martedì 22 maggio 2018

Le amiche stupende, Georgia Clark - Review Party -












Editore: DeA Planeta 
Prezzo: 9,99€ ebook, 13,60€ cartaceo
Pagine: 539

Trama: Che cosa non faresti in cambio della bellezza? Nella New York dei lavoretti precari, degli amori difficili e dei sogni a perdere, Evie, Krista e Willow sono tre ragazze normali – e amiche inseparabili. Quando una vecchia conoscenza regala a Krista una boccetta contenente un misterioso liquido viola, lei non immagina che la sua vita stia per cambiare di colpo. Poche gocce del bizzarro intruglio e si ritrova in possesso di un visetto da bambola e di un corpo perfetto. Non un semplice upgrade delle sue sembianze normali, ma qualcosa di completamente diverso e perfettamente inspiegabile: la grazia incarnata, l’ideale divenuto realtà. Temendo che l’effetto del Pretty – così le ragazze battezzano la strana pozione – possa svanire all’improvviso, Krista non perde tempo nel presentarsi a un provino che, tra disavventure ed equivoci, le spalanca le porte di un’improbabile carriera d’attrice. Evie e Willow, intanto, a loro volta trasformate da qualche goccia del liquido viola, sperimentano ciascuna a proprio modo il travolgente potere della bellezza. Ma proprio quando sono ormai a un passo dal realizzare le loro fantasie più sfrenate, le tre amiche si ritrovano faccia a faccia con le debolezze e le contraddizioni che le rendono irrimediabilmente se stesse. Perché non c’è avventura più grande che imparare ad amare e ad amarsi. Tagliente, provocatorio e spudoratamente divertente, Le amiche stupende è il ritratto senza filtri né sconti di una generazione cresciuta nell’era dei social e dei reality, ma non per questo meno affamata d’amore e di verità.


Oggi in ogni libreria troverete la nuova uscita targata DeA Planeta e, solo verso la fine di questa recensione, capirete il perché Le amiche stupende non solo è un libro magico, ma diviene il libro che ci prepara all'estate, alla sua freschezza e ai suoi colori.

Ci troviamo nella vita di tre ragazze comuni, amiche che cercano di farsi strada nel mondo, impegnandosi sia a livello lavorativo che emotivo. Krista, Evie e Willow sognano il successo, quel successo che sembra una luce in fondo al tunnel, ma cosa succede se quella luce, quel successo davvero ad un tratto può essere raggiunto? 

E' una piccola e strana bottiglia a cambiare la vita delle tre amiche, un po' allo stile di Alice nel paese delle meraviglie, quel drink me sarà capace di cambiare le carte in tavola e trasformare le tre amiche, con poche gocce di liquido, nella reincarnazione di divinità femminili perfette, non solo a livello estetico, ma anche a livello comportamentale. 
Le tre amiche con la magia potranno ottenere tutto ciò che hanno sempre desiderato, ma se c'è una cosa che i film e i cartoni disney ci han insegnato è che nella magia si paga sempre il suo prezzo. 

Georgia Clark ci porta davanti alle avventure non solo di tre amiche, ma di tre donne che si troveranno a fare i conti con quella magia tanto desiderata e utilizzata. Con sarcasmo, ironia, con classe e allo stesso tempo con forza e semplicità, la scrittura dell'autrice ci trasporta in un mondo che fa a gara con il nostro, rendendo il tutto dannatamente reale e trovandoci di fronte a dubbi su quanto il tutto non sia vero. Nonostante la mole del romanzo, Le amiche stupende si legge in pochissimo tempo ed è per questo che è possibile definirlo la lettura dell'estate: capace di catturarti senza stress, trasportarti in un mondo frizzante e divertente e lasciandoti un bel ricordo a fine lettura.

Capitolo dopo capitolo è possibile immergersi nella storia di ogni personaggio descritto; la cura di ogni dettaglio, la minuziosità nel raccontare anche a livello emotivo le avventure delle ragazze, ci porta a sentirci nello stesso romanzo che stiamo leggendo e a immaginarci le tre donne fatte di carne ed ossa e non solo parole su carta. 

