Appuntamento con la strega: Che cos'è una Dea?

giovedì 11 febbraio 2016



Chaterine Wishart definisce la Dea come una divinità femminile, una giovane e bellissima donna, una donna molto venerata.

Quando parlo della Dea mi riferisco al divino al femminile quello che gli antichi adoravano come la Madre di ogni cosa. 


Quasi tutte le culture antiche adoravano la Dea in una forma oppure in un'altra. Durante l'era paleolitica, dal 50.000 all'8.000 a.c. le persone adoravano la Dea come la madre di tutte le cose esistenti. Questi popoli, più di 35mila anni fa dipingevano immagini della Dea nelle caverne dove vivevano e costruivano delle statue per renderle omaggio.

In tutta l'Europa sono state trovate centinaia di statue della Dea risalenti a quell'epoca, dalle montagne dei Pirenei, in Francia, sino alle pianure della Siberia.  La maggior parte di esse sono in piccole dimensioni, raffiguranti donne nude e prosperose, immagini quindi di Dea nel suo aspetto di portatrice di vita feconda.

La Terra in quanto Dea era onorata per la sua fertilità. Dal suo corpo creava la vita attraverso raccolti abbondanti, la pioggia, l'acqua delle fonti e quella dei fiumi. Molte statue di Dee venivano dipinte con ocra rossa, un modo simbolico per rappresentare il sangue della vita che ci sostiene.

La Dea veniva raffigurata priva di volto ad indicare che è l'incarnazione sacra del femminile in tutte le donne. Una delle più famose statue è la Dea di Willendorf rinvenuta nel 1908 in Austria. Risale a oltre 30.000 anni fa ed è uno degli oggetti più antichi trovati sul pianeta. Viene anche citata come la Venere di Willendorf.

Gli antichi disegnavano o scolpivano sulle rocce per far uscire da esse lo spirito delle divinità. Lo scopo non era scolpire una bella statuetta nella roccia per ammirarla da un punto di vista artistico, ma creare una finestra sul mondo dello spirito affinchè il divino si manifestasse.

Il tempo a quell'epoca era considerato ciclico anzichè lineare.  (ruota dell'anno di cui vi parlo spesso qui nel blog) Era come una spirale che annualmente passava attraverso le quattro stagioni con un movimento circolare. La vita era un flusso costante di aumento e calo, crescita e decadimento, pienezza e vuoto, visibile e invisibile, vita, morte e rinascita. 

La Dea nell'era neolitica era venerata anche negli animali. Gli uccelli venivano considerati sacri per la loro capacità di viaggiare facilmente tra i regni sacri della terra, del cielo e dell'acqua. In diverse culture si trovano miti della creazione che raccontavano di un grande uccello che deponeva un uovo cosmico dal quale poi nasceva l'universo. Gli uccelli erano importanti anche per la loro capacità di segnalare i cambiamenti atmosferici. 
Il serpente era un altro animale sacro alla Dea e simboleggiava la rinascita. La Dea serpente era un potente simbolo di rinnovamento. 

La Dea è apparsa in ogni luogo della Terra che sia stato abitato, dalla Sumeria alle hawaii, dall'africa all'america, dalla Cina alla Nuova zelanda. 

The Myth of the Goddess di Anne Baring e Jules Cashford è un volume di 780 pagine che tratta del culto della Dea attraverso la storia. 

Oggi alcune religioni venerano ancora delle Dee e non hanno mai smesso di farlo! Nell'induismo vengono venerate molte dee. La Dea Sarasvati è la Dea della saggezza, dell'apprendimento, della musica, delle arti, creatrice poi del linguaggio indù. Si dice che questa Dea è così bella che il marito si fece crescere tre facce per ammirarla da ogni angolazione. Il Buddismo celebra Dee come Kuan Yin e Tara. Nello Scintoismo si celebra la Dea del sole Amaterasu il suo simbolo è il sole nascente che compare anche sulla bandiera nazionale giapponese. Le religioni africane come la Santeria adorano le Dee. I pagani, i wiccan e i Druidi venerato tutti Dee femminili. 

La Dea può aiutarvi in ogni modo possibile, da quello più mondano a quello più magico. 


Tratto da Giovani Dee: le cerimonie sacre, il trucco magico e tanti segreti per vivere da dea. Macroedizioni. 

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