Lughnasad la festa del grano ed è ora di raccogliere se stessi

lunedì 31 luglio 2017

Buongiorno abitanti Lettori del mondo, ancora non ci credo, Luglio è finito.. quest'anno mi è davvero scivolato dalle dita senza rendermene conto. Oggi è una giornata importante, la ruota dell'anno ha fatto il suo corso, il suo ennesimo passo e la festa del raccolto è alle porte che bussa e ci attende.

Lughnasad è una festa che deriva da Lugh il Dio del Raccolto, che ci invita a raccogliere ciò che in questi mesi abbiamo seminato. Sin dall'antichità questa festa inizia il 31 Luglio terminando verso il 2 Agosto con ringraziamenti verso la Terra e tutto ciò che viene raccolto da essa.

E' una festa che ci invita a riflettere, a raccoglierci interiormente e a raccogliere tutto ciò che seminato, finalmente spunta ed è pronto ad esser usato.

Ogni sacrificio, ogni problema, ogni ostacolo, ogni passo fatto con questa festa viene finalmente portato a conclusione e il Dio Lugh ci invita ad illuminare il nostro cammino e a contemplare finalmente il lieto fine. Il giorno comincia a lasciare spazio alla notte, il sole comincia a donarsi, a lasciarsi andare per dar spazio alla notte. Il sacrificio fatto in questi mesi ci porta a raccogliere i frutti abbondanti per ricominciare e a trovar la forza per l'inverno.

Si ha il bisogno di ringraziare il raccolto ottenuto e ciò che sicuramente l'inverno ci porterà. Si ha il bisogno di ringraziare se stessi per i sacrifici fatti, per gli ostacoli superati e per non aver ceduto mai, nonostante le difficoltà. Si ha il bisogno di ringraziare anche per i momenti no, per aver lasciato e per aver perso per strada persone che ormai non avevano più nulla da condividere con il nostro cammino.

Perderci non è un addio, ma un ringraziare i momenti condivisi insieme e cercare nuove strade. 

Si ha il bisogno di ringraziare la forza che abbiamo trovato nel prendere decisioni drastiche ed esser ancora qui. Si ha il bisogno di sentirsi forti e grati per quello che abbiamo ottenuto e i progetti che abbiamo realizzato, anche se fin'ora ci son sembrati troppo piccoli.

Si ha il bisogno di meditare e concentrarsi su se stessi, radicarsi e chiudersi in un bozzolo e rimanere lì un momento riflettendo in quel buio la nostra stessa luce.

Essendo una festa non solo introspettiva, si può festeggiare il raccolto con amici e con persone care che possano rappresentare il calore nella nostra casa. Si può festeggiare con giornate immersi nella natura, non dimenticandoci di ringraziare la Terra per i frutti ottenuti dal suo ventre. Anticamente la festa di Lugh veniva festeggiata cucinando del pane con il grano ottenuto e mangiandolo il Primo agosto. Se vi aggrada è possibile far la stessa cosa.

Non esistono festeggiamenti fissi, siete voi che scegliete la maniera per ringraziare, il modo per raccogliervi in voi stessi e affrontare e capire che tutto ciò avuto fino adesso era solo per il vostro cammino.

Infondo al buio c'è sempre una luce. 









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