giovedì 19 aprile 2018

I quattro enigmi degli eretici, Armando Comi - Review Party -

Arriva in libreria i quattro enigmi degli eretici, un thriller di Armando Comi edito da Newton Compton Editori. Una profezia che non deve avverarsi, un uomo determinato e visionario, due sette in lotta tra loro da secoli.


i quattro enigmi degli eretici

Armando Comi

Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: 9,90€
Pagine: 384

IN USCITA OGGI 

Trama: Autunno 1342. Roma è macchiata da un crimine abominevole. Un cavaliere cinto da una corona con dieci corna uccide un neonato per impedire l’avverarsi di un’inquietante profezia. Il piccolo sembra essere colui che un giorno erediterà uno specchio che porterà sciagure nel mondo. Cinque anni dopo, il giorno di Pentecoste, il tribuno romano Cola di Rienzo esce di prigione con l’intenzione di realizzare una predizione ricevuta in sogno, ma il suo destino si incrocia con un messaggio che giunge dal passato e lo incita a mettersi alla ricerca di uno specchio occulto, lo Speculum in Aenigmate. Si tratta di un manufatto realizzato con la pietra incastonata nella corona di Lucifero, prima della caduta, capace di stravolgere le sorti dell’umanità. La sua non è una ricerca solitaria: da secoli due sette cercano di entrarne in possesso ed entrambe tramano alle spalle di Cola per manovrarlo. Cosa sono disposti a fare coloro che cospirano per impossessarsi dell’oscuro oggetto della profezia?

I quattro enigmi degli eretici, un romanzo dove l'immaginazione si mescola ad eventi storici realmente accaduti.
Siamo nella Roma del 1342: un neonato è stato ucciso da un misterioso cavaliere che così facendo pensa di aver impedito che l'Anticristo possa realizzare il suo oscuro progetto. Dopo pochi anni il tribuno Cola di Rienzo, che in sogno riceve oscure profezie, inizia, in nome di Dio, una sanguinosa guerra per salvare Roma dal male e dalla rovina. Accompagnato da alcuni personaggi Cola tenterà di risolvere un misterioso enigma e di recuperare lo Speculum in Aenigmate, uno specchio che sembra sia nato dalla pietra incastonata nella corona di Lucifero, un tempo Angelo glorioso prima di precipitare all'inferno. 

Che dire di questo libro: impegnativo, ma bello al tempo stesso. Cola di Rienzo è un uomo che ha degli ideali nobili, ma vittima di sé stesso e del suo delirio di onnipotenza. Mentre leggevo il romanzo mi chiedevo come potesse sentirsi scelto da Dio e poi uccidere tanta gente innocente solo per raggiungere i suoi scopi. 
Perché se davvero ha creato tutto, poteva risparmiarsi di creare anche i ladri, gli assassini, le malattie, la fame. Che bisogno c'era di creare il male?
L'autore ha il merito di porci quesiti che fanno riflettere, anche se non è semplice trovare risposta
Nella sua ricerca dello Speculum Cola verrà aiutato da Luna, donna tacciata di stregoneria e grande esperta di magia naturale. Luna è il simbolo di tante donne esistite e accusate di stregoneria, donne che erano semplicemente guaritrici ed esperte utilizzatrici di erbe. Nel corso del romanzo Luna si pone i nostri stessi dubbi: Cola di Rienzo è davvero un prescelto da Dio? Può un prescelto da Dio macchiarsi del sangue di tanti innocenti? 

Lo Speculum è un oggetto che sembra custodire le sorti del mondo, conteso dalla setta delle Ombre, che vorrebbero liberare l'Anticristo, e quella della Fedeltà che vuole impedire al Maligno di manifestarsi ma per un unico motivo: la brama di poter governare la Terra. Cola potrebbe essere solo un fantoccio manovrato dalle due sette. 
Tra i vari personaggi uno che mi ha particolarmente colpito è quello di Giovanna Colonna, donna che sembra essersi dimenticata della sua parte femminile, dell'amore che ogni donna ha nel suo cuore: è una donna che per non lasciarsi sopraffare dagli uomini diventa più cinica e feroce degli uomini stessi. 

