creature o presenti in copertina 


Libro che ho amato in ogni sua parte. Una storia che travolge con i suoi personaggi dal carattere forte, fuori dal comune. Una trama originale che cattura ad ogni riga. 

Incantesimo, un fantasy


Romanzo che non si dimentica, che si memorizza in ogni sua parte. Una storia dolcissima e amara allo stesso punto, con un fondo di verità.

Difesa contro le arti oscure, romanzo con delle società segrete o che parlano di segreti


Una storia vera su un dramma familiare che ha tenuto il mondo con il fiato sospeso. Una storia ricca di segreti, bugie e parole non dette.

Divinazione, romanzo che parla di profezie


Streghe, pozioni, animali magici e un'antica profezia legano i lettori a questo romanzo. Sarete capaci di resistere

Erbologia, romanzo che richiama la natura


Streghe, donne guaritrici che utilizzano gli strumenti della natura per guarire gli altri. Streghe accusate di far patti con il demonio.

Storie della magia, romanzo storico

Non è facile come romanzo, eppure Il nome della rosa è uno dei romanzi storici ineguagliabili. Una storia intrecciata dal mistero e dall'ombra dell'Anticristo. 

Babbanologia, romanzo che non faccia parte di una fiction


Un romanzo che ho riletto ultimamente e che ho trovato difficile da digerire per la sua disperazione e il suo esser crudo. Un thriller psicologico che segna sin dall'inizio. 

Pozioni, romanzo che parla di alchimia


Uno dei miei primi amori, Il profumo è una storia che non si dimentica, che ti entra nella pelle e rimane lì tra il fuoco del suo esser diretto e gli odori intensi. 

Trasfigurazione, romanzo con un gatto in copertina


Una storia dolcissima che si legge in poche ore, con un tocco di drammaticità che culla verso riflessioni profonde. 


Ora tocca a voi giocare, in alto le bacchette.. pronti a far magie? 























venerdì 3 agosto 2018

Libri che non porto con me in vacanza...

No, nessun errore di battitura. So bene che ultimamente tra i blog sta girando la lista dei libri da leggere in vacanza, tra l'altro spulciatela per trovare nuove letture interessanti, ma oggi guardando la mia libreria ho preferito andar contro corrente e elencare quei libri che non porto con me in vacanza, vuoi perché troppo pesanti mentalmente o perché non mi sono piaciuti, insomma quei libri che hanno dei difetti ed è meglio lasciar chiusi in un cassetto... o nell'ultimo scaffale della libreria.


 

La cospirazione da Vinci, di Fiona McLaren cerca di analizzare diversi punti per attrarre il lettore nella rete della curiosità, ma lascia di sasso tra errori e indizi senza senso. Il passaggio, di Justin Cronin aspettative alte.. deluse al massimo! Il libro non riesce a dare quell'adrenalina che ci si aspetta dal genere, piatto e poca inventiva nella trama.

 

Acciaio, di Silvia Avallone non è male, ma non è quel romanzo adatto per le vacanze. Il continuo male di vivere dalla prima all'ultima pagina, la pesantezza di ogni riga.. no non è adatto per andare in vacanza o per chi ha un animo troppo sensibile. Qui le fan di Fangirl, di Rainbow Rowell mi strapperanno la pelle dalle ossa - scena macabra - ma ho trovato questo romanzo molto piatto, senza empatia nei confronti della protagonista. Una storia che sembra una lista della spesa.

 

Ho bramato sin dal primo giorno di uscita la lettura di La lettera, di Kathryn Hughes per poi ritrovarmi con sabbia tra le dita e non perché il libro l'abbia letto in vacanza. La storia non è riuscita a prendermi, mi sembrava qualcosa di già visto e letto con personaggi senza caratterizzazione. Il quadro mai dipinto, Massimo Bisotti da leggere e sottolineare in alcune parti, ma da leggere solo per sadici e per aumentare il mal di testa. 

