mercoledì 11 luglio 2018

Come una farfalla, Monica James - Recensione -

Spesso tendo ad evitare i romance, è un genere che non sono mai riuscita ad apprezzare fino in fondo eppure Come una farfalla di Monica James, edito da Corbaccio mi ha lasciato senza fiato come se ci trovassimo di fronte ad un thriller.

Di questo romanzo non aspettatevi la classica storia d'amore tra due innamorati, Come una farfalla mescola il dramma, la paura con il bisogno di trovarsi e la forza di un sentimento a cui bisogna lasciarsi andare.


come una farfalla

Monica James

Editore: Corbaccio
Prezzo: 14,36€
Pagine: 272

Trama: La storia d’amore travolgente fra due anime che combattono i fantasmi del passato e del presente per ritrovarsi. In un bosco romantico ai margini della città, Tori ha appena ricevuto un anello di fidanzamento quando viene aggredita da un uomo che tenta di derubarla e violentarla dopo aver messo fuori combattimento il compagno. Uno sconosciuto mette in fuga l’aggressore, ma non riesce a evitare che lei venga gravemente ferita. Tori fatica a riprendersi dal trauma e durante la convalescenza scopre che il fidanzato la tradisce. Decisa a cambiare drasticamente vita e fare affidamento solo su stessa, si trasferisce in un'altra città dove incontra un misterioso vicino dai nostalgici occhi azzurri, Jude, di cui diventa amica. La sincerità del loro rapporto porta con sé l’inevitabile attrazione e l’intesa che nasce fra i due non fa altro che accrescere il reciproco desiderio. Jude cerca in tutti i modi di allontanarla da sé, ma l’alchimia di questo legame è speciale e va oltre l’umana comprensione: è la forza di un sentimento che ha il potere di riscrivere la storia di due persone destinate ad amarsi e a cambiare il proprio passato per poter vivere il futuro insieme.


Basta leggere le prime pagine per innamorarsi di questo romanzo e aver bisogno di continuare fino ad arrivare alla parola fine. Basta fermarsi nelle prime righe per capire che Come una farfalla non è il classico romance sdolcinato, è più un fiume in piena che senza se e senza ma, travolge tutto

Una coppia innamorata cammina felice verso la macchina per rientrare a casa, Victoria è felice, il suo lui gli ha appena regalato un anello di fidanzamento, la serata non potrebbe essere più bella fino a quando non arriva lui, un incubo nel buio, un mostro senza scrupoli che prende lei davanti al compagno inerme. Victoria vive una situazione tremenda, la felicità è ormai scomparsa dal suo volto, sta per essere violentata. 
Passano i mesi, il trauma lascia una cicatrice che continua a sanguinare nella coppia, il rancore, la paura, il sentirsi deboli e inermi porta i due partner ad allontanarsi, porta Victoria a subire un tradimento davanti ai suoi occhi, in quella casa che era la sua dimora. 

Pagina dopo pagina vedremo Victoria cambiare, arrivare nel fondo del buio e aggrapparsi con le unghie per risalire. Victoria ha bisogno di riprendere in mano la sua vita, allontanare tutto quello schifo che l'ha perseguitata facendola diventare l'ombra di se stessa.

Monica James ci porta con una scrittura particolare, un misto tra delicatezza e potenza, di fronte all'evoluzione di una protagonista che ad ogni pagina, sentiremo sempre più vicino a noi. Victoria diventa un'amica da consolare, un'amica a cui augurare che la vita finalmente possa riportarle il sole.

La nostra protagonista cambia vita trasferendosi in una casa sul lago e lì il destino sembra travolgerla con un nuovo vicino, che come un angelo custode sembra esserci sempre nel momento del bisogno. Ma chi è quell'uomo che sembra arrivare come una luce in mezzo al buio? 

Monica James caratterizza Jude come un dipinto dalle mille sfumature. Jude nasconde segreti particolari che sembrano dar ombra al suo sguardo, eppure riesce ad essere solare, passionale, istintivo ad ogni tratto, ma qual è la storia di Jude e suo figlio?

