martedì 6 ottobre 2015

Città Santa. Recensione

Ma solo io sono a casa con il maglione e la cioccolata calda?

Ma comunque: Buon salve amici de Il mondo di sopra. Oggi parliamo di un libro particolare, lo so.. aspettate... prima di lamentarvi perchè ormai non sopportate più la parola "particolare" fermatevi un momento cosi capite.

E' un libro diverso, che non prende subito facilmente.. ha bisogno del suo tempo.. ecco perchè particolare.

Ma datemi un attimo, il tempo di presentarvelo..

Titolo: Città santa
Autore: Guillermo Orsi
Editore: Eden Editori
Prezzo: 14,50 cartaceo
Pagine: 220

Sinossi:

Poliziotti dalla dubbia moralità, reginette di bellezza assetate di vendetta e rivalsa sociale, politici malavitosi al potere, avvocati pericolosamente attratti dal rischio, guide turistiche disposte a tutto in cambio di soldi facili, baroni della droga e relative concubine vittime di sequestri e un collezionista di teste mozzate sono solo una parte dell'ampia galleria di personaggi che animano una Buenos Aires ben lontana dall'immagine romantica della Parigi del Sudamerica, dove si balla il tango e si mangia il migliore manzo allevato in verdi pascoli.







Prendete un puzzle di mille pezzi, fatto? Bene. Ora aprite la scatola, ecco da dove cominciamo? Lo so i pezzi sembrano davvero tanti, eppure vedrete che andando avanti ogni singolo pezzo si incastrerà alla perfezione.. Ed è questo appunto il libro, un puzzle di mille pezzi dove ogni pezzo sembra isolato, caotico.. ma che piano, pagina dopo pagina, si incastra alla perfezione nel paesaggio.

Ci troviamo in una Buenos Aires dura, in una città che diventa lei stessa un personaggio, dove la sua faccia non è il luccichio che ci si aspetta. Qui non ci sono favole, e se c'è un lupo, il lupo è lo stesso cacciatore che ti fotte.

Non è un romanzo facile, non è uno di quelli che leggi cosi in maniera leggera e intanto pensi alla tua vita che scorre,  è un romanzo che appena lo apri la tua vita sparisce, poichè l'autore è talmente bravo a scrivere che ti cattura sin dalla prima pagina.. e il resto diventa superficiale.

I personaggi come detto prima, sono davvero tanti e a volte bisogna fermarsi un attimo e tornare indietro per capire a quale punto si è arrivati, eppure il romanzo vola. Ti cattura così fermamente che arrivi alla fine quasi con il magone perchè il libro stesso sia già finito.

Non conosco le altre opere dell'autore, quindi non so se sia il suo primo romanzo che sia capace di catturare così o se effettivamente è lui stesso che con il suo modo di scrivere in generale ti cattura, fatto sta che ogni singola descrizione, ogni storia, ogni percorso che i protagonisti si trovano a fare non sono abbandonati a se stessi, ma siamo li con loro.

Leggere questo libro è stato come vedere un film, metterlo in pausa per dover fare le classiche faccende quotidiane e poi continuare a leggerlo nei momenti più disparati.

Non ci si riuscirà ad affezionarsi ad un solo personaggio, perchè tutti con le loro storie, anche gli stessi lupi che ti fottono in una scena cosi cruda, rimangono dentro.

Laucha, muta, paralizzata. Un qualche tipo di veleno è penetrato nel suo sangue.. attraverso il pungiglione di una voce boliviana.

La casa editrice Eden Editori definisce questo romanzo di genere noir, io lo definirei una delle chicche principali del genere noir perchè come dice la parola stessa è un romanzo nero, cupo, violento, criminale ma che non scade mai nel banale.

Lui taglia solo le teste, Orientale. la morte l'hai già incontrata, devi solo guardarla negli occhi. 

E' un libro che consiglio a chi nei romanzi ci vede sempre messaggi profondi, a chi vuole vivere un libro in maniera dinamica e non statica, a chi vuole leggere un capolavoro in qualche pagina, a chi vuole perdersi in una città santa.







3 commenti:

  1. Avevo già visto la segnalazione di questo libro nella tua pagina ma non mi aveva incuriosito. ora però se dici che è così crudo e nero devo averlo nella mia libreria, anche se la mia donna non sarà contenta di questo genere. Grazie!

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  2. Sembra davvero molto interessante come libro e poi mi piacciono i libri crudi e diretti;)

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  3. Capisco quei libri che ti prendono al punto che non li lasci più.. Mi capita con tanti gialli! Quelli scritti benissimo, che ti assorbono completamente e ti dispiace lasciarli.. Io adoro il noir, tengo anche una rubrica di sabato sui gialli & noir ^^

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