 

Non fatevi ingannare dalla principessa che scappa o guarda solo il mare, The siren di Kiera Cass non è un romanzo da portare in vacanza per impreziosire il vostro tempo. La storia è originale, riesce a prendere e coinvolgere il lettore portandolo dove vuole, ma si perde poi in dettagli poco conditi e nell'attenzione che cala. Non c'è quel brio in più. Le assaggiatrici, di Rosella Postorino ve ne ho già parlato recentemente, troppo poco per la pubblicità avuta.

 

Non sono per il genere romance, ma quando una trama mi incuriosisce non resisto e devo assolutamente averlo e leggerlo, cosa che effettivamente mi è capitato con Cancella il giorno che mi hai incontrato, di Leisa Rayven anche qui scena macabra, ma libro che non sono riuscita ad apprezzare totalmente, il continuo passato e presente, la presenza di una carica erotica sempre presente nemmeno se fosse il calore di un animale, insomma più che un romance un erotico ad ogni riga. So che qui devo cominciare a scappare visto le numerose fan, ma per Io prima di te, di JoJo Moyes l'ho abbandonato a metà libro, io più che piangere ridevo..


E voi avete romanzi da non portare in vacanza e da lasciare abbandonati nell'ultimo scaffale della libreria? 






mercoledì 1 agosto 2018

Le assaggiatrici, Rosella Postorino - Recensione -

Finalmente sono riuscita a terminare la lettura di questo romanzo; dopo una partenza entusiasta mi sono trovata davanti ad una salita con un peso eccessivo, eppure su Le assaggiatrici di Rosella Postorino le aspettative erano alte, forse troppo. 


le assaggiatrici

Rosella Postorino

Editore: Feltrinelli 
Prezzo: 17,00€
Pagine: 285

Trama: La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. "Da anni avevamo fame e paura", dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. È l'autunno del '43, Rosa è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: "Mangiate", davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un'ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato. Nell'ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s'intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del '44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti - come una sorta di divinità che non compare mai - incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito.



Mi aspettavo tanto, forse troppo da questo romanzo. Ho seguito con attesa il lancio pubblicitario realizzato dalla casa editrice, ho ascoltato e letto le varie interviste all'autrice e, quando finalmente sono riuscita ad avere il libro tra le mani, il nulla. Interessanti le prime pagine, evocative i primi capitoli ma pagina dopo pagina, mi sono trovata in un continuo loop forzato come se il romanzo non avesse più nulla da dire. 

Il romanzo, ispirato ad una storia vera, racconta un pezzo di vita della nostra protagonista Rosa che, insieme ad altre donne, si ritrova a lavorare come assaggiatrice dei pasti destinati a Hitler. Nei primi capitoli è possibile sentire l'angoscia e la sensazione contrastante di fame e paura provate da quelle donne che si ritrovano a mangiare appena parte l'ordine delle ss. 

La paura quotidiana di perdere la vita per il veleno destinato a Hitler, la fame nell'aver nonostante tutto bisogno di mangiare quel cibo così agli occhi saporito, ci porta ad immedesimarci in quelle donne e a sentire empaticamente quelle sensazioni di disagio e continuo terrore
La storia di Rosa va avanti, giorno dopo giorno, nello sviluppare una sorta di amicizia e confidenza con le altre donne sedute al tavolo con la sua stessa sorte. 

Rosa non vive la sua vita, ma si limita ad esistere in quest'esistenza giorno dopo giorno, nell'attesa che il marito ritorni dal fronte e occupando le ore dopo il lavoro aiutando in casa i suoceri con cui vive. La storia sembra prendere una piega diversa quando Rosa si ritrova con notizie dal fronte e intorno a lei tutto sembra cambiare anche nello stesso ambiente di lavoro. 

Il loop continuo e forzato sembra esser narrato nel momento in cui la storia viene quasi diluita; se all'inizio le nostre protagoniste sembravano esser vittime di una situazione angosciante e pericolosa, pagina dopo pagina la loro caratterizzazione ne viene meno, trovando quindi poca empatia verso quelle donne e il bisogno di terminare in fretta un romanzo ormai divenuto noioso. 