Come Victoria veniamo travolti dalla storia, diventiamo passivi di fronte ad un uomo che sembra esserci e sparire per poi ritornare. Jude pagina dopo pagina si mescola con il passato della nostra protagonista, fino ad arrivare a scoprire la loro rinascita.

Con la carica giusta, con la drammaticità della storia, il bisogno di risalire e non perdersi più nel buio, Monica James racconta una storia che lascia senza fiato e che ci fa riflettere sul bisogno di non arrendersi mai. L'attenzione viene subito catturata grazie alla protagonista che come un bruco finalmente riesce a trasformarsi in farfalla. Il tutto imprime sempre più curiosità, coinvolgendoci fino a lasciarci senza fiato. 

domenica 8 luglio 2018

Per lanciarsi dalle stelle, Chiara Parenti - Recensione -

Non siamo noi a scegliere i libri, ma sono i libri a sceglierci, a chiamarci, a farci capire che in quel momento abbiamo bisogno delle loro parole, di quella scrittura e di quelle pagine. Basta sfogliare un paio di pagine di Per lanciarsi dalle stelle, di Chiara Parenti, edito da Garzanti per capire che il libro non l'abbiamo scelto noi, ma ci ha scelto, perché in quel momento avevamo bisogno di lui.


per lanciarsi dalle stelle

Chiara Parenti

Editore: Garzanti
Prezzo: 16,90€
Pagine: 345

Trama: Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi e vedrai che troverai la forza per farne altre. Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di ripartire per Parigi, subito dopo l’unico litigio della loro vita. Quel litigio di cui Sole si pentirà per sempre, perché non rivedrà mai più Stella, la persona più importante per lei. Sole non smette di guardare quel foglio perché, anche se ha solo venticinque anni, non c’è nulla di più difficile per lei che superare le proprie paure. Sa che, se le tiene strette a sé, non c’è nulla da rischiare: il lavoro sicuro per cui ha rinunciato al sogno di fare l’università; il primo bacio mai dato perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Ma ora Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una paura alla volta: dal lanciarsi con il paracadute al salire sulle montagne russe; dall’attraversare un bosco sotto il cielo stellato al fare un viaggio da sola a Parigi. Giorno dopo giorno, scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che le fa battere il cuore. A sostenerla c’è Samanta, un’adolescente in lotta con il mondo che ha paura persino della sua immagine riflessa. Rivedendosi in lei, Sole prova a smuovere la sua insicurezza e a insegnarle ciò che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, singolo, magnifico istante senza di essa. Ma c’è un unico istante che Sole non è ancora pronta a vivere. L’istante in cui deve confessare la verità al ragazzo di cui è da sempre innamorata. Una prova più difficile di tutte le altre. Perché anche l’amore può vestirsi d’abitudine e confondere. E per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco. Perché persino i sogni possono cambiare quando sono solo una favola.




Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi! e vedrai che più cose fai e più trovi la forza per farne altre. Sono poche le cose che abbiamo davvero ragione di temere, credimi.
Come si può superare la paura quando si è sempre vissuto nel timore di essa? Come si può immaginare di vivere senza quel batticuore, quel limite di fare qualcosa per la paura di ciò che può accadere?

Sole, ragazza di venticinque anni, vive la sua vita nella sua comfort zone che ha creato, alla fine prevenire è meglio che curare, e forse solo un detto non è perché per Sole è più facile vivere le proprie avventure leggendo o ascoltando le parole dell'amica Stella, tanto che importa, a lei sta bene così.
Eppure quando le cose cambiano, quando Stella si allontana e Sole si ritrova da sola con quella lettera, capisce che forse è giunto il momento di buttarsi e non lasciarsi cadere, di affrontare una paura alla volta per lei, per quella migliore amica che ha sempre fatto di tutto per farla vivere davvero e non solo sopravvivere.

