sabato 11 febbraio 2017

Incontro con Cristina Chiperi. Un successo davvero meritato?

Quando la Garzanti ci ha invitato all'incontro blogger con Cristina Chiperi, la giovanissima scrittrice che ha comunque un ben noto successo, ammetto di aver storto un po' il naso. Ero dell'idea, fino a quando non ho varcato la soglia della casa editrice, di trovarmi di fronte ad una ragazzina forse troppo smaniosa del suo successo, di trovarmi di fronte a qualcuno con la puzza sotto il naso. Avevo letto il libro già in anteprima, sapevo di quale argomento stavamo parlando, ma in realtà di quella ragazzina ammetto di non aver capito niente fino a quando l'incontro non ha preso piede. Mi sono trovata di fronte ad un personaggio acqua e sapone, ad una ragazza comunque sicura di sé e di ciò che ha creato, ma con piedi per terra ben saldi. Ma andiamo con ordine.


Starlight

Cristina Chiperi


Editore: Garzanti
Prezzo: 14,90€
Pagine: 197
Serie: Starlight 1.

Trama: I corridoi dell’università sembrano infiniti, soprattutto per una matricola come Daisy. Tutto è nuovo ed entusiasmante per lei. Non riesce a immaginare un periodo più sereno della sua vita, fino a quando in quegli stessi corridoi incontra due occhi che avrebbe preferito non rivedere. Appartengono a Ethan, il suo migliore amico quando aveva dodici anni. Dietro quel ciuffo ribelle, Daisy riconosce il ragazzino timido e misterioso che l’aveva conquistata con le sue storie sul cielo e le costellazioni, soprattutto quelle stelle binarie che viste dall’occhio umano sembrano una sola, ma in realtà sono due e sono inseparabili. Ruotano sempre insieme nonostante tutto, qualunque cosa succeda. Così erano lei e Ethan. Poi tutto è cambiato. Perché lui ha tradito la sua fiducia e Daisy non crede che possa più esistere un legame così forte. Non crede più nella magia delle stelle. Lei crede nel fascino delle parole e dei ragionamenti. Non potrebbero essere più diversi di così, lei persa tra gli insegnamenti dei suoi amati filosofi e lui nelle formule astronomiche. Parlano due lingue differenti ormai. Eppure rincontrarlo dopo tanto tempo le fa provare emozioni forti e contrastanti. Daisy deve scegliere tra perdonare e ricordare. Il primo istinto è quello di fuggire. Perché la luce delle stelle a volte può abbagliare. Ma stelle binarie si nasce, e non si può fare nulla per cambiare il destino. C’è sempre una forza che ti riporta indietro.

Abbiamo tempestato l'autrice di domande, le abbiamo tolto il respiro cercando un cavillo, una piega che potesse far crollare quell'universo creato, non ci siamo riusciti. Cristina è davvero una perla in quello che sono i giovani di adesso. Ci si aspettava una di quelle ragazzette da discoteca, da cocktail da grandi, da saccente e troppo arrivata, in realtà è stata sin da subito sorridente e disponibile al suo primo incontro tra blogger. La cosa bella che mi ha fatto piacere notare nelle sue risposte alle domande, è che lei in Starlight ci crede davvero.

Questo romanzo non è un romanzo di quelli scritti tanto per, una copia di qualcosa di più grande. Starlight non è uno di quelli che si scrive per vendere, Starlight è un libro scritto da un autrice che ha voluto lasciare qualcosa di autentico ai suoi giovani lettori, qualcosa con cui sta crescendo anche lei. Starlight è un piccolo romanzo che nonostante alcuni tentennamenti, ti lascia il sorriso sulle labbra e la voglia di continuare a leggerlo.

E' stato strano sentire da una ragazza di appena diciotto anni come in realtà la scrittura sia per lei solo un hobby e non un qualcosa su cui puntare nel futuro. E' stato diverso, sentire come il suo obiettivo rimane comunque l'università e il trovarsi un lavoro vero. Ammetto che forse la risposta sarebbe stata scontata, ma da un successo del genere, ci si aspettava un si, io scriverò libri per sempre. 

In Starlight troviamo sentimenti forti e puri come quelli dell'amicizia, a volte lo stile può sembrare quello di Federico Moccia, quando in tre metri sopra il cielo raccontava che l'amicizia ha il sapore di liquirizia, ma troviamo argomenti come filosofia e astronomia così incastrati in dettagli non casuali, ma organizzati in ogni riga.

