giovedì 17 settembre 2015

#3 Appuntamento con la strega. La Dea delle streghe

Buongiorno amici de Il mondo di sopra e benvenuti al terzo appuntamento con la strega di questa rubrica magica.



Oggi parliamo, come avete intuito già dal titolo, della Dea delle streghe, ovvero: Ecate.


A chi essa vuole, largo favore concede.

Gli antichi greci veneravano la Dea delle streghe che nella magia rappresentava la temuta figura della volontà.

Il poeta Esiodo scrive che questa Dea elargisce ricchezze, fa crescere o deperire gli armenti, concede la vittoria nelle pubbliche discussioni, nelle guerre e nelle gare, unicamente in base alla sua volontà!

A chi essa vuole, largo favore concede, fa brillare colui che lei vuole, assiste colui che lei vuole, una preda la nobile dea fornisce copiosa, se così vuole il suo cuore. Le greggi fa crescere e i branchi di lanose pecore, se così vuole il suo cuore. 

La volontà è il potere della magia, ed essa è molto antica. Zeus onorò Ecate di tantissimi poteri e doni:

E a lei diede illustri doni: che avesse potere sulla terra e sul mare agitato. Anche nel cielo stellato ha una parte d'onore, e dagli dei immortali è sommamente onorata. 

Il suo potere si estende tra terra, cielo e mare, più il mondo sotterraneo dove vive.

Cliccando su wikipedia il suo nome significa "colei che colpisce (raggiunge) a suo piacimento"

Questa antica dea, ha genitori altrettanto antichi. Sua madre è una dei titani di nome Asteria (stellata). Quindi è figlia della volta celeste, mentre suo padre è un altro titano di nome Perse (un altra personificazione del Sole), ricordando che più avanti Ecate si unisce al Sole per creare una stirpe magica.

Secondo altre leggende, i suoi genitori sono Demetra, un altra variante della Dea Madre e il Tartaro, l'abisso oscuro del mondo sotterraneo. 

Altri miti invece sussurrano che sia stata solo la notte a generarla o che la sua figura derivi da una Dea dell'abbondanza della Tracia.

Secondo altri deriverebbe da una Dea Madre di origine cretese .

Negli oracoli caldaici Ecate viene cantata come la fonte della vita, il ventre del cosmo che oltre a dare vita al cosmo, ha il potere di resuscitare i morti riportandoli a nuova vita. 

Ecate può manifestarsi sulla terra in forma umana o animale. Se assume forma umana ha tre corpi femminili uniti per la schiena, con sei braccia e tre teste; mentre se assume la forma di animale diventa un cane o un lupo.

Tuttavia può apparire in un insieme composto di animale e umana, in questo caso le tre teste sui tre corpi di donna, avranno la forma di cane, cinghiale e cavallo. Vengono citate anche forme di leone e serpente.

La sua triplice forma induce a rappresentare la figura della luna.  E' per questo che la sua figura viene quindi identificata come un antica Dea della luna.

Ecate guida Persefone nella sua risalita dagli inferi ogni anno, per ritrovare sulla Terra la madre Demetra. Accomunate dalla stessa madre, in questa occasione Ecate e Persefone diventano sorelle.

Come figura di collegamento tra il mondo dei morti e la rinascita ha in mano una fiaccola che illumina le tenebre oppure viene identificata con in mano un animale che rinasce, ovvero il serpente che si rinnova eliminando la vecchia pelle e rivestendosi di una nuova.

Come ci narra Esiodo concede la vittoria nelle discussioni, nelle guerre e nelle gare. Protegge le puerpere e i bambini fino alla pubertà. Protegge i luoghi dove tre strade si incrociano, protegge la porta di casa e l'ingresso.

Gli antichi greci onoravano l'ingresso delle abitazioni costruendo una statuetta di Ecate vicino e portando fiori freschi ogni fine del mese. Talmente era potente che una sua raffigurazione proteggeva l'ingresso del Partenone di Atene. 

Durante le feste veniva offerto del cibo in suo onore bruciandone del grasso animale nel fuoco, mentre in era pre-storica venivano effettuati sacrifici umani che erano ancora attuati nell'antica Sparta.

Si dice che se si odono i cani ululare di notte è segno della presenza della Dea. 

All' incrocio delle tre vie la Dea si fermava per cogliere erbe magiche, guidando le streghe in cerca come lei delle erbe da cogliere con il buio. Le sue erbe sono l'aconito che si dice che fosse nato dalla bava di Cerbero e dal sangue di Prometeo, il ciclamino fiore legato ai morti, e la mandragora.

Sempre nell'incrocio di tre vie l'attendevano i negromanti poichè era lei che istruiva sull'uso degli strumenti magici. Il principale di questi strumenti era la trottola di Ecate, ovvero una sfera dorata costruita attorno ad uno zaffiro, dove venivano incisi caratteri magici. Il mago evocava la Dea facendo ruotare la trottola grazie ad una cinghia di cuoio. Ecate si manifestava cosi sotto forma di luce o fiamma e per annunciarne l'arrivo il cielo si oscurava e la terra tremava. Tuttavia non solo dava istruzioni magiche, ma visioni e responsi.

Da antichi papiri magici è stata trovata questa preghiera:

Accostati a me, divina signora dai tre volti, regina che porti la luce a noi mortali. Ascolta gentile le mie preghiere, tu che regni di notte sopra il mondo intero.

Si dice che chi la veda casualmente nell'incrocio di tre vie perda subito il senno. Il suo corteo è rappresentato da diverse figure femminili terrificanti, da demoni cane a spiriti dei defunti, e questa pazzia può manifestarsi con delirio, angoscia, incubi e epilessia.







2 commenti:

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