sabato 6 luglio 2019

La mano scarlatta, Cassandra Clare - Blogtour: parliamo dei personaggi -


Tutto ciò che desiderava Magnus Bane era una vacanza. Un sontuoso e romantico viaggio per tutta Europa insieme ad Alec Lightwood, lo Shadowhunter che, contro ogni previsione, è diventato finalmente il suo compagno. All’affascinante ed enigmatico stregone non sembra di chiedere poi molto. Ma a pochi giorni dal loro arrivo a Parigi, la coppia viene raggiunta da una vecchia amica che porta loro notizie inquietanti. A quanto pare un culto demoniaco chiamato La Mano Scarlatta sta seminando il caos in tutto il mondo. Un culto che, da quel che si dice in giro, è stato Magnus stesso a fondare, tantissimi anni prima, per scherzo. Ora però ha un nuovo leader, che l’ha trasformato completamente e che sta compiendo una massiccia opera di reclutamento. A questo punto, Magnus e Alec sono costretti a scapicollarsi da una parte all’altra dell’Europa per scovare La Mano Scarlatta e il suo capo, sfuggente a dir poco, prima che possano causare ulteriori, e irreparabili, danni. Via via che la loro ricerca di risposte diventerà sempre più pressante, saranno costretti a fidarsi l’uno dell’altro più di quanto non abbiano mai fatto prima, anche se ciò significherà rivelare i loro segreti più nascosti.

ALLA SCOPERTA DEI PERSONAGGI...

In questo articolo non tutti i personaggi della storia vengono citati, ma vi lascio quelli che secondo il mio parere personale, possono esser meglio evocati


Iniziamo con l'eclettico Magnus Bane, stregone apparentemente cinico, sarcastico, sprezzante e amante della moda. Sotto questa corazza si nasconde un uomo dolce e capace di entrare in empatia con gli altri, caratteristico è lo scintillio di una luce azzurra che scaturisce dalle sue mani quando mette in azione i suoi poteri. Personaggio erotico e sensuale, capace di attrarre uomini e donne. 







Proseguiamo con Alec, compagno di Magnus, shadowhunter alla prese con la sua prima storia d'amore: si percepisce il suo senso di inadeguatezza per la sua poca esperienza, dolce e tenero sotto la sua apparenza di macho incorruttibile.







Terminiamo con Asmodeo, demone superiore adorato dal culto de La mano Scarlatta: è una di quelle creature che non andrebbero mai nemmeno evocate o nominate, che reclamano obbedienza e devozione dai propri figli







martedì 2 luglio 2019

La mano scarlatta, Cassandra Clare - Review Party -

Shadowhunters La mano scarlatta
Autore: Cassandra Clare & Wesley Chu

Editore: Mondadori

Pagine: 234

Trama:
Ultimamente abbiamo combattuto una grande guerra che ha evitato la catastrofe a tutto il genere umano. Alec ha perduto suo fratello e io il mio amico, e tutti e due abbiamo veramente bisogno di staccare. Voglio fare qualcosa di carino per lui, e insieme a lui. Voglio prendere le distanze dal casino che sono le nostre esistenze e capire se riusciamo a trovare un modo per stare davvero insieme.” Tutto ciò che desiderava Magnus Bane era una vacanza. Un sontuoso e romantico viaggio per tutta Europa insieme ad Alec Lightwood, lo Shadowhunter che, contro ogni previsione, è diventato finalmente il suo compagno. All’affascinante ed enigmatico stregone non sembra di chiedere poi molto. Ma a pochi giorni dal loro arrivo a Parigi, la coppia viene raggiunta da una vecchia amica che porta loro notizie inquietanti. A quanto pare un culto demoniaco chiamato La Mano Scarlatta sta seminando il caos in tutto il mondo. Un culto che, da quel che si dice in giro, è stato Magnus stesso a fondare, tantissimi anni prima, per scherzo. Ora però ha un nuovo leader, che l’ha trasformato completamente e che sta compiendo una massiccia opera di reclutamento. A questo punto, Magnus e Alec sono costretti a scapicollarsi da una parte all’altra dell’Europa per scovare La Mano Scarlatta e il suo capo, sfuggente a dir poco, prima che possano causare ulteriori, e irreparabili, danni. Via via che la loro ricerca di risposte diventerà sempre più pressante, saranno costretti a fidarsi l’uno dell’altro più di quanto non abbiano mai fatto prima, anche se ciò significherà rivelare i loro segreti più nascosti. Un nuovo sguardo sul multiforme e straordinario mondo Shadowhunters con protagonista uno dei personaggi più amati.