E' stato particolare trovare citazioni di filosofia all'inizio dei capitoli ed è stato interessante quando l'autrice ne ha delineato le diverse ricerche fatte e il suo amore per una materia così da grandi.

Starlight diventa parte di lei in ogni dettaglio. Cristina Chiperi aggiunge alle pagine tutto ciò che ama e che sente suo.

L'autrice ammette di aver trovato difficoltà nel materializzare i suoi personaggi, nel plasmarli sin dall'inizio del loro essere. Durante l'intervista ci confida comunque come il suo procedere capitolo dopo capitolo, anche nelle sue stesse scalette di appunti, abbia portato alla realizzazione nella loro interezza di particolari - nonostante i vari dubbi -

La pecca che in realtà non mi è piaciuta in Starlight, è stata la mancanza di un ambientazione ferma, di una città che diventasse il luogo principale dei personaggi, il trovarmi in quello stesso luogo e ammirarne con la mente i contorni. Cristina ammette che questa mancanza non è casuale o dettata da mancanza di un dettaglio, ma ne è una sua scelta per lanciare un punto aperto al lettore, così che si possa trovare a viverne la storia nella propria città. Mia opinione personale non è una cosa che in realtà mi sia piaciuta molto.

Cristina si discosta dal personaggio principale di Daisy in quanto non la rappresenta in ogni dettaglio, prende spunto da ciò che le è intorno per creare invece i personaggi di contorno. Mescola i caratteri delle proprie amiche per creare i personaggi femminili della storia.

Starlight è leggero, è uno di quei romanzi che si legge in poche ore, è un romanzo adatto comunque ad un target di giovani lettori, di ragazzini che come lei sognano ancora in grande, sognano quel buono che noi grandi abbiamo dimenticato.

Leggere questo libro ad una età che ne supera il target significa trovarsi di fronte a personaggi comuni, a ragazzini che nonostante il passato difficile di entrambi, tornano comunque a galla. Non è un romanzo di formazione per grandi, non c'è qualcosa di particolare in quello che è il loro carattere. Ogni personaggio può benissimo rappresentare uno di quei vecchi compagni di classe che si aveva una volta, tuttavia è questa purezza che rende Starlight un libro da leggere.

La particolarità nel mescolare materie comunque non adatte ad un pubblico molto giovanile e renderle alla portata di tutti, fa di Cristina Chiperi, ancora una volta, una scrittrice dal successo meritato.

Ebbene si, il mondo di sopra lo ammette. Cristina colpisce per il suo lato genuino, per la sua umiltà, per il suo amore vero per ciò che crea, per la sicurezza che comunque ha e dimostra con coloro che sono i suoi fan, per la sua disponibilità e per la sua purezza che in passato forse avevamo anche noi.

Di solito tendo ad allontanare i libri di giovani lettori, a non consigliarne la lettura a coloro della mia età, eppure con Starlight devo ricredermi in quanto nonostante sia una piccola lettura, è una di quelle da leggere comunque e da apprezzarne per lo spirito così naturale. Non gli do il massimo dei voti perché ha angoli ancora da smussare, ma non ho disprezzato in toto il contenuto, quindi non mi sento di bocciarlo.

Ringrazio la casa editrice ovviamente per l'incontro fatto, ne trovate ancora il video sulla pagina facebook Garzanti  e ringrazio Cristina Chiperi per avermi fatto ricordare quanto sia bello ancora credere in quella luce, in quel candore che può avere il mondo.

Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella. Galileo Galilei

5 commenti:

  1. Trovo interessante questo punto di vista su una giovane autrice, grazie.

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  2. Vi ho seguite in diretta! Mi sarebbe piaciuto esserci, ma sarà sicuramente per la prossima.
    Dallo schermo ho avuto la stessa percezione di Cristina e mi ha stupito molto. Non sono ancora riuscita a leggere il libro, ma dopo aver letto il tuo parere credo proprio che lo farò sicuramente con un occhio diverso (in senso positivo ovviamente).

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    1. Ciao Gaia, dai che alla prossima ci vediamo volentieri :) è vero anch'io ho rivisto il video e si vede anche da lì. Speriamo che il successo non le dia mai alla testa.

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  3. Io non ho mai letto nulla di suo, non sapevo se darle fiducia.. quindi per me è stato molto interessante vedere il punto di vista dell'autrice, sembrerebbe una ragazza semplice!
    Anche io ho seguito parte della diretta. Non tutta purtroppo perché dovevo studiare xD

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