giovedì 10 dicembre 2015

Il mondo di sopra ti consiglia

Lo so è giovedì e no, non avete sbagliato articolo, ma oggi preferisco rimandare l'appuntamento con la strega per proporvi un nuovo speciale. Ovvero il mondo di sopra ti consiglia.



Ormai ci siamo.. siamo entrati nel periodo delle feste. Le strade e le case sono tutte illuminate, le decorazioni portano allegria e malinconia allo stesso tempo, i nasi dei bambini sono appiccicati alle finestre in attesa della prima neve e c'è chi davanti al camino con la copertina (anche quella di linus..) sulle gambe, legge un bel libro. Ed ecco quindi l'avvento il mondo di sopra ti consiglia.

Avete presente quella sensazione quando provate qualcosa di davvero bello e volete gridarlo al mondo? Beh oggi nel mondo di sopra io voglio fare la stessa cosa.. voglio consigliarvi un libro che lo trovo adatto in questo periodo.

Voglio consigliarvi un libro da regalare alla persona a cui volete bene o perchè no.. regalarvi qualcosa per voi stesse, per perdervi anche voi in quelle pagine, riga dopo riga ritrovarvi in un mondo al contrario che vi porterà all'ultima pagina con il magone per averlo già finito..

 Regala un libro: Dralon !



Vi parlo così perchè tempo fa, grazie all'autrice, ho avuto la possibilità di leggere il libro in anteprima e credo di non essermi ancora ripresa del tutto dal trauma che per il seguito del secondo volume bisogna ancora aspettare un po' (invierò la parcella del mio psicologo a M.c. Willems)

Per chi invece si è perso la recensione (cooooosa??? e perchè mai non l'avete letta?) vi lascio il click.. qui   (vi tengo d'occhio sappiatelo!)