Nonostante la scrittura possa sembrar pulita e fluida durante la narrazione delle scene e l'evocazione delle continue immagini, ho trovato poca partecipazione nel racconto dei vari episodi e nella storia di Rosa che, ahimé, non mi ha colpito fino in fondo come mi aspettavo. Ho trovato che le mie aspettative sono state soprattutto deluse per via del contenuto forse troppo romanzato, come se la stessa storia, lo stesso vero avvenimento meritava di più di una piccola e lenta storia

La noia provata, la sensazione di un qualcosa di ripetitivo, la mancanza di empatia verso la protagonista, la poca caratterizzazione dei personaggi che capitolo dopo capitolo va scemando, mi ha portato a non apprezzarne la lettura e a rallentarne la stessa. Poteva avere il massimo, poteva dare finalmente una svolta a quei libri sulla giornata della memoria, poteva lasciare una traccia ben scritta su una storia vera passata in secondo piano, eppure ho trovato ricca la parte pubblicitaria ma povera il contenuto dello stesso romanzo. 

In generale Le assaggiatrici di Rosella Postorino racconta una storia che si può apprezzare per i primi capitoli, ma poi è meglio passar ad altro. Sufficiente comunque lo stile pulito di scrittura dell'autrice, che invito a migliorarsi e a trovare il suo stile di narrazione per ottenere quel boom letterario che ogni lettore si aspetta. 


lunedì 30 luglio 2018

Quando gli esordienti si arrampicano sul piedistallo (per poi scivolare poco dopo)

Ho aspettato che si calmassero un po' le acque per riflettere sul boom del web accaduto un paio di giorni fa: l'ennesima guerra tra scrittori esordienti e blogger. Non fraintendiamo, non esistono solo due fazioni che si dividono tra blogger buoni e scrittori cattivi (oramai avete imparato a conoscermi e sapete quanto anche nei blogger non credo nella maggior parte, ma collaboro e frequento solo pochissime persone - si contano sulle dita di una mano), ma in questo caso - l'ennesimo - ci si ritrova di nuovo nel ciclone dello scrittore incattivito dalla recensione di una blogger. 

La miccia che ha acceso la bomba in questo caso, è stata una recensione positiva di una blogger con un piccolo appunto sugli errori grammaticali trovati nel libro; l'autrice, risentita della situazione dove sentiva minacciata la sua immagine di autrice arrivata, della nuova King della letteratura, ne ha aperto prima un continuo molestare in privato la blogger, per poi finire il tutto su una discussione su facebook taggando moltissimi autori esordienti per il solito far branco contro qualcuno. La blogger, sentitasi in difficoltà sulla situazione creata, ne ha chiesto aiuto alle colleghe creando quindi le due fazioni e lo scontro avvenuto. 
Da entrambe le parti sono volate parole forti, ma quello che ha fatto male ai blogger che come me si impegnano giorno dopo giorno a portare contenuti nuovi e originali nella propria piattaforma, sono stati i commenti degli autori poco dopo il tag dell'autrice, svalutando il valore e il lavoro delle blogger, identificandole quasi come degli avvoltoi pronti in agguato per la copia cartacea e marchettare nei confronti delle case editrici pronte a vendere il loro spazio per l'omaggio. (Ovviamente non nego che ci siano blogger del genere, ma non è questo il contenuto dove parlarne)

Il boom sul web, la discussione degenerata poi su altre piattaforme da altri autori sempre emergenti, le varie minacce di denunce sempre per la recensione positiva (what?) ha portato alla conclusione per molte di dire basta e chiudere tutte le collaborazioni presenti e future con il mondo self o di selezionarne in maniera molto stretta e selettiva le eventuali richieste.

Quando gli esordienti si arrampicano sul piedistallo non si rendono conto, ahimè, di scivolare poco dopo. 

Scrivere un libro sicuramente dopo averlo sognato e progettato per tanto tempo e finalmente vederlo pubblicato è un sogno, ma di certo non un arrivo. E' dal momento della pubblicazione che ne inizia il cammino vero e proprio e il web ormai, è la pista, il punto di lancio per raggiungere quei lettori oramai digitali e futuristici. E cosa c'è di meglio che affidarsi ad un bookblogger esperto  per raggiungere quella fetta di lettori in attesa di nuove e appassionanti letture? 

