martedì 7 giugno 2016

I regni del fuoco. la profezia dei cinque draghi. Recensione

Buongiorno cari amici lettori! Oggi finalmente il sole splende e il caldo comincia a farsi sentire. Avrei voluto sprofondare su un manto d'erba con un bel libro in mano, invece mi ritrovo costretta ancora in casa a far pulizie e a sistemare gli ultimi scatoloni a casa nuova. La recensione di oggi è scritta a caldo, di getto, insomma dopo aver chiuso il libro alla parola fine e non può non essere positiva. E' un libro che ho apprezzato tantissimo, non solo per la cover, e non vedo l'ora di continuare!

La profezia dei cinque draghi, salvare il mondo a modo loro? 

Titolo: I regni del fuoco. La profezia dei cinque draghi.
Autore: Tui. T. Sustherland
Editore: Piemme. Battello a vapore. 
Prezzo: 15,00€

Sette tribù in guerra tra loro, un'antica profezia e cinque draghi chiamati all’estremo sacrificio per riportare la pace nei Regni del Fuoco













Era da tanto che tra le mani non mi capitava un libro del genere che potesse catturare sin da subito la mia attenzione. L'edizione di questa serie è molto curata e complessa al tempo stesso, le illustrazioni che arricchiscono le pagine permettono di esplorare meglio ogni minimo dettaglio del drago stesso.

L'autrice divide in tribù ogni drago e seleziona tra loro dei cuccioli che a detta della profezia dei draghi dovranno salvare il mondo dalla guerra e dagli orrori che comporta da quasi vent'anni. 

Dopo un lungo ventennio di orrori e di guerra, i giovani draghi verranno. Quando di lacrime e sangue sarà intrisa la terra i giovani draghi verranno. 

Ma si sa ogni profezia ha o meno i suoi seguaci ed in questo caso troviamo Gli artigli della pace che tra guerre, azioni, morti e torture riusciranno a recuperare tutte le uova, o quasi, descritte nelle rime di quest'antica pergamena. 

Il regno di Pyrha è un'isola dove al suo cospetto si affacciano tre lune e sette tribù di drago. Quest'ultime si dividono in:   

- Ali di fango
- Ali di sabbia
- Ali di mare
- Ali di cielo
- Ali di pioggia
- Ali di ghiaccio
- Ali di notte

In ogni esemplare della tribù troviamo la descrizione fisica, le sue capacità, la regina della tribù e l'alleanza costituita nella guerra.  Questi minuziosi dettagli sembrano illuderci di sfogliare un libro di storia scolastico, sembra percorrere i ricordi sui banchi di scuola dove sul librone della materia si studiavano le guerre passate. 

Personalmente già dalle prime pagine ho cominciato a tifar subito per i draghi delle Ali di Notte. Un drago dalle squame nere violacee, mentre sulla parte inferiore delle ali troviamo squame d'argento che assomigliano quasi a stelle. Le capacità di questo drago sono quelle di leggere nel pensiero e prevedere il futuro. Come potevo non amarlo?

E' davvero come se ti piombasse addosso il cielo notturno 

Andando avanti nelle pagine troviamo la profezia dei draghi che racconta come avverrà la ricerca dei cuccioli che salveranno il mondo e anche qui standing ovation all'autrice, che con inventiva e rime curiose ha creato qualcosa di interessante!

Ecco quindi che il libro prende forma, nella prima parte troviamo l'avvento dei draghi, o meglio i cuccioli di drago che vengono addestrati e tutelati per salvare il mondo dalla guerra. Ma si sa, i cuccioli di qualsiasi razza, creatura umana o meno che siano, non si possono tener rinchiusi in quattro mura (in questo caso caverna) hanno il bisogno necessario di esplorare il mondo, di vivere la loro vita e provare nuove avventure, ecco perché la maggior parte dei cuccioli un po' troppo cresciuti, progettano la fuga dopo ben sei anni di duro ed intenso addestramento.

Nella seconda e ultima parte troviamo l'avventura che porta i vari personaggi a tirar fuori le proprie personalità e abilità. 

Troviamo Clay appartenente alle ali di fango, il più grande drago del gruppo che all'inizio preferisce parlare piuttosto che lottare.

Troviamo Glory figlia di Ali di Pioggia che in realtà viene utilizzata nella storia come sostituta della profezia. Qui l'autrice la descrive come un drago molto timido che mimetizza il suo colore a seconda delle cose che ha vicino. Un'abilità che pagina dopo pagina svilupperà e l'aiuterà in più occasioni.

Troviamo Starflight, appartenente alla mia tribù preferita, che in realtà preferisce studiare le pergamene e non sviluppare la sua vera abilità. 

Troviamo la piccola Sunny che nonostante la sua malformazione riesce comunque ad essere a suo modo ribelle, intraprendente e solare.

Ed infine troviamo Tsunami, un nome che la descrive appieno. Tsunami è stata uno di quei draghi che ho apprezzato per il suo carattere esuberante, forte, determinante, per il suo carattere prepotente e leale nei confronti dei suoi stessi amici. Appartiene alle ali di mare quindi forte nel nuoto e abile con la coda.

Pagina dopo pagina questi numerosi personaggi mi hanno permesso di vivere un'avventura ricca e piena di azione. 

Se l'inizio poteva sembrar lento nell'attesa dell'uscita dalla caverna, ecco che l'autrice gioca con noi facendoci trasalire di fronte ad un'evento inaspettato che ci porta a divorare le pagine per scoprire cosa ne accade dopo, portandoci quindi in un vortice di intrighi, tradimenti e suspance da toglierci il fiato.

Un fantasy talmente ben descritto che proporlo solo per ragazzi è molto riduttivo, in quanto è talmente ricco che può essere quasi paragonato al mondo stesso di Eragon e i suoi draghi.

Il linguaggio del libro è incalzante, la scrittura fresca e pulita permette di divorare le quasi quattrocento pagine in pochissimo tempo. Dopo l'inizio sembra quasi che l'autrice prenda confidenza con il lettore e che riesca quindi a catturare subito la nostra attenzione, narrando di nemici curiosi, di storie diverse e imprimere quindi riga dopo riga sempre più curiosità e voglia di sapere

Quel fiato sospeso che troviamo dall'inizio del libro, dall'avvento di quel fatto inatteso,ci accompagna fino alla fine delle pagine e se da una parte questo è un bene poichè significa che il libro è di nostro interesse, dall'altra diventa un male quando il secondo volume non si trova già sul nostro comodino, quindi ci troviamo a far i conti con il silenzio, la disperazione di aver lasciato il mondo dei draghi fino al prossimo capitolo.

Epico. Un fantasy da apprezzare e da continuare. Un fantasy che non può e non deve essere solo per bambini e ragazzi perchè il mondo che racchiude all'interno è qualcosa di maestoso e affascinante. 


Un libro che ho amato in ogni sua parte, che consiglio a tutti coloro che hanno voglia di avventura, di magia e perchè no anche solo di spensieratezza, di non pensar a nulla.

I sentimenti come la forte amicizia che l'autrice inserisce nelle pagine, ci permette di catagolare il libro come un custode di un messaggio, come uno di quei libri importanti che ci lascia dentro qualcosa che non va dimenticato.

E' un libro che sa di buono, sa di fresco e sa di mare. Un libro che sa di cielo azzurro e acqua, un libro che sa di nuvole e di panna. 



Un libro perfetto di cui pretendo presto il seguito!






Mi sento esattamente così:



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