venerdì 28 agosto 2015

Intervista all'autrice Melania D'alessandro: la città nascosta.

Buongiorno cari lettori de Il mondo di sopra,
è con immenso piacere che oggi vi presento l'autrice del libro La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo.
Si è fermata nel nostro mondo e ha deciso di rispondere alle nostre domande.
Vi lascio l'intervista.. Buona lettura!

- Benvenuta nel Blog il mondo di sopra cara Melania, noi lettori accaniti del tuo libro vorremmo porti diverse domande. Sei pronta ad iniziare?

Prontissima, anzi, colgo l'occasione per ringraziarti per avermi proposto questa intervista!

- Bene, parliamo un po' di te, dove sei cresciuta? Nella stessa zona del personaggio del libro?

Ebbene sì, vivo da sempre a Ventimiglia, città di confine con la Francia. Qui è ambientata anche la storia de “La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo”; il romanzo è nato per partecipare al concorso letterario indetto dalla mia città. Era stabilito dal regolamento che l'opera dovesse essere ambientata a Ventimiglia, per cui ho costruito le vicende intorno a quest'ambientazione per me “insolita”, perché mai avrei pensato di scrivere un libro sulla mia città d'origine. Prima di scrivere questa storia creavo mondi con la mia fantasia, per cui è stata una sfida personale quella di raccontare di un posto reale in tutto e per tutto.

- La scrittura cosa rappresenta per te e come mai in questa giovane età hai deciso di iniziare a scrivere?

Io scrivo sin dalla tenerissima età. Non appena ho imparato a leggere e scrivere ho iniziato a riempire quaderni con frasi e filastrocche. Quando poi mia sorella, più piccola di me di 5 anni, è diventata grande abbastanza per capire le fiabe, ho preso la decisione di scrivere una storia tutta per lei, inventata da me. Da quel momento è iniziata la mia passione sfrenata per la scrittura, non ho mai più smesso! Diciamo che i primi tentativi erano davvero molto immaturi, ed è giusto così, per cui non ho mai tentato di pubblicarli, li custodisco con tenerezza nel cassetto della mia scrivania e li tiro fuori per sorridere un po' e far riemergere ricordi esilaranti. “La città nascosta. Alla scoperta del modo parallelo” invece ha dato una svolta radicale al mio modo di vedere e vivere la scrittura.
Per concludere, per me la scrittura è vita, respiro, libertà. È una magia che non smette mai di stupirmi, perché i personaggi mi parlano, sussurrandomi all'orecchio le loro storie quando meno me lo aspetto, e le mani e la penna poi fanno il resto.


- Come si sviluppa l'idea di scrivere un libro e poi portarlo a termine?

Questa è una domanda davvero interessante e mi riallaccio alla risposta precedente. Iniziare un romanzo è proprio come lanciarsi in una nuova avventura; si sa quando si comincia ma non si sa né quando si concluderà né ciò che succederà realmente durante la stesura. È vero che lo scrittore deve avere ben presente la trama prima di cominciare a scrivere, ma è vero altresì che spesso e volentieri le cose non vanno esattamente come si era pianificato. Esistono gli imprevisti (eccome!) e a volte si è costretti a rivedere molte cose prima di poter continuare la storia. Durante la scrittura i personaggi evolvono, spesso arricchendo anche lo scrittore ed è una cosa che adoro. Dico sempre che non è l'autore a creare la storia e i personaggi, lui non è il burattinaio che tiene le redini della situazione, ma è esattamente l'opposto: sembrerà strano, ma i personaggi sono perfettamente consapevoli della direzione che vogliono prendere all'interno della storia, all'autore spetta l'arduo compito di ascoltarli e lasciare che si muovano liberamente. È un po' come succede con i figli: si dà loro la vita, ma poi devono camminare con le proprie gambe. Questa è la mia visione della scrittura, in definitiva.
Per quanto riguarda il fatto di portare a termine la scrittura di un libro, “La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo” è il primo romanzo che io sia riuscita a concludere! Scrivere l'ultima parola è stato strano, liberatorio da una parte, triste dall'altra. Porterò sempre dentro di me la storia di Sofia, perché mi ha cambiata profondamente.


- Con il personaggio di Sofia e gli altri personaggi che seguono la storia, che messaggio vuoi mandare ai lettori?

I messaggi nascosti in questo romanzo sono molti, hanno tante sfumature e lascio il piacere al lettore di scoprirli, ma parlando in generale senza sbilanciarmi troppo, posso dire che il messaggio principale dell'intera storia è quello dell'importanza della cultura e delle tradizioni, poiché esse ci rendono quello che siamo. Il passato è importante e va ricordato, la memoria va tutelata così come tutte le testimonianze provenienti dall'antichità.

