venerdì 2 settembre 2016

Fire. Noi siamo il fuoco. Recensione

Quest'estate ho letto tantissimo e ora ho un sacco di recensioni da trascrivere dai foglietti al pc. Con la scusa di andar in vacanza ho lasciato il computer in camera a prendere polvere, quindi ora mi ritrovo a recuperare le bozze lasciate nei quaderni. Iniziamo allora con Fire. Noi siamo il fuoco. Un romanzo edito dalla Fanucci, completamente italiano!

Mettetevi comodi perché ho tanto da dire. 

Titolo: Fire. Noi siamo il fuoco
Autore: Dorotea De Spirito
Editore: Fanucci
Prezzo: 14.90€
Pagine: 304













Tutto il mondo è un enorme paese, quindi un autore quando è bravo, può essere italiano, cinese, americano, che rimane comunque bravo ugualmente. Ma ammettiamolo, quando ci troviamo di fronte ad un bel libro, di un autore tutta al femminile e tutta italiana... beh scusate, ma la testa e il cuore urlano al patriottismo! Un libro che trasuda emozione e patria allo stesso tempo.

A volte si ha paura di guardare avanti, di buttarsi su qualcosa che non si conosce, buttarsi a capofitto rischiando di perdere tempo e denaro diventa quindi pericoloso, si teme quell'incertezza che si può trovare, ma con Fire tutto questo non sussiste, perché l'autrice si pone con sicurezza e determinazione tra i podi più alti, facendoci conoscere subito la sua scrittura così potente, arricchendo la magia delle sue parole con un distopico che si inserisce tranquillamente tra i grandi.

Ci troviamo di fronte ad un ambientazione post guerra, dove tra cenere e disordine, tutto a Technè sembra esser rientrato nell'assoluto controllo, nell'assoluta certezza dell'ordine. Tutto deve essere perfetto e in questo luogo così dannatamente razionale non c'è posto per nient'altro. In questo mondo governa solo la tecnologia, l'essere umano diventa un pezzo di ferraglia che per sopravvivere deve eliminare ogni traccia di sentimento dal suo animo, le emozioni devono essere rase a zero. 

La nostra protagonista è la figliastra del Guardiano, l'uomo che ha il compito di controllare ogni cosa e ogni classe. Si perché come un enorme macchina, la società di Technè viene divisa in classi dove ogni classe deve funzionare sempre alla perfezione.

Per accedere ad una classe sociale, l'individuo deve sottoporsi ad un test a fine anno scolastico e Karis si trova esattamente in arrivo a quel momento.

Karis è determinata, è forte, è coraggiosa. Ha perso tutto nella vita, eppure non è comunque pronta ad affrontare l'impatto con quel sentimento, come si può annullare ogni emozione quando nella vita arriva colui che le emozioni te li crea? 

Le emozioni sono come fuoco, sono come acqua, le emozioni sono uragano che si presentano sotto forma di Sun, angelo e diavolo allo stesso tempo, un ragazzo che rapirà ogni cosa di lei.

Insieme ai suoi amici e al diavolo tentatore, Karis ha una nuova missione da svolgere e non più scegliere la sua classe sociale. Ha il bisogno di capire, ha il bisogno di scoprire ancora del mondo, ha bisogno di scoprire la realtà.

E qui cari miei lettori devo assolutamente fermarmi altrimenti finirei in spoiler e in un attimo vi parlerei già subito del finale.

Fire è un romanzo che ha meno di trecento pagine, eppure si divora in pochissime ore. L'ambientazione così ben descritta e la storia così ricca, ci portano davanti alla città di cristallo, e credetemi, vi aggrapperete con le unghie e con i denti pur di non uscirne.

Secoli ormai fa, la mia tesina fu sulla follia e questo romanzo me la ricorda tutta. Fire è follia, è pazzia, è tempesta e terremoto insieme, con Fire tremi e ti rialzi.

Sin dalla prima pagina veniamo catturati in questa storia, ci troviamo a bruciare con quello stesso fuoco dei nostri protagonisti, ci troviamo di fronte ad una scrittura così evocativa che ci si insinuerà il dubbio su quale sia effettivamente la realtà.

Il ritmo sempre incalzante diventa un battito del cuore in aumento, leggere diventa immagine, l'immagine diventa film.

Quando la casa editrice mi ha parlato di questo libro ho avuto la paura di trovarmi di fronte a qualcosa di già visto con il grande nome di Veronica Roth, ma ciò si annulla già dalle prime parole che ci travolgono come fiume in piena.

Dorotea è complessa, è un autrice che pur nonostante la sua giovane età, ha la scrittura nelle vene. Con questo libro è stata capace di schiaffeggiare la realtà, di far vedere al mondo quanto la scrittura non sia venduta e quanto la creatività in realtà non sia morta. Ha dato uno schiaffo a tutti quelli che hanno definito i fantasy e i distopici italiani come qualcosa di già visto, ha dato uno schiaffo a me per aver dubitato.

Pagina dopo pagina mi piace come l'autrice faccia crescere i nostri protagonisti, come la loro evoluzione e la loro complessità, li faccia sentire reali. Mi piace come per un attimo si ha la certezza di aver inquadrato ogni cosa, ogni regola, ogni ambientazione della città e come poi girando pagina tutto crolli in frantumi, come se ci fossimo fossilizzati solo su delle stupide apparenze.

L'autrice con il suo mondo ci porta faccia a faccia a rivedere le emozioni, a capire quanto sia estremo vivere senza. Ci porta ogni emozione a fior di pelle, facendoci sentire vivi con la sua stessa storia.

Fire ci fa battere il cuore. Ci porta a vivere. Ci porta a realizzare ogni emozione. Fire è droga e ci fa sentire la dipendenza di volerne ancora e ancora. 









6 commenti:

  1. Questo deve essere mio!!! Una persona super controllata come me ne ha un folle bisogno!

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    1. Te lo consiglio, mi è piaciuto molto soprattutto la parte delle emozioni.

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  2. Ciao! :) Avevo sempre snobbato questo libro (anche se il titolo mi piace molto) ma ora mi sa che ci farò un pensierino sopra!!! :)

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    1. Ciao Sianna, è bello rileggerti. Si vale la pena!

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  3. Ciao bella, lo vedo da un po' in giro e voglio assolutamente leggerlo, adoro la trama ed il fatto che sia nato da una penna italiana ❤️La recensione mi ha emozionata, mi invogli ancora di piu' a volerlo leggere ^_^ sara' mio!

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    1. Eh..il patriottismo insorge sempre :) fammi sapere se lo leggerai.

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