sabato 8 aprile 2017

La ragazza del dipinto. Recensione.

Buongiorno Abitanti Lettori Del Mondo e buon sabato. Siamo in pieno weekend, il caldo inizia già ad esser torrido e la voglia di far qualcosa cala ulteriormente. Oggi visto la giornata, abbiamo deciso di partire per una bella passeggiata nei sentieri del bosco insieme alla pestifera Frejya. Voi, invece, che programmi avete? Prima di partire, voglio lasciarvi la mia opinione di un esordio che ultimamente ha fatto tanto scalpore. Sto parlando di La ragazza del Dipinto, un libro che per me rimane ancora un incognita.


la ragazza del dipinto

Ellen Umansky


Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: 10,00€
Pagine: 349

Trama: Vienna, 1939. Mentre lo spettro della guerra terrorizza l'Europa, i genitori di Rose Zimmer cercano disperatamente un modo per lasciare l'Austria. Non riuscendoci, decidono di salvare almeno la loro giovane figlia. Rose viene così affidata a degli sconosciuti e portata in Inghilterra. Sei anni più tardi, quando la guerra è finalmente terminata, Rose tenta di ricostruire la propria vita devastata: si mette quindi alla ricerca di un quadro del pittore Soutine, appartenuto alla madre, e al quale la donna era legatissima. Sulle tracce di quel dipinto, diventato per lei quasi un'ossessione, Rose arriverà fino a Los Angeles e a Lizzie Goldstein, figlia di un famoso collezionista. Tra Lizzie e Rose nasce un'amicizia inaspettata, destinata però a interrompersi bruscamente quando le due donne si troveranno di fronte a una verità dolorosa: un segreto che ha a che fare con il quadro di Soutine e che è rimasto nascosto per tanti anni...

Quella che vedete qui a lato è la cover originale del libro e mettendola a confronto con quella italiana, si capisce come il libro ne venga così snaturato. Ultimamente con il successo de La ragazza del treno , sembra che di moda ci sia la smania di inserire la parola ragazza ovunque, creando così confusione con quello che è il contenuto. Non leggendo la sinossi e basandomi solo sulla copertina italiana, La ragazza del dipinto sembra che parli di un quadro con una protagonista tutta al femminile, un po' come La ragazza con l'orecchino di perla, in realtà tutto questo non c'entra assolutamente nulla. Il quadro di cui tutti parlano è una sorta di filo rosso che unisce entrambe le protagoniste della storia, nonostante uno spazio temporale diverso, ma il dipinto non rappresenta la ragazza che vi è in copertina. Un errore da parte della casa editrice? O semplicemente una decisione strategica?

Ne La ragazza del dipinto il romanzo diviene donna, ha la forza, il bisogno, la determinazione di una donna, o meglio due. Ci sono alcuni romanzi che li senti a pelle. che li definisci già per genere e, quello di La ragazza del dipinto, è prettamente femminile per tutto ciò che ne contiene all'interno.
Già dalle prime pagine ci troviamo in una delle grandi città con una delle protagoniste a cui mi sono più legata. Rose è benestante, figlia di genitori benestanti e nella vita non le manca niente; vive in una bellissima casa dove ogni angolo custodisce la bellezza dell'arte, ma siamo nel periodo dove la follia umana non ha avuto limite, Rose è figlia di ebrei e il nazismo batte alla sua porta come piombo. La scelta di salvezza che i suoi genitori attuano e che ad occhi di estraneo può sembrare crudele, porta Rose a vivere una vita fatta di sacrifici, a vivere il buio per capire quanto può esser bella la luce.

Dall'altra parte, invece, ci troviamo di fronte a Lizzie, una donna di trentasette anni alle prese con il dolore per lei più grande, quello della perdita di suo padre per un incidente d'auto. L'autrice ci fa conoscere il personaggio di Lizzie di fronte alla bara, mentre rapita dai ricordi racconta i pochi giorni prima dell'accaduto, Lizzie è uno di quei personaggi complicati, che se all'inizio ti possono rapire per il loro carisma, poi piano piano tendono a scivolare in un vortice di quasi delusione per come sono andate le cose, Lizzie è complicata da capire, noiosa e troppo infantile a volte, ma va capita. Va capita in ogni lato per essere apprezzata.

Come detto precedentemente, il filo rosso che accomuna le due donne è quel quadro che, prima da una parte e poi dall'altra, viene rubato ad entrambe, non capendo quanto in fondo quel quadro rappresentasse una parte di sè; ma si sa quando l'universo ci mette lo zampino le cose possono cambiare e la situazione o meglio la vita di entrambe le donne cambia quando l'incontro avviene al funerale del padre di Lizzie.

Se fino a qui il romanzo può sembrare arrivato alla fine, o l'inizio di un giallo su un opera d'arte, beh vi state sbagliando. E' un romanzo che di potenziale ne ha davvero molto, specie nell'affrontare quel passato che le donne sentono ancora nella pelle, ma a volte la scrittura mi è sembrata troppa. Stiamo parlando di un romanzo che ha avuto,forse per pura innocenza o smania, il troppo; ha sviluppato troppi contenuti, troppi dettagli che a volte era meglio tacere. E' come se l'autrice avesse avuto un ispirazione e invece di trarne spunto per creare una storia, ne ha buttato tutto all'interno in un gran minestrone di cose. Non era meglio una pizza?

Se il romanzo viene spulciato parte per parte, analizzato, sintetizzato in molte parti, allora si può essere apprezzato, ma per come è adesso l'unica parte che ho apprezzato davvero è stata la storia di Rose, sulla sua vita che prepotente si è scagliata contro di lei, per poi farcela ad arrivare alla fine.

Anche io ti amo, disse. Domani ho una giornata lunga e spense la luce del suo comodino. Rose rimase sola nel buio, una solitudine molto più acuta perchè sapeva di esser stata lei a procurarsela. 

3 commenti:

  1. A me non è piaciuta la parte mdoerna del romanzo, quella su Rose, al contrario, mi ha presa molto. Tra i due tempi io non ho trovato sintonia, avrei preferito che fosse Rose a condurre tutta la storia, magari anche negli anni 2000 lasciando a Lizzie un ruolo secondario... ma pazienza XD

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    1. Io non me la sono sentita di bocciarlo completamente in quanto molte parti mi sono piaciute, ma anch'io mi sono legata solo al personaggio di Rose, forse splendeva di più.. troppi punti e sfumature

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    2. Non l'ho bocciato, un 3 su 5 come te :D

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