Nonostante alcuni passaggi un po' complicati, il libro mi è piaciuto perché, come dicevo anche prima, l'autore ci invita a riflettere su come le religioni possano nascondere oscuri segreti, e ci spinge a chiederci come le religioni possano uccidere in nome di un Dio che ha creato il bene, ma anche il male. Consigliatissimo a tutti gli appassionati di storia e di misteri.

mercoledì 18 aprile 2018

Fidanzati dell'Inverno, Christelle Dabos - Blogtour -

Oggi vi accompagno in un mondo fatto di specchi, dove passo dopo passo Ofelia riesce a portarci ovunque e a farci provare le sue stesse sensazioni. Lasciatevi ispirare dal mondo diverso, dall'ambientazione e da quella tradizione di secoli. 




FIDANZATI DELL'INVERNO

Christelle Dabos


Editore: Edizioni e/o
Prezzo: 16,00€
Pagine: 512

Trama: Fidanzati dell’inverno è il primo volume di una saga fantastica (L’Attraversaspecchi) che si snoda con grazia e ironia tra le mirabolanti peripezie della protagonista Ofelia, una ragazza un po’ goffa ma dotata di due doni assolutamente speciali (può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti), e dei bizzarri personaggi che la circondano. Ai Fidanzati dell’inverno seguirà la pubblicazione degli Scomparsi di Chiardiluna e La memoria di Babele. L’Attraversaspecchi è una serie letteraria che mescola sapientemente Fantasy, Belle Époque, Steampunk, creando un’atmosfera unica che sedurrà completamente il lettore.


Mi chiamo Ofelia e se siete arrivati fino a qui, avete seguito i passi dei blog che stanno partecipando alla mia storia. La mia vita in un momento, in un attimo, è cambiata e mi sono dovuta rassegnare al cambiamento. Correre non bastava più, saltare da un punto ad un altro non lo potevo più fare, ho abbandonato l'Arca per finire al Polo e tutto qui è completamente stravolto. Sono sola a combattere contro quasi tutto il mondo, spesso mi ritrovo non capita eppure sono sicura che in fondo al buio, io la luce la trovo.

Ma torniamo indietro, saltate con me verso lo specchio, perché dovete seguire i miei passi? Perché il mio nome vi rimarrà in testa, vi ronzerà nelle orecchie e non potrete fare a meno di leggermi?

Dicono di me che la mia storia ha la magia di Harry Potter, dicono che l'atmosfera cupa e surreale vi stravolgerà eppure c'è qualcosa in più.

Nelle pagine della mia storia avrete solo una domanda in testa, il perché l'Arca sembra viva e il Polo così oscuro. Sentirete la magia vibrare, la vostra mano vi sembrerà formicolare ad ogni riga, il doppia faccia di tanti personaggi e i loro imbrogli, vi faranno tifare per me e per il bisogno di farmi andare avanti. E lui, l'uomo che devo sposare, che mi ha fatto cambiare la vita, che mi sta portando via la mia libertà è davvero quel che sembra?

Con una scrittura evocativa ed intensa, la mia creatrice, Christelle Dabos vi porta in una dipendenza, nel bisogno di continuare a leggere e sapere come va a finire. Le ambientazioni così ricche e piene di dettagli vi faranno sentire in un mondo sottosopra, colorato e strano al pari di Alice nel paese delle meraviglie.

Ma siete davvero pronti a fidarvi di me? Siete davvero così sicuri che non sarò io ad imbrogliarvi, a mettervi le catene?

FIDANZATI DELL'INVERNO VA LETTO PERCHE':

- Ha una scrittura ricca e importante
- Ha una storia avvincente
- I personaggi escono dalla carta e sembrano vivi in ogni scena
- L'ambientazione è ricca, cangiante e minuziosa in ogni dettaglio
- Tiene letteralmente il lettore incollato alle pagine

Fidanzati dell'inverno è uno di quei classici libri che vi farà dire leggo solo un'altra pagina, per poi rischiare di finirlo in una notte e ricominciare piacevolmente ancora un'altra volta.

giovedì 12 aprile 2018

Virtual, Martina Targioni - Recensione -

Avevo già adocchiato questo romanzo in giro per il web e mi era rimasta impressa l'idea di questa copertina creata a matita, una copertina così diversa rispetto alle classiche che ormai spopolano ovunque, una copertina semplice e pur accattivante al tempo stesso. Quando l'autrice mi ha contattato per una richiesta di recensione, ovviamente non sono riuscita a dir di no in quanto avevo già inserito il suo romanzo nella lista dei libri da leggere: Virtual di Martina Targioni, una storia che può tranquillamente divenire il contenuto di un film Netflix.


