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Sulle tracce di Jack lo squartatore, Kerri Maniscalco - Recensione -

martedì 1 settembre 2020


SULLE TRACCE DI 

JACK LO 

SQUARTATORE

Kerri Maniscalco

Editore: Mondadori

Trama: È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile. Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

Quando un libro riesce ad entrarti dentro come se fosse una seconda pelle, è difficile riuscire a scrivere una recensione decente, a cercare le parole adatte per esprimere tutti i sentimenti provati. Aspettavo con ansia l'uscita della nuova serie di Kerri Maniscalco e, Sulle tracce di Jack lo squartatore, non ha deluso affatto le mie aspettative.

Il lettore si troverà davanti ad una protagonista che buca la pagina, che esce al di fuori delle parole e trascina con sé in un romanzo pieno e ricco di dettagli. 

La protagonista Audrey Rose ha diciassette anni, eppure sembra che il suo animo ne abbia molti di più. Una donna travestita da ragazza, una ribelle travestita con abita vittoriani. Ad Audrey quell'epoca le sta stretta: lei è una donna, dovrebbe sposarsi e procreare non di certo tagliare e aprire i cadaveri di donne per la medicina forense.

Audrey è una donna con delle responsabilità per quel tipo di epoca, eppure non riesce a fare a meno di investigare su quelle povere ragazze vittime di un folle assassino, Jack lo squartatore.

L'autrice ci porta di fronte ad una realtà che sembra spaccarsi a metà: da una parte la quotidianità dell'epoca, di una ragazza che ha dei doveri a detta degli altri e dall'altra, l'inizio di una realtà cupa e violenta, il grigiore di una Londra spenta e impaurita dalla follia.

Pagina dopo pagina tutto sembra cambiare e mutare forma. L'autrice sembra mutare in continuazione, trasformandosi ora in un capitolo come autrice horror, in un altro come autrice thriller con un tocco di rosa. Accanto alla protagonista, troviamo un personaggio particolare quasi assente che compare come una macchia qua e là, eppure capace di lasciare il segno.

La continua voce di Audrey sembra divenire la luce di un faro in mezzo al buio. Lo stile dell'autrice è graffiante e potente e lo si assorbe completamente grazie alla protagonista completa.

Sulle tracce di Jack lo squartatore è un romanzo che lascia estasiati tutti quei lettori che rincorrono una lettura spettacolare e unica: dai dialoghi serrati e divertenti, dal sarcasmo sottile, dalla nebbia cupa di Londra e dalla ricerca spietata di un assassino, non manca nulla divenendo una sorta di contenitore, uno scrigno ricco di tesori.

Alla fine della lettura ci si renderà conto che il lettore verrà accompagnato da un senso di vuoto per aver raggiunto la fine troppo presto. La scrittura di Kerri Maniscalco crea subito dipendenza per via della sua singolarità e particolarità al tempo stesso.


Anomalia, Nicola Marco Camedda: La fantascienza nella letteratura



ANOMALIA

Nicola Marco Camedda

Editore: Multiplayer Edizioni 

Trama: "Nell'Ammasso Stellare Zero, la civiltà prospera grazie ai sorprendenti progressi raggiunti dalla ricerca scientifica. Il sistema predittivo di Bionneq è il suo più riuscito traguardo ma qualcosa sta per cambiare... ... un'Anomalia, un elemento che sfugge agli algoritmi predittivi e che rischia di condurre la civiltà sull'orlo dell'ennesimo e stavolta definitivo Annientamento. Questo almeno è quello che sostengono le alte cariche governative. Ma chi si cela davvero dietro l'enigmatico Edward, potente consigliere che sembra orchestrare l'intero corso degli eventi? Qual è il reale scopo della task force antiterroristica da lui instituita? Un scenario futuristico in cui il peso del passato determina il presente, costringendo tutti i personaggi coinvolti a trovare il coraggio di rompere lo specchio delle apparenze per la ricerca della verità.




Anomalia di Nicola Marco Camedda, pubblicato dalla Multiplayer Edizioni è il primo volume della Saga Star Cluster.
Il romanzo, di genere fantascienza, rispetta quello che si aspetta dal genere stesso che lega la fantasia e la creatività con la scienza.

Dov'è che finisce la fantascienza e comincia quella che potrebbe essere la nostra sconvolgente realtà?

L'origine della letteratura fantascientifica, si contrappone tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento con la nascita delle opere di Jules Verne, tuttavia è importante sottolineare come Frankestein, creato dalla magnifica penna di Mary Shelley, sia comunque l'inizio di una traccia del genere fantascientifico.

Nei romanzi di Jules Verne, è possibile identificare come la scienza dell'epoca completi la creatività e la fantasia dell'autore in un connubio perfetto tra immaginazione e realtà. 
Jules Verne crea mondi fantastici illuminati dalla positività idealista dell'epoca verso il futuro industriale. 

Tuttavia il genere fantascientifico non veniva comunque visto come genere appartenente alla letteratura, lasciandolo isolato negli anni come un genere solo per pochi eletti.
Ancora oggi, se si cerca una definizione al genere fantascientifico, quella che più si avvicina rimane la definizione di Aldani per il Volume VIII della Grande Enciclopedia:
è un genere letterario definibile come rappresentazione fantastica dell’universo, nello spazio e nel tempo, operata secondo una consequenzialità di tipo logico-scientifico, capace di porre il lettore, attraverso l’eccezionalità o impossibilità della situazione, in un diverso rapporto con le cose
Verso la prima metà del Novecento, diversi autori utilizzano la fantascienza come metodo e strumentazione per raccontare le paure sul futuro e quasi prevedere qualcosa di diverso rispetto alla realtà quotidiana. Viene ancora considerata un genere ugualmente di nicchia per via dell'utilizzo del linguaggio particolare: prettamente scientifico e per i vari riferimenti teorici rivolti alla scienza.

Pagina dopo pagina, il genere fantascienza cammina pari passo con quella che è l'epoca attuale della realtà quotidiana vissuta dagli scrittori e, nel momento in cui viene meno la fiducia e l'ottimismo nei confronti del futuro, ecco che la fantascienza diviene buia e cupa portando il lettore davanti a mondi devastati, futuri apocalittici e ricerca della felicità in universi diversi e unici. 

Autori come Orwell e Burgess sembrano proiettare l'individuo in un futuro disarmante, asservito al potere meccanico della scienza, ma che diviene irresistibile agli occhi di un autore dipendente da quello stile narrativo che sembra divenire un oracolo della realtà.

La fantascienza diviene quindi il genere letterario che prevede il futuro, quella sorta di oracolo che tutti i lettori dovrebbero leggere per sbirciare oltre il velo della realtà, ma si sa che nella vita reale spesso il futuro è preferibile non scoprirlo ed accettarlo.

Un esempio lampante sulla previsione letteraria della fantascienza, lo possiamo trovare ancora una volta in Jules Verne che richiama allo sbarco sulla luna già anticipatamente nei suoi racconti.
L'autore aveva già narrato che lo sbarco sulla luna sarebbe cominciato dal lancio in Florida, con all'interno della capsula tre astronauti e che sarebbero rientrati a casa grazie ad una nave americana nell'Oceano Pacifico.

Segui le altre tappe del blogtour e vieni a scoprire Anomalia, di Nicola Marco Camedda.