Ecco che allora lo scrittore esordiente ha poche e semplici mosse da compiere:
- visitare e cercare i blog o i siti letterari che parlino del genere che tratta il romanzo da poco pubblicato
- informarsi sulle modalità per contattare il blog o il sito letterario in questione
- Aspettarne la risposta e accettare che, la recensione richiesta, potrà essere o positiva o negativa, e se in caso fosse negativa trovare e capire i punti dove migliorarsi perché aver scritto e pubblicato un libro non significa aver raggiunto il podio.

Ma, ahimè, questa, e le mie colleghe blogger ne saranno d'accordo, è pura utopia, in quanto spesso lo scrittore esordiente si sente arrivato al traguardo e tutto e tutti intorno a sé sono solo nemici da combattere che non comprendono il capolavoro appena pubblicato. Ecco quindi che nasce poi la conseguenza citata sopra, la continua guerra tra blogger e scrittori con le dovute scelte di selezionare o evitare le collaborazioni.

Da blogger non posso non esserne d'accordo, è per questo che anch'io preferisco selezionare le richieste di recensioni, cestinare le email dove si evince che le modalità per le richieste non sono state affatto lette, ma è la solita email copia e incolla e pretendere quel rispetto che tra persone civili dovrebbe esserci sempre. 

Una recensione negativa non mina la vostra dignità, non amputa il vostro ego, una recensione negativa è un tassello per migliorare quel capolavoro che forse capolavoro non è. Una recensione negativa non è fatta perché il mondo dei blogger è brutto e cattivo, ma semplicemente perché valutando la vostra opera si è capito che non era poi così adatta per come ne è stata pubblicata, ma che ha bisogno di una revisione. 

Il piedistallo può esser di marmo, di pietra, di legno, in resina, può essere decorato o a tinta unita, ma a scivolare cadete tutti allo stesso modo. 



domenica 29 luglio 2018

Quei libri da mangiare...

Quei libri da mangiare sono quei libri da leggere ancora e ancora, quei libri che non ti stanchi mai, che come le sigle dei cartoni animati ne ricordi a memoria le parole, eppure leggerli è sempre come la prima volta. Qui di seguito trovate la mia lista personale dei libri che rileggo volentieri, che mi hanno aiutato a superare spesso i blocchi del lettore e che come la prima volta, riescono ad emozionarmi lasciandomi la sensazione di aver letto il libro migliore del mondo. 




 

Ascolta la luna, di Michael Morpurgo è uno dei primi libri che non si dimenticano facilmente. L'attenzione all'inizio viene catturata dalla meravigliosa copertina, per poi perdersi in una storia tra magia e mistero. Il viaggio della strega bambina, di Celia Rees sono pagine di diario nascoste in una trapunte, le pagine di una strega e della sua storia. 


 

Spiderwick le cronache, di Holly Black è uno di quei libri che non sai se divorare solo con la mente o anche con gli occhi, visto che la stessa meraviglia si ha con il film. Uno di quei romanzi che, nonostante sia per ragazzi, si legge ad ogni età. La trilogia del mondo di inchiostro, di Cornelia Funke dona esattamente la stessa sensazione, visto che il film sembra evocare le immagini dei romanzi. 

 

Tutte le fortune, badavo ai badanti di Riccardo Taverna è uno di quei romanzi che racconta una storia vera e tragicomica, che si divora in una giornata per poi riprenderlo ancora. La ragazza fantasma, di Sophie Kinsella inizia a far ridere dalla prima pagina fino alla parola fine, è divertente e leggero - adatto sicuramente a queste giornate calde e di vacanza. 


Anche questa immagine è stata presa da internet come le altre precedenti, ma non uno, non due e non tre, ma Tutta la saga di La terra delle Storie, di Chris Colfer è da leggere e rileggere sia per grandi che per piccini. Ci catapulta nel mondo delle fiabe quasi volesse ricreare la sensazione del C'era una volta tra avventure e nuovi finali per quelle principesse famose..