virtual 

Martina 


Prezzo: 3,99€ ebook

Trama: Mi chiamo Violet Asmara, ho sedici anni e sono una Virtual A quest'età voi andate a scuola, alle feste e pensate al futuro, mentre noi, da quando ci avete conquistati e pretendete sacrifici sempre più grandi, molte volte non ne abbiamo nessuno. Vi siete presi le Città Sorelle e molte delle loro risorse. Vi siete presi la nostra dignità, lasciandoci nella paura di un nuovo conflitto. E, soprattutto, ogni mese vi prendete il primogenito di ogni famiglia, costringendolo a passare alla sua forma digitale per entrare in uno dei dieci videogiochi che avete progettato per noi. Per cinque anni siamo nelle vostre mani, un personaggio che guidate a piacimento in una versione crudele di una casa delle bambole. Abbiamo cinquanta Vite. Se ce le facciamo bastare, possiamo tornare a casa. Altrimenti, siamo morti per evitare una guerra. Ho sedici anni, e ora è il mio turno. Non verrò assegnata alle Oasi per bambine, non sono il tipo adatto. Dan lo era, e LORO lo hanno ucciso. Il mio destino è l'Oasi degli Eroi, di cui nessuno ha mai sentito parlare, dove interpreto uno dei Ruoli principali. Ma non ho intenzione di restare. Devo riprendermi Dan. Tirare fuori due amici a cui ho fatto una promessa. Andarmene lontano, dove non mi potrete più trovare. Dan diceva sempre: " Tu sei Violet Asmara, e puoi fare tutto. " Non mi importa se ho una Vita sola.

Nonostante la figura di Violet possa ricordare a tratti i personaggi di Hunger Games, Martina Targioni discosta il tutto creando un contenuto diverso, si ha comunque la sensazione crescente di adrenalina che scorre nelle vene, ma già poche pagine dopo l'ispirazione al dispotico e acclamato hunger games si allontana sempre di più.

I Virtual sono alieni conquistati dalla razza più pericolosa dell'universo: l'uomo.
In questo gioco perverso, in questo bisogno assoluto di sentirsi sempre più potente, l'uomo utilizza i virtual come personaggi digitali di videogiochi per il loro piacere e il loro divertimento sadico. La possibilità di uscire dal videogioco, di aver salva la vita c'è, ma i Virtual scelti dovranno superare tantissimi ostacoli e difficoltà. Sarà Violet, la protagonista principale di sedici anni, che cercherà di cambiare le carte in tavola, in un miscuglio di sentimenti contrastanti e il bisogno di vendetta.

In un fantasy diverso dal solito, Martina Targioni ci porta di fronte ad un libro interattivo, capace di catturare la nostra attenzione e di farci sentire all'interno del romanzo già dalle prime pagine.
Il continuo voler leggere il seguito, il continuo cercare di conoscere come prosegue la storia, ne va il merito alla scrittura completa dell'autrice.
Nonostante la mole del romanzo e i vari dettagli, nulla è lasciato al caso. Ogni personaggio creato è completo e unico sia a livello caratteriale, che fisico. Ci si sentirà come davanti ad un personaggio di pelle e ossa.
Il punto centrale del romanzo, la svolta stessa che lascia a bocca aperta, non è solo la storia accattivante che può dare ispirazione a qualche episodio di netflix, ma è come l'autrice ne diventi pittrice dei suoi personaggi, lasciandoli cullare nelle loro esperienze per poi pennellare il tutto con il colore del cambiamento.

Il personaggio cresce, vediamo una continua trasformazione, come se Virtual non sia solo un romanzo che racconta un'avventura, una storia, ma sia più introspettivo e faccia riflettere sul contorno stesso della vita, umana o aliena che sia. Ogni personaggio sviluppa una sorta di crescita interiore e di una forza che non lascia spazio all'abbattimento. E' come se ad ogni riga l'autrice lasciasse intendere la grinta che tutti in un modo o in un altro devono avere.

Virtual ha tutto ciò che interessa in un libro, ha una storia avvincente, ha personaggi grintosi che riescono ad uscire fuori dalla carta, ha quell'empatia e quelle frasi ad effetto che ci fan sentire come se il libro ci capisse in qualche modo, ha l'ambientazione molto ricca che ci sembrerà di essere davanti ad una sceneggiatura cinematografica e cosa non da poco, non ci fa rimpiangere il tempo e il denaro utilizzato per il libro.