Chiara Parenti nella creazione di Sole ci porta davanti alla consapevolezza che questa protagonista è lo specchio, il riflesso di ognuno di noi. Sole affronta quelle paure che spesso terrorizzano o hanno terrorizzato la nostra vita, Sole rappresenta quel buio di cui tutte noi abbiamo avuto paura. Sole nonostante sia una protagonista fatta di carta e inchiostro, pagina dopo pagina diventa sempre più reale e presente nelle nostre vite, fino a sentirla al nostro fianco e a tifare per lei, per noi stesse.

Chiara con un ritmo sempre più crescendo, ci porta per mano verso quel cambiamento che a volte fa paura, ma necessario e non sarà il cambiamento per qualcuno a farci desiderare il bisogno di voltar pagina alla nostra vita, Chiara ci insegna a cambiare per noi, come Sole fa per se stessa. 

Amare completamente Per lanciarsi dalle stelle diventa facile, non solo per Sole che si affaccia finalmente alla vita, ma anche per Stella che nonostante tutto illumina ogni passo della sua amica; in ogni riga aleggia la sua presenza senza mai farci paura. Un'altra protagonista importante della storia ne diviene la ragazzina che Sole conoscerà nel suo viaggio, quella ragazzina che inconsciamente rappresenta la lei di ieri, con le paure della vita stessa.

Con una scrittura fluida, pulita e piena di entusiasmo Chiara Parenti ci porta mano nella mano in un tema che rimane sempre attuale in ogni epoca e generazione: il bisogno di vivere.
In Per lanciarsi dalle stelle troviamo vari messaggi importanti che tutti, ogni target di età, dovrebbero leggere: troviamo il punto principale nel cambiamento, il coraggio di cambiare per noi, per sentirci migliori, troviamo la positività, il bisogno di affrontare la vita pieni di luce e ottimismo e non nascondersi nel buio, troviamo il bisogno di lasciar andare, di non aggrapparsi a quelle stesse paure come ancora di un salvataggio inesistente.

Chiara Parenti ancora una volta mescola la poesia con il bisogno di raccontare una storia capace di rivoltare l'animo di ogni lettore. Per lanciarsi dalle stelle è un romanzo forte e potente, capace di lasciare un marchio a fuoco arrivati alla parola fine. E' un inno alla vita stessa e al bisogno di viverla perché con le sue parole, riga dopo riga, l'autrice ci ricorda di quanto nonostante tutto la vita bisogna viverla e amarla perché meravigliosa.

sabato 7 luglio 2018

Il mondo di sopra si tinge di rosa e principesse.


Tirate fuori i palloncini rosa, tirate fuori ogni tipo di vernice color pastello e lo zucchero filato per merenda. Tirate fuori stelle filanti e tutto ciò che è colorato e da principesse disney perché Il mondo di sopra come da titolo si tinge di rosa e non per la grafica, ma per la bimba che aspettiamo perché si sono incinta... ed è una femminuccia!


Se mi seguite su facebook avete letto il mio annuncio di poche parole inserendo l'ecografia del terzo mese, perché quando finalmente si raggiunge ciò che si desidera, ciò che si è aspettato per tanto a volte le parole sembrano non arrivare o non essere abbastanza. Ho da sempre sognato di scrivere questo articolo o comunque l'annuncio della gravidanza e ora che ci sono, che la pancia comincia a vedersi, ascoltare i battiti del suo cuore, ora non so cosa dire se non ecco ci siamo, ci siamo riusciti.

In questi anni mi avete seguito durante il percorso della P.m.a ( procreazione medicalmente assistita), tra monitoraggi, punture, dosaggio ormoni; passo dopo passo in un sentiero difficile, dove l'avere un figlio sembrava così distante. Tra sigle tecniche e medicine costose i tentativi sono stati tanti e i sacrifici per arrivarci non sono stati pochi. Come coppia non ci siamo arresi, siamo andati avanti nonostante i primi fallimenti, abbiamo aggiustato il tiro con le medicine, abbiamo seguito e cambiato medici, ci siamo affidati ad altre cliniche fino a quando non abbiamo trovato quella giusta. 