Evie, Krista e Willow sono il nostro stesso specchio di quella società che spesso ci va stretta e Georgia Clark con un romanzo divertente è riuscita a creare qualcosa di unico, ma allo stesso tempo formativo, lasciandoci con l'amaro in bocca e con la riflessione su quanto conta davvero apparire come gli altri ci impongono. 

Le amiche stupende è un romanzo fluido e frizzante, un vulcano che esplode in pieno petto e che ci lascia con la voglia di rileggerlo ancora e ancora. 
Le amiche stupende si beve in un sorso non rimpiangendo nulla, ma siamo sicuri di saper accettare davvero la sua magia? 


lunedì 21 maggio 2018

L'assassino del lago, Pietro Garanzini - Review Party -




l'assassino del lago

Pietro Garanzini

Editore: Newton Compton 
Prezzo: 10,00€
Pagine: 352

Trama: L’ispettore di polizia Mario Ferrari si trova a indagare su tre misteriosi omicidi avvenuti in rapida successione. Apparentemente, le tre vittime hanno poco in comune a parte l’età: una aveva 29 anni e gli altri due 28. Eppure, tutti e tre i ragazzi sono stati prima storditi e poi uccisi con una pistola d’epoca, una rarissima Luger. Aiutato dal vice ispettore Matheoud e dalle preziose ricerche dell’agente Nanetti, Ferrari scaverà nel passato delle vittime per risolvere un caso capace di mettere a dura prova il suo fiuto raffinato, costringendolo a tornare più volte sui suoi passi. E la chiave di tutto potrebbe essere nascosta proprio nel luogo in cui, molto tempo prima, è iniziata la spirale di morte: uno specchio d’acqua dalla superficie cristallina, che nasconde terribili segreti.

La storia de L'assassino del lago ruota attorno a tre misteriosi omicidi, ragazzi di nemmeno trent'anni storditi con un taser e poi uccisi con una pistola d'epoca, una Luger: apparentemente questi tre omicidi non sono collegati, ma l'ispettore Ferrari che cura le indagini capisce che in realtà le tre vittime hanno qualcosa in comune, e probabilmente hanno pagato per qualcosa commesso in passato, un passato di cui nessuno è a conoscenza. 

Ferrari sarà affiancato nelle indagini dal vice ispettore Matheoud e avrà la preziosa collaborazione dell'agente Nanetti. Povera agente Nanetti con l'ossessione per la cioccolata, Ferrari non la molla un secondo con battute assurde e non molla un secondo nemmeno il vice ispettore Matheoud, convinto che sia segretamente innamorato della Nanetti.

Ferrari si serve di informatori decisamente discutibili per arrivare alla verità, per capire come mai dei ragazzi apparentemente perbene siano stati uccisi: sono forse collegati alla misteriosa scomparsa di Debora Pelfini, sparita nel nulla nove anni prima? 

Della scomparsa di Debora fu accusato il suo ragazzo dell'epoca, Leandro Wolf, successivamente scagionato: con molta fatica Leandro si è rifatto una vita, e sostiene di non ricordare nulla di quella notte. 

Le indagini sono ad un punto morto, il commissario Pigat pressa Ferrari e Matheoud per arrivare alla soluzione del caso, ma chi è l'assassino? E qual è il movente? Sicuramente risentimento, ma per cosa? 

Pagina dopo pagina ci si rende conto che l'autore non solo invoglia a continuare la lettura con una trama particolare e ricca di dettagli, ma ci porta a incoraggiare i vari ispettori a trovare l'assassino, come se ne valesse della nostra stessa vita. Le tracce che l'autore lascia in giro nonostante possano sembrar crude, dita dei piedi mozzati, viaggiano sul filo sottile del sarcasmo e dell'ironia, lasciandoci ancora con la voglia di scoprire cosa succede in seguito. 

L'assassino del lago si divora in poche ore per la necessità di capire chi fosse l'assassino e quale fosse il motivo della sua rabbia: lo sentiamo anche parlare con le sue vittime, prima di ucciderle, e la frase è sempre la stessa: "Perché lo avete fatto?" 