Due storie dove il punto in comune è l'adrenalina che scorre nelle vene per entrambi. Brividi sulla schiena e divorare le pagine velocemente per sapere come va a finire. L'altro figlio, di Sharon Guskin e Solo per sempre tua, di Louise O'Neill

 

Come libri da mangiare per concludere questa veloce lista, non potevano mancare anche grandi classici e quelli che si rileggono e si memorizzano in ogni loro parte sono Arthur Schnizler con Doppio Sogno, un racconto breve e Se una notte d'inverno un viaggiatore, di Italo Calvino.  



E voi? Avete una lista di libri da mangiare, libri che sapete a memoria e ciò nonostante rileggereste ancora?







venerdì 27 luglio 2018

Benni, Celestina e 3 piani in ascensore, Patrizia Fortunati - Recensione -

Ciao mi chiamo Benedetta e da grande farò la Astar (si, la astar ché a fare la stella semplice sono capaci tutti)
è così che inizia il romanzo illustrato di Patrizia Fortunati che ci porta davanti ad una storia dolce come il miele adatta a grandi e piccini.


benni celestina e 3 piani in ascensore

Patrizia Fortunati

Editore: Dalia Edizioni 
Prezzo: 11,90€
Pagine: 128

Trama: Suona l’ultima campanella dell’anno e Benni è finalmente libera dalla scuola! Riuscirà finalmente a rilassarsi? Macché! Dovrà subito mettersi all’opera per salvare il vecchio De Profundis da un triste destino: quello della casa di riposo. Con lei l’inseparabile cocorita Celestina, una sgangherata banda di vecchietti e Iolanda, un’improbabile cameriera cinese con accento veneto e siciliano. Agli ordini di Benni, tra colpi di scena e piccole bugie, la brigata escogiterà i piani più avventurosi per salvare De Profundis ma, nel tentativo di cambiare il destino dell’amico, si troverà, con grande sorpresa, a trasformare anche ben altro…

Benni Celestina e 3 piani in ascensore è uno di quei piccoli romanzi che si legge velocemente, giusto in un paio di ore davanti ad un caffè freddo, visto ovviamente il tempo, ed è interessante come l'autrice abbia collaborato con l'illustratrice Roberta Procacci creando splendide illustrazioni da osservare anche se non si è più ragazzini.

Il romanzo di Patrizia Fortunati sembra perdersi tra bollicine frizzanti e farci sorridere ad ogni riga. La storia è ricca di personaggi strani e originali e nonostante vengano descritti in poche e chiare parole per un pubblico di giovani ragazzine, sembrano comunque uscire dalla carta e diventare vive nella nostra immaginazione.

La trama si sviluppa in una piccola avventura dove la nostra protagonista Benedetta sarà accompagnata da un simpatico animaletto, una cocorita di appena un anno anch'essa originale nei modi di fare. Nel racconto è la nostra stessa Benni che ci accompagna nella sua storia, descrivendoci i particolari della sua vita, dalla sua famiglia alle persone che la circondano.

L'avventura si svolge in una sorta di salvataggio nei confronti del vicino del secondo piano, un vecchietto che dei libri ha fatto la sua ragione di vita, ma Patrizia Fortunati non ci circonda solo di questi tre personaggi, ma ne riempe le pagine con individui e animali che hanno tutti qualcosa da insegnare alla nostra protagonista.

Benni, Celestina e 3 piani in ascensore si sviluppa in un ritmo sempre crescendo, dove è la nostra stessa protagonista che nonostante il suo tentativo di salvataggio, sembra crescere pagina dopo pagina, tra emozioni contrastanti e la sensazione di diventar grande.
L'evoluzione di Benedetta è tangibile soprattutto verso le righe finali, verso la fine della storia e ci si sentirà quasi malinconiche all'idea di provare le sue stesse emozioni.

Il traguardo raggiunto, la morale che Patrizia Fortunati ci lascia scalda il cuore sia delle piccoli lettrici, che di quelle un po' più grandi con ancora la voglia di leggere un'altra avventura della piccola Benni, oramai ragazzina che diventa parte della nostra vita.
Benni Celestina e 3 piani in ascensore ha una scrittura fluida e ricercata per sorprendere i giovani lettori, ma allo stesso tempo è un piccolo romanzo che si lascia leggere ad ogni età e che non ruba del tempo prezioso, ma lo arricchisce con un messaggio importante e delicato al tempo stesso.