lunedì 14 settembre 2015

La leggenda della Sibilla

Buongiorno amici de Il mondo di sopra oggi iniziamo la giornata parlando della Sibilla. Chi era la Sibilla? E perchè alcune leggende ne narrano di bellissime fate nascoste nelle caverne e altre invece orribili?


Molte sono le leggende che narrano della Sibilla, alcuni la vedono come una donna bellissima che in competizione con la Madonna, Dio la rinchiuse nella caverna, altri invece ne narrano come una vecchia donna orribile che prevedeva il futuro tramite l'accostamento di parole strane e confuse.


Le sibille erano Sacerdotesse del Dio Apollo che consacravano la loro vita e la loro verginità al Dio del Sole. Avevano il dono della preveggenza e tramite oracoli predivano il futuro a chi osasse avvicinarsi per conoscerlo.

Nell'antica Grecia Platone ne descrive la figura di una donna bellissima devota al Dio del Sole che in stato di trance prevedeva il futuro nei suoi responsi, affidando al vento le parole, in quanto il popolo ignorava il suo essere.

Dalla storia molte furono le sibille famose che ancora oggi riempiono i miti e le leggende e questo grazie alla descrizione di Lattanzio ispirato dalla lista del poeta Varrone riguardante dieci Sibille connesse in tutto il mondo.

Una sibilla importante che ancora oggi ispira poeti e leggende è la Sibilla Appenninica, che viene localizzata nella grotta della Sibilla nel comune di Arquata e Monte Monaco


Antiche leggende narrano che questa grotta non era altro che la porta d'ingresso verso un regno oscuro dove la regina Sibilla era in grado di predire il futuro. Si narra che numerosi negromanti e cavalieri attraversavano lunghi sentieri e lunghi viaggi per avere un suo oracolo.

la Sibilla Appenninica era una fata buona, veggente e incantatrice, detentrice della conoscenza, conoscitrice dell’astronomia e della medicina, che elargiva responsi profetici con un linguaggio non sempre facile da interpretare.

Questa bellissima fata era circondata da diverse ancelle che vivevano con lei nel mondo sotterraneo, ma al contrario di quest'ultima, esse potevano uscire dalla grotta e vivere nel mondo degli uomini.

Durante il giorno insegnavano alle donne del popolo l'arte della tessitura e della filatura, nelle notti di luna piena amavano danzare con i giovani pastori e farli innamorare.

I giovani pastori innamorati di queste bellissime ancelle diventavano cosi immortali, ma costretti a vivere nel mondo della Sibilla.

Alcuni sostengono che ancora oggi, la Sacerdotessa e le sue ancelle vivano ancora in questi monti e che la grotta sia ancora il suo ingresso. Come prova di quest'affermazione la gente riporta la visione di tante luci notturne che sembrano risalire le montagne e le treccioline fatte alle criniere dei cavalli se lasciati liberi tra i monti

1 commento:

  1. Ho visitato la grotta della Sibilla tempo fa, non so se ci sei mai stata ma leggendoti ho riprovato quelle stesse sensazioni. grazie.

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