Queste sono parole di chi vuole giustizia, di chi cerca disperatamente vendetta, e per pochi istanti mi sono quasi sentita dalla sua parte: non sapevo cosa gli fosse accaduto, ma sapevo che era qualcosa di terribile, e che coloro che avevano sbagliato meritavano una punizione. 

Mi è piaciuto moltissimo il personaggio di Ferrari, ispettore sempre sul pezzo, ferocemente cinico, quasi crudele nelle sue battute, ma in fondo terribilmente sincero. Molto bello anche il rapporto dell'ispettore col vice ispettore, le battute fra i due mi hanno ricordato un po' Don Camillo e Peppone: proprio il divertente cinismo dell'ispettore stempera leggermente il clima di brutalità e sangue che pervade il romanzo, e rende molto scorrevole la lettura. 

La storia mi ha appassionata, mi ha divertita e anche fatto riflettere: le vittime hanno bisogno di giustizia, ma ricorrere alla giustizia fai da te è davvero una cosa buona? Il finale mi ha spiazzata, sto ancora cercando di metabolizzare il tutto! 

giovedì 17 maggio 2018

Rientrare dalle vacanze e aver bisogno di farne ancora. Una vacanza dalla vacanza?

Rientrare nella routine quotidiana dopo una vacanza di quasi quindici giorni, non è affatto facile e, mentre guardo fuori e stranamente Maggio si ricorda di far uscire fuori il sole, ho bisogno di riprendere in mano la valigia e partire ancora all'avventura come abbiam fatto fino adesso. Sono stati quindici giorni intensi, piene di follie e risate. Siam partiti così quasi senza meta, all'improvviso per la voglia di fare tutto altro, di andar fuori rispetto ad un paese che in quel momento ci stava andando stretto. Abbiamo preso il primo aereo per Praga e siamo partiti in quella che per me sembrava una meta quasi lontanissima, IL MIO PRIMO MINI VIAGGIO ALL'ESTERO.

Ammetto che all'inizio avevo la tachicardia, non per il viaggio in aereo nonostante i sedili strettissimi, ma per l'idea di finire in un altro mondo, quando in realtà Praga era ed è dietro l'angolo. Nella mia testa paranoica e assurda, già mi vedevo persa, senza capir la lingua in una città straniera, morendo di fame e senza soldi ed invece.. nonostante la difficoltà del mio inglese abbastanza basico, tutto è andato a meraviglia. Ho conosciuto tantissima gente, ho fatto acquisti, ho visitato luoghi bellissimi e mi sono innamorata di una città magica.

Nel campo esoterico Praga è la città magica per eccellenza formando il triangolo magico nella mappa terrestre. 

COSA HO VISITATO:

Abbiamo girato tutta la città di Praga, sia la parte vecchia che quella nuova; ci siamo soffermati davanti ad ogni meravigliosa statua.. e Charles Bridge è qualcosa di meraviglioso. 

COSA HO LETTO: 

- Il cuore quantistico di Cristina Vitagliano
- La dodicesima clessidra, di Isabella Vinci

COSA STO LEGGENDO:

- Eleanor Oliphant sta benissimo, di Gail Honeyman

COSA HO MANGIATO:

A Praga non abbiamo fatto altro che mangiare ogni piatto tipico della città o della regione o che sembrasse comunque straniero. Nulla da dire se non che a volte le spezie erano davvero esagerate. Una sera per rimaner leggeri, abbiamo ordinato una bruschetta aglio olio e pomodoro, altro che leggera! Ho dormito tutta notte con l'aglio addosso come la pubblicità del cinghiale quando il marito non riusciva a digerire!
Tornati a casa mi sono data al sushi, alla pizza e al mcdonald, credo di aver messo su almeno cinque chili, ma non ho il coraggio di salir sulla bilancia.

SERIE TV GUARDATE: 

- La casa di carta
- Grimm
- Mirror Mirror

Ho amato la casa di carta, nonostante la serie camminasse in parallelo su due binari, sia l'amore che l'azione. Di solito tendo ad evitare i film dove l'amore rischia di scivolare in primo piano, eppure con La casa di carta tutto è venuto molto naturale.. a parte il bisogno di uccidere Tokio, uno dei personaggi che ho odiato più di tutti.. forse insieme ad Arturito. 


