giovedì 15 novembre 2018

Tu sei parte di me Blogtour Garzanti: Federica Bosco


Buongiorno lettori, in queste giornate rimarrete incantati dal blogtour di Tu sei parte di me, edito da Garzanti e creato da diverse autrici spettacolari che, da oggi, approfondiremo in questo dietro le quinte

Oggi vi parlo di...


FEDERICA BOSCO

Biografia: Nata a Milano nel 1971 e odia le biografie! Si approccia alla scrittura all'età di trentadue anni dopo una delle sue depressioni


Romanzi: 


- Mi piaci da morire, Newton Compton Editori, 2005
- Cercasi amore disperatamente, Newton Compton Editori, 2006
- L'amore non fa per me, Newton Compton Editori, 2007
- 101 modi per riconoscere il principe azzurro (senza dover baciare tutti i rospi), Newton Compton Editori, 2007
- L'amore mi perseguita, Newton Compton Editori, 2008
- 101 modi di dimenticare il tuo ex e trovarne subito un altro, Newton Compton Editori, 2009
- S.O.S amore, Newton Compton Editori, 2010
- Innamorata di un angelo, Newton Compton Editori, 2011
- Il mio angelo segreto, Newton Compton Editori, 2011
- Un amore di angelo, Newton Compton Editori, 2012
- Pazze di me, Mondadori, 2012
- Non tutti gli uomini vengono per nuocere, Mondadori, 2013
- SMS. Storie Mostruosamente Sbagliate, Mondadori, 2014
- Il peso specifico dell'amore, Mondadori, 2015
- Tutto quello che siamo, Mondadori, 2015,
- Dimenticare uno stronzo. Il metodo Detox in 3 settimane, Mondadori, 2016,
- Ci vediamo un giorno di questi, Garzanti, 2017
- Mi dicevano che ero troppo sensibile. Per chi si sente sbagliato, un percorso per scoprire come tramutare l'ipersensibilità in una risorsa preziosa, Vallardi, 2018, 
- Il nostro momento imperfetto, Garzanti, 2018

Nel racconto di Federica Bosco La diva, che troviamo in Tu sei parte di me, il rapporto tra madre e figlia viaggia da sempre in due binari paralleli; da una parte troviamo la madre, la donna che non riesce ad essere madre, ma che riesce ad essere solo la luce che deve brillare, la donna perfetta protagonista di tutto e, dall'altra, troviamo una figlia che non ha nessuna pretesa di essere bella e forte come lei, che non sente il bisogno di esser protagonista, attrice.
Il rapporto mamma - figlia creato da Federica Bosco tende a farci riflettere in maniera amara su quel rapporto che non nasce spontaneamente, ma che ha bisogno di esser smussato e perdonato piano piano, come una pietra levigata con il tempo dalle onde del mare.

Il racconto tende a farci riflettere su un rapporto di dipendenza, di una figlia che si rassegna a non vivere la sua vita, ma a donar la stessa alla madre che ne ha bisogno sempre di più.
Noi eravamo i pianeti e lei il sole al centro del sistema.
Federica Bosco ci lascia con il fiato sospeso fino all'ultima riga, ci porta a riflettere sul perdono e sul senso di sacrificio che a volte si instaura nel rapporto tra madre e figlia, ma che riesce comunque a risorgere anche quando l'ultima speranza sembra svanita.

Il racconto La Diva, se pur di poche pagine, è complesso e caratteristico, è forte come un ruggito di un leone e riesce a scavarsi totalmente il posto che merita nel nostro corpo, facendoci rimuginare sulle sue riflessioni anche dopo qualche giorno dalla lettura.

Dallo stile scorrevole la scrittura di Federica Bosco è un fiume in piena di parole, ma sempre diretta e dritta al punto. Cinica e forte quanto basta, Federica Bosco sembra parlare direttamente al nostro animo, senza troppi fronzoli e portandoci di fronte ad una realtà che anche se fa male serve per farci emotivamente guarire.


Da sempre mi ripeteva che dovevo vivere di più, e più a fondo, ma esisteva un vivere di più e un vivere di meno? Per quanto mi riguardava, esisteva solo un vivere e un sopravvivere. 









Perché leggere Federica Bosco:

- E' come ascoltare le parole della propria migliore amica, dirette che a volte fanno male, ma capaci di aprirci gli occhi dove non riusciamo a vedere

- Ogni sua storia racchiude pezzi di vita che ci portano ad identificarci in ogni personaggio e a sentirci meno soli

- Perché è una di quelle autrici che nella vita ha sofferto ed è sempre stata capace di rialzarsi e, questa forza nella sua scrittura si legge e ci sprona ad andare avanti

Arriva sempre il momento in cui fai i conti con il tempo che passa e il bilancio di ciò che hai costruito. Guardi la strada che ti sei lasciata alle spalle con nostalgia e rimpianto, e ti chiedi dove saresti adesso se avessi fatto altre scelte, se avessi studiato all’estero, se avessi accettato quella proposta, se avessi avuto più coraggio




Nessun commento:

Posta un commento

Se hai letto l'articolo lascia pure un messaggio, un'impronta del tuo passaggio. Dedicami qualche minuto così da raccontarmi le tue opinioni od impressioni, mi fa piacere confrontarmi e leggere i commenti di nuovi lettori. Gli estranei sono amici che non abbiamo ancora incontrato. Grazie per essere passato e il mondo di sopra esplorato.