venerdì 16 novembre 2018

In A Legend Disclosure, A e V Enelyn - Recensione -




IN A LEGEND DISCLOSURE

A & V  Enelyn 

Editore: GDS 
Prezzo: 19,90€
Pagine: 434

Trama: E se una semplice leggenda stravolgesse il tuo futuro? Cresciamo educati e abituati ad una realtà poco piacevole con princìpi ben precisi, dove sogni e fantasia, col tempo, diventano sacrificabili. Ma se fossimo noi a reprimere ciò che è realmente il nostro animo? Se una forza straordinaria si nascondesse dentro ognuno di noi, in attesa di essere scoperta, usata... o sfruttata? Josephine Seawater si ritiene una ragazza forte. I suoi amici, zia Lely e un carattere diffidente: ciò che si ritrova ad avere dalla morte di sua madre. Ma quando la sua realtà verrà inondata da bugie e le sue debolezze riemergeranno dagli abissi del passato, la sua vita vacillerà. Chi le starà vicino? A chi si aggrapperà stavolta? Occhi travolgenti e mari in tempesta popolano i suoi sogni. Mancanze, ostacoli e sentimenti metteranno a dura prova le sue scelte. Invasa da problemi futili e da un padre, partito per lavoro, che si ripresenta nella sua vita, portando con sé un’assurda rivelazione, è del tutto ignara di come la sua vita cambierà da un incontro che lei ritiene casuale, demolendo tutto ciò in cui crede. E capirà che incubi e strane coincidenze sono solo l'inizio. E se questi sogni potessero diventare realtà?


In a legend disclosure è il primo volume di una trilogia che tratta il romance nel sottogenere paranormal. 
Scritto da due autrici, questo primo romanzo apre le porte verso una storia molto semplice e se pur già letta in alcuni tratti, riesce comunque a risultare piacevole e a volerne continuare la lettura fino alla parola fine. 

Josephine è la classica ragazza diciottenne che perdendo tutto ha creato intorno a sé una corazza che la difende dal mondo e dalle sue stesse emozioni; è diffidente e cinica, ma si lascia andare solo con la sua migliore amica che sembra aver un approccio più materno, rispetto alla classica amicizia. 
La vita di Josephine viene completamente travolta dal ritorno del padre che, rifatto una nuova vita, la cerca e la rivuole nella propria. La ragazza non ha nessun tipo di rapporto con il genitore e in difficoltà accetta comunque il suo ritorno nella vita e di cambiarne a malincuore la propria per seguire quell'uomo a cui legata da un rapporto di sangue. 

Gli ostacoli per la ragazza non sono semplici da affrontare sopratutto per la sua età, da una parte c'è l'affrontare passo dopo passo una nuova quotidianità con un genitore con cui non ha rapporti da parecchio tempo, dall'altra ci sono le emozioni per quel giovane ragazzo che cerca comunque di reprimere e per ultimo quei sogni che tanto sogni non sono. 

Generalmente la storia non è malvagia, è interessante anche la parte paranormale dove la ragazza si ritrova ad affrontare un mondo nella sua stessa realtà, una magia che non credeva possibile ma che sentiva già al suo interno.
Si narra anche di un quinto elemento o quinta essenza, ovvero un unico individuo capace di padroneggiare tutti gli elementi: terra, fuoco, aria, acqua e canalizzarli in sé stesso
Tuttavia come una stanza piena di oggetti che se pur hanno ricordi dietro ne occupano troppo spazio, In a legend disclosure ha bisogno di una pulizia interna, di ripulire quei dettagli che alla fine non danno nulla alla lettura se non rallentamento e difficoltà nel seguire totalmente la storia. Sicuramente colpevole l'entusiasmo di aver realizzato il loro primo esordio, il romanzo ha alcune pecche anche per quanto riguarda l'identificarsi nella protagonista e nel suo dolore. Dalle premesse mi aspettavo in realtà una protagonista forte che, nonostante tutto, riesce a mutare e a formare il proprio carattere durante il susseguirsi delle pagine, invece ho trovato Josephine un personaggio statico, come creato in 2D senza dar quella giusta attenzione alla sua personalità e alla sua evoluzione interiore. 

