mercoledì 21 novembre 2018

Tu sei parte di me, Garzanti Ultima tappa: Simona Sparaco


OGGI COME ULTIMA TAPPA PARLIAMO DI:


simona sparaco


biografia:


Simona Sparaco nasce a Roma nel 1978, scrittrice e sceneggiatrice italiana. Si laurea in inglese in scienze della comunicazione, iscrivendosi poi in Italia a Lettere per la sua grande passione: la letteratura. Frequenta diversi corsi di scrittura e ottiene il master alla scuola di Holden di Torino. 

ROMANZI: 

Anime di carta ,Viviani Editore, 2005 

Lovebook - Newton Compton Editore, 2009 

Bastardi senza amore - Newton Compton Editore, 2010 

Nessuno sa di noi - Giunti Editore, 2013 

Se chiudo gli occhi - Giunti Editore, 2014 

Equazione di un Amore - Giunti Editore, 2016 

Sono cose da grandi - Einaudi, 2017

Nel racconto di Simona Sparaco Il giorno Zeta che troviamo in Tu sei parte di me edito da Garzanti la nostra protagonista ha un nome forte e un animo in lotta con se stessa.

E' lei a raccontarci la sua storia, a raccontarci di quel giorno zeta dove allontana la vecchia sé accettando quella nuova.
Lei che in realtà guarda quel neonato, suo figlio, e non lo vede davvero...vede un estraneo, qualcuno che lei in realtà non ha mai voluto.
Lei che parla con rabbia, con delusione, con malinconia alla madre che in realtà non può più ascoltarla, lei che scrive parole come fiume in piena, lei che ha tanta voglia di raccontare e forse perdonare un po' se stessa.

Lei così forte, spregiudicata, bella, determinata sa quello che vuole e quel giorno lei voleva lui o meglio una parte di lui: riuscire ad entrare nel suo lungometraggio e diventare la protagonista di quel film. Avrebbe fatto di tutto per la sua carriera, negli occhi la forza di un leone e nel cuore la freddezza del ghiaccio. 
Lei, l'Enigma, la donna difficile da comprendere, lei che avrebbe risposto da sola a quell'incidente, a quel figlio scoperto per caso, eppure Francesco non si allontana, Francesco le sta vicino, Francesco ha voglia di amarla e farsi una famiglia con lei, la donna che non comprende ma sa che non può resisterle.

Il giorno zeta le cambia la vita, si ritrova in un attimo in un vortice a cui non aveva mai dato peso; nell'occhio del ciclone lei è lì e cerca di raccontare quella rabbia e quel perdono che corrono come adrenalina nel suo sangue, lei è lì e suo figlio, quell'estraneo non lo vede più, qualcuno l'ha portato via in un giorno qualsiasi, in un centro commerciale pieno di gente.

Simona Sparaco con il suo racconto ci narra la storia di una donna non in rinascita, ma una donna in risalita che si era persa nel buio, che non riusciva più a vedere il suo riflesso nello specchio.
Lei in fondo ad un pozzo sembra arrampicarsi e, parola dopo parola, se all'inizio ci sembra di non comprenderla in realtà andando avanti riusciamo un po' a capirla, a diventare sua amica e a cercare di darle una mano in quella risalita. Ognuno di noi ha un giorno Zeta, un giorno dove tutto sembra resettarsi, un giorno dove il cielo da nero e pieno di nubi diventa di nuovo sereno. 

Lo stile di scrittura di Simona Sparaco è l'onda del mare che se all'inizio culla dolcemente, poi piano piano si increspa fino a travolgerci completamente. La scrittura diretta e forte ci porta ad entrare nella storia e a trovarci faccia a faccia con i protagonisti.

Chissà perché sono sempre così insignificanti i pensieri un attimo prima dell’impensabile

Perché leggere Simona Sparaco:

- Perché le sue storie sono evocative ed entrano subito nel nostro animo

- Perché la sua scrittura lascia quella sensazione di fiato sospeso che un lettore cerca in un romanzo

- Perché è intensa fino all'ultima riga

Puoi censurare gli affetti, ma i sogni no. I sogni vanno fino in fondo



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