Recensione:

Lo stregone Magnus Bane e il suo compagno shadowhunter Alec sono in vacanza a Parigi. È la fase iniziale di una relazione, quella in cui tutto è rose e fiori, e i due vorrebbero solo godersi dei giorni di pace ed armonia. Ma è subito ora di tornare a combattere: un misterioso culto chiamato " La mano scarlatta" sta seminando morte e distruzione, e gira voce che il fondatore...sia Magnus! 

Lo stregone dovrà dar fondo a tutte le sue energie e a tutti i suoi poteri per capire chi si nasconde dietro culto, nato molti anni prima per uno scherzo di Magnus. Ma cosa succederebbe se Alec scoprisse che i membri del culto adorano Asmodeo, Demone superiore che in realtà è una persona a lui vicina?
Ti ho salvato.Mi hai scelto. ti ho forgiato in quel fuoco. Sono tornato per te come ti ho detto che avrei fatto. In tutti i mondi, non c'è nessuno che ti accetterà e ti comprenderà. Ci sono soltanto io. Tutto ciò che potresti mai essere mi appartiene".
Non vi racconto altro e passo ad analizzare un po' meglio alcuni dettagli. Partiamo da Magnus Bane: è un personaggio che io adoro, forse uno dei più interessanti della saga degli Shadowhunters. È innamorato, ricambiato, dello shadow hunter Alec. La particolarità di questo libro è appunto la storia di questo culto demoniaco che si intreccia con un'amore lgbt

Cassandra Claire è stata molto abile nella descrizione di un rapporto di coppia omosessuale, che ha le stesse caratteristiche e problematiche di un rapporto etero: la gelosia, i piccoli segreti, il timore che l'altro ti possa abbandonare

La narrazione scorre veloce, molto più di altri libri della saga. Il lettore è portato a divorare letteralmente la storia, per capire cosa sia il culto di Asmodeo e perché sia stato originariamente creato da Magnus che ha addirittura perso dei ricordi! Magnus affronta questo viaggio in compagnia di Alec, l'imperscrutabile Shadowhunter che in realtà è solo un ragazzo terribilmente innamorato, forse un po' timoroso di non essere all'altezza del suo compagno. Storia avvincente e adatta ad ogni tipo di pubblico, soprattutto a chi pensa che l'amore non abbia sesso ne colore.

martedì 7 maggio 2019

Non dire che era un sogno, Terenci Moix - Review Party





Non dire che era un sogno

Terenci Moix

Editore: DeA Planeta
Prezzo: 18,00€
Pagine: 480

Trama: Sulla galea che risale lenta le acque del Nilo, Cleopatra piange il suo lutto d’amore: il triumviro Marco Antonio l’ha ripudiata per sposare la sorella dell’eterno rivale Ottaviano. Le vite dei due amanti sembrano destinate ad allontanarsi per sempre; ma nel suo viaggio di ritorno verso l’Egitto, la regina ha partorito due gemelli, e i rapporti di Antonio con l’imperatore si sono fatti di nuovo turbolenti. Nell’arco di poche, concitate settimane, l’amore che era stato sacrificato sull’altare delle ambizioni personali e della ragione politica torna a divampare, trascinando Antonio e Cleopatra in una nuova spirale di passioni. In questo romanzo finora inedito in Italia e considerato un classico della moderna narrativa spagnola, Terenci Moix porta in scena gli splendori e le ombre dell’epoca classica, restituendoci il ritratto intimo e folgorante di una delle figure femminili più complesse della Storia.