Per essere un ottimo romanzo il lettore ha bisogno di identificarsi nei personaggi che sta leggendo, di trovare in loro quelle mancanze o semplicemente la voglia di immergersi totalmente nella storia e sentirsi loro stessi protagonisti, In a legend invece dona quella piacevole lettura di distrazione, di leggere una storia senza pretendere di entrare nel romanzo, ma di conoscerla per pura curiosità e sapere come va a finire, nonostante la sua magia possa sembrar prendere spunto dai film e romanzi fantasy, soprattutto nella sua parte descrittiva e nel suo utilizzo in azione.

In a legend è un romanzo che ha bisogno di esser rivisto, che ha bisogno di quella maturità e consapevolezza che si acquista con l'età, che ha bisogno di una bella pulizia allontanando tutte le proprie ispirazioni che piacciono alle autrici, ma che sufficientemente ne lascia comunque un buon ricordo. 



Tu sei parte di me Blogtour Garzanti: Cristina Caboni



OGGI PARLIAMO DI...



CRISTINA CABONI 




biografia:



Vive a Cagliari con la sua famiglia; le sue più grandi passioni, oltre la scrittura a tempo pieno, sono le rose che coltiva con amore e la cura delle api regine dell'azienda apistica.

ROMANZI:  


- Il sentiero dei profumi, Garzanti Maggio 2014

- La Custode del Miele e delle Api è uscito il 17 Settembre 2015 per Garzanti

- Il Giardino dei Fiori Segreti è uscito il 20 Ottobre 2016 per Garzanti 

- La Rilegatrice di Storie Perdute, Garzanti Ottobre 2017

-  La Stanza della Tessitrice, edito da Garzanti e uscito nell'ottobre 2018

Nel racconto di Cristina Caboni La donna di ghiaccio che troviamo in Tu sei parte di me, veniamo catapultati di fronte ad una ragazza in una sala d'attesa, incinta e sola.
Barbara, questo è il suo nome, è sempre stata quella riservata, fredda, distaccata e razionale verso ogni cosa, eppure quell'uomo che l'ha fatta innamorare è riuscito a eliminare la sua armatura dandole ciò che porta in grembo e scappandone via.

Ma l'universo è strano, a volte mette davanti a noi uno specchio che non riflette, ma gioca con le nostre sfumature e quando Barbara si rende conto di aver dato per scontato l'assenza di quell'uomo, forse non è poi così tardi.
I figli sono un legame 
Cristina Caboni con questo racconto ci illude, ci porta a dare per scontato che come al solito il maschio tende a far del male alla femmina, il maschio scappa, il maschio non ha coraggio eppure riga dopo riga ad un certo punto tutto cambia e non riusciamo a prendercela con la protagonista, ma capiamo che è importante eliminare quella nebbia dagli occhi  e a non dar nulla per scontato; il parlarsi, il comprendersi, il perdono è quello che aiuta davvero nell'amore.

Il racconto La donna di ghiaccio non solo ci porta a scioglierci di fronte alle emozioni descritte per la gravidanza, i minuziosi dettagli che ci fanno sognare e quasi sentire quei piccoli calcetti nel nostro corpo, ma ci dona l'importanza di non cadere, di non rimanere a sopravvivere in una vita che sembra toglierci tutto, ma a dedicare il nostro tempo a qualcosa di più importante: l'amore. Siamo schiavi di un sistema dove per andare avanti bisogna lavorare, eppure poi non abbiamo tempo per goderci la vita stessa, ma Cristina Caboni in poche pagine riesce a farci riflettere e a darci quella grinta, quella voglia di provarci...

Lo stile di scrittura di Cristina Caboni è sempre stato ricco di dettagli e poetico al tempo stesso, riesce ad incantare il lettore con le sue parole e a dargli comunque quell'accenno di fiato sospeso.