Ma perchè consigliarvi un libro così? Prima di rispondere a questa domanda vi lascio un piccolo estratto:
«Buona mattina a tutta Londra e dintorni…» augurò l’allegra voce dello speaker di radio Destiny.
«Un buon giorno a te, signore della radio» gli rispose come ogni mattina Kate.
«Zuccona, lo vuoi capire che non ti può sentire!» le fece notare poco gentilmente Michael mentre affogava i cereali nella tazza del latte.
«Sì che mi sente invece!» lo contraddisse la bimba.
«Silenzio!» li interruppe Romeo roteando la forchetta in aria. «Stanno dando l’aggiornamento sul traffico».
«…ultime notizie sulla viabilità… nuove, lunghe code sono state appena segnalate nel centro della città, tra King Street, Marylebone Road e Trafalgar Square…»
«Lo sapevo!» replicò Romeo battendo un pugno sul tavolo.
«…per chi dovesse raggiungere gli uffici della city, il nostro consiglio è di muoversi con largo anticipo…»
«Troppo tardi per noi!» borbottò il signor Moffet mentre terminava rassegnato il suo ennesimo boccone.
«…per chi invece non si facesse allarmare dal traffico, consigliamo di gustarsi le proposte della nostra emittente. Oggi, lunedì 24 settembre, è il giorno che gli appassionati di occultismo indicano come il “giorno delle streghe”. Sono in molti a credere infatti che in questa data si incrocino e intercettino potenti forze oscure. Per l’occasione abbiamo invitato in studio una nota conoscitrice del campo, un’esimia docente di psicologia del paranormale dell’Università di Edimburgo, che ci aiuterà ad approfondire questo interessante tema con un sunto dei suoi studi: la dottoressa Odilde Costalbine».
«Ehi, Deejay Einstein, visto che ci sei, perché non chiedi a questa grande esperta come far magicamente sparire il groviglio di macchine che blocca la città!» lo sfidò papà Romeo imburrandosi un’altra fetta biscottata.
«Dottoressa Costalbine, ci spieghi qualcosa in più su questa leggenda. Quali sono le sue origini e perché la gente dovrebbe crederci? Sono certo che i nostri ascoltatori sono molto interessati a questo argomento».
«Come no! Mi stavo giusto chiedendo quando ne avrebbero parlato» disse sarcastico il signor Moffet mentre deponeva l’ultimo uovo al tegamino nel suo piatto.
«Io non parlerei di leggende, John…» lo corresse la dottoressa, «…mi rendo conto che per la gente comune, quindi la maggior parte della gente, risulti difficile se non impossibile accettare l’esistenza della magia. E questo perché solo pochi possiedono la sensibilità per coglierne i segnali e per sintonizzarsi sulle quasi impercettibili frequenze del mondo paranormale».
«Quante stupidaggini!» disse seccato il papà. «Non me ne starò certo qui seduto ad ascoltare queste strampalate idiozie!» si avvicinò alla radio con l’intenzione di cambiare stazione, ma il grido acuto di Kate lo fece arrestare di colpo. «Cosa c’è? Cosa è successo, di grazia?» chiese visibilmente scosso.
«Voglio sentire cosa dice la dottoressa!» rispose la bimba, angelica.
«Ma sono solo un cumulo di sciocchezze!» tentò di convincerla il papà.
«AAAAAAHHHHH!» Kate lanciò un urlo se possibile ancora più acuto del precedente, tanto che Peter e Michael dovettero tapparsi le orecchie.
«Per pietà, papà! Lasciale sentire il programma o finiremo col perdere l’udito» lo pregò Peter. Tutti sapevano bene che innervosire Kate poteva rivelarsi pericoloso. La sorellina, a soli 5 anni quasi 7 come le piaceva dire, era una sorta di boss della malavita anche a scuola. Tutti i compagni la temevano al punto tale che non si trafficavano cerapongo e astucci senza il suo esplicito consenso.
«E va bene!» concesse il padre, «Ma solo per qualche altro minuto» e alzò nuovamente il volume.
«…queste non sono solo superstizioni, mio caro John. Non solo io, ma anche altre decine di esperti ritengono che oggi sia uno dei giorni di contatto con il mondo della magia. Come avvenga la congiunzione… beh… questo è ancora mistero!» Finalmente, con grande sollievo di papà Romeo, la voce dello speaker si decise ad introdurre un nuovo argomento. Il signor Moffet ne approfittò per cercare un’altra stazione dove poter ascoltare un po’ di buona musica e dimenticarsi in fretta di quelle assurdità.
«Questo sì che è il giusto sound, ragazzi!» disse improvvisando un terribile passo a due con la scopa e scatenando le risate dei figli.
«Romeo, Aloysius Moffet!» gli gridò la moglie spaventandolo a morte. «Non credo tu sia di esempio ai tuoi figli perdendo tempo a flirtare con una scopa in cucina».
«Ma io stavo solo…» cercò di giustificarsi l’uomo.
«La storia non si fa né coi ma né coi se! Dovresti saperlo» lo rimproverò Eleanor come se si rivolgesse ad un bambino. «Lo ripeteva in continuazione quella rompiscatole della tua bisavola. Avanti, pelandrone! Porta le merende dei ragazzi in macchina e controlla che non abbiano dimenticato nulla».
«Comunque» tentò nuovamente Romeo, «…ti ricordi quando ball…»
«Le merende!» gli chiarì ancora una volta Eleanor.
«Signorsì, signora! Ho capito. Non c’è mica bisogno di ripeterlo» e fatti schioccare i tacchi delle scarpe, partì con la scopa poggiata sulla spalla come fosse una doppietta, seguito in formazione dai figli. La signora Moffet raccolse la sua borsa dal pavimento e prima di andare diede un’ultima occhiata affranta alla cucina. Padelle e pentole unte si accatastavano nel lavabo. Piatti e tazze sporche giacevano come feriti di guerra sulla tovaglia macchiata di caffè e i resti della colazione erano ora diventati il pasto principale di Polpetta, la gatta di Kate. Sollevò disperata gli occhi al cielo, pensando a cosa l’avrebbe attesa quella sera, e spense veloce la luce. Proprio quando credeva che nient’altro quel giorno avrebbe potuto farla tardare, il trillo vibrante del campanello suonò inatteso.
«E adesso chi diamine è?» sbottò infastidita.


Ecco lo so avete anche voi gli occhi a cuoricino,..ma non vi dirò chi suonò a quella porta, per scoprirlo dovrete leggere il libro dall'inizio all fine.. ma dicevamo, perchè quindi consigliarvelo??


Perchè è un libro che lascia il segno, perchè ci permette di entrare in un mondo diverso o meglio al contrario, dove anche i grandi vivono la magia dei bimbi. E' un libro che ci cattura sia con la scrittura che con le illustrazioni e non ci lascia andare via finchè non è finito.

E' come se la storia la vivessimo con loro, intorno a noi non troveremo più le nostre case, ma Dralon stesso.

E se siete arrivati fino a qui e non siete ancora convinti.. beh vi lascio allora la sorpresa che vi indicavo nel titolo:


– Benvenuta cara M.C. nel blog il Mondo di Sopra, come ben sai è collegato ai lettori della pagina Facebook. Il tuo libro ha colpito diversi lettori ed è sorprendente, in quanto è volato velocemente nel mondo della blogsfera.. Ma prima di parlare di Dralon parlaci di te. Descrivici M.C. in poche parole. Chi sei come autrice e donna?

