lunedì 19 novembre 2018

Blogtour Tu sei parte di me, Garzanti: Clara Sanchez


OGGI PARLIAMO DI:


CLARA SANCHEz


BIOGRAFIA:


Nata nel 1955, Clara Sanchez è una scrittrice spagnola. Inizia la sua carriera di insegnante dopo la laurea in filologia all'Università di Madrid.
La sua carriera da scrittrice inizia lavorando alle prefazioni di diverse autrici, per poi passare a scrivere diversi articoli su periodici spagnoli. Sono nel 1989 pubblica il suo primo romanzo.

ROMANZI:

- Piedras Preciosas, 1989 (La forza imprevedibile delle parole, trad. di Enrica Budetta, Garzanti, Milano, 2017

- No es distinta la noche, 1990 
- El palacio varado, 1995 
- Desde el mirador, 1996 
- El misterio de todos los días, 1999 

- Últimas noticias del paraíso, 2000 (La meraviglia degli anni imperfetti, trad. di Enrica Budetta, Garzanti, Milano, 2016

- Un millón de luces, 2003 (Le mille luci del mattino, trad. di Enrica Budetta, Garzanti, Milano, 2015

- Presentimientos, 2008 (titolo italiano La voce invisibile del vento, trad. di Enrica Budetta, Garzanti, Milano, 2012

- Lo que esconde tu nombre, 2010 (Il profumo delle foglie di limone, trad. di Enrica Budetta, Garzanti, Milano, 2011)

- Entra en mi vida, 2012 (Entra nella mia vita, trad. di Enrica Budetta, Garzanti, Milano, 2013

- El cielo ha vuelto, 2013 (Le cose che sai di me, trad. di Enrica Budetta, Garzanti, Milano, 2014

- Cuando llega la luz, 2016 (Lo stupore di una notte di luce, trad. di Enrica Budetta, Garzanti, Milano, 2016

- El amante silencioso, 2018 (L'amante silenzioso, trad. di Enrica Budetta, Garzanti, Milano, 2018)

Nel racconto di Clara Sanchez Il mio cioccolatino che troviamo in Tu sei parte di me, la nostra protagonista è una madre che vive totalmente per la figlia. L'amore che prova per questa bambina sembra essere al di sopra di qualunque cosa, anche della sua stessa vita e del suo stesso matrimonio portandola quasi a soffocare la libertà della piccola.
Lucia si ritrova a crescere in una sorta di bolla dove la madre la porta ad avere tutto ciò che vuole e desidera, come se in questo caso l'amore si misurasse solo con il bene materiale.
Non appena la vidi, la mia vita si riempì di soli e di specchi in cui contemplarla in continuazione. La sua faccetta rotonda, che con il tempo si fece spigolosa, e i suoi occhi neri come stelle scure, il nasino diritto e le labbra rosa e carnose erano un miracolo. Ed era mia e soltanto mia. La chiamavo «il mio cioccolatino» e «la mia fragolina» e me la mangiavo a furia di baci.
Questa continua ricerca della felicità nei beni materiali, questa continua ossessione che la madre ha nei confronti della figlia, porta la bambina a crescere come l'ombra di se stessa, apparentemente felice ma sempre insoddisfatta. Lucia è sola, insicura, è sempre alla ricerca costante di non deludere la madre che fa di tutto per lei; più la bambina cresce, più le sue esigenze cambiano fino a dover far di tutto per accontentare quella figlia che in fondo non ha mai chiesto nulla.  

Clara Sanchez con il suo racconto preannuncia che il tutto è ispirato ad una storia spagnola realmente accaduta dove una madre in maniera sbagliata, ossessiva, si ritrova a innescare nella sua vita un meccanismo di illegalità per ricoprire la figlia di tutto ciò che merita. La sua dipendenza nel dover continuamente ricoprire la figlia e la sua dipendenza nel dover farla arrivare sempre prima in qualsiasi tipo di competizione, porta la madre a distruggere totalmente la sua vita, il suo matrimonio e a cercare lavori illegali che le permettano soldi facili. 
Il fatto è che le cose non vanno mai come ce le immaginiamo. È come se i nostri pensieri partorissero realtà deformi, a volte mostruose
Il racconto di Clara Sanchez non è affatto semplice, se da una parte si apprezza il coraggio di una madre che finalmente realizza la sua maternità e vive per sua figlia, dall'altra non si riesce a comprendere come sia arrivata a superare quel limite dove la ragione, dove il creare una persona sia stato superato e giunto alla pura follia e all'ossessione di veder la figlia sempre felice, sempre soddisfatta, senza mai compiere errori. 

Per un genitore è normale voler il bene dei propri figli, amarli e proteggerli, ma come un uccello si ha bisogno di insegnare alle proprie creature a volare lasciandoli andare, cosa che la madre di Lucia non riesce mai totalmente a fare e quindi porta la ragazza a problemi caratteriali anche più grandi di lei. 

Lo stile di scrittura di Clara Sanchez coinvolge in maniera fluida dalle prime pagine. La sua determinazione, il bisogno di narrare una storia, il bisogno di coinvolgere il lettore si sente in quella scrittura forte e accattivante che, nonostante piena di dettagli, riesce comunque a catturare il lettore fino all'ultima pagina. 

Pensi davvero che ogni incontro sia casuale? Pensi davvero che tutto sia nelle mani del destino? Non credere a nessuno Non è oro tutto quello che luccica

Perché leggere Clara Sanchez:

- Perché racconta la storia delle donne, la loro forza, il loro saper rialzarsi sempre

- Perché la scrittura non annoia mai

- Perché la sua scrittura è visiva, è talmente minuziosa che si riesce ad immaginare e a vivere totalmente sia l'ambiente che la vita dei personaggi raccontati.




Ho avuto modo di pensare a tante cose, dissi prendendolo per il braccio, soprattutto a te, a noi, e a quanto può essere terribile la vita. 


2 commenti:

  1. Non so neanche io come ho fatto a perdermi il tuo blog, ma seguiro molto volentieri perché mi piace un sacco!

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