Il pane è indispensabile, il pane è cuore, è anima. Devi toccarlo, devi riconoscerlo. Il pane si annusa, si tocca, si ascolta, si mangia con rispetto. Il pane dona gioia e felicità. Per questo il pane è fondamentale per ogni evento umano. Perchè il pane parla, racconta dei luoghi dove il grano è stato raccolto, lavorato. Ma la farina ha bisogno dell'acqua, della condivisione, della collaborazione. Dunque diventa motivo di aggregazione già prima che il forno sia acceso, che la farina venga mescolata, che l'aria e l'acqua lo facciano lievitare. Che le mani lo spezzino...

Perché leggere Cristina Caboni:

- Perché la sua scrittura incanta come una dolce melodia o una poesia che riesce ad entrare nel nostro animo

- Perché le sue storie sono sempre ricche di dettagli, ma che non annoiano mai

- Perché ogni sua storia insegna una morale a qualsiasi età.

Era tutto così strano, così incredibile. Le domande vorticavano dentro di lei. Il suo turbamento andava oltre il senso di meraviglia e di rivelazione. In quel momento, seppe che qualcosa era cambiato. Quella lettera, che una donna aveva scritto utilizzando un libro come una bottiglia lanciata nel mare del tempo, era stata lei a trovarla, lei a leggerla.




giovedì 15 novembre 2018

Tu sei parte di me Blogtour Garzanti: Federica Bosco


Buongiorno lettori, in queste giornate rimarrete incantati dal blogtour di Tu sei parte di me, edito da Garzanti e creato da diverse autrici spettacolari che, da oggi, approfondiremo in questo dietro le quinte

Oggi vi parlo di...


FEDERICA BOSCO

Biografia: Nata a Milano nel 1971 e odia le biografie! Si approccia alla scrittura all'età di trentadue anni dopo una delle sue depressioni


Romanzi: 


- Mi piaci da morire, Newton Compton Editori, 2005
- Cercasi amore disperatamente, Newton Compton Editori, 2006
- L'amore non fa per me, Newton Compton Editori, 2007
- 101 modi per riconoscere il principe azzurro (senza dover baciare tutti i rospi), Newton Compton Editori, 2007
- L'amore mi perseguita, Newton Compton Editori, 2008
- 101 modi di dimenticare il tuo ex e trovarne subito un altro, Newton Compton Editori, 2009
- S.O.S amore, Newton Compton Editori, 2010
- Innamorata di un angelo, Newton Compton Editori, 2011
- Il mio angelo segreto, Newton Compton Editori, 2011
- Un amore di angelo, Newton Compton Editori, 2012
- Pazze di me, Mondadori, 2012
- Non tutti gli uomini vengono per nuocere, Mondadori, 2013
- SMS. Storie Mostruosamente Sbagliate, Mondadori, 2014
- Il peso specifico dell'amore, Mondadori, 2015
- Tutto quello che siamo, Mondadori, 2015,
- Dimenticare uno stronzo. Il metodo Detox in 3 settimane, Mondadori, 2016,
- Ci vediamo un giorno di questi, Garzanti, 2017
- Mi dicevano che ero troppo sensibile. Per chi si sente sbagliato, un percorso per scoprire come tramutare l'ipersensibilità in una risorsa preziosa, Vallardi, 2018, 
- Il nostro momento imperfetto, Garzanti, 2018

Nel racconto di Federica Bosco La diva, che troviamo in Tu sei parte di me, il rapporto tra madre e figlia viaggia da sempre in due binari paralleli; da una parte troviamo la madre, la donna che non riesce ad essere madre, ma che riesce ad essere solo la luce che deve brillare, la donna perfetta protagonista di tutto e, dall'altra, troviamo una figlia che non ha nessuna pretesa di essere bella e forte come lei, che non sente il bisogno di esser protagonista, attrice.
Il rapporto mamma - figlia creato da Federica Bosco tende a farci riflettere in maniera amara su quel rapporto che non nasce spontaneamente, ma che ha bisogno di esser smussato e perdonato piano piano, come una pietra levigata con il tempo dalle onde del mare.

