venerdì 4 marzo 2016

E nel cielo brillano le stelle. Recensione

Bentornati tra i libri della Leone Editore cari amici de il mondo di sopra! oggi è una giornata un po' particolare in quanto sono riuscita a finire le ultime novità per lo shop. Mi sento un po' in Art-Attack (ve lo ricordate?) tra forbici dalla punta arrotondata, fogli e colla vinilica. Nella recensione di oggi parliamo di un libro diverso, un libro che tocca le corde del cuore e della gola.

Titolo: E nel cielo brillano le stelle
Autore: Pietro Moros
Editore: Leone Editore
Pagine: 180
Prezzo: € 11,00
















Per molti è facile mettere al mondo un figlio. Quando si è ancora bambini il mondo non pesa. Dormire, mangiare, esplorare ed ecco che la routine è sempre la stessa. Il cordone che lega i genitori ad un figlio non si spezza mai, continua ad allungarsi ogni attimo in cui il figlio cresce... e più cresce più quel cordone si allunga e più si allunga e più la distanza sembra dividere, quasi come se tra quelle mura ci fossero degli estranei.

Leggere questo libro non è facile, almeno non è stato facile per me soprattutto perchè anch'io come la protagonista mi sono ritrovata a vivere un'adolescenza ribelle, fatta a volte da scelte sbagliate che tuttavia mi hanno portata ad essere ciò che sono. 

Come la protagonista passavo giornate a scrivere nei miei diari, ogni esperienza, ogni giornata veniva scritta lì, ogni emozione doveva essere segnata da quell'inchiostro nero quasi per non perderle tra la cenere del vento, ma al contrario di lei mai nessuno ha letto le mie pagine, mai nessuno è entrato in punta di piedi ad aprire quella copertina.


Quando il cielo ti cade addosso, quando l'acqua entra nei tuoi polmoni cosa fai se non cercare di sopravvivere? Questo libro è acqua fredda sulla pelle, questo libro è un urlo che squarcia il silenzio e non è facile parlarne. 

Genitori troppo assenti, troppo presi da se stessi, forse troppo umani per capire che il cordone adesso è troppo lungo da raggiungere. 

Le strade sembrano ormai perse, genitori che solo verso la fine si rendono conto che c'è qualcosa di sbagliato. E quando il padre di Ambra entra nella vita della figlia tramite il suo stesso diario, non si rende conto dell'acqua che lo sta inghiottendo.

La vita di Ambra è un vortice di emozioni sbagliate, un casino, puzzle che non si incastrano, pezzi sparpagliati qua e là e il padre diventa avido lettore di quelle pagine. Leggere diventa dipendenza quasi come se leggere lo aiutasse a recuperare quella figlia che ora finalmente vede.

A volte una persona la guardi per troppo tempo senza vederla davvero.

L'autore pagina dopo pagina ci fa entrare nelle emozioni del padre e della figlia, ci fa entrare in una doccia d'acqua fredda dove la bocca rimane spalancata fino alla fine del libro.

E' un romanzo crudo che toglie il fiato, che ti fa diventare avido delle pagine da leggere, quasi come quel padre che sa di star sbagliando eppure non riesce a smettere di guardare, perchè di leggere quel diario ne ha bisogno. 

La scrittura dell'autore è così evocativa che ci permette di immedesimarci nei due personaggi. Da una parte ci sentiremo Ambra, ci sentiremo nella sua testa e sarà come essere lì a scrivere con lei quelle pagine, dall'altra parte invece diventeremo la rabbia, la frustrazione, l'angoscia e la paura di quel padre che legge di nascosto.

Sia il padre che la figlia sembrano cercarsi, sembra quasi che vogliano sentirsi eppure l'autore ci mostra quel buio dove entrambi sono finiti. 

Da una parte c'è un uomo preso dal matrimonio fallito, preso dai problemi quotidiani, preso da un lavoro troppo impegnativo. Dall'altra parte c'è una ragazza a volte troppo ingenua.

Pagina dopo pagina affrontiamo il percorso di un padre che cerca di recuperare la sua bambina, un uomo affranto che cerca di mandar via quell'acqua che lo sta inghiottendo. Un padre che cerca di ritrovarsi, di capire dove questo schifo ha avuto inizio. 

Ogni giorno lei scrive e lui legge, ogni giorno lei vive e lui si domanda da quando quella figlia ha smesso di conoscerla davvero.

E' un romanzo che sento mio in ogni riga, è un romanzo che mi ha permesso di respirare solo alla fine del libro.

Leggerlo in pochissime ore è molto facile grazie allo stile così semplice e perfetto dell'autore, ma come la quiete prima della tempesta è il dopo che spaventa. Perchè dopo aver letto questo libro niente sarà più lo stesso. Le riflessioni, l'amaro in bocca che vi lascerà saranno troppo forti per tornare indietro. Le emozioni che abbiamo provato saranno troppo forti e per un po' non ci potranno abbandonare.

Un libro bello, bello davvero che mi ha permesso di sentirmi piccola e grande al tempo stesso, un libro che dovrebbe essere letto a tutte le età. Un libro che ti entra nella pelle, si scava un posto all'interno e rimane lì perchè vero. Un libro che racconta una storia che potrebbe essere di chiunque, la tua o la mia.

Intanto nel cielo brillano le stelle.


Tempo di lettura: poche ore
Tisana: vaniglia, cannella e arancia
Leggere la sera per poi uscire alla finestra a cercar le stelle 





Questo libro partecipa alla secretbookchallenge di Marzo

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