Sei sicuro di esser davvero libero?

mercoledì 11 aprile 2018

Big Bad Bunny, Samuele Fabbrizzi Blogtour

Benvenuti benvenuti e ancora benvenuti in questo Blogtour folle, che lascia il segno e impressiona un po' su un horror capace di rigirare la mente e le viscere.




big bad bunny

Samuele Fabbrizzi

Editore: Dark Twin
Prezzo: 2,99€
Genere: Horror

Trama: In viaggio con sei amici alla volta di El Paso, Texas. Tutto sembra filare per il verso giusto, finché i ragazzi raggiungono Los Monstruos e il Marvin Hotel, con la strana e inquietante, malvagia famiglia che lo gestisce, unici superstiti di una comunità di circensi, di fenomeni da baraccone, di freaks. Votati a una divinità altra rispetto a quelle conosciute, un Grande Coniglio con la passione per i personaggi dei Looney Tunes.

In tutti questi anni ho espresso pareri su tantissimi libri di svariato genere, ma quando mi ritrovo a parlare dei miei generi preferiti: dell'horror e del thriller, ammetto di sentire il batticuore come se mi trovassi di fronte ad un principe azzurro, su un cavallo nero. 
La mia tappa di oggi sul blogtour che state seguendo in giro per il web, vi porta a conoscere alcuni personaggi. Siete pronti a conoscere chi entrerà nel buio? 


Il primo personaggio che vi presento è Damasco che nonostante in apparenza può sembrare un po' superficiale, in realtà nasconde un carattere fortemente bipolare, con un bisogno di affetto su di base una sorta di insicurezza. Damasco crea intorno a sé una maschera, nascondendosi tra i fumi degli stupefacenti.
Jennifer, ragazza provocante, complessata sotto molti fattori, sexy e diretta eppure nasconde un segreto, una pena d'amore che diventa un macigno nonostante tutto.
Fargo caratterialmente impulsivo, geloso, testardo, pronto a tutto per ottenere ciò che vuole, fidanzato con Jennifer, profondamente innamorato senza volerlo ammettere.
Pedro dipendente dagli ansiolitici per nascondere il dolore che assilla la mente, il più complessato e assurdo del gruppo, feticista, pieno di ombre interiori, uno scrittore mancato alle prese con fallimenti e sensi di colpa. Caratterialmente autolesionista, sabotatore di se stesso eppure dal cuore di pietra.
Sonia, sorella di Fargo, ossessionata dall'aspetto esteriore e dai social. Tutto deve essere postato. Diciotto anni, corpo tonico, occhioni da peluche.
Demetria, passionale, razionale eppure preda da strani incubi che le affollano la mente. Capace di tenersi tutto dentro non riuscendo mai ad esternare i sentimenti e le preoccupazioni finché non chieste.. o estorte. 
Una teca di vetro racchiudeva teschi dalla forma anomala, di sicuro appartenenti a persone affette da rare malattie genetiche: uno aveva la mandibola sporgente, canina, un altro ricordava una piccola mongolfiera e un altro ancora aveva le dimensioni di una pallina da tennis
La follia sadica e perversa può avere un limite? Chi saranno i cattivi del Marvin Hotel? 
Provate ad entrare e poi...provate ad uscirne. 













martedì 10 aprile 2018

In viaggio con Amir, Storia di un sogno, Melania Soriani - Recensione -

Recensione a cura della neo collaboratrice Lucia per In viaggio con Amir, di Melania Soriani.


in viaggio con amir

Melania Soriani


Editore: Edizioni Leucotea
Prezzo: 14,90€
Pagine: 214

Trama: Amir vive il dramma della guerra. Il conflitto gli ha portato via il padre e la sorella minore, mentre la madre, per cercare di mantenere i suoi cari ha lasciato la città di Tartus già tempo addietro, quando la situazione ancora non era così compromessa. Quando anche la nonna del piccolo Amir muore, il ragazzino si trova davvero solo, con l’unico sogno, che ha già da tempo, di poter raggiungere sua mamma a Vienna. Preso coraggio si imbarcherà clandestinamente su una nave italiana diretta a Venezia, primo step del suo viaggio alla ricerca di una vita normale. Un libro per riuscire a parlare ai più piccoli di cosa sia la guerra e quali sono le sue devastanti conseguenze, di come quelle che possono essere interpretate come immagini nei telegiornali sono in realtà vite distrutte e famiglie devastate che hanno perso tutto.