Il romanzo narra la passione tra la regina Cleopatra ed il triumviro Marco Antonio, una passione intensa e bruciante, ma anche contrastata e osteggiata da tanti nemici. Marco Antonio però abbandona Cleopatra e sposa Ottavia, sorella del suo storico nemico Ottaviano, un tempo suo amico e compagno di avventure. 

Ma cosa succede quando si cede alla ragione di stato e sposi una donna che in realtà non ami? E quando ritorni tra le braccia della donna che hai sempre amato, che destino ti attende? 

La scrittura evocativa dell'autore ci porta a tempi lontanissimi, ci coinvolge al punto di immaginare divinità solenni come Bastet e Sekhmet, ci rende invisibili spettatori di una lotta tra l'eterna Roma e l'antico Egitto: perché il rapporto tra Marco Antonio e Cleopatra non è solo un rapporto d'amore, ma anche un rapporto economico e di potere tra due civiltà immense

La narrazione a tratti discostante e dispersiva per il troppo raccontare, rende comunque interessante l'amore e la passione che legarono Cleopatra a Marco Antonio. Cleopatra è regale, magnifica, bellissima, ma al tempo stesso anche una donna fragile che soffre per amore, gelosa del suo uomo che sposa un'altra. 
Vedete come si vende per poco la virilità di Antonio! Vantava di sentirsi pari ad Ercole nel letto della regina D'Egitto e oggi si accontenta di una branda usata!
Marco Antonio è rappresentato come un uomo valoroso in guerra, ma anche ubriacone e schiavo del sesso, una personalità complessa ma in fondo sinceramente innamorato della donna più bella di tutti i tempi. Il romanzo descrive inoltre i lussi, gli sfarzi e gli eccessi di una coppia sfrontata in vita come nella morte. 
Questo potrebbe essere l'ultimo vino che bevo. Lo scolerò come se fosse il mio sangue, perché non me ne serve altro per volar via domani verso quell'aldilà di cui ho sentito tanto parlare in Egitto
Mi è piaciuto il modo in cui l'autore è riuscito ad umanizzare i personaggi, a renderli più vicini al nostro modo di essere. Se anche la divina Cleopatra ha sofferto per amore, in fondo questo può esserci solo di consolazione. Ho apprezzato moltissimo il personaggio di Ottavia, che ripeterà spesso: "Sono Ottavia, e sono romana" per affermare il suo status di donna di un certo spessore che non si abbandona al dolore e non si lascia spezzare da nulla

Quale donna non sarebbe affranta nell'essere lasciata sola al momento del parto, con un marito che preferisce passare il suo tempo nei bordelli? Il suo personaggio riesce a farsi apprezzare anche per la sua intelligenza, il suo spessore, il suo non lasciarsi mai mortificare da Marco Antonio.
Tempo, ferma il tuo corso in questo istante. Ascolta il mio messaggio, dolce Antonio. Non saprai mai quanto ti ha amato la regina D'Egitto. E il mondo non saprà mai quanto sono grata per il fatto di averti amato.Perché grazie a te ho conosciuto l'amore in tutte le sue forme.