Il racconto tende a farci riflettere su un rapporto di dipendenza, di una figlia che si rassegna a non vivere la sua vita, ma a donar la stessa alla madre che ne ha bisogno sempre di più.
Noi eravamo i pianeti e lei il sole al centro del sistema.
Federica Bosco ci lascia con il fiato sospeso fino all'ultima riga, ci porta a riflettere sul perdono e sul senso di sacrificio che a volte si instaura nel rapporto tra madre e figlia, ma che riesce comunque a risorgere anche quando l'ultima speranza sembra svanita.

Il racconto La Diva, se pur di poche pagine, è complesso e caratteristico, è forte come un ruggito di un leone e riesce a scavarsi totalmente il posto che merita nel nostro corpo, facendoci rimuginare sulle sue riflessioni anche dopo qualche giorno dalla lettura.

Dallo stile scorrevole la scrittura di Federica Bosco è un fiume in piena di parole, ma sempre diretta e dritta al punto. Cinica e forte quanto basta, Federica Bosco sembra parlare direttamente al nostro animo, senza troppi fronzoli e portandoci di fronte ad una realtà che anche se fa male serve per farci emotivamente guarire.


Da sempre mi ripeteva che dovevo vivere di più, e più a fondo, ma esisteva un vivere di più e un vivere di meno? Per quanto mi riguardava, esisteva solo un vivere e un sopravvivere. 









Perché leggere Federica Bosco:

- E' come ascoltare le parole della propria migliore amica, dirette che a volte fanno male, ma capaci di aprirci gli occhi dove non riusciamo a vedere

- Ogni sua storia racchiude pezzi di vita che ci portano ad identificarci in ogni personaggio e a sentirci meno soli

- Perché è una di quelle autrici che nella vita ha sofferto ed è sempre stata capace di rialzarsi e, questa forza nella sua scrittura si legge e ci sprona ad andare avanti

Arriva sempre il momento in cui fai i conti con il tempo che passa e il bilancio di ciò che hai costruito. Guardi la strada che ti sei lasciata alle spalle con nostalgia e rimpianto, e ti chiedi dove saresti adesso se avessi fatto altre scelte, se avessi studiato all’estero, se avessi accettato quella proposta, se avessi avuto più coraggio




mercoledì 14 novembre 2018

L'istinto materno nuoce gravemente alla salute, Debora Porfiri - Recensione -

Spesso mi capita di dar colpa agli ormoni se mi piace rimanere diverse ore sul divano a leggere e se mi informo su tutto ciò che riguarda la gravidanza leggendo e studiando ogni minimo particolare, ma sempre cercando libri diversi che non sono i classici manuali su come fare la mamma o su come un bambino viene al mondo - stupida io che pensavo ancora alla cicogna. 

L'istinto materno nuoce gravemente alla salute di Debora Porfiri è uno di quei romanzi che parlano diretti al lettore, senza troppi fronzoli, una storia cruda e vera... sulla maternità e su cosa veramente vi aspetta!


l'istinto materno nuoce 

gravemente alla salute

Debora Porfiri

Editore: Pellegrini
Prezzo: 10,00€
Pagine: 117

Trama: Attraverso 52 cronache e altrettante settimane, l'io narrante racconta la propria nascita: dal parto al primo compleanno della figlia, in un tortuoso percorso che la vede nascere ogni settimana in una nuova versione di sé. La protagonista si ridefinisce man mano che si confronta con sua figlia, con il mondo esterno, ma - soprattutto - con se stessa, in un doloroso eppure divertente faccia a faccia. Il libro spazia da una dolorosa comicità a uno sguardo disincantato e polemico sulla società; da una nostalgia per un ideale irrealizzabile a un consapevole ma sofferto bisogno di far esplodere gli stereotipi. Superando la consueta dicotomia della maternità come benedizione o malaugurata sorte, questa raccolta di cronache dolce-amare descrive con ironia e schiettezza la costruzione di una nuova identità multivalente: quella di una M.A.M.M.A.