E voi invece? Cosa avete letto /guardato / visto? Su cosa vi siete meravigliati? 






martedì 15 maggio 2018

La dodicesima clessidra, Isabella Vinci - Review Party -


Due settimane di ferie son volate e ora mi fa così strano sentire i battiti delle dita sui tasti della tastiera, mi ero abituata al silenzio della mia voce, al silenzio della mente ma non vi nego di quanto tutto questo mi sia comunque mancato; parlarvi, parlarvi di me, delle letture fatte, del bisogno di confrontarmi sulle novità e su tutto ciò che le case editrici stan portando. Or bene, bando alle ciance, voglio iniziare subito la giornata con la recensione di La dodicesima clessidra, di Isabella Vinci.


la dodicesima clessidra 

Isabella Vinci 

Editore: Lettere Animate 
Prezzo:  2,99e ebook, 12,73 € cartaceo 
Pagine: 244

Trama: Mar dei Caraibi, 1850. Lady Emerald Blacksmith è in fuga da un matrimonio con un uomo riprovevole, quando viene catturata dal corsaro Benedict Rose. Ma il loro nemico comune li unirà in una battaglia contro l’ingiustizia. Benedict non è chi dice di essere, ma anche lei nasconde un segreto. Ecco perché non può cedere al fascino indicibile di Benedict e deve tenerlo a distanza. Ma il passato è dietro l’angolo e chiama a gran voce la ragazza. Un’antica popolazione, un’isola impenetrabile, bambini da salvare, misteriose e alquanto inquietanti profezie, sembreranno volersi frapporre alla passione che inesorabile nasce tra i due. Il viaggio di Emerald e Benedict è molto più arduo di ciò che credevano. Riuscirà il loro amore a superare le terribili prove a cui sarà sottoposto?Dodici sono i Custodi dell’Isola, dodici le clessidre. E la sabbia della dodicesima ha appena iniziato a scorrere.

La dodicesima clessidra, un romanzo di Isabella Vinci affronta un tema che ho sempre amato: quello dei viaggi nel tempo

La storia si apre con Emerald Blacksmith, ragazza coraggiosa e caparbia che si ribella ad un matrimonio combinato con un Conte, e si ritrova ad essere prigioniera su una nave assieme a sua sorella Lisette. 
Emerald è prigioniera di un corsaro, Benedict Rose, uno che odia le donne ma che si sente terribilmente attratto da Emerald, e cerca di combattere questa attrazione mostrandole solo odio e repulsione. Ma il conte è un nemico che i due hanno in comune, e un'alleanza è assolutamente necessaria per poterlo sconfiggere. Ma chi è davvero Emerald? 

Siamo nel 1850 ma lei parla di concetti rivoluzionari, di trasfusioni di sangue e jeans... Forse appartiene ad un'altra epoca.... 

La storia in effetti ruota attorno all'isola di NoW, una sorta di magica terra inesplorata e protetta da dodici custodi, una specie di Isola che non c'è ,popolata da bimbi che possono viaggiare nel tempo ma che al tempo stesso non possono fermarsi sull'isola troppo a lungo perché finiscono con l'ammalarsi..

Emerald e Benedict saranno al centro di grandi salti temporali, vivranno un amore folle e passionale, per poi ritrovarsi divisi tra due epoche. Riusciranno a ritrovarsi? 

Riassumere la trama in poche righe è abbastanza difficile, questa storia carinissima si svolge su più fronti e su diversi archi spazio temporali.
Mi è piaciuto tantissimo il personaggio di Benedict, perché è uno che sotto la scorza di essere rude ha un grande cuore: è un uomo onesto che combatte per ciò in cui crede, che ama con passione e non ha paura degli ostacoli che trova sul suo cammino. 