Amir è un bambino siriano che ha perso quasi tutta la sua famiglia nei bombardamenti che devastano il suo paese, gli sono rimasti solo la nonna, con la quale vive, e la mamma che lavora in Austria e che sogna di rivedere il prima possibile. Amir è un piccolo bimbo coraggioso che non perde mai la speranza che le cose possano migliorare, ma un giorno torna a casa e trova sua nonna "addormentata", addormentata come si sono addormentati prima di lei suo padre e sua sorella Fadwa.

Il povero Amir decide di abbandonare la Siria, e si imbarca clandestinamente su una nave mercantile chiamata "Fortuna": vuole assolutamente raggiungere sua madre in Germania. 

Amir farà il viaggio nascosto vicino ad un frigorifero molto particolare, un frigorifero parlante che per lui sarà una sorta di fratellone maggiore, e accanto ad un topolino, il Signor Topo, che è l'ultimo rimasto di varie generazioni di roditori. 

È piuttosto difficile per me descrivervi quanti mi abbia colpito questa storia, per certi versi mi ha ricordato il film di Benigni, La vita è bella: il racconto di una fase bruttissima della storia, descritta però con termini che non traumatizzano un bambino ma piuttosto lo spronano a vedere comunque il lato bello della vita. 

Mi ha colpito molto il non parlare mai di morte, ma piuttosto dell'addormentarsi, come se la morte non esistesse e potesse essere sconfitta. Mi ha colpita tantissimo il coraggio di un bambino che ama il mare, e nel mare vede la sua unica via di fuga dalle esplosioni, l'unico modo per poter ritrovare sua madre. 
Mi ha colpita tantissimo l'ausilio di personaggi come il frigorifero ed il signor topo, che diventeranno un'ancora di salvezza per Amir, rimasto solo ma che solo non si sentirà mai, perché nel suo cuore c'è ancora speranza. 

Complimenti all'autrice per la bella storia descritta, per aver parlato di Amir e di tutti quei bambini che si sono addormentati durante il conflitto in Siria. Bello e commovente. 
L'importante è aver vissuto ogni momento donando tutto quello di cui si è capaci, e amando coloro che ci sono vicini

sabato 7 aprile 2018

Book Blogger, scrivere di libri in rete: come, dove, perché, Giulia Ciarapica - Recensione per #BBMagicalTour -


Analizzare un libro che analizza gli strumenti per creare una recensione e provare a divenire una  book blogger.
No, non è un gioco di parole, è l'articolo dell'enorme blogtour che si è realizzato per l'uscita di Book Blogger, scrivere di libri in rete: come, dove, perché di Giulia Ciarapica, edito da Franco Cesati Editore.
Oggi, come ben si legge dal titolo, la mia tappa porta la recensione di questa analisi che l'autrice, la book blogger, realizza per chi vuole entrare in questo mondo o per chi ne è semplicemente incuriosito. 


book blogger

Scrivere di libri in rete


Giulia Ciarapica


Editore: Franco Cesati Editore
Prezzo: 12,00€
Pagine: 144

Trama: Chi è il book blogger e cosa fa? Cosa significa oggi fare critica letteraria 2.0? Il libro di Giulia Ciarapica propone un percorso attraverso i diversi modi di raccontare i libri in Rete: dal blog ai social network e YouTube, tutti gli strumenti sono utili per parlare di letteratura e per farlo in modo originale, fresco, ironico e creativo. Senza dimenticare però che dietro ogni blogger c'è prima di tutto un lettore, che ogni giorno si informa, confronta testi e cerca di trasmettere la propria passione al pubblico (piccolo o grande che sia) con un linguaggio chiaro e semplice. Partendo dai ferri del mestiere e dalla scelta dei testi, passando per le fasi della recensione e i relativi stili, senza lesinare consigli pratici e di lettura, Book blogger ci conduce alla scoperta di un mondo in grande fermento, provando anche a tracciare una mappa per orientarcisi: dai primissimi portali e lit-blog italiani alle ultime tendenze sui social, per arrivare ai siti contemporanei più attivi e seguiti e al fenomeno degli youtuber.


Book blogger scrivere di libri in rete, non è il classico manualetto informatico che aiuta ad esercitarsi nella scrittura e nel capire i vari termini utilizzati nel mondo dei blog, ma è più una sottile linea che porta il lettore a conoscere e a soddisfare la curiosità del mondo dei blog letterali.