Ci sono mamme e M.a.m.m.e., le prime sono le classiche mamme che riescono a partorire il proprio figlio con uno starnuto, che hanno i capelli sempre in ordine, la vestaglia coordinata con il pigiama e che riescono a dormire ogni notte almeno sei ore perché non si sa sotto quale incantesimo sia, ma il bambino dicono che sia un angioletto e poi ci sono le m.a.m.m.e. come Debora Porfiri, che diventano mamme insieme al proprio bambino, che commettono errori e che passano da un livello di felicità assurdo ad un momento di tristezza in un attimo, ma che ci mettono la faccia, il corpo, si schiantano su un vetro per dare tutto a quel coso minuscolo che si ha tra le braccia. Ecco, Debora Porfiri ci insegna a diventare una m.a.m.m.a che ad ogni settimana significa una parola diversa, ma che centra appieno il punto della maternità.

Con capitoli veloci, divertenti, saturi di amara verità e parole dirette Debora Porfiri in ogni capitolo racconta di sé, della settimana che inizia dal parto fino alla crescita della figlia e del suo ruolo di m.a.m.m.a. 
In una sorta di romanzo autobiografico, confessionale, manuale per giovani disperate e disilluse l'autrice riesce ad immergerci completamente in ogni riga tra le risate e la consapevolezza che tutto questo capiterà anche a noi, perché diciamocelo... le mamme sempre in ordine, che partoriscono con uno starnuto e senza dolore riescono ad essere sempre le altre, mica di certo noi.

La scrittura fluida e quel tocco da fiato sospeso permette di leggere il libro in pochissimo tempo, in un massimo di un paio di ore e aver voglia comunque di ricominciare a leggerlo. 

Accattivante, entusiasmante, forte e con la voglia di trovarsi esattamente lì, l'istinto materno nuoce gravemente alla salute è il manuale ideale, il romanzo autobiografico, il libro che tutte le giovani disperate devono leggere per sapere cosa ci si aspetta davvero. 

L'unica pecca del romanzo o forse le due uniche pecche è che la prima finisce troppo in fretta e la seconda è che conviene nella propria libreria averlo in cartaceo per ammirare meglio anche la fantastica copertina.

Complimenti a Debora Porfiri che con la sua ironia riesce a conquistare il premio della m.a.m.m.a. dell'anno!
Perché se proprio devo essere sincera, sarebbe di grande aiuto alle donne sapere che i loro corpi, sottoposti a costante scrutinio e lettura, prima, durante e dopo la gravidanza, siano almeno degnamente adornati da M.A.M.M.A., da Miriade di Apparenze Marchiata, Meglio Agghindata. 

venerdì 9 novembre 2018

Appuntamento con la strega: I tarocchi secondo Oswald Wirth


Come argomento della rubrica di oggi, parliamo dei Tarocchi secondo la visione di Oswald Wirth.


OSWALD WIRTH


Nato in Svizzera intorno al 1860, Oswald Wirth si interessa presto dell'esoterismo, della massoneria e dell'astrologia orientando i suoi studi sul capire i segreti dell'Alchimia e successivamente dei Tarocchi. 



Oswald Wirth approfondisce gli studi sui Tarocchi e il loro significato, fino a creare un mazzo completamente nuovo. Il mazzo ridefinito da Wirth si basa su regole precise dell'esoterismo, ispirato di base ai tarocchi marsigliesi.