lunedì 4 marzo 2019

La leggenda del libro sacro, l'Ondebrah




LA LEGGENDA DEL LIBRO SACRO 

Teresa M. Desiderio


Editore: Fanucci Editore
Prezzo: 22,00€
Pagine: 496

Trama: A Sannoth, mondo incantato abitato da ben nove razze differenti, ogni abitante possiede una scintilla magica chiamata Shinpha. Gli Shannobrah cominciano a usarla solo dopo il compimento del decimo anno di età, nel giorno in cui si celebra il Phatiobrah, la festa che consacra questa iniziazione. Goshda e Fadfra sono gemelli e si accingono a rompere il Grongo, il 'sigillo blocca magia', nello stesso giorno. Eppure fatti inaspettati e terribili segneranno una giornata che sarebbe dovuta essere meravigliosa. L'apparizione di una piccola e candida piuma porterà scompiglio tra i presenti e farà sì che i due fratelli seguano destini diversi. Fadfra verrà rapita da Yonah, il sovrano degli Elfi custode di una verità inimmaginabile, mentre a Goshda spetteranno compiti ben più gravosi... Su chi ricadrà la sorte di essere il leggendario Ondembrah, il tanto atteso 'nono dono'? Solo lui sarà in grado di affrontare la missione più importante: risvegliare i dormienti. Il primo capitolo di una potente saga fantasy, un mondo magico popolato da creature strabilianti e governato da forze indomabili.

Il filone fantasy che cos'è e quando nasce

Quando si parla di fantasy il nostro cervello sembra collegare automaticamente la parola chiave ad Harry Potter e al suo mondo magico; tuttavia in realtà il fantasy nasce ben prima della Rowling e si apre al mondo già ai tempi di Ulisse e la maga Circe, ai tempi di Re Artù e la Fata Morgana.

Il fantasy è un termine utilizzato come parola chiave per il fantastico, per il racconto immaginato, per tutte quelle storie che hanno come punto centrale il mito, le creature fantastiche e mondi magici. 

Come fantasy più famoso, oltre ad Harry Potter, troviamo ad esempio Alice nel paese delle meraviglie che nasce dalla maestria di Lewis Carroll.

Un esempio di viaggio fantastico che il fantasy realizza, lo possiamo trovare nel più famoso dei viaggi: Il signore degli Anelli di Tolkien. 

In Italia il fantasy sembra prendere piede proprio ispirandosi dal viaggio di Tolkien, dove i mondi creati sono ricchi di magia e strani personaggi, a volte completamente diversi da noi. 
Licia Troisi è una delle autrici italiane più affermate nel mondo fantasy grazie alle sue cronache del mondo emerso.

Con il passare del tempo il fantasy oltre a incuriosire tantissimi lettori, si caratterizza sempre di più di dettagli riuscendo a creare mondi completamente nuovi che rispecchiano una vera e propria realtà intrise di regole e magie.

Il mondo creato da Teresa M. Desiderio può esser visto come un esempio di romanzo fantasy, siamo a Sannoth, un mondo popolato da nove diverse razze Ogni essere è dotato di uno Shinpha, una scintilla che è l'espressione del Divino e della pura magia. Gli Shannobrah sono una delle nove razze che popolano Sannoth e possono accedere alla magia solo dopo il compimento del decimo anno di età, durante la celebrazione del Phatiobrah, una sorta di rito di iniziazione che prevede la rottura del Grongo, un sigillo bloccamagia.

Desiderò non soffrire più, desiderò non essere più sola, desiderò amare ed essere amata. E fu così che la Dea creò Sannoth. Un mondo sconfinato, rigoglioso e fertile. Con tante creature uniche e fantastiche, ognuna con una particolare attitudine. Voleva che vivessero e prosperassero in armonia e tranquillità


