venerdì 15 giugno 2018

La ninfa dello Ionio era una strega cattiva?


Oggi la pagina che apriamo nel Grimorio è quella sulle leggende, trovandoci di fronte alla storia della ninfa dello Ionio. 

Si dice che le ninfe siano antiche divinità che proteggono sia l'acqua che la terra. E' possibile trovare ninfe dei boschi, del mare, delle montagne o degli alberi e sono suddivise per regioni e mari. La forma delle ninfe è sempre quella di bellissime fanciulle, ma dalla potenza straordinaria. Moltissime storie la associano a Pan, un satiro che suonando il flauto riusciva ad avvicinare ogni ninfa possibile, incantandole in una bellissima danza d'amore. 
Nella storia di oggi ci troviamo nello Ionio, davanti ad una ninfa del mare, ma è davvero una ninfa o possiamo paragonarla ad una strega cattiva per la fine della storia?

C'era una volta un giovane pittore, a cui piaceva ritrarre in solitudine la natura. Dal suo paese scese al vicino mare, lasciò l'auto nel parcheggio e, portandosi l'occorrente per dipingere, andò in spiaggia. Albeggiava una mattina estiva. Scelse una prospettiva della riva deserta, sistemò la tela sul cavalletto e cominciò ad abbozzare il paesaggio: la spiaggia delimitata dal boschetto d'eucalipti, la foce del fiume con canne e papiri, il nero e fumante vulcano sul fondo del cielo. Col sorgere del sole sul mare, la luce si fece perfetta per riprodurre quella bella fetta di natura. Ma dopo non molto, in spiaggia giunsero alcuni pescatori con le canne. Il giovane prese le sue cose e se ne andò. Tornò il giorno dopo, di nuovo di buonora e cominciò a lavorare alla luce dell'aurora. Ad un tratto si accorse che nell'acqua bassa della riva ciottolosa ritratta sulla tela c'era una cosa che non vi aveva dipinto consapevolmente: una forma azzurrina ed evanescente. Una strana figura umana. La osservò per un po' sorpreso. Poi riprese a dipingere il suo quadro. Quando arrivarono i primi bagnanti, andò via. Il terzo giorno il dipinto fu finito. Ammirò la propria opera soddisfatto, ma subito la fissò stupefatto. La forma indistinta era diventata una figura femminile ben definita. Che c'entrava nel suo paesaggio quella bella ragazza che usciva dal mare? Non c'era nessuno sulla riva mentre dipingeva, ma guardando oltre la tela, non credette ai suoi occhi...lei era lì. La bella fanciulla dalla lunga veste venne verso di lui, aveva i fluenti capelli neri adorni di perle, la pelle brunita dal sole e lo fissava con gli occhi neri ridenti. Gli si fermò davanti. Chi sei? Sono una ninfa del mare. Io sono quella dello Ionio. Il mio nome è Galatea. Poi osservò l'opera. E' una pittura che sa guardare la natura. Ciascuna pennellata di questo paesaggio rivela l'amore per la natura. Come sei comparsa nel mio dipinto? Chi guarda la natura con amore, scorge cose che fuggono agli altri.La tua mano ha ritratto ciò che percepivano gli occhi del cuore, ma che non vedevano gli occhi della ragione. La ninfa si accinse a rientrare in mare. Vai già via, tornerai domani? Chissà. Lei entrò in acqua, s'immerse e scomparve.Lui rimase a fissare il mare. Il giorno dopo il sole sorse sopra il mare, osservato dal giovane sulla riva. Aveva in mano una corona di fiori. Con un gesto cerimoniale la gettò in mare. La ghirlanda galleggiò ondeggiando lievemente. Dopo un po' lei emerse lentamente. Prese la corona e ne cinse la testa. Ti ringrazio per il grazioso dono. Io ringrazio te per essere venuta. La ninfa lo invitò ad assistere con lei alla nascita del nuovo giorno. Rimasero a mirare il levarsi del sole sul mare e sedettero sulla sabbia a parlare. La ninfa narrò le meraviglie del mondo marino, con le sue bellezze e ricchezze. Il pittore parlò della sua arte e della sua esistenza. Passò così l'intero giorno ed era ormai il tramonto. Fra la ninfa e il pittore nacque l'amore. Si sollevarono e osservarono il giorno che moriva. Io vorrei venire a vivere per sempre insieme a te. Implorò il pittore guardando Galatea. Sei sicuro di quest'idea? Si come sono certo di amarti. Le disse lui. E allora andiamo! rispose la ninfa con gioia. Quindi entrarono in acqua, s'immersero e scomparvero nel mare, mano nella mano, mentre il sole tramontava oltre il vulcano. 

Gaetano Lo Castro ci racconta la storia di una ninfa che innamorata di un pittore lo porta con lui nel mare dello Ionio, senza più fare ritorno. Ma se in realtà la ninfa descritta fosse una strega cattiva che, sotto incantesimo, incanta il dipinto e forza l'amore di quell'uomo per rubarlo alla terra?


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