Legato profondamente al simbolismo esoterico, Oswald Wirth studia e crea i Tarocchi come elementi magici in grado completamente di rispondere a tutte le domande di qualsiasi genere. 
Nei tarocchi si possono trovare i segreti dell'Universo e le risposte alle domande della vita. 
All'origine fu una veggente in cura da Oswald Wirth, che gli indicò l'avvento di una novità nella sua vita: da lì a breve in qualche settimana, sarebbe arrivata una lettera dal sigillo rosso opera di un uomo biondo dagli occhi azzurri; una lettera che gli avrebbe cambiato il suo modo di visionare la vita e gli studi
Oswald Wirth rimase colpito da questa vicenda e le prime settimane aspettò invano la lettera fino a dimenticarla poi totalmente. Fu l'arrivo di un invito che gli ricordò il presagio della veggente; Stanislas de Guaita, autore del Serpente della Genesi, invitò Oswald Wirth nella sua tenuta e riuscì ad invogliarlo a riportare gli arcani maggiori e minori alla loro origine simbolica, oramai persa per i troppi mazzi pieni di decorazioni e non più originali. 

All'inizio Oswald Wirth ridisegnò i tarocchi basandosi su un mazzo marsigliese ed uno italiano, trovando appoggio in diversi occultisti, ma Stanislas de Guaita lo invitò a capire meglio ciò che i simboli dei tarocchi nascondevano. 
Mi sono sempre sforzato di interpretare i simboli, fino a diventare specialista in questa materia. Quando si riesce a far parlare i simboli, essi superano in eloquenza qualunque discorso, poiché permettono di ritrovare la parola perduta
Oswald Wirth impiegò diverso tempo a trovare la totale simbologia degli arcani, fino a scoprirne ogni più antico segreto e a crearne il mazzo perfetto. La simbologia dei disegni dei tarocchi diventano per Oswald Wirth un vero e proprio rituale dove l'iniziato può percepirne i messaggi solo dedicandosi totalmente al loro studio.

Oswald Wirth analizza l'analogia di ogni arcano trovando il suo contrario corrispondente, non è più bene contro male, ma attività e passività, dove quest'ultima non ha un aspetto completamente negativo. Come incentivo in più nell'esplorazione del futuro, Oswald Wirth collega ogni arcano ad una corrispondenza propria delle costellazioni e dello zodiaco creando diverse tavole e una carta del cielo basata sempre sull'utilizzo dei tarocchi. 

Nell'immagine seguente è possibile visionare il primo mazzo disegnato da Oswald Wirth e sottoposto a Stanislas de Guaita e il secondo ed ultimo mazzo creato poi nel 1926 dopo la totale conoscenza dei simboli esoterici collegati agli arcani. 


giovedì 8 novembre 2018

Inquisizione Michelangelo, Matteo Strukul - Recensione in Anteprima -

IN USCITA OGGI 




inquisizione michelangelo

Matteo Strukul 

Editore: Newton Compton Editori 
Prezzo: 9,00€
Pagine: 384

Trama: Roma, autunno 1542. All’età di sessantasette anni, Michelangelo è richiamato ai suoi doveri: deve completare la tomba di Giulio II, opera ambiziosa ma rinviata per quasi quarant’anni. Guidobaldo II, erede dei Della Rovere, non accetterà altre scuse da parte dell’artista. Ma Michelangelo si trova nel mirino dell’Inquisizione: la sua amicizia con la bellissima Vittoria Colonna non è passata inosservata. Anzi, il cardinale Gian Pietro Carafa, capo del Sant’Uffizio, ha ordinato di far seguire la donna, con lo scopo di individuare il luogo in cui si riunisce la setta degli Spirituali, capeggiata da Reginald Pole, che propugna il ritorno alla purezza evangelica in una città in cui la vendita delle indulgenze è all’ordine del giorno. Proprio la Roma divorata dal vizio e violata dai Lanzichenecchi sarà il teatro crudele e magnifico in cui si intrecceranno le vite di Malasorte, giovane ladra incaricata di spiare gli Spirituali, di Vittorio Corsini, Capitano dei birri della città, di Vittoria Colonna, marchesa di Pescara, e dello stesso Michelangelo Buonarroti, artista tra i più geniali del suo tempo. Tormentato dai committenti, braccato dagli inquisitori, il più grande interprete della cristianità concepirà la versione finale della tomba di Giulio II in un modo che potrebbe addirittura condannarlo al rogo…

L'autore de I Medici ritorna in libreria con un grande romanzo storico in uscita oggi per Newton Compton Editori: Inquisizione Michelangelo.