Emerald è assolutamente l'anima gemella di Benedict, ha questo dono o maledizione che dir si voglia, di poter viaggiare nel tempo, e all'inizio ha paura di rivelare al suo amato corsaro che lei in realtà è nata nel 1990. 
Emerald è attaccatissima a sua sorella Lisette, è una ragazza non convenzionale che sfida pregiudizi e soprusi, è una piccola eroina dei nostri giorni e anche di tempi passati

Ma cosa accade quando due anime gemelle sono costrette a separarsi? 
I suoi occhi erano illuminati dalla fierezza e dall'emozione. Il suo ritmo, i nostri respiri e l'istinto mi guidarono a superare il dolore, finché non percepiti i nostri corpi come uno solo che si muoveva in perfetta armonia
L'unico piccolo difetto di questa storia è che alcuni passaggi a volte sono complicati - è normale per un autore sotto ad un certo punto di vista avere quasi difficoltà ad argomentare i viaggi spazio temporali e non cadere nei classici clichè -  quindi il consiglio per voi lettori è quello di star attenti, di non distrarvi facilmente o vi troverete a dover rileggere qualche passaggio. 

La storia mi è comunque piaciuta perché è originale, l'isola di NoW merita di essere scoperta e poi.. 

Anche il grande amore tra Benedict ed Emerald merita di essere conosciuto. 

giovedì 3 maggio 2018

Il tatuatore, Alison Belsham - Review Party -

Arriva in Italia il thriller d'esordio più sorprende e originale dell'anno, edito da Newton Compton Editori. Da oggi lo trovate nelle migliori librerie. Attenzione: La recensione lascia i brividi. 




il tatuatore

Alison Belsham


Editore: Newton Compton Editori 
Prezzo: 10,00€ cartaceo
Pagine: 363

Trama: Brighton. L’ispettore Francis Sullivan, giovane e ambizioso, è stato appena promosso, e questo è il suo primo caso importante. Marni Mullins, una tatuatrice di Brighton, ha trovato un corpo orribilmente scuoiato. Dalle prime indagini sul cadavere risulta chiaro che non si tratta di un omicidio isolato ma dell’opera di un serial killer. Il modus operandi e la firma sono agghiaccianti: mentre la vittima era ancora in vita, l’assassino ha rimosso intere porzioni di pelle, presumibilmente tatuate. Questa pista porta Sullivan a credere che una come Marni, che conosce il mondo dei tatuaggi come le sue tasche, sia l’unica persona in grado di aiutarlo. Ma lei ha tante ragioni per non fidarsi della polizia. E quando riuscirà a identificare il prossimo bersaglio del killer, lo dirà a Sullivan o si metterà da sola alla ricerca del “Ladro di Tatuaggi”?

Il compito e quasi il dovere di un autore che si impegna a scrivere un thriller, è quello di tenere incollato il lettore dalla prima pagina fino all'ultima, di sentirsi talmente parte della storia di guardarsi intorno con circospezione e averne quasi paura. 

Con Il tatuatore, di Alison Belsham succede esattamente questo; il romanzo ti rapisce all'interno e ti fa passar la voglia di dormire, come se il killer, quell'essere così folle e razionale al tempo stesso, potesse far camminare le sue mani sulla nostra pelle. 

Il cattivo di Alison è qualcosa che esce al di fuori della carta con talmente tanta foga che ci sembrerà reale ad ogni vicolo, il killer ha un ossessione per i tatuaggi, per collezionare quel lembo di pelle tatuato fino a portarti via l'intera porzione, ma qual è la domanda che fa agire la sua mente malata? Qual è lo scatto che ha portato un individuo a diventare un serial killer? 

La scrittura è così evocativa che non perde dettagli durante le scene. Ogni azione è minuziosa e ricca non solo di frasi ad effetto, ma vere e proprie immagini che lasciano spazio nella nostra mente alla visione del film del Tatuatore. Nonostante il clichè di alcune parti, in realtà il romanzo si legge in maniera continuativa senza disattenzione e senza la sensazione di perdita di tempo. 
Non è facile, in questo caso, avvicinarsi ai personaggi buoni della situazione, all'inizio sembrano un po' arrancare, come se non ci si trovasse l'empatia, ma pagina dopo pagina ci si affeziona e si comincia a comprendere ogni loro scelta. 