Non è stato per nulla facile, la voglia di rimanere nel baratro, la voglia di arrendersi era sempre dietro l'angolo perché quando soffri forse è più facile rimanere lì in posizione fetale a soffrire piuttosto che rimettersi per l'ennesima volta in gioco, ma è sempre stato più forte il bisogno di raggiungere quella meta che sembrava così lontana: un bimbo. 

Le cliniche girate sono state tantissime, i medici con cui abbiamo discusso e parlato della terapia altrettanto fino a quando non abbiamo trovato quello che adesso è il mio medico, il mio ginecologo che mi segue in gravidanza. 


Alla fine ci siamo messi in gioco totalmente per quest'ultimo tentativo. Ci siamo buttati su tutto ciò che era possibile fare, per non avere rimpianti. 
La terapia è stata lunghissima insieme alle sedute di agopuntura settimanali, ho avuto la fortuna di avere ancora il mio compagno accanto in questa impresa che, nonostante l'umore alto e basso, ci ha sempre creduto e.. è andata. Il nostro c'era una volta si è concluso con un vissero felici e contenti. 

I primi mesi non sono stati facili, tra nausee, vomito e il continuo bisogno di dormire, ma giorno dopo giorno è passato tutto così in fretta come camminando tra le nuvole. E' in inverno la data presunta del parto e ammetto di avere un po' paura all'idea, non so come sarà e come lo vivrò, ma so che la mia principessa guerriera sarà pronta a venire al mondo.

Non arrendetevi mai perché i sogni si realizzano sempre prima o poi. 

A volte la vita non sarà semplice, ci saranno momenti dove ti sembrerà di cadere in un baratro, ci saranno momenti dove il buio ti farà paura. Ci saranno momenti dove dovrai lottare stringendo i pugni. Ci saranno momenti dove non ti sentirai capita, ma ti insegneremo che nonostante tutto la vita è meravigliosa. Ti insegneremo a meravigliarti delle piccole cose e a combattere per ciò che è giusto e per ciò che ti rende felice. Ti insegneremo a pretendere sempre il meglio perché te lo meriti, ad essere orgogliosa di te e a non sottovalutarti mai. Ti insegneremo ad essere fiera di quello che hai e di quello che sei. Ti insegneremo che l'amore, la vita, la stessa esistenza può essere meravigliosa. Ti aspettiamo nel mondo principessa. 





giovedì 5 luglio 2018

Il giallo di Montelepre, Gavino Zucca - Review Party -




il giallo di montelepre

Gavino Zucca


Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: 10,00€
Pagine: 320

Trama: Sassari, 1961. È la settimana prima di Natale quando un barbone molto noto in città viene trovato morto in una piazza del centro storico. I sospetti ricadono subito su un altro mendicante, di cui si perdono immediatamente le tracce. Il caso si presenta all’apparenza molto semplice: qualcuno ha visto il presunto omicida che sottraeva qualcosa dalle tasche della vittima. Ma il tenente dei carabinieri, Giorgio Roversi, bolognese DOC trasferito in Sardegna per motivi disciplinari, non ne è del tutto convinto. Seguendo gli indizi disseminati ovunque, e con l’aiuto di Luigi Gualandi, ex ufficiale veterinario dell’Arma, il tenente scoprirà che la verità affonda le proprie radici in storie del passato, antiche e ormai dimenticate… Quando anche un secondo cadavere viene rinvenuto, Roversi ha davvero poco tempo per agire: dovrà risolvere il caso al più presto, prima che l’assassino riesca a farla franca.

La storia è ambientata a Sassari negli anni sessanta e ruota attorno all'omicidio di Millomi, un povero barbone su cui aleggiano leggende metropolitane: pare addirittura che fosse tornato a piedi dalla Russia dopo la guerra! 
Millomi potrebbe essere stato ucciso da Barraso', un altro barbone con cui era stato visto azzuffarsi nei giorni prima dell'omicidio a causa di un misterioso ciondolo. Le indagini sono affidate al ruspante bolognese tenente Roversi, che dovrà assicurare alla giustizia l'assassino del povero Millomi, che forse aveva fatto tredici con una schedina. 
Ma che succede quando anche Barraso' viene assassinato? 