Siamo abituati a vedere il grande artista Michelangelo sotto l'aspetto di un uomo geniale, capace di grandi e meravigliose opere, ma Matteo Strukul riesce ad arrivare al di là della genialità dell'uomo e a presentarci l'essere umano in quanto essere; un individuo complesso sotto tante sfumature che si ritrova a fare i conti verso la vita vissuta e a concludere la sua esistenza in ostacoli e difficoltà. 

Ci troviamo di fronte ad un periodo storico importante, dove l'inquisizione romana per via del Papa ne sta prendendo sempre più piede e Michelangelo ne viene braccato per via della sua adesione ad una setta chiamata Gli spirituali. 

Il richiamo della setta convince Michelangelo l'uomo e non l'artista, ad aderire per rinascere e riscattarsi dagli ultimi anni dove sente di non appartenersi più e di aver tradito ciò che è il suo essere di artista. 
La forte amicizia con la marchesa di Pescara, il credo spirituale a cui appartiene e il lavoro che continua a rimandare, porta Michelangelo ad una sorta di accerchiamento sia da parte della chiesa pronta a tutto per spiarlo e condannarlo, sia da parte del committente di quella che sarà l'opera più discussa del grande artista: La tomba di Giulio II.

I personaggi che Matteo Strukul ci presenta sono tantissimi ed ognuno di loro ha sfumature complesse diversificate dalla propria personalità, da un lato troviamo donne come Vittoria Colonna, marchesa di Pescara, elegante e determinata nel suo essere, donna dall'apparenza molto fragile eppure forte caratterialmente, dall'altro lato è possibile trovare Malasorte, una ladra, una donna pagata per spiare Michelangelo, eppure nonostante il suo essere duro come ghiaccio, Michelangelo riesce a scioglierne i tratti e a fondare le basi di una solida amicizia. 

Matteo Strukul ruota la sua storia intorno al maestoso monumento funebre per Giulio II dove Michelangelo sembra ultimarlo graffiando rabbiosamente gli ostacoli e le difficoltà che si ritrova ad affrontare per via dell'inquisizione romana.

Tra passione, tradimenti, spionaggio, fughe e nascondigli Matteo Strukul con Inquisizione Michelangelo non ci presenta più solo un romanzo storico che racconta una parte della storia realmente vissuta, ma con il suo stile accattivante e adrenalinico riesce a trasportarci di fronte ad un grande thriller dove il protagonista non è più solo la genialità dell'artista, ma l'uomo. 

E' fondamentale e ci tengo particolarmente a sottolineare come Matteo Strukul sia stato capace di dividere in due il Michelangelo conosciuto da sempre nei libri della storia dell'arte. Da una parte l'uomo, dall'altra il genio; è questa dualità, questo riflesso in uno specchio immaginario che ci porta a percorrere divorando ogni riga del romanzo in modo da arrivare velocemente alla parola fine. 

Inquisizione Michelangelo riesce ad illudere il lettore di trovarsi di fronte ad una sola storia, ma pagina dopo pagina ci si renderà conto che lo spazio temporale percorso e le avventure a cui Michelangelo si ritrova attivo protagonista, ci riportano in una storia nella storia. 
Ancora una volta Matteo Strukul ci costringe a rimanere spiazzati di fronte alla sua scrittura che, come un mare in tempesta, travolge il nostro animo lasciandoci inerme davanti ad un romanzo ricco di tutto ciò che un lettore ha bisogno: adrenalina, coinvolgimento, curiosità e passione.