Una cosa che di questo libro non mi è piaciuta e non si tratta di per sé della metodologia di scrittura del contenuto, è la riflessione post lettura che, girovagando sul web, sembra osannare il tutto definendolo quasi il  manuale perfetto per diventare un bookblog o avere un blog.
Ni, Giulia Ciarapica soddisfa la curiosità, lascia qua e là i suoi insegnamenti su come scrivere una recensione o su come avere un'infarinatura generale, ma rimane comunque un suo parere da persona interna del mondo digitale, parere che può essere benissimo condivisibile o meno.

Book Blogger scrivere di libri in rete delinea un percorso lineare e sottile portando il lettore passo dopo passo verso un'analisi a tratti difficile da riuscire a mandar giù se non si è da tempo all'interno del settore.
Giulia Ciarapica inizia accompagnando il lettore in una ricca introduzione letteraria dove consiglia la lettura di classici sempre per lei importanti per poi, capitolo dopo capitolo, passare a ciò che il lettore spasima nella lettura del libro: la recensione, come leggerla, come scriverla e come strutturarla.

Ogni autore che scrive un libro ci mette sempre consciamente o inconsciamente, se stesso all'interno dell'opera nonostante questa non sia di narrativa, ma possa essere considerata saggistica. Giulia Ciarapica mette ovviamente tutta se stessa, conscia del fatto che è il suo modo di operare e realizza i capitoli seguenti indicando il suo stile, il modo di scrivere le recensioni e le autopsie che realizza per ogni testo, esaminando ogni sua parte.

Giulia porta non solo il suo esempio, ma racconta anche di altre blogger da cui estrapola recensioni e dettagli per dare un esempio concreto al lettore che spasima all'idea di divenire un book blogger.
I capitoli trattati iniziano in maniera molto diretta, ma via via ci sono parti che hanno bisogno di una rilettura per essere capiti fino in fondo. E' come se l'idea di Giulia ne fosse stata divisa in più parti: da una parte cominciare in maniera molto semplice e diretta per far capire che dietro a delle bookblogger non esistono solo ragazzine in procinto di gioco, dall'altra troviamo una Giulia che esprime i concetti in maniera a volte troppo tecnica spaziando al di là del comune blog letterario e rischiando quindi di lasciar una sensazione di frustrazione e disattenzione nel lettore che cerca di avvicinarsi a questo mondo per la prima volta.

Continuando la lettura Giulia ci accompagna nella sua visione del mondo del web portandoci alle tendenze modaiole del momento e sui social che possono essere sfruttati per la condivisione del proprio lavoro e della propria passione.

In linea generale, nonostante qualche alto e basso, il libro può essere apprezzato nelle sue prime letture, ma non può essere definito il manuale adatto per chi cerca di soddisfare un'esigenza o per chi ha bisogno di cambiare il suo modo di fare se non mastica perfettamente il mondo del bookblogger. Al di là di ciò che possono essere pareri condivisibili o meno, anche sui grandi classici, Book blogger scrivere di libri in rete rimane comunque un libro valido, senza troppi fronzoli ma ricco di riflessioni e affermazioni su cui sottolinearne il testo più e più volte.

la creatività va allenata, attraverso contenuti originali, rubriche sfiziose, foto insolite, che possano stimolare la curiosità di chi occhieggia il nostro profilo o la nostra pagina, convincerlo a seguirci anche solo perché trova divertente il nostro approccio al mondo della cultura. Freschezza, estrosità, inventiva sono fondamentali sui social, anche per parlare (e scrivere) di libri in modo nuovo, utilizzando tutti gli strumenti tecnologici a disposizione: dirette, video, foto, stories ecc.;

venerdì 6 aprile 2018

Libro Rotto, Luca Buoncristiano - Recensione -

Ho letto questo libro in un giorno in realtà, poco dopo l'arrivo e da quel momento non ho mai trovato il momento giusto per parlarvene, come se il testo non fosse ancora pronto per uscirne. 
Ora eccomi qui, a parlarvi di un libro provocatorio, assurdo, folle sia nella scrittura che nelle illustrazioni, io non so quanto il vostro sarcasmo e la vostra apertura mentale sia pronta, ma vi invito a leggere la recensione del Libro Rotto, di Luca Buoncristiano edito da El Doctor Sax 