Questo secondo omicidio cambia le carte in tavola e sconvolge la vita di tutti i sassaresi. Non voglio svelarvi troppo della storia, che è davvero ricca di colpi di scena. Mi è piaciuto il modo in cui l'autore ha caratterizzato i personaggi e descritto la vita di un paese di provincia, anche con frasi dialettali che ci proiettano ancora di più nel mondo sardo.
Buongiorno tenente. Come mai così chizzuranu stamattina?""Chizzuranu vuol dire mattiniero, vero? "Bravo tenente! E chizzu vuol dire presto, di prima mattina.
I personaggi sono tantissimi e a volte si perde un pochino il filo conduttore del tutto, ma la voglia di scoprire chi è l'assassino coinvolge il lettore al punto di spingerlo a non abbandonare la storia. Il tenente Roversi mi è piaciuto, è un uomo che non si fa intimidire, uno che ama il proprio lavoro, ma anche uno che proprio non sa come comportarsi con la donna che ama, come se avesse paura dei propri sentimenti. Come vi dicevo, ci sono tantissimi personaggi, ma uno che mi è rimasto proprio nel cuore è Millomi: è un vagabondo, uno che nessuno prende in considerazione, ma è un essere umano con tanta dignità e di buoni sentimenti. 

Spesso nei casi di cronaca si presta più attenzione all'assassino che alla vittima. Ma io vorrei che pensaste a Millomi come un valoroso che, in tempi di guerra, tornò dalla Russia a piedi, almeno la leggenda dice così. È una Sardegna cruda e realistica quella descritta dall'autore, una Sardegna popolata da presunti ladri "fantasmi" e da gatti gialli misteriosi che sbucano dal nulla, miagolano senza sosta e fanno pipi ovunque. 

Finale particolare che mi ha lasciata sbigottita. Consigliato agli amanti del mistero. Ajo.

domenica 1 luglio 2018

Innocenti spiriti, Salvatore Stefanelli - Recensione -

Lo so a cosa state pensando, la domenica è il giorno dei pettegolezzi, delle chiacchiere sui libri ricevuti durante la settimana, tuttavia visto la temperatura fuori che ha deciso di farci sciogliere come Olaf davanti al camino, oggi voglio alzare la vostra temperatura corporea  con la recensione di un libro di poche pagine, che si divora in poco tempo ma che lascia comunque una bella sensazione.


innocenti spiriti

Salvatore Stefanelli 


Editore: Nero Press
Prezzo: 0,99€ ebook 
Pagine: 75
Serie: Apollinare Neiviller's Story

Trama: Torna l’ispettore Apollinare Neiviller, dopo Note rosso sangue definitivamente incaricato dai superiori di occuparsi dei casi “particolari” che accadono nella sua Napoli. La polizia brancola nel buio di fronte a un picco di suicidi apparentemente inspiegabili e senza alcun legame tra loro, se non che le vittime erano tutte pazienti dello stesso psicoterapeuta, un esperto molto noto. Indagando su quest’unica pista, presto Neiviller intuisce che gli eventi non sono così semplici come appaiono e che sulla morte delle vittime aleggia l’intervento di una forza oscura; per sconfiggerla sarà necessario far ricorso a tutti i suoi “doni” particolari. Accanto a lui nella ricerca della verità, tornano il nano Caronte, lo spirito della figlia Giulia e gli immancabili esploratori, anime richiamate dal Cacciatore.



Ammetto di esser stata titubante per un po' all'idea di iniziare questo volume non avendo letto il primo, con la paura che i personaggi già inseriti nel contesto potessero non avere quel pathos della prima descrizione, quel conoscere una nuova storia in maniera totale ed invece devo dire che Innocenti Spiriti tiene fede a quello che annuncia: si lascia leggere come prima storia, ricca di adrenalina nonostante alcuni alti e bassi.

