lunedì 16 maggio 2016

Qualche piano oltre. Recensione

Ok, devo stare calma mentre vi parlo di questo libro, per cortesia conteniamoci! Ma a chi la do a bere, continuo a saltellare per casa, mio marito non mi sopporta più, devo assolutamente parlarne con qualcuno e ahimè quel qualcuno siete voi.

Buongiorno miei amati lettori de Il mondo di sopra,prima di parlarvi del Salone del Libro di cui ho il bisogno di un intero articolo che vi riporti ogni foto possibile e ogni acquisto fatto (tanti, ma tanti per entrambi) , voglio parlarvi di qualche piano oltre, un libro che mi ha completamente conquistata e non vedo l'ora di poter intervistare l'autrice (cara Sabrina preparati, ti tempesterò di domande)

Titolo:Qualche piano oltre
Autore:Sabrina Gregori
Editore: Linee infinite
Pagine: 254
Prezzo: 12,00€ cartaceo
















Ho divorato questo libro in pochissimo tempo, il giorno e la notte non esistevano più perché dovevo assolutamente leggerlo. 

Fin dalle prime pagine l'autrice ci cattura con il suo stile di scrittura evocativo e particolare, pensar poi che è il suo primo romanzo mette davvero i brividi. 

Pagina dopo pagina saltiamo nel tempo, passato e presente si mescolano trasportandoci in un continuo viaggio nel mondo di Paolo e Sara.

Leggere di Sara diventa un po' un leggere di noi, di quella generazione che non è cresciuta con i cellulari e con i giochi nel computer, ma di quella generazione che i giochi li inventava giù in cortile, con i figli dei vicini che diventavano i nostri amici.. o peggior nemici. 

Sara siamo noi bambine con la nostra prima cotta segreta per il figlio più grande del vicino, il principe azzurro pronto a salvarci da ogni nemico, quella prima cotta segreta.

E se per quella cotta Sara mantiene il segreto, ecco che Paolo quel principe azzurro ne ha un'altro, un segreto che non può confessare a nessuno, un segreto che a volte è meglio trascinarsi all'interno piuttosto che far male.

Paolo è più grande di Sara di qualche anno eppure vive il suo incubo come se fosse un adulto. Affronta quei mostri con un coraggio da eroe che frena anche le menti più grandi.

Mostri, demoni, creature infernali occupano il posto nell'armadio di Paolo, incubi che sembrano dannatamente reali e che fisicamente fanno giorno dopo giorno più male.

Ecco qui il salto temporale che ci porta anni più avanti davanti ad una Sara ormai cresciuta e pronta ad affrontare la vita, basta poi un semplice incontro con i suoi genitori, una visita per bere un te insieme per cambiare ogni cosa.

Le coincidenze non esistono

L'ascensore che dovrebbe portare Sara al piano dell'appartamento dei suoi genitori non si ferma, continua la sua corsa mentre sale qualche piano oltre... e lì Sara scoprirà l'incubo di Paolo, e lì qualche piano oltre che ritroviamo una Sara bambina.

Sono rimasta completamente incantata dalla scrittura dell'autrice, il suo stile così oscuro, così teatrale, così evocativo mi ha permesso di sognare in questa fiaba oscura e di tifare con coraggio per i due protagonisti, che così sentiti ci appaiono veri.

L'autrice diventa il nostro burattinaio che gioca con noi, ci spinge in tranelli che incalzano la voglia di sapere ancora e ancora fino quindi a ritrovarci alla parola fine.

Ho saltato pranzi e cene per leggere questo libro, non potevo assolutamente staccare gli occhi dalle pagine, ho smesso di prendere l'ascensore per un po', perché lo stile dell'autrice mi ha travolto pensando quasi che tutto il mondo descritto nel suo romanzo non fosse poi solo inventato. 

E' un romanzo che toglie il fiato, che sorprende e che scorre veloce come fiume in piena. E' un romanzo che va letto per essere compreso. 

E' un romanzo che lascia il segno sulla vita stessa, ci lascia quasi una sorta di amaro in bocca sussurrandoci poi che ogni minuto non dovrebbe esser perso.

E' un romanzo che affronta quelle paure che da piccoli hanno tormentato la maggior parte di noi, è un romanzo che affronta quel mostro nero nell'armadio.

Ancora adesso mentre vi scrivo la recensione, appaiono alla mente le immagini del libro, quasi come se Sara diventasse un Alice gotica, un paese delle meraviglie dark.

Ho amato ogni personaggio descritto, gli stessi mostri sono diventati parte di me quasi a voler accettare quel buio che tanto ci fa paura.

Sono rimasta sorpresa nel finale, per un attimo sono tornata indietro nella lettura per cercare un finale diverso e mi sono ritrovata gli occhi lucidi e a soffiare il naso, ma poi ho capito, ho accettato. 

Non troverete scene così crude horror da farvi male, eppure i brividi sulla pelle li troverete lo stesso.

Un romanzo che nonostante sia datato 2013 rimane comunque un libro da leggere adesso e sempre.

Un romanzo che deve essere scoperto. Un romanzo che annulla le fobie più pericolose. Un romanzo che ti scava dentro e non ti lascia andare. 













7 commenti:

  1. Ciao! Ti ho nominato per il Liebster award qui http://librialcaffe.blogspot.it/2016/05/liebster-award-2016-discover-new-blogs.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille :3 domani corro a partecipare

      Elimina
  2. Scusa l'intrusione fuori argomento, ma volevo dirti che ti ho nominata al mio Liebster Award! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille :3 domani corro a partecipare

      Elimina
  3. Ciao!
    Complimenti, bellissima recensione! ;)

    RispondiElimina

Se hai letto l'articolo lascia pure un messaggio, un'impronta del tuo passaggio. Dedicami qualche minuto così da raccontarmi le tue opinioni od impressioni, mi fa piacere confrontarmi e leggere i commenti di nuovi lettori. Gli estranei sono amici che non abbiamo ancora incontrato. Grazie per essere passato e il mondo di sopra esplorato.