Eredità Caravaggio, Alex Connor - Review -




eredita' caravaggio

Alex Connor

Editore: Newton Compton Editori 
Prezzo: 12,00€
Pagine: 384

Trama: Fin da giovanissima, Artemisia Gentileschi si rivela un'artista prodigiosa. Quando ha solo diciassette anni, però, proprio colui che avrebbe dovuto prendersi cura di lei, il suo maestro Agostino Tassi, la stupra. La giovane decide di portare la questione davanti a un tribunale e Orazio Gentileschi, suo padre, acconsente a esami medici invasivi perché si accerti che la ragazza stia dicendo la verità. Tassi viene dichiarato colpevole, ma il papa lo perdona. E la reputazione di Artemisia è rovinata. Nonostante venga pubblicamente considerata alla stregua di una prostituta, costretta a sposare...

Ancora una volta nonostante Eredità Caravaggio sia il terzo volume della serie che può esser letta in maniera autonoma, Alexandra Connor riesce a conquistarci come se ci trovassimo di fronte alla prima storia, lasciandoci con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. 

Quando sta per giungere la morte si è sempre ansiosi all'idea di capire a chi lasciare ciò si è tenuto fino alla fine: la propria eredità ed è la stessa cosa che succede al nostro personaggio iniziale. L'unica parente più stretta si ritrova ad ereditare una collezione numerosa di oggetti e opere preziose e, curiosando in ciò che ormai è suo, scopre qualcosa che non aveva mai visto e che non conosceva affatto.

L'eredità che la londinese si ritrova nasconde una vecchia testimonianza sull'artista Artemisia Gentileschi e in un attimo, pagina dopo pagina, ci si ritrova lì di fronte ad una ragazza che a testa alta nonostante tutto cerca di andare avanti. Artemisia è poco più diciassettenne quando l'uomo di cui si fidava le porta via la sua dignità violentandola e rovinando la sua reputazione, ma la ragazza, l'artista non si arrende e come una leonessa è pronta a combattere e a mordere fino ad avere quella giustizia su un uomo depravato. 

Alexandra Connor tra salti temporali che non disturbano affatto la storia, ma ci coinvolgono all'interno delle pagine spronando la protagonista a continuare la lettura, ci porta di fronte ad un passato dove l'odore della terra, i sussurri dei pettegolezzi, il dito che indica e gli occhi cattivi, sembrano totalmente reali spronandoci a cercare per Artemisia quella giustizia che merita. 

Artemisia è un personaggio femminile che non ha nessuno intorno a lei, ha perso la madre da piccola e la figura femminile che per la sua intimità l'aveva sostituita, ne tradisce il suo animo facendo finta di nulla di fronte allo stupro. Il padre, l'uomo che avrebbe dovuto difenderla non crede a quella violenza e accusa Artemisia di essere una ragazza ormai facile che non ha più modo di salvarsi. Oltre ad essere una ragazza normalissima, con le sue passioni, Artemisia è anche una giovane artista e all'epoca si ritrova a combattere con pittori invidiosi e spregevoli. 

Come la nostra protagonista attuale ci ritroveremo a leggere avidamente ogni pagina, a cercare un riscatto per quella giovane donna e a scoprire i tratti crudi e violenti della storia passata. 

Alexandra Connor ancora una volta sorprende con la sua scrittura intensa, capace di trasportare il lettore nella sua realtà. L'accurata ricerca, i minuziosi dettagli, le documentazioni ottenute ci portano non solo a leggere un romanzo, ma ad avere la sensazione di trovarsi di fronte ad un saggio storico. Con uno stile narrativo incalzante, l'autrice di Eredità Caravaggio riesce a catturare subito l'attenzione imprimendo curiosità ad ogni riga.

Eredità Caravaggio viene definito un grande thriller, per la lettura che ne è conseguita sono titubante del genere scelto in quanto può tranquillamente essere inserito tra i romanzi storici e i saggi sulla storia passata, ma il romanzo è la dimostrazione che Alexandra Connor riesce ancora una volta a lasciare il lettore con il fiato sospeso e a crearne un best seller.