In realtà non so ancora in che genere è meglio identificare Innocenti Spiriti, in generale viene inserito nella categoria horror, eppure in queste quasi ottanta pagine ho trovato un misto di diverse caratteristiche: dall'horror, al thriller fino a toccare punte del drammatico. 

Siamo davanti ad un investigatore che può sembrar strano, eppure pagina dopo pagina il suo modo di fare , dai suoi atteggiamenti alle sue caratteristiche fisiche, ci viene via via naturali vederli come si fa con un racconto che appassiona o con un vecchio amico.
Il caso che l'autore ci presenta sembra già concluso: l'investigatore si trova davanti a casi di suicidi e l'unica cosa che li accomuna è la presenza dello psicoterapeuta come punto in comune. Ma è davvero ciò che sembra? 

Tra indizi e azioni paranormali, il nostro protagonista si troverà ad indagare in un ambientazione scura con un nemico diabolico pronto a tutto.

Cercare di non spoilerarvi la trama non è affatto semplice, specialmente quando Innocenti Spiriti è un racconto più che un romanzo visto anche le poche pagine scritte, eppure il tono di scrittura dell'autore, l'inventiva creata sia per l'ambientazione, sia per le caratteristiche del paranormale, ci portano ad avere la consapevolezza di trovarci di fronte ad un potenziale vaso di Pandora che deve essere solo aperto.
Di queste pagine si apprezza tutto, gli intrecci, il sottile sarcasmo che a tratti assomiglia all'ironia inglese, l'ispirazione che sembra arrivare tra un misto di Dylan Dog e le avventure della criminologa Julia, eppure alla fine nonostante la piacevole lettura, si rimane con la sensazione che sia finito troppo in fretta, che in un modo o in un altro doveva esserci di più.
Che sia un gioco perverso dell'autore per tenerci sulle spine o semplicemente un azione non voluta non ci è dato saperlo, ma Innocenti Spiriti è sicuramente una storia che deve essere approfondita e ricercata in una mole di romanzo se pur infinita, sempre piacevole e accattivante da leggere.

Salvatore Stefanelli ha uno stile di scrittura fluido, ma non lineare. Il suo modo di scrivere riflette i suoi personaggi: strano, diretto e allo stesso tempo complicato come possono essere due binari paralleli, sembra illogico eppure vi sfido a leggerlo. Siete davvero pronti ad entrare nel buio?

giovedì 28 giugno 2018

Il patto dell'abate nero, Marcello Simoni - Review Party -




il patto dell'abate nero

Marcello Simoni 

Editore: Newton Compton Editori 
Prezzo: 9,90€
Pagine: 336
Serie: Secretum Saga

IN USCITA OGGI 

Trama: 13 marzo 1460, porto di Alghero. Un mercante ebreo incontra in gran segreto l’agente di un uomo d’affari fiorentino, Teofilo Capponi. Vuole vendergli un’informazione preziosissima: l’esatta ubicazione del leggendario tesoro di Gilarus d’Orcania, un saraceno scomparso ai tempi di Carlo Magno. Venuta per caso a conoscenza della trattativa, Bianca de’ Brancacci, moglie di Capponi, si convince che quel tesoro ha a che fare con la morte di suo padre. Elabora così un piano preciso, ma per realizzarlo ha bisogno dell’aiuto di Tigrinus, il noto ladro fiorentino legato a Cosimo de’ Medici. Tigrinus dovrà partire alla volta di Alghero, spacciarsi per Teofilo Capponi, e poi mettersi sulle tracce dell’oro di Gilarus. A Firenze, Bianca cercherà di mantenere il segreto sulla missione affidata al ladro. Ma, mentre Tigrinus è lontano, qualcuno ha finalmente modo di mettere le mani sul tesoro più grande che il furfante nasconde: la Tavola di Smeraldo...