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giovedì 28 febbraio 2019

Regina dell'Aria e delle Tenebre, Shadowhunters




SHADOWHUNTERS 

Cassandra Clare


Editore: Mondadori
Prezzo: 19,90€
Pagine: 810

Trama: E se la dannazione fosse il prezzo da pagare per il vero amore? Nella Sala del Consiglio l'aria è impregnata di un odore metallico di sangue. Qui, poco distante dal corpo esanime di Robert Lightwood, tra le braccia di Julian giace Livia Blackthorn, la pelle del colore del latte, anche lei ormai priva di vita. Niente sarà più come prima dopo la carneficina che ha appena avuto luogo nella roccaforte degli Shadowhunters. All'indomani della morte di Livvy e dell'Inquisitore, infatti, il Conclave è in fermento e sull'orlo della guerra civile. Parte della famiglia Blackthorn, devastata per la perdita di Livvy, vola a Los Angeles, dove cercherà di scoprire l'origine di una malattia che sta provocando la progressiva distruzione della razza degli stregoni. Nel frattempo, Julian ed Emma, ricattati dal nuovo Inquisitore, nel disperato tentativo di mantenere segreto il loro amore proibito partono per una pericolosa missione nella Terra delle Fate con l'obiettivo di recuperare il Volume Nero dei Morti, un libro di incantesimi potentissimi per riportare indietro i defunti. Quello che scopriranno, però, è un segreto che potrebbe annientare l'intero loro mondo e gettare così un'ombra scura sul loro futuro. Per questo, Emma e Julian saranno costretti a lanciarsi in una vera e propria corsa contro il tempo per salvare se stessi e il mondo degli Shadowhunters prima che il potere mortale della maledizione parabatai distrugga quello che hanno di più caro.

Buongiorno cari lettori, oggi vi parlo di "Regina dell'aria e delle tenebre", il nuovo romanzo di Cassandra Clare che conclude la trilogia di Dark artifices sugli Shadowhunters. 

Siamo nella sala del consiglio, é appena avvenuta una mattanza che ha visto morire tanti innocenti, tra cui l'inquisitore Robert Blackwood e Livvy, la sorella di Julian Blackthorn. Arriva al potere il nuovo inquisitore Horace Dearborn, che affida un incarico a Julian ed Emma Carstairs: andare in missione nel regno delle Fate, uccidere Annabel Blackthorn, responsabile di morte e distruzione, e recuperare il Libro nero dei morti. 

Julian ed Emma non possono rifiutarsi di andare in missione, altrimenti Horace rivelerà a tutti il loro segreto: sono amanti, e per due parabatai è proibito avere legami sentimentali, è una cosa abominevole. Julian ed Emma partono per il Regno delle Fate, ma forse chi li ha mandati li non vuole vederli tornare vivi. La stirpe degli Shadowhunter è in pericolo,è una guerra di tutti contro tutti. 

E cosa succede quando non si elabora un lutto e si decide di riportare un morto nel mondo dei vivi? 

Ty è deciso a riportare indietro a tutti i costi la povera Livvy, e far farlo dovrà ricorrere alla negromanzia... quale sarà il prezzo da pagare? 

Mi fermo qui, sperando di avervi riassunto al meglio la storia, che è davvero elaborata e complessa

Il romanzo può essere letto anche da chi non conosce nei dettagli la storia degli Shadowhunters, anche se il rischio è quello di perdersi tra innumerevoli personaggi e storie. 
Julian ed Emma sono due parabatai, due compagni di guerra che hanno una sola colpa: amarsi, e questo è proibito dalla legge del loro mondo. 

La morte di Livvy è qualcosa di terribile per suo fratello Julian, che decide di far qualcosa per evitare il dolore: farsi fare un incantesimo per cancellare le emozioni, compreso il suo grande amore per Emma. È l'unico modo che ha per sopportare la tragedia e rimanere lucido. Julian è forte, coraggioso, è quel tipo di persona che si preoccupa piu per gli altri e poco per se stesso.

Ho amato molto il suo personaggio, ma ho amato ancora di piu Emma: è una ragazza tenace, che non si arrende, ha quella grinta che in una donna è un valore aggiunto, ma lei al contrario di Julian non evita il dolore, ma lo vive e lo affronta.
Tu sei la ragione per cui ho voluto spezzare le sbarre della gabbia
Ho apprezzato molto Ty, fratello della povera Livvy che muore nella sala del consiglio. Ty senza Livvy si sente perso, è deciso a tutti i costi a riportarla indietro dal mondo dei morti, non rendendosi conto che i morti devono essere lasciati in pace. 