Il protagonista principale è l'ispettore Francis Sullivan, un personaggio statico nei movimenti e nei pensieri che si ritrova a dover cambiare completamente il suo modo di essere per poter trovare il serial killer che colleziona tatuaggi. 

L'interattività di questo romanzo, il continuo mescolare adrenalina, paura e pensieri psicologici complessi, ci porta ad apprezzare l'opera in ogni sua parte. 

Il tatuatore non è solo un thriller, diventa quasi un romanzo di formazione quando i protagonisti si trovano ad evolversi e a cambiare il loro modo anche stesso di provar emozioni. 

Sarà capace l'ispettore a trovare quel male che per ora sembra completarlo?

giovedì 26 aprile 2018

Big Bad Bunny, Samuele Fabbrizzi - Review Party -


Se i personaggi che vi ho presentato giorni fa, vi sono rimasti impressi.. bene che ne dite di approfondire il tutto con la recensione che vi porterà ad aprire le porte della follia? Attenzione, il genere horror non è adatto ai lettori sensibili e composti.


big bad bunny

Samuele Fabbrizzi


Editore: Dark Twin
Prezzo: 2,99€ ebook , 13,53€ cartaceo
Pagine: 210
Trama: In viaggio con sei amici alla volta di El Paso, Texas. Tutto sembra filare per il verso giusto, finché i ragazzi raggiungono Los Monstruos e il Marvin Hotel, con la strana e inquietante, malvagia famiglia che lo gestisce, unici superstiti di una comunità di circensi, di fenomeni da baraccone, di freaks. Votati a una divinità altra rispetto a quelle conosciute, un Grande Coniglio con la passione per i personaggi dei Looney Tunes.

Benvenuti in Big Bad Bunny, horror che vi farà precipitare in un incubo senza fine. La storia ruota attorno a sei amici, Pedro, Demetria, Fargo, Jennifer, Damasco e Sonia, che si mettono in viaggio verso El Paso, Texas, per assistere ad un concerto. 

Il viaggio non sarà semplice, considerando anche che Pedro, ossessionato dal desiderio di diventare uno sceneggiatore, ha tentato il suicidio. Pedro è l'ex ragazzo di Jennifer che ora sta con Fargo, che ha confessato di amarla. Ma un giorno Fargo sparisce dopo essersi sbronzato in un locale, attirato da una spogliarellista coi capelli rossi, Lola. Fargo manderà un messaggio a Jennifer dicendo che la sbronza lo ha costretto a fermarsi a Los Monstruos, soccorso da una ragazza che lo ha invitato a riposare in un motel. Il resto del gruppo decide di raggiungere Fargo, ma non possono sapere che da Los Monstruos non si esce vivi. 

Questo è un piccolo riassunto, il romanzo non è lunghissimo ma dovrei raccontarvi ancora tanto. Che dirvi se non che mi è piaciuto enormemente. In questo romanzo troviamo tutti gli ingredienti che un horror dovrebbe avere: follia, sadismo, perversione, un vero e proprio circo degli orrori. 

In effetti Big Bad Bunny è la storia di un mostruoso coniglio che divora esseri umani, ed è anche la storia di un circo degli orrori divorato dalle fiamme molti anni prima. Ma il Grande Coniglio è destinato a rinascere, e i nostri amici sono l'offerta sacrificale.
Poveri stronzi, Bunny è il Grande coniglio che si è fatto uomo. È un Cristo, e come ogni Cristo è destinato a sacrificarsi per gli altri. Il divino è sopito in Lui, ma oggi è il suo giorno, il nostro giorno. Presto la vita e la morte si ricongiungeranno.
Ho avuto davvero i brividi leggendo il romanzo, ho provato disgusto, orrore, ansia per la sorte che sarebbe toccata ai protagonisti. Ci sono personaggi osceni, grotteschi, che mi hanno ricordato per certi versi alcuni film di Pedro Almodovar e anche le atmosfere surreali di Sonny Darko. Ci sono persone tormentate come Pedro, depresso e autolesionista, come Fargo, atteggiamento da maschio alfa che pretende di comandare, Jennifer, divisa tra due uomini, e così via... Big Bad Bunny è l'incubo di tutti noi, è la parte oscura che ti divora, è il male che ti prende e ti mangia le budella

