martedì 12 settembre 2017

Una ragazza senza ricordi, di Frances Hardinge - Recensione -

Finalmente è arrivato il momento di parlarvi di questo romanzo che è entrato subito nella classifica dei miei libri preferiti in assoluto. Avete presente quei libri di cui vi piace esattamente tutto e non solo la trama ricca e interessante? Ecco, Una ragazza senza ricordi è esattamente questo. 


una ragazza senza ricordi

Frances Hardinge 


Editore: Mondadori 
Prezzo: 18,00€
Pagine: 433

Trama: Triss ha un'unica certezza: da quando è caduta nel fiume Macaber, nella sua vita tutto è cambiato. Era una notte buia, di cui non riesce a ricordare nulla. I minuti passati sott'acqua sembrano averla trasformata: Pen, la sorellina di nove anni, ha paura di lei, e continua a dire che in realtà Triss non è più Triss. Sembrano pensarla così anche i suoi genitori, che bisbigliano sottovoce dietro porte chiuse celando segreti e misteri, come le lettere che continuano a ricevere da Sebastian, il figlio morto in battaglia durante la Prima guerra mondiale. E intanto Triss ha continuamente fame, una fame insaziabile e brutale, piange lacrime di ragnatela e si ritrova in un corpo sempre più fragile, che sembra fatto di foglie e fango. Ben presto, Triss scopre l'esistenza di un perfido architetto che vive tra il mondo reale e l'Altronde, una dimensione popolata di malevole creature senza volto, ed è lì che Triss e Pen devono avventurarsi, prima che sia troppo tardi.

Frances Hardinge è il riflesso allo specchio dell'autrice J.Rowling, solo un po' più oscura e gotica. Dopo Holly Black, Frances Hardinge entra assolutamente nella classifica delle mie autrici preferite e di lei sono pronta a leggere e ad amare anche la lista della spesa. Ho iniziato ad apprezzare l'autrice grazie a L'albero delle bugie, edito sempre da Mondadori, ma con Una ragazza senza ricordi, sono rimasta completamente spaesata, innamorandomi in ogni riga.

Già dalle prime pagine entriamo nella vita dei nostri protagonisti; dopo un incidente in acqua, Theresa, detta Triss, si risveglia confusa. E' circondata da diverse persone, medici e familiari, eppure non riesce a riconoscere le persone che vede come membri della propria famiglia. Sa chi sono, ma a pelle non li sente suoi. La voce nella sua testa continua a ridere di lei, a prenderla in giro e a darle numeri che per il momento non riesce a capire. Per il medico è solo una confusione temporanea, ma dopo l'incidente la bambina sta bene e piano piano con del riposo andrà sempre meglio.
Andando avanti, i suoi genitori, come è giusto che sia, cercano di prendersi cura di lei e di allontanare quel brutto incidente dalla sua memoria. L'unica che vede in Triss qualcosa di diverso, è la sorellina più piccola Pen, che in lei vede un mostro, qualcun altro e non la vera Triss.
Passano i giorni e Triss ha sempre più fame; non riesce a controllarsi. Davanti al cibo lei diventa il predatore e tutto ciò che ha davanti la sua preda, fino ad arrivare a mangiare cose inimmaginabili, anche le sue stesse bambole di porcellana.
Tutto ciò che ha intorno si anima e la nostra protagonista è sperduta di fronte a questo incubo che tocca con mano. Perché le bambole le parlano? Perché le bambole si girano a fissarla? Perché non piange lacrime, ma ragnatele?Perché i suoi capelli sono foglie? La voce nella sua testa non smette di parlare. Triss ormai è sicura di ciò che le succede: in quell'incidente lei è impazzita e deve nasconderlo alla sua famiglia, per non rischiare di essere rinchiusa da qualche parte. 

Pagina dopo pagina divoriamo anche noi la stessa scrittura, cercando di andare sempre più affondo nella storia. La nostra protagonista diventa la nostra ombra, non possiamo smettere di leggere, dobbiamo sapere cosa è successo a Triss e cos'è quell'ombra che sembra esserci da sempre. Se da una parte, troviamo la nostra protagonista intenta a nascondere la sua follia ai suoi familiari, anche dall'altra parte i suoi genitori nascondono un segreto: nascondono la presenza di qualcuno che quotidianamente fa comparire in un cassetto della stanza, lettere del figlio maggiore ormai defunto, morto in guerra tempo prima.

A primo impatto Una ragazza senza ricordi è pura follia, è un romanzo che può diventare una classica sceneggiatura dai toni di Tim Burton, oscura e malinconica al tempo stesso; Solo andando affondo nella storia si riesce a capire che, nonostante tutto, l'autrice ci lascia messaggi che si insinuano nella pelle, affronta il tema della morte, della speranza, dell'accettazione della luce nel buio, l'accettazione del sé e il valore affettivo che può e deve ancora essere presente nell'amicizia e nella famiglia.

Nonostante i toni scuri, la storia si sviluppa in Inghilterra dopo la fine della prima guerra mondiale. Se di solito per immaginare l'ambientazione si ha bisogno di minuziosi dettagli, con Frances Hardinge tutto ciò non serve, in quanto le parole e lo stile della scrittura permettono di immaginare il tutto anche solo dopo una riga. Lo stile incalzante non permette mai di distogliere l'attenzione dalla pagina, se non per ricordarci di respirare. 

Può darsi che io sia stata sul punto di divorare Pen, ma non l'ho fatto. E non lo farò. Non le farò del male, qualunque cosa accada. 
Una ragazza senza ricordi è un romanzo che tutti, grandi e piccini dovrebbero leggere. E' un romanzo forte, ricco di messaggi da non sottovalutare. E' un romanzo che dovrebbe già viaggiare in tutte le sale cinematografiche. E' un capolavoro, una finestra sul vero mondo. 

2 commenti:

  1. Sai che proprio a Tim Burton mi hanno fatto pensare le tue parole? Ricorda l'atmosfera della sposa cadavere.. Ho letto di questo romanzo giorni fa su un giornale e sembrava interessante, ma la tua recensione è favolosa e mi ha convinta a prenderlo!!

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  2. Sai che proprio a Tim Burton mi hanno fatto pensare le tue parole? Ricorda l'atmosfera della sposa cadavere.. Ho letto di questo romanzo giorni fa su un giornale e sembrava interessante, ma la tua recensione è favolosa e mi ha convinta a prenderlo!!

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