martedì 2 febbraio 2016

#18 appuntamento con la strega: Imbolc si avvicina. cosa significa e come celebrarlo

Buonsalve amici de il mondo di sopra e bentrovati ad un nuovo appuntamento con la strega. Il giovedì precedente abbiamo analizzato una splendida meditazione su come trovare e ritrovare la Dea nascosta in noi. Oggi analizziamo un sabba che fa parte della ruota dell'anno: Imbolc.




Ed eccoci qui all'avvento di Imbolc che piano piano si sta avvicinando. La luce nata con l'avvento di Yule comincia a sorgere passo dopo passo.

Nonostante il freddo tutto intorno a noi comincia a cambiare. Le ore della luce cominciano ad allungarsi, anche l'odore stesso cambia.. E' quindi l'avvento di Imbolc.

Il nome Imbolc ha duplice significato: da una parte troviamo l'avvento del nome per via delle condizioni climatiche. Si dice che questo sabba veniva chiamato anche Festa della Pioggia per il clima di febbraio; dall'altra invece troviamo l'etimologia del nome in "nel latte" in quanto questo periodo veniva considerato il momento in cui gli animali danno alla luce i cuccioli, i loro grembi sono gonfi e il latte scorre di nuovo per nutrire la vita.

Imbolc viene detta festa del fuoco in quanto in questo sabba il fuoco viene visto come aspetto di luce. Ai tempi degli antichi celti le donne si riunivano in questa festa per celebrare insieme la Dea della luce, ovvero Brigit.

Brigit, conosciuta anche come Brighid o Brigantia era la dea del triplice fuoco in quanto patrona di fabbri, poeti e guaritori. Il fuoco si riunisce nell'energia delle tre materie.

Questo sabba ci dà la possibilità di benedire sia il nostro percorso interno, sia i nostri strumenti. Tutte le candele che useremo nei prossimi mesi è possibile benedirle in questa festa.

Uno dei rituali principali di questa festa è la preparazione del letto e della bambolina di Brigit. Si tratta di un cestino ripieno e decorato con edera e nastri bianchi. La fanciulla invece è composta da una bambola di granoturco vestita come sposa posizionata insieme ad un simbolo maschile.



La fanciulla in questo caso rappresenta il primo incontro tra gli Dei e assicura fertilità per i prossimi mesi.

Un altro tema principale oltre la benedizione, diventa la purificazione. Si allontana tutto ciò che non ci serve più, tutto ciò che nei mesi precedenti non ha portato nulla a noi, ma è stato solo uno spreco di energie.

Allontaniamo le cattive abitudini, vecchi progetti che non abbiamo mai portato a termine, lati del carattere che non ci piacciono più. Apriamo la mente e il nostro spirito al cambiamento.

Aiutiamoci con la carta della morte che ci aiuta nella rinascita come la fenice. Spieghiamo le ali con la voglia di cambiare e crescere.


In questo periodo è possibile realizzare anche la croce di Brigit che troverete presto anche nella pagina facebook collegata. 

Uno dei rituali che amo molto fare in questo periodo è quello dell'allontanamento. E' un rituale molto semplice da fare. Occorre una candela nera, dell'olio di oliva o olio essenziale per rivestire la candela, un calderone o un recipiente dove bruciare gli elementi e carta e penna.

Per prima cosa bisogna rivestire la candela ungendola con le dita dal centro verso l'alto e dal centro verso il basso, in modo da allontanare ciò che non ci serve più.

Ritagliamo piccoli pezzi di carta dove scriveremo tutto ciò che vogliamo allontanare, come detto sopra può essere un lato del nostro carattere, una persona che non vogliamo più nella nostra vita o sensazioni che non vogliamo più provare.

Pieghiamo i pezzetti di carta ed accendiamo la candela.

E' possibile fumigare dell'incenso come lo storace o mirra o olibano.

Mentre accendiamo la candela è possibile recitare a voce tutto ciò che vogliamo allontanare

esempio: voglio che la timidezza vada via da me e si porti via anche l'aggressività che spesso mi causa problemi con gli altri.. etc etc etc

Aiutiamoci a bruciare un pezzettino di carta alla volta con la candela, immaginando (visualizzando) che una luce illumini il foglietto di bianco e che quelle tenebre scritte con l'inchiostro diventino purificate

lasciamo bruciare completamente i fogliettini nel calderone, visualizzando sempre una calda luce bianca che attraversa il tutto. Ringraziamo e lasciamo andar via le ceneri in un fiume, nel vento o in un giardino lontano da casa.









1 commento:

  1. Che meraviglia!! Adoro la festa della luce....forse anche per il nome che porto!!

    RispondiElimina

Se hai letto l'articolo lascia pure un messaggio, un'impronta del tuo passaggio. Dedicami qualche minuto così da raccontarmi le tue opinioni od impressioni, mi fa piacere confrontarmi e leggere i commenti di nuovi lettori. Gli estranei sono amici che non abbiamo ancora incontrato. Grazie per essere passato e il mondo di sopra esplorato.