La scrittura cruda e il ritmo incalzante costringono il lettore a leggere tutto di un fiato, col cuore a mille e l'ansia di conoscere l'epilogo. Consigliato a chi vuole vivere a mille e a chi ha voglia di affrontare i propri demoni.

martedì 24 aprile 2018

Il sentiero degli alberi di limone, Nadia Marks - Review Party -




IL SENTIERO DEGLI ALBERI DI LIMONE

Nadia Marks


Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: 10,00€
Pagine: 320

Trama: Anna non aveva mai pensato che il matrimonio con Max potesse naufragare, fino al giorno in cui ha scoperto che lui l’ha tradita. Troppo sconvolta per affrontarlo, decide di seguire il padre, recentemente rimasto vedovo, in un viaggio nella piccola isola dell’Egeo dove è nato. Una volta arrivata sull’isola, la cordialità dei familiari e la bellezza del mare la travolgono, facendole riassaporare il fascino delle proprie origini. Ma la Grecia ha delle sorprese in serbo per lei: una scoperta casuale all’interno di un vecchio baule rivelerà ad Anna segreti di famiglia che sono rimasti nascosti per oltre sessant’anni. Un fiume di eventi, accaduti durante la seconda guerra mondiale, si riversa all’improvviso sulla sua vita. Anna assiste allo sconvolgimento che quelle verità, a lungo sepolte, provocano sulla sua esistenza. Capirà in breve tempo che il solo modo per scendere a patti con il presente è fare i conti con il proprio passato…



I limoni, gli agrumi, il profumo di una terra magica, la Grecia, dove Anna, la protagonista, si reca assieme al padre Alexis
Anna vive a Londra con suo marito Max e i loro due figli. Un giorno Max ha un infarto ma si riprende in maniera egregia, almeno fisicamente. La paura della morte scampata lo porta però a tradire sua moglie che, disperata, decide di passare del tempo in Grecia, sua terra di origine, assieme a suo padre Alexis. Li, nella sua vera casa, Anna imparerà a prendersi cura di se stessa e a mettere al primo posto le sue esigenze dopo molto tempo

Fondamentale per lei sarà l'incontro con un misterioso artista, Nico, che risveglierà desiderio e passione. Oltre alla passione Anna scoprirà segreti dei suoi familiari, storie taciute per anni: chi è l'uomo misterioso che inviava lettere appassionate a sua zia da giovane? Chi è quell'uomo che voleva sposarla, considerando che Ourania non si è mai sposata? E Rosaria, la madre di Anna, è stata l'unico amore nella vita di suo padre? 

Devo confessarvi che ho finito questo libro in meno di tre ore. La scrittura dell'autrice, così fresca ed evocativa, trasporta il lettore in una storia magica che si snoda tra Grecia, Inghilterra ed Italia, una saga familiare che si sviluppa a partire dalla seconda guerra mondiale e che termina nei nostri giorni

Ho amato moltissimo la descrizione dei paesaggi greci, paesaggi ancora incontaminati, dove il profumo degli agrumi ti fa vivere un'eterna estate.
Quindi, aveva meditato di nuovo, può esserci più di un posto che chiamiamo casa? Forse, nel corso del viaggio della nostra vita troviamo molte case e non siamo costretti a fare una scelta
Ho amato moltissimo il personaggio di Anna, donna forte che non si scoraggia di fronte alle difficoltà della vita, una donna che capisce che è fondamentale prendersi cura di se stessa. E una menzione speciale la merita Alexis, padre di Anna: mi ha fatto tanta tenerezza questo vedovo che ha dovuto affrontare una vita di sacrifici, e che la vita forse ha deciso di premiare negli ultimi anni che gli restano. 
Libro meraviglioso che ha risvegliato l'estate e l'amore nel mio cuore, e mi ha fatto capire che la vita è solo questione di diverse prospettive ed angolazioni. Siamo esseri liberi, questo è ciò che conta.