libro rotto

Luca Buoncristiano


Editore: El Doctor Sax 
Prezzo: 13,52
Pagine: 260

Trama: Joe Rotto è l’archetipo del più cattivo dei salesmen, uno spacciatore di peccati che vende di tutto: armi, droghe, esplosivi, cadillac e cacciabombardieri. I suoi clienti vanno dai più miserabili alle celebrities d’America. “Il mondo è fatto di dipendenze, ed io sono qui per questo” è il suo adagio. La storia ha inizio quando si trova nella discoteca più in voga della città, per curare i suoi affari assieme al fedele cagnetto Sid, e decide di fare una telefonata per recuperare un debito non ancora saldato dal Re del pop in persona: Michael Jackson, minacciandolo di prendersi la sua amata Neverland. Da questo momento in poi, il viaggio di Joe e Sid verso la Città degli Angeli, si tramuterà in una vertigionosa discesa nei più recondidi angoli del mondo Rotto.

Avete presente la sensazione che può dare Alice nel paese delle meraviglie e le battute di seguito avviate su come in realtà l'autore fosse sotto effetti di stupefacenti e musica psichedelica?
Ecco Luca Buoncristiano dona la stessa sensazione già dalle prime pagine.

Libro Rotto è folle e non impiega del tempo per farcelo capire, l'autore lo piazza già dalle prime pagine fregandosene dell'apparenza, di come un lettore ne possa rimanere.
Non fatevi ingannare dall'idea che la scrittura venga accompagnata da diverse illustrazioni, in quanto non ci troviamo di fronte ad un anime o un albo illustrato, semplicemente sono punti scenografici, intermezzi che ci aiutano a comprendere meglio l'evocazione e la sensazione della lettura di quelle parole.

Joe è un personaggio che o si ama o si prende a pugni fin da subito per poi amarlo poco dopo, perché non c'è altra scelta, Joe Rotto ci porta a cambiare punto di vista, ad incoraggiarlo per incoraggiare un po' noi stessi e non sono solo parole perché io vi invito a leggerlo e a scommettere su quanto dopo la lettura vi sentirete diversi.

Joe è complicato, è descritto in maniera così minuziosa e dettagliata che ci sembrerà di vederlo allo specchio o di conoscerlo da sempre. E' figlio del diavolo, del marcio e del degrado più assoluto, a chi importa dell'apparenza, del buonismo, dell'essere? Joe è tutto ciò che temiamo del mondo, quell'egoismo che sotto un certo punto di vista invidiamo allo stesso modo. Joe è una cicatrice che non si rimargina, è strafottenza pura che si impara ad amare.

Libro Rotto è politicamente scorretto, è una musica rumorosa, un continuo ritmo troppo forte con il bisogno assurdo di spegnerlo senza trovare il tasto giusto per poi rendersi conto che non si ha voglia di spegnerlo.
So che le mie parole possono sembrare un contro senso, ma in realtà è esattamente la sensazione che Libro Rotto lascia perché è lui stesso un contro senso continuo, è come se Joe non avesse una trama, ma ne fossimo noi il contenuto.

Il contenuto del romanzo si può tranquillamente sintetizzare in poche parole: Joe Rotto ha un vecchio debito con Michael Jackson e,se quest'ultimo non pagherà, Joe Rotto gli toglierà tutto ciò che lui ama. E' il viaggio che Joe Rotto si trova a fare per raggiungere la soddisfazione di quel debito pagato che ci porterà in una marea di personaggi folli, astuti, degradanti e peccatori.

La scrittura diretta ed evocativa ci porta ad immaginare qualsiasi cosa descritta, non esistono personaggi secondari, ognuno si completa come pezzi di puzzle pronti per lasciare un immagine da togliere il fiato.
Ti piacciono? indicò la sua collezione di armi, Da che ce l'ho in casa, la mia paranoia si è trasformata in sicurezza. 
L'autore ci trascina in un ritmo sempre fitto e crescendo, nonostante la scrittura sia molto realizzata da botta e risposta dei personaggi. E' come trovarsi all'interno di una stessa matassa e a provarne ad uscire. Libro Rotto è divertente, è a suo modo poetico ed elettrizzante, è una botta di adrenalina all'improvviso, senza capo ne coda. L'unico consiglio che mi sento di darvi è di non leggerlo al di fuori delle mura domestiche, altrimenti vi troverete circondati da sguardi inquisitori per il sorriso che dalla prima all'ultima pagina avrete sul volto.

Abbiamo tutta una vita davanti. Meglio cambiare strada.