- C'è un episodio collegato a Sofia che ricordi con estremo piacere?

Ne ho più di uno! Ricordo di aver sorriso più di una volta durante la stesura del romanzo per le situazioni simpatiche in cui si ritrovava. In particolare mi ero divertita a scrivere il suo incontro con gli uomini primitivi; non che l'episodio fosse esilarante, visto che prende una piega importante e spirituale se vogliamo, quanto piuttosto perché mi aveva divertito il fatto di vedere la scena come una puntata di Super Quark!
Per quanto riguarda altri episodi, mi è piaciuto molto il fatto di essermi calata a tal punto nei panni di Sofia da essermi fusa con lei: abbiamo passeggiato insieme, mano nella mano, per le vie di Ventimiglia e camminando guardavo il mondo con i suoi occhi. È una sensazione magnifica, che non dimenticherò!


- Sofia in realtà rappresenta una parte di te?

Ci hai visto lungo perché, sì, Sofia è una parte di me. Molti leggendo il libro mi hanno detto di avermi riconosciuta tra quelle pagine e l'effetto è stato anche in parte voluto. Questo non per essere in qualche modo narcisista, sia chiaro, quanto piuttosto perché ho davvero vissuto questa storia in prima persona. Sofia mi ha spronato a conoscere gli angoli segreti della mia città, a riscoprire alcune mie passioni che avevo accantonato, mi ha condotto per mano alla scoperta della Ventimiglia nascosta, quella che non conoscevo ancora. Mi ha arricchita, o forse è più corretto dire che con lei ho fatto riemergere una parte di me che avevo deciso di nascondere.

- Nel libro si legge come Sofia sia un personaggio amante delle biblioteche e dei libri cartacei.. e del loro odore.. tu come scrittrice che ne pensi della nuova frontiera degli ebook?

Ahi ahi, tasto dolente! Anche io, come Sofia, amo l'odore della carta e delle biblioteche polverose, non rinuncerò mai ai libri cartacei. Eppure devo dirti che riguardo gli ebook mi sono in parte ricreduta. Mi è stato regalato il kindle un anno e mezzo fa, da allora mi si è aperto un mondo. L'ho usato poco, in verità, ma trovo molto utile il fatto di poter portare quasi tutta la mia libreria nella borsetta ovunque io vada! Insomma, credo che gli ebook siano una buona invenzione, soprattutto per chi viaggia, ma non rinuncerò mai al piacere di un bel libro fisico, pesante e profumato!

- Che sentimenti ti ha suscitato avere la prima copia del tuo libro?

Un'emozione intensa che difficilmente scorderò. All'inizio ero incredula, mi sembrava di vivere in un sogno e che presto mi sarei svegliata per piombare nella monotona realtà. Poi, alla fine, ho realizzato ed è stato bellissimo: il sogno di una vita che si avverava, finalmente!

- Noi de Il mondo di sopra ti abbiamo conosciuta alla prima edizione del Festival del libro e degli autori liguri, tenutasi a Triora. Come mai hai deciso di metterti in gioco con un festival del genere? Che emozioni ti ha portato?

Ho deciso di partecipare al Festiva del Libro e degli Scrittori Liguri perché mi sembrava doveroso farlo come autrice della zona. Non sono state molte le occasioni di pubblicizzare il romanzo, per cui ho colto subito la palla al balzo. Per un'autrice esordiente come me è importante farsi conoscere e cercare di emergere, anche se è davvero molto difficile.
Partecipare al Festival è stata proprio una bella esperienza, come ho già avuto modo di scrivere sulla pagina Facebook dedicata al romanzo, è stata una giornata emozionante e stimolante. È sempre un grande piacere notare l'apprezzamento della gente, vedere la curiosità sui volti dei passanti e fermarsi a chiacchierare con colleghi scrittori o con chi invece viene a chiedere consigli o informazioni sul libro e sulla scrittura in generale. Insomma, mi sono divertita ed è questo l'importante.


- Dove è possibile acquistare il tuo libro?

“La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo” è ordinabile nella maggior parte delle librerie sul territorio nazionale. Potete trovarlo anche sui principali store online, oppure ancora ordinarlo direttamente dal sito di Leucotea Edizioni.

- Fai un saluto ai nostri lettori :)

Grazie per aver letto l'intervista, spero di avervi incuriositi almeno un po' e di non avervi annoiato. A chi ha un sogno (o libro) nel cassetto posso solo dire che con la giusta dose di determinazione tutto è possibile: non lasciatevi scoraggiare da niente e da nessuno, cercate di migliorarvi sempre e di accettare i consigli e le critiche con umiltà, ma soprattutto divertitevi scrivendo.
Grazie dunque a Il mondo di sopra per avermi ospitato in questo angolino e per aver letto il mio libro! Un abbraccio a tutti.

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