Vorrei rispondere a questa domanda prendendo in prestito le parole usate dalla straordinaria J.K. Rowling per descrivere il personaggio di Harry Potter, durante un’intervista per una televisione scozzese: “ … he’s just a common guy but with a twist”
M.C. Willems è una persona come tante ma con un piccolo segreto nascosto nelle pantofole.

– Dralon è il tuo primo romanzo d'esordio. Cosa significa scrivere un libro?

Ai miei occhi, non rappresenta solo uno dei possibili modi di esprimere e condividere la propria creatività; scrivere è compiere un viaggio di cui non si ha ancora una chiara destinazione e durante il quale è possibile fare incredibili incontri e scoperte inaspettate.
– Nel romanzo troviamo tantissimi personaggi, uno diverso dall'altro che percorrono avventure in un mondo al contrario, quasi come se anche tu percorrendo quegli stessi passi volessi invitare il lettore in questo mondo, l'ispirazione per una parte cosi magica è innata in te o hai avuto ispirazione grazie a qualcosa o qualcuno?

Credo che la capacità di “fantasticare” non si possa acquisire; è un po’ come la naturale predisposizione che certe persone hanno per la matematica o per la musica.
Ricordo che sin da piccola, raccontavo storie di avventura e magia alle mie amiche di scuola oppure dirigevo i miei cugini in quelli che, solo molto più tardi, sarebbero diventati i famosi role play games 

– Cosa rappresenta per te la scrittura

Come scritto precedentemente, la ritengo oltre che una fondamentale forma di espressione anche un modo per modificare o confermare certe percezioni e prospettive.

– Come si sviluppa l'idea di scrivere un libro e poi portarlo a termine?

Il mio modo di operare è abbastanza semplice.
Dopo la fase di brainstorming, lavoro sulle immagini che si sono create nella mia mente, raccolgo informazioni che possono essermi utili durante la stesura della storia e fisso sulla carta alcuni “nodi” fondamentali (personaggi, scenari, dialoghi e alcuni avvenimenti chiave).
La terza e ultima fase è quella che chiamo di “riempimento”. In questo stadio, creo la storia vera e propria collegando i punti precedentemente fissati.

– Dei tuoi personaggi qual è quello che senti più vicino a te?

Non riesco a scegliere un unico personaggio; ho lasciato una piccola parte di me in ognuno di loro. Posso però dirti che lo scontroso Isidore G. Dott ispira in me una particolare simpatia.

– Con Dralon che messaggio vuoi mandare ai lettori

Che non si è mai troppo grandi per leggere o ascoltare favole.

– e lo stesso Dralon cosa ti ha lasciato alla fine?

Il desiderio di raccontare altre storie fantastiche.

– Come mai hai preferito pubblicare in self piuttosto che affidarti ad una casa editrice?

Penso che la scelta derivi in buona parte dalla mia insicurezza. In tutta onestà, temevo che nessuna casa editrice sarebbe mai stata interessata a pubblicare la mia storia.

– Che sentimenti o pensieri ti ha suscitato avere la tua prima copia di Dralon in mano

Una soddisfazione indescrivibile: mi sono finalmente convinta che i sogni non sono poi sempre così impossibili e irraggiungibili.

– Sappiamo che Dralon è il primo volume di una trilogia (e qui nel mondo di sopra non
vediamo l'ora di leggere il seguito) stai già sviluppando il seguito o per il momento ti sei dedicata solo ai personaggi?

Non tutti i personaggi sono delineati e non tutte le ambientazioni scelte ma i punti salienti del secondo libro sono sicuramente pronti.
Conto di iniziare a scrivere il secondo capitolo della storia subito dopo la promozione di Dralon (inizio di gennaio).

– La nostra chiacchierata purtroppo è finita, lascia un pensiero sul perchè i lettori
dovrebbero comprare questo libro come regalo per Natale e non solo perchè lo consiglia Il mondo di sopra :)

Consiglio il mio romanzo a chiunque abbia ancora voglia di sognare e trascorrere un po’ di tempo in un mondo magico dove la parola d’ordine è: “Qui, tutto è possibile!”.

- Grazie per la partecipazione nel nostro mondo.

Grazie a te mondo di sopra per la sincera disponibilità e per lo spazio e l'attenzione che offri a noi autori emergenti
Un carissimo saluto,
M.C. Willems

E' con questa frase quindi cari amici che voglio lasciarvi, una frase dell'autrice stessa: 


 mi sono finalmente convinta che i sogni non sono poi sempre così impossibili e irraggiungibili.


E con Dralon i sogni non saranno più lontani.. a Natale regala un libro.. scegli Dralon! 

3 commenti:

  1. vi pregoooo non parlate piu di questo libro me lo state facendo agonizzare T_T

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    1. io continuo a dirti che devi prenderlo u.u

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