martedì 22 settembre 2015

Pagina a caso.



Pagina a caso nasce dal bisogno di ritrovare un vecchio gesto che facevo da piccola nelle biblioteche e nelle librerie, quando mamma si fermava a chiacchierare con le amiche.

Quando riuscivo a rimanere da sola con i miei pensieri, mi piaceva prendere un libro dallo scaffale più alto e aprirlo in una Pagina a caso e leggerla fino al punto.

Era un gioco che mi faceva viaggiare per qualche minuto in un altro mondo, per poi finire e ritornare alla quotidianità e stringere la mano di mia madre.

Ecco perchè nasce questa rubrica e come allora non sarà una rubrica periodica, ma semplicemente una rubrica a caso, un momento in cui vi parlerò con tenerezza e vi leggerò la pagina a caso del libro che ho aperto dallo scaffale e chissà se in quelle parole troverete forse un libro che avete già letto o che vorrete leggere più avanti.

Allora iniziamo..

era massiccio. Per aprirlo faticò un poco, ma alla fine riuscì a socchiudere le ante. Ripiani, cassetti, ogni cosa era in perfetto ordine e anche là profumo di tessuti ingialliti dal tempo, erbe ormai secche, polvere di lavanda, qualche foglia di limone. Ma non era quello ad attirarla, quanto le cinque scatole. Erano vecchie, foderate di carta colorata. Rose , violette, righe, mazzolini di lillà. Angelica le conosceva, anzi le riconosceva. Le aveva viste sparse per casa. Jaja aveva avuto un debole per le scatole, di varie forme e dimensioni. Le piaceva foderarle, ci metteva dentro di tutto. Anche a lei piacevano. le fissò e ne scelse una a caso. L'aprì e aggrottò la fronte ammirando i fogli scritti con una calligrafia ordinata. Svolazzi e fregi, come quelli di chi fa ogni cosa con il cuore. Ogni parola sembrava un opera d'arte. Il pane è indispensabile, il pane è cuore, è anima. Devi toccarlo, devi riconoscerlo. Il pane si annusa, si tocca, si ascolta, si mangia con rispetto. Il pane dona gioia e felicità. Per questo il pane è fondamentale per ogni evento umano. Perchè il pane parla, racconta dei luoghi dove il grano è stato raccolto, lavorato. Ma la farina ha bisogno dell'acqua, della condivisione, della collaborazione. Dunque diventa motivo di aggregazione già prima che il forno sia acceso, che la farina venga mescolata, che l'aria e l'acqua lo facciano lievitare. Che le mani lo spezzino.. Angelica era commossa. Un alimento semplice come il pane era descritto come fosse uno dei segreti della felicità. Prese un altro foglio e scorse rapidamente tra le righe. Era sempre sul pane e sui suoi vari usi, a seconda del periodo e dell'occasione. E c'erano i disegni. Pane degli sposi, pane della pasqua, pane del matrimonio e pane anche per celebrare i morti. Avrebbe mostrato quelle pagine a silvia, era sicura che le sarebbero state di aiuto. Chiuse bene la scatola e ne prese un'altra. C'era disegnato un bambino: anzi no, un folletto. I bambini non hanno le orecchie a punta. Si sedette sul tappeto davanti all'armadio e cominciò a leggere.

Se decidete di giocare anche voi, e mi farebbe piacere, citate Il mondo di sopra. Grazie.

5 commenti:

  1. bella rubrica forse la utilizzero anche io mi hai incuriosito ^_^

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  2. È un'idea davvero molto carina! Mi dispiace ma non mi sembra proprio di aver letto questo libro. Sono curiosa di sapere il titolo del romanzo! :)

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    1. Ciao Sophia il romanzo è La custode del miele e delle api :)

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  3. Che idea carina! Può darsi che giocherò presto anche nel mio antro non appena rientrerò a casina e avrò dei libri cartacei da aprire in una pagina a caso :) tra l'altro ero parecchio incuriosita da La custode del miele e delle api e leggere questo brano me ne fa intuire lo stile, thanks!

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  4. Grazie Amy ne sono felice.. La custode del miele è una lettura piacevole... la sto assaporando piano piano :)

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