Siamo nel 1400 circa, in una Firenze teatro di misteri e di incontri particolari. Teofilo Capponi ha sposato Bianca de'Brancacci dopo la morte del padre di quest 'ultima, una morte misteriosa che ha lasciato una bimba orfana. Teofilo Capponi si sente quasi un benefattore per aver sposato una povera orfanella, e il matrimonio con la donna è per quest' ultima una sorta di prigione. 
Un giorno la donna origlia una conversazione tra Teofilo ed un mercante ebreo: i due parlano di un tesoro immenso che risale ai tempi di Carlo Magno, e la morte del padre di Bianca potrebbe essere dovuta proprio a questo. Teofilo Capponi muore, e Bianca incolpa della sua morte Tigrinus, un ladro fiorentino legato a Cosimo de'Medici, con lo scopo di attirare la sua attenzione ed indurlo a partire per Alghero per risolvere l'enigma del tesoro perduto. 

Mi fermo un attimo perché vi ho raccontato molto della storia, ma ancora nulla dei suoi personaggi. Teofilo Capponi è un uomo rispettato, ma dalla moralità dubbia. È un uomo che ha sposato una donna senza minimamente amarla, ma fa l'errore di sottovalutarla. 
Ora vi farò io un giuramento! Avete un anno da oggi per darmi un figlio. Un anno avete inteso? E se per caso doveste deludermi, vi ripudierò come una cagna ingrata
Bianca è una donna apparentemente sottomessa, ma dotata in realtà di una grande forza e di un' intelligenza fine
Accusata dell' omicidio di suo marito, si batterà con le unghie e con i denti per difendersi. 

Devo confessare che questo personaggio mi ha intrigata in maniera particolare. Bianca è una donna dalle mille sfaccettature, una donna che sente la mancanza di un padre perduto troppo presto, ma è anche una donna che sa perfettamente cosa vuole e non esita a compiere gesti contro la morale pur di ottenerlo
Quando viene incarcerata il lettore è portato ad avere pena per lei, a soffrire quasi nel saperla ormai avviata al patibolo. Ma il lettore stesso è incredulo nel vedere la freddezza con la quale Bianca mente pur di avere salva la vita. 
Desiderate chiarezza? Ebbene, l'unico argomento a essermi chiaro è che un gruppo di persone sta congiurando alle mie spalle
Tigrinus è un ladro, un furfante, ha l'atteggiamento del gaglioffo che ha però un cuore buono, e a suo modo dei valori. Lui intuisce che la morte, o meglio, presunta morte del padre di Bianca non è frutto di una semplice disgrazia. Ma poi, questo misterioso tesoro esiste davvero? Tutto ruota in realtà attorno al contrabbando di coralli, a personaggi ricattati e ad infami ricattatori. 

Scrittura fluida e scorrevole, non ci si annoia mai, anzi, alcuni episodi strappano decisamente un sorriso, come quando Tigrinus rintraccia un certo padre Teodoro e gli chiede come si possa stare tanti anni senza donne e divertimenti. 

Il libro mi è piaciuto molto, mescola alcuni dettagli storici ad episodi di pura fantasia. Unica piccola pecca personale da lettrice: il non aver approfondito il rapporto tra Bianca e Tigrinus, i due insieme ci piacciono!

martedì 26 giugno 2018

La promessa del buio, Riccardo Bruni - Review Party -


Da oggi su Amazon è disponibile una nuova uscita di Riccardo Bruni: La promessa del buio. 
Con questo lavoro si conclude la trilogia di storie nere ambientate in quell'angolo di Toscana che è la Maremma. E dopo ‘La notte delle falene’ e ‘La stagione del biancospino’, ecco un nuovo mistero che affonda nel passato e che qualcuno dovrà dolorosamente riportare alla luce, per mantenere una vecchia promessa. 

A pubblicare il romanzo è di nuovo Amazon Publishing, che lo distribuirà sia in edizione digitale sia in edizione cartacea, acquistabili entrambe tramite i siti Amazon.


LA PROMESSA DEL BUIO

Riccardo Bruni 

Editore: Amazon Publishing
Prezzo: 4,99€ ebook, 9,99€ cartaceo 
Pagine: 234

IN USCITA OGGI 

Trama: Questa cassetta ha un lato A e un lato B: il rock e la morte 2017. Sono passati venticinque anni da quella notte di Ferragosto. Vanni sta per togliersi la vita ma prima di farlo registra una cassetta. È per il suo vecchio amico Bebo, il socio. Sul lato A c’è il rock che ascoltavano da ragazzi, sul lato B Vanni ricorda e racconta cosa avvenne nell’estate del 1992. Bebo prende la cassetta e parte verso la Maremma con la sua vecchia Ford. Ha una pistola nella tasca del giubbotto e deve mantenere un patto: “pareggiare i conti”. Mentre viaggia accompagnato dalle canzoni dei Nirvana, Metallica, Screaming Trees, ripensa alla voce dell’amico. L’energia dei loro sedici anni, la capanna nascosta sul fiume e le vacanze con i milanesi Guia e Giorgio tornano a vivere. All’improvviso, una morte violenta. Niente più tuffi dal pontile, grigliate e occhi in su a guardar le stelle: i quattro ragazzi diventarono adulti. In un continuo alternarsi tra passato e presente, la vita spensierata di un gruppo di amici si trasforma in un dramma avvolto nel mistero. E dopo venticinque anni la voce di Vanni è di nuovo con Bebo per svelare la verità.



Se ascolti la cassetta da una parte ascolterai quella musica piena di ricordi e possibilità, quella musica che ricorda l'estate e le esperienze passate, se ascolti invece la cassetta dall'altra parte, ti ricorderai di lui e capirai che è ora di mantenere quella promessa fatta, perché devi sapere cos'è che uccide.

Vanni ha deciso di morire e prima di farlo vuole raccontare la verità a quello che era il suo vecchio amico Bebo, doveva sapere cos'era davvero successo quella notte di tanti anni fa a Ferragosto e doveva mantenere quella promessa fatta da ragazzo, che poi ragazzi non si è più.

Riccardo Bruni ci porta con la promessa del buio tra un gruppo di adolescenti, in un thriller psicologico che salta tra passato e presente, tra ricordi e bisogno di vendetta. Vanni, Bebo, Guia, Giorgio, sono tutti lì tra l'odore dell'estate e il sapore della libertà di esser ragazzi. Ma cosa succede quando il tempo cambia e i quattro ragazzi diventano adulti dopo la morte? E' quella notte di Ferragosto che porta i ragazzi a cambiare e ora Bebo, dopo tanti anni, si ritrova lì adulto a dover compiere ciò che è giusto. 

La promessa del buio è una sfida più che una lettura; lo stesso autore sfida il lettore a seguire la trama che nonostante sembri facile di primo acchito, in realtà è un continuo salto temporale tra passato e presente, seguendo la corsa dei ricordi che Bebo evoca nella sua mente. I protagonisti della storia, nonostante siano ragazzi, sono comunque descritti nella loro forma più totale, portandoci a immaginarli esattamente lì, in quella capanna tra i giochi dell'estate. Se all'inizio caratterialmente non sembrano lasciare quell'empatia che si cerca in un thriller psicologico, in realtà pagina dopo pagina ci si apprezza i continui flashback, i piccoli salti di luce dei personaggi.

La sensazione di curiosità, di continuare a capire cosa è successo venticinque anni prima, ci porta a correre con Bebo in quel viaggio verso la Maremma. 
La scrittura diretta, il gioco dell'autore che con pochi dettagli riesce comunque a donare la sensazione di immaginare la scena, ci porta a leggere la promessa del buio con quell'ansia di, da una parte, voler finire subito la storia e dall'altra, avere la voglia di leggerla piano piano per non arrivare alla fine troppo presto. 

La promessa del buio è un thriller giovane, diretto, di impatto sulla curiosità morbosa del lettore. E' un libro fresco per l'estate, una di quelle letture che tiene impegnata la mente per qualche ora. Da lettrice accanita e maniaca dei thriller forse avrei voluto qualche suspense in più, quell'ansia da fiato sul collo, ma la lettura ne rimane piacevole comunque.