Ho provato grande tenerezza per il suo dolore. Horace Dearborn, che dire del nuovo inquisitore: è uno di quegli uomini disposti a tutto per il potere, anche a costo di rivoltarsi contro la propria gente. 

Ci sono poi tanti altri personaggi, come Cristina, innamorata di Mark e anche di Kieran, principe del Regno delle Fate. E anche Mark e Kieran sono innamorati, sia di Cristina che ...tra loro!! È un rapporto promiscuo in cui sembrano aver trovato una loro strana felicità ed equilibrio. Se mi è piaciuta la storia ? Sicuramente si. 

Il ritmo è scorrevole nonostante la mole del romanzo, mi è piaciuta molto la storia dei Nephilim, degli Shadowhunters, degli angeli e demoni. Ho letto tutto fino alla fine soprattutto per capire se l'incantesimo a cui Julian si era fatto sottoporre sarebbe stato spezzato e se l'amore avrebbe trionfato. 

Unica pecca i tanti personaggi, alcuni di questi non hanno apportato nulla di rilevante alla storia. Ma ho comunque amato la storia nel suo complesso e i buoni sentimenti che la permeano. 
Quando ero sull'orlo dell'abisso, l'amore e la fiducia mi hanno sempre riportato indietro, da te

Regina dell'Aria e delle Tenebre, Shadowhunters


















Shadowhunters, rapporto tra i libri e serie tv.. parola ai fan!

Per la tappa di oggi abbiamo incontrato Lucia, donna trentenne, appassionata di libri e ammiratrice entusiasta di Shadowhunters.

Ciao Lucia, grazie per aver accettato questa piccola intervista. 
Cassandra Clare ritorna in Italia con editore Mondadori portando la Regina dell'Aria e delle Tenebre... da fan raccontaci il tuo rapporto con i libri e la serie televisiva.

Sono sempre stata dell'opinione che le serie tv tratte dai libri non possano mai essere all'altezza di questi. E nella stragrande maggioranza dei casi è vero. Ammetto però di essermi ricreduta con la serie tv basata sui libri degli Shadowhunters: ero troppo curiosa di vedere Alec, Magnus, Jace e amici/nemici avere un volto ed un corpo, e cosi ho iniziato a vedere le prime puntate. La serie tv è ben fatta, ritmo dinamico, ottimi gli effetti speciali come la materializzazione delle rune sul corpo degli Shadowhunters, ben caratterizzati anche i personaggi: c'è da dire che gli americani sono dei maestri in questo genere di storie.

Si può definire quindi più avvincente e interessante la serie televisiva rispetto al libro?

Assolutamente no! Da amante del paranormal e dell'urban fantasy posso dire che la trasposizione televisiva degli Shadowhunters è avvincente e e mi ha convinta pienamente, ma il libro ha completamente emozioni diverse! 
Una serie tv sicuramente non potrà mai essere completamente uguale al libro che l'ha ispirata, la personalità e la fisicità di alcuni personaggi sono spesso esasperate, ma questo è tipico dell'epoca in cui viviamo. La differenza principale che ho trovato rispetto al cartaceo è forse la mancanza di spiritualità ed un eccessivo voler far apparire i personaggi come dei Rambo, pur essendo in fondo adolescenti

Quale messaggio secondo te lascia Cassandra Clare con Shadowhunters?

Sia la serie tv che i libri parlano in fondo del potere che ognuno di noi ha dentro di se', il potere di essere ciò che si vuole, la forza che ognuno di noi ha quando crede in se stesso.

Grazie mille Lucia! 

Credo che i fans siano importantissimi, perché, anche se è l'artista che deve cercare di dare sempre il meglio di sé, se non c'è nessuno ad applaudirlo non è più motivato. Il pubblico da energia, io traggo davvero molta forza dal pubblico. Michael Jackson 


sabato 9 febbraio 2019

Janàsa, Claudia Zedda - Recensione -




Janàsa

Claudia Zedda 

Editore: Condaghes
Prezzo: 20,00€
Pagine: 288

Trama: Nella Sardegna nuragica si incontrano sette donne. Alcune sono originarie dell’Isola, altre provengono dal mare. Tutte hanno una particolare competenza, tutte sono fedeli al culto della Madre Terra. Convivendo e creando una piccola società di donne, aiuteranno il villaggio che sorge poco distante dalla loro dimora a prosperare. Le doti delle protagoniste suggestioneranno la popolazione che inizierà lentamente a considerarle maghe, sacerdotesse, guaritrici, veggenti, donne a metà strada fra l’umano e il divino, creando nel tempo il mito di quelle che ancora oggi sull’Isola sono chiamate Janas.

Prima di iniziare la mia recensione su Janàsa, vi lascio il booktrailer del romanzo, un video che permette di evocare le stesse sensazioni delle pagine lette, quelle sensazioni che vi invito a provare. 


Dire che il romanzo di Claudia Zedda è un viaggio all'interno del nostro profondo penso che possa sembrare riduttivo, eppure ogni sua pagina, ogni sua riga è esattamente questo: un viaggio che ci accompagna a conoscere la nostra forza, quella forza che le donne hanno mentre stringono i pugni e vanno avanti nonostante tutto. 
Janàsa parla di vecchie tradizioni e Claudia Zedda condivide il suo tesoro con il mondo, lasciando a noi un lascito importante: la conoscenza di storie di una terra antica, la Sardegna, dove è possibile ascoltare le store di vecchie donne, di combattenti che hanno il fuoco negli occhi e la vita nelle mani.

Claudia Zedda sembra rapire il lettore con una prosa melodica, ricca di dettagli che cullano parola dopo parola verso la visione di ciò che si sta leggendo, ritrovandosi di fronte a quelle donne; la storia di Janàsa viene tramandata oralmente e Claudia Zedda sembra fare esattamente la stessa cosa: lasciandoci ascoltare la voce del vento che trasporta quelle voci forti e femminili

Sette sono le fate, sette sono le sacerdotesse della luna, sette sono le donne della Dea dove ognuna ha un compito speciale da svolgere, sette sono le guaritrici che seguono il ciclo lunare e sussurrano incanti antichi alle erbe, ma la donna che racconta adesso la storia non vive nel tempo della Dea dove si ascoltava la luna, eppure la storia che narra ci trasporta esattamente lì davanti a quel cerchio di donne che sanno come la roccia abbia la vita, che sanno quanto amaro sia il sacrificio da compiere eppur necessario.

Stanotte interrogheremo le acque, il fuoco e la terra. Preparatevi sorelle: Ikùssa ha desiderio di parlare con noi.
Janàsa è un romanzo che non conta nemmeno le trecento pagine, eppure è talmente ricco di storia, di voci, di protagonisti e personaggi che sembra non finire mai e arrivati alla parola fine sentire il bisogno di ricominciare
Ogni personaggio descritto, ogni figura che aleggia nel mito non ha bisogno di chissà quanti dettagli in quanto la scrittura dell'autrice sembra marchiare a fuoco nella nostra mente quell'immagine.

Interessante è come ogni capitolo sembra avere un ritmo sempre in crescendo che lasciano al lettore la curiosità di visitare i luoghi descritti e di approfondire la ricerca su Janàsa. 

La sensazione di entrare nel romanzo non si ha solo per la mitologia, per l'alone di mistero e magia che si ha leggendo, ma soprattutto per la sensazione tattile e olfattiva che si riesce ad avere nella testa: Claudia Zedda permette di sentire l'odore del pane che cresce, permette di sentire i granelli di sabbia tra le dita.

Evocativo, perfetto, ammaliante: Janàsa ha tutto ciò che si cerca in una storia, che si cerca in un libro, quel calore, quella fiamma che ad